21 June, 2026

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Presso l’impianto di compostaggio di Carbonia, viene commercializzato un ammendante compostato misto, meglio noto come “compost”. Il prodotto è ottenuto dalla lavorazione della frazione dei rifiuti umida e del verde – sfalci e potature – che vengono conferiti dai cittadini di 23 Comuni del Sulcis Iglesiente nell’impianto di Sa Terredda, gestito dalla società Verde Vita Srl.

«Il compost prodotto all’interno dell’impianto di Sa Terredda è un fertilizzante naturale di alta qualità, capace di accrescere le caratteristiche e la produttività del terreno. Un prodotto utilizzabile in ambito florovivaistico, per orti, cereali, colture arboree e coltivazioni ortofrutticole, in particolare biologiche», dice il sindaco Paola Massidda.

L’ammendante prodotto nell’impianto di compostaggio di Carbonia rispetta in toto le prescrizioni del decreto legislativo n. 75 del 29 aprile 2010, che prevede un riordino e una revisione della disciplina in materia di fertilizzanti.

«Il compost è un esempio virtuoso di economia circolare, dove da un materiale di scarto si ottiene una nuova risorsa – spiega l’assessore dell’Ambiente, Gian Luca Lai -. Il compost di qualità garantisce un importante apporto di sostanza organica, al pari del letame, contribuisce al contenimento delle emissioni di CO2, ad un generale arricchimento di elementi nutritivi e altri microelementi con effetti positivi sul suolo e sulle colture. Inoltre, l’utilizzo di questo prodotto risulta economicamente più conveniente rispetto ad un fertilizzante di sintesi.»

L’impianto di compostaggio di Sa Terredda ha avviato con il CIC, Consorzio Italiano Compostatori, il percorso per l’ottenimento del marchio di qualità. 

Il prodotto viene venduto presso l’impianto di compostaggio di Sa Terredda dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 15.00, e il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (solo su prenotazione).

Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 0781 1888002.

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La Giunta regionale ha approvato il nuovo disciplinare degli strumenti operativi, i segni distintivi e le uniformi della Polizia locale della Regione Sardegna. La proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, prevede disposizioni chiare e definitive per rendere omogenei in tutti i 377 Comuni dell’Isola il simbolo e il logotipo della Polizia locale, le uniformi, i segni distintivi di grado e gli accessori sulle uniformi, i contrassegni e gli accessori sui veicoli.

«È un altro obiettivo che ci eravamo posti in avvio di legislatura – sottolinea l’assessore Cristiano Erriu – e che abbiamo portato a termine, subito dopo il Disciplinare delle Compagnie barracellari. In questo modo garantiamo una migliore organizzazione ai Corpi di Polizia locale e consentiamo agli utenti un più facile riconoscimento degli addetti di polizia. Il lavoro svolto per lunghi mesi dal Comitato tecnico regionale, nominato anche con il contributo del Consiglio delle Autonomie locali, ha garantito il rispetto del divieto di assimilazione alle uniformi militari e tenuto conto di tutte le esigenze manifestati dai vari Comandi. Vi era necessità di un aggiornamento delle precedenti normative, per adeguare l’azione di controllo degli operatori di polizia locale agli attuali standard operativi, fornendo loro capi, accessori e strumenti più performanti e di sostanziale protezione in relazione all’esercizio dei compiti istituzionali loro assegnati. Ora i Comuni dovranno adeguare i propri regolamenti e la relativa organizzazione al nuovo disciplinare entro tre anni dalla data di pubblicazione del decreto di adozione da parte del Presidente della Regione. La proposta di disciplinare – conclude Cristiano Erriu – ha conseguito l’intesa in sede di Conferenza permanente Regione-Enti locali nella seduta del 22 gennaio scorso.»

 

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Nella sezione “posizioni aperte” del sito di Banca Intesa Sanpaolo sono pubblicate tante offerte di lavoro rivolte a nuovi talenti che vogliono confrontarsi con percorsi di crescita professionali impegnativi e stimolanti e che facciano la differenza nelle sfide future, offrendo loro la possibilità di realizzare le proprie ambizioni professionali e personali. Il profilo maggiormente ricercato da Intesa Sanpaolo è sicuramente quello del Consulente Finanziario, una figura professionale che si occupa di fornire consulenza e pianificazione in ambito finanziario e che ha il compito di analizzare l’andamento dei mercati e individuare opportunità e rischi per gli investimenti dei clienti. Intesa Sanpaolo nata nel 2007 in seguito alla fusione di 2 grandi banche italiane, Banca Intesa e Sanpaolo IMI, è il gruppo bancario leader in Italia nelle attività finanziarie per famiglie ed imprese, che fornisce assistenza a 12 milioni di clienti attraverso una rete nazionale di circa 4.400 filiali … 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_intesa_feb_2019.html .

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«Una seduta aggiuntiva di sala operatoria per interventi in day surgery da effettuare il sabato, così da ridurre le liste d’attesa delle donne che aspettano l’intervento per patologia oncologica mammaria.»

E’ questa la risposta immediata che la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha messo in campo per venire incontro alle esigenze delle donne colpite da tumore al seno, esigenze che questa mattina sono state messe in evidenza durante una conferenza stampa organizzata dal movimento Donne libere in lotta per il diritto alla salute.

«Una operatività che – fa sapere il direttore sanitario dell’Aou di Sassari, Nicolò Orrù – partirà già da questo sabato, dove sono state programmati interventi per 13 donne.»

Un’altra novità arriva sul fronte della Radioterapia. «Grazie a un accordo con l’Ats – prosegue Nicolò Orrù – avremo subito in comando una unità di personale che si rischiava di perdere. Questo consentirà la prosecuzione delle attività in maniera regolare. L’Ats ha riconosciuto la criticità nella quale ci saremmo trovati se quella unità, vincitrice di concorso appunto in Ats, avesse dovuto lasciare scoperta la posizione nella nostra azienda».

In relazione alle visite attinenti alla patologia mammaria, arriva una precisazione dalla coordinatrice della Smac, il percorso diagnostico terapeutico per il tumore alla mammella.

«Per tutte le pazienti che chiamano la Smac – afferma Leordina Corongiu – prenotiamo mammografie ed ecografie in urgenza e follow up per 5 anni. A queste si aggiungono, sempre in follow up 5 anni per la patologia mammaria, gli esami richiesti dalla equipe multidisciplinare della Smac, tra questi le visite fisiatriche, la Moc, l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma, esami radiologici al torace, alla colonna, visite ginecologiche per le pazienti  in trattamento con particolari farmaci e visite dietologiche. Programmiamo tutti gli esami strumentali per le pazienti che devono eseguire la stadiazione del tumore, prima dell’intervento chirurgico o della chemioterapia.»

In conclusione, la coordinatrice ricorda che dalla Smac non possono essere prenotate visite che non siano attinenti alla patologia mammaria.

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Stamane, nella sala riunioni della Torre Civica, a Carbonia, è stata presentata la rassegna “Bacu Abis Teatro 2019 #ContAtti #EmoAzioni #NarrAzioni. Stagione teatrale per grandi bambini e bambini grandi”, organizzata dalla Cernita Teatro con la direzione artistica di Monica Porcedda, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Carbonia, l’assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali e Spettacolo della Regione Sardegna e il Circuito CEDAC, Teatro Ragazzi.

Dopo le anteprime del 27 e 28 gennaio, la rassegna sarà inaugurata il 3 febbraio e proseguirà sino al 7 giugno.

La rassegna prevede ventinove spettacoli, sette mostre e installazioni, quattordici laboratori multidisciplinari e ospiterà venti tra compagnie, artisti e formatori.

«Bacu Abis Teatro 2019 propone un ricco cartellone all’interno del quale verranno festeggiati i 10 anni di attività della Compagnia, caratterizzati da molteplici iniziative dalla forte valenza sociale e comunitaria», ha affermato l’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu.

La stagione teatrale è prevalentemente destinata a un pubblico di bambini e adolescenti proponendo un genere, il Teatro Ragazzi, le cui caratteristiche e tematiche sono godibili anche per un pubblico adulto.

Fin dalla nascita (avvenuta nel 2009) la Cernita ha scelto di adottare una pratica teatrale con una forte valenza sociale e comunitaria, agendo in cooperazione con le Istituzioni (regione, provincia, comuni, scuole di ogni ordine e grado, Università degli Studi di Cagliari), cooperative sociali ed associazioni attive nel territorio. Tale metodologia di lavoro ha permesso in pochi anni di promuovere una forma nuova di “fare teatro” nel territorio che ha come finalità il cambiamento sociale e una visione dell’arte come impegno civile, libertà di espressione e testimonianza storica da tramandare.

Con lo sguardo rivolto, soprattutto, alle nuove generazioni, ci siamo costantemente occupati di temi come: memoria, storia e tradizioni popolari, integrazione e multiculturalismo, diritti e legalità, educazione alla cittadinanza.

La capillare ed intesa attività realizzata per le scuole di ogni ordine e grado, ci ha permesso di entrare in relazione con migliaia di bambini ed adolescenti e di conoscere nuovi linguaggi espressivi, nuovi stili, nuove forme di relazione.

Frutto di un’attività decennale presso il comune di Carbonia e, nello specifico a Bacu Abis, dove la compagnia La Cernita ha la sua sede artistica nel teatro, il 2019 si apre con la collaborazione di n° 20 partner tra cui RAS – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sporti, Comune di Carbonia, il Circuito Cedac, gli Istituti Scolastici del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano, Los Quinchos Cagliari, Anpi, Asce, Fab Lab Sulcis, Gruppo Teatro Albeschida, Microfratture Teatro, Anam Teatro, Circolo Fotografico 7.1 di Sant’Antioco, Euralcoop Soc. Coop, Centro di documentazione di Storia Locale, C.S.C. della Società Umanitaria, Il Circolo Bacu Abis, Consulta delle Associazioni di Bacu Abis, Associazione Elda Marzocchi, Coop Meela; realtà territoriali e compagnie teatrali che operano nel sociale, in contesti di disagio, per la valorizzazione e la tutela dell’ambiente, per un’educazione alla fruizione della conoscenza tra il manuale e il digitale. Collaborerà alla rassegna anche un ente convenzionato, il FAI _ Fondo Ambientale Italiano.

La Stagione teatrale presso il Teatro di Bacu Abis sarà prevalentemente destinata ad un pubblico di bambini e adolescenti proponendo un genere, il Teatro Ragazzi, le cui caratteristiche e tematiche sono godibili anche per un pubblico adulto.

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Sono incentivabili tutte le assunzioni effettuate dal 1° maggio 2018 al 30 giugno 2019 al fine della richiesta del bonus regionale previsto dal Programma LavoRas, anche nelle more del nuovo bando.

I datori di lavoro possono fare affidamento sull’incentivo di LavoRas anche per le assunzioni effettuate dopo la scadenza – domani, giovedì 31 gennaio – dell’avviso 2018.

È imminente la pubblicazione del bando 2019, non appena gli uffici regionali avranno dall’Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive, indicazioni necessarie per raccordare il bonus regionale con lo sgravio previsto dal Governo nazionale.

«Ci tengo a rassicurare i datori di lavoro e gli imprenditori – dichiara l’assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura – perché tra pochissimi giorni, non appena sarà pubblicato il nuovo bando, potranno richiedere l’incentivo sia per le assunzioni già effettuate, sia per quelle da effettuarsi.»

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La Giunta regionale ha dato ieri il via libera agli obiettivi generali e alle priorità strategiche assegnate per il 2019 all’Agenzia regionale Forestas e all’ARPAS.

«Con la prima delibera – afferma l’assessore Donatella Spano – individuiamo le priorità e rendiamo la programmazione di Forestas coerente con le politiche regionali, tenendo conto in particolare che nella mission dell’Agenzia sono ormai punti di riferimento preminenti il Piano d’azione straordinario per il contrasto e l’eradicazione della Peste Suina Africana in Sardegna e il Programma straordinario di interventi di pulizia degli alvei fluviali da vegetazione e materiali ingombranti, finalizzato a ridurre il rischio idraulico. Inoltre la legge forestale contempla tra le funzioni di Forestas l’attuazione delle attività di protezione civile, in particolare le campagne antincendio e alle attività di presidio idraulico e idrogeologico, oltre alla possibilità di sottoscrivere convenzioni con gli enti locali per utilizzare il personale dell’Agenzia per la manutenzione e la pulizia di strade e siti di importanza storico culturale.»

Per l’anno in corso, l’attività di Forestas avrà i seguenti obiettivi: la cura, tutela e conservazione del patrimonio forestale, della biodiversità e del paesaggio; la difesa dei sistemi forestali e silvo-pastorali dai rischi ambientali; la valorizzazione produttiva, turistico-ricreativa e culturale del patrimonio naturale; la promozione della ricerca scientifica, sperimentazione, innovazione tecnologica e della cultura nel settore forestale e il sostegno delle attività di informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale.

Per l’ARPAS sono stati individuati alcuni obiettivi generali che rivestono un’importanza strategica in coerenza non soltanto con le previsioni contenute negli atti di indirizzo regionale, ma anche con quanto previsto dai principali atti di programmazione definiti a livello nazionale dal sistema delle agenzia delle ARPA; ciò in continuità con il ruolo in questi anni definito all’interno del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA). L’impegno profuso sul piano nazionale dalla Regione Sardegna attraverso l’ARPAS, infatti, ha fatto sì che l’Agenzia, oltre ad essere stata indicata nel 2018 quale ARPA rappresentativa del “Sud e Isole”, sia attivamente coinvolta nel Tavolo Tecnico Nazionale incaricato della definizione dalla proposta per il Ministero dell’Ambiente di costi standard sulla base dei quali verranno finanziati i LEPTA. In questo scenario trovano espressione le sinergie fra l’azione di coordinamento della Regione Sardegna e quella del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale.

Per l’esercizio 2019 e nella prospettiva triennale, l’ARPAS  avrà i seguenti obiettivi: contribuire a garantire la sicurezza del territorio, la prevenzione e la gestione dei rischi; contribuire alla conoscenza dello stato dell’ambiente, alla valutazione e controllo delle fonti di pressione e alla salute pubblica; razionalizzare l’organizzazione e l’operatività; promuovere l’informazione ambientale, la ricerca e lo sviluppo sostenibile e infine contribuire alle attività di salute pubblica.

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Entra in funzione la nuova rete idrica in via Nuoro a Villamassargia. Domani, giovedì 31 gennaio 2019, i tecnici di Abbanoa eseguiranno i collegamenti della nuova condotta in ghisa sferoidale alla rete esistente all’altezza dell’incrocio con via Cagliari. Per consentire l’esecuzione dell’intervento è necessario interrompere l’erogazione alle utenze ubicate in via Umbria, via e vico Toscana, via Cagliari e via Nuoro dalle 8.30 alle 12.30. Il servizio sarà ripristinato anticipatamente qualora i lavori dovessero richiedere minore tempo rispetto a quanto preventivato.

Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24. Abbanoa segnala che alla ripresa dell’erogazione l’acqua potrebbe essere transitoriamente torbida a causa dello svuotamento e successivo riempimento delle tubazioni.

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La Regione sottoscriverà un protocollo d’intesa con il ministero della Giustizia per destinare temporaneamente, per un periodo di un anno, proprio personale alla realizzazione di progetti mirati prioritariamente ad intervenire sulle più gravi criticità organizzative dell’apparato giudiziario della Sardegna.

Lo ha deciso la Giunta su proposta dell’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu. Analoghi accordi sono stati stipulati in altre regioni italiane.

«La Regione, in base alle sue competenze esclusive, intende potenziare – sottolinea l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu – la formazione del personale dipendente in materie che hanno un impatto sulla giurisdizione e allo stesso tempo creare opportune sinergie per migliorare l’efficienza degli uffici regionali con particolare riferimento al governo e alla sicurezza del territorio. Inoltre è interesse dell’amministrazione regionale  implementare l’efficacia dell’apparato giudiziario per garantire un miglioramento dei servizi da erogare in favore dei cittadini, delle imprese e degli enti locali.»

Il passaggio temporaneo avverrà solo dopo un avviso interno per acquisire la disponibilità degli interessati all’assegnazione.

I lavoratori, pur rimanendo nella dipendenza organica della Regione, svolgeranno le proprie attività, secondo le modalità e le finalità dell’ufficio giudiziario interessato, nell’ambito delle mansioni della categoria di appartenenza.

I progetti dovranno indicare le varie fasi dei procedimenti con aspetti di particolare criticità e gli obiettivi specifici da raggiungere secondo tempistiche e obiettivi determinati e controllabili.

  

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Nelle prossime settimane al via i lavori per la collocazione dei nuovi cartelli stradali nelle vie di Calasetta. Lo annuncia Salvatore Altadonna, delegato alla Viabilità del comune di Calasetta. Il progetto urbano del traffico, tuttavia, non consiste nella semplice apposizione di una segnaletica in sostituzione di quella attualmente esistente, bensì in una vera e propria ridefinizione dei sensi di marcia.

«Una seria criticità per il traffico calasettano è sempre stata rappresentata dalla presenza di sensi unici “monchi” – spiega Salvatore Altadonna – per cui accade che, a conclusione di uno di questi, si trovino dei doppi sensi che non consentono alle vetture di passare simultaneamente e agevolmente.»

Non a caso, con il nuovo piano (approvato in Giunta lo scorso dicembre), si garantirà il prolungamento dei sensi unici di marcia nelle strade che vanno da via Siciliani a via Palestro, rispettando i dettami della prima fase di un progetto che conta su una dotazione finanziaria di 100mila euro e che, specifica Salvatore Altadonna, «in questa prima tranche, ha richiesto una spesa di 19 mila euro per l’acquisto e la prossima sistemazione di parte dei cartelli».

E, proprio in tema di posizionamento di cartelli, il consigliere alla Viabilità ricorda che «che in alcuni casi sarà necessario collocare i cartelli sulle facciate delle case: chiediamo a tal proposito la collaborazione dei cittadini per agevolare i lavori». L’ordinanza sindacale numero 10 del 13 giugno 2012, infatti, consente infatti la collocazione nelle vie, laddove occorra, di lampioni con staffe a muro e la stessa regola vale per l’apposizione di segnaletica stradale.