23 June, 2026

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Impossibile riassumere nel breve arco di una presentazione la quantità innumerevole di attività realizzate da Enrico Costa durante la sua vita. Impossibile, o quasi. La mostra inaugurata il 26 marzo dal Circolo Culturale Aristeo alla Biblioteca universitaria di Sassari, in occasione del centodecimo anniversario dalla morte, è certamente rappresentativa dell’aspetto eclettico di un personaggio che, attraverso i suoi molteplici interessi, è riuscito a diventare il “sassarese più illustre” di sempre.

A introdurre i presenti nell’affascinante itinerario espositivo sono state la direttrice della biblioteca, Viviana Tarasconi e la presidente di Aristeo, Simonetta Castia, che hanno tratteggiato gli aspetti peculiari di questo nuovo allestimento, che resterà aperto fino al 17 aprile.

Non a caso, il titolo “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città” è lo stesso dell’omonimo volume realizzato nel 2009 da Manlio Brigaglia  e Simonetta Castia per Mediando Edizioni, tassello di un progetto che parte da lontano, e che ha trovato il culmine nella realizzazione del monumento bronzeo di Piazza Fiume.

Il pubblico presente in buon numero, nonostante il maltempo e la ricorrenza infrasettimanale dell’appuntamento, è stato indicativo dell’affetto che i cittadini nutrono per un uomo che ha lasciato una straordinaria eredità culturale.

Il valore della mostra è ampliato dall’aggiunta di numerosi articoli, tra i quali il testo originale della prima opera giovanile, “Storia di un gatto”. Un prezioso quaderno autografo scritto nel 1863, nel quale si evince come il Costa, già a ventitré anni fosse non solo un amante della letteratura, ma avesse un’attitudine speciale per il disegno, per l’illustrazione e anche per la musica. La sua passione per il teatro e per l’arte fu coltivata fin da ragazzo insieme alla futura moglie e al cugino Luigi Canepa, per il quale avrebbe poi realizzato la stesura del libretto d’opera “Davide Rizio”. E proprio le musiche della Corale Luigi Canepa, con un emozionante concerto per pianoforte e flauto, hanno fatto da colonna sonora all’avvenimento.

Il percorso è scandito attraverso le teche e i supporti didattici, che mettono in evidenza l’attitudine poliedrica dello scrittore, a partire dalla età giovanile, per arrivare alla maturità con l’approdo alla fase archivistica. Trovano spazio riferimenti alle attività di promotore culturale, etnografo autodidatta nonché inventore della Cavalcata sarda, romanziere di successo, giornalista e autore del “Sassari”, e nondimeno antesignano di opere di beneficienza quale promotore delle “Cucine economiche”, ente che si occupava di dare da mangiare ai poveri.

Sono presenti rimandi alla vita familiare, dalle lettere più intime alle più rare immagini fotografiche, e di grande pregio è anche il rapporto epistolare con la venerata regina Margherita.

Come ha spiegato Viviana Tarasconi, la Biblioteca in questo momento sta vivendo un ruolo centralissimo, non solo simbolico: «Abbiamo deciso di aprire le porte alla città, e l’importante collaborazione stretta con Aristeo è una delle occasioni ideali per rendere fruibili gli spazi di questa storica struttura».

Per l’occasione è stato distribuito un gadget, un segnalibro con la caratteristica silhouette dello studioso, una sagoma che richiama la continuità delle attività fatte in questi anni da Aristeo, e rende “Enrichetto” un testimone silente delle attività e del recupero della memoria della città.

«Il fatto di omaggiare Enrico Costa in maniera così ricorrente – ha affermato Simonetta Castia – vuole essere di buon auspicio affinché Sassari recuperi la propria memoria e si ritrovi nella testimonianza poliedrica di un eclettico romantico vissuto in un momento storico piuttosto florido per la città.»

«Lo stesso titolo della mostra – ha ribadito l’assessore della Cultura Manuela Palita – può essere recepito come un invito affinché noi tutti ci riappropriamo per davvero di quell’amore per Sassari che era proprio del Costa.»

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio storico comunale, con il sostegno e il patrocinio della RAS e della Fondazione di Sardegna, e sotto l’egida del comune di Sassari.

L’invito è ora quello di partecipare il 18 aprile alla presentazione del Fondo di autografi di Enrico Costa, che verranno poi studiati e pubblicati a breve. Mentre già l’11 aprile Daniele Monachella, a grande richiesta, replicherà una delle fortunate edizioni delle ormai celebri “Passeggiate”.

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Domenica 31 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 13.99, il Palazzetto dello Sport di via delle Cernitrici, a Carbonia, ospiterà il 6° campionato regionale denominato “Un calcio ai pregiudizi”, organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica “La Torre Ragazzi Speciali Onlus”, in collaborazione con la Uisp e con il patrocinio del comune di Carbonia.

L’evento consiste nello svolgimento di un torneo di calcio a 5 per ragazzi disabili. «Si tratta di un’iniziativa meritoria, capace di rinsaldare il concetto di sport come fattore di inclusione, integrazione, aggregazione e socializzazione. Tematiche sulle quali la nostra Amministrazione comunale è attenta», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Sono 5 le compagini che parteciperanno al sesto campionato regionale “Un calcio ai pregiudizi”

“Asd La Torre Rs Onlus” di Carbonia;

“I Fenicotteri rosa” di Oristano;

“Como Cheria” di Sassari;

“Una ragione in più” di Oristano;

“La Celeste” di Lanusei.

«L’evento vedrà la partecipazione di oltre 60 ragazzi disabili, ognuno dei quali verrà premiato al termine del torneo con una medaglia – ha precisato l’assessore dello Sport Valerio Piria –. Gli organizzatori del campionato hanno messo in palio anche 5 coppe, che saranno consegnate all’atleta più meritevole di ciascuna delle società partecipanti al torneo.»

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È Francesca Pusceddu la vincitrice dell’audizione 2019 riservata ai giovani cantanti sardi ed organizzata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari. Lo ha deciso la Commissione formata da Stefano Garau, direttore artistico dell’Ente Concerti, dal vicepresidente Antonello Mattone, da Paolo Gavazzeni, regista e già direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, e dall’assessora alle Politiche culturali del Comune di Sassari Manuela Palitta.
Francesca Pusceddu, 25 anni ed originaria di Cagliari, si è diplomata in violino al Conservatorio della sua città prima di scoprire un talento naturale per il canto lirico, studiando quindi nella classe del contralto Bernadette Manca di Nissa. Dal 2015 vive in Olanda, dove attualmente frequenta l’ultimo anno di Bachelor in canto lirico al Prins Claus Conservatorium di Groningen. Nel corso di questi anni ha partecipato a diverse masterclass; come solista, dopo aver preso parte a concerti in Italia e Olanda, nel 2017 ha debuttato il ruolo di Musetta nella Bohème di Giacomo Puccini all’Opera di Hogeland. Nel 2018 ha cantato col Netherlands Radio Choir il Requiem di Verdi al Concertgebouw di Amsterdam e dal 2019 fa parte del Young Artist Program grazie al quale, nel prossimo ottobre, aprirà il concerto di Luca Salsi al Muziekgebouw della capitale olandese. È inoltre stata selezionata per il programma biennale della Dutch National Opera Academy. Alle audizioni dell’Ente Concerti, quest’anno all’ottava edizione, hanno partecipato ventuno cantanti. Oltre alla vincitrice, tra i candidati si sono segnalati il mezzosoprano Martina Serra, il tenore Marco Puggioni, il controtenore Ettore Àgati ed il soprano Maria Ladu. In passato il concorso ha fatto emergere il talento, tra gli altri, di Francesco Demuro, Piero Pretti, Francesca Pierpaoli, Silvia Arnone, Ilaria Vanacore, molti dei quali chiamati poi a partecipare alle produzioni dell’Ente.

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Jaime Smith. Fonte: www.dinamobasket.com .

La Dinamo Banco di Sardegna è in semifinale di Fiba Europe Cup. Ha pareggiato 83 a 83 la partita di ritorno con la squadra turca del Pinar Karsiyaka, ma ha fornito una nuova prova di forza, rimontando con un secondo tempo magistrale, una disastrosa prima parte di gara. Nei primi 20′ la Dinamo non ha praticamente giocato, letteralmente dominata dal Pinar che è andato al riposo con un vantaggio di 24 punti: 52 a 28! Il parziale ha ribaltato il +19 acquisito dalla Dinamo sul campo del Pinar e, per evitare una clamorosa eliminazione, nel secondo tempo la Dinamo è stata chiamata ad una reazione d’orgoglio da grandissima squadra quale quella che nelle ultime settimane sembra aver cambiato il corso della stagione. Toccato il fondo a -26 in avvio di terzo quarto, caricata dalla panchina da Gianmarco Pozzecco e trascinata sul parquet da Achille Polonara e Marco Spissu, la Dinamo ha cambiato marcia e dopo aver chiuso il terzo quarto sotto di 19, impattando rispetto alla gara d’andata, nell’ultimo quarto ha dilagato, con una grandissima difesa, rifilando ai turchi un parziale di 33 a 14 e chiudendo in parità, dopo aver effettuato anche il sorpasso ed essere arrivata a +4, sull’83 a 79!

La Dinamo ha chiuso con percentuali del 45,1 con 23 su 51 nei tiri da 2 punti, 26,09 con 6 su 23 in quelli da 3 (era 0 su 13 nei primi 20′) e 79,17% con 19 su 24 nei tiri liberi; 44 rimbalzi (contro i 33 del Pinar), 16 assist. Ben cinque uomini in doppia cifra: 14 punti a testa per Achille Polonara e Marco Spissu (2 su 2 da 2 punti, 3 su 6 da 3 punti e 1 su 2 ai tiri liberi, 2 rimbalzi e 1 assist), 12 per Jaime Smith e 11 a testa per Tyrus Mcgee e Dyshawn Pierre.

Quattro uomini in doppia cifra per il Pinar: 24 punti per Sek Jenry, 19 Birkan Batuk, 18 Erving Walker e 12 Berk Ugurlu. Solo 6 uomini a punti, conseguenza dell’impiego di pochi giocatori.

 

 

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Nella rete delle 600 Farmacie specializzate di tutta Italia il periodo dall’1 al 14 aprile sarà dedicato al tema dell’antiaging. Si tratta di un’iniziativa pensata per aiutare i cittadini a individuare il percorso più adatto per prevenire e rallentare i segni del tempo.

«Sono numerosi i fattori che contribuiscono alla comparsa dei segni dell’invecchiamento: non solo l’inevitabile trascorrere degli anni, ma anche l’inquinamento, la fotoesposizione, lo stile di vita, l’alimentazione scorretta e molto altro ancora», spiega il dottor Paolo Borgarelli, amministratore nazionale delle Farmacie specializzate.

Nel corso dell’iniziativa, nella prima parte del mese d’aprile, i farmacisti delle Farmacie specializzate saranno a disposizione delle persone per fornire delle risposte concrete, affidabili e su misura a questa esigenza molto sentita, offrendo anche dei focus specifici su tematiche come il legame tra invecchiamento ed esposizione al sole.

«Il fenomeno del foto invecchiamento è dovuto principalmente all’effetto dei raggi UVA, – prosegue il Dottor Borgarelli – che penetrando negli strati più profondi della pelle, causano una iperproduzione di radicali liberi. Questo attiva la degradazione delle principali strutture della pelle: collagene ed elastina.»

I segni dell’invecchiamento si manifestano in modi differenti e con un’entità diversa da individuo a individuo: rughe d’espressione più o meno profonde, macchie cutanee, assottigliamento della pelle, perdita di tonicità, ma anche diradamento e perdita della lucidità dei capelli. Ecco perché diventa importante ricevere dei consigli che rappresentino una soluzione personalizzata e formulata sulle singole esigenze.

Le Farmacie aderenti all’iniziativa in Sardegna sono:

Farmacia Dedola – Via Curie, 35 – Cagliari CA
Farmacia Rizzo Enzo – Via Abruzzi, 53 – Cagliari CA
Farmacia Sant’Antonio – Via Cettigne, 28 – Cagliari CA
Farmacia Fadda-Caboi – Via Italia, 47 – Cagliari Pirri CA
Farmacia Cau – Via San Lorenzo, 43 -Monserrato CA
Farmacia Pirastu – Piazza IV Novembre, 5/6 – Quartu Sant’Elena CA
Farmacia Concas – Via Cagliari 149/151 – Sarroch CA
Farmacia Sa.Fi.Pharma – Via Armando Diaz, 38 – Oristano OR
Farmacia Annis – Via Del Bianco, 56 – San Vero Milis OR
Farmacia Sa.Fi.Pharma – Via Giovanni XXIII, 143/145 – Santa Giusta OR
Farmacia Pilo & C. – Via Roma, 89 – Castelsardo SS
Farmacia Accogli – Piazza Etna, 5 – Olbia SS
Farmacia Cuccuru – Via Cellini, 1 – Porto Torres SS
Farmacia Manca – Viale Dante, 25 – Sassari SS
Farmacia Pilo & C. – Via Gorizia, 1 – Sassari SS
Farmacia San Paolo – Via Besta, 4 – Sassari SS
Farmacia Turacchi – Via Liguria, 7 – Carbonia SU
Farmacia Locci – Via Torino, Angolo Via Venezia – Iglesias SU
Farmacia Congiu – Via Roma, 145/A – Muravera SU
Farmacia Cincotti – Via Porto Botte, 92 – San Giovanni Suergiu SU

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Il Bologna ha vinto la 71ª Viareggio Cup maschile, superato in finale allo stadio “Picco” di La Spezia, il Genoa 7 a 6 ai calci di rigore (1 a 1 d.t.s.).

Il tabellino.

BOLOGNA: Fantoni, Mazza, Cassandro, Khailoti, Rabbi (26′ st. Farinelli), Militari (34′ st. Uhunamure), Stanzani (26′ st. Ruffo Luci), Koutsoupias (18′ st. Piccardi), Nivokazi (18′ st. Cossalter), Visconti (26′ st. Krastev), Kastrati (18′ st. Lunghi). A disp.: Bizzini, Barnabà, Busi, Padovan, Saputo, Dama, Rosso, Soldani. All.: Emanuele Troise.

GENOA: Raccichini, Piccardo (45′ st. Petrovic), Zanoli (40′ st. Da Cunha), Karic, Rovella, Bianchi (21′ st. Cella), Szabo (40′ st. Gasco), Cleonise (34′ st. Ventola), Njie, Masini (21′ st. Adamoli), Goncalves (1′ pts. Diakhate). A disp.: Ruggiero, Montaldo, Wozniak, Dumbravanu, Raggio, Criscito, Ricci, Dellepiane, Besaggio. All.: Carlo Sabatini.

Sequenza rigori: Cossalter (B) traversa, Adamoli (G) parato, Farinelli (B) gol, Da Cunha (G) gol, Ruffo Luci (B) gol, Cella (G) gol, Lunghi (B) gol, Rovella (G) gol, Mazza (B) gol, Ventola (G) gol, Piccardi (B) gol, Diakhate (G) gol, Cassandro (B) gol, Petrovic (G) parato.

Reti: 11′ st. Bianchi (G), 44′ Cossalter (B).

Arbitro: Luca Banti di Livorno.

I premi individuali:

– 11° Golden Boy Viareggio Cup: Flavio Junior Bianchi del Genoa;
– capocannonieri del Torneo: Cossalter del Bologna, Buso del Venezia, Montiel della Fiorentina, Kleiton dell’Athletico Paranaense, Camara e Pelle del Parma, Damascan del Torino, Mattioli del Sassuolo – tutti con 4 reti;
– miglior portiere del Torneo: Thomas Fantoni del Bologna;

– miglior difensore del Torneo – premio «Gianluca Signorini»: Fallou Njie del Genoa;

– giocatore più giovane della finale: Luca Dellepiane (nato il 14 ottobre 2002) del Genoa;
– giocatore più «motivato e concentrato» della finale: Tommaso Cassandro del Bologna.

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A Chicago la temperatura arriva a 30 sottozero, negli stessi giorni in Australia si raggiungono i 47 gradi Celsius: tutto nella norma o il clima sta davvero cambiando? Un problema globale affrontato in ordine sparso: mentre la 16enne studentessa svedese Greta Thunberg invita i leader dell’Unione europea a un maggiore impegno per ridurre le emissioni responsabili del cambiamento climatico, la Casa Bianca, per ridimensionare il problema, ingaggia William Happer, un fisico in pensione che da anni teorizza le proprietà benefiche di una maggiore quantità di emissioni di anidride carbonica.

Sul clima la posta in gioco è alta e la confusione è parecchia. Sotacarbo prova a fare chiarezza e favorire la migliore informazione possibile, con un ciclo di conferenze, aperto a tutta la cittadinanza e a chiunque intenda intervenire, ospitato nel proprio Centro ricerche a Carbonia.

I quattro seminari vedranno la partecipazione di specialisti che vogliono analizzare il clima, i cambiamenti in atto e le conseguenze sul pianeta da quattro prospettive diverse.

La serie di incontri sarà aperta il 28 marzo, alle 18.00, dal professor Silvio Gualdi, Primo Ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e Direttore della Divisione “Climate Simulation and Prediction” del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), che analizzerà il fenomeno dal punto di vista scientifico.

Secondo incontro il 5 aprile, alle 16.00, con Marzio Galeotti, professore di Economia politica presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, che affronterà il tema in termini economici.

Il 16 maggio, alle 18.00, la professoressa Donatella Spano, dal 2015 coordinatrice del Tavolo interregionale della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, illustrerà l’impatto dei cambiamenti climatici sulla Sardegna.

Il ciclo verrà chiuso il 18 giugno dal professor Alessandro Lanza, presidente Sotacarbo e tra gli autori principali del terzo e quinto report di valutazione sui cambiamenti climatici dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite), che illustrerà l’importanza della ricerca sul territorio e il ruolo svolto da Sotacarbo in questo ambito.

La partecipazione agli incontri è aperta al pubblico e gratuita (chi intende partecipare è pregato di registrarsi inviando un’e-mail all’indirizzo clima2019@sotacarbo.it).

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Anche la quinta tappa della Carovana dello Sport Integrato è andata in archivio con successo. Proprio nel giorno in cui è arrivata la notizia di un nuovo, importante traguardo raggiunto dal progetto (la Regione Emilia-Romagna, per volere del Presidente Stefano Bonaccini, il prossimo 3 aprile consegnerà all’Equipaggio 2 una medaglia in segno di riconoscimento per l’alto valore sociale dell’iniziativa), la spedizione targata Csen è stata protagonista di un’altra splendida giornata di sport, integrazione e amicizia.

La Carovana al completo è stata accolta martedì pomeriggio nelle splendide sale del Municipio di Napoli dai ragazzi dell’Istituto Don Milani (protagonisti del percorso di alternanza scuola-lavoro legata al progetto), dal tutor regionale Federico Zaccaria, dagli Assessori del Comune di Napoli Annamaria Palmieri e Ciro Borriello, e dal presidente dell’Associazione Maestri di Strada Cesare Moreno. A presentare l’iniziativa alle autorità della città partenopea, invece, è stato il responsabile CSEN Progetti Andrea Bruni: «Ci aspettiamo molto dalla collaborazione con l’associazione Maestri di Strada – ha detto – siamo convinti che anche il comune di Napoli farà la sua parte per aprire uno spazio di sport integrato in città».

«E’ una bellissima iniziativa, siamo felici di essere stati scelti per la tappa campana – ha detto l’assessore allo Sport Ciro Borriello – crediamo sia significativo il fatto che il grande percorso della Carovana sia iniziato sia partito dal Sud. La direzione giusta è senza dubbio l’integrazione, e spero che il progetto riceva le dovute attenzioni anche da parte del Governo.»

«Questa iniziativa porta con sé un principio fondamentale, che dovrebbe essere comune a tutta la società: si impara molto di più gli uni dagli altri, piuttosto che da quelli che vorrebbero imporci le cose dall’alto – ha dichiarato invece Cesare Moreno -. E’ importante sottolineare il principio dell’educazione cooperativa: si cresce davvero solo se si cresce assieme.»

La docente dell’Istituto Don Milani ha invece sottolineato l’importanza di un percorso di alternanza scuola-lavoro abbinato ai temi della socialità, in modo tale da poter sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’integrazione.

Mercoledì mattina al Centro Ester di Napoli, la gara esibizione di Football Integrato, che ha suscitato come sempre la curiosità dei numerosi studenti presenti sugli spalti. Una decina di loro hanno scelto di cimentarsi nei test di assegnazione del ruolo e hanno avuto anche la possibilità di scendere in campo.

Dopo la gara gli atleti e gli accompagnatori si sono recati all’Istituto Don Milani per un saluto, e sempre nella sede scolastica si è tenuto l’evento formativo realizzato in collaborazione con l’associazione degli educatori professionali. Durante l’incontro sono state gettate le basi per una prospettiva di sport educativo in termini di attività formative per i futuri allenatori.

Con la tappa di Napoli si è concluso il percorso dell’Equipaggio 1. Nonostante un pizzico di stanchezza dettato dai ritmi serratissimi degli ultimi dieci giorni, tutti i ragazzi hanno fatto le valigie con un velo di tristezza, consapevoli di aver condiviso un’esperienza dal sapore magico. L’integrazione sociale attraverso lo sport è realmente possibile, e l’Equipaggio 1 lo ha sottolineato una volta di più.

Ora il testimone passa nelle mani dell’Equipaggio 2, che prenderà in consegna i pulmini e si dirigerà verso il Molise. Giovedì 28 marzo a Riccia (provincia di Campobasso), nel Palazzetto dello Sport Comunale, sarà ancora grande festa in nome dello sport integrato.

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Nuove norme UE per la protezione dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene. La proposta, già concordata informalmente con i ministri dell’UE, è stata approvata in via definitiva dal Parlamento a larga maggioranza, con 586 voti favorevoli, 10 contrari e 26 astensioni.

La legislazione aggiunge cadmio, berillio, acido arsenico, formaldeide e 4,4′-metilene-bis (2-cloroanilina) (MOCA) all’elenco UE delle sostanze nocive. Queste sostanze chimiche sono utilizzate in un’ampia gamma di settori, come: fabbricazione di batterie al nichel-cadmio, fusione di zinco e rame, laboratori, elettronica, funerali e imbalsamazione, edilizia, sanità (reparti di patologia e sale di autopsia), plastica e settori del riciclaggio.

Le nuove norme miglioreranno le condizioni di lavoro di oltre un milione di lavoratori dell’UE e dovrebbero prevenire oltre 22 000 casi di malattie professionali.

Il testo approvato fissa i seguenti periodi di transizione:

  • 8 anni per il cadmio,
  • 7 anni per il berillio e
  • 4 anni per l’acido arsenico.

Per la formaldeide viene fissato un periodo di transizione di 5 anni unicamente per il settore sanitario e quello funerario, considerate le situazioni specifiche di tali settori.

La Commissione europea valuterà entro tre anni se la direttiva debba essere modificata per includere ulteriori disposizioni sul cadmio. Inoltre, su richiesta del Parlamento, la Commissione valuterà, entro la fine del secondo trimestre del 2020, la possibilità di modificare la direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni (CMD) per includere le droghe pericolose, comprese le droghe citotossiche, o di proporre uno strumento più appropriato per garantire la sicurezza sul lavoro dei lavoratori.

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Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole di finanziamento per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’UE.

Le regole aggiornate, che dovrebbero applicarsi dal 2021 al 2027 al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e al Fondo di coesione (FC), riguarderanno tutte le regioni, in particolare le comunità meno sviluppate, le aree urbane e le regioni ultra periferiche.

I deputati hanno convenuto di destinare una parte significativa del FESR, che rappresenta di gran lunga il più importante fondo pubblico dell’UE, sulla crescita intelligente e l’economia verde. Nel testo approvato si stabilisce che le regioni dovrebbero spendere almeno dal 30 al 50% dei finanziamenti ricevuti per un’Europa intelligente e innovativa, mentre un altro 30% dovrà essere destinato alla lotta contro il cambiamento climatico e all’economia circolare.

Il Fondo di coesione continuerà ad essere utilizzato prevalentemente per gli investimenti nelle infrastrutture ambientali e di trasporto.

La gestione dei fondi europei deve tener conto della diversità territoriale, economica e sociale delle regioni europee, che traggono i maggiori benefici dalla politica di coesione. I finanziamenti UE verrebbero pertanto assegnati a livello regionale sulla base del prodotto interno lordo (PIL) pro capite, piuttosto che a livello nazionale e sulla base del rapporto del reddito nazionale lordo, come avvenuto finora. Inoltre, almeno il 10% delle risorse del FESR a livello nazionale dovrebbe essere destinato allo sviluppo urbano sostenibile, rispetto al 6% proposto dalla Commissione.

La legislazione è stata approvata con 475 voti favorevoli, 93 contrari e 53 astensioni