22 June, 2026

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La vicenda legata al contenzioso in atto tra Comune di Carbonia e Carbonia Calcio sulla gestione dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” e del campo di Is Gannaus, per la cui soluzione è previsto questo pomeriggio, alle 17.00, un incontro tra le parti, gli esiti del quale verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala riunioni della Torre Civica dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paola Massidda per le 18.30, è finita all’attenzione degli assessori regionali degli Enti locali e dello Sport, Cristiano Erriu e Giuseppe Dessena, con un’interrogazione presentata dal consigliere regionale del gruppo Art. 1 – Sdp Luca Pizzuto.

«Nella società attuale le attività di aggregazione sociale assumono un ruolo sempre più importante ed indispensabile – dice Luca Pizzuto -. In questo campo le attività sportive rappresentano uno dei più significativi presidi a difesa della socialità e della creazione di sani rapporti relazionali. Per questo motivo ritengo che quanto sta avvenendo a Carbonia in merito allo Stadio Carlo Zoboli abbia una particolare gravità. L’ASD Carbonia Calcio che “gestisce” la struttura svolge una preziosa attività di educazione allo sport di tanti bambini e ragazzi e gestisce una squadra che milita nel campionato di “Promozione”. Questa attività è particolarmente meritoria, tenendo conto che si svolge in una comunità caratterizzata dal grave disagio sociale e con oneri a carico dei soci sostenuti per una finalità esclusivamente sportiva e di interesse generale e certamente non speculativa. Per questi motivi – aggiunge Luca Pizzuto – l’inibizione all’accesso allo Sadio comunale dall’Amministrazione comunale non è assolutamente condivisibile. Va sicuramente trovata una soluzione per quanto riguarda il contenzioso.»

«Ho presentato un’interrogazione indirizzata agli assessori regionali degli Enti locali e dello Sport e Istruzione – conclude Luca Pizzuto – per sapere che iniziative che intendano attivare urgentemente verso l’Amministrazione comunale di Carbonia per favorire la positiva soluzione della “Vertenza Stadio” con l’obiettivo di assicurare la prosecuzione della attività della ASD Carbonia Calcio verso bambini e ragazzi e della partecipazione al campionato dilettanti in avanzato svolgimento.»

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Al via domenica 13 gennaio, al Teatro Centrale di Carbonia, la nuova stagione di prosa e danza, curata dal Cedac e dal Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo Sardegna, con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia.

«La nuova stagione teatrale sarà di altissimo livello, con la presenza di attori dall’elevata cifra stilistica. L’obiettivo è replicare il successo della scorsa edizione, quando circa 2400 persone assistettero agli 8 spettacoli programmati. Quest’anno la programmazione sarà ulteriormente arricchita nel numero di serate previste», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Sono 10 gli spettacoli che caratterizzano l’edizione 2019. Un’ampia gamma di performance che spaziano dalle divertenti commedie ai drammi moderni come le ingiustizie sociali e le storie degli “invisibili” che vivono nelle nostre città.

Si comincia domenica 13 gennaio, alle ore 20.45, con lo spettacolo “Poker” di Patrick Marber, ex cabarettista che porta in scena una commedia in cui il gioco del poker viene visto come una metafora della vita. La partita diventa così lo sfondo per un profondo studio dei diversi personaggi, ossessionati dagli incubi dell’abitudine, dal vizio del gioco e dalla speranza di riuscire, almeno una volta, a vincere.

Sul palco si esibiranno i seguenti attori della compagnia Gank: Alberto Giusta, Enzo Paci, Federico Vanni, Fabio Fiori, Daniele Madeddu, Massimo Brizi. Le scene e i costumi saranno a cura di Laura Benzi, la regia di Antonio Zavatteri.

Lo spettacolo “Poker” di Patrick Marber è stato tradotto da Carlo Sciaccaluga.

I biglietti sono in vendita al Teatro Centrale nelle seguenti giornate:

8 gennaio, dalle ore 16.00 alle ore 18.00;

10 gennaio, dalle ore 16.00 alle ore 18.00;

12 gennaio, dalle ore 10.30 alle ore 12.00;

13 gennaio, dalle ore 11.00 alle ore 12.30 e dalle ore 18.30 alle ore 20.30.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia ha siglato un’intesa di collaborazione con Sardegna Ricerche nell’ambito del progetto Sportello Appalti Imprese.

«L’accordo è finalizzato ad assistere e supportare l’ingresso nei mercati elettronici principali (Sardegna CAT e MePA) delle imprese del territorio già operanti nel mercato degli appalti pubblici», ha detto il sindaco Paola Massidda.

«Il protocollo d’intesa tra comune di Carbonia e Sardegna Ricerche – precisa l’assessore delle Attività produttive e dell’Innovazione tecnologica Mauro Manca – è di durata annuale e a titolo gratuito e mira a garantire a professionisti e imprese esterne, oltre che ai dipendenti dell’Amministrazione comunale, la possibilità di formarsi e aggiornarsi su tutte le principali novità inerenti al Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione.»

Lo Sportello Appalti Imprese, in collaborazione con il comune di Carbonia e Confartigianato Imprese Sud Sardegna, giovedì 24 gennaio 2019 terrà un laboratorio dedicato alle imprese e ai professionisti che intendono vendere i propri beni e servizi alla Pubblica Amministrazione utilizzando il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA).

L’incontro nasce dalla consapevolezza che i mercati elettronici rappresentano oggi il principale strumento di e-procurement pubblico, attraverso i quali imprese e professionisti hanno la possibilità di ampliare il mercato potenziale e la visibilità delle proprie offerte.

Di seguito pubblichiamo il programma dell’incontro intitolato “Metodi e tecniche per avviarsi efficacemente al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA)”, previsto per giovedì 24 gennaio a partire dalle ore 9.15, nella sala polifunzionale.

In seguito alla registrazione dei partecipanti, alle ore 9.30 si terranno i saluti istituzionali del sindaco Paola Massidda. Alle ore 10.00, è prevista una relazione dal titolo “I mercati elettronici tra scenario attuale e futuro: quali benefici e quali opportunità?”. 

Alle ore 11.15, i relatori Marcello Secchi, Poliste Srl, e Vincenzo Perra, responsabile Sportello Appalti Imprese Sardegna Ricerche, spiegheranno in cosa consiste il MePA e come funziona.

Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio dalle ore 14.00, spazio alla relazione sul MePA, i bandi e le categorie merceologiche. Alle ore 15.00, avverrà la registrazione ed abilitazione al MePA delle imprese interessate.

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Domenica 3 marzo 2019, a Carbonia, si svolgerà la tradizionale sfilata di Carnevale, caratterizzata dalla presenza di carri allegorici e gruppi mascherati.

Un evento all’insegna del divertimento e della spensieratezza, capace di coinvolgere giovani e meno giovani.

Il comune di Carbonia organizzerà l’evento in stretta collaborazione con le associazioni del territorio.

 

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«Il ritorno ai sardi della spiaggia di Porto Tramatzu a Teulada deve essere il punto di partenza per una nuova politica sulle servitù militari in Sardegna.»

Lo afferma il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sardegna Francesco Desogus, secondo cui «l’accordo firmato nel 2017 tra il presidente Francesco Pigliaru e l’allora ministro della Difesa Roberta Pinotti è, infatti, lacunoso e poco ambizioso. Al ministro Elisabetta Trenta chiederemo invece un cambio di passo, perché il tema delle servitù militari è centrale nell’idea di sviluppo che vogliamo per l’isola e che proporremo ai sardi in occasione delle elezioni regionali del 24 febbraio». 

Per Francesco Desogus «c’è voluta tutta la determinazione della signora ministro Elisabetta Trenta, incalzata fin dal suo insediamento dai nostri parlamentari e in particolare da Emanuela Corda, per accelerare il ritorno ad un uso turistico della bellissima spiaggia di Porto Tramatzu, a Teulada. Perché è facile firmare gli accordi, molti più difficile attuarli». 

«Il ministro Elisabetta Trenta si è mostrata invece vicina ai cittadini e ha rispettato i patti – conclude il candidato governatore del Movimento 5 Stelle – accelerando un processo di dismissione che con il precedente Governo sembrava essere destinato ad essere, è proprio il caso di dirlo, insabbiato.»

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Il Coordinamento Nazionale dei Docenti dei Diritti Umani, in concomitanza con la ripresa dell’anno scolastico 2018/2019 e con le vibranti proteste espresse da tanti insegnanti meridionali fuorisede, intende manifestare la propria solidarietà con tutto il personale educativo soggetto a forti disagi. Il rapporto ISTAT “MIGRAZIONI INTERNAZIONALI E INTERNE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE”, pubblicato a dicembre del 2018, mostra un’Italia spaccata in due: da una parte il Centro Nord, meta di molti emigrati, e dall’altra il Mezzogiorno, sempre più povero e spopolato.

Nel comunicato stampa si legge infatti che «Negli ultimi venti anni la perdita netta di popolazione nel Mezzogiorno, dovuta ai movimenti interni, è stata pari a 1 milione 174mila unità. Nel 2017 le regioni più attrattive sono ancora una volta Emilia-Romagna (+2,9 per mille residenti), Trentino Alto-Adige (+2,7 per mille), Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (entrambe +1,8 per mille); le meno attrattive sono Calabria (-4,2 per mille), Basilicata (-4,0 per mille), e Molise (-3,5 per mille).Per i trasferimenti tra province diverse, i saldi netti positivi più elevati si registrano a Bologna (+4,9 per mille), Monza e Brianza (+3,4 per mille) e Bolzano (+3,2 per mille). Saldi netti negativi si rilevano, in particolare, per Caltanissetta (-7,1 per mille), Crotone (-6,1 per mille) ed Enna (-5,5 per mille)».

I dati in questione evidenziano una situazione veramente allarmante, che può essere messa in controtendenza, solo attraverso una serie di provvedimenti oculati e coraggiosi. Facciamo appello a tutti gli amministratori pubblici e alle maggiori autorità politiche competenti, affinché un “circolo virtuoso” si possa innescare, mediante un piano di rientro per i docenti in questione. Sarebbe banalizzante affermare che con una popolazione scolastica minore occorrono meno cattedre; in realtà, con tutte le problematiche di carattere sociale afferenti alla tutela della Legalità, proprio in contesti fortemente degradati come quelli del Mezzogiorno, urgono invece interventi formativi più incisivi, da estrinsecarsi in ore curriculari ed extra-curriculari, attraverso l’utilizzazione del personale educativo attualmente in servizio al Nord. Troviamo legittimo che ciascun insegnante possa tornare alla propria regione di appartenenza senza eccezioni. Ci piacerebbe una sorta di grande “Piano di sviluppo e incentivazione del settore scuola” che rilanci gli investimenti in termini di capitale umano ed economico per creare nel Sud nuovi posti di lavoro.

«Colui che apre una porta di una scuola, chiude una prigione» (Victor Hugo)

Prof. Romano Pesavento

Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

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E’ ufficiale, AteneiKa – il festival che unisce sport, musica e formazione che apre la programmazione estiva cagliaritana, giunge alla sua settima edizione e annuncia le date: da venerdì 31 maggio a domenica 9 giugno 2019 negli spazi del CUS Cagliari – Cittadella Sportiva Sa Duchessa (via Is Mirrionis, 3).

Nato nel 2012 da un’idea di dieci studenti fuorisede provenienti da diversi corsi di studi dell’Università di Cagliari, oggi AteneiKa è diventato un evento unico in Sardegna: 10 giornate di gare, concerti ed eventi – tutte ad ingresso gratuito – incentrate sui tre valori promotori: aggregazione, benessere e condivisione.

In sei anni di attività, AteneiKa ha registrato numeri importanti: solo l’anno scorso quasi 2.000 studenti hanno preso parte all’edizione del 2018 tra volontari e partecipanti alla sezione dedicata allo sport, mentre i visitatori, tra tifosi e pubblico dei concerti, hanno sfiorato quota 70mila.

Le discipline coinvolte: atletica leggera, badminton, basket, calcio a 5, calcio balilla, calcio tennis, pallavolo, scacchi, tennis, tennistavolo. Tra gli artisti che si sono esibiti nelle passate edizioni di AteneiKa: The Zen Circus, Ghemon, Nitro, Mezzosangue, Nada, Linea77, solo per citarne alcuni.

Progettata dentro il circuito universitario, AteneiKa è una manifestazione aperta a tutti che promuove due linguaggi universali, lo Sport e la Musica e un approccio attento alla Formazione, facendo leva su una convinzione che è il motore dell’iniziativa: dentro ogni persona c’è uno studente che non invecchia mai.

Per celebrare questo concetto e coltivare i rapporti di buon vicinato, a maggio gli organizzatori regaleranno ai residenti della zona dove la CUS CARD 18-19 che consente l’accesso a tutti gli impianti sportivi universitari per un anno, anche a chi non è iscritto all’Ateneo. Come nella passata edizione, i residenti del quartiere Is Mirrionis riceveranno a casa una lettera che presenta l’iniziativa e un codice per ritirare la tessera omaggio (ogni CUS CARD ha un valore di 100 euro).

«AteneiKa è un’esperienza di coinvolgimento totale che proietta i partecipanti in un mondo di musica, sport, valori e rapporti umani – dichiara Alessio Damiano Correnti, Event Manager del festival -. AteneiKa è casa: un centro inclusivo e di aggregazione dove trovare amici e colleghi e conoscerne di nuovi, dove ascoltare l’ultimo brano dell’artista preferito gratuitamente; è un festival cucito su misura al quartiere ed alla città, attento al singolo individuo ed alla sua inclusione nella collettività. AteneiKa è un numero, il dieci: 10 come gli artisti di punta, come i giorni di sport, come le discipline sportive, 10 come quel gruppo di ragazzi che nel 2012 ha espresso un sogno che oggi si sta realizzando.»

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L’ex sede della provincia in via Argentaria.

Abbanoa S.p.A. mercoledì 9/01/2019 procederà ai lavori di collegamento della nuova rete idrica nelle vie Argentaria e Metalla, a Iglesias.

Per consentire l’esecuzione degli interventi, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica a tutte le utenze ubicate nelle seguenti vie: Venezia, Argentaria e Metalla, dalle ore 8,30 alle ore 16,30 del 9/01/2018, salvo imprevisti.

Il servizio verrà ripristinato anticipatamente nel caso in cui gli interventi venissero completati in tempi minori rispetto a quelli previsti.

Oltre al disservizio conseguente all’interruzione dell’erogazione, potrebbero verificarsi inconvenienti temporanei di torbidità dell’acqua in fase di ripristino del servizio.

In tale eventualità, Abbanoa procederà ad operazioni di spurgo della rete.

 

 

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Quindici progetti chiusi, 5 da firmare entro febbraio, altri 6 avviati e finanziati. Totale: 26 progetti, 37 Unioni coinvolte, 295 Comuni, ovvero il 100% degli aventi diritto per un totale di 400 milioni che diventano oltre 500 considerando i tre ITI per Cagliari, Sassari e Olbia, le Snai Alta Marmilla e Gennargentu Mandrolisai, il Piano Sulcis e il Piano per il Nuorese che coinvolgono i restanti Comuni e abitanti. La programmazione territoriale della Regione si appresta così a completare il percorso avviato tre anni fa.

«Mai come in questi anni i nostri paesi sono stati protagonisti assoluti delle politiche di sviluppo della Regione. Con la programmazione territoriale da 500 milioni di euro abbiamo garantito attenzione a tutti, chiamandoli a progettare insieme a noi la loro idea di sviluppo e di futuro, assicurando importanti finanziamenti per realizzarla: ed è questa la strategia giusta per favorire sviluppo e occupazione in ogni zona della Sardegna. Ringrazio i sindaci per aver condiviso da subito la nostra idea, ma anche gli imprenditori e i sindacati che hanno partecipato in modo così straordinario – dice l’assessore Raffaele Paci -. Questa è stato uno dei risultati più importanti della programmazione territoriale: far tornare protagonisti i paesi, lasciare a loro il compito di individuare la giusta idea da condividere con la Regione. Alla programmazione territoriale partecipa il 100% del territorio, non c’è stato paese in questi anni che non abbia personalmente visitato, zona interna in cui non sia stato, e da parte di tutti ho trovato lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di mettersi in gioco, per costruire quello sviluppo necessario a creare lavoro e dunque occasioni per i giovani di poter restare nella terra dove sono nati, combattendo così lo spopolamento. Ci sono ancora progetti da chiudere nelle prossime settimane, continueremo a lavorare con l’impegno di sempre per garantire ai territori il miglior risultato possibile.»

Con 252 milioni già stanziati, coinvolgono 22 Unioni, 182 Comuni, 650mila Sardi. Di seguito, l’elenco dei progetti, una breve sintesi dei contenuti e i relativi finanziamenti. “La Città di paesi della Gallura” (16 Comuni, 70mila abitanti, 32,5 milioni di nuova finanza): la strategia generale del progetto mira a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio creando un sistema integrato territoriale che permetta lo sviluppo turistico sostenibile, mettendo in sinergia la costa con l’interno, tutelando e valorizzando alcuni prodotti agroalimentari di pregio e favorendone la diffusione. “Anglona e Coros, Terre di tradizioni” (23 Comuni, 54200 abitanti, 26 milioni): punta su una strategia di sviluppo locale fortemente ancorata ai fattori identitari che caratterizzano il territorio favorendo l’attrattività del sistema economico e sociale. Il patrimonio culturale e architettonico, la presenza di elementi paesaggistici di pregio e il forte radicamento delle produzioni di qualità rappresentano le principali leve competitive su cui il territorio intende investire, attraverso la valorizzazione turistica integrata dell’offerta naturalistica, culturale ed enogastronomica e la rivitalizzazione e diversificazione del tessuto produttivo locale. Particolare attenzione a giovani, anziani e famiglie con centri di aggregazione. “Monte Acuto-Riviera di Gallura, Territori di eccellenza della Sardegna” (10 Comuni, 32400 abitanti, 15,5 milioni più 2 per le zone umide): mira a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio attraverso lo sviluppo di un sistema turistico integrato basato sulla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali mettendo in connessione la costa e l’interno e favorendo la promozione integrata del territorio, la rivitalizzazione del tessuto economico e imprenditoriale locale ed il potenziamento dei servizi nell’ottica di migliorare la qualità della vita ed il benessere delle persone. “Ogliastra, percorsi di lunga vita” (22 Comuni, 56.000 abitanti, 22 milioni): la strategia generale del progetto Ogliastra mira a migliorare l’attrattività e la competitività del territorio, valorizzando appieno le risorse naturali e paesaggistiche di pregio, favorendo un’alta qualità della vita delle persone e dei servizi,  tutelando le tradizioni alimentari e favorendo la diffusione di prodotti tipici genuini e di qualità. “Parteolla e Basso Campidano, Club di prodotto” (6 Comuni, 17.500 abitanti, 4 milioni): il progetto prevede come azione propedeutica la creazione di un Club di Prodotto territoriale e l’avvio di iniziative promo-commerciali, puntando sulla qualificazione e promozione unitaria delle eccellenze locali, per strutturare un’offerta turistica con valenze enogastronomiche ed esperienziali, quale leva competitiva per orientare l’intero sistema economico verso uno sviluppo sostenibile e il posizionamento dell’offerta nei mercati locali ed internazionali. “Percorsi di sostenibilità nella terra dei Fenici” (5 Comuni, 11.400 abitanti, 6 milioni): la potenzialità del tema del paesaggio fenicio e del percorso del Romanico; la grande rilevanza del tema dell’acqua come elemento caratterizzante una vastissima parte del territorio, quindi le zone umide e le aree fluviali; la qualità della vita della popolazione con interventi sulle strutture sociali per giovani e anziani sono i cardini su cui è strutturato il progetto. 

“Vivi BarGui!  Comunità, esperienze e percorsi intorno al Lago Omodeo” (18 Comuni, 22.200 abitanti, 11 milioni): il Progetto delle Unioni del Guilcier e del Barigadu, con l’intento di supportare le comunità locali senza snaturarne la cultura e le tradizioni, riuscendo a rendere più dinamica l’economia e più attrattivo e accogliente il territorio, si è concentrato su alcuni importanti aspetti quali: la valorizzazione turistica degli attrattori basata sui principi del turismo sostenibile, anche sotto il profilo culturale e sociale; lo sviluppo di una rete di infrastrutture per la fruizione a supporto di servizi turistici di punta; la cura delle comunità come anima del territorio tramite il potenziamento dei servizi. 

“Marghine al centro – Turismo, Sport, Cultura e Natura” (10 Comuni, 22.300 abitanti, 11,3 milioni): mira al rafforzamento dell’identità locale attraverso l’avvio di un percorso fondato sulla costruzione di un’offerta turistica territoriale che integri la valorizzazione e la tutela ambientale con la qualità della vita. “Turismo e Vita in Marmilla” (18 Comuni, 25.300 abitanti, 13 milioni): la strategia generale tende al miglioramento dell’attrattività del territorio sostenendo una valorizzazione integrata delle risorse culturali e naturali di valenza internazionale e favorendo l’offerta di servizi qualificati e più efficienti a residenti e turisti. C.A.S.A. Parte Montis – Cultura, Artigianato, Storia, Agroalimentare (6 Comuni, 7.000 abitanti, 3,4 milioni): il progetto punta alla valorizzazione degli attrattori culturali e ambientali, la loro messa in rete e il coinvolgimento del tessuto imprenditoriale e, nel contempo, al miglioramento della qualità della vita e all’implementazione nel territorio di servizi essenziali per la popolazione. “Parco Regionale di Tepilora. Tepilora patrimonio accessibile a tutti” (9 Comuni, 26.500 abitanti, 11,7 milioni): l’Unione di Comuni del Montalbo intende attuare un processo di valorizzazione incentrato sul turismo sostenibile, tutelando e riqualificando in maniera innovativa il patrimonio ambientale, culturale, architettonico e umano. Turismo sostenibile, dunque, inteso come strategia di sviluppo economico e sociale. “Su Suercone Ambiente Identitario” (8 Comuni, 34mila abitanti, 4,9 milioni). La Comunità Montana intende rafforzare il processo di valorizzazione delle risorse locali consolidando il percorso di tutela, salvaguardia e riqualificazione del patrimonio ambientale. Il SIC Su Suercone rappresenta l’infrastruttura naturale che, collegando costa e interno, forma l’elemento di connessione territoriale e tematica delle emergenze ambientali, storiche e culturali, e delle produzioni agroalimentari ed artigianali tipiche e di qualità. “PRO TE- Dal Villanova al Meilogu: Cultura, Natura, Identità” (18 Comuni, 19500 abitanti, 10 milioni): punta su una strategia di sviluppo locale finalizzata a creare un’offerta territoriale unitaria, incentrata sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali (l’identità propria del territorio) e sulla creazione di servizi, anche e soprattutto come antidoto allo spopolamento. “Rete Metropolitana del Nord Sardegna, un Territorio di Città” (8 Comuni, 227mila abitanti, 75 milioni): prevede una strategia di sviluppo locale che punta a ridisegnare il Nord-Ovest della Sardegna come un’unica grande città-territorio, organizzata secondo un sistema a rete che vede coinvolti i principali attori locali – istituzionali e del mondo economico-sociale – nella gestione delle politiche e dei servizi per il territorio. “Nora e Bithia: l’accoglienza tra storia, mare e natura” (5 Comuni, 20mila abitanti, 5 milioni): il progetto concepisce il paesaggio dell’Unione di Comuni di Nora e Bithia come l’insieme unitario di elementi storico-archeologici e ambientali, ottimizzando le relazioni con gli altri ambiti territoriali limitrofi, nell’ottica di valorizzare le peculiarità e le eccellenze del territorio e, nel contempo, di potenziare l’accesso a ulteriori servizi e l’attrazione di flussi turistici, sia in termini di mobilità da/verso e all’interno della Città Metropolitana, sia sul fronte dell’offerta turistica culturale (si pensi al Cammino di Sant’Efisio) e ambientale (ad es. la connessione fisica e tematica con il Parco del Gutturu Mannu).

Sono avviati con altre 15 Unioni, 113 Comuni e 322.000 cittadini, e garantiscono oltre 135 milioni di euro. Di questi, 4 saranno chiusi a gennaio (Terralbese-Linas, Montiferru-Planargia, Sinis e Oristano, Sarcidano) e 1 a febbraio (Logudoro-Goceano).

Mettono in campo un totale di 84 milioni di euro, e coinvolgono 195.000 sardi in 67 Comuni. I nomi dei progetti verranno ufficializzati solo al momento della firma, prevista a gennaio per i primi 4 e a febbraio per il quinto. Ecco le Unioni di Comuni coinvolte e i relativi finanziamenti. Unione dei comuni Montiferru Sinis con Unione di Comuni della Planargia (20 Comuni, 29.000 abitanti, 13,5 milioni di cui 2,5 destinati ai bandi per le imprese). Unione di comuni Costa del Sinis – Terra dei giganti e Comune di Oristano, (6 Comuni, 48.600 abitanti, 21,5 milioni di cui 5 per bandi imprese e 3 per le zone umide). Unione dei comuni del Terralbese con Unione del Linas (9 Comuni, 63.800 abitanti, 27 milioni di cui 5 per i bandi imprese e 2 per le zone umide). Comunità Montana Sarcidano- Barbagia di Seulo (16 Comuni, 21.800 abitanti, 9 milioni). Unione di comuni del Logudoro con Comunità Montana del Goceano (16 Comuni, 31.800 abitanti, 13 milioni). 

Infine, altri 6 progetti saranno chiusi nella prossima legislatura ma sono tutti coperti da finanziamenti certi, ovvero 52 milioni per 46 Comuni e 128mila e 600 abitanti. Unione di Comuni del Basso Campidano (6 Comuni, 28.300 abitanti, 11,5 milioni). Terre del Campidano (6 Comuni, 35.000 abitanti, 14,2 milioni). Trexenta (9 Comuni, 16.000 abitanti, 6,5 milioni). Unione di Comuni Gerrei e Unione di Comuni Sarrabus (14 Comuni, 30.000 abitanti, 11,8 milioni). Unione Valle del Tirso (7 Comuni, 6.500 abitanti, 2,6 milioni). Unione di Comuni Nuraghi di Monte Idda e Fanaris (4 Comuni, 12.800 abitanti, 5,2 milioni).

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La Dinamo ha battuto anche Trieste (102 a 97, primo tempo 51 a 39) ed ora“vede” le Final Eight di Coppa Italia. Contro la matricola friulana, una delle rivelazioni della stagione, la squadra di Vincenzo Esposito ha confermato i notevoli progressi delle ultime settimane ed ha condotto sempre il risultato, trascinata da Dyshawn Pierre, Rashawn Thomas e Jack Cooley. Al riposo sul +12, 51 a 39, nel terzo quarto la Dinamo ha allungato ulteriormente, raggiungendo il +20, poi ha accusato la stanchezza ed ha sofferto la rimonta triestina, condotta dall’ex Fernandez e Wright che hanno riportato Trieste a -13 al 30′: 76 a 63. Nell’ultimo quarto la squadra di  Eugenio Dalmasson ha proseguito la rimonta, s’è riportata ad un solo possesso di distanza ma la Dinamo questa volta, contrariamente a quanto era accaduto in precedenti occasioni in questa stagione, è riuscita a reagire e a centrare la terza vittoria consecutiva in campionato.

Nella Dinamo in grande evidenza Jack Cooley, autore della miglior prestazione stagionale con 24 punti in 25′ giocati, frutto di un 7 su 8 da 2 punti, 10 su 13 ai tiri liberi, 8 rimbalzi, 3 assist, 32 di valutazione. Bene anche Scott Bamforth, 20 punti in 28′, 3 su 6 da 2 punti, 3 su 8 da 3, 5 su 5 ai tiri liberi, 4 rimbalzi, 5 assist, 24 di valutazione; Dyshawn Pierre, 18 punti in 27′, 4 su 6 da 2 punti, 2 su 2 da 3, 4 su 4 ai tiri liberi, 5 rimbalzi, 3 assist, 22 di valutazione; Rashawn Thomas, 11 punti in 25′, 3 su 6 da 2 punti, 1 su 3 da 3 punti, 2 su 4 ai tiri liberi, 8 rimbalzi, 2 assist, 18 di valutazione.

Con questa vittoria la Dinamo è salita a quota 14 punti, frutto di 7 vittorie e 7 sconfitte, al sesto poato in classifica, a pari punti con Bologna, Trieste e Brindisi. Per la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia sarà decisiva la prossima partita, a Cantù. Una vittoria renderebbe la qualificazione matematica, mentre in caso di sconfitta, tutto verrebbe deciso dai risultati delle dirette concorrenti.

«Per 30’ abbiamo giocato una buonissima gara, tecnicamente e anche dal punto di vista fisico, come una squadra che secondo me è ben allenata che ha forza fisica e giocatori esperti, come hanno dimostrato questa sera nel momento in cui erano sotto nel punteggio giocando la pallacanestro giusta per rientrare in partita – ha commentato a fine partita Vincenzo Esposito -. Complimenti a Trieste per il tipo di squadra, per la mentalità e l’atteggiamento che ha avuto per 40’. Noi abbiamo speso molte energie e, unite a qualche fallo, siamo calati di intensità negli ultimi 5-6’, perdendo lucidità: abbiamo perso qualche giocatore che stavamo cavalcando bene nell’arco dei 30-35’. Sono soddisfatto dal punto di vista statistico di tutti i ragazzi anche se, nel momento in cui è arrivata un po’ di stanchezza e Trieste ha messo dei canestri difficili, giocando in maniera ancora più fisica, abbiamo smesso di muovere la palla e abbiamo cercato anche noi a giocare in maniera fisica. Credo che lavoreremo su questo, dobbiamo capire che quello che deve migliorare in questi casi è l’esecuzione. Sono soddisfatto, abbiamo giocato un’ottima gara dal punto di vista offensivo, difensivamente siamo calati quando sono calate le energie ma abbiamo eseguito il piano partita. Anche questa sera abbiamo messo a referto un ottimo numero di assist, perché ci siamo cercati sia in situazioni di campo aperto sia a difesa schierata, abbiamo lavorato bene a rimbalzo e solo la mancanza di energie non ci ha permesso di continuare a correre: peccato per il numero di palle perse che sono leggermente di più di quelle che chiediamo, ma tutti stanno facendo uno sforzo extra non solo dal punto di vista fisico e tecnico ma anche mentale, anche dalla panchina. Stiamo dando minuti a tutti e sarà così anche a Cipro nella gara di coppa – ha concluso Vincenzo Esposito -, in attesa dell’ultima partita del girone di andata di campionato a Cantù che disputeremo sabato.»

Dinamo Banco di Sardegna 102 – Pallacanestro Trieste 97

Parziali: 24 a 20; 27 a 10; 25 a 24; 26 a 34.

Progressivi: 24 a 20; 51 a 39; 76 a 63; 102 a 97.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 4, Chessa, Smith 6, Bamforth 20, Devecchi, Magro 6, Pierre 18, Gentile 6, Thomas 11, Polonara 7, Diop, Cooley 24. All. Vincenzo Esposito.

Pallacanestro Trieste: Coronica, Peric 7, Fernandez 25, Schina, Wright 22, Strautins, Cavaliero 4, Da Ros 3, Sanders 16, Knox 9, Mosley 11, Cittadini. All. Eugenio Dalmasson.