25 August, 2026

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Dinamo, oggi o mai più! La squadra di Gianmarco Pozzecco affronta questa sera (PalaSerradimigni, inizio ore 20.45) in Gara6 l’Umana Reyer Venezia, con l’obbligo di vincere, per pareggiare la serie e rimandare tutto a Gara7 che si giocherebbe sabato sera al Taliercio di Mestre.

Il coach biancoblu dovrà fare ameno di Stefano Gentile, infortunatosi due giorni fa nel finale di Gara5 a Mestre, ma conserva una grande fiducia nello spirito di reazione della sua squadra, che sarà spinta dall’entusiasmo dei 5.000 che gremiranno come sempre le tribune del PalaSerradimigni.

La Dinamo conta sulle sue qualità, che l’hanno portata alla straordinaria rimonta in campionato, dall’11° al 4° posto nella “regular season” , alle strepitose serie con Happy casa Brindisi e Olimpia Milano, entrambe spazzate via in tre sole partite, nei quarti e nelle semifinali dei playoff, ed alla conquista della Fiba Europe Cup, con il pensiero al precedente della stagione 2014/2015 che vide la squadra allora guidata da Meo Sacchetti, affrontare la Grissin Bon Reggio Emilia di Max Menetti, in Gara6 al PalaSerradimigni con l’obbligo di vincere, si impose dopo tre tempi supplementari, ed andò poi a conquistare in trasferta lo scudetto dello storico “triplete”.

Questa sera, a spingere la Dinamo verso Gara7 ci saranno non solo i 5.000 del PalaSerradimigni ma tutti gli sportivi sardi che si sono letteralmente “innamorati” della squadra sassarese e della pallacanestro.

Rashawn Thomas contrastato da Austin Daye, i grandi protagonisti della finale scudetto. Fonte: www.dinamobasket.com .

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La decisione del Governo centrale di “uscire” dal carbone entro il 2025 avrà ricadute molto negative sul sistema economico della Sardegna e, soprattutto, sull’occupazione.

Di qui l’appello ad una azione forte ed unitaria nei confronti dell’Esecutivo nazionale che le organizzazioni sindacali hanno rivolto alle istituzioni regionali durante l’audizione sulle politiche energetiche svoltasi davanti alla commissione Attività produttive, presieduta da Piero Maieli (Psd’Az).

Infatti, lo scenario che si configura, ha sottolineato il segretario della Filctem Cgil Francesco Garau, «è quello del blocco delle centrali termoelettriche di Portovesme e Fiumesanto al quale seguirebbe una situazione di gravissima incertezza che metterebbe a rischio sia gli investimenti finalizzati alla ripresa produttiva di grandi aziende come Eurallumina e Sider Alloys (ex Alcoa) nel Sulcis che la tenuta di tutto il sistema regionale».

«Le alternative proposte dallo stesso Governo – ha aggiunto Francesco Garau – non appaiono credibili, né quella di un elettrodotto Sardegna-Sicilia-Continente che costerebbe 3 miliardi (il doppio della rete del metano) e richiederebbe 7 anni per la sua realizzazione, né tantomeno quella di una completa sostituzione fra fonti fossili e rinnovabili entro il 2025.»

«La Sardegna invece – ha concluso – ha estremo bisogno della rete del metano, e comunque di una proroga della scadenza annunciata, non tanto per difendere il sistema industriale regionale esistente ma per poter programmare il suo futuro di sviluppo in modo finalmente competitivo con il resto dell’Italia e con l’Europa.»

I rappresentanti della Uiltec Pier Luigi Loi e della FlaiCisl Giorgio Calaresu, nel condividere i temi centrali del documento della Cgil, hanno però messo l’accento su alcuni passaggi della politica energetica dell’Unione europea dove, in primo luogo, solo Italia e Francia (che ha il nucleare) hanno formalizzato il loro impegno alla de carbonizzazione per il 2025 mentre i Paesi produttori dell’Est non hanno nemmeno indicato una scadenza. Inoltre, fatto ancora più preoccupante, stanno per partire bandi comunitari di oltre 5 miliardi di euro per le rinnovabili ed un nuovo programma di incentivi (Fer 1) con premialità per il gas e penalità per le fonti fossili, che allo stato attuale danneggerebbero ulteriormente la Sardegna.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Michele Ennas (Lega), Cesare Moriconi (Pd) e Gian Franco Satta (Progressisti).

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Dopo il grande successo dei primi tre appuntamenti (“Alice nel paese delle meraviglie”, “Molto rumore per nulla” e “Una matassa imbrogliata”), domenica 23 giugno, alle ore 21.00, al Teatro Centrale si svolgerà il quarto appuntamento della rassegna “Tutti in scena”, organizzata da “La Clessidra Teatro” con il patrocinio del comune di Carbonia.

Gli attori della “Clessidra Teatro”, sotto la sapiente regia di Anna Pina Buttiglieri, porteranno in scena lo spettacolo “Le bugie hanno le gambe corte”. Protagonisti saranno i ragazzi delle scuole cittadine con le spettacolari coreografie a cura della Batuca Dance.

“Le bugie hanno le gambe corte”, spettacolo di Vittorio Barino e Martha Fraccaroli, racconta le manovre e gli intrighi di un industriale di medio cabotaggio che spera in una “presunta” fusione della sua traballante azienda con quella ben più solida e importante di un imprenditore emigrato ancora giovane in Germania. Amori segreti, amicizie “sfruttate” a copertura delle proprie magagne, tradimenti e ripicche, coinvolgono tutti i protagonisti in situazioni imbarazzanti, dalle quali ci si può districare solo con prontezza di spirito e furbesche bugie.

 

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Da sabato 29 giugno a martedì 2 luglio, Barbusi sarà vestita a festa per celebrare la Beata Vergine delle Grazie.

«Una ricorrenza molto sentita dalla comunità di Barbusi, una delle più popolose frazioni della città di Carbonia – ha detto il sindaco, Paola Massidda -. La Beata Vergine delle Grazie verrà commemorata con un’ampia serie di festeggiamenti di carattere civile e religioso che contribuiranno a rendere ancora più coesa la nostra cittadinanza nella devozione verso la Madonna.»

L’evento è organizzato dal Comitato della Parrocchia Beata Vergine delle Grazie, in collaborazione con la Pro Loco ed il comune di Carbonia. Le celebrazioni religiose prenderanno il via sabato 29 giugno, alle ore 17.15, con il Santo Rosario. A seguire, alle ore 18.00, si svolgerà la Santa Messa presieduta da don Luigi Sulas. Alle ore 21.00, spazio ai festeggiamenti civili con l’iniziativa denominata “Barbusi sotto le stelle”: l’associazione Astrofili della Sardegna, munita di appositi telescopi, guiderà i cittadini nell’esplorazione del cielo.

Domenica 30 giugno, alle ore 17.15, si svolgerà il Santo Rosario e, alle ore 18.00, la Santa Messa officiata dal vescovo della diocesi di Iglesias, mMonsignor Giovanni Paolo Zedda, che amministrerà il Sacramento della Cresima ai ragazzi. Alle ore 21.00, grande spettacolo con una serata di danza in compagnia di Emanuele Ledda e Silvia Loi, della scuola di ballo “ElleDance” di Carbonia.

Lunedì 1° luglio, le iniziative religiose contemplano alle ore 17.15 il Santo Rosario e, alle 18.00, la Santa Messa celebrata da don Luigi Sulas. Alle ore 21,00, si terrà una serata folkloristica con balli sardi presentata dal conduttore Davide Musu. Ad esibirsi saranno il fisarmonicista Emanuele Balloi e l’organettista Walter Mameli.

Martedì 2 luglio, le celebrazioni della Beata Vergine delle Grazie raggiungeranno il momento clou, quello della processione, che si snoderà, subito dopo la Santa Messa delle ore 18.00, nelle seguenti strade: via Santa Maria delle Grazie, via Santa Greca, via Sant’Isidoro, via San Simone, via San Michele, via Sa Corona e rientro in chiesa per via Santa Maria delle Grazie. Alla processione parteciperanno i gruppi folk Sant’Isidoro di Barbusi e Santa Maria di Flumentepido.

 

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Dal 1° aprile 2019 l’Assegno per il nucleo familiare (ANF) dei lavoratori dipendenti di aziende private deve essere richiesto esclusivamente in modalità telematica, come indicato nella circolare Inps 22 marzo 2019, n° 45. I dipendenti interessati alla presentazione delle richieste online dal 1° luglio possono rivolgersi al Partonato Inac della Cia Nord Sardegna, negli uffici di Sassari, Ozieri e Ploaghe, dove troveranno personale dedicato per l’assistenza e l’inoltro delle domande.

Gli uffici della Cia Nord Sardegna offrono all’utenza una serie di altri servizi, come la consulenza aziendale, la compilazione del modello 730, la tenuta della contabilità aziendale tramite le attività garantite dal Patronato Inac, dal Centro di assistenza fiscale (Caf) e dal Centro di assistenza agricola (Caa).

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Il campetto di calcio a cinque di via Matteotti, a Sant’Antioco, sarà messo in sicurezza. Sono iniziati i lavori (21mila euro di investimento) per la costruzione di una recinzione che delimiti il campo di gioco, particolarmente frequentato dai giovani del rione (e non soltanto), evitando così la “fuga” del pallone dal rettangolo di gioco.

Il campo “rionale” ad accesso libero, situato accanto alla battutissima via Matteotti, è dotato di porte da calcetto ma è sprovvisto di qualsiasi tipo di recinzione. Non di rado, infatti, il pallone finisce nella carreggiata, mettendo a rischio la sicurezza sia dei giovani sportivi, sia degli automobilisti.

«Da qui – commenta il sindaco Ignazio Locci – la decisione di risolvere un problema di vecchia data, divenuto più insistente da quando, alcuni anni fa, sono state piazzate le porte senza tuttavia prevedere la costruzione di una rete di delimitazione. Le opere non si limiteranno alla sola recinzione: contiamo, infatti, di sistemare anche la zona circostante al campo. Questi lavori si inseriscono all’interno di un ampio progetto di riqualificazione di tutto il patrimonio della città. Attualmente sono attivi diversi cantieri: dalla ristrutturazione e messa in sicurezza della Basilica, alla realizzazione del piazzale del cimitero, dall’efficientamento energetico e potenziamento dell’illuminazione pubblica, al nuovo piano dell’asfalto che partirà a breve. Senza dimenticare – conclude Ignazio Locci – gli importanti lavori di sistemazione delle strade rurali, sia del centro dell’isola, sia delle località costiere (Turri e Cala Lunga, per citare due esempi).»

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Sarà la prima festa dell’estate stintinese quella che si aprirà domani, 21 giugno in largo Cala d’Oliva alle ore 20,30. L’occasione sarà la Notte di inizio estate, la manifestazione organizzata dall’assessorato comunale del Turismo che, tra musica, spettacoli, cabaret, street food, e anche animazione per bambini, è pronta a richiamare un folto pubblico.

Ad aprire la notte del solstizio d’estate sarà lo spettacolo dell’artista sassarese Nicola Virdis, fresco di partecipazione al programma televisivo Italia’s Got Talent. Il cabarettista porterà in piazza Cala d’Oliva “Quello che i Nerd non dicono”, lo spettacolo comico in chiave “anni 80” con un’intera esibizione comica senza dire una parola.

Al termine dello spettacolo sarà la volta del gruppo musicale Queen in Rock che, con la sua musica coinvolgente, renderà omaggio alla leggendaria band inglese.

Secondo gli organizzatori di La Mirò event, sarà una performance musicale che riproporrà lo spettacolo dei Queen con fedeltà quasi maniacale. Saranno eseguite le hit più gettonate che vanno dalla prima epoca alle più famose esibizione al Wembley Stadium di Londra e Nèpstadion di Budapest del 1986. Non mancheranno ovviamente i caratteristici costumi di scena di Freddie Mercury & Co. e la mitica Red Special di Brian May.

Concluderà la serata Fabrizio Solinas con un Djset che animerà la piazza di Largo Cala d’Oliva per il resto della serata.

Per lo street food si potranno assaggiare gli arrosticini di pecora e la pizza fritta di Osteria Piega di Sassari, la frittura di calamari, paranza e pizza di Obus Bistrot di Sassari, mentre il Baretto cocktail truck servirà i suoi famosi cocktail e le birre Nora, Astore, Canastyle e Sorres.

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Le proposte di legge sull’istituzione delle Province saranno inserite nella programmazione dei lavori della Prima Commissione (Autonomia e Riforme). Lo ha assicurato ieri il presidente del Parlamentino, Pierluigi Saiu (Lega Salvini Sardegna), rispondendo alla richiesta del consigliere Giovanni Satta (Psd’Az), uno dei due firmatari della proposta di legge n. 6 per l’istituzione della nuova provincia del Nord-Est Sardegna. D’accordo all’istituzione delle Province anche l’Anci Sardegna, sentita ieri in audizione dalla Commissione Autonomia. «Sono necessari enti intermedi tra Comuni e Regione», ha affermato Emanuele Deiana, presidente dell’Anci Sardegna, che abbiano poche funzioni ma qualificate, come la gestione delle strade, delle scuole superiori, del sistema idrico e dell’ambiente. Per Emiliano Deiana la Gallura ha tutte le caratteristiche per diventare una Provincia, ma il presidente dell’Anci immagina un ente snello con un Consiglio provinciale che non superi i venti consiglieri e con una Giunta composta da cinque o sei assessori al massimo.

Un lavoro quello sugli Enti provinciali che – secondo il presidente Saiu – «deve essere inserito in una Riforma organica e coraggiosa che dia le risorse ai Comuni per garantire i servizi ai cittadini. E’ necessario, inoltre, regionalizzare la finanza locale, creare un riequilibrio di distribuzione di risorse – ha continuato Pierluigi Saiu – che tuteli le zone interne e quelle più deboli, anche con finanziamenti mirati, con la defiscalizzazione a favore delle aree rurali e con Zes». Una posizione condivisa anche dall’Anci, che ha evidenziato la necessità di tutelare le zone interne e di combattere lo spopolamento e l’abbandono dei territori. Un argomento importante che va affrontato con uno sguardo di insieme attraverso un Testo Unico degli Enti locali, ha affermato il vice presidente della Commissione, Diego Loi (Progressisti), senza far prevalere gli interessi particolari dei singoli territori. Anche per Massimo Zedda (Progressisti) è necessario combattere lo spopolamento delle zone interne, partendo dalla salvaguardia delle aree agricole e rurali, anche attraverso il rafforzamento dei trasporti e dei collegamenti tra le diverse zone dell’Isola.

Per il presidente dell’Anci è necessario, inoltre, regionalizzare la Finanza locale e aprire un tavolo con il Governo per limitare i tagli di risorse applicati, negli anni, alle amministrazioni. Sulle situazioni di sofferenza dei Comuni e la copertura dei debiti fuori bilancio, Emiliano Deiana ha affermato che è uno strumento importante che ha, però, delle regole ben definite e che spetta alla Regione verificare che tutti i Comuni siano tutelati in egual misura, visto che le Amministrazioni locali devono presentare un’autocertificazione. Per Emiliano Deiana se per alcune realtà sono stati valutati anche altri debiti, oltre a quelli legati agli espropri, lo stesso trattamento deve essere esteso a tutti i Comuni.

Tanti i punti e le proposte che l’Anci Sardegna ha portato all’attenzione della Commissione. Tra le priorità scaturite dall’Assemblea dell’Anci, che si è tenuta ad Arborea il 17 aprile scorso,  quella di rilanciare l’idea di un nuovo “Congresso del Popolo sardo”, coinvolgendo le forze politiche, sociali, imprenditoriali, culturali e dell’Università per ragionare sul futuro della Sardegna. Ma non solo. L’Associazione dei Comuni ha proposto la riforma dello Statuto, attraverso l’Assemblea Costituente, che dia più poteri ai sardi e maggior rispetto dello Stato italiano rispetto alla Sardegna, sulla riforma della legge elettorale che garantisca il pluralismo, la democrazia, le pari opportunità e la governabilità. Per quanto riguarda la riforma della Regione, l’Anci ha proposto meno burocrazia, più poteri e risorse ai Comuni e alle comunità, di sbloccare la spesa per il personale, risolvere il problema della carenza dei segretari comunali, «portare avanti una “contro-Bassanini” sarda con la separazione dei poteri e dil rafforzamento degli organismi elettivi», tutelare le zone interne e rurali e il paesaggio. L’Anci Sardegna ha chiesto, inoltre, che venga approvata una legge per la scuola sarda, che tuteli la cultura e la storia dell’Isola e il bilinguismo, che sia tutelato il diritto dei sardi alla mobilità e il diritto alla salute. Deiana ha anche manifestato preoccupazione per la richiesta delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna di ottenere maggiore autonomia e ha esortato la Commissione ed il Consiglio regionale ad applicare al meglio lo Statuto della Sardegna e tutti gli strumenti in esso contenuti per il rilancio economico e sociale dell’Isola.

«Dal dibattito in Commissione – ha concluso il presidente Michele Saiu – stanno emergendo linee guida condivise che la prossima riforma dovrà recepire. Una riforma che deve pensare ai cittadini, alle loro esigenze e deve aiutare le famiglie più deboli.»

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«Venti giorni non sono stati sufficienti a dare una risposta. Vorrei ricordare all’assessore Mario Nieddu che il tempo passa e che i malati dell’Ogliastra esistono anche in periodo post elettorale, e stanno aspettando di potersi curare nel loro territorio. Se oggi leggiamo sui giornali che non è arrivata ancora nessuna buona notizia da Cagliari per il reparto di Ortopedia e che l’associazione cardiopatici è addirittura pronta ad azioni di protesta rischiose come la sospensione dei farmaci, significa che qualcosa davvero non funziona.»

La consigliera del M5S Carla Cuccu, segretaria della Commissione Sanità, rinnova così il suo appello sull’ospedale di Lanusei, nel quale i cittadini stanno mantenendo in piedi un presidio in attesa di una soluzione alla carenza di organico.

«Occorre snellire la burocrazia e velocizzare le procedure per il concorso. Occorre farlo subito. Rinnovo la proposta di considerare l’assunzione di medici in pensione, soluzione adottata in Veneto a marzo di quest’anno, o qualsiasi altra strada percorribile speditamente che produca effetti concreti nell’immediatezza – conclude Carla Cuccu -. Dobbiamo unire le energie e mettere in campo tutte le azioni possibili per non lasciare il presidio sanitario ogliastrino in questo stato di abbandono.»

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«La proroga del piano casa era un passo necessario ma è compito della politica, specie in questo caso, superare le contingenze del momento per arrivare a una disciplina urbanistica chiara.»
È il commento del capogruppo dei Riformatori sardi in Consiglio regionale Michele Cossa alla proroga di sei mesi del piano casa.
Due, in prospettiva, i fattori da tenere in considerazione – secondo Michele Cossa -: «La necessità, attraverso una legge che si presti il meno possibile a interpretazioni confuse e spesso contrapposte, di dare certezza agli uffici tecnici e agli operatori economici e l’obbligo del legislatore di scongiurare il rischio che norme equivoche possano danneggiare la qualità architettonica degli edifici o, peggio ancora, consentire interventi in zone ritenute sensibili».
Lungimiranza, tempestività  e pragmatismo sono per Michele Cossa le direttrici da seguire. «La trasformazione delle città e dei paesi (caratterizzati dal terribile fenomeno dello spopolamento) ha riflessi diretti sulla vita dei cittadini, quindi sul tessuto socio-economico della Sardegna – conclude Michele Cossa -. Dotarsi di una legge urbanistica che consenta la riqualificazione degli edifici nel rispetto del paesaggio, chiara, che sgombri il campo da equivoci, dubbi o fraintendimenti delle regole, è il primo passo per consentire che il patrimonio architettonico della Sardegna dialoghi con quello ambientale, vera ricchezza della nostra Isola».