25 August, 2026

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I piedi sulla sabbia, in riva al mare, con gli obiettivi delle macchine rivolti verso il sole calante: uno scenario spettacolare farà da cornice al laboratorio fotografico organizzato dalla cooperativa Cooltour Gallura, in collaborazione con il comune di Aglientu. I partecipanti impareranno a scattare con la luce color pastello del tramonto per ottenere una fotografia memorabile. Il laboratorio della Cooltour Gallura è inserito all’interno della manifestazione “I monumenti incontrano la lettura” ed è diviso in due parti: il mese scorso, il fotografo Fausto Ligios ha insegnato le nozioni di base della fotografia agli studenti della scuola di Aglientu durante alcune lezioni all’aperto che si sono concluse il 22 maggio. Le insegnanti dei ragazzi hanno commentato: «Siamo davvero molto soddisfatte riguardo la proposta didattica offerta dal progetto: i bambini sono stati molto contenti di aver vissuto questa esperienza, durante la quale hanno potuto conoscere meglio il proprio territorio e, soprattutto, hanno acquisito nuove competenze». Da sabato 8 giugno partirà la seconda fase del progetto, rivolto agli adulti: il costo dell’iscrizione è di 25 euro (ma è gratuito per i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni, se saranno accompagnati da un adulto pagante). La prima giornata, sabato prossimo, sarà dedicata alla lezione teorica, in collaborazione con il fotografo Fausto Ligios, alla scoperta del centro storico di Aglientu in occasione della manifestazione Stazzi e Cussogghj; la seconda lezione si svolgerà il 22 giugno, al tramonto, nella spiaggia di Rena Majore mentre la terza è prevista per il 25 giugno, al mattino, alla foce del Riu di li Saldi. La rassegna itinerante “I monumenti incontrano la lettura” è finanziata dalla Fondazione di Sardegna e dai Comuni di Santa Teresa Gallura, Aggius e Aglientu.

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Il comune di Carbonia ha indetto una procedura pubblica di mobilità esterna per la copertura di 1 posto, a tempo pieno e indeterminato, per il profilo professionale di Istruttore Direttivo tecnico (categoria D). L’avviso è riservato al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato presso le Pubbliche Amministrazioni. Il candidato dovrà possedere come titolo di studio la Laurea Magistrale in Ingegneria (LM23-LM35) o eventuale titolo di studio ad essa equipollente. Per partecipare alla selezione il candidato dovrà esibire un documento attestante il nulla osta incondizionato e preventivo alla mobilità presso il comune di Carbonia rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza. La domanda di ammissione alla procedura di mobilità, sottoscritta dal candidato, pena l’esclusione, dovrà essere inviata entro il 4 luglio 2019, secondo una delle seguenti modalità:

  • Spedita a mezzo raccomandata, con avviso di ricevimento, tramite servizio postale all’Ufficio Protocollo del Comune di Carbonia, in piazza Roma 1, 09013 Carbonia;
  • Inoltrata da una casella di posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Carbonia, di seguito indicato: comcarbonia@pec.comcarbonia.org;
  • Recapitata, in busta chiusa, a mano all’Ufficio Protocollo del Comune.

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«Può un errore burocratico mettere a rischio le condizioni di vita di una persona? Tristemente sì. Può un’inadempienza minare alle basi le certezze di un gruppo di lavoratori? Tristemente sì. La vicenda riguarda 33 dipendenti ex Ati Ifras, precedentemente assunti dal comune di Sassari con contratto in scadenza il 3 giugno 2019. Ma coinvolge anche il comune di Sassari e la Regione Sardegna. Questo accade nell’Isola. Questo accade in Italia. E al ballo dei rimpalli delle responsabilità, a restare al palo sono sempre e soltanto i lavoratori, i cittadini.» Desirè Manca, capogruppo in Consiglio regionale del Movimento Cinque Stelle, ha deciso di porsi a piena disposizione della causa degli ex lavoratori Ati Ifras: «Seguirò con massima attenzione questa spinosa vicenda, e vigilerò affinché chi di dovere intervenga senza esitazioni mantenendo fede a promesse che troppo spesso sono solo parole gettate al vento. Le promesse vanno mantenute, perché scherzare sul diritto al lavoro, giocare con il destino dei lavoratori e delle loro famiglie, è atto gravissimo che non può né deve passare inosservato. Il problema va risolto, alla svelta e soprattutto nei termini indicati». Al 3 di giugno 33 lavoratori ex Ati Ifras, assunti dal Comune di Sassari, arrivano a scadenza di contratto. Poco prima della scadenza, preoccupati, chiedono alla Regione di tener fede alle promesse di rinnovo. Inizia il ping pong fra Comune di Sassari e Regione, mentre la tensione sale, il sindacato prova a sbrogliare la matassa e intanto inizia una nuova Odissea nel tentativo di salvare i posti di lavoro a rischio. Il 3 giugno si interrompono le comunicazioni fra lavoratori e Comune di Sassari: alla scadenza del contratto si resta a casa. «I lavoratori a quel punto si rivolgono direttamente a me. In Regione scopro che il comune di Sassari, oltre ad aver mandato in ritardo la richiesta di proroga dei contratti, aveva anche sbagliato indirizzo: gli Enti Locali ancora aspettano la comunicazione. Un errore. Due errori. Scade il contratto e 30 lavoratori restano a casa. Mi sembra allucinante.» Desirè Manca si rivolge direttamente all’assessore regionale al Lavoro – per domani, giovedì 6 giugno, è fissato un incontro agli Enti locali – e la situazione sembra destinata a sbloccarsi: data utile, appunto, giovedì 6 giugno. «Posto che come detto seguirò passo passo gli sviluppi di questa vertenza, mi chiedo: di chi è la colpa? In questo territorio nessuno mai si assume una responsabilità. Si parte con il rimpallo e non si arriva da nessuna parte. Intanto i cittadini pagano per tutti: lottano per sopravvivere, invece di continuare a lavorare, e a vivere. Vivere, non sopravvivere agli errori degli altri».

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Preg.mo direttore,

la procedura stabilita per l’elezione dei Comitati di quartiere pone alcune perplessità. E’ facilmente deducibile risalire, dal nome dei Comitati di quartiere in cui è stata suddivisa la città, al rione cui si riferisce. Quindi mentre è prevista l’elezione dei rispettivi Comitati nell’ambito cittadino e nelle frazioni storiche (Cortoghiana, Is Gannaus, Bacu Abis…) in quale comitato sono state incluse quelle piccole realtà come Barbusi, Is Serafinis, Caput Acquas, Is Perdas Tanas, Is Frassolis, Is Fonnesus, Tanas ed altre che si trovano nelle immediate vicinanze della città? Non è comprensibile, infatti, che siano state incluse nel Comitato di quartiere cittadino, comunque denominato, in quanto le stesse hanno tutt’altra diversità, particolarità ed omogeneità di problematiche, rispetto ai rioni cittadini. Anche per la miriade di frazioni poste alla periferia della città, si sarebbe dovuto prevedere l’istituzione di Comitati specifici, accorpandole, vista la molteplicità delle stesse, con quelle limitrofe aventi le stesse necessità. Le elezioni dei rappresentanti, poi, si sarebbero dovute demandare agli stessi abitanti. Lo scopo, infatti, non è quello che tutte le piccole realtà cittadine abbiano la loro rappresentanza? Stante l’attuale regolamentazione, un rione posto in periferia potrebbe non avere il proprio delegato. Altra constatazione: confermate le sezioni elettorali e le modalità previste per le elezioni comunali si stabilisce che gli abitanti di una stessa frazione devono operare la propria scelta in due sezioni diverse. Un esempio? Per la frazione di Sirai (come per altre frazioni) una parte dei cittadini, per eleggere il proprio delegato, deve recarsi nella sezione posta in via Dalmazia; l’altra parte deve operare la propria scelta nella sezione dei Is Gannaus! Come può questa ultima schiera di abitanti scegliere un rappresentante della frazione in cui abita fra i candidati di una realtà estranea alla propria? L’idea è che anche per l’elezione dei Comitati cittadini, i rappresentanti dovevano essere eletti fra i cittadini e dai cittadini del proprio rione. Gianni Zicca

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C’è tempo fino al 14 giugno per la presentazione di progetti di mediazione interculturale, rivolto a imprese sociali, organismi non lucrativi di utilità sociale, associazioni ed enti di promozione sociale, anche in associazione o consorzio, che si occupino di mediazione interculturale. L’avviso completo con tutti i documenti è consultabile qui: http://www.regione.sardegna.it/agenziaregionaleperillavoro/avvisi/

L’Avviso è finanziato dal PO FSE 2014-2020, Asse II, Azione 9.1.2. Lo stanziamento destinato al Sud Sardegna è di 114.000,00 euro e la nuova data di scadenza per la presentazione delle domande, riservata a soggetti con una sede operativa in tale area, è il prossimo 14 giugno. Per chiarimenti e informazioni gli interessati possono scrivere all’indirizzo dedicato aspal.serviziomediazione@aspalsardegna.it.

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Venerdì 7 giugno, a partire dalle ore 9.30, si terrà presso il Parco Villa Sulcis di Carbonia, la “Festa della lettura”, tappa conclusiva del progetto la “Scuola che legge”, progetto di diffusione della lettura iniziato a ottobre 2018 che ha visto coinvolte le scuole della città e del territorio.

Alla festa saranno presenti tutti gli attori coinvolti nell’ideazione, organizzazione e realizzazione del progetto e gli studenti e le studentesse delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato durante tutto l’anno scolastico.

Il progetto è stato creato e realizzato con la collaborazione dell’Istituto Gramsci Amaldi di Carbonia, della libreria Lilith, del CSC Carbonia – Iglesias della Società Umanitaria, della Cooperativa Meela e dell’Associazione Libriamoci.
La festa sarà l’occasione per presentare i risultati raggiunti nel corso dell’anno e fornire tutte le informazioni necessarie.

Il progetto è interamente finanziato dalla Fondazione di Sardegna.

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L’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda ha illustrato, nella Seconda commissione del Consiglio regionale, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori), le linee programmatiche ed i principali interventi dell’assessorato regionale del Lavoro e della Formazione professionale, con particolare riferimento alle vertenze in atto.

Nel corso dell’audizione, la consigliera di Forza Italia ha sostanzialmente evidenziato un generale ritardo nell’applicazione di alcune misure ed ha lamentato anche una non efficace organizzazione interna dei diversi servizi dell’amministrazione. «La sfida – ha dichiarato Alessandra Zedda – è sulle politiche attive del  lavoro che devono essere semplificate nelle norme e nelle procedure con l’obiettivo di agevolare i meccanismi di sgravio per le imprese a vantaggio delle assunzioni». Nell’ambito delle politiche per l’impresa l’assessora ha definito la Sfirs “un partner non ideale per la gestione del microcredito” ed ha preannunciato l’integrazione  delle agevolazioni del microcredito con quelle del programma “Resto al Sud”. Un ulteriore sottolineatura critica ha riguardato l’assenza di una legge organica sulla cooperazione ed, alla luce di tale carenza, la consigliera Fi, ha auspicato la discussione a breve di un apposito disegno di legge,  nella stessa commissione e con il pieno coinvolgimento del sistema cooperativistico isolano. In ordine alle politiche di inclusione al lavoro, Alessandra Zedda ha insistito sulla necessità di aumentare la spesa a valere sui fondi Fse ed ha confermato l’imminente pubblicazione del bando “Alimentis”.

Un giudizio positivo è stato invece espresso sulla situazione organizzativa dei centri per l’impiego e l’assessora, a tale proposito, ha informato i commissari del Lavoro sulla volontà di migliorare le strutture e gli immobili (offerti dai Comuni) che ospitano tali centri, attraverso l’approvazione di un progetto di riqualificazione redatto in accordo con l’assessorato degli Enti Locali ed interamente finanziato con fondi europei. «Il sogno – ha dichiarato Alessandra Zedda – è però la realizzazione di una vera e propria cittadella del lavoro, ubicata a Cagliari negli spazi del Cisapi».

L’assessora ha inoltre promosso il piano “Lavoras” e ne ha ipotizzato la modifica con il coinvolgimento di tutti gli enti e le agenzie del “Sistema regione” ad iniziare da Arst, Abbanoa e Laore. «Serve un cambio di passo – ha dichiarato l’esponente della Giunta – e lavorerò in stretta collaborazione con gli assessorati di volta in volta interessati dalle misure e dalle azioni che dipendono strettamente dal Lavoro».

In ordine alle principali problematiche e sulle vertenze attualmente aperte, l’assessora Zedda, sollecitata anche dalle domande dei consiglieri Francesco Stara (Progressisti), Desirè Manca (Movimento 5 Stelle), Laura Caddeo (Progressisti), Piero Comandini (Partito Democratico) e Gianfranco Satta (Progressisti) ha salutato con soddisfazione il progetto sperimentale condotto con successo a favore dei 123 operatori del Policlinico sassarese che «grazie alle politiche attive del lavoro potranno, per i prossimi sei mesi, non soltanto avere una paga ma collaborare nella riduzione delle liste d’attesa e a migliorare, con la loro professionalità, i servizi del sistema sanitario a Sassari». Ulteriore soddisfazione è stata espressa per l’ottenimento della “mobilità in deroga” per gli 844 lavoratori delle aree industriali in crisi complessa nel Sulcis e a Porto Torres (impegnati circa 12 milioni di euro).

Non è ancora certa, invece, la pubblicazione del bando da 39 milioni di euro per il Parco geominerario. L’assessora ha infatti espresso perplessità sulla durata (soltanto due anni) ed ha mostrato favore per un affidamento almeno triennale con un sistema “misto” (operatori privati e sistema degli enti e delle agenzie regionali) con l’obiettivo della stabilizzazione dei lavoratori.

Alessandra Zedda non ha escluso inoltre la messa in liquidazione dell’Insar («difficile dimostrarne la strategicità») ma ha garantito la salvaguardia occupazionale per gli attuali 15 dipendenti della società partecipata per il 53% del capitale dalla Regione e per il 47% dall’Anpal. In ogni caso sembra difficile scongiurare la chiusura della sede di Sassari («eventuali progetti di rilancio non possono essere vincolati al mantenimento delle attuali sedi»).

Ulteriori approfondimenti hanno riguardato l’apprendistato («abbiamo salvato fondi per 2.700.000 euro: 700.000 destinati a Uniform per chiudere tutti i tirocini in programma fino alla fine del 2019 e due milioni da destinare al bando per le agenzie della formazione») e ai cosiddetti lavoratori in utilizzo («permangono discrasie sugli aventi diritto ma risultano concluse il 50% delle convenzioni con gli Enti Locali»).

A conclusione dell’articolato intervento dell’assessore Alessandra Zedda, il presidente Alfonso Marras ha ringraziato l’esponente dell’esecutivo regionale ed auspicando una sempre più proficua collaborazione, ha dichiarato l’impegno ad esprimere il parere della commissione in tempi celeri sull’ancora non pervenuta proposta di modifica del comma 38, articolo 6 della legge di Stabilità 2018 (delibera n.19/32 del 23 maggio 2019) riguardante interventi a favore dei lavoratori ex Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri, Ottana energie e S&B Olmedo.

Terminata l’audizione dell’assessora Alessandra Zedda, la commissione Lavoro ha proceduto con l’audizione dei rappresentanti dei lavoratori del Centro antisetti (Pierfrancesco Pagliani, Luca Locci, Mauro Fois, Mario Tilocca) che hanno denunciato carenza di personale, di mezzi,  di organizzazione e di risorse per i servizi in capo ai centri provinciali antinsetti nella lotta antilarvale, nella deblattizzazione, nella disinfestazione e contro i ratti. Una situazione – così è stato detto – insostenibile per i circa 90 addetti che operano con tre differenti tipologie di contratto (regionale, enti locali e dei servizi).

Il presidente della commissione, Alfonso Marras, ha preso atto della rilevanza dei temi evidenziati ed ha preannunciato la convocazione dei diversi responsabili provinciali dei centri anti insetti, nonché un esame congiunto con la commissione Ambiente, in vista di una definitiva risoluzione del problema.

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Si svolgerà il 5 giugno 2019,alle ore 10,00, presso la prestigiosa Sala dei Baroni del Castel Nuovo la cerimonia di premiazione del progetto Viaggio Lib(e)ro. Il progetto, organizzato dal comune di Napoli in collaborazione con la casa editrice napoletana Graus Edizioni, dell’ideatrice Angela Procaccini e con il supporto di Radio Punto Nuovo ha visto la partecipazione, per tutta la durata dell’anno scolastico, dell’Istituto Nazareth, dell’Istituto Mazzini, Istituto Nitti, l’Istituto Cuoco Campanella, l’Istituto Vittorio Emanuele, l’Istituto Moscati, l’Istituto G. Siani, l’Istituto Flacco, L’istituto Galileo Galilei, e, infine l’Istituto A. Manzoni.

Il progetto Viaggio Lib(e)ro, ormai giunto alla sua quarta edizione, rappresenta un’importante possibilità per gli studenti di rendersi protagonisti attraverso i loro lavori creativi, nati in seguito alla lettura di un libro proposto. Viaggio Lib(e)ro sprona gli studenti ad affrontare la lettura e l’analisi di testi narrativi di vario genere, ma soprattutto li aiuta ad intraprendere un itinerario di crescita umana e culturale che li condurrà a misurarsi, attraverso la loro capacità di rielaborazione e critica, con i prodotti culturali del nostro tempo.
In questo modo gli studenti, opportunamente accompagnati dagli insegnanti nel percorso letterario, sono diventati i protagonisti di performance artistiche  e teatrali, di cortometraggi, di recensioni sulla base della lettura di libri contemporanei scelti dal Comitato Organizzativo.

Gli autori coinvolti nel progetto sono stati (in ordine alfabetico): F. Esposito, con “L’amico francese”; L. Sandon con “La macchina anatomica”; V. Genova con “Napoli amore mio”, A. De Martino con “La musica di Sarri” e A. Pesca, con “Le lancette spezzate”.

Il confronto diretto con gli autori, avvenuto al termine del progetto, ha fornito la possibilità ai giovani lettori di mostrare le loro performance singolari e appassionanti che hanno realizzato, riproponendo l’opera con la quale si sono confrontati in chiave personale.

La varietà e la moltitudine di mezzi espressivi utilizzati nella realizzazione di dette performance ha creato un contesto particolarmente allegro e conviviale, nel quale si sono disputate delle competizioni i cui vincitori verranno premiati con una targa.

A partecipare alla premiazione, oltre ai docenti e agli oltre 250 studenti, veri e indiscussi protagonisti del progetto, ci sarà il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’editore Pietro Graus, la professoressa Angela Procaccini, il presidente della commissione Scuola del Comune di Napoli Luigi Felaco, Annamaria Palmieri, assessore dell’Istruzione del comune di Napoli, l’assessore delle Pari Opportunità del Comune di Napoli Alessandra Clemente e il dott. Rocco Urciuoli, direttore generale di Radio Punto Nuovo.

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I consiglieri regionali di LeU Sardigna, Eugenio Lai e Daniele Secondo Cocco, hanno depositato in Consiglio regionale un’interrogazione con richiesta di risposta scritta, con la quale chiedono al presidente della Giunta e all’assessore del Personale di dare immediata applicazione alle leggi n° 43 del 2018 e 6/2019.

Le leggi disciplinanti il passaggio dei dipendenti Forestas al contratto previsto dalla legge 31/1998 pongono delle certezze sui diritti dei lavoratori e sul loro ruolo a salvaguardia del patrimonio boschivo sardo.

Con l’approssimarsi della stagione estiva e il conseguente rischio incendi risulta ancora più urgente il superamento della situazione attuale.

Per queste ragioni, continuano Eugenio Lai e Daniele Secondo Cocco, chiediamo al Governatore Solinas e all’assessore Valeria Satta di impegnarsi per chiudere celermente i tavoli di concertazione per il passaggio contrattuale relativo a più di 6,000 dipendenti.

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L’Ufficio Rapporti con il Cittadino della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna attraverso il suo Centro Eurodesk ha vinto il primo premio nella categoria “Cittadinanza attiva”, con il progetto “Eya – European Youth Ajò”, ideato e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e gestito in collaborazione con il Coordinamento regionale Sardegna dei Punti Locali Eurodesk.

Gli Eurodesk Awards hanno preso avvio nel 2011 con lo scopo di raccogliere i progetti più rilevanti, innovativi, autorevoli e di alto impatto a livello locale rivolti alle nuove generazioni. Lo scopo è valorizzare i progetti come buone pratiche da condividere presso le istituzioni e le organizzazioni internazionali che si occupano di politiche per la gioventù. Nel 2019, agli Eurodesk Awards hanno partecipato 44 progetti da 17 paesi europei che hanno concorso in 3 categorie “Cittadinanza attiva”, “Azioni di solidarietà” e “Mobilità”. I vincitori delle 3 categorie sono stati decisi da una giuria presieduta rappresentanti dell’Erasmus Student Network, dall’European Youth Press, dal Policy Officer della Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea e da alcuni membri dell’Executive Committee della rete europea Eurodesk.

Grazie al progetto EYA – European Youth Ajò, 200 giovani di 8 Istituti superiori di II° grado di Cagliari, Sassari, Dorgali, Iglesias, Carbonia e Sant’Antioco sono stati coinvolti nel corso del 2018 in un percorso di cittadinanza attiva, al termine del quale una delegazione di 10 studenti ha potuto partecipare all’European Youth Event (il più grande evento giovanile a livello internazionale) a Strasburgo nel mese di giugno 2018.

La cerimonia di premiazione degli Eurodesk Awards si svolgerà mercoledì 5 giugno a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo.