23 June, 2026

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Il comune di Carbonia ha pubblicato il bando per la cessione di 13 lotti edificabili nella zona PIP di via Nazionale. I soggetti interessati dovranno presentare la domanda all’ufficio protocollo del comune di Carbonia entro le ore 13.00 del 21 gennaio 2019. I lotti acquistabili coprono un’ampia gamma di metrature e volumetrie, per soddisfare la creazione di attività produttive di varie dimensioni.

«Si tratta di un’iniziativa volta a valorizzare l’insediamento di nuove imprese nella zona di via Nazionale. A questo proposito, abbiamo approvato nel Consiglio comunale del 10 dicembre scorso, un pacchetto di agevolazioni fiscali per le aziende che acquisiscono un lotto, costituiscono e iniziano l’attività nella zona PIP. In particolare, è prevista una defiscalizzazione IMU del 50% per 3 anni per tutti i nuovi immobili che verranno costruiti e che inizieranno l’attività entro il 31 dicembre 2020; sconto del 100% sulla parte fissa della TARI per i primi 3 anni e sconto del 50% sulla parte fissa della TARI nel quarto e quinto anno; sperimentazione tariffa puntuale della raccolta rifiuti – spiega l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca -, il bando per l’assegnazione di lotti in zona PIP, unitamente all’assegnazione dei posteggi per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, non alimentari e per la vendita diretta di prodotti agricoli, si inserisce nel solco del Piano di sostegno all’economia cittadina, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione comunale per dare un nuovo impulso alle attività produttive e commerciali che operano nel territorio comunale. Attraverso queste misure strutturali incentiviamo la nascita di nuove intraprese nella nostra città: un antidoto contro lo spopolamento che ha caratterizzato il nostro Comune, il quale ha perso, dal 2001 ad oggi, circa 2mila abitanti.»

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Rendere accogliente e bella la cosiddetta “Porta d’ingresso alla città”, ridandole lustro e qualità. Il comune di Sant’Antioco investe 150mila euro sul “Lungomare Silvio Olla, ex Lungomare Caduti di Nassiriya”, con un progetto di riqualificazione che mira ad una manutenzione straordinaria del verde esistente con integrazione di alberi e l’inserimento di un mix di fiori per abbellire la zona. Ma non solo: tra le varie opere previste si è deciso di intervenire anche sul prato attuale, prevedendo una sua migliore sistemazione, uniformandolo con semina a gramigna e con un impianto di irrigazione, predisposto a settori, tale da sopperire anche alla carenza d’acqua nel periodo estivo.

«Ma, soprattutto – spiega l’assessore dei Lavori Pubblici Francesco Garau -, eviteremo il transito delle automobili nell’area, piazzando dei dissuasori che consentiranno l’ingresso soltanto ai pedoni. L’obiettivo, non a caso, è quello di restituire ai cittadini quella porzione del Lungomare. I lavori prevedono, infatti, anche la sistemazione dello stradello pedonale sterrato, che darà così la possibilità di praticare sport all’aperto e in riva al mare. Attività che attualmente si svolge lungo la strada, in luogo poco sicuro. Accanto ai dissuasori e agli accessi ai percorsi di camminamento, inoltre, verranno posizionate delle fontanelle di acqua.»  

L’area d’intervento si colloca in prossimità della strada di accesso all’isola ed è costituita da una striscia di terra delimitata a est dal mare, a sud dall’approdo pescherecci, a ovest dalla strada “Caduti di Nassiriya” e a nord dal porticciolo turistico. Esprime soddisfazione il sindaco Ignazio Locci, che fin dal suo insediamento ha avviato un progetto di riqualificazione dell’intero Lungomare, dal Silvio Olla al Cristoforo Colombo.

«Portiamo avanti il programma di sistemazione dell’intera area, meglio nota come “La Marina” – commenta il sindaco – oltre un anno fa abbiamo eliminato le transenne che delimitavano una porzione del Lungomare Cristoforo Colombo, in zona Lido, ridando decoro a quella striscia di Lungomare. Successivamente, con apposita ordinanza, siamo riusciti a rimuovere le barche abbandonate (ben 17) nel Lungomare Silvio Olla, fronte parco giardino, proprio dove oggi interveniamo con questo progetto. Il Lungomare è la “Porta d’ingresso alla città” e per questo merita particolare attenzione. Con questo progetto, contiamo, infine, di potenziare anche gli arredi dedicati ai bambini del Parco Giardino.»

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Rochitas in festa continua a crescere. La scommessa di ampliare l’offerta per l’arco di due giornate si è rivelata vincente, e lascia intravvedere ottime prospettive per il futuro nell’ottica di promuovere le realtà più rappresentative del territorio, dalle attività produttive all’artigianato, dalla cultura al turismo nelle sue mille sfaccettature.

Tutto questo in un anno in cui la manifestazione ha fatto registrare un ulteriore salto di qualità, entrando nel circuito dei grandi eventi della Regione Sardegna, merito dell’impegno dei numerosi organizzatori che hanno lavorato attivamente per la sua buona riuscita. L’Amministrazione comunale si è infatti avvalsa della collaborazione di Pro Loco, Fondazione Aligi Sassu, Istituto comprensivo e Istituto tecnico, cooperativa Siendas e altre associazioni e comitati locali, godendo del finanziamento dall’assessorato regionale al Turismo.

Fin dalla prima serata, il centro storico è stato preso d’assalto da un gran numero di visitatori, incuriositi dalle specialità enogastronomiche, dalle tradizioni e dalle eccellenze artistiche e archeologiche. Non a caso “Rochitas” è il nome del più antico quartiere di Thiesi, nel quale sono ubicate le vecchie cantine scavate nella roccia calcarea, testimonianze suggestive del nucleo originario del paese.

Tra le viuzze e gli spiazzi riscaldati dai falò, addensati dei profumi degli arrosti e di altre prelibatezze, anche il bagliore della luna ha concesso un tocco di ulteriori suggestioni all’atmosfera, impreziosita di spettacoli musicali itineranti tra antico e moderno.

Per l’occasione è stata aperta al pubblico la Torre Prigione, che ha ospitato una mostra fotografica sul territorio, mentre un percorso turistico coordinato dalla cooperativa Siendas ha permesso di approfondire la conoscenza del paese e della sua storia. Aperto ai visitatori anche il Museo Aligi Sassu, un vero scrigno che custodisce una ricca collezione di opere del grande artista, originario di Thiesi.

Importanti spazi sono stati riservati ai più piccoli. Nei locali dell’antico Monte Granatico, dove è stata allestita una mostra d’artigianato, la virtuosa artista Pina Monne ha guidato i bambini in un simpatico laboratorio di ceramica. Tra gli appuntamenti più seguiti c’è stato il reading letterario  in lingua sarda a cura dello sportello linguistico comunale e dei bambini dell’Istituto comprensivo, che ha fatto registrare un pienone in piazza Eleonora d’Arborea, dove molto seguita è stata anche l’esibizione del gruppo folk femminile “Sas maestralinas”. La serata finale si è protratta sino a tarda notte, tra canti, musiche e spettacoli.

L’iniziativa è stata anche occasione, attraverso un convegno in Sala Sassu, per mettere a nudo le diverse eccellenze imprenditoriali del territorio, che si sono confrontate sulla creazione di un rapporto sinergico tra le realtà aziendali e i circuiti classici del turismo.

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270 persone hanno partecipato al pranzo di Natale di Sant’Egidio a Muravera. La tavola è stata allestita nel giorno di Santo Stefano. Prima di sedersi a tavola, in tanti hanno partecipato alla liturgia celebrata da mons. Antioco Piseddu, vescovo emerito di Lanusei, che si è poi fermato al pranzo con i sindaci di Muravera, San Vito e Villaputzu.

Allegate alcune immagini della preparazione e dello svolgimento del pranzo di Natale di Sant’Egidio a Muravera.

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Giro di boa per la tournée sarda in dieci tappe degli Uni.Sound, il gruppo protagonista della sedicesima edizione di Gospel Explosion, tradizionale appuntamento natalizio promosso dall’associazione culturale Progetto Evoluzione di Narcao. Partita venerdì scorso da Sinnai, la serie di concerti approda domani sera (giovedì 27) a Sassari: i quattro cantanti (e membri fondatori) del complesso newyorkese – Terelle Tipton, Eric Sumpter, Shilan Douglas e Sharon Williams – con Fullen Jr Terrence McCarthy al piano, Christopher Atlas Amir al basso e Benjamin Michael Anthony alla batteria, saranno al centro dei riflettori del Teatro Comunale a partire dalle 21.00 (biglietti a 10 euro più prevendita; info e prenotazioni: Pasquali Sport, largo Cavallotti, 21).

L’indomani, altro impegno nel Sassarese per gli Uni.Sound, che venerdì (28 dicembre) fanno tappa a Sennori per un concerto all’Auditorium “Antonio Pazzola” (inizio alle 21.00) proposto in collaborazione con la cooperativa Theatre En Vol all’interno della manifestazione Habitat in Gospel. Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto 6; biglietto famiglia per due adulti e due bambini fino a 14 anni a 24 euro (prevendita a Sassari presso Theatre en Vol, corso Vittorio Emanuele, 99; info: 079230291 – 3357105396). Parte del ricavato sarà destinato al sostegno del progetto “Un container per l’Angola”. Negli spazi dell’Auditorium, alle 19.00, si potrà visitare l’installazione “Habitat Immaginari dal Bianco e Nero al Colore – dalla discriminazione all’integrazione“.

Al rientro nel sud dell’isola, un doppio appuntamento attende il complesso americano sabato 29: alle 18.30, a Serramanna, nella Sala conferenze “Vico Mossa” (ingresso libero – in collaborazione con il comune di Serramanna e l’associazione culturale Su Stentu) e poi in serata, alle 21.30, a Iglesias nella chiesa di San Pio X Papa (ingresso libero – in collaborazione con il comune di Iglesias).

Ultima data nel calendario della sedicesima edizione di Gospel Explosion domenica 30 dicembre: gli Uni.Sound chiuderanno il loro giro di Sardegna in musica a Sestu, alle 19.00, nella chiesa Madonna delle Grazie (ingresso libero – in collaborazione con la Pro Loco di Sestu). 

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Venerdì 28 e sabato 29 dicembre, a Sassari e Cagliari, è in programma l’annuale Te Deum di ringraziamento organizzato dall’Ucsi Sardegna.

A Sassari il Te Deum viene celebrato venerdì 28 dicembre, alle 11.30, nella cappella del Seminario diocesano (ingresso da Largo Seminario 9 o da Corso Margherita di Savoia 59). Presiede l’arcivescovo monsignor Gianfranco Saba. Seguirà lo scambio di auguri nei locali del Seminario.

A Cagliari il Te Deum viene celebrato sabato 29 dicembre, alle 11.30, in Cattedrale. Presiede l’arcivescovo monsignor Arrigo Miglio. Seguirà nei locali dell’episcopio un brindisi nei locali dell’Episcopio.

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Mobilitazione delle categorie dei pensionati della CGIL CISL e UIL di tutti i livelli, Nazionale, Regionale e Territoriale contro il tentativo di bloccare la perequazione delle pensioni legata all’inflazione inserito nella finanziaria attualmente in discussione in Parlamento. In attesa di poter partecipare alla mobilitazione nazionale unitaria annunciata dalle segreterie nazionali confederali di CGIL CISL e UIL per il mese di gennaio contro la finanziaria, hanno proclamato una specifica mobilitazione contro il provvedimento da tenersi il giorno 28 dicembre dalle ore 10.00 alle 12.00, davanti alle Prefetture.

«Le più preoccupanti e pessimistiche riflessioni emerse durante le nostre discussioni congressuali – si legge in una nota delle organizzazioni sindacali di categoria – hanno preso forma nel disegno di legge contenente il documento di aggiornamento al DEF emersa dal maxi emendamento presentato venerdì scorso al Senato che, esautorato delle sue funzioni, ha dovuto approvare, con la fiducia e sulla fiducia, senza conoscerla,  la norma fondamentale dello stato recessiva e priva di visione prospettica per il futuro.»

«Questo governo, come alcuni precedenti – concludono CGIL, CISL e UIL pensionati – ha deciso di ignorare volutamente quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 70/2015 e ribadito a gennaio di quest’anno sulla difesa modulare del potere d’acquisto del personale in quiescenza e ha deciso di usare i pensionati come bancomat per finanziare la sua propaganda  elettorale.»

La manifestazione di protesta si terrà venerdì 28 dicembre 2018, presso la prefettura di Cagliari, dalle 10.00 alle 12.00, contro il blocco delle rivalutazioni delle pensioni previsto nella Legge Finanziaria 2019.

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La Mutua sanitaria Cesare Pozzo premia gli studenti più meritevoli delle Scuole Elementari, Media Inferiore, Media Superiore, Università di Primo Livello, Università Specialistica e Università Estere consegnando degli incentivi allo studio per l’anno scolastico 2017/2018.

Novantacinque giovani sardi verranno premiati nel corso della cerimonia che si terrà a Sant’Antioco, domenica 30 dicembre, alle ore 10.00, nell’Aula Consiliare del Comune, in corso Vittorio Emanuele, piazzetta Piria 1.

«Sostenere i giovani nello studio significa contribuire al loro benessere nel presente ma anche nel futuro – afferma Armando Messineo, Presidente nazionale della Mutua sanitaria Cesare Pozzo significa credere in loro e aiutarli. Per questo, da anni, siamo presenti con un concreto sostegno economico finalizzato ad una corretta e valida formazione scolastica ed universitaria.»

Il diritto allo studio è uno dei valori sui quali si fonda l’operato della Società di Mutuo soccorso CesarePozzo, al pari del diritto alla salute; ed è per questo che ogni anno CesarePozzo rinnova il suo impegno nel promuovere tali sussidi.

Con circa 144.000 Soci, per un totale di 360.000 assistiti, la Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo si impegna a garantire da oltre 140 anni il benessere di lavoratori, famiglie e imprese. Tutti i piani sanitari sono studiati per venire incontro alle diverse esigenze dettate dall’età, dal nucleo familiare e dalla professione. Soltanto nel 2017 ha erogato 21 milioni di euro per rimborsi di spese mediche e sussidi socio-assistenziali.

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Arriva ad Asuni (Or) la speciale anteprima del “terrediconfine film festival”: il 28 dicembre, alle 17.30, i locali del MEA ospiteranno la proiezione di “Historia de un oso”, un’opera del regista cileno Gabriel Osorio conosciuta nel mondo come “Bear story”, Premio Oscar nella categoria Miglior cortometraggio d’animazione agli 88esimi Academy Awards.

“Storia di un orso” darà il via ad Asuni alla XII edizione della kermesse cinematografica dedicata al confronto e all’incontro fra realtà apparentemente lontane, che nel mese di marzo coinvolgerà numerosi centri dell’Oristanese con un ricco calendario di appuntamenti.

A presentare le anticipazioni sui temi, i contenuti e gli ospiti di questa nuova edizione sarà il regista Marco Antonio Pani, alla sua seconda esperienza consecutiva come direttore artistico del terrediconfine, dopo l’ottima riuscita dello scorso anno.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Su Disterru insieme alla Regione Sardegna, ai comuni di Asuni e Solarussa e al consorzio “Sa perda ‘e Iddocca”, quest’anno sarà dedicata al tema della “Libertà in tutte le sue declinazioni”: libertà di pensiero, d’espressione, fisica, religiosa, economica, geografica, linguistica, sessuale e artistica.

«Quello della dittatura è forse il concetto che più di ogni altro evoca l’immagine della negazione di libertà – ha affermato Marco Antonio Pani -, e fra le dittature del passato recente che maggior eco hanno avuto in Sardegna, quella sanguinosa di Augusto Pinochet ha sicuramente un posto d’onore, per via dell’amicizia con gli Inti-Illimani, il gruppo musicale cileno che negli anni ’80, a causa delle proprie idee politiche, aveva dovuto auto-esiliarsi nell’isola per evitare rappresaglie.»

Il paese ospite dell’edizione 2019 sarà proprio il Cile. Non a caso il festival ha scelto il capolavoro di Osorio per inaugurare l’evento. “Historia de un oso”, il racconto animato di un vecchio orso impegnato tutti i giorni a esibirsi per strada in un piccolo teatro autocostruito, è in realtà ispirato alla storia di Leopoldo Osorio, nonno del regista, un uomo che dopo il colpo di Stato del 1973 in Cile finì in prigione per due anni e, attraverso varie peripezie, andò in esilio in Inghilterra. Dopo il film, alle 18.30, la serata proseguirà con una castagnata in piazza, promossa dal comune di Asuni.