26 June, 2026

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«Ci sono forti responsabilità dell’amministrazione Regionale se la situazione in cui versano i cieli sardi è quella gravissima in cui ci troviamo. È inaccettabile far ricadere sui lavoratori gli effetti di scelte politiche che si sono rivelate sbagliate. Crediamo che la Regione debba riportare omogeneità ed equità nella gestione delle rotte operate sui tre aeroporti dell’Isola con Linate e Fiumicino. Occorre revocare il bando sulle rotte da e per Olbia e ripristinare provvisoriamente il vecchio bando, nelle more della definizione della nuova continuità territoriale che porterà alla pubblicazione di un nuovo bando per l’assegnazione delle rotte.»

Questo il contenuto della mozione urgente presentata dal Gruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, di cui è primo firmatario il consigliere Roberto Li Gioi.

«Auspico – sottolinea Roberto Li Gioi – che il presidente della Regione e l’assessore dei Trasporti riescano, in un anno, a trovare una soluzione adeguata per una continuità territoriale che garantisca il diritto alla mobilità dei sardi senza sperequazioni tra territori.»

La mozione impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale «a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire il diritto alla mobilità dei sardi senza sperequazioni tra i territori, non solamente verso le rotte da e per Milano-Linate e Roma-Fiumicino ma anche verso gli altri principali scali italiani, e  a mettere in atto le azioni necessarie atte a salvaguardare l’occupazione dei dipendenti Air Italy di stanza nello scalo di Olbia».

 

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Il gruppo consiliare “Rinnova Iglesias”, espressione del movimento civico costituito in occasione delle elezioni amministrative del 2018, ha aderito all’iniziativa promossa dal comitato “Stavolta voto”, nato in maniera spontanea ad Assemini, per sensibilizzare i cittadini in occasione delle prossime elezioni europee del 26 maggio.

Un’iniziativa che vuole promuovere la partecipazione dei cittadini ad un appuntamento cruciale come quello delle elezioni europee, senza il sostegno diretto di partiti politici, ma con un appello alla società civile, alla cittadinanza attiva ed all’impegno dei singoli cittadini, invitati a prendere parte alla consultazione elettorale e ad esporre alle finestre delle proprie abitazioni la bandiera dell’Europa.

Un gesto simbolico, attraverso il quale spingere l’opinione pubblica a riflettere sull’importanza della partecipazione democratica e sul profondo significato delle Istituzioni europee, in un momento storico in cui prendono forza i movimenti legati al sovranismo, al nazionalismo ed all’antieuropeismo.

Alessandro Pilurzu, capogruppo di “Rinnova Iglesias” in Consiglio comunale, ha sottolineato l’importanza dell’adesione ad un’iniziativa nata nella società, senza sovrastrutture partitiche, ed in grado di far riscoprire il senso dell’Europa unita come comunità di persone e di popoli, e non solamente come istituzione burocratica: «Abbiamo aderito all’iniziativa promossa dal comitato “Stavolta voto” con entusiasmo e con grande convinzione, come movimento civico che guarda all’Europa con fiducia, e che fa della sua vocazione democratica, progressista ed europeista uno dei cardini della sua proposta. Un’iniziativa per la quale auspichiamo l’adesione di altri soggetti, sia della politica che dell’associazionismo, al fine di far crescere un movimento che rappresenta un’importante risposta alla sfiducia diffusa in tante persone ed alle speculazioni diffuse sul web e sui mezzi di comunicazione».

«Il nostro è il gruppo consiliare con l’età media più bassa – aggiunge il consigliere comunale Matteo Demartis ed è nostro dovere dunque rivolgerci sopratutto ai più giovani per far capire loro l’importanza di ogni singolo voto. Ogni tornata elettorale è importante per ciò che rappresenta ed è fondamentale che ognuno di noi in base alle proprie idee partecipi al diritto/dovere che il voto rappresenta. Viviamo un epoca dove la disaffezione nei confronti della politica e delle istituzioni sta lasciando spazio a movimenti nazionalisti ed antieuropeisti che non rendono il  giusto merito alle reali possibilità che l’Europa ha messo e metterà in piedi soprattutto per la nostra generazione.»

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Si aprirà giovedì 23 maggio, ad Alghero, l’appuntamento annuale dedicato alla Psichiatria forense. Tre giorni durante i quali i maggiori esponenti del settore si ritroveranno per fare il punto sulla Psichiatria forense, tra passato, presente e futuro.

L’occasione dell’incontro la offrirà il ventiduesimo congresso nazionale della Società italiana di Psichiatria forense, Ieri, oggi e domani in psichiatria forense, che prenderà il via il 23 maggio alle 9 all’Hotel Catalunya di Alghero. Organizzato in collaborazione con la Clinica di Psichiatria dell’Aou di Sassari, sino al 25 maggio rappresenterà un sicuro momento di condivisione tra le categorie di operatori del settore.

«La psichiatria forense – spiega Liliana Lorettu, direttore della Clinica di Psichiatria e organizzatrice del congresso – non può esimersi dal porre domande di approfondimento e chiarificazione alla psichiatria clinica. Non rispondere o dare risposte evasive o ambigue e, soprattutto, non consapevoli delle loro possibile decodificazione e travisamento forense significa che domani risponderanno a queste domande altre persone, tutte accomunate dal fatto di non essere medici specialisti psichiatri qualificati con esperienze pluriennali di assistenza e responsabilità psichiatrica in istituzioni pubbliche.»

Obiettivo del congresso sarà, allora, quello di affrontare le varie tematiche nell’ambito di un confronto multidisciplinare, per migliorare la formazione in ambito psichiatrico forense e clinico.

Tra gli argomenti al centro del congresso ci saranno le psicoterapie “Smart”, sfide e responsabilità tra nuovi pazienti e nuove patologie, la qualificazione di chi valuta la responsabilità professionale dello psichiatra, il danno psichico e gli aspetti clinici e forensi, l’implicazione della famiglia nel trattamento del paziente suicidario e la maternità difficile e le implicazioni forensi. Quindi ancora, si parlerà del futuro della psichiatria, dei problemi clinici e forensi nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), delle misure di sicurezza, dei profili di responsabilità professionale nelle Rems, del recupero funzionale nel paziente depresso, le nuove evidenze a supporto. Spazio poi alla discussione sullo psichiatra oggi tra cura e custodia, al ruolo del magistrato tra difesa sociale e bisogno di cure, quindi un focus sulla malattia mentale e al comportamento violento e sulle criticità attuali della psichiatria clinica.

Il congresso sarà preceduto da un simposio, dal titolo “La responsabilità professionale in psichiatria” che – nelle intenzioni degli organizzatori – vuole proporre differenti prospettive inerenti la responsabilità professionale nell’ambito di una visione multidisciplinare al fine di arricchire la formazione degli operatori.

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Sarà un evento unico quello che andrà in scena sabato 25 maggio alle ore 12,00 sulla spiaggia di Perd’e Sali a Sarroch e vedrà protagoniste le musiche di Mauro Palmas (liuto cantabile, mandoloncello, mandola) con il progetto speciale Muidas nel quale il musicista e compositore sardo sarà affiancato da Alessandro Foresti (pianoforte) e Marco Argiolas (clarinetto) con la partecipazione speciale del maestro Luigi Lai (launeddas).

Organizzato in sinergia con L’Officina delle idee di Sarroch, associazione culturale che promuove iniziative ed attività volte a perseguire la valorizzazione del territorio, il concerto si aprirà con l’arrivo di una imbarcazione con a bordo i musicisti che, dal mare porteranno la musica di “Palma de Sols” agli spettatori sulla spiaggia. Prenderà, così, il via un viaggio evocativo e senza tempo sulle antiche rotte del Mare Nostrum, testimone di molteplici destini e custode di inestimabili bellezze, ma anche teatro di indicibili sofferenze e veicolo di sogni e promesse di vita, tanto individuali quanto di interi popoli.

Al centro della narrazione ci sarà, dunque, il Mediterraneo un tempo culla di civiltà diverse e di dialogo ed ora specchio di egoismi feroci ed intolleranza. Da tempo immemorabile, in queste acque si addensano vite e destini che Palmas ha messo in musica traducendolo in composizioni suggestive e di grande lirismo, trasfigurando nelle pieghe del mito vicende che riguardano ancora le cronache dei nostri giorni.

Il suggestivo dialogo tra corde, fiati e pianoforte accompagnerà gli ascoltatori attraverso fascinosi quadri sonori di grande forza evocativa in cui protagonista sarà l’incanto e la bellezza del connubio con la maestosità e la bellezza della natura. Le storie di Antoni ed Adrià, quella di Juan Edmond Ravel e del mozzo Mohamed, il viaggio verso Palma de Sols (l’odierna Sant’Antioco) e una gara tra suonatori, si materializzeranno agli occhi degli spettatori incorniciati dalla bellezza dell’arenile chiaro di Perd’e Sali e del suo mare cristallino.

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Imprimere una forza propulsiva all’economia locale, garantendo nel contempo la tutela della peculiare identità tabarchina. Con questo doppio principio di fondo, a Calasetta, si fa sempre più concreto il progetto mirato alla nascita del Centro Commerciale Naturale.

Direttivo e presidente, del resto, ci sono, insieme all’adesione amplissima di attività (circa 40), enti e associazioni: manca soltanto l’atto formale – previsto nei giorni prossimi – che certifichi la nascita del CCN calasettano. Ed esiste anche l’appoggio forte del Centro Commerciale Naturale dell’altro capo dell’isola, Sant’Antioco, nell’ottica della costituzione di una realtà collaborativa e sinergica di respiro isolano, e non soggetta alle logiche delle distinzioni fra Comuni.

Proprio su questa volontà di “fare rete” si è imperniato l’incontro-dibattito, giovedì 16 maggio al Centro Velico di Calasetta, tra una delegazione del CCN antiochense (rappresentato da Roberta Serrenti, assessore a Turismo e Spettacolo del comune di Sant’Antioco e Gianni Esu, presidente del Centro Commerciale lagunare) e la “parte calasettana” costituita dal futuro presidente Roberto Porseo, dalla rappresentanza del Comune e da una foltissima formazione di commercianti e componenti di associazioni del paese.

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Venerdì 24 maggio, alle ore 18.00, presso la Grande Miniera di Serbariu di Carbonia (Sala Astarte), l’Amministrazione Comunale ed il Sistema Museo presenteranno il libro di Carla Perra “La fortezza sardo-fenicia del Nuraghe Sirai. Il Ferro II di Sardegna”.
Il volume è edito dal CNR – Istituto di studi sul Mediterraneo Antico, nell’ambito della collana di monografie “Collezione di Studi Fenici”. Il volume riveste una particolare importanza per la città di Carbonia, in quanto il concessionario degli scavi del Nuraghe Sirai è lo stesso comune di Carbonia, attraverso il Museo Archeologico Villa Sulcis, e l’autrice del libro, Carla Perra, è il direttore del settore archeologico del Si.Mu.C. (Sistema Museale di Carbonia) e degli scavi del Nuraghe Sirai.

Interverranno alla presentazione del libro: Paola Massidda, sindaco di Carbonia; Sabrina Sabiu, assessore della Cultura; Maura Picciau, soprintendente SABAP; Sabrina Cisci, funzionaria SABAP; Massimo Botto, ISMA – CNR,; l’autrice Carla Perra con i co-autori.

A livello scientifico il libro rappresenta un primo punto fermo sulla documentazione e sull’interpretazione dell’ultima fase della civiltà nuragica (Ferro II: 730-550 a.C. ca.) e della sua integrazione con la comunità fenicia stanziata nel Sulcis. Proprio di questo particolare periodo, caratterizzato da una cultura materiale originale, la pubblicazione fornisce un vasto e dettagliato archivio. Il volume costituisce, infatti, una edizione completa degli scavi eseguiti in oltre 15 anni di lavoro presso la fortezza fondata alla fine del VII secolo a.C. su un preesistente villaggio dell’età del Bronzo e ai piedi del Nuraghe vero e proprio.

Oltre alla descrizione stratigrafica e alla interpretazione di tutti gli edifici e gli isolati scavati (l’area della porta, le fortificazioni e il magazzino, l’area sacra e l’officina del vetro, l’officina delle pelli ecc.), il volume propone l’edizione integrale della produzione ceramica (proveniente dagli strati di vita), per la quale viene proposto un nuovo modello di classificazione, ed inoltre un’analisi della tipologia insediativa, dell’architettura e del sistema territoriale nel quale l’insediamento si inserisce.

La monografia è arricchita dal contributo di altri studiosi: lo studio di Stefano Santocchini Gerg sui materiali ceramici importati, greci ed etruschi, lo studio di Valentina Ligas sugli strumenti litici rinvenuti nell’officina del vetro e in quella delle pelli e infine l’approfondimento sull’ambiente geologico di Mauro Villani, nel quale si individuano le aree di provenienza delle materie prime utilizzate nei cicli di produzione della fortezza.

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Domani, 21 maggio, Nazareno Palma presenterà il suo ultimo lavoro, “L’inganno della realtà”, pubblicato da Graus Edizioni. Ad ospitare l’evento, che prenderà il via alle 17,30, sarà la prestigiosa sede Ubik di Via Benedetto Croce 28 di Napoli, nel cuore del centro storico della città.

“L’inganno della realtà” è un romanzo fortemente introspettivo che prende il via da un grigio giorno dicembrino di New York, in cui Charles Wilson si trova davanti a un bivio: gettarsi nelle gelide acque del lago Champlain e farla finita o scegliere la vita a ogni costo? Giunto al punto di non ritorno, l’incontro con un bizzarro clochard dà inizio a un lungo flashback in cui il protagonista racconta le vicende che lo hanno condotto alla terribile decisione: la fuga dal paese d’origine, l’arrivo a New York, l’incontro con una donna bellissima ed affascinante, intrighi e misteri, gioie e delusioni, amore e sofferenza. Charles, come spesso accade in questi casi, ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un buon lavoro, una bella casa, una ragazza che lo ama. Ma la vita non è sempre come appare e a Charles il suo mondo perfetto comincia a stare stretto. Le certezze, precariamente costruite, iniziano a vacillare e a sgretolarsi come un castello di sabbia, granello dopo granello. “L’inganno della realtà” è, insomma, un viaggio psicologico in una vita tanto immaginaria quanto verosimile: la storia di Charles Wilson può essere la storia di uno qualsiasi di noi.

Ad intervenire, oltre all’autore Nazareno Palma saranno il moderatore Mariano Sisto, giornalista, e Francesco Campanile, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista interpersonale.

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Il Plus (Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona) del Distretto Socio-sanitario del Comune di Carbonia ha organizzato per mercoledì 22 maggio, alle ore 9.30, nella sala polifunzionale di piazza Roma, un incontro tecnico avente per oggetto il Reddito di cittadinanza, la nuova misura di contrasto alla povertà, per l’inserimento lavorativo e per l’inclusione sociale.

Si tratta di un tavolo interistituzionale dedicato agli operatori del settore al fine di perfezionare la loro conoscenza tecnico-pratica del nuovo strumento varato dal Governo e recentemente approvato dal Parlamento al fine di garantire un sostegno economico alle persone bisognose, favorendo nel contempo il loro inserimento nella società e nel mondo del lavoro.
Il tavolo tecnico sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco Paola Massidda e dell’assessore delle Politiche sociali, Politiche del lavoro e Politiche giovanili, Loredana La Barbera.

La presentazione del seminario sarà curata dalla Dirigente del IV Servizio del comune di Carbonia, Marcella Munaro.
A seguire, è prevista una relazione tecnica da parte di Alessandro Ciglieri, esperto di progettazione sociale.
Il seminario di mercoledì 22 maggio è accreditato presso il CNOAS per il riconoscimento di 5 crediti formativi professionali in favore di Assistenti Sociali.

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Mercoledì 22 maggio i tecnici di Abbanoa procederanno all’installazione di nuove apparecchiature nel serbatoio alto di Carloforte situato nella Salita Rombi. L’intervento è propedeutico ai lavori di efficientamento che riguarderanno entrambe le vasche dell’impianto. A beneficiarne sarà l’intero sistema idrico al servizio delle utenze. I lavori saranno eseguiti dalle 8.30 alle 14.30: durante questa fascia oraria si verificheranno temporanee interruzioni dell’erogazione limitatamente alle vie monsignor Mario Ghiga, Sdegni, Carolina Damele, Ferralasco, Salita Rombi, Salita Santa Cristina e zone poste a quota più alta.

Le squadre di Abbanoa eseguiranno tutte le manovre necessarie per evitare disservizi. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Grazie agli interventi eseguiti da Abbanoa nel corso degli anni, è dal 2012 che a Carloforte non si effettuano più chiusure notturne dell’erogazione nonostante l’impennata dei consumi che ha accompagnato la crescita delle presenze turistiche nel periodo estivo. Fino a sette anni fa, infatti, l’erogazione veniva garantita tra le 5.00 del mattino alle 17.00, nel 2008 addirittura soltanto dalle 6 a mezzogiorno. Spesso si verificavano rotture sulla condotta adduttrice che comportavano anche la totale interruzione dell’erogazione. Sono stati eseguiti interventi sulle condotte adduttrici, compresa la condotta sottomarina, e sulla rete interna che era un vero colabrodo.

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La spiga d’oro della 70ª Cavalcata Sarda è andata al “civraxiu nieddu” del gruppo folk Nuraghe di Settimo San Pietro, prodotto dal panificio “Arca dei sapori” di Anna Rita Fadda. La comunità di Settimo sale così per la seconda volta sul gradino più alto del podio di Pani di Sardegna, equiparando il risultato ottenuto nel 2015 con il “modditzosu”. Un doppio trionfo finora eguagliato solo da Villaurbana, prima classificata nel 2014 e nel 2018 grazie al suo ottimo “civraxiu”.

Ma in questa settima edizione del concorso, il successo di Settimo San Pietro non si è fermato qui. Il gruppo Nuraghe si è aggiudicato anche il secondo posto con il “civraxiu di semola” prodotto da “Le antiche tradizioni di Lory” di Lorena Farci.

A ritirare i premi domenica sera sul palco di Piazza D’Italia è stato il presidente Fabrizio Ligas, accompagnato dalle due panificatrici. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato dalle mani del sindaco Nicola Sanna durante la serata folk presentata da Giuliano Marongiu. Al fianco di Sanna sono intervenuti l’assessore della Cultura e Turismo, Emanuela Palitta, la coordinatrice del concorso, Sonia Martinelli ed il direttore tecnico e coordinatore della giuria, Tommaso Sussarello.

Terzo classificato ancora un “civraxiu”, quello del gruppo Città di Villacidro prodotto dal panificio “Briciole di semola” di Elisabetta Scano. Al gruppo Città di Villacidro è andata anche una menzione speciale per il “pane con le olive nere” elaborato da Anna Casti.

La giuria di esperti ha iniziato il lavoro di selezione diverse settimane fa in Promocamera, dove ha analizzato le caratteristiche organolettiche e sensoriali dei numerosi campioni pervenuti da tutta l’isola. «Il concorso della Cavalcata è un’occasione straordinaria per risvegliare la cultura del pane a lievitazione naturale – ha affermato Tommaso Sussarello – e sensibilizzare i consumatori al riavvicinamento verso le migliori tradizioni gastronomiche. La crescita constante di questi anni è la dimostrazione che stiamo seguendo la strada giusta».

Il premio Pani di Sardegna è la ciliegina sulla torta di un’iniziativa che, a corollario della Cavalcata, da ben sette edizioni porta in Piazza Castello il Villaggio del Gusto, cuore pulsante di una tradizione antica che amplia i suoi orizzonti a tutte le specialità enogastronomiche dell’isola, attraendo e affascinando migliaia di visitatori.

Eli