25 August, 2026

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Nuovo sbarco di migranti, all’alba di oggi, intorno alle ore 5.3, a Porto Pino, dove i carabinieri della stazione di San Giovanni Suergiu, impegnati in un servizio perlustrativo a vigilanza delle aree balneari e di maggior afflusso turistico, hanno individuato 12 migranti di nazionalità algerina, tutti maschi, adulti e in buone condizioni di salute. Sul posto si sono recati anche una volante del commissariato di Carbonia ed i militari della stazione di Teulada. I migranti sono stati bloccati e, terminate le prime formalità di rito, sono stati condotti dai carabinieri della stazione di Teulada a Monastir, dove sono state effettuate le operazioni di identificazione.

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Il Movimento 5 Stelle si mobilita contro la realizzazione del deposito costiero di gasolio ad Arbatax, che dovrebbe sorgere nella fascia dei 300 metri dal mare e senza alcuna procedura di valutazione di impatto ambientale, in una zona di grande pregio naturalistico e tutelata dal Piano paesistico regionale. Con una interrogazione firmata dal deputato Pino Cabras, e sottoscritta anche dai parlamentari Luciano Cadeddu, Emanuela Corda ed Alberto Manca, si chiede infatti al ministro delle Infrastrutture DaniloToninelli e a quello dell’Ambiente della tutela del territorio Costa di rendere più stringente la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale “soprattutto per quelle opere che dovrebbero sorgere in aree la cui economia è basata principalmente sui settori della pesca e del turismo”.

A decidere che l’opera potesse essere realizzata senza la procedura di valutazione di impatto ambientale era stata, a pochi giorni dalla fine del suo mandato, la Giunta Pigliaru con la delibera n. 6/44 del 5 febbraio 2019.

Il progetto, presentato dalla società New.G S.r.l., prevede la realizzazione di un impianto di stoccaggio di gasolio della capienza di 31mila metri nell’area dell’ex centrale elettrica della cartiera di Arbatax, su una superficie complessiva di circa 22mila metri quadrati, a circa 260 metri dal mare e a 600 metri dalle abitazioni di Arbatax.

Nello specifico, il progetto prevede il ripristino dei due serbatoi esistenti per lo stoccaggio di gasolio, la costruzione di tre nuovi serbatoi di cui uno con funzione di accumulo ed erogazione di gasolio per autotrazione, e due destinati alla procedura di colorazione del gasolio, per generare gasolio agricolo e per riscaldamento, nonché la realizzazione di una nuova condotta per il trasporto del combustibile, in un’area in cui sono presenti beni paesaggistici ed ambientali sottoposti a vincolo dal Codice Urbani. Inoltre una porzione della fascia costiera verrebbe attraversata dalla condotta di collegamento tra la banchina e i serbatoi.

«Comitati e amministratori locali hanno posto in rilievo i potenziali rischi ambientali e sanitari relativi alla realizzazione di un tale impianto a poca distanza dal mare e dai centri abitati, nonché in prossimità di beni paesaggistici e ambientali sottoposti a vincolo, oltre ai potenziali danni emergenti per gli impianti ittici presenti nella zona», si legge nell’interrogazione. Per questo i parlamentari 5 Stelle chiedono ora al governo di intervenire, per «garantire una più efficace tutela e salvaguardia delle ricchezze ambientali, nonché una maggiore rispondenza ai principi di prevenzione e precauzione previsti dalla normativa comunitaria».

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Il gruppo dei Progressisti ha presentato Consiglio regionale un’interrogazione sui ritardi nella pubblicazione dei bandi regionali per i finanziamenti delle società sportive isolane.

L’iniziativa, prima firmataria Laura Caddeo, è finalizzata a sollecitare la Giunta regionale alla pubblicazione dei bandi per il finanziamento alle società sportive per la partecipazione a campionati nazionali federali a squadre, per lo sport giovanile, per l’impiantistica dell’associazionismo e tutti gli interventi di supporto all’attività sportiva in generale.

«Il forte ritardo nell’approvazione del nuovo piano triennale dello sport – spiegano gli esponenti del centrosinistra in Consiglio regionale – impedisce la  programmazione delle azioni a sostegno delle società sportive. Senza i bandi per l’erogazione delle risorse regionali si mette a rischio la sopravvivenza delle numerose società che costituiscono il panorama sportivo regionale. Sollecitiamo la Giunta a compiere un cambio di passo e sbloccare celermente la situazione.»

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Si annuncia nel segno di una doppia ricorrenza la ventunesima edizione del festival Dromos: i cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna e dal festival di Woodstock, memorabili eventi datati 1969.
Casta Diva” è il titolo scelto per caratterizzare l’appuntamento in programma tra Oristano e altri dodici centri nel consueto periodo della prima metà di agosto: un titolo che rimanda alla celebre aria della “Norma” di Vincenzo Bellini, una preghiera che la protagonista dell’opera eleva alla Luna, la “Casta Diva”, appunto.
 Il festival ricorderà il 1969 con la consueta formula itinerante a base di musica, spaziando tra i generi, dal jazz alle musiche del mondo, ma non senza l’immancabile spazio per mostre, incontri, proiezioni di film ed altri appuntamenti: un fitto e variegato cartellone che coinvolgerà dodici comuni dell’Oristanese – Baratili San Pietro, Bauladu, Cabras, Fordongianus, Mogoro, Morgongiori, Neoneli, Nureci, San Vero Milis, Ula Tirso e Villa Verde, oltre al capoluogo, Oristano – con uno “sconfinamento” nella Provincia di Nuoro, a Ortueri.

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I risultati delle attività svolte in Sardegna dalla Camera di Commercio di Cagliari, nell’ambito del programma ‘Latte nelle scuole – 2018/2019’, saranno illustrati venerdì 21 giugno, alle 10.00, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alla sala riunioni della Camera di commercio (largo Carlo Felice 72, Cagliari – primo piano).

Interverranno il componente della Giunta camerale Efisio Perra, il presidente del Centro servizi della Camera di commercio di Cagliari Gianluigi Molinari, il direttore generale dell’agenzia agricola regionale LAORE Maria Ibba. Sono stati invitati a partecipare l’assessore regionale dell’Agricoltura Gabriella Murgia ed i rappresentanti delle scuole partecipanti e delle fattorie didattiche nelle quali si sono tenuti i percorsi guidati.

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Sabato 22 e domenica 23 giugno, a Carbonia, si svolgerà il 3° Memorial Renzo Senni, in ricordo del ciclista originario di Carbonia, deceduto il 26 maggio 2013, all’età di 60 anni, in seguito a un incidente stradale verificatosi sulla Strada provinciale n. 2, tra Carbonia e Villamassargia.

L’iniziativa è organizzata dall’ASD Dimonios Bike Team Carbonia – presieduta da Fabrizio Piras – con il patrocinio del comune di Carbonia.

«Si tratta di un evento meritorio in ricordo del compianto nostro concittadino Renzo Senni. Un’iniziativa in cui Carbonia conferma ancora una volta il suo stretto legame con il mondo del ciclismo. Lo dimostra anche il gran numero di appassionati delle due ruote presenti nel territorio comunale», ha detto il sindaco Paola Massidda.

La terza edizione del Memorial Renzo Senni si strutturerà nell’arco di due giornate e prevede sabato 22 giugno una gara in linea su strada con partenza alle ore 16.30 dalla Grande Miniera di Serbariu ed arrivo in prossimità degli scavi archeologici di Sirai, per un percorso totale di 50 km. All’iniziativa prenderanno parte circa 80 corridori.

Domenica 23 giugno, alle ore 10.00, si svolgerà il campionato regionale cronometro a squadre con partenza dal ristorante Tanit. I ciclisti percorreranno la Strada provinciale n° 2 dal km 57 al km 70 e taglieranno il traguardo sempre al ristorante Tanit al termine di un giro della lunghezza di 26 km.

Soddisfazione per l’organizzazione di questo evento è stata espressa anche dall’assessore allo Sport Valerio Piria, secondo cui «il 3° Memorial Renzo Senni rappresenta un vero e proprio punto di incontro per gli amanti della bicicletta. Il ciclismo è uno sport che intendiamo valorizzare per la sua funzione di aggregazione sociale e, soprattutto, perché si tratta di un mezzo di trasporto a impatto zero, che rispetta pienamente gli standard ambientali, favorendo così la mobilità sostenibile».

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Sarà in vendita a partire da oggi mercoledì 19 giugno, l’esclusiva Magnum di Torbato Brut con un’etichetta dedicata alla squadra cestistica sassarese. La bottiglia sarà distribuita all’interno della cantina delle tenute Sella&Mosca e nello store della Dinamo a Sassari al costo di 25 euro a bottiglia.

Si tratta di una limited edition con un’etichetta dedicata alla Dinamo e autografata dai suoi giocatori che l’azienda di Alghero, storico sponsor, ha deciso di realizzare per celebrare gli sforzi e le imprese  dei “giganti” durante il campionato.

«Abbiamo realizzato una Magnum di Torbato Brut in edizione limitata  confezionata con la front label dedicata alla squadra: il nostro logo e quello della Dinamo, più le firme di tutti i giocatori, il coach Gianmarco Pozzecco ed il presidente Stefano Sardara – afferma Francesca Moretti, AD del prestigioso Gruppo Terra Moretti Vino, di cui Sella&Mosca è entrata a far parte nel 2016 -. Siamo entusiasti dei risultati ottenuti da Dinamo e crediamo che la comunicazione di un territorio possa esprimersi attraverso ogni ambito, incluso quello sportivo, a cui siamo da sempre legati non solo con l’azienda Sella & Mosca ma anche con altre nostre nostre realtà.»

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Una Dinamo in serata no è uscita sconfitta dal Taliercio di Mestre, 78 a 65 (primo tempo 38 a 34), in Gara5 della finale scudetto. L’Umana Reyer conduce ora 3 a 2 e la squadra di Gianmarco Pozzecco ora non può più sbagliare, giovedì sera in Gara6 al PalaSerradimigni e, in caso di vittoria, sabato sera in Gara7 al Taliercio.

L’Umana Reyer ha condotto la partita fin dalle battute iniziali ma la Dinamo non ha mai mollato, riuscendo a recuperare nel secondo quarto dal -12 (31 a 19 al 13′) al -4 dell’intervallo lungo. Nella seconda parte di gara la squadra di Walter De Raffaele ha allungato più volte e la Dinamo è sempre riuscita a rientrare, con fiammate improvvise, ma nel finale, dopo essere riuscita a tornare ad un solo possesso di distanza, non ha avuto più le forze per fermare l’Umana Reyer, più determinata nella ricerca della vittoria, trascinata dal solito Austin Daye, miglior realizzatore della partita con 20 punti alla pari con Rashawn Thomas e da uno scatenato Stefano Tonut (15 punti).

Dai numeri del tabellino finale emerge la serata no di quasi tutti i giocatori biancoblu, due soli dei quali hanno terminato in doppia cifra, il già citato Rashawn Thomas e Marco Spissu, scatenato nella seconda parte dell’incontro, quando ha letteralmente preso per mano la squadra nella rimonta. In ombra Dyshawn Pierre (4 punti), Jack Cooley (4 punti), Achille Polonara (5 punti), Tyrus McGee (6 punti) e Stefano Gentile (bloccato anche da un infortunio).

La Dinamo ha vinto ancora una volta la battaglia ai rimbalzi, 43 a 34 (11 Pierre, 10 Thomas, 5 McGee, 4 Spissu, solo 2 Cooley), ma questa volta non è bastato, per le insufficienti percentuali al tiro: 45% da 2 punti, 26% da 3 punti e 59% ai tiri liberi.

Nell’Umana Reyer, in evidenza a fasi alterne anche Marquez Haynes, Michael Bramos ed Andrea De Nicolao.

«Non cambierò certo il mio modo di essere – ha detto con animosità alla fine della partita coach Gianmarco Pozzecco – io non piango. Da quando avevo 4 anni sono in questo mondo e non piango. Abbiamo perso  l’unica cosa che che chiedo, che esigo, è che i miei giocatori non si facciano male, perché sono miei figli. E Stefano Gentile è figlio di Nando ma anche mio. Giochiamo in un catino e io non mi lamento ma una cosa è certa, qui dentro non di può giocare a pallacanestro, non si può giocare una finale scudetto. Non mi interessa vincere lo scudetto e mi dispiace fare questa scenata dopo una sconfitta, ho solo il pensiero di andare nello spogliatoio da Stefano Gentile.»

Umana Reyer Venezia – Dinamo Banco di Sardegna Sassari 78 a 65.

Punteggi parziali: 21 a 14, 17 a 20, 22 a 19, 18 a 12.

Punteggi progressivi: 21 a 14, 38 a 34, 60 a 53, 78 a 65.

Umana Reyer Venezia: Haynes 10, Stone 2, Bramos 11, Tonut 15, Daye 20, De Nicolao 8, Vidmar 5, Biligha, Giuri, Mazzola, Cerella 5, Watt 2. All: Walter De Raffaele.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 17, Smith 6, McGee 6, Carter 1, Devecchi n.e., Magro 2, Pierre 4, Gentile, Thomas 20, Polonara 5, Diop n.e., Cooley 4. All: Gianmarco Pozzecco.

Marco Spissu. Fonte: www.dinamobasket.com .

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Le segreterie di CGIL, CISL e UIL hanno chiesto un incontro urgente al prefetto di Cagliari, Bruno Corda, per affrontare l’emergenza determinata dall’emanazione del PNIEC Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima.

Antonello Congiu (CGIL), Gavino Carta (CISL) ed Andrea Lai (UIL) hanno scritto al prefetto che le organizzazioni sindacali Confederali e le Categorie ad esse associate hanno manifestato crescente preoccupazione in quanto il Piano stravolgeva quanto previsto in materia di energia dal patto tra Regione e Governo il 29 luglio 2016, in termini di transizione verso gli obiettivi di decarbonizzazione fissati nel Piano Regionale in materia.

«Questo ha portato alla convocazione di una grande e partecipata assemblea di quadri e delegati del settore industria che si è tenuta il giorno 31 maggio che ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di porre in essere tutte le azioni per scongiurare i problemi derivanti dalla dismissione del carbone senza che sia assicurato opportunamente il periodo di transizione verso altri e più sicuri sistemi di produzione e fornitura di energia elettrica – scrivono Antonello Congiu, Gavino Carta ed Andrea Lai -. Il 10 giugno 2019  presso la sala consiliare del comune di Portoscuso, su sollecitazione dei Sindaci del Territorio attraverso apposita comunicazione le  Organizzazioni Sindacali Territoriali Confederali CGIL CISL e UIL  hanno incontrato le Amministrazioni Comunali del Sulcis Iglesiente per affrontare il delicato tema del lavoro e della sua mancanza nel nostro territorio. Il costruttivo e partecipato dibattito ed il contenuto degli interventi testimonia la forte preoccupazione condivisa dalle Istituzioni locali e delle forze Sociali sul tema discusso.»

«Parlare di lavoro e della sua mancanza, dopo 10 anni di crisi profonda che ha trasformato l’economia del Sulcis Iglesiente in economia di sussistenza, non poteva che significare porre all’ordine del giorno della discussione le numerose vertenze del territorio che, in questo particolare momento, il tema della energia rischia, in ragione dell’annunciata phase-out​ entro e non oltre il 2025, di far naufragare in tempi brevissimi, se non si governa il processo di transizione del passaggio verso la dismissione del carbone quale fonte di produzione di energia termoelettrica – rimarcano Antonello Congiu, Gavino Carta ed Andrea Lai -. A settembre, infatti, se non sarà sbloccata la realizzazione del vapordotto presso la Centrale Grazia Deledda di Portovesme verrà attivata dall’Eurallumina una procedura di licenziamento collettivo che, calata nel nostro territorio, rischia di mettere in pericolo la già  precaria coesione sociale messa duramente alla prova dalla  crisi e con essa la pax sociale. Di converso se in tempi brevissimi non venisse trasformato  il memorandum a suo tempo stipulato tra ENEL e SiderAlloys per la fornitura decennale di energia elettrica a basso costo il riavvio dello smelter rischia seriamente di essere compromesso.»

Questi due ultimi accadimenti da soli travolgerebbero l’intero sistema produttivo industriale e danno la misura dell’urgenza di un intervento correttivo che mitighi le ripercussioni sociali ed occupazionali dal processo di decarbonizzazione e per queste ragioni CGIL CISL e UIL Confederali Territoriali del Sud Ovest Sardo hanno chiesto al prefetto di Cagliari un incontro urgente per trattare la materia alla presenza delle istituzioni locali.

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Nel corso dell’assemblea generale straordinaria tenutasi oggi nello stabilimento Eurallumina di Portovesme, la Rsu ha relazionato sugli sviluppi delle problematiche che continuano a frapporsi al piano di rilancio dello stabilimento. Due gli aspetti che stanno facendo salire ulteriormente la tensione tra i lavoratori, il primo relativo all’iter autorizzativo per Via ed Aia, lasciato in sospeso dalla Giunta Pigliaru nell’ultimo scorcio di legislatura, ma che anche la nuova Giunta, non ha ancora portato a termine.

«Al lato pratico – si legge in una nota della Rsu – è tutto fermo al 22 febbraio 2019, data in cui la Giunta Pigliaru non concluse la delibera emanata con un definitivo parere positivo. Le varie interlocuzioni avute con esponenti della nuovo corso amministrativo regionale ad oggi 18 giugno, sono state ritenute dall’assemblea assolutamente insufficienti. Si sconta un deficit di chiarezza che confermi l’indirizzo politico di portare a compimento il percorso per il riavvio del primo anello della filiera dell’alluminio (raffinazione di bauxite per produrre allumina) e per le sinergie con i produttori di energia e di alluminio primario. Il solo riavvio di Eurallumina Rusal come occupazione tra diretti e indiretti, genera con il moltiplicatore economico statistico, 1.416 posti di lavoro. Per questo motivo l’assemblea ha recepito la proposta di una nuova iniziativa di mobilitazione, che vedrà le tute verdi sulcitane effettuare un sit-in, presso il titolare del procedimento, ovvero l’assessorato regionale dell’Ambiente, a Cagliari, venerdì 21 giugno a partire dalle ore 9.00.»

«L’obiettivo – ha detto Antonello Pirotto -, è avere urgenti chiarimenti dall’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis, in coordinamento con gli assessori che hanno competenze, come quello della Sanità Mario Nieddu e quello dell’Industria, Anita Pili, che si è proposta di organizzare un tavolo di coordinamento, e dalla Presidenza della Giunta, nel merito della conclusione di un interminabile iter procedurale, che dal momento in cui era stata stralciata la realizzazione di un nuovo impianto di cogenerazione e l’esclusione dell’innalzamento del sito di stoccaggio, non avrebbe più dovuto avere aspetti ostativi a precluderne la realizzazione. Ad essere messi a rischio insieme all’occupazione sono oltre 200 milioni di investimenti – ha aggiunto Antonello Pirotto -. La Rusal ha già dichiarato in tutte le sedi, al Mise, alla Regione, in Confindustria, a tutti i livelli sindacali, che nei piani strategici della multinazionale, deve essere avviata la produzione entro il 2021, e i tempi tecnici per arrivarci viste le opere da realizzare, sono già quasi al limite, pena l’abbandono del progetto e degli investimenti. Se non ci fossero sviluppi positivi a breve, sarà obbligatorio, non essendoci strumenti utilizzabili per il sostegno al reddito aprire
le procedure per il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori, che passeranno allo status di disoccupati, vanificando 10 anni di lotte per evitare questo tragico scenario. A questa problematica si somma quella generale per l’energia, con il phase-out stabilito al 2025 per la chiusura delle centrali a carbone. Una mancata proroga almeno sino al 2030 per la Sardegna e la contestuale realizzazione di una rete per il metano/gas (la Sardegna è l’unica regione in Italia ad esserne priva), cancellerebbe ogni possibilità di ripresa delle aziende ancora ferme  e nei prossimi 2/3 anni la definitiva chiusura di quelle ancora in produzione. Si attende la convocazione del tavolo ministeriale al Mise specifico per la Sardegna. Il 7 giugno c’è stato quello che ha interessato il nord Italia, domani 19 ci sarà quello per il Centro, non ci sono ancora date in calendario per il Sud/ Sicilia, l’ultimo sarà quello per la Sardegna. Per quell’occasione – ha sottolineato ancora Antonello Pirotto – si dovrebbero svolgere quelle iniziative unitarie tra istituzioni regionali e locali, con diversi sindaci impegnati a far crescere nelle comunità la consapevolezza della gravità della situazione, e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria a livello unitario, per contrastare con determinazione questo che sarebbe il colpo finale se attuato per l’industria, l’occupazione e per l’economia dell’isola. I lavoratori Eurallumina – ha concluso Antonello Pirotto – sono pronti a dare come sempre fatto il loro contributo al servizio della causa comune, sia nelle iniziative che saranno organizzate a Cagliari, sia a Roma.»