22 December, 2025

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Anche quest’anno Cagliari celebrerà la Festa della Liberazione dal nazifascismo con il tradizionale corteo che da piazza Garibaldi raggiungerà piazza del Carmine per ricordare così, a 74 anni di distanza da quella storica data, la lotta partigiana, la fine della dittatura e la riconquistata libertà. L’iniziativa, organizzata dal Comitato 25 Aprile, sarà anticipata e proseguirà fino a tutto il mese di maggio con una serie di iniziative che, organizzate in città e in altri centri della provincia, saranno rivolte soprattutto alle scuole e ai giovani.

Il programma, in corso da diverse settimane, entra nel vivo martedì 23 aprile con l’inaugurazione due mostre. La prima al Teatro Massimo di Cagliari ha per tema “Gli schiavi di Hitler” e racconta la Resistenza degli internati militari italiani e il lavoro forzato attraverso racconti, disegni e documenti. Realizzata dal Centro studi che ha lo stesso nome e che ha sede a Cernobbio, è organizzata dall’associazione Terra Promessa di Selegas. Promossa in collaborazione con Anppia e Anpi, resterà aperta fino a domenica 28.

“Donne della Resistenza. Madri Costituenti. Itinerari di Democrazia” è invece la mostra, proposta dall’Anpi che verrà inaugurata presso l’aula consiliare del comune di Quartucciu e resterà visitabile fino a giovedì 25. Da venerdì 26 fino al 1° maggio la mostra sarà invece allestita presso il Liceo Dettori.

Mercoledì 24 aprile l’appuntamento è invece a San Basilio dove per le 19 la sezione Anpi della Trexenta organizza una fiaccolata.

Giovedì 25 aprile, 74° anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo, si terrà a Cagliari il tradizionale corteo. Dopo il raduno dei partecipanti a partire dalle 9.30 nella parte alta pedonale di Via Alghero, il corteo si snoderà per la via Sonnino, con una sosta al Parco delle Rimembranze, dove verrà depositata una corona d’alloro in ricordo dei caduti per la patria e la libertà dell’Italia nella guerra di Liberazione, a cura delle associazioni partigiane e delle istituzioni. Dopo un omaggio all’opera-monumento ad Antonio Gramsci di Pinuccio Sciola, il corteo riprenderà a sfilare in via Sonnino, piazza Emilio Lussu, via Roma, via Sassari e fino alla piazza del Carmine. Qui sul palco i giornalisti Vito Biolchini e Alessandra Addari coordineranno gli interventi di saluto del presidente del Comitato 25 Aprile, di giovani studenti e di un rappresentante nazionale dell’Anpi. A scandire la mattinata saranno i canti partigiani del Coro Anpi delle sezioni di Cagliari e Trexenta, coordinati da Roberto Deiana.

La festa poi proseguirà nel pomeriggio a partire dalle 15.30 con un presidio in piazza Gramsci nella zona prospicente al Monumento ai caduti.

Alle 18.30 invece, nella sala della Fondazione Siotto in via dei Genovesi, l’associazione Chenàbura organizza il dibattito “La Resistenza ebraica: Enzo e i fratelli Sereni”.

La Festa della Liberazione proseguirà poi a Pirri con due appuntamenti di spettacolo, in programma presso La Vetreria e inseriti nell’ambito del cartellone “Aprile Resistente”. Alle 19.00 va in scena “Servabo” di Luigi Pintor, una produzione del Crogiuolo con Mario Faticoni ed Antonello Carta alla fisarmonica. Alle 21.00 invece spazio a “La città futura” un recital concerto ispirato all’opera di Antonio Gramsci, con Stefano Giaccone e Giuseppe Manias.

Il 25 aprile sarà celebrato anche in alcuni centri della provincia. La mattina del 25 aprile San Nicolò Gerrei ricorderà Salvatore Corrias, Partigiano e Giusto tra le Nazioni, in una iniziativa dell’Anpi Trexenta.

A Monserrato la Liberazione verrà celebrata in mattinata con una messa in suffragio e la deposizione alle 11 di una corona d’alloro al Monumento ai caduti di tutte le guerre presso i giardinetti di via Del Redentore. Organizzano l’Associazione Combattenti e l’Anpi in collaborazione con il Comune.

La Festa della Liberazione sarà celebrata anche a Settimo San Pietro (appuntamento dalle 9 al chiosco bar Primo Levi con musica, laboratori artistici e il mercatino degli hobbisti) e a Senorbì, dove alle 17.00, è in programma una manifestazione a cura dell’Anpi.

“Fascismi vecchie nuovi, in Italia e in Sardegna” è invece il titolo della conferenza in programma venerdì 26 aprile a Cagliari. Appuntamento a partire dalle 17.30 all’Hostel Marina (Scalette San Sepolcro). Intervengono il direttore dell’Istasac Aldo Borghesi e il dirigente nazionale dell’Anpi Vincenzo Calò.

Alle 21 prosegue invece alla Vetreria di Pirri la rassegna “Aprile Resistente”. In scena “Il viaggio di Giame” di Carlo Ferrucci, un recital con Rita Atzeri, Maria Grazia Bodio, Simeone Latini, Maria Loi e Fausto Siddi (produzione Il Crogiuolo).

Due invece gli appuntamenti in programma domenica 28 aprile. A Quartu Sant’Elena, con partenza alle 9.00 dalla Bussola del Lungomare Poetto si terrà il Memorial ciclistico dedicato a Gino Bartali e alle staffette partigiane.

Alla Vetreria di Pirri, alle 21.00, per la rassegna “Aprile Resistente” va in scena lo spettacolo “Cammelli a Barbiana, Don Lorenzo Milani e la sua scuola”, di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con Luigi D’Elia e la regia di Fabrizio Saccomanno (una produzione Thalassia -Teatri Abitati)

Le celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione dal nazifascismo proseguiranno anche nel mese di maggio. Da mercoledì 1° a domenica 5 Senorbì ospiterà la mostra “Gli schiavi di Hitler”, promossa da Anppia e Anpi e organizzata dall’associazione Terra Promessa di Selegas.

Giovedì 2 maggio, grazie all’Anpi e allo Spi-Cgil, gli studenti dell’Istituto Tecnico Scano saranno protagonisti di un viaggio della vemorianei luoghi delle stragi nazifasciste (Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Padule di Fucecchio).

Venerdì 3 maggio, nella sala Nanni Loy dell’Ersu in via Trentino a Cagliari, “Francesco Cocco: fra cultura e politica”. Numerose testimonianze ed un video ricorderanno a partire dalle 17.00 l’intellettuale cagliaritano, in una iniziativa organizzata dal Centro di Iniziativa Democratica con la collaborazione di Istituto Gramsci Sardegna e l’Anpi.

Lunedì 6 maggio ad Assemini, presso l’Istituto professionale, Uaps e Anpi organizzano la proiezione del docufilm su “Gerard Hoffman, combattente contro il nazifascismo” e la mostra sugli antifascisti ed i partigiani sardi.

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I cadetti sassaresi del team Tarantini nei giorni scorsi si sono messi ancora una volta in mostra per le loro doti atletiche. I nak su” del settore giovanile del Tarantini Fight Club, guidato dal tecnico Vincenzo Casu, hanno portato a casa delle importanti vittorie, conquistate sul ring del Muay thai Gallura.

La manifestazione, che si è svolta nella palestra comunale polivalente di Padru sotto l’egida della Fikbms, ha visto le vittorie di Erika Deiana nei 42 kg, Giada Pulina nei 37, Matteo Chessa 57, Federico Casu 57 kg e Matteo Dore dei 63. Gli atleti così hanno aggiunto nuove vittorie al loro già ricco palmares.

Si tratta di ragazzi cresciuti nel Tarantini Fight Club, che da quasi vent’anni si dedica alla crescita sportiva dei ragazzi.

«Promuoviamo le arti marziali e la Muay thai anche per i più piccini – aggiunge Angelo Tarantini, patron della scuola che è anche centro Sportivo Coni per l’orientamento e l’avviamento allo sport dei giovani – ed accogliamo i bimbi già dai 3 anni, prima con la pre-motoria per poi accompagnarli in un percorso marziale fino alla maggiore età.» 

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Un’occasione unica per studiare ed apprendere tecniche teatrali direttamente da uno degli storici componenti della compagnia statunitense Living Theatre. Thomas Walker sarà infatti a Sassari dal 23 al 26 maggio prossimi  per tenere un imperdibile laboratorio teatrale. Il workshop in programma a Sassari consentirà di unire gli elementi performativi, espressivi e tecnici della poetica del Living Theatre alla conoscenza della sua storia e verte su azioni, rituali ed esercizi propri degli spettacoli del repertorio del Living e sulla biomeccanica come strumento di preparazione fisica e allenamento. L’iniziativa è promossa dall’associazione Senza Confini Di Pelle in collaborazione con MAB Teatro  – Progetto TheatrOn Officina mental-dinamica.

Tom Walker è parte del Living Theatre dal 1970. Lavora con i suoi fondatori Julian Beck e Judith Malina per 45 anni. Dalla scomparsa di Judith nel 2015, Tom porta avanti il lavoro del Living Theatre di New York in Brasile, Messico e negli Stati Uniti. Da molti anni tiene laboratori e workshop sulle azioni del Living Theatre e sul teatro politico di strada. Vive e lavora a New York.

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Il presidente della Regione, Christian Solinas ha riunito oggi a Villa Devoto la Giunta regionale. Fra i diversi provvedimenti approvati, l’esecutivo, su proposta del presidente e viste le richieste pervenute da numerosi direttori generali degli assessorati fra i quali quelli degli enti locali, della sanità, degli affari generali, della difesa dell’ambiente, ha deliberato di resistere in giudizio contro il ricorso alla Corte Costituzionale presentato dal presidente del Consiglio dei ministri per illegittimità costituzionale di taluni degli articoli contenuti nella legge regionale n. 1 “di semplificazione 2018” , approvata lo scorso 11 gennaio 2019.

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Si accenderanno le luci al Polo museale Casa Zapata a Barumini sabato 18 maggio per le ‘Suggestioni musicali’ che accompagneranno l’edizione 2019 de ‘La Notte dei Musei’. Un’occasione unica per una suggestiva visita serale alla storica residenza, fatta erigere dall’antica e nobile famiglia aragonese degli Zapata, e al Museo Archeologico con i suoi tesori in mostra. Il tutto accompagnato dalle immortali note delle arie d’opera di Mozart, Rossini, Verdi, Bellini e Puccini grazie al concerto organizzato per l’occasione. Grande musica, dunque, che sarà il clou della serata che partirà dalle ore 19.00, con i saluti istituzionali del sindaco di Barumini, Emanuele Lilliu e degli altri rappresentanti della Fondazione Barumini che organizza la serata con l’Amministrazione comunale e con il patrocinio del Polo Museale della Sardegna – Mibac. La Notte Europea dei Musei, giunta alla sua 15ª edizione, arriva a Barumini nel pieno spirito della manifestazione che intende interconnettere le comunità ed i loro musei come diffusori di nuove opportunità di conoscenza. Ed allora anche a Barumini spazio a concerti, visite guidate, illuminazioni e degustazioni dei prodotti tipici isolani.

«La ‘Notte dei Musei’ e l’evento del prossimo 18 maggio, rappresentano un’occasione importante per aprire a cittadini e turisti, ancora una volta, le bellezze storiche e culturali del nostro territorio – commenta il primo cittadino di Barumini Emanuele Lilliu – lo spirito dell’iniziativa, inoltre, si sposa in pieno con la filosofia che porta avanti con successo la Fondazione, che è quella di valorizzare il grande patrimonio culturale di Barumini e dell’intera Marmilla, in un sistema di valori in rete come traino per lo sviluppo sociale ed economico dell’intero territorio.» 

Dopo i saluti di presentazione degli eventi (ore 19.00) la serata si aprirà alle 19.30 con il concerto del Coro ‘Vocincanto’ di Quartu sant’Elena diretto dal maestro Boris Smocovich, il soprano Alice Serra ed il pianista Manuele Pinna che eseguiranno i celebri brani e arie d’opera di Mozart, Rossini, Verdi, Bellini e Puccini. Il concerto si chiuderà con un brano in lingua sarda. A seguire l’Apericena con la degustazione dei prodotti tipici e del torrone caldo servito in cialde d’ostia. Al termine è prevista la visita guidata al Museo Archeologico.

La quota di partecipazione alla serata è di 20 euro e sarà interamente devoluta al restauro del portale del Palazzo Zapata. La raccolta fondi permetterà di ridare il giusto splendore all’ingresso di uno dei simboli più noti di Barumini, raro esempio in Sardegna di architettura spagnola dai tratti classicheggianti.

La scadenza delle adesioni è prevista per il prossimo 30 aprile. Per informazioni contattare promo@fondazionebarumini.it – 340 7957969 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 17.00).

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Si rinnova anche nel 2019 l’appuntamento con la “Festa del Patrimonio”, in programma nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 maggio.«L’iniziativa, inaugurata lo scorso anno, mira a rafforzare il senso di identità e di appartenenza dei nostri concittadini ai tanti luoghi e simboli storico-culturali che caratterizzano il territorio comunale. L’obiettivo è attuare un progetto sistemico di valorizzazione del nostro patrimonio, dal paesaggio all’ambiente, dall’architettura agli spazi urbani», ha detto il sindaco Paola Massidda.

La Festa del Patrimonio vedrà un ampio coinvolgimento delle scuole e delle associazioni cittadine.

«Sono previste numerose iniziative tese a rilanciare il ruolo della città di Carbonia in chiave turistico-culturale: dalle mostre fotografiche ed etnografiche ai laboratori tradizionali, dagli eventi sportivi alla visita al Nuraghe Sirai e alle escursioni a piedi e in bicicletta verso i principali medaus della zona», ha aggiunto l’assessore della Cultura Sabrina Sabii.

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Il comune di Carbonia ha messo in liquidazione presso l’Unicredit Banca i mandati di pagamento relativi all’ultimo bimestre del REIS (Reddito di Inclusione Sociale della Sardegna), una misura di contrasto alla povertà.

I mandati per cassa dovranno essere necessariamente riscossi entro mercoledì 24 aprile.

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«Prendiamo atto con soddisfazione del fatto che nel disegno di legge di conversione del D.L. con disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale, cosiddetto ‘D.L. emergenze’, sono state accolte molte delle nostre proposte di modifica in favore degli olivicoltori pugliesi, degli allevatori sardi e del comparto agrumicolo e che, pur con risorse esigue rispetto alle reali esigenze del primario, sono stati inoltre inseriti importanti misure per il sostegno ai settori suinicolo e saccarifero.»

Così il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri ed Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, dopo il via libera al provvedimento, avvenuto in prima lettura alla Camera dei deputati.

«L’ok senza alcun voto contrario prova in maniera inequivocabile la larga condivisione dei contenuti del D.L. emergenze, che vanno a dare immediato ristoro a numerosi settori del primario, i cui protagonisti hanno estremo bisogno di una boccata d’ossigeno», aggiunge il coordinamento, auspicando ora un rapido iter anche al Senato, dove si potrà andare a migliorare ulteriormente tali disposizioni.

«Confidiamo pertanto nelle parole del ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, che in occasione di un recente incontro ha assicurato tempi celeri per la conversione in Legge del provvedimento, che a suo dire si concluderà dopo le festività pasquali», prosegue Agrinsieme.

«Ribadiamo, però, la necessità per il comparto olivicolo, così come per i settori ovicaprino e agrumicolo, di avere ulteriori risposte dalle istituzioni, individuando e stanziando maggiori risorse che permettano agli agricoltori di coprire i danni causati dalle recenti emergenze. Non possiamo poi nascondere il nostro rammarico per i mancati interventi per le altre regioni colpite dalle gelate del 2018; ricordiamo, infatti, che sul territorio nazionale sono presenti altri focolai di crisi riguardanti comparti produttivi strategici e che sono state molte le regioni ad essere drammaticamente colpite delle avversità atmosferiche di fine inverno 2018. L’auspicio è che anche tali istanze possano trovare risposte durante l’iter di conversione parlamentare», conclude il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri ed Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

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“Italo Diana: Ordito e Trama di un’arte antica”. Per la prima volta, i preziosi manufatti del maestro d’arte di Sant’Antioco Italo Dianasaranno esposti al pubblico: “tesori” che comporranno una mostra eccezionale e inedita (inaugurazione venerdì 3 maggio alle 19.30) negli spazi del MAB, Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco. L’evento, organizzato in collaborazione tra l’Archeotur, la cooperativa Studio87 ed il comune di Sant’Antioco, rientra nell’ambito delle celebrazioni pianificate in occasione della 660ª edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, Patrono della Sardegna. L’allestimento prevede l’esposizione di manufatti in bisso e in lino, nonché documenti e immagini che raccontano le attività del suo laboratorio di tessitura, le partecipazioni alle mostre di artigianato in Sardegna e in Italia, l’esperienza di maestro di Arti tessili nella scuola d’Arte di Sassari diretta da Filippo Figari.

«È con orgoglio e soddisfazione – commenta l’assessore della Cultura Rosalba Cossu – che presentiamo la mostra dedicata a Italo Diana. Con questa preziosa esposizione, allestita grazie alla disponibilità degli eredi dei figli del Maestro, Mariangela, Emma e Lino Diana, intendiamo rendere omaggio a uno dei più grandi interpreti di quest’arte antica: la tessitura e la lavorazione del Bisso. Italo Diana raffigura un grande esempio di imprenditore colto ed intelligente: le sue intuizioni legate all’intreccio fortissimo di tradizione e innovazione applicate all’arte della tessitura, rappresentano per la comunità antiochense un percorso virtuoso di straordinaria attualità.»

I pregiati manufatti in bisso, i fusi, le rocche, le launeddas che Italo Diana suonava accompagnando la processione del santo patrono per “Sa festa manna”, saranno esposte e custodite in apposite teche, mentre alcuni pannelli creeranno un percorso cronologico che si svilupperà dagli inizi della prima guerra mondiale al secondo dopoguerra.

«Quest’anno i festeggiamenti dedicati al Patrono della Sardegna si arricchiscono di diversi appuntamenti consacrati alla Cultura – conclude l’assessore Rosalba Cossu – che precedono i canonici tre giorni di celebrazioni. Dal 30 aprile al 3 maggio, dunque, avremo il piacere di beneficiare di una serie di incontri culturali inseriti nella sezione di eventi denominata “Aspettando Sa Festa Manna”: la mostra di Italo Diana rientra proprio in quest’ambito. E sarà un evento unico, da non perdere.»

La mostra sarà visitabile fino al 31 maggio.

 

 

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Dopo il rinvio a causa del maltempo delle settimane scorse, domenica 21 aprile, giorno della Santa Pasqua, sarà la prima delle “Domeniche al Nuraghe” Sirai, un evento eccezionale che consentirà a turisti e residenti di ammirare la straordinaria fortezza sardo fenicia, l’unico sito dove si riconosce la fase più recente della civiltà nuragica, contemporanea a quella fenicia.

Nelle domeniche del mese di aprile (21-28), nei giorni di Pasquetta (22 aprile) e dell’anniversario della Liberazione d’Italia (25 Aprile), il Nuraghe Sirai di Carbonia sarà aperto al pubblico.

L’iniziativa è stata organizzata dal comune di Carbonia, dal ministero dei Beni culturali, dalla Cooperativa Sistema Museo, dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.

«Assisteremo ad un bellissimo evento che mira a replicare il successo delle domeniche del mese di Ottobre del 2018, quando oltre 1.200 tra residenti e turisti poterono ammirare la fortezza sardo fenicia, visitandone le fortificazioni, la porta pedonale, l’area sacra e la più antica officina del vetro. Il modo migliore per promuovere e valorizzare la conoscenza e la fruizione di un sito archeologico che, insieme all’intero patrimonio museale cittadino, può rappresentare un volano per lo sviluppo turistico-culturale del nostro territorio», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Le visite guidate si svolgeranno a cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco delle giornate in calendario: ore 9.30; ore 11.30; ore 15.30; ore 17.30. Il biglietto ha un costo di 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 0781 1867304 oppure scrivere un’email all’indirizzo carbonia@sistemamuseo.it .