22 June, 2026

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Ieri il nuovo incontro al Mise, tra Ministero, Fim-Fiom-Uilm, Invitalia e Sider Alloys, nel corso del quale è stata fatta una verifica sullo stato di avanzamento del progetto di rilancio del sito ex Alcoa; oggi, prima l’annuncio della visita del vicepremier Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, fissata per sabato alle 16.00 davanti ai cancelli dello stabilimento di Portovesme, poi l’annullamento e rinvio ad altra data della stessa, motivata con un cambiamento del programma del Capo politico del M5S per la sua visita in Sardegna, ridotto da due giornate (venerdì 11 e sabato 12 gennaio) ad una sola (sabato 12 gennaio, con un inevitabile taglio di alcuni appuntamenti già fissati).

Tra questi due importanti appuntamenti, si inserisce un’iniziativa assunta da un centinaio di lavoratori ex Alcoa che si sono riuniti questa sera nel salone prefabbricato dell’oratorio di San Ponziano, a Carbonia, e dopo un animato dibattito su presente e futuro del progetto di rilancio dello stabilimento, hanno ufficializzato la nascita di un Comitato che si farà portavoce delle istanze dei lavoratori che si sono dichiarati ancora una volta molto preoccupati per i ritardi accumulati nell’attuazione dei programmi di rilancio e critici per i metodi seguiti nell’assunzione dei primi lavoratori.

Nel corso degli interventi, è stato più volte sottolineato che non si tratta della creazione di un nuovo sindacato ma è emersa una forte insoddisfazione per l’azione portata avanti fin qui dalle organizzazioni sindacali ed è stato sollecitato un cambio di passo. I lavoratori, nei loro interventi, inoltre, hanno annunciato che chiederanno alla direzione della Sider Alloys il riconoscimento della nuova rappresentanza dei lavoratori (al Comitato, oltre al centinaio di lavoratori presenti alla riunione, avrebbero già aderito numerosi altri lavoratori non presenti per diversi impegni).

Durante lo svolgimento della riunione, non era ancora arrivata la notizia dell’annullamento della visita del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio,  prevista per sabato pomeriggio a Portovesme. Al termine, abbiamo intervistato tre rappresentanti del Comitato: Alberto Melis, Marco Loi ed Andrea Lisci.

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Dopo aver ripreso una marcia sicura in campionato con tre vittorie consecutive che l’hanno riportata al sesto posto in classifica, ad un passo dalla qualificazione alle Final Eighet di Coppa Italia (sarebbe certa con una vittoria a Cantù ma potrebbe arrivare anche in caso di sconfitta, a seconda dei risultati delle dirette concorrenti), la Dinamo Banco di Sardegna ha continuato a vincere anche questo pomeriggio a Larnaca (Cipro), nella sfida con la Petrolina AEK (96 a 89, primo tempo 41 a 40), valida per la terza giornata della seconda fase della Fiba Europe Cup.

La Dinamo è partita con grande determinazione, accumulando un vantaggio di 11 punti, ma poi ha avuto un passaggio a vuoti che ha consentito alla squadra cipriota di riportarsi sotto, ad un solo punto, al termine del secondo quarto: 41 a 40. In avvio di ripresa l’equilibrio è durato poco, perché la Dinamo ha prodotto un nuovo allungo con un Jaime Smith in grande smalto, con una mano caldissima, ha girato al 30′ sul +8, 69 a 61, ed ha raggiunto un vantaggio massimo di 14 punti in avvio di ultimo quarto, 79 a 65, controllando la nuova reazione della squadra di casa, arrivata fino al -5, per il definitivo 96 a 89.

La Dinamo continua a segnare tanto sia in campionato sia in Coppa, sempre sopra o vicina ai 100 punti, e sembra essere sulla buona strada per esprimere il meglio di sé.

Nella Dinamo grande prestazione di Rashawn Thomas, autore di 20 punti, con 5 su 6 da 2 punti e 7 rimbalzi, nuova sontuosa prova di Jack Cooley, ormai faro della squadra, autore di 19 punti e 4 rimbalzi; conferma per Jaime Smith, 18 punti e 8 assist.

«Oggi eravamo un po’ stanchi dalle ultime tre sfide del campionato italiano in cui abbiamo giocato duro con molte energie, e stanchi dal viaggio – ha detto a fine partita coach Vincenzo Esposito -. La squadra ha dato tutto sul campo ma ogni volta che siamo avanti nel punteggio ci siamo rilassati, dando l’opportunità ai nostri avversari di rientrare in partita. Credo che Larnaca sia una buona squadra e questa sera abbia giocato con continuità nei quaranta minuti, noi dobbiamo capire che sul campo non importa se sei stanco dalle partite del campionato o dal viaggio, bisogna lottare per tutti i 40 minuti. Siamo una squadra nuova, stiamo crescendo e imparando giorno dopo giorno, sono contento perché alla fine abbiamo fatto un buon lavoro a rimbalzo e alla voce assist. Dobbiamo solo essere più continui nei quaranta minuti.»

Aek Petrolina 89 – Dinamo Banco di Sardegna 96

Parziali: 18 a 24; 22 a 17; 21 a 28; 28 a 27.

Progressivi: 18 a 24; 40 a 41; 61 a 69; 89 a 96.

Aek Petrolina: Vinales 29, Duren 15, Biggs 8, veremeenko 2, Georgiou, Sizopoulos 11, Koumis, Skific 12, Kounas, Stewart 2, Panteli 10, Mantovani. All. Dimitris Koukouris.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 9, Smith 18, Bamforth 12, Devecchi, Magro, Pierre 10, Gentile 3, Thomas 20, Polonara 5, Diop, Cooley 19. All. Vincenzo Esposito.

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Nuova presa di posizione del Comitato Spontaneo Volontario “No alla chiusura della Chirurgia Plastica e Centro Ustioni dell’Ospedale G. Brotzu di Cagliari”  dopo la soppressione del Centro d’eccellenza che «ha causato un prevedibile e rilevante vuoto di cure».

«All’interno dell’Azienda – sostiene il Comitato – permane un’inqualificabile “presenza” della chirurgia plastica: così l’ha definita la Direzione del Brotzu che ha volutamente rinunciato alle professionalità che avevano fatto della Struttura un fiore all’occhiello della Sanità Sarda… E ciò in pregiudizio dei pazienti e di coloro che hanno diritto alla migliore assistenza! Ma altrettanto grave – aggiunge il Comitato – è la situazione per gli ustionati a seguito della chiusura dell’accorpato Centro Ustioni, l’unico per il Sud Sardegna. La Direzione del Brotzu aveva dichiarato che si sarebbe mantenuto lo stesso “percorso assistenziale” del passato a beneficio degli eventuali pazienti ustionati: invece i pazienti ora transitano al Brotzu e vengono trasferiti al Centro Grandi Ustioni di Sassari anche per tipologie di ustioni che sono sempre state curate presso il Centro Ustioni….»

«L’ennesimo caso il 7 gennaio – aggiunge il Comitato -: un operaio ustionatosi alla gamba sul luogo di lavoro (nella zona di Iglesias) è stato trasportato addirittura con un volo dell’elisoccorso al Brotzu da dove, dopo una notte di “ricovero”, la sera dell’8 gennaio, è stato trasferito con ambulanza a Sassari. Rileva che le ustioni in oggetto non solo non erano gravi ma venivano trattate quotidianamente presso il Reparto soppresso. Di fatto, quindi, cancellando il Centro Ustioni e privandosi dell’esperienza acquisita in trent’anni di attività, si obbligano i pazienti ed i familiari a spostarsi per oltre 200 km dalla propria zona di residenza al fine di usufruire di cure che, per legge (lo prevede la Riforma della Rete Ospedaliera), devono essere garantite al Brotzu di Cagliari. Per di più, si aggravia la spesa sanitaria senza creare alcun beneficio ai pazienti ed ai cittadini.»

A fronte di questa situazione inaccettabile, i pazienti del Comitato chiedono che «si faccia finalmente chiarezza sulla soppressione della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica Ricostruttiva e del Centro Ustioni dell’Azienda Brotzu, di cui patiscono ingiustamente le drammatiche conseguenze». 

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309.148,00 euro. E’ quanto ha ricavato nel corso del 2018 il comune di Carloforte dall’applicazione del contributo di sbarco. Modulato con tariffe variabili a seconda dei mesi di maggiore o minore afflusso di turisti (da 0,50 euro dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre; a 1,50 euro dei mesi di aprile, maggio, giugno. settembre ed ottobre; ai 2,00 euro dei mese di luglio, ai 2,50 euro del mese di agosto), la tassa è arrivata da complessivi 173.190 passaggi. 4.081 gli utenti che hanno ottenuto l’esenzione.

Il mese che ha portato il maggiore apporto è stato agosto, con 117.774,00 euro (con 47.11o paganti), seguito da luglio con 58.070,50 euro (29.035 paganti) e settembre con 36.352,50 euro (24.235 paganti). Rilevante e quasi identico l’apporto dei mesi di maggio e giugno (rispettivamente 28.640,50 con 19.094 paganti e 28.953,00 euro con 19.302 paganti), assai ridotto quello dei mesi di novembre e dicembre (rispettivamente 1.810,00 euro e 1.988,00 euro), nullo quello dei mesi di gennaio e febbraio, nel corso dei quali la tassa non era ancora entrata in vigore.

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Si è svolta ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, la riunione tra il rappresentante del Ministero, Giampiero Castano, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, i rappresentanti di Invitalia ed i rappresentanti di SiderAlloys, per effettuare una verifica dello stato di avanzamento del progetto di rilancio del sito ex Alcoa di Portovesme.

L’amministratore delegato di SiderAlloys, Giuseppe Mannina, ha riconfermato la previsione della firma del contratto per l’affidamento della progettazione del revamping dello smelter entro la fine del mese di gennaio; in prospettiva dell’imminente avvio dei lavori, l’amministratore delegato della multinazionale svizzera avrebbe già preordinato, ad un produttore italiano, i tre nuovi trasformatori di energia elettrica di 180 KA per le linee di produzione.

Le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato «i ritardi nella partenza del revamping e l’incoerente interpretazione degli accordi, sottoscritti a livello territoriale, sulla precedenza nelle assunzioni dei lavoratori ex Alcoa nella nuova società». Le segreterie nazionali hanno inoltre ribadito «la necessità di dare continuità agli ammortizzatori sociali ormai scaduti».

Il responsabile del Ministero ha convenuto nella improcrastinabilità della partenza dei lavori di revamping e dell’incontro sugli ammortizzatori sociali.

Il Ministero provvederà a convocare tutte le parti per il 20 febbraio prossimo, per una definizione complessiva del progetto di rilancio, l’illustrazione del Piano industriale, del rinnovo dell’associazione dei lavoratori per la prevista quota societaria in SiderAlloys Italia SpA.

 

 

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«In riferimento agli ultimi avvenimenti riguardanti l’instabilità della maggioranza municipale di Carbonia a guida 5 Stelle, il Circolo cittadino di Riformatori Sardi di Carbonia esprime una seria preoccupazione per le vicende interne che stanno danneggiando ulteriormente lo sviluppo della nostra città.»

Lo scrive, in una nota, il segretario cittadino dei Riformatori Sardi di Carbonia Roberto Gibillini.

«La nostra non vuole essere una nota né conflittuale né pre-elettorale, ma la constatazione di quanto sia lontana la realtà di questa Amministrazione, dagli slogans e dalle mirabolanti suggestioni della campagna elettorale che ha consegnato la città all’attuale maggioranza. Il Movimento 5 Stelle se è in grado di farlo – aggiunge Roberto Gibillini – riprenda a discutere cin coerenza e lealtà in un contesto di incontri con la gente e le rappresentanze politiche, affinché si rimetta in moto un ruolo di città capofila del territorio, creando nuove opportunità di lavoro e la risoluzione dei problemi che la nostra città sta subendo. Tutto ciò, a vantaggio dei cittadini e dei giovani, importante risorsa, che amano la nostra città. Se il Movimento 5 Stelle non è in grado di fare ciò – conclude Roberto Gibillini – esiste la via del ritorno al voto per le Comunali.»

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Venerdì 11 e domenica 13 gennaio 2019 sono in programma due importanti appuntamenti presso la Casa del Popolo, in via Barbagia 11, a Carbonia.

Venerdì, alle ore 18.30, si terrà l’incontro dibattito “Contro l’ampliamento della RWM. La riconversione necessaria”. L’incontro sull’impatto della fabbrica di bombe di Domusnovas è promosso da RUAS – Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente, Assemblea contro il deposito di armamenti Rwm a Sa Stoia, Asce Sardegna – Associazione Sarda Contro l’Emarginazione, Casa del Popolo Carbonia e Arci La Gabbianella Fortunata. Nel corso dell’incontro sono previsti i seguenti interventi: “Produzione di bombe in Sardegna e violazione della legge 185/90” – a cura di Arnaldo Scarpa, Comitato per la riconversione della RWM; “Il ricorso al TAR contro l’ipotesi di ampliamento” a cura di Italia Nostra e Assemblea contro il deposito di armamenti Rwm a Sa Stoia; “La riconversione possibile” a cura di Gabriele Casu, Progetto Barega.

Si proseguirà domenica, alle ore 18.00, con Una lunghissima storia breve chiamata Hip Hop. Roberto Orrù, in arte Zeta Tilt, Rapper/MC/Dj/Selecta, appassionato di Cultura Hip Hop e Afro/Latina Americana, condurrà i presenti in un viaggio che parte dalle strade avvelenate del Sulcis fino agli angoli più bui del Bronx tra Gang, Blocks, Party, Incendi e Sound System. Un incontro per dialogare su uno dei generi musicali più in voga tra i giovani e non solo.

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Il Consiglio regionale ha approvato nella seduta odierna un ordine del giorno col quale si chiede una forte iniziativa della Giunta regionale nei confronti del Governo alla luce del decreto del Ministero n. 430 del novembre 2018 per scongiurare lo stop della produzione di energia attraverso il carbone a decorrere dal 2025.

«Per la Sardegna ci sarebbero effetti devastanti, con grave pregiudizio per la continuità produttiva delle centrali a carbone che forniscono energia a diverse imprese tra cui  Eurallumina e Sider Alloys, la società che ha rilevato l’impianto ex Alcoa e ha deliberato l’ingresso nel capitale sociale di Invitalia con la quota del 20% firmando un contratto di sviluppo per la riattivazione degli impianti – scrive in una nota Pietro Cocco, capogruppo del Partito democratico -. Conseguenze nefaste, perdita di migliaia di posti lavoro diretti e dell’indotto, proprio nel momento in cui sono venuti meno i blocchi da parte degli Stati Uniti sull’alluminio e si sta concludendo l’iter per il riavvio dello stabilimento Eurallumina.»

«La Sardegna è senza alternative concrete per la produzione di energia se il Governo non si attiva subito per dare soluzioni che in Sardegna abbiamo già individuato – aggiunge Pietro Cocco -. Da qui nasce la richiesta nei confronti del governo nazionale perché sia consentita la continuità produttiva degli stabilimenti mediante la concessione in questa fase transitoria o di una proroga, giustificata dalla particolare connotazione geografica dell’Isola e dal gap infrastrutturale che la caratterizza, o mediante la concessione per l’approvvigionamento di metano o di GNL che sostituisca il carbone per il funzionamento delle centrali, a garanzia delle imprese del Sulcis e di tutte le imprese delle aree industriali della Sardegna.»

«Una richiesta improrogabile – conclude Pietro Cocco -, alla quale deve essere data la massima priorità da parte del Governo dal quale si aspettano risposte certe, risolutive e non dinieghi ingiustificati.»

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Cambia il programma della visita di Luigi Di Maio in Sardegna. Sopraggiunti impegni istituzionali del vicepresidente del Consiglio hanno costretto ad una rimodulazione della visita che si terrà unicamente nella giornata di sabato 12 gennaio. Tra gli incontri saltati e rinviati ad altra data, c’è quello con i lavoratori ex Alcoa, previsto nel primo programma, per le 16.00 di sabato 12 gennaio, a Portovesme.

Il primo appuntamento sarà alle 10.00 a Porto Torres, per la presentazione del Reddito Energetico (sempre in piazza Umberto I, insieme al ministro per i rapporti col Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro e al sindaco di Porto Torres Sean Wheeler).

Confermato anche l’incontro con il mondo della campagne previsto a Gonnostramatza presso l’Agriturismo Fattoria Cuscusa, che si terrà alle 13.30 e non più alle 11.00.

È stato invece rimandato l’appuntamento a Portovesme con i lavoratori dell’area industriale, mentre è confermato l’incontro di chiusura a Cagliari, alle 19.00, in piazza San Cosimo con il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus ed il candidato alle suppletive per la Camera a Cagliari Luca Caschili.

«Mi dispiace di non poter dare in questa occasione ai lavoratori di Portovesme l’attenzione che meritano, ma prometto loro di incontrarli nella mia prossima visita nell’isola che avverrà prestissimo – spiega Luigi Di Maio -. Li ho già invitati a organizzare fin da ora un incontro in maniera da poter affrontare in maniera organica i problemi complessi che rappresentano. Allo stesso modo, nella mia prossima visita incontrerò i lavoratori del comparto balneare colpiti dalla direttiva Bolkestein e tutti gli attivisti dei territori dell’isola che non potrò incontrare sabato.»

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La Confservizi-Cispel Sardegna in collaborazione con la Confservizi Piemonte-Valle D’Aosta e con Utilitalia- Roma ed i partner Villaservice Spa e Cisa Serramanna, promuove il seminario dal titolo ”La gestione dei rifiuti in Sardegna, luci e ombre” che si terrà venerdì 11 gennaio, a partire dalle ore 10.00, presso la sala 24 del Polo culturale di Sanluri, sito presso il Parco Gli Scolopi. L’importante iniziativa si propone di accendere i riflettori sia sui temi della sostenibilità ambientale sia della qualificazione e crescita delle imprese operanti in un settore strategico dell’economia sarda, quale quello della gestione dei rifiuti. Nel corso del seminario, si parlerà delle nuove regole sulle tariffe dei servizi ambientali; degli impegni futuri dell’associazione sulla regolazione dei flussi dei rifiuti, armonizzazione delle tariffe e istituzione dell’Ente di Governo ATO; sul governo dei rifiuti nell’ambito territoriale ottimale; sulla trasparenza amministrativa, normativa di privacy e profili di criticità.

«Siamo quell’associazione datoriale che da sempre ha considerato la persona prima di tutto – afferma Ottavio Castello, direttore generale Confservizi- Cispel Sardegna -. Le nostre aziende e gli enti associati, offrono servizi legati al trasporto, ambiente, acqua e rifiuti da cui dipende la qualità della vita del cittadino e su cui si gioca il livello economico della nostra Regione. Chiediamo quindi, la massima attenzione e considerazione da parte delle istituzioni e dalla giunta regionale.»

Il programma del seminario, suddiviso in due parti, prevede l’avvio dei lavori con i saluti istituzionali del primo cittadino Alberto Urpi e del commissario della Provincia del Sud Sardegna, Ignazio Tolu a cui seguiranno la presentazione ed il coordinamento di Manuela Collu, presidente Villaservice Spa e vice presidente Confservizi – Cispel Sardegna e gli interventi di Silvio Serci, presidente Cisa Serramanna; Luca Mariotto, direttore settore ambiente Utilitalia; Massimo Cortese, presidente Commissione Energia acqua e ambiente della Confservizi – Cispel Sardegna; Sandro Baraggioli presidente Confservizi Piemonte – Valle  D’Aosta e presidente Asm Spa Vercelli.

La seconda parte del seminario sarà coordinata da Stefano Flamini presidente Confservizi- Cispel Sardegna. Relazioneranno Marcello Spissu, avvocato esperto in materia di anticorruzione; Aristeo Marras, ingegnere esperto in materia di privacy e Mattia Pani, avvocato esperto in materia di appalti e contratti pubblici. Concluderà i lavori, Ottavio Castello direttore generale Confservizi – Cispel Sardegna.