21 June, 2026

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Si è svolto oggi all’Ara Pacis il workshop promosso da Unaprol – Consorzio olivicolo italiano – sulle strategie per rilanciare l’olio EVO italiano, dopo un’annata molto negativa. Secondo i dati di gennaio di Ismea, nel 2018 la produzione in Italia ha raggiunto circa 185mila tonnellate, uno dei peggiori risultati degli ultimi 25 anni (paragonabile solo a quello del 2016) a causa soprattutto delle gelate dello scorso febbraio. In diminuzione la quota di mercato con l’Italia che ha fatto registrare negli ultimi due mesi un preoccupante -4%. A incidere sul comparto olivicolo anche una serie di criticità, dalle speculazioni alla Xylella, dalle contraffazioni all’invasione di olio straniero, dai cambiamenti climatici alle frodi. Ad aggravare ulteriormente la situazione la crescita dei competitors grazie a ingenti investimenti statali, mentre la Legge di Stabilità 2019 non prevede risorse per l’olivicoltura nel Fondo di Solidarietà Nazionale.

«La situazione è gravissima, per questo da mesi chiediamo un intervento del governo attraverso il Piano olivicolo nazionale 2.0. Per salvare l’olio italiano dagli attacchi stranieri, dalle frodi e dalle speculazioni è necessario un patto di filiera a garanzia del consumatore – ha spiegato David Granieri, presidente Unaprol -. La proposta che lanciamo oggi è quella di una nuova classificazione dell’olio extravergine con un abbassamento del livello di acidità dallo 0,8 allo 0,5% per aumentare la qualità e contrastare in maniera più efficace frodi e imbrogli che si concentrano nella zona di confine. Il panel test funziona bene è la classificazione che è sbagliata.»

«La richiesta di una nuova classificazione degli oli di oliva può essere presa in esame nell’ambito delle procedure previste dall’accordo internazionale dell’olio di oliva e delle olive da tavola – ha dichiarato Abdellatif Ghedira, direttore esecutivo del COI -. Gli standard del COI sono uno strumento in continua evoluzione proprio per rispondere alle esigenze del mercato, di trasparenza e di rispetto dei consumatori. È necessario però che una proposta venga presentata ufficialmente al Consiglio dei membri perché il segretariato esecutivo possa istruire la pratica e avviare le procedure per la discussione dell’argomento.»

Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha analizzato il problema delle contraffazioni: «Di fronte al crescente rischio frodi a livello nazionale occorre stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare, aumentare i controlli fatti alla trasformazione e all’importazione superando il segreto di stato sulla destinazione delle importazioni e lavorando per una maggiore trasparenza dell’indicazione dell’origine in etichetta». Ettore Prandini ha sottolineato: «L’importante apertura del tavolo al ministero della Giustizia per combattere i reati agroalimentari che colpiscono pesantemente la produzione nazionale che va difesa anche valorizzando il panel test».

All’incontro hanno partecipato Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera che ha sottolineato come sia fondamentale «fare sistema, educare al consumo e puntare sulla sostenibilità», mentre Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione permanente dell’Agricoltura del Senato si è soffermato sull’importanza della qualità per tutelare la salute e sull’esigenza di aumentare i quantitativi «per cercare di arrivare all’autosufficienza».

Al centro della discussione anche l’accordo sottoscritto a giugno da Coldiretti, Unaprol, Federolio e FAI, il più grande contratto di filiera di sempre per l’olio Made in Italy. «Dobbiamo riuscire a collegare il valore percepito con il prodotto, superando l’andamento altalenante delle materie prime. In questo modo si può creare una stabilità economica, costruire valore ed educare il consumatore verso la qualità», ha affermato Francesco Tabano, presidente di Federolio. «Il compito della Moderna Distribuzione è quello di offrire, nel tempo, prodotti di qualità, con sicurezza di filiera, al miglior prezzo possibile –  ha spiegato Giorgio Santambrogio, CEO VéGé e presidente ADM -. Per garantire questo, è indispensabile un patto di filiera e ciò che si sta facendo per l’olio italiano è un esempio mirabile». «Da parte di Adusbef c’è stata grande soddisfazione per il contratto di filiera sottoscritto da Unaprol, Coldiretti, Federolio e FAI nettamente orientato a garanzia e tutela della diffusione e commercializzazione dell’olio italiano con un occhio di riguardo per la promozione della sostenibilità ambientale e la garanzia di una corretta informazione per il consumatore finale», ha concluso Antonio Tanza, presidente Adusbef.

 

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Marco Spissu a canestro. Fonte www.dinamobasket.com .

La Dinamo Banco di Sardegna ha riscattato la sconfitta subita quattro giorni prima in campionato, espugnando il campo della Pallacanestro Varese per 79 a 69 (primo tempo 38 a 29), in gara 5 di Fiba Europe Cup.

Nella Dinamo, ancora priva di Jaime Smith, grande prestazione di Marco Spissu, 18 punti alla fine, 13 realizzati nei primi 20′. In evidenza anche Rashawn Thomas, autore di 24 punti con 5/7 da tre, 6 rimbalzi e 3 assist e Justin Carter (13 punti e 3 rimbalzi).

«Giocare con Varese non è mai facile perché è una squadra che gioca sempre con il giusto atteggiamento e la giusta mentalità, anche in una partita come quella di stasera in cui nessuna delle due squadre aveva nulla da chiedere alla classifica – ha detto a fine partita Vincenzo Esposito -. Questa sera, nonostante i problemi importanti di organico abbiamo giocato con un atteggiamento molto più intenso di domenica, soprattutto dal punto di vista difensivo. Siamo contenti per la vittoria ma la cosa di cui sono più soddisfatto è la risposta che ho avuto da giocatori che generalmente non hanno un grande minutaggio: sono entrati in campo con la giusta mentalità e il giusto atteggiamento, cosa che ci permetterà di dare riposo ai titolari e respiro nei momenti duri. Abbiamo appena recuperato Pierre, saremo ancora senza Smith e abbiamo due giocatori ancora lontani dal raggiungimento della condizione che devono essere ben inseriti nei meccanismi della squadra. Complimenti a Varese per l’atteggiamento, l’intensità e il rispetto della gara – ha concluso Vincenzo Esposito -, continuiamo questo cammino sia noi sia loro, fa piacere che siano le due squadre italiane del gruppo, e andiamo avanti.»

Pallacanestro Varese 69 – Dinamo Banco di Sardegna 79

Parziali: 15 a 18; 14 a 20; 23a 26; 17 a 15.

Progressivi: 15-18; 29 a 38; 52 a 64; 69 a 79.

Pallacanestro Varese: Archie 9, Avramovic 4, Gatto, Iannuzzi 7, Natali 3, Salumu 16, Scrubb 2, Verri, Tambone 9, Cain 7, Moore 9. All. Attilio Caja.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 18, McGee 2, Carter 13, Devecchi, Magro, Pierre 6, Gentile 3, Thomas 24, Polonara 10, Diop, Cooley 3. All. Vincenzo Esposito.

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Presa di posizione critica del gruppo di minoranza Genti Noa, sull’approvazione del bilancio di previsione del comune di Sant’Antioco maturata nella riunione consiliare di martedì 29 gennaio.

«All’esito di una relazione del sindaco Locci sulle entrate e le spese previste per i prossimi anni (incomprensibilmente nessuno degli assessori ha preso la parola come è abitudine per questa maggioranza) è trapelato un quadro sostanzialmente immutato rispetto alle scelte operate dall’amministrazione precedente guidata da Mario Corongiu – si legge in una nota diffusa stamane -. Il dibattito consiliare che, a dispetto degli impegni, non viene portato a conoscenza dei cittadini attraverso i normali canali di comunicazione, si è incentrato sul mancato rispetto delle promesse assunte davanti agli antiochensi di tagliare le tasse locali, impegno che, appunto, è stato totalmente disatteso dal sindaco Locci. Dal bilancio si evince chiaramente che, ancora una volta, non solo non ci sarà la riduzione delle tasse decantata in campagna elettorale, ma i cittadini dovranno sopportare una TASI sempre uguale, l’aumento della nuova tassa di soggiorno e una TARI immutata, esosa ed iniqua, la stessa che l’attuale sindaco e i suoi consiglieri criticavano aspramente quando erano all’opposizione. In quest’ultimo caso le dichiarazioni del sindaco hanno spiazzato i consiglieri in quanto, pur ammettendo che la tassa è altissima, si è deciso di confermare le scelte del suo predecessore Mario Corongiu circa la distribuzione degli oneri ai cittadini.»

«Per il resto, a dispetto dei proclami, non vi è nulla di concreto per i prossimi anni in materia di nautica, edilizia e turismo – aggiunge Genti Noa -. Nessun investimento reale per sostenere una economia locale che si sta avvitando su se stessa. Anche il piano delle opere pubbliche è in sostanza lo stesso della giunta precedente, una sorta di copia ed incolla nel quale i pochi interventi di questa maggioranza sono ordinari (ristrutturazioni edifici pubblici ed efficientemente energetico) non sembrano essere migliorativi e non porteranno economia. Si è perfino deciso di rinunciare al teatro polifunzionale Savoia nonostante ci fossero un progetto ultimato ed i soldi per acquistarlo e ristrutturarlo ciò solo per fare spazio ad un idea che non è ancora allo stato embrionale di trasformare il mercato civico in una specie di teatro.»

«Siamo preoccupati perché al di là delle casette di Natale che non hanno portato le ricadute economiche sperate a fronte di una spesa ingente per le casse comunali, dal bilancio di previsione emerge che i prossimi anni per i cittadini, compresi quelli che lavorano nell’edilizia, nella pesca, nell’agricoltura, nel turismo ecc., potrebbero essere peggiori di quelli precedenti. In definitiva – conclude Genti Noa -: non solo non si tagliano le tasse (TASI, TARI, addizionale, suolo pubblico, affissioni ecc.) come sbandierato in campagna elettorale, ma addirittura se ne introducono delle nuove, senza nessuna strategia per migliorare le condizioni economiche e la qualità della vita degli antiochensi.»

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Seconda puntata de “La Musica Attuale”, il format ideato dal gruppo iCompany e sposato da RUFA per esplorare e conoscere i nuovi orizzonti del panorama artistico nazionale. Venerdì 22 febbraio, alle ore 19.00, sarà Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane, a vivere questo particolare appuntamento dal tramonto alla notte.

Mirkoeilcane, cantautore romano, ha saputo approfondire il legame tra la musica ed il cinema, componendo svariate colonne sonore: la web serie “Forse sono io”, i corti “Memories”, “Il lato oscuro”, “Quattro battiti” ed il film “I peggiori”. Impegnato nella scrittura di testi e note, nel 2016 decide di avviare la carriera da solista vincendo numerosi premi e facendosi notare dal pubblico e, soprattutto, dagli addetti ai lavori. Le tematiche sociali e i rapporti affettivi, sono spesso al centro delle sue canzoni, in un viaggio intimo e personale mai banale.

Nel 2018 partecipa alla 68ª edizione del Festival di Sanremo, nella categoria Nuove Proposte, aggiudicandosi il secondo posto e ricevendo il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, il premio della critica “Mia Martini”, il premio “Enzo Jannacci” di Nuovoimaie e la targa Pmi (Produttori Musicali Indipendenti). Viene poi pubblicato il suo disco “Secondo Me”. Il prossimo 4 aprile uscirà il film “A mano disarmata” di Claudio Bonivento, di cui Mirkoeilcane ha firmato la colonna sonora.

“La Musica Attuale” è un mix di chiacchiere e brani in acustico: un racconto intimo e personale, moderato da Riccardo De Stefano, giornalista di ExitWell, per stimolare l’interazione con il pubblico. L’unico obiettivo è riportare la musica alla sua essenza. Il tutto in diretta streaming.

Ogni incontro/concerto è anticipato da un aperitivo e seguito dall’ascolto di una playlist realizzata direttamente dall’artista. Lo scenario è quello post – industriale della sede RUFA Pastificio Cerere, tra la Terrazza e la Semoleria: ideale sintesi di memoria e design. 

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Il Parlamento europeo ha adottato oggi alcune modifiche al proprio regolamento interno per operare in modo più efficiente e trasparente.

Le principali modifiche adottate riguardano le norme di comportamento dei deputati (comprese le regole sulla trasparenza e le misure per prevenire le molestie psicologiche e sessuali), le interrogazioni parlamentari al Consiglio dei ministri dell’UE e alla Commissione europea e le condizioni da rispettare per costituire un gruppo politico.

Il regolamento modificato è stato approvato con 496 voti favorevoli, 114 contrari e 33 astensioni. Era necessaria la maggioranza assoluta dei deputati.

Gli attori chiave del processo legislativo, ovvero i relatori, i relatori ombra e i presidenti di commissione, dovranno pubblicare online, per ogni relazione legislativa, tutte le riunioni programmate con i lobbisti che rientrano nell’ambito di applicazione del registro per la trasparenza. Gli altri deputati sono comunque incoraggiati a fare lo stesso.

Inoltre, il sito web del Parlamento dovrà essere aggiornato dal punto di vista tecnico per consentire ai deputati di pubblicare le informazioni sull’utilizzo dell’indennità per le spese generali. 

Le nuove norme prevedono che i deputati debbano astenersi da:

  • “comportamenti scorretti” (ad esempio, esporre striscioni nelle sedute plenarie)
  • “linguaggio offensivo” (ad esempio, un linguaggio diffamatorio, l’incitamento all’odio e l’incitamento alla discriminazione) e
  • molestie psicologiche o sessuali.

Il codice di condotta del Parlamento sarà ora integrato al regolamento e i deputati dovranno impegnarsi a rispettarlo con una dichiarazione scritta. Qualora un deputato si rifiutasse di firmare tale dichiarazione, non potrà essere eletto a una carica in seno al Parlamento o ai suoi organi, né essere nominato relatore, far parte di una delegazione ufficiale o partecipare ai negoziati interistituzionali (triloghi). Una violazione di tali norme da parte di un deputato potrà portare a sanzioni.

Secondo i trattati, «i partiti politici a livello europeo contribuiscono a formare una coscienza politica europea e ad esprimere la volontà dei cittadini dell’Unione». Un’organizzazione deve soddisfare condizioni specifiche per potersi qualificare come partito politico europeo o fondazione europea. Secondo le nuove regole, un gruppo di almeno cinquanta cittadini può presentare una richiesta motivata al Parlamento europeo per chiedere all’autorità per i partiti politici e le fondazioni europee di verificare se un determinato partito o fondazione politica europea soddisfi tali requisiti.

La riforma comprende anche delle misure sulle interrogazioni parlamentari, in particolare al Consiglio UE e alla Commissione europea, le consultazioni delle commissioni parlamentari sulle informazioni riservate, le regole sulle commissioni permanenti, la votazione degli emendamenti e gli intergruppi parlamentari.

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«Airitaly dimostri di stare dalla parte dei lavoratori presentando un’offerta senza oneri di servizio.»
Lo dichiara in una nota il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca commentando l’annuncio di Airitaly di ricorrere contro l’assegnazione ad Alitalia delle rotte in continuità territoriale per i tre aeroporti sardi. 

«Airitaly non ha partecipato al bando sulla continuità territoriale per vincere – aggiunge William Zonca –. La dimostrazione sta nelle offerte che ha presentato, probabilmente continuando il suo programma di smobilitazione dalla Sardegna. Ne è la conferma la nota diramata dall’amministratore delegato solo dopo l’esito negativo. Non ci sono scusanti.»

«Perché i dubbi relativi alle caratteristiche del bando e alla situazione di Alitalia in amministrazione straordinaria non sono stati palesati prima dell’apertura delle buste? Perché la compagnia considera non profittevoli le rotte da e per la Sardegna, visto che si parla di due scali in crescita continua come Cagliari ed Olbia e uno in ripresa di traffico come Alghero? E con quali criteri Airitaly considera invece profittevole la rotta Malpensa-Lamezia Terme visto che la media dei passeggeri prenotati nei primi 15 giorni di febbraio non arriva neppure a 30 per tratta? Se Airitaly vuole che i dipendenti siano dalla sua parte – conclude William Zonca – inizi a dimostrare le sue reali intenzioni.»

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A Villa San Pietro, da diverso tempo e in più occasioni, gli autisti dell’Arst erano costretti a gestire il fermo immediato della corsa a causa di qualcuno che, dopo aver illegittimamente azionato il freno di emergenza, successivamente si dileguava, creando panico nell’autobus.

I carabinieri della stazione di Pula, della Compagnia di Cagliari, dopo numerosi appostamenti, sono riusciti a fare luce sui fatti accaduti, individuando il responsabile, un ragazzo minore, proprio di Villa San Pietro. La sera dello scorso 26 gennaio, infatti, dopo l’ennesimo appostamento, i militari hanno colto in flagranza il giovane che, poco prima, aveva azionato nuovamente la maniglia di emergenza cercando poi di dileguarsi. Il minore è stato deferito all’Autorità giudiziaria minorile, per il reato di interruzione di pubblico servizio.

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Nuova operazione antidroga dei carabinieri del Nucleo Investigativo che, con apposite squadre speciali, hanno intensificato i controlli su persone e mezzi in zona Is Mirrionis, Mulinu Becciu nonché nelle principali piazze cittadine. Durante tale attività, in via Tiepolo, è stata fermata un’autovettura con tre persone a bordo che, da subito, sono apparse nervose ed agitate. Sottoposte a perquisizione, la 44enne S.C. è stata trovata in possesso di un panetto di hashish per un peso di circa 100 grammi, nascosto negli indumenti intimi, di una dose di cocaina e di alcune decine di euro provento dell’attività di spaccio. Nella sua abitazione venivano inoltre rinvenuti due bilancini di precisione. La donna, nell’immediatezza, è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari.

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Il 2 e 3 febbraio 2019 ricorre la 41ª “Giornata per la vita”. I volontari del  Centro di aiuto alla vita “io vorrei vivere” di Carbonia, saranno presenti in 39 parrocchie della diocesi di Iglesias; gli stessi al termine di ciascuna messa, leggeranno il messaggio del Consiglio Episcopale Permanente e proporranno, liberamente, ad offerta libera, delle piantine che sono il segno della vita di ogni bambino indifeso che viene al mondo. Il Centro di Aiuto alla Vita “io vorrei vivere” opera a Carbonia da poco più di tre anni e ha sede in via Liguria n° 73, a Carbonia: esso nasce per aiutare le mamme che si trovano in difficoltà nell’affrontare una gravidanza imprevista e, a causa di grossi problemi, è tentata di interromperla con l’aborto procurato. Il Centro viene in aiuto a quelle mamme che si avvicinano in sede per manifestare il loro disagio, le loro paure e  le varie problematiche legate all’arrivo di una nuova vita;  i volontari del Centro di aiuto alla Vita offrono aiuto economico edaiuto materiale come: corredini, attrezzature, panni, latte, ecc.; si offre inoltre sostegno psicologico, morale, fiscale, legale e visite ginecologiche gratuite.

Da febbraio 2018, anche l’Ats (ex Asl), in caso di necessità, si “appoggia” al servizio per aiutare le gestanti in difficoltà. Sono ormai tante le mamme assistite dal C.A.V. di Carbonia e questo grazie, soprattutto, alla generosità dei fedeli delle varie parrocchie che, in occasione delle Giornate per la Vita 2017 e 2018, hanno dato un contributo con la loro offerta libera. I soci del C.A.V. (centro di aiuto alla vita) si auguriamo che anche quest’anno ci sia la stessa accoglienza e partecipazione, perché le mamme che si rivolgono al centro, hanno veramente tanto bisogno: molte gestanti sono costrette ad abortire contro la loro stessa volontà, solo per la mancanza  di sostegno, soprattutto economico e perché lasciate sole nella loro decisone. Aiutateci ad Aiutare queste mamme.

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Il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha approvato, all’unanimità, un documento proposto dalla maggioranza guidata dal sindaco Ignazio Locci che prevede la richiesta di moratoria della pesca del riccio di mare per almeno due anni in tutte le acque circostanti l’isola di Sant’Antioco, da recapitare all’assessorato regionale competente in materia. L’iniziativa coinvolge anche il comune di Calasetta, che nei prossimi giorni porterà in aula il medesimo testo, con lo scopo di manifestare la preoccupazione diffusa, sia dei pescatori locali, sia dell’intera cittadinanza, in merito al depauperamento della risorsa riccio di mare, triste fenomeno considerato dalle popolazioni dei due Comuni una vera e propria emergenza. Il Golfo di Palmas e l’intero specchio acqueo che circonda l’isola di Sant’Antioco, infatti, sono considerati una meta prediletta da numerosi pescatori professionisti e sportivi provenienti da ogni angolo della Sardegna che, ogni anno, prendono letteralmente d’assalto le aree depredando i fondali dal riccio di mare, contribuendo alla “distruzione” di questo inestimabile patrimonio ittico.

«L’obiettivo – spiega il sindaco Ignazio Locci – è ottenere uno stop alla pesca del riccio a partire dalla prossima stagione. È un’iniziativa, assunta con il comune di Calasetta, che porteremo fino in fondo: presto la nostra proposta verrà corredata con documentazione scientifica, anche con le risultanze, laddove possibile, di quest’ultima stagione di pesca. È indubbio uno sforzo di pesca preoccupante che di questo passo porterà all’esaurimento di questa prelibata e ricercata specie marina. Non è più possibile accettare la pesca indiscriminata del riccio, le cui conseguenze sono drammatiche: in pericolo, infatti, c’è il nostro ecosistema marino, che abbiamo il dovere di proteggere. La nostra iniziativa congiunta va proprio in questa direzione e la Regione è chiamata ad ascoltare la nostra istanza e a varare una disciplina che salvaguardi il tesoro dei nostri mari al fine di garantire un futuro migliore ai nostri pescatori, operatori ed ecosistema marino.»