22 June, 2026

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La dottoressa Graziella Pintus ha rassegnato le dimissioni dalla direzione generale dell’Azienda Ospedaliera G. Brotzu di Cagliari, dal 1° aprile prossimo, con una nota trasmessa all’assessorato della Sanità della Regione Sardegna.

Di seguito il testo integrale della lettera di dimissioni.

«Per motivi strettamente personali, ho deciso formalmente di lasciare l’incarico di Direttore Generale dell’AOB. Sono stati per me, prima come Commissario Straordinario e poi dal 2016 in qualità di Direttore Generale, degli anni particolarmente importanti sia dal punto di vista professionale che personale. 
L’incarico di riorganizzazione dell’assetto aziendale che mi era stato affidato dalla Giunta Regionale, è stato portato avanti con costanza e dedizione, nell’ottica di un processo che puntasse a potenziare e salvaguardare le eccellenze del sistema sanitario dell’azienda. Non nascondo che ci sono stati dei momenti durante i quali ho dovuto prendere delle decisioni difficili, ma che sono riuscita ad affrontare grazie all’appoggio e al sostegno di chi, come me, credeva nella riforma del sistema sanitario. 
I cambiamenti non sempre sono facilmente condivisibili, ma credo che alla luce del lavoro svolto finora, anche grazie allo straordinario supporto e spirito di collaborazione aziendale, i risultati siano già visibili e sono certa che altri importanti traguardi verranno raggiunti. 
Lascio un’azienda forte e con delle eccellenti risorse che hanno fatto e fanno dell’Azienda Brotzu un polo di riferimento per tutta la Sanità regionale. 
Ringrazio tutti i dipendenti e i collaboratori che in quasi quarant’anni di attività, prima come medico poi come Direttore Generale, ho avuto modo di conoscere e ringrazio anche coloro i quali con le critiche costruttive hanno permesso di migliorare il mio lavoro.» 

Un saluto affettuoso

Graziella Pintus

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Un articolato documento valido per l’intera Sardegna che, alla luce del nuovo Codice nazionale di Protezione civile in vigore dallo scorso febbraio, sostituisce ogni precedente documentazione definendo in maniera ancora più precisa tutti gli aspetti organizzativi in emergenza, lo svolgimento delle attività di previsione e prevenzione del rischio idraulico, idrogeologico e da fenomeni meteorologici avversi nella cornice del Servizio nazionale di Protezione civile. È il “Piano regionale di protezione civile per il rischio idraulico, idrogeologico e da fenomeni meteorologici avversi”, approvato ieri dalla Giunta Pigliaru su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, e presentato oggi alla stampa. Lo schema, già condiviso con le diverse componenti di Protezione civile e quindi adottato in via preliminare dall’Esecutivo a luglio scorso su pianificazione dell’allora direttore generale Graziano Nudda, era stato pubblicato sul sito di SardegnaParteciPA per favorire la massima discussione e l’avvicinamento dei cittadini alla pianificazione di protezione civile e cedere loro la parola per eventuali suggerimenti. Il Piano sarà presto pubblicato sul Buras.

«Sono molto orgoglioso del lavoro fatto in questi cinque anni sul fronte della Protezione civile – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru aprendo l’incontro -. Migliorare di molto un sistema così importante era un obiettivo di legislatura che grazie all’impegno e alla professionalità di tanti è stato decisamente raggiunto, come dimostrano i fatti e come ci viene ampiamente riconosciuto. Il passaggio tecnico che presentiamo oggi affina ulteriormente quanto fatto sinora. Avere un coordinamento estremamente dettagliato come quello di cui parliamo è essenziale, perché davanti agli effetti di eventi meteorologici così acuti, alle conseguenze di cambiamenti climatici sempre più incalzanti, le vite si salvano quando non c’è incertezza nell’affrontare l’emergenza né nelle Istituzioni né nella squadra chiamata ad intervenire né tantomeno nelle persone, che devono essere ben informate sul comportamento corretto da tenere. E avere regole chiare e un’organizzazione efficiente come quella che la nostra Protezione Civile garantisce alla Sardegna – ha concluso Francesco Pigliaru – significa dare sicurezza ai nostri cittadini e al nostro territorio.»

«Il Piano è l’ultimo traguardo raggiunto nell’ambito del Sistema regionale di Protezione civile che in questi cinque anni è cresciuto in ogni suo aspetto e la Sardegna è la prima regione italiana ad approvare il Piano regionale di protezione civile in coerenza con il nuovo Codice, ricevendo dal Dipartimento nazionale un riscontro molto positivo per impostazione e alto livello qualitativo dei contenuti – ha affermato Donatella Spano, che si è associata ai ringraziamenti del presidente Francesco Pigliaru -. Il Piano regionale ha una struttura fortemente innovativa per i modelli di intervento secondo le fasi operative di attenzione, preallarme e allarme e per emergenze di rilievo locale, regionale o nazionale. Il Dipartimento nazionale ha comunicato che il nostro documento costituisce un’ottima piattaforma di confronto e di riferimento per tutte le altre regioni che stanno predisponendo i loro piani. Questo è per noi un riconoscimento molto importante, che premia il grande lavoro portato avanti dal 2014 a oggi per rendere sempre più efficiente la nostra Protezione civile e intervenire al meglio per salvaguardare la sicurezza delle persone  e del nostro territorio.»

L’assessore delegato dal presidente Francesco Pigliaru alla Protezione civile si è soffermata sulle novità dell’allerta temporali, del modello di intervento per rischio neve e ghiaccio e sulla formazione/informazione: «Una parte importante del Piano riguarda la formazione, l’informazione e l’esercitazione perché abbiamo accertato che rendono più consapevoli la cittadinanza – ha aggiunto Donatella Spano -. Lo dimostrano le esercitazioni sinora fatte con il supporto dei volontari di Protezione civile: la consapevolezza sui rischi e la cultura dell’autoprotezione sono ora patrimonio molto più diffuso sui territori». Infine, ha ripercorso le principali tappe che hanno messo l’isola al pari delle altre regioni, a iniziare dal Centro funzionale decentrato, che ha inserito anche la Sardegna nella rete della Protezione civile nazionale per proseguire con l’entrata in vigore del Manuale operativo delle allerte, e ancora il nuovo sistema di avvisi meteo e di rischio idrogeologico, il potenziamento della rete di monitoraggio e sorveglianza, la rete radio digitale, il sofisticato radar inaugurato ad aprile a Monte Rasu, l’implementazione del sistema di monitoraggio e sorveglianza della rete idrometrica (cresciute dalle iniziali 9, diventeranno 87 nel 2019), il rafforzamento delle stazioni di misura meteorologiche e termo-pluviometriche automatiche che saranno presto 192 in totale, l’applicazione delle novità della nuova normativa nazionale e il nuovo sistema di sale operative. «In questi anni abbiamo rafforzato la sinergia con i Comuni e gli altri attori territoriali senza perdere di vista cittadinanza e studenti con l’educazione nelle piazze e nelle scuole perché la prevenzione continua a restare la parola chiave», ha concluso Donatella Spano.

Sandra Tobia, direttore regionale della Protezione civile, con i suoi funzionari ha illustrato la parte generale del Piano riferita all’intero territorio regionale, che affida alle Prefetture la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale. «Il Piano – ha spiegato Sandra Tobia – è strutturato per migliorare ancora di più l’operatività che abbiamo avuto modo di testare positivamente durante i recenti eventi, definendo ulteriormente le attività di tutti i soggetti che fanno parte del sistema di protezione civile. Viene inoltre introdotta l’allerta temporali con codice giallo per temporali sparsi o codice arancione per temporali diffusi. Infine, accanto al codice colore per l’allerta ci sarà la fase operativa che potrà essere innalzata su valutazione del direttore generale in base alle condizioni specifiche del territorio».

Il documento considera molteplici aspetti tra cui la descrizione del territorio regionale, i livelli di pianificazione di protezione civile, gli scenari di rischio, il sistema di allertamento, quello di comando e controllo e di salvaguardia del territorio. Quindi le strutture operative, il modello di intervento per rischio idraulico e idrogeologico e per rischio neve e ghiaccio, il sistema informativo di protezione civile regionale e l’organizzazione della Colonna mobile regionale della Sardegna. All’incontro odierno ha partecipato anche l’ex direttore Graziano Nudda.

 

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Quattro tappe in due giorni, per approfondire i temi del lavoro e dello sviluppo nell’isola e per sostenere il Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni regionali del prossimo 24 febbraio e delle suppletive cagliaritane del 20 gennaio. Il vicepresidente del Consiglio, ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e capo politico del Movimento Luigi Di Maio, sarà in Sardegna venerdì 11 e sabato 12 gennaio, per una due giorni che partirà a Porto Torres, proseguirà a Gonnostramatza, per toccare poi Portovesme e concludersi a Cagliari.

«La visita di Luigi Di Maio dimostra la vicinanza del governo e del Movimento ai problemi dell’isola», ha spiegato stamattina in conferenza stampa a Cagliari il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus. Per il candidato alle suppletive per la Camera a Cagliari Luca Caschili, «ogni tappa rappresenterà un tema cardine del programma del Movimento 5 Stelle per la Sardegna: l’energia, l’agricoltura, l’industria e i problemi e le opportunità presenti nei grandi centri urbani».

Il primo appuntamento è a Porto Torres, dove venerdì 11, alle 18.00, in piazza Umberto I, Luigi Di Maio incontrerà i cittadini insieme al ministro per i rapporti col Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro, per presentare il progetto del reddito energetico. Sul palco ci sarà anche il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler. All’iniziativa saranno presenti anche Francesco Desogus e Luca Caschili.

Quella del reddito energetico è un’iniziativa che aiuta a risparmiare sulle bollette, diffonde le energie rinnovabili e crea posti di lavoro. Il progetto si basa su un fondo pubblico che serve per finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi ma destinato gratuitamente a tutti. Porto Torres è il primo comune a 5 Stelle che, grazie all’impegno del suo sindaco Sean Wheeler e di tutto il M5S, ha già dato vita al fondo ed ha già installato i primi 51 impianti fotovoltaici.

Nella giornata di sabato 12 gennaio, Luigi Di Maio farà tappa invece nell’Oristanese e nel Sulcis, per concludere poi la sua visita con un incontro con i cittadini a Cagliari.

A Gonnostramatza, a partire dalle 11.00, presso l’Agriturismo Fattoria Cuscusa, Luigi Di Maio incontrerà gli allevatori ed i pastori del territorio, mentre alle 16.00, l’appuntamento è a Portovesme, per un confronto con i lavoratori della Sider Alloys, di fronte all’ex Alcoa. I due incontri sono esclusivamente riservati ai lavoratori e agli operatori economici.

La due giorni di Luigi Di Maio in Sardegna si concluderà a Cagliari, dove il capo politico del Movimento 5 Stelle incontrerà i cittadini in piazza San Cosimo, a partire dalle 19.00. Con lui ci saranno anche il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus ed il candidato alle suppletive per la Camera a Cagliari Luca Caschili.

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Nel corso della notte i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Cagliari hanno arrestato per il reato di tentato furto aggravato, un cagliaritano pregiudicato classe 1960. L’uomo, che già nel pomeriggio di ieri aveva tentato un furto presso il bar “Sweet Coffee” di via Sonnino, dove aveva provato senza riuscirci a portare via qualche banconota dalla cassa, alle 23.15 circa è stato notato dai militari con arnesi da scasso in mano, aprire mediante effrazione la portiera di un’auto parcheggiata in via Baylle, per poi rivisitarvi confusamente all’interno. Avvicinato, l’uomo si è accorto della presenza dei carabinieri ed ha tentato immediatamente la fuga ma è stato subito bloccato e trovato in possesso inoltre di un coltello di 15 cm. L’arma è stata quindi sottoposta subito a sequestro, insieme a vari strumenti di effrazione. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato fatto visitare dai medici del 118 e poi portato in stato di arresto presso le camere di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri, in attesa del rito direttissimo.

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Venerdì 11 gennaio 2019, alle ore 17.00, nella Facoltà Teologica della Sardegna, in via Enrico Sanjust 13, a Cagliari, verrà presentato il secondo volume di “Per una storia del Seminario Regionale di Cuglieri (1927-1971)” – University Press della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, scritto da monsignor Tonino Cabizzosu, parroco di Ittireddu e responsabile dell’Ufficio BBCC della diocesi di Ozieri, ordinario di Storia della chiesa e di Archivistica.

Ne discuteranno Maria Antonietta Mongiu, archeologa e saggista, e padre Federico Lombardi, direttore emerito della Sala stampa del Vaticano. 

Coordinerà padre Guglielmo Pireddu, Facoltà Teologica della Sardegna. Porterà i suoi saluti il preside padre Francesco Maceri. Sarà presente l’autore.

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Con un concerto che dà il benvenuto al nuovo anno sabato 12 gennaio si chiude “Concerti per le feste”, la serie di appuntamenti organizzati dal Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, in collaborazione con i comuni di Cagliari, Senorbì, Tratalias e Sennariolo, per arricchire la magica atmosfera delle feste con le musiche della tradizione.

L’appuntamento è alle 19.00, nel Teatro comunale di Senorbì, con una serata dal titolo “Happy new year with jazz”. Protagonista sarà l’Orchestra jazz del Conservatorio, diretta da Massimo Tore, che proporrà brani e arrangiamenti dal “Great american book song”: una serata spumeggiante in cui si alterneranno musiche di autori come Sammy Nestico, Tito Puente, George Gershwin e Poncho Sanchez.

Partito il 15 dicembre, “Concerti per le feste” ha animato nel periodo natalizio i diversi territori coinvolti proponendo concerti coinvolgenti capaci di spaziare dalla classica al jazz, sino alle incursioni nella musica tradizionale sarda in compagnia del Maestro di launeddas Luigi Lai.

L’ingresso è libero e gratuito.

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Il MIUR, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha dato il via alla selezione per il reclutamento di 2004 posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi del Personale ATA. I posti messi a concorso riguardano tutte le scuole statali di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane. Le prove d’esame sono 3 e consistono in una prova scritta, una prova teorico-pratica e una prova orale. I requisiti per partecipare al concorso sono: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni relative al posto da ricoprire; posizione regolare nei confronti dell’obbligo militare

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_ata_gen_2019.html .

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I tradizionali concerti di artisti professionisti bielorussi che dal 2010 si tengono regolarmente agli inizi di gennaio, quest’anno toccheranno per la seconda volta Iglesias, l’appuntamento è per giovedì 10 gennaio 2019 alle ore 19.00 presso il Teatro Electra Piazza Pichi ingresso gratuito, con l’esibizione del Complesso artistico bielorusso “Musik Kvatro” proveniente dalla città di Bobruysk, città gemellata con Iglesias che torna nella nostra Isola, dopo il successo dello scorso anno, in una formazione più ampia e un repertorio più ricco.

Volha Auseika (soprano, voce solista), Sergey Mitchenkov (violino, voce), Valeriy Narkevich (basso), Yauheni Girshin (tastiera, percussioni, voce), Alexandre Efimouk (balalaica, chitarra, voce), presenteranno un vero e proprio viaggio nella ricchezza e complessità dell’oriente slavo dove svariati popoli e tradizioni convivono da secoli, con una suddivisione del concerto in 4 grandi blocchi tematici.

Inizio con le canzoni bielorusse, per continuare con le canzoni popolari russe ed alcune incursioni nella tradizione zigana, si passerà, quindi, al blocco dedicato alle canzoni popolari ucraine e, infine, il proseguo con le musiche e le canzoni della tradizione ebraica fortemente presente nell’Europa orientale.

Un evento molto atteso dalla vasta comunità immigrata proveniente dai paesi post-sovietici che conta una significativa presenza in tutta la Sardegna (in particolare tante le donne impegnate ad assistere gli anziani, ma numerosissime anche le coppie miste) e dai tanti sardi amanti della cultura slava.

Un vero e proprio Concerto di Natale e Capodanno, in quanto proprio in questi giorni, in molti paesi dell’Est come Belarus, Russia, Ucraina, si è nel pieno dei festeggiamenti natalizi e di fine anno, in quanto la tradizione ortodossa segue il vecchio calendario giuliano, per cui il Natale ricade il 7 gennaio ed il Vecchio Capodanno nella notte fra il 13 e 14 gennaio (ossia il 25 e 31 dicembre del calendario giuliano sostituito nel 1582 con il calendario gregoriano al fine di mettere rimedio alle differenze con il calendario astronomico, ma che nella tradizione ortodossa rimane calendario liturgico)

Le manifestazione si tiene nell’ambito della serie di iniziative previste all’interno del Progetto “Amicizia e conoscenza reciproca” dell’associazione Cittadini del Mondo Onlus, con la collaborazione del Consorzio Turistico per l’Iglesiente, del comune di Iglesias e del comune di Bobruysk, il contributo della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del Consolato onorario Repubblica Belarus.

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Nel sito istituzionale del comune di Sant’Antioco, www.comune.santantioco.ca.it , sono in pubblicazione le graduatorie relative ai due progetti del Servizio civile nazionale promossi dal comune di Sant’Antioco. Uno è destinato al settore Cultura e Turismo ed è denominato “L’Isola dei Tesori”; l’altro ai Servizi Sociali e si chiama G.I.O.I.A. (Gestione, Iniziative, Orientamento, Idee, Azioni). Quattro i giovani selezionati per “L’Isola dei Tesori”, uno per G.I.O.I.A (per quest’ultimo progetto, tuttavia, gli uffici restano in attesa del parere del Ministero competente per il subentro di tre volontari). I beneficiari percepiranno 433,80 euro mensili per 12 mesi.

Il progetto G.I.O.I.A. avrà la finalità di mappare e studiare la fascia adulta (anche con minori a carico) che si rivolge ai Servizi sociali al fine di chiedere supporto e sostegno di vario genere e, nel contempo, mappare anche i servizi presenti nel territorio in risposta al bisogno complesso presente nella comunità antiochense. La proposta progettuale è frutto della convinzione che efficacia ed efficienza della programmazione dei servizi sia strettamente connessa al fatto che i servizi e i progetti attivati si sviluppino seguendo con attenzione l’evolversi dei bisogni della popolazione.

Il progetto “L’Isola dei Tesori” si prefigge l’obiettivo generale di offrire all’Amministrazione comunale di Sant’Antioco, nonché agli operatori del settore turistico e culturale e all’intera cittadinanza, uno strumento di indirizzo che permetta di valutare la situazione esistente e individuare una serie di azioni volte allo sviluppo del turismo isolano. Ovvero: creazione di un Piano turistico Comunale che identifichi una politica di sviluppo dell’area, curando mirate strategie di comunicazione e di promozione; progettazione di strumenti idonei a promuovere e gestire lo sviluppo turistico, artigianale e commerciale e di valorizzazione dei beni ambientali, archeologici e storici.

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Riprende il programma della formazione continua per i giornalisti iscritti all’Ordine della Sardegna. Venerdì prossimo, 11 gennaio, a Sassari, dalle 15.30 alle 18.30 presso l’Aula magna del Dipartimento di Storia dell’Università, in via Zanfarino 62, si svolgerà in seminario dal titolo “Aldo Moro, un caso italiano”. Interverranno Gero Grassi, relatore di maggioranza nell’ultima commissione parlamentare di inchiesta sul “caso Moro”, Anthony Muroni, giornalista ed Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna.

Aldo Moro è stato uno dei politici italiani più incisivi dal dopoguerra sino alla fine degli anni ’70. Fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario e presidente. Fu più volte ministro; cinque volte presidente del Consiglio, guidò governi di centro-sinistra, promuovendo nel periodo 1974-76 la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista. Fu rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo dalle Brigate Rosse.

Gero Grassi uno dei più impegnati studiosi delle vicende dello statista, da deputato fu promotore della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro e autore e coautore di numerosi volumi sullo stesso argomento. Anthony Muroni, giornalista, ex direttore de L’Unione Sarda, è autore di alcuni importanti saggi sulla politica italiana. Infine Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna, già sindaco di Bortigiadas, ha partecipato ad alcune ricerche sulla figura di Aldo Moro e sul periodo storico che lo vide fra i protagonisti della politica italiana.