26 June, 2026

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La Città di Matera, Patrimonio Mondiale UNESCO e Capitale Europea della Cultura 2019, fino al prossimo 19 maggio sarà teatro del 67° Raduno Nazionale dei Bersaglieri. Il capoluogo di provincia della Basilicata accoglierà infatti migliaia di Bersaglieri provenienti da tutte le Regioni d’Italia e dall’Europa. Oltre 70 Fanfare, Gruppi sportivi, Associazioni Bersaglieri di Protezione Civile e Bersaglieri che per l’occasione giungeranno anche dal Canada e dall’Australia.
L’evento culminante avrà luogo il 19 maggio con la sfilata, “al passo di corsa”, di oltre 100.000 “Fanti Piumati” che attraverseranno il centro di Matera sulle vibranti note delle fanfare. Come da tradizione, anche il 67° Raduno è dedicato alla memoria di tutti i soldati che hanno combattuto sacrificando la propria vita per difendere la Patria e gli ideali di libertà. Saranno perciò deposte corone d’alloro anche al Monumento ai Caduti della città di Potenza, capoluogo di Regione e Medaglia d’Oro “Benemerita del Risorgimento Nazionale”, nonché sulla tomba del Bersagliere Colonnello Mario Binetti, fondatore della Sezione Bersaglieri di Matera.
Anche la Brigata Sassari sarà presente al raduno. Alla manifestazione parteciperà infatti una rappresentanza del 3° Reggimento Bersaglieri, l’unità della Sassari dislocata a Capo Teulada.
Con i due Ordini Militari d’Italia, le tre Medaglie d’Oro e le tre Medaglie d’Argento al Valor Militare, una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, le tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare ed una Medaglia di Bronzo al Merito Civile concesse alla sua bandiera di guerra, il 3° reggimento bersaglieri è l’unità più decorata dell’Esercito Italiano.
Quest’unità, che ha partecipato negli ultimi anni a diverse attività operative, alcune delle quali all’estero, attualmente vede impegnata una sua aliquota di forze nell’operazione “Strade Sicure”, a protezione dei siti sensibili presenti nella Capitale, nell’ambito del Raggruppamento Lazio – Abruzzo a guida Brigata Sassari.

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E’ morto, all’età di 89 anni, Francesco Murru, primo sindaco di Nuxis. Era malato da tempo. Venne nominato sindaco dal commissario regionale il 20 novembre 1957, all’età di 29 anni.

Il 20 novembre di due anni fa partecipò, nella sala del centro di aggregazione sociale, alla cerimonia (alla quale si riferiscono le fotografie allegate) per il 60° anniversario dell’istituzione del comune di Nuxis, ufficializzata con la legge regionale n. 27 del 20 novembre 1957. Fino ad allora il piccolo centro del Basso Sulcis era stato frazione del comune di Santadi.

 

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Numerose associazioni sportive hanno partecipato stamane all’inaugurazione della “Festa del Patrimonio”.

«L’Amministrazione comunale di Carbonia ringrazia le associazioni sportive che, con i loro colori, i loro talenti e le loro coreografie, hanno contribuito fattivamente alla riuscita della giornata inaugurale della seconda edizione della “Festa del Patrimonio” – si legge in una nota -. Tantissimi atleti di varie discipline sportive hanno consentito al folto pubblico presente in piazza Roma di assistere a bellissime esibizioni a ritmo di musica.»

«Un applauso a tutti i soggetti che, a vario titolo – conclude la nota -, hanno reso possibile la realizzazione di questo evento, che ha aperto le danze della “Festa del Patrimonio”.»

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Sono due le liste presentate per l’elezione del nuovo Sindaco e del Consiglio comunale di Calasetta, in programma il prossimo 16 giugno.

La lista civica “Noi per Calasetta”, espressione della maggioranza uscente, candida a sindaco Remigio Scopelliti, 64 anni, dipendente AIAS, vicesindaco uscente, già sindaco dal 2004 al 2009.

I 12 candidati alla carica di consigliere comunale sono i seguenti: Salvatore Altadonna, Maria Carla Armeni, Giovanni Battista Barabino noto Gianni, Sandro Dessì, Marilisa Granara, Roberto Lusci noto Robi, Giovanna Manunza, Cristiano Mercenaro noto Kicco, Alessandro Murru, Maurizio Sedda, Angelo Serrenti, Antonio Vigo (sindaco uscente).

La lista civica di “Calasetta 250 candida a sindaco Claudia Mura, 35 anni, avvocato, dipendente del comune di Carbonia.

I 12 candidati alla carica di consigliere comunale sono i seguenti: Matteo Cabras, Giuseppe Scopelliti noto Peppino, Ambra Cincotti, Roberto Sinzu, Igor Lobascio, Roberto Casula, Laura Farris, Claudio Mercenaro, Sergio Lai, Anna Cuneo, Simone Baghino, Diego Fisanotti.

 

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«Prendiamo atto della mancanza di visione di questa Giunta e del suo Presidente. In un contesto in cui tutto il mondo tende alle energie rinnovabili ed investe in rinnovabili ed efficientamento delle reti, qui invece, si cerca di incartare la Sardegna in un progetto obsoleto. Nessuno nega che il metano sia necessario, nessuno nega che sia un ottimo vettore energetico per accompagnare la transizione. La parola chiave è “transizione”, spostarsi verso un’energia sostenibile. Questo lo si può ottenere realizzando una rete del gas “flessibile” senza dover squarciare un’intera isola. La Sardegna non ha bisogno di nuove servitù ma di una visione di futuro e di opere che ci accompagnino per i prossimi cento anni.»

Questo il commento del gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale alla luce delle ultime vicende sul tema energia. Per i consiglieri pentastellati, «è prioritario accompagnare la Sardegna al concreto raggiungimento della sostenibilità e della totale indipendenza del sistema energetico».

«La sfida consiste nel puntare sulla produzione, al cento per cento, di energia rinnovabile pulita attraverso una combinazione di tecnologie energetiche distribuite, e che consenta un’uscita da tutte le fonti fossili nel più breve tempo possibile. Sviluppo delle Smart Grid, efficienza energetica e promozione della mobilità sostenibile elettrica e a Idrogeno sono i nostri obiettivi principali per promuovere uno sviluppo economico tecnologico e sociale, che metta la Sardegna al centro del Mediterraneo.»

«Il Movimento 5 Stelle – sottolinea il gruppo – sostiene l’uso in Sardegna del metano esclusivamente come fonte di transizione energetica residuale, ovvero facendovi ricorso, un sistema di trasporto navale mediante gas naturale liquefatto (GNL) e compresso (GNC,) esclusivamente se l’energia prodotta da rinnovabili nel periodo transitorio non fosse sufficiente a garantire il fabbisogno interno regionale. L’obiettivo rimane quello del raggiungimento al 2050 di un sistema energetico che provenga esclusivamente (al 100 per 100) da energia rinnovabile – conclude il gruppo del M5S -. La Sardegna non diventerà mai una piattaforma di produzione energetica da fonti fossili per l’esportazione in Italia o all’estero. Non sarà realizzata la prevista dorsale per il metano, opera dispendiosa e impattante, che richiederebbe anni per essere ammortizzata.»

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L’ennesimo intervento in pochi anni ed una richiesta di incontro col nuovo Governo regionale: così il sindaco di Muros, Federico Tolu, cerca di risolvere lo stato di emergenza ormai costante nella zona industriale alle porte del paese. L’area, che si estende a valle del centro abitato parallelamente alla S.S. 131 sino all’ex cementificio di Scala di Giocca, è costituita da circa 11 comparti sui quali insistono circa 40 aziende e sarà interessata nei prossimi giorni da una serie di operazioni urgenti per 40mila euro: pulizia di canali e pozzetti interrati, realizzazione di banchine e cunette, taglio della porzione di pavimentazione danneggiata e contestuale ricostruzione degli strati superficiali sono solo alcuni degli interventi che serviranno a rendere migliore la viabilità. La situazione in cui si trova la zona, che si affaccia sulla 131, punto strategico d’arrivo e di partenza delle merci del nord Sardegna, non è ormai più tollerabile: «La necessità dei nuovi lavori – spiega il primo cittadino – dimostra da un lato il costante impegno dell’amministrazione nel voler intervenire prontamente per rimediare a situazioni di criticità contingenti, dall’altro l’oggettiva impossibilità di poter programmare interventi strutturali e risolutivi a causa delle esigue risorse finanziarie, su un’area tanto vasta quanto problematica, sulla quale insistono questioni sedimentate nel tempo e, purtroppo, mai opportunamente affrontate».
Ecco perché il sindaco ha preso carta e penna per indirizzare al neopresidente della Giunta regionale Christian Solinas, all’assessora dell’Industria Anita Pili e al presidente del Consiglio regionale Michele Pais una richiesta di aiuto: «A causa della mancanza di un consorzio e di politiche poco lungimiranti che non hanno saputo cogliere le potenzialità insite in questo territorio – scrive Federico Tolu – mancano totalmente le infrastrutture, la viabilità è pericolosamente compromessa dal continuo passaggio di mezzi di ogni genere e stazza, sono assenti i sotto servizi, manca l’acqua pubblica. Ad oggi l’area è sede di numerose aziende ed è solo grazie alla tenacia degli imprenditori che hanno deciso di stare in loco, nonostante le innumerevoli difficoltà, che molte persone hanno potuto trovare un’occupazione stabile e un indotto importante è costantemente tenuto in vita. Ma i tempi sono sempre più difficili – conclude il sindaco -: la crisi generale e la pressoché assenza di interventi seri e costanti stanno gettando le basi per un futuro tutt’altro che roseo», auspicando un incontro per approfondire il tema e trovare soluzioni a lungo termine per rilanciare l’importante area.

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Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno arrestato in flagranza di reato un nigeriano 29enne con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: aveva ingerito 31 ovuli contenenti eroina per trasportarli dalla Penisola in Sardegna.

Si tratta di un incensurato residente ad Iglesias, identikit perfetto di un anonimo trasportatore, probabilmente ingaggiato proprio per non attirare sospetti: si era recato nella Penisola la scorsa settimana, ha riferito di essere stato a Perugia, dove ha preso possesso della droga che è stata poi confezionata in ovuli ed ingerita. Il piano è andato storto a seguito di un malore avvenuto nella notte tra domenica e lunedì appena passati, quando è stato costretto, insieme alla fidanzata, a richiedere l’aiuto dei carabinieri e del 118; da quel giorno sono partite ininterrottamente le indagini della stazione dei carabinieri di Iglesias che lo hanno monitorato nel decorso ospedaliero, per comprendere meglio i contorni della vicenda. Stamane, per fortuna anche a seguito del miglioramento delle condizioni dell’arrestato che ha versato in stato di coma per tre giorni, sono stati recuperati tutti i 31 ovuli contenenti eroina per un peso complessivo vicino ai 400 grammi; un quantitativo considerevole, considerando che 4 etti possono essere immessi sul mercato con sostanze da taglio ed arrivare a fruttare circa 30 € al grammo, che è sintomo di un mercato florido. I militari di Iglesias, per tali ragioni, hanno già avviato le dovute indagini, anche fuori regione, per comprendere le dinamiche del preoccupante fenomeno. Il nigeriano, al termine delle formalità di rito, è stato arrestato e sarà piantonato in ospedale fino alle complete dimissioni; una volta guarito, sarà trasportato presso la casa circondariale di Uta.

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Sono scaduti alle 12.00 i termini per la presentazione delle liste per le elezioni Amministrative del prossimo 16 giugno. I Comuni sardi interessati al voto sono 29: Cagliari, Monserrato, Sinnai, Calasetta, Esterzili, Genoni, Guasila, Samatzai, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi, Serrenti, Villasimius, Bosa, Magomadas, Sini, Sorradile, Austis, Onanì, Ortueri, Sarule, Tortolì, Villagrande Strisalisi, Alghero, Castelsardo, Golfo Aranci, Illorai, Putifigari, Sassari e Sorso.

A Sant’Anna Arresi le liste che concorreranno all’elezione del nuovo Sindaco e del Consiglio comunale sono due.

Lista civica “Arresinus”.

Candidato alla carica di sindaco: Maria Teresa Diana.

Candidati alla carica di consigliere comunale: Titti Podda, Claudio Mei, Adriana Lobina, Elisabetta Rossu, Francesco Scano, Elisabetta Cosa, Samuele Mei, Antonello Scanu, Luca Culurgioni, Daria Uccheddu, Damiano Cruccu, Cristiana Caredda.

Lista civica “Insieme per Sant’Anna Arresi”.
Candidato alla carica di sindaco: Antonio Costantino Granella noto “Tonino”.
Candidati alla carica di consigliere comunale: Renzo Argiolas, Filippo Atzori, Valter Caschili, Alessandro Gallus, Valerio Lecca, Armando Linzas, Maura Piras, Mariella Pistis, Susanna Potettu, Angelo Romano, Nando Uccheddu, Simona Zanda.
Non sono andati a buon fine tutti i tentativi fatti da diversi gruppi di formare una terza lista.

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Scadono alle 12.00 i termini per la presentazione delle liste per le Amministrative del prossimo 16 giugno. I Comuni sardi interessati al voto sono 29: Cagliari, Monserrato, Sinnai, Calasetta, Esterzili, Genoni, Guasila, Samatzai, San Gavino Monreale, Sant’Anna Arresi, Serrenti, Villasimius, Bosa, Magomadas, Sini, Sorradile, Austis, Onanì, Ortueri, Sarule, Tortolì, Villagrande Strisalisi, Alghero, Castelsardo, Golfo Aranci, Illorai, Putifigari, Sassari e Sorso.

A Sant’Anna Arresi, al momento, le liste dovrebbero essere due: “Insieme per Sant’Anna Arresi” e “Arresinus”. All’ultimo momento potrebbe inserirsi una terza lista, anche se i tempi sono ristrettissimi… Anche a Calasetta le liste dovrebbero essere due.

In entrambi i Comuni sulcitani il 16 giugno verrà eletto un nuovo sindaco, perché i sindaci uscenti Teresa Pintus (sindaco fino allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale) ed Antonio Vigo (sindaco negli ultimi 10 anni) non saranno ricandidati alla carica di primo cittadino.

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L’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, ha scritto al Governo riaffermando la volontà di ascoltare le ragioni all’origine della protesta dei pastori sardi e di essere presente alla prossima riunione del cosiddetto “Tavolo del Latte”, in corso di convocazione da parte del prefetto di Sassari per la fine del mese di maggio.

A questo proposito, Gabriella Murgia ha chiesto alla direzione generale dell’assessorato di acquisire la documentazione e i verbali dei tavoli precedenti per procedere speditamente all’esame delle proposte avanzate dalle organizzazioni di categoria, dal consorzio del Pecorino romano e dai rappresentanti dei pastori, relativamente alla modifica dello statuto del consorzio, del disciplinare della DOP e del rinnovo del piano dell’offerta produttiva (ovvero dell’accordo tra i produttori di latte ovino e i trasformatori per prestabilire la quantità di Pecorino romano da immettere sul mercato e quindi governare le fluttuazioni  del prezzo). E’ intenzione dell’assessore concordare, con il prefetto e con i rappresentanti del Governo, il rientro del coordinamento del tavolo sotto l’egida dell’assessorato dell’Agricoltura e della presidenza della Regione.

L’assessore Gabriella Murgia ha inoltre chiesto alla struttura tecnica dell’assessorato di verificare lo stato dell’istruttoria  delle numerose pratiche relative agli indennizzi dei danni subìti dagli agricoltori a seguito dei numerosi eventi calamitosi degli ultimi anni, che risultano ancora non liquidate dall’organismo pagatore Argea, in modo tale da accelerare i tempi di erogazione dei fondi che, peraltro, risultano già disponibili. Gabriella Murgia ha inoltre chiesto alla direzione dell’assessorato di accelerare la spesa con riferimento alle misure strutturali del PSR 2014-2020 ed in particolare di quelle relative agli interventi finanziati dalla Misura 4, che finanzia gli investimenti nelle aziende agricole per acquisto di beni  strumentali, dalla Misura 6.1 (cosiddetta misura Giovani) che prevede per i giovani Under 40 la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto, pari a 35mila euro, destinato a sostenere  l’avvio di una nuova azienda, e dai progetti integrati di filiera (PIF)  che prevedono il finanziamento di tutti i soggetti appartenenti ad una filiera riconosciuta, quindi trasformatori e produttori associati e i loro conferitori.

E’ ferma intenzione dell’assessore proseguire nelle azioni relative al benessere animale e in quelle di contrasto alla peste suina africana. Con riferimento a quest’ultimo aspetto, l’esponente dell’Esecutivo ricorda che a fine mese è previsto l’audit della Commissione europea sullo stato di attuazione del piano di eradicazione. L’auspicio è che, considerando i risultati finora raggiunti nella lotta alla malattia, sia possibile arrivare, dopo ben 42 anni di presenza della stessa nell’isola, alla sua completa eliminazione ed alla revoca dell’embargo sui prodotti a base carne suina sarda.