22 June, 2026

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Il “terre di confine filmfestival” spalanca le porte al Cile per un incontro cinematografico con la Sardegna che abbraccerà una XII edizione consacrata alla “Libertà” in tutte le sue forme. Sono cinque le località coinvolte, trentacinque i film in programma tra corti e lungometraggi, oltre trenta gli ospiti nazionali e internazionali e, per gli eventi collaterali, si terranno mostre, dibattiti, laboratori e concerti. Anche quest’anno è ricchissimo il calendario messo in campo dagli organizzatori della manifestazione, che gode per la seconda volta consecutiva della direzione artistica di Marco Antonio Pani, forte del successo della scorsa edizione che aveva accolto la Colombia.

Dopo l’Anteprima del 2 marzo alla Cineteca sarda di Cagliari, a partire dall’8 marzo la kermesse farà tappa per tutto il weekend a Solarussa (Casa Sanna), per poi proseguire l’11 marzo ad Alghero (Lo Teatrì) e Sassari (Accademia Belle Arti e Cinema Cityplex Moderno) e quindi concludersi nel fine settimana dal 15 al 17 marzo ad Asuni (Museo dell’emigrazione e Casa Porcu Cau), dove tutto è iniziato nel 2007. A dare man forte a Pani nella conduzione del festival ci sarà Enrico Pitzianti, che ne è stato anche il primo direttore artistico.

Sono attesi appuntamenti a tu per tu con gli autori cileni José María González, Francisco Hervé e Orlando Lübbert, e focus dedicati ad altri artisti emergenti o affermati. «Dall’incontro tra cinematografie nasce l’incontro tra persone e idee – ha spiegato Marco Antonio Pani – maturano confronto e discussione, e si rendono disponibili capolavori difficilmente reperibili nei consueti canali di diffusione. La cultura cilena nello specifico è stata segnata da un solco indelebile e doloroso tracciato dalla dittatura di Pinochet – ha aggiunto il regista – un segno che si è concretizzato nell’inclinazione verso un cinema di denuncia e di analisi, sociale e politica. Per questo il tema della Libertà appare più che mai opportuno».

E “La Libertà” è anche il titolo dello spot del tdcf 2019 girato con il coinvolgimento degli allievi del laboratorio di cinematografia del festival. Uno spot che quest’anno ha l’aspetto di un cortometraggio di oltre cinque minuti, ideato e realizzato da Marco Antonio Pani con Paolo Carboni alle riprese, rendendo protagonisti gli stessi abitanti di Asuni e Solarussa.

Il coinvolgimento della popolazione è favorito dal format conviviale, nella convinzione che il cinema sia uno strumento prezioso per creare occasioni di crescita e di confronto sociale. A fare da corollario all’iniziativa sarà un particolare omaggio a Ermanno Olmi, straordinario personaggio scomparso lo scorso anno, e una proiezione speciale del film di Nanni Moretti “Santiago-Italia”. Senza trascurare una selezione di alcuni dei più validi e recenti film d’autore sardo, tra i quali “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius, “L’uomo con a lanterna” di Francesca Lixi, e “Dalla quercia alla palma. I 40 anni di Padre padrone” di Sergio Naitza.

In collaborazione con OSVIC, oltre ai consueti laboratori per i bambini delle scuole del territorio è prevista una sezione domenicale dedicata specificamente ai più giovani.

Non mancheranno eventi letterari, quali la presentazione di “Aìnas”,  rivista internazionale d’arte e cultura diretta da Roberto Cossu, e del libro “Terre di nessuno” di Antonio Arévalo.

Di forte interesse sarà l’incontro con l’associazione “Chilenos de Sardigna” per una festa-concerto con la partecipazione del complesso di musica andina “Grupo Nazka”. Non tutti sanno che nell’isola vivono circa cinquecento sardi di origine cilena arrivati in tenera età e ormai integrati a tutti gli effetti. Altri ospiti musicali saranno la cantante Claudia Crabuzza e Francesca Ventriglia. Un secondo incontro di rilievo è quello sui “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo”, che coinvolgerà numerosi addetti ai lavori.

Ulteriore momento focale sarà il gemellaggio del “terre di confine” con il Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia, in Colombia, e l’incontro ad Asuni con il suo direttore artistico Alejandro Alzate Giraldo. Sono previste inoltre mostre e installazioni artistiche, come Exodus.4 di Lea Gramsdorff.

Il calendario della manifestazione è stato presentato stamani alla Cineteca sarda da Marco Antonio Pani, affiancato da Antonello Zanda in rappresentanza della Società umanitaria, partner dell’iniziativa assieme alla Sardegna Film Commission. Durante l’incontro sono intervenuti i sindaci di Solarussa ed Asuni, Mario Tendas e Gionata Petza, e quindi Sandro Sarai, presidente dell’associazione Su Disterru, organizzatrice dell’evento assieme alla RAS, alle diverse amministrazioni comunali e al consorzio di “Sa perda ‘e Iddocca”, in collaborazione con Lo Teatrì di Alghero, l’Accademia Belle arti ed il Cinema Cityplex Moderno di Sassari ed il MEA di Asuni.

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Nel corso di questa settimana, numerosi ed intensi i controlli dei carabinieri della compagnia di Cagliari che hanno effettuato attività di prevenzione, nonché intensificato i controlli in materia di polizia giudiziaria in svariati e molteplici ambiti. La stazione carabinieri di Stampace, ieri sera ha arrestato un pregiudicato originario del Gambia, classe 1994, che si trovava agli arresti domiciliari per i reati di rapina aggravata e lesioni personali, il quale assolutamente incurante della misura cautelare impostagli, è stato colto di sorpresa da un equipaggio della stazione carabinieri impegnato in un servizio perlustrativo che, dopo averlo riconosciuto, lo hanno immediatamente bloccato traducendolo presso le camere di sicurezza del comando provinciale carabinieri, in stato di arresto per sottoporlo, nella giornata di oggi, alla celebrazione del rito direttissimo presso il tribunale di Cagliari. Inoltre la stazione di Pirri questa mattina ha denunciato ben sei soggetti cagliaritani, alcuni dei quali con precedenti di polizia, per il reato di furto aggravato di acqua potabile della rete idrica pubblica gestita dalla società “Abbanoa” che, insospettita da qualche tempo, dopo aver effettuato i relativi controlli, ha accertato un danno di oltre 7.000 € operato dai sei cittadini locali che, in maniera assolutamente fraudolenta, avevano creato un allaccio abusivo alla rete idrica comunale, permettendo carichi incontrollati di quantitativi d’acqua da diversi anni. In circostanze molto simili, sempre la stazione carabinieri di Pirri ha deferito all’autorità giudiziarie anche altri due soggetti cagliaritani già conosciuti alle forze dell’ordine per il reato di furto aggravato in concorso di energia elettrica a danno della società ENEL S.p.A. Nei pressi di via Santa Maria Chiara, la società Enel aveva accertato una manomissione del relativo contatore di elettricità presso un circolo privato. Dopo aver effettuato i controlli, gli operatori della società hanno constatato un danno stimato in oltre 5.000 €, in un lasso di tempo al momento imprecisato.

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«Sulla Sider Alloys il ministero dello Sviluppo economico ha posto di fatto un termine tassativo: o l’azienda a metà aprile avrà fatto tutti i passi avanti per presentare un piano industriale credibile, o salterà tutta l’operazione. Ecco perché, nel caso che il piano di rilancio del polo dell’alluminio non riuscisse, dobbiamo tutti prepararci a una sorta di piano B, che dovrà riprogrammare le risorse per il territorio in modo totalmente nuovo. Il famoso “Piano Sulcis”, pianificato ancora oggi con le logiche industriali di tanti decenni fa, va rivoluzionato nelle persone, nei metodi, nei settori coinvolti per lo sviluppo del territorio. Manca poco tempo e non va sprecato. Tutti devono assumersi delle responsabilità molto precise.»

Lo dice stamane il deputato del Movimento 5 Stelle Pino Cabras, che ha partecipato giovedì al tavolo sulla ex Alcoa convocato al ministero dello Sviluppo economico e ieri sera all’assemblea organizzata dal Movimento dei lavoratori diretti e indiretti ex Alcoa, nella sala polifunzionale del comune di Carbonia.

«Al tavolo al ministero ho assistito alla presentazione di una ventina di diapositive da parte dei dirigenti della Sider Alloys, i quali hanno illustrato per sommi capi un piano industriale che però rinviava ancora a futuri approfondimenti tutte le cose più sostanziose: non abbiamo visto cosa ci sia dietro i numeri dei conti economici né abbiamo visto un piano finanziario – spiega Pino Cabras -. Non solo: non ci sono i contorni di un eventuale accordo sul prezzo dell’energia, non c’è ancora il contratto con una società cinese del gruppo Chinalco per il revamping (la riorganizzazione radicale degli impianti), non si dice nulla su quanto pesi sui costi delle forniture il mancato riavvio dell’Eurallumina, l’altro grande stabilimento di Portovesme destinato a produrre ossido di alluminio ricavato dalla lavorazione della bauxite e chiuso da nove anni.»

 A Portovesme il programma di riavvio dello “smelter” della ex Alcoa prevede un investimento complessivo di 135 milioni di euro (di cui 8 a fondo perduto, 84 finanziati con un tasso agevolato, 20 messi a disposizione dall’Alcoa e il resto in capo al nuovo proprietario Sider Alloys). Il cronoprogramma punta ad assumere 376 addetti diretti entro il 2020, purché tutti i problemi aperti si risolvano entro poche settimane.

«Il Ministero di fatto ha posto un termine tassativo: o l’azienda a metà aprile avrà fatto tutti i passi avanti per presentare un piano credibile, o salterà tutta l’operazione, di cui sta emergendo il chiaro connotato elettorale portato avanti l’anno scorso dall’allora ministro Carlo Calenda», commenta Pino Cabras. 

Dopo il vertice romano, come abbiamo già riferito ieri a tarda sera, i lavoratori diretti e indiretti ex Alcoa hanno convocato un’assemblea presso la sala consiliare di Carbonia alla presenza del sindaco Paola Massidda (M5S).

«Ho voluto partecipare per ascoltare i numerosissimi discorsi e le puntuali considerazioni dei tanti lavoratori intervenuti, molto preoccupati nell’immediato rispetto al presente e al futuro degli ammortizzatori sociali e profondamente pessimisti sul ruolo dei sindacati in tutta la vicenda – sottolinea Pino Cabras – e mi sono preso l’impegno di seguire molto da vicino gli sviluppi della vertenza. Ora occorre stringere sulle azioni e sui tempi. Voglio le carte, i numeri, il quadro finanziario, industriale e ambientale. E voglio che si pongano le basi – conclude il deputato del M5S eletto nel collegio di Carbonia Iglesias – per una vera programmazione territoriale, in luogo dell’attuale ceto di intermediazione delle risorse che sta cronicizzando la crisi del Sud Ovest della Sardegna nel pieno di una ripresa dell’emigrazione.»

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Sono 9 le donne elette in Consiglio Regionale, salvo  ultimi aggiornamenti: a loro  facciamo i più vivi complimenti per il successo ottenuto e i migliori auguri di proficuo lavoro. Siamo tuttavia ben lontane dagli obiettivi sperati,  anche rispetto alla rappresentanza femminile in  altre assemblee legislative regionali.

Ci siamo battute, come Coordinamento3-Donne di Sardegna, in tutti i modi, affinché, grazie alla doppia preferenza di genere, venissero elette molte donne in Consiglio regionale, in misura adeguata al loro valore, al ruolo e alla presenza nella società. 

Ma, come ripetutamente denunciato, fin dalla conferenza stampa del 4 ottobre scorso, durante il dibattito preelettolare e durante tutta la campagna elettorale, ciò non è avvenuto per la mancanza di una informazione adeguata e per l’uso “improprio” e strumentale di questa importante norma di democrazia paritaria. 

Sono infatti moltissime le donne che hanno ottenuto un vasto e significativo consenso elettorale, ma che non sono state elette, spesso per una manciata di voti e per il mancato sostegno dei rispettivi partiti e formazioni politiche: a loro va il nostro plauso e il nostro sincero apprezzamento per i risultati raggiunti. 

Ripartiamo da qui, con rinnovato impegno e spirito unitario, per scardinare un sistema di potere arroccato a modelli maschilisti, che di fatto continua a tenere le donne in posizioni  marginali. 

Per questo chiederemo a breve un incontro con il neo presidente della Regione Christian Solinas, per l’avvio  della attuazione della Carta di Impegni per la Parità, che ha sottoscritto in occasione della Convention del 26 gennaio scorso a Cagliari, e apprezziamo fin da ora le aperture che ha manifestato nelle dichiarazioni di questi giorni.

Con questo spirito e con questo auspicio, gli facciamo i migliori auguri di buon lavoro, nell’interesse delle donne  e nell’interesse della  società sarda nella sua interezza, perché senza le donne al governo della “cosa pubblica”, non c’è futuro per la Sardegna.

Carmìna Conte

Presidente Coordinamento3-Donne di Sardegna

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La città di Oristano, eletta per il 2019 Città Europea dello Sport, si prepara ad ospitare la sesta edizione della Mezza Maratona del Giudicato che sarà presentata durante il corso di una conferenza stampa l’8 marzo, alle ore 11.00, presso la Sala Stampa del comune di Oristano, alla presenza del sindaco Andrea Lutzu, dell’assessore allo Sport Francesco Pinna, del presidente del comitato organizzatore Pasquale Maviglia assieme ad alcuni membri del direttivo. Parteciperanno anche Roberto Sassu Responsabile Società Sportiva Dinamica Sardegna ed il presidente FIDAL regionale, Sergio Lai.

L’appuntamento con la Mezza Maratona di Oristano è per domenica 10 marzo, in via Duomo. La manifestazione anche quest’anno si divide in due corse competitive: la mezza maratona appunto, di 21,097 km, e la gara di 12,500 km. A queste si aggiungono la consueta camminata ludico motoria su un percorso di 5 km, più il percorso di fitwalking di circa 12 km, entrambi dedicati a tutti gli amatori, gli appassionati e i gruppi di cammino.

Per tutti i partecipanti alle gare competitive e non la partenza sarà in via Duomo, da uno dei punti più significativi e rappresentativi della città di Oristano, ossia il punto in cui la domenica il martedì  di Carnevale i cavalieri della Sartiglia provano a infilzare la stella, davanti alla Cattedrale di Santa Maria.

Il percorso sarà il seguente: si passa nel bel centro storico oristanese, attraversando piazza Roma, si percorrerà poi il ponte sul fiume Tirso per dirigersi al Santuario della Madonna del Rimedio. Da qui si procederà in direzione Torre Grande verso il Pontile. Gli iscritti alla 21 km proseguiranno costeggiando la pineta. Si percorrerà il lungomare per tutto il suo sviluppo, con rientro fino alla torre. Per gli iscritti alla 12 km e al fitwalking, invece dopo il bivio per il Pontile si proseguirà fino alla rotonda sulla Strada Provinciale n. 1. Per entrambe le tipologie di gara la strada per rientrare in città è la stessa: attraverso il ponte di Brabau dalla zona di Sa Rodia, un altro giro per il centro storico oristanese con arrivo nella via Duomo.

Programma della giornata

  • ORE 08.00 Ritrovo giudici ed atleti presso Palazzo Arcais – ingresso Piazzetta Corrias, ritiro pettorali e iscrizioni
  • ORE 09.30 Termine ultimo per completare le iscrizioni e ritirare i pettorali
  • ORE 10.00 Partenza della mezza maratona e della 12,500 km competitiva da Via Duomo e a seguire, della corsa non competitiva e fitwalking
  • ORE 12.30 Scadenza tempo massimo per completare la gara il cui arrivo è situato in via Duomo
  • ORE 13.00 Premiazioni che verranno svolte nella vicina piazza Eleonora D’Arborea

Tra gli iscritti c’è grande attesa per la partecipazione di tre big della corsa in Sardegna:

  • Claudia Pinna, campionessa e pluriprimatista sarda del mezzofondo prolungato, della mezza maratona e della maratona, ha preso parte alle prime 4 edizioni, ovviamente vincendole. La “ragazza da record”, nel suo straordinario curriculum sportivo può vantare tre titoli italiani assoluti (5.000 m nel 2007, mezza maratona nel 2013 e 10.000 m nel 2015) oltre ad innumerevoli vittorie in campo regionale.
  • Eleonora Gardelli, 32 anni, sassarese doc, cresciuta atleticamente nelle file del Cus Sassari (specialista del mezzofondo veloce).Dopo aver corso qualche mezza maratona, nel 2018 ha provato a cimentarsi nella distanza dei 42 km e a novembre nella maratona di Ravenna Città D’Arte ha sbaragliato il campo delle contendenti vincendo il titolo tricolore di maratona.
  • Federico Ortu, giovane e talentuoso atleta sangavinese (18 anni compiuti lo scorso 4 dicembre), è considerato un predestinato del mezzofondo prolungato in Sardegna. Tesserato per la società podistica San Gavino è allenato da Antonello Podda, storico allenatore di Claudia Pinna. Da incorniciare il suo 2018 dove da junior ha ritoccato tutti i suoi primati personali (dai 1500 ai 3000, 5000, 10000 e mezza maratona).

A ogni partecipante verrà consegnato un pacchetto di gara con t-shirt, chip per il percorso ed eventuali gadget forniti dagli sponsor. L’intero Comitato Organizzatore tiene a ringraziare in modo particolare CRAI, VESTIS&FRALU’ e L’ORTO DI ELEONORA per il loro prezioso contributo e fondamentale aiuto nel promuovere con coraggio e grande sensibilità iniziative come questa.

La Mezza Maratona del Giudicato è organizzata da un Comitato promotore di cui fanno parte l’Associazione Mezza Maratona del Giudicato di Oristano con la Società Sportiva Oristanese Dinamica Sardegna, il patrocinio del Comune di Oristano e della Provincia di Oristano e l’approvazione della F.I.D.A.L.

E con la collaborazione della ASD Marathon Club Oristano.

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Ieri sera i carabinieri della stazione di Teulada, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un disoccupato 62enne del posto, per il reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il disoccupato, già noto per analoghi precedenti, è stato intercettato nel centro abitato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, trovandolo in possesso di oltre mezzo etto tra cocaina, marijuana e hashish, una busta contenente la somma contante di 3.455,00 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio posta in essere fino a poco prima, due bilancini elettronici di precisione e vario materiale per il confezionamento in singole dosi. L’arrestato è stato condotto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per questa mattina, davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Cagliari.

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Tre punti che profumano tanto di salvezza! Il Cagliari ha battuto con pieno merito l’Inter all Sardegna Arena, con una prestazione maiuscola, ed ora il traguardo finale è molto più vicino. La squadra di Rolando Maran ha costruito la vittoria nel primo tempo, schiacciando a lungo l’Inter nella sua metà campo, costruendo tanto gioco, capitalizzando due delle numerose occasioni con Luca Ceppitelli e Leonardo Pavoletti, autori di due splendidi goal (da manuale l’azione del secondo, conclusa da Leonardo Pavoletti – su assist di Darijo Srna – che ha gelato Samir Handanovič con una girata al volo meravigliosa) e sfiorandone almeno altrettanti. L’Inter è rimasta sorpresa, ha sofferto tanto, mostrando anche di essere poco tranquilla per le polemiche sul caso dell’ex capitano Mauro Icardi, assente anche oggi. La squadra di Luciano Spalletti ha avuto una reazione dopo il goal di Luca Ceppitelli (bravo ad anticipare di testa Ivan Perisic su punizione battuta da Luca Cigarini e a superare imparabilmente Samir Handanovič) ed ha pareggiato sette minuti dopo con Lautaro Martinez, bravo a girare di testa un cross di Radja Nainggolan, con la sfera che si è infilata tra le gambe di un sorpreso Alessio Cragno. Ma il goal subito non ha frenato la spinta del Cagliari che ha ripreso ad attaccare ed è tornato pochi minuti dopo in vantaggio con la splendida azione già descritta, finalizzata da Leonardo Pavoletti che ha dimostrato di non saper fare goal (e che goal!) solo di testa!

Dopo il riposo, l’Inter è tornata in campo un po’ più decisa ed ha cercato di costruire gioco per arrivare quantomeno al pareggio ed effettivamente in alcune occasioni ci sono voluti un super Alessio Cragno ed un pizzico di fortuna per salvare il risultato del Cagliari, ma nel finale i rossoblu hanno avuto la grande opportunità di triplicare, con un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Luca Banti per un netto fallo di Milan Škriniar su Despodov che Nicolò Barella ha sciupato spedendo oltre la traversa.

Nei minuti di recupero il Cagliari ha stretto le maglie della difesa ed ha portato in porto una preziosissima quanto meritata vittoria che gli consente di raggiungere quota 27 punti in classifica, al momento 9 punti avanti alla quota salvezza, in attesa delle partite di sabato e domenica, con il Bologna (18 punti) impegnato a Udine ed il Frosinone (16) a Genova con la quadra di Cesare Prandelli. E domenica prossima affronterà il Bologna in trasferta, in un’altra tappa importantissima in prospettiva salvezza. L’Inter resta ferma al terzo posto con 47 punti, ma domani il Milan in caso di vittoria nel match casalingo con il Sassuolo completerebbe l’operazione sorpasso al terzo posto e la Roma, se facesse suo il derby con la Lazio, l’affiancherebbe al quarto posto.

«Sono contentissimo per la vittoria e mi godo la prova dei miei ragazzi: del resto nella conferenza di presentazione di ieri avevo sottolineato che questi risultati puoi coglierli solo attraverso grandi prestazioni – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Dovevamo mantenere la nostra identità, tenendo un pressing alto: se fossimo rimasti passivamente ad aspettare sarebbe stato difficile arginare le giocate dell’Inter, che ha una grande capacità di affondare sugli esterni e creare superiorità numerica. Va merito ai ragazzi di aver tirato fuori la partita perfetta in un momento particolare. Abbiamo costruito tante occasioni, mettendo in campo quello che avevamo provato durante la settimana, con personalità, in tutte le zone del terreno di gioco, con cuore e sacrificio. È stata la vittoria del gruppo.»

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Il Movimento dei lavoratori, diretti e indiretti, ex Alcoa, rilancia la mobilitazione a sostegno della vertenza per il riavvio dello stabilimento di Portovesme dopo l’ennesimo rinvio, ad un anno preciso dall’acquisizione dello stabilimento, della presentazione concreta del Piano Industriale per la ricostruzione ed il riavvio degli impianti, ufficializzato nell’incontro svoltosi ieri al Mise.

Il Movimento ha analizzato lo stato dell’arte della vertenza in una riunione tenutasi ieri sera nell’aula consiliare di Carbonia alla presenza del sindaco Paola Massidda e del deputato del M5S Pino Cabras. I lavoratori hanno denunciato l’assenza di un piano occupazionale per la ricollocazione certa delle maestranze coinvolte e l’inottemperanza di tutti gli impegni sottoscritti dai precedenti governi nazionali in passato, per quanto riguarda le tariffe energetiche e le condizioni minime di competitività dello Smelter e, preoccupati per lo stallo della vertenza e la condizione economico-sociale sempre più complicata per molti ex dipendenti della fabbrica e visti i ritardi burocratici nell’erogazione degli ammortizzatori sociali, hanno chiesto un ulteriore e rafforzato coinvolgimento dei soggetti politico-istituzionali territoriali e nazionali titolati ad assolvere tale ruolo e, in particolare – si legge in una nota – «nei confronti del deputato Pino Cabras, al quale è stato esplicitamente chiesto di interagire costantemente con il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, allo scopo di individuare, da qui al mese di aprile, scadenza ultima fissata dal Governo per sbloccare il percorso vertenziale, tutte le soluzioni più efficaci per addivenire a una risoluzione della vertenza o all’individuazione di ogni percorso atto a risolvere i problemi occupazionali e di sostentamento al reddito (ammortizzatori sociali, mobilità e Cig) dei lavoratori coinvolti».

«Il deputato Pino Cabras, sostenuto dal sindaco Paola Massidda, ha accolto tali sollecitazioni assumendosi l’impegno di farsi portavoce delle istanze emerse dagli interventi dei lavoratori con il ministro Luigi Di Maio sia per quanto riguarda la vertenza dal punto di vista industriale e della risoluzione dei nodi di competitività tariffe energetiche), nonché dalla valutazione dell’affidabilità del Piano Industriale e per la presentazione di quello occupazionale, nonché per quanto riguarda la velocizzazione degli iter di pagamento della mobilità in deroga e l’individuazione di percorsi per l’attuazione di una cassa integrazione straordinaria così da ancorare tutti i lavoratori all’azienda e quindi all’investimento, notoriamente sostenuto da risorse finanziarie pubbliche. Il Movimento – conclude la nota -, accogliendo con soddisfazione il rinnovato impegno politico-istituzionale, mantiene lo stato di agitazione e non esclude altre iniziative di lotta e sensibilizzazione da qui ai prossimi giorni e comunque prima della prossima riunione ministeriale.»

 

 

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Si è svolto oggi l’incontro tra i vertici aziendali di Eurallumina e la Rappresentanza Sindacale Unitaria dello stabilimento. L’incontro era stato richiesto dalla RSU immediatamente dopo la comunicazione da parte del Presidente e della Giunta regionale uscenti, della mancata deliberazione VIA, con il rimando ad altro approfondimento e alla decisione finale da parte della nuova amministrazione regionale.

«Pur nella difficoltà di dover ancora spiegare le motivazioni di questo ulteriore rallentamentoda parte del management locale,la proprietà della Rusal ha momentaneamente confermato la volontà di portare avanti il progetto per il piano di rilancio dello stabilimento – si legge in una nota della RSU . Questo impegno, portato avanti ormai da tempi improponibili per qualsiasi intrapresa produttiva, senza ottenere le risposte definitive, è subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni che dovranno essere rilasciate una volta prodotto l’approfondimento richiesto e si confida e si auspica, senza ulteriori ritardi dalla nuova Amministrazione regionale. Per questo motivo è assolutamente indispensabile che la nuova Giunta regionale si insedi nel minor lasso di tempo possibile e vengano affidati gli incarichi assessoriali e direttoriali dei principali enti aventi competenza nel nostro percorso autorizzativo procedurale che, nello specifico, sono principalmente Industria , Ambiente, Sanità, Urbanistica e Lavoro.»

«Come abbiamo sempre fatto, mai nascondendo o minimizzando le problematiche, è palese che trattasi di un momento particolarmente delicato della nostra lunga vertenza – aggiunge la RSU -; si dilatano i tempi con preoccupanti ripercussioni,  a partire dalla definizione della VIA, a cui dovrà far seguito l’AIA. Inoltre, devono essere definiti da parte del MISE aspetti di sua competenza fermi nei cassetti del ministero. Per i ritardi accumulati dovrà essere ottenuta l’autorizzazione da parte di Invitalia per la ristrutturazione del contratto di sviluppo, la rimodulazione del piano di investimenti che dovevano partire già dal secondo semestre del 2019 e la conseguente rimodulazione del contratto di programma da parte del CIPE. L’incertezza sulla conclusione positiva delle problematiche evidenziate, pone già da ora il quesito su quale percorso utilizzare per un ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali nel periodo transitorio, allo stato attuale, allo scadere della proroga della CIGS per riorganizzazione, lo strumento non è individuabile. Temi di competenza regionale, per cui occorre subito dare risposte certe, altri di competenza nazionale, dove il Governo dovrà in tempi rapidi esprimersi, le difficoltà che provengono da scelte non favorevoli in termini di indirizzo industriale, la mancanza di corrette e costanti interlocuzioni tra ministero dello Sviluppo Economico, aziende e rappresentanze dei lavoratori, non agevolano la soluzione delle urgenti problematiche in discussione.»

«Come RSU e lavoratori abbiamo il compito di sostenere ancora, con determinazione, le nostre rivendicazioni, come abbiamo fatto con i 4 governi nazionali che si sono avvicendati, insieme agli 8 ministri dello Sviluppo economico, 6 assessori regionali dell’Industria. Ci accingiamo adesso a confrontarci con la quarta Giunta regionale e lo faremo come abbiamo sempre fatto con tutti gli altri, perché per noi non importa il colore politico, ma valutiamo le istituzioni e chi le rappresenta per quanto producono in termini di fatti concreti per le istanze dei lavoratori che vivono situazioni di disagio e precarietà. La nostra mobilitazione è attiva e permanente – conclude la RSU Eurallumina -, siamo impegnati nel continuare ad aprire spazi di interlocuzione con il governo ,appena si insedierà e verranno assegnati gli incarichi nella Giunta regionale ed avremo chiari i riferimenti istituzionali e dirigenziali, rilanceremo immediatamente le nostre rivendicazioni, con immutata determinazione

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I carabinieri della stazione di Domus de Maria della compagnia di Cagliari, ieri sera hanno arrestato un giovane cuoco residente in provincia di Sassari classe 1997 per il reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, il ragazzo e un coetaneo sono stati fermati da una pattuglia della stazione dei militari operanti impegnati in un servizio perlustrativo, a seguito dell’intensificazione dei controlli in vista anche della partita Cagliari-Inter alla “Sardegna Arena” di Cagliari. Secondo quanto da loro stessi riferito, infatti, i due si sarebbero recati presso lo stadio cagliaritano e, durante il controllo, notati con atteggiamento particolarmente sospetto, sono stati accompagnati presso gli uffici della stazione di Pula, in quanto uno dei due è stato trovato in possesso di tre dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana per un totale di circa 30 grammi, nonché di due greender per il taglio della sostanza e svariate centinaia di euro, probabile provento dell’attività di spaccio. Il giovane, pertanto, è stato arrestato ed accompagnato presso le camere di sicurezza il comando provinciale carabinieri di Cagliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.