25 August, 2026

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“Era l’allodola?”, lo spettacolo finalista e vincitore del premio come miglior attore protagonista al “Roma Comic OFF Festival 2018”, arriva al Vecchio Mulino di via Frigaglia a Sassari. L’appuntamento è fissato per domani, giovedì 20 giugno, alle 20,30. Il Vecchio Mulino è un locale che è diventato negli anni un punto di riferimento per gli eventi culturali cittadini e che anche questa volta ospita una rappresentazione teatrale tra le più fortunate della scorsa stagione.

William Shakespeare versus il suo analista. Il tormentato e sedicente bardo attraversa un momento di crisi e porta in superficie uno degli interrogativi più ambigui del suo repertorio: Era l’allodola? Un irriverente gioco delle parti dove l’amore descrive la follia e la follia fa sbocciare l’amore, conducendo lo spettatore a ritmo serrato verso il terreno dell’assurdo e dell’illogicità.

Uno spettacolo che ha suscitato interesse e curiosità non solo in Sardegna ma anche nel resto della penisola. Alcuni giorni fa la trasmissione televisiva di Raiuno “Applausi”condotta da Gigi Marzullo ha dedicato un bellissimo ed approfondito servizio realizzato dalla giornalista Incoronata Boccia. Un’altra bella soddisfazione che si aggiunge al già citato premio ottenuto al Roma Comic Festival e alla notizia dell’inserimento in un’altra prestigiosa manifestazione: il Book City di Milano. Per tre giorni (più uno dedicato alle scuole), nel capoluogo lombardo verranno promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo. Tra gli spettacoli ci sarà appunto anche “Era l’allodola?”.

«Recitare al Vecchio Mulino è qualcosa di più che sentirsi a casa propria. È proprio al Vecchio Mulino, infatti, che un anno fa presentammo uno studio dell’opera, una sorta di prova generale prima del debutto ufficiale, avvenuto pochi giorni dopo a Cagliari – afferma Daniele Monachella di MAB Teatro -. Ci sembrava giusto a distanza di un anno ritornare nel posto dove tutto iniziò, un locale che ormai può essere considerato a tutti gli effetti un luogo di cultura, l’ideale per un attore che ha modo di potersi esprimere davanti ad un pubblico attento e competente.»

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«È stato scongiurato il rischio che in tutta la Sardegna siano cancellate le sessioni d’esame previste per il mese di luglio per il conseguimento delle patenti di guida.» Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, che ha avuto rassicurazioni in tal senso da parte del ministero dei Trasporti.

«Ho subito contattato e incontrato i dirigenti del Ministero dopo l’allarme lanciato dai sindacati, ricevendo da loro garanzie sul regolare svolgimento delle prove d’esame – ha concluso l’assessore dei Trasporti -. Qualora dovesse essere necessario si sono detti pronti a rafforzare l’organico con esaminatori provenienti dalla Penisola.»

 

 

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Per festeggiare i suoi primi vent’anni di attività, il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale rilancia il suo messaggio di impegno attraverso quaranta ceramiche artistiche che verranno collocate nelle piazze di altrettanti centri dell’isola. Venerdì 21 giugno, appuntamento a Villacidro, alle 18.00, in via Cavour 36, presso l’Istituto comprensivo n° 2 “Giuseppe Dessì”. “Non è più tempo di navigatori solitari. Cambia Rotta. Scegli di essere un volontario!” è il messaggio che campeggia nell’opera, un pannello realizzato da Ceramiche Nioi di Assemini. Dopo Lanusei, Orosei, Senorbì e Terralba, quello di Villacidro è il quinto di quaranta comuni che hanno aderito all’iniziativa e nei quali la ceramica verrà collocata.

Insieme agli studenti delle scuole elementari e ai volontari del territorio, all’iniziativa di venerdì, che sarà aperta dalla banda musicale “Santa Cecilia”, prenderanno parte il sindaco di Villacidro, Marta Cabriolu, il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, ed il presidente del Centro di Ascolto Madonna del Rosario e del Centro di Alta Formazione don Angelo Pittau.

Al termine della manifestazione è previsto un incontro pubblico e un momento conviviale nei locali dell’ex Seminario di via Vittorio Emanuele 15. Le testimonianze dei volontari saranno intramezzate dalle esibizioni della banda musicale “Santa Cecilia” e del gruppo folk “Città di Villacidro”.

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Venerdì 21 giugno, in occasione della 25ª Festa della Musica, l’associazione culturale CAROVANA SMI, in collaborazione con ARST spa, organizza la manifestazione INTERNATIONMUSIC.

Dalle 8.00 alle 23.00, INTERNATIONMUSIC celebra il solstizio d’estate con un viaggio musicale e performativo cui partecipano musicisti e artisti di provenienze e culture diverse.

La musica come veicolo per viaggiare nel mondo e nella città, con un itinerario che parte dalla Stazione ARST Metrocagliari di San Gottardo a Monserrato e raggiunge quella di Piazza Repubblica, in un percorso urbano che si muove da una stazione all’altra. I musicisti si esibiscono sui tram e negli spazi di transito e attesa delle stazioni della metro per terminare il cammino e chiudere la manifestazione nella convivialità della festa nei locali della Stazione di Transito, sede dell’associazione Carovana SMI, in via Dante 60 a Cagliari. Si tratta di un percorso multiculturale che coinvolge giovani musicisti tra cui rifugiati, richiedenti asilo e rappresentanti di comunità di immigrati in Sardegna. Il programma prevede, oltre ad interventi musicali “scelti”, anche partecipazioni estemporanee, jam session improvvisate e momenti di open mic per l’interazione tra culture, provenienze ed età diverse.

Il coordinamento musicale è affidato a Raul Jr. Boongaling, Omar Baldeh, Romeo Francois Mbogol.

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Da martedì 25 a domenica 30 giugno 2019, la 12ª edizione di Mare e Miniere entrerà nel vivo con i Seminari di Canto, Musica e Danza Popolare. Ad accompagnare l’offerta formativa sarà il consueto e ricchissimo programma di spettacoli serali che si aprirà martedì 25 giugno alle ore 21,30 con il concerto dei Liguriani, vero e proprio supergruppo composto da Michel Balatti (flauti), Fabio Biale (Voce, violino, percussioni), Claudio De Angeli (chitarra), Filippo Gambetta (organetto, mandolino) e Fabio Rinaudo (cornamuse) che proporrà sul palco i brani tratti dal loro ultimo album “Stundai”. Dopo il pregevole “Suoni dai mondi liguri” del 2011, la formazione ligure torna ancora una volta alla musica della propria terra dipingendo un affresco musicale affasciante ed originale, dal sound inconfondibile, nel quale si intrecciano canzoni in dialetto rivierasco, antichi balli delle Quattro Province, i canti di guerra ed estratti dai manoscritti musicali del Duomo di Genova. Nel corso della serata non mancheranno le sorprese con le incursioni del funambolico cantautore calabrese Peppe Voltarelli e le marionette (Is Mascareddas) di Tonino Murru.
Il giorno seguente, mercoledì 26 giugno alle ore 21.30il porto turistico di Portoscuso si prepara al tutto esaurito con “Làntias” di Elena Ledda, recital che ruota intorno ai brani del suo ultimo album e che la vedrà affiancata sul palco da Mauro Palmas (mandola e mandoloncello), Simonetta Soro (voce), Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso) e Andrea Ruggeri (batteria). Frutto di preziose sinergie e collaborazioni, il disco sintetizza il percorso artistico compiuto dalla cantante sarda negli ultimi anni e raccoglie dodici brani ispirati dalle complesse vicende umane che caratterizzano la società alle soglie del terzo millennio. Al termine del concerto, seguirà la consegna ad Elena Ledda del Premio Blogfoolk Choiche Disco dell’Anno 2018 per “Làntias”.
Giovedì 27 giugno alle ore 21.30, la Vecchia Tonnara tornerà a riempirsi con il doppio concerto di Peppe Voltarelli e Luca Ciarla con il progetto SolOrkestra. Il cantautore calabrese, in solo, darà vita al suo imperdibile ed imprevedibile concerto ne quale passerà in rassegna la sua produzione artistica per soffermarsi sul recente progetto dedicato a Domenico Modugno. A seguire, salirà sul palco Luca Ciarla (Violino, voce, live loops, elettronica) che proporrà un originale set che ridisegna i confini del violino in ambito jazz. Servendosi di un pedale loop, della sua voce e dell’elettronica, esegue dal vivo tutte le parti, suonando il suo strumento come una chitarra, un basso, uno strumento a percussione, aggiungendo nuove improvvisazioni e passaggi creativi. In questo affascinante mondo musicale Luca canta, fischia, suona altri piccoli strumenti; la musica si evolve continuamente trasformandosi in un irresistibile solOrkestra tra composizioni originali ed insoliti arrangiamenti di standard del jazz.
La serata di venerdì 28 giugno si aprirà alle 21.30 con la presentazione del libro “La Chiave dello Zucchero”, nuovo romanzo di Giacomo Mameli, edito da Feltrinelli. I giornalisti Ottavio Nieddu e Felice Liperi dialogheranno con l’autore conducendo gli spettatori alla scoperta di questa nuova opera.
Alle ore 22,30, andrà in scena “Agorà, la piazza cantata” progetto inedito che vedrà protagonisti la cantante romana Gabriella Aiello, le corde di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti. L’Agorà per le città greche era la piazza del mercato, il punto di riunione di una comunità, dove le voci dei venditori ordinavano melodie di vita quotidiana. Il concerto è dedicato alla paizza, alla strada, al luogo di incontro di culture. Un luogo di festa, di amore dichiarati e non sempre ricambiati, un luogo di scandalo e di protesta, in cui di voce in voce, da secoli, le storie si sono popolate di volti, di suoni e di antichi rituali.
Sabato 29 giugno alle ore 21.30 la chiesa della Vecchia Tonnara ospiterà l’atteso concerto di Tenore e Cuncordu de Orosei (Massimo Roych: Voche del Cuncordu, trunfa, pipiolos, benas; Mario Siotto: Bassu, trunfa; Gian Nicola Appeddu: contra; Piero Pala: Voche, Mesuvoche; Tonino Carta: Voche del Tenore), custodi della tradizione vocale di Orosei che abbraccia il canto sacro con i Gotzos e quello profano con balli tradizionali e serenate d’amore. Alle ore 22.30 le sonorità del gipsy power di Baro Drom Orkestar invaderanno la Vecchia Tonnara con i brani tratti da “Nisba”, il loro terzo album che cristallizza il percorso compiuto negli ultimi anni, spaziando dalle ritmiche infuocate dell’est Europa alle melodie del Mediterraneo. Nelle nuove composizioni si possono scovare sonorità brasiliane, echi di musica mongola e ritmiche africane. Ascoltare strumenti ancestrali come il berimbau o l’udu amalgamarsi con le melodie della fisarmonica e del violino, sentire vecchi Farfisa e un contrabbasso distorto cadenzare il passo di danze ipnotiche.
La rassegna si chiuderà domenica 30 giugno alle ore 21.30 con l’ormai tradizionale concerto dei partecipanti ai seminari. Tutte le sere, dopo i concerti, Piazza Parrocchia si animerà con “Spassi di danza” con i suonatori e i danzatori dei seminari.
Indirizzati tanto a cantanti e musicisti già formati, quanto a coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta al mondo della musica tradizionale, gli stage vedranno protagonisti corsisti provenienti da tutta Europa ai quali sarà offerta la possibilità di entrare in contatto con una visione nuova e colta della musica popolare, approfondendo i vari aspetti che caratterizzano le pratiche attuali degli strumenti, delle tecniche vocali e coreutiche tradizionali, partendo dall’apprendimento di brani e danze legate al repertorio della musica popolare. Una formula ampiamente collaudata e dallo straordinario successo che quest’anno si rinnova con Peppe Voltarelli che “salirà in cattedra” per il laboratorio “Piccolo Manuale del cantautore: tra identità, dialetto e canzone”, mentre a Tenore e Cuncordu de Orosei sarà affidato il focus su “Canto a tenore e a Cuncordu”. L’offerta formativa vedrà protagonisti artisti di grande levatura, protagonisti di ricerca, studio e sperimentazione come Luigi Lai (launedds), Alessandro Foresti (canto corale), Elena Ledda e Simonetta Soro (canto popolare), Nicolò Bottasso (violino), Gigi Biolcati (body percussions), Marcello Peghin (chitarra) e Mauro Palmas (mandola). Non mancherà il corso di musica d’insieme con Alessandro Foresti, Nicolò Bottasso e Silvano Lobina.

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Le professioni infermieristiche guardano al futuro e per farlo si affidano agli strumenti della comunicazione per stabilire un confronto continuo con i cittadini, nel rispetto sempre più stringente della deontologia (il nuovo codice è stato approvato appena due mesi fa) e nel segno della formazione continua. Perché la legge 3 del 2018, che ha sancito la trasformazione dei vecchi Collegi in veri e propri Ordini professionali, ha significato un preciso cambio di prospettiva per la categoria. Per fare il punto delle novità introdotte dalla legge un anno e mezzo fa, si è tenuto oggi all’Hotel Panorama di Cagliari il convegno “Professione infermiere”, organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari.

«La legge ci impone di confrontarci in maniera nuova con i cittadini – ha spiegato il presidente Pierpaolo Pateri – e per questo motivo abbiamo voluto dotarci di un nuovo sito internet. All’indirizzo www.opicagliari.it tutti potranno consultare il nostro albo, e gli infermieri intervenire sui temi di maggiore interesse per la categoria, oltre che essere costantemente informati sulle novità che riguardano il nostro mondo anche grazie ad una newsletter quindicinale.»

«L’ultimo ventennio è stato contrassegnato da fortissime innovazioni – ha aggiunto il vicepresidente dell’Opi di Cagliari Raffaele Fanunza – che hanno riguardato innanzitutto la formazione. Oggi gli infermieri per essere tali devono conseguire una laurea, e la nascita dell’Ordine ci dà nuove responsabilità, in quanto ora siamo presenti nei tavoli istituzionali dove si decidono le strategie complessive della sanità in Italia.»

E come la professione sia cambiata nel tempo lo certificano i numeri. Oggi gli infermieri iscritti all’Albo di Cagliari sono 4561: nel 1956, quando nacque il Collegio, erano appena 79.

A dare i dati sugli iscritti e a tracciare il percorso dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cagliari è stato segretario dell’Opi di Cagliari Luciano Serra, che nella sua relazione ha evidenziato le novità imposte dalla legge. Tra queste, l’obbligo di iscrizione all’albo per poter esercitare la professione, la lotta all’abusivismo e la nuove regole legate al rispetto della deontologia, a tutela del decoro dell’Ordine ma anche della sicurezza dei cittadini.

«Oggi siamo ad un bivio e noi abbiamo deciso di puntare sulla condivisione e la comunicazione, con un nuovo sito che si rivolgerà direttamente ai cittadini, con uno spazio riservato alle associazioni e ai liberi professionisti, insieme a due sportelli virtuali dedicati alle istanze e alla formazione continua che entreranno in funzione a settembre», ha concluso Luciano Serra.

E proprio di formazione continua ha parlato il presidente Pierpaolo ateri, nella veste di componente del Commissione Nazionale Formazione Continua e di tesoriere della Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie. «A dicembre si chiuderà il triennio formativo e gli infermieri dovranno aver maturato i 150 crediti previsti dalla legge. Vogliamo mettere tutti nella condizione migliore, anche perché con la nuova legge non conseguire i crediti significa essere passibili di provvedimento disciplinare – ha spiegato -. Per questo invitiamo gli iscritti ad entrare nella piattaforma per verificare la propria situazione. Noi cercheremo di accompagnare tutti alla regolarizzazione, anche se a diciotto anni dall’entrata del sistema degli Ecm – Educazione continua in Medicina – è evidente che già dal prossimo triennio bisognerà apportare dei correttivi».

Al convegno ha partecipato anche il commissario straordinario dell’Enpapi Eugenio D’Amico, che ha fatto il punto sulla situazione dell’ente di previdenza. «Nel mio ruolo ho suggerito al governo di cambiare la governance dell’ente, prevedendo controlli incrociati sui vertici e la presenza nel cda oltre che degli infermieri, anche di esperti», ha spiegato.

Il convegno, che si è chiuso con un approfondimento sull’utilizzo della piattaforma informatica relativa all’Ecm, ha dato appuntamento al 20 e 21 settembre prossimi, quando a Cagliari si terrà la quinta edizione dell’evento “Infermieri che navigano verso il futuro”. Una grande iniziativa durante la quale la presidente nazionale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche Barbara Mangiacavalli ed i membri del Comitato centrale approfondiranno maggiormente i diversi argomenti.

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Sono quattro gli incendi che oggi hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei del Servizio regionale antincendio coordinati dal Corpo forestale.

1 – Incendio in agro del comune di OZIERI località “AZ. AGRICOLA N. 1”, dove è intervenuto 1 elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di ANELA.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di OZIERI coadiuvata da n. 1 squadra di Forestas del cantiere di San Nicola, n. 1 squadra dei volontari LAVOZ di Ozieri e n. 1 squadra della compagnia barracellare di Ozieri.

L’incendio ha percorso una superficie di 3.000 mq a incolto, le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 14.30.

2 – Incendio in agro del comune di CHIARAMONTI località “FUNTANA ALIDERRU”, dove sono intervenuti 2 elicotteri provenienti dalle basi elicotteri del Corpo forestale di ANELA e LIMBARA.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di NULVI coadiuvata da n. 2 squadre di Forestas dei cantieri di Sedini/campo sportivo e Osilo/San Nicola, e da n. 2 squadre delle compagnie barracellari di Martis e Chiaramonti.

L’incendio ha percorso una superficie di 3 ha a pascolo alberato e macchia, le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 16.52.

3 – Incendio in agro del comune di GALTELLI’ località “RIU SOLOGO”, dove è intervenuto 1 elicottero proveniente dalla base elicotteri del Corpo forestale di FARCANA.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di OROSEI coadiuvata da n. 1 squadra di Forestas del cantiere Sas Pedras Biancas di Orosei.

L’incendio ha percorso una superficie di 1.500 mq a sterpaglie e canneto, le operazioni di spegnimento si sono concluse alle ore 17.00.

4 – Incendio in agro del comune di BOSA località “CANALE SAN GIORGIO”, dove sono intervenuti 2 elicotteri provenienti dalle basi elicotteri del Corpo forestale di BOSA e FENOSU.

Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di BOSA coadiuvata da n. 2 squadre di Forestas dei cantieri di Bosa e Tresnuraghes e da n. 1 squadra dei VVF di Macomer.

L’incendio ha percorso circa 1 ha di macchia bassa a ridosso del villaggio di Turas, senza conseguenze per i residenti. Le operazioni di spegnimento con i mezzi aerei si sono concluse alle ore 19.10, sono tutt’ora in corso le operazioni di bonifica a terra.

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Delle problematiche lamentate dagli operatori socio sanitari della Sardegna si fa carico la commissione Sanità presieduta da Domenico Gallus. Un importante risultato è stato raggiunto nella seduta di ieri, durante la quale sono stati ascoltati gli operatori socio sanitari dell’Isola.

Tutti i commissari, dopo un’attenta valutazione delle problematiche illustrate dagli Oss, si sono impegnati in prima persona per portare all’attenzione dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu le eventuali anomalie sullo scorrimento delle graduatorie lamentate dagli operatori sanitari. L’obiettivo è fare in modo che lo scorrimento delle graduatorie, a partire dalle più datate per arrivare sino alle più recenti, riprenda presto vigore.

Un risultato salutato con soddisfazione dalla segretaria della commissione Sanità Carla Cuccu (M5S): «A seguito delle audizioni continuo ad essere attenta e soddisfatta della concretezza e della compattezza della Commissione Sanità. Sta emergendo la volontà di volersi coordinare per prendere seriamente in carico le situazioni. Confido nel lavoro della Commissione e auspico l’assunzione di nuovi Oss. In ogni caso non abbasseremo la guardia, perché al di là delle parole si passi presto ai fatti.»

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Un augurio di buon lavoro agli oltre 13.000 studenti sardi che da oggi sono impegnati negli esami di maturità è stato rivolto dalla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis.  

«Auguro ai giovani maturandi la serenità necessaria per affrontare una prova importante che aprirà le porte del loro futuro, gli esami sono importanti – scrive la Garante – perché aumentano il bagaglio di conoscenze e fanno vivere un’esperienza che prepara alla vita.»

Il pensiero della Garante De Matteis è rivolto anche al variegato mondo che ruota intorno ai ragazzi e agli adolescenti che hanno finito la scuola: «L’auspicio è che  questo periodo di vacanza venga utilizzato anche per programmare progetti e iniziative stimolanti, momenti di svago ed incontri positivi».

 

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Il progetto di accorpamento delle associazioni provinciali degli allevatori deciso a livello nazionale deve essere portato a termine assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali e garantendo l’efficienza del sistema dei controlli e della selezione genetica nelle aziende zootecniche.

E’ l’obiettivo della commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale che in mattinata ha sentito i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil e una delegazione dei lavoratori delle ex Apa. «Per avere un quadro completo della situazione avremmo voluto sentire anche i commissari di Apa e Aipa – ha detto il presidente della Commissione Piero Maieli – ma oggi, per impegni improrogabili, non hanno potuto assicurare la loro presenza. Contiamo di sentirli al più presto. Magari già dalla prossima settimana».

In audizione i sindacati hanno ripercorso le principali tappe che hanno portato al commissariamento delle associazioni provinciali degli allevatori: «Il progetto voluto da Aia (Associazione nazionale degli allevatori) ha avuto effetti devastanti in tutta Italia – hanno detto i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil – in Sardegna sono state liquidate le associazioni di Cagliari e Sassari e accorpate quelle di Oristano e Nuoro. Il piano di riorganizzazione ha lasciato fuori molti dipendenti: 37, dei 93 in organico, sono stati licenziati. Gli ex dipendenti di Cagliari e Oristano lamentano inoltre il pagamento di oltre un anno di stipendi arretrati».

«In questi mesi non abbiamo avuto nessuno confronto con i Commissari delle Apa – ha detto la segretaria della Uila Gaia Garau – la crisi finanziaria è derivata da una cattiva gestione delle associazioni. Il prezzo di questa triste vicenda è tutto sulle spalle dei lavoratori. Serve una soluzione in tempi rapidi per porre rimedio a una situazione drammatica.»

«L’assessorato aveva individuato insieme a noi un percorso per garantire il riassorbimento del personale in esubero – ha ricordato Bruno Olivieri della Fai-Cisl – chiediamo che quel percorso non venga interrotto. Le Apa sono destinatarie di un importante intervento pubblico, 2/3 delle risorse provengono dalla Regione.»

Tre le richieste avanzate dal segretario regionale della Flai-Cgil, Anna Rita Poddesu: riassorbimento delle 37 unità licenziate, pagamento degli stipendi arretrati, ripristino del governo delle Apa. Su quest’ultimo punto ha insistito il rappresentante del sindacato: «Sta mancando l’assistenza al patrimonio zootecnico della Sardegna – ha detto Anna Rita Poddesu – serve una posizione molto forte. Occorre cambiare il sistema e ridimensionare il ruolo preponderante assunto da alcune associazioni di categoria all’interno delle Apa. L’interesse da tutelare è quello degli allevatori e dell’intero comparto zootecnico».

All’audizione dei sindacati ha partecipato anche l’assessore dell’Agricoltura Gabriella Murgia che ha assicurato il massimo impegno della Regione: «C’è un protocollo d’intesa firmato nel febbraio del 2019 tra Regione e l’Associazione regionale degli allevatori (AARS) che deve essere attuato – ha detto Gabriella Murgia – oltre al problema dei lavoratori c’è un altro aspetto importante da sottolineare: il settore zootecnico sardo ha una sua specificità che merita di essere seguita con attenzione».

Dai lavoratori è arrivata una proposta operativa: approvare un piano aggiuntivo di intervento che preveda l’aumento delle giornate di controllo nelle aziende: «Questo – hanno detto – garantirebbe il reintegro dei lavoratori licenziati. Un altro aspetto da valutare è la decisione di indirizzare i finanziamenti regionale a un sistema, svincolato da Aia, che abbia davvero a cuore la selezione genetica delle razze sarde ».

«C’è bisogno di una valutazione attenta di tutte le problematiche del settore – ha detto il presidente Piero Maieli al temine dell’audizione – per questo, oltre ai commissari, sentiremo nei prossimi giorni anche i rappresentanti delle associazioni di categoria.»

La Commissione riprenderà i lavori ne pomeriggio. In programma le audizioni  dei rappresentanti sindacali di Filtcem CGIL, Femca CISL, Flaei CISL e Uiltec UIL sulle questioni relative alla produzione di energia elettrica e termica in Sardegna e una delegazione di amministratori locali sui danni provocati nei loro territori dall’invasione di cavallette.