7 October, 2022
HomeIndustriaEuralluminaLa Rsu Eurallumina rilancia la mobilitazione con un sit-in organizzato per venerdì 21 giugno, davanti all’assessorato regionale dell’Ambiente, a Cagliari.

La Rsu Eurallumina rilancia la mobilitazione con un sit-in organizzato per venerdì 21 giugno, davanti all’assessorato regionale dell’Ambiente, a Cagliari.

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Nel corso dell’assemblea generale straordinaria tenutasi oggi nello stabilimento Eurallumina di Portovesme, la Rsu ha relazionato sugli sviluppi delle problematiche che continuano a frapporsi al piano di rilancio dello stabilimento. Due gli aspetti che stanno facendo salire ulteriormente la tensione tra i lavoratori, il primo relativo all’iter autorizzativo per Via ed Aia, lasciato in sospeso dalla Giunta Pigliaru nell’ultimo scorcio di legislatura, ma che anche la nuova Giunta, non ha ancora portato a termine.

«Al lato pratico – si legge in una nota della Rsu – è tutto fermo al 22 febbraio 2019, data in cui la Giunta Pigliaru non concluse la delibera emanata con un definitivo parere positivo. Le varie interlocuzioni avute con esponenti della nuovo corso amministrativo regionale ad oggi 18 giugno, sono state ritenute dall’assemblea assolutamente insufficienti. Si sconta un deficit di chiarezza che confermi l’indirizzo politico di portare a compimento il percorso per il riavvio del primo anello della filiera dell’alluminio (raffinazione di bauxite per produrre allumina) e per le sinergie con i produttori di energia e di alluminio primario. Il solo riavvio di Eurallumina Rusal come occupazione tra diretti e indiretti, genera con il moltiplicatore economico statistico, 1.416 posti di lavoro. Per questo motivo l’assemblea ha recepito la proposta di una nuova iniziativa di mobilitazione, che vedrà le tute verdi sulcitane effettuare un sit-in, presso il titolare del procedimento, ovvero l’assessorato regionale dell’Ambiente, a Cagliari, venerdì 21 giugno a partire dalle ore 9.00.»

«L’obiettivo – ha detto Antonello Pirotto -, è avere urgenti chiarimenti dall’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis, in coordinamento con gli assessori che hanno competenze, come quello della Sanità Mario Nieddu e quello dell’Industria, Anita Pili, che si è proposta di organizzare un tavolo di coordinamento, e dalla Presidenza della Giunta, nel merito della conclusione di un interminabile iter procedurale, che dal momento in cui era stata stralciata la realizzazione di un nuovo impianto di cogenerazione e l’esclusione dell’innalzamento del sito di stoccaggio, non avrebbe più dovuto avere aspetti ostativi a precluderne la realizzazione. Ad essere messi a rischio insieme all’occupazione sono oltre 200 milioni di investimenti – ha aggiunto Antonello Pirotto -. La Rusal ha già dichiarato in tutte le sedi, al Mise, alla Regione, in Confindustria, a tutti i livelli sindacali, che nei piani strategici della multinazionale, deve essere avviata la produzione entro il 2021, e i tempi tecnici per arrivarci viste le opere da realizzare, sono già quasi al limite, pena l’abbandono del progetto e degli investimenti. Se non ci fossero sviluppi positivi a breve, sarà obbligatorio, non essendoci strumenti utilizzabili per il sostegno al reddito aprire
le procedure per il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori, che passeranno allo status di disoccupati, vanificando 10 anni di lotte per evitare questo tragico scenario. A questa problematica si somma quella generale per l’energia, con il phase-out stabilito al 2025 per la chiusura delle centrali a carbone. Una mancata proroga almeno sino al 2030 per la Sardegna e la contestuale realizzazione di una rete per il metano/gas (la Sardegna è l’unica regione in Italia ad esserne priva), cancellerebbe ogni possibilità di ripresa delle aziende ancora ferme  e nei prossimi 2/3 anni la definitiva chiusura di quelle ancora in produzione. Si attende la convocazione del tavolo ministeriale al Mise specifico per la Sardegna. Il 7 giugno c’è stato quello che ha interessato il nord Italia, domani 19 ci sarà quello per il Centro, non ci sono ancora date in calendario per il Sud/ Sicilia, l’ultimo sarà quello per la Sardegna. Per quell’occasione – ha sottolineato ancora Antonello Pirotto – si dovrebbero svolgere quelle iniziative unitarie tra istituzioni regionali e locali, con diversi sindaci impegnati a far crescere nelle comunità la consapevolezza della gravità della situazione, e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria a livello unitario, per contrastare con determinazione questo che sarebbe il colpo finale se attuato per l’industria, l’occupazione e per l’economia dell’isola. I lavoratori Eurallumina – ha concluso Antonello Pirotto – sono pronti a dare come sempre fatto il loro contributo al servizio della causa comune, sia nelle iniziative che saranno organizzate a Cagliari, sia a Roma.»

La IV commissione Ur
Le segreterie di CGI

giampaolo.cirronis@gmail.com

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