24 June, 2026

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Due atleti della Yama Arashi DOJO Club di Carbonia, Federico Pusceddu ed Alessandro Pirellas, accompagnati dal tecnico maestro Amos Muscheri Amos, hanno partecipato al 34° Campionato nazionale di Judo, svoltosi a Follonica. Federico Pusceddu si è laureato campione nazionale nella categoria Senior +100 kg, superando in una finale al cardiopalmo il laziale Sacripanti, plurimedagliato di categoria, con un ippon (punteggio equivalente al ko della boxe) nel goldscore tempo extra, in quanto il tempo regolamentare era terminato in parità. A Federico Pusceddu oltre al titolo ed alla medaglia, è stata assegnata la cintura nera 1° dan agonista, riservata a chi vince il titolo nazionale partecipandovi con il grado di cintura marrone. Per Alessandro Pirellas la strada è stata tutta in salita nella categoria 73 kg under 23, una tra le più difficili. L’atleta sardo ha finito la sua corsa al podio nella finale 3° – 4° posto, dopo aver eseguito una tecnica da manuale, è stato penalizzato da una discutibile decisione arbitrale. Un risultato che conclude in maniera soddisfacente l’anno della scuola di Carbonia.

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Sarà un Natale speciale per la città di Carbonia che festeggerà la ricorrenza religiosa insieme alle celebrazioni per il compimento del suo 80° compleanno. “Natale Insieme” avrà luogo dal 15 al 24 Dicembre nel centro cittadino, segnatamente in piazza Roma e via Manno. L’evento verrà realizzato grazie all’unità di intenti, al dialogo e alla collaborazione di numerosi operatori cittadini: Consorzio Fieristico Sulcitano, Centro Commerciale Naturale Carbonia Produce, Centro Commerciale Naturale Il Centro Rinasce, Associazione Le Simpatiche Canaglie, Ristorante Tanit e altri ristoratori che aderiranno, Radio Carbonia International, Associazione Group Vanguard, Associazione Culturale Origine, Fabbrica del Cinema e la Pro Loco di Carbonia.

L’iniziativa è organizzata con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia.

«Siamo felici di sostenere una manifestazione come Natale Insieme, che vede una rinnovata unione delle forze di tante associazioni cittadine e degli operatori commerciali per un obiettivo comune: lavorare con spirito di squadra per realizzare tanti eventi per tutti i gusti, capaci di coniugarsi perfettamente con la ricorrenza dell’80° compleanno della città», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Come ha precisato l’assessore alle Attività produttive Mauro Manca, «è prevista un’ampia gamma di attività che animeranno il periodo natalizio, mettendo in rete numerosi operatori che costituiscono il tessuto economico-produttivo e sociale della nostra città».

Di seguito, pubblichiamo una sintesi dell’offerta di spettacoli del cartellone “Natale Insieme”:

• Ubicazione in piazza Roma di 20 casette di legno, destinate a espositori e dotate di illuminazione e addobbi natalizi; 

• Installazione al centro di piazza Roma di un albero di Natale illuminato;

• Presenza di stand, hobbisti ed espositori in via Manno; 

• Organizzazione di 5 serate dedicate allo show cooking, valorizzando i piatti tipici delle zone di provenienza dei primi minatori giunti in città; 

• Coinvolgimento dei ristoratori della città per l’organizzazione e la proposta di menù dedicati; coinvolgimento dei pasticceri locali per la preparazione di una maxi torta di compleanno per il 18 Dicembre; 

• Animazione quotidiana pomeridiana nel centro cittadino con mascotte e artisti di strada; 

• Raccolta di regali per i bambini sulla scalinata della Chiesa di San Ponziano;

• Organizzazione del Presepe Vivente e slitta di Babbo Natale per trasporto dei bambini; 

• Organizzazione dell’iniziativa di solidarietà dei Babbi Natale in moto; giochi gonfiabili e giostre per bambini; 

• Caccia al tesoro a cura dei commercianti nella parte alta di via Gramsci; balli a cura del Gruppo Folk Santa Giuliana di Serbariu;

• Rassegna di diapositive sulla storia di Carbonia, proiettate su una parete di un edificio del centro, a cura della Fabbrica del Cinema di Carbonia; 

• Concerto di Natale in Chiesa a cura dell’artista sarda Maria Giovanna Cherchi; mostra giocattoli di ieri e raccolta solidale di giocattoli di oggi; 

• Parate di Babbo Natale.

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Un giallo culturale a lieto fine, un prezioso ritrovamento, un film inedito dalle firme illustri. “Autonomia trentanni” è il primo restauro digitale della Cineteca Sarda, un lavoro diretto da Guido Costa nel 1978 e scritto con Silvano Reina, Manlio Brigaglia ed un giovanissimo Sergio Atzeni. Pensato per celebrare i trent’anni dell’autonomia regionale, il film non è mai uscito nelle sale e verrà presentato per la prima volta al pubblico mercoledì prossimo, 5 dicembre, durante il convegno “Sardegna: sguardi e passaggi dell’autonomia speciale”, in programma a partire dalle 10.00, al Cineteatro Nanni Loy dell’Ersu in via Trentino a Cagliari. 

Il film – “Autonomia trentanni” riunisce filmati d’archivio e interviste ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e sindacale degli anni Settanta, tra i quali Pietrino Soddu, Andrea Raggio, Efisio Corrias, Sebastiano Dessanay, Giannetto Lai e Villio Atzori. Il documentario, ritrovato nel maggio del 2018, appartiene al Fondo nominale Guido Costa, che aveva realizzato il film con la collaborazione, per quanto riguarda il testo di commento, di Manlio Brigaglia, Sergio Atzeni e Silvano Reina. 

Il restauro in 4K – La pellicola, un positivo 35mm fortemente virato in rosso e affetto da sindrome acetica, è stata depositata dagli eredi di Guido Costa presso la Cineteca Sarda, la quale si è occupata nei suoi laboratori di ogni singola fase del restauro, curato da Luca Portas e Cristina Secci. Dopo una prima ispezione del supporto, si è passati al suo recupero fisico tramite lavatura a secco, resa possibile da un particolare macchinario sviluppato in collaborazione con la C.I.R. di Roma, e alla sua scansione in 4K. Successivamente la color correction ha permesso di recuperare il colore ormai completamente degradato e ha poi consentito il restauro digitale finale, tramite l’utilizzo del software di ultima generazione e leader nel settore, il Diamant-Film Restoration.  In quest’ultima fase sono state completamente rimosse macchie, polvere e graffiature presenti nella pellicola, rispettando l’aspetto fisiologico del film, composto non solo da interviste contemporanee alla realizzazione del film, ma anche da immagini di archivio in bianco e nero. Il lavoro ha impegnato la Cineteca Sarda per quasi un anno, consentendo il recupero totale del film, unica copia ormai esistente e di cui, fino a oggi, non si aveva alcuna notizia. 

Il convegno – “Sardegna: sguardi e passaggi dell’autonomia speciale” si inserisce nell’ambito del dibattito che si è sviluppato nella ricorrenza del 70° anniversario dell’entrata in vigore dell’autonomia. Mercoledì 5 dicembre, a partire dalle 10.00, al Cine-Teatro Nanni Loy dell’Ersu, in via Trentino, a Cagliari, interverranno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, l’assessore regionale della Cultura Giuseppe Dessena, il presidente della Società Umanitaria Alberto Jannuzzelli.

Al seguito della proiezione del film, introdotta dal direttore della Cineteca Sarda Antonello Zanda, gli interventi di Pietrino Soddu, presidente della Regione nel trentennale dell’autonomia, del sociologo Salvatore Cubeddu, e degli storici Luca Lecis e Gianluca Scroccu. In chiusura, un ricordo di Guido Costa sarà tracciato dal figlio Davide e da Luciano Uras.

Per l’occasione sarà inoltre allestita una mostra fotografica con scatti dell’archivio della presidenza della Giunta regionale.

 

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Sono più di 200mila i posti in vendita sulle rotte aeree in continuità territoriale nel periodo delle vacanze di Natale da dicembre all’8 gennaio prossimo. Stamane l’assessore dei trasporti Carlo Careddu ha convocato un comitato di monitoraggio paritetico urgente tra Regione, Enac e compagnie, dove sono stati comunicati ulteriori incrementi, oltre quelli già garantiti sino ad oggi. Complessivamente, nei giorni di massimo innalzamento di una domanda «che sembra non avere mai fine – sottolinea Carlo Careddu – sono al momento commercializzati 211mila posti a fronte dei 148.530 previsti dal decreto di istituzione degli oneri di servizio. L’aumento sfiora dunque il 43%. Come di consueto non sono esclusi ulteriori upgrade o aggiunte di voli». 

Alitalia. Dal 20 dicembre all’8 gennaio prossimo sulla rotta Cagliari-Linate-Cagliari si arriva a un incremento del 62% passando da 22.584 poltrone previste a 36.506; su Alghero-Linate-Alghero si passa da 5600 posti a 10.248, con un aumento di capienza dell’83%. Il totale dei biglietti in vendita sui voli Alitalia da e per Milano nel periodo di Natale è di 46.754, contro i 28.184 minimi e con un +66%. Sul collegamento Cagliari-Fiumicino-Cagliari la disponibilità sale a 52.310 posti sui 40.352 da decreto e con un +30%. Il totale di incrementi Alitalia arriva al +58,2%.

Air Italy. Dal 1 dicembre all’8 gennaio sulla Olbia-Linate-Olbia sono in vendita 30.180 posti, il 71% in più dei 17.616 previsti dal decreto. Sulla Olbia-Fiumicino-Olbia le poltrone disponibili sono 37.958, il 49% in più dei 25.442 minimi. Il totale degli incrementi Ait Italy è del +58,2%.       

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Niente più confusione negli scaffali dei panifici: d’ora in poi il pane fresco dovrà essere rigorosamente distinto da quello conservato e dovrà essere esposto in scomparti diversi ed appositamente riservati. Dal prossimo 19 dicembre entrerà infatti in vigore il decreto n. 131/2018 emanato dal ministero dello Sviluppo economico che disciplina la denominazione di «panificio», di «pane fresco» e dell’adozione della dicitura «pane conservato». Una norma, emanata di concerto con il ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo ed il ministero della Salute e del Turismo ed il ministro della Salute, che finalmente da valore al sacrificio di migliaia di artigiani che lavorano ogni notte e ogni weekend per garantire il pane fresco sulle nostre tavole.

La norma – che disciplina la materia dopo oltre un decennio di trattative e incontri con Bruxelles – è rivolta specificamente ai panifici, cioè a quelle «imprese che dispongono di impianti di produzione di pane e eventualmente altri prodotti da forno e assimilati o affini e svolgono l’intero ciclo di produzione dalla lavorazione delle materie prime, alla cottura finale»

Il decreto denomina «fresco» il pane preparato secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante. In particolare, viene ritenuto “continuo” il processo di produzione per il quale non intercorra un intervallo di tempo superiore alle 72 ore dall’inizio della lavorazione fino al momento della messa in vendita del prodotto. Viceversa il pane non preimballato ai sensi del regolamento (UE) n. 1169/2011 – per il quale viene utilizzato durante la preparazione o nell’arco del processo produttivo un metodo di conservazione ulteriore rispetto ai metodi sottoposti agli obblighi informativi previsti dalla normativa nazionale e dell’Unione europea – deve essere messo in vendita con una dicitura aggiuntiva che ne evidenzi il metodo di conservazione utilizzato, nonché le eventuali modalità di conservazione e di consumo.

In base alla nuova normativa le due tipologie di pane devono trovare scomparti diversi ed appositamente riservati.

«Finalmente un decreto disciplina a livello nazionale questa materia – commenta Alessia Demurtas, titolare di uno storico panificio di Villagrande Strisaili fondato sessant’anni fa dal padre Alfredo -. E’ un bene che il pane fresco venga finalmente distinto da quello precotto e congelato: questo decreto valorizza il lavoro degli artigiani che fanno una vita particolarmente dura lavorando ogni notte compresi i fine settimana per produrre il pane fresco

Eppure, secondo la Demurtas, che rappresenta la Cna Alimentare nel Tavolo del pane istituito con la legge 4 del 2016, il decreto – per quanto molto atteso – non è sufficiente. «E’ necessaria una norma un più ampia che combatta l’abusivismo, una piaga sociale che oltre a comprensibili problemi di ordine igienico-sanitario per i consumatori genera delle grandi storture anche dal punto di vista fiscale ed economico.»

«Tale norma generale – precisa comunque la responsabile CNA Alimentare Sardegna Maria Antonietta Dessì – è attualmente già in discussione al Senato e dovrebbe in futuro disciplinare con maggiore precisione tutto il settore della panificazione -. Speriamo che in futuro il decreto 131 venga completamente assorbito da quella norma e che non si creino degli equivoci dal punto di vista normativo che possano disorientare i produttori – conclude Maria Antonietta Dessì -. In ogni caso accogliamo di buon grado questo decreto che vede la luce dopo dodici anni di travaglio e disciplina finalmente uno dei prodotti che fa parte della dieta mediterranea e che, nonostante i consumi siano calati molto negli ultimi anni, è ancora il fulcro delle nostre tavole

 

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Sono stati presentati stamane i cinque corsi di laurea triennale dell’Università di Cagliari istituiti nella sede dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, in via Fertilia, a Carbonia. I corsi sono già attivi da novembre nelle sedi del capoluogo sardo. L’iniziativa, possibile grazie all’interessamento e al finanziamento della Regione, in particolare dell’assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, è stata presentata questa mattina dal Rettore Maria Del Zompo, dall’assessore Giuseppe Dessena, dal Direttore generale di UniCa, Aldo Urru, dal commissario della provincia del Sud Sardegna, Mario Mossa. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche i consiglieri regionali Pietro Cocco e Luca Pizzuto, la dirigente della Direzione Didattica Pina Locci e il coordinatore della Divisione Reti della DIRSI, Roberto Porcu.

Più nel dettaglio, gli studenti del territorio avranno la possibilità di frequentare on line, a partire dal secondo semestre dell’anno accademico 2018/19, i corsi di laurea triennale in Scienze della Comunicazione (totalmente in e-learning), e 4 corsi in modalità “Blended Learning” (in cui cioè l’apprendimento avviene in modalità mista con lezioni frontali e e-learning): in Amministrazione e Organizzazione, in Beni Culturali e Spettacolo, in Economia e Gestione Aziendale ed in Ingegneria elettronica, elettrica e informatica.

«È l’inizio di un percorso – ha detto il Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo – Diamo agli studenti del Sulcis – giovani, ma anche adulti che vogliono crescere – la possibilità di seguire corsi di laurea importanti, a e apriamo allo stesso tempo un vero e proprio presidio nel territorio che farà orientamento tutto l’anno offrendo servizi qualificati. La cultura è l’unico strumento per crescere e cambiare stato anche dal punto di vista economico, il Sulcis ci sta molto a cuore: è una realtà che ora sta soffrendo, e avvicinarci con una nostra sede è il minimo che potessimo fare. È un luogo è uno spazio in cui anche chi ha difficoltà a studiare potrà essere aiutato. Sarà un piccolo grande avamposto: vogliamo continuare a crescere con l’integrazione con il territorio.»

La Direzione per le Reti e i Servizi Informatici dell’Università di Cagliari sfrutterà il potenziale della rete telematica regionale per creare una naturale espansione della rete d’Ateneo fino alla sede di via Fertilia 40 per erogare i servizi di formazione a distanza per gli studenti interessati di quella zona, che potranno allo stesso tempo utilizzare i servizi di wifi, la telefonia su IP e i servizi di e-learning, oltre i normali servizi normalmente erogati agli studenti dell’Università di Cagliari.

«È un impegno importante con il Sulcis – ha aggiunto il direttore generale dell’Ateneo, Aldo Urru – Con un significativo investimento, stiamo attrezzando la sede e assumeremo anche nel territorio alcune figure professionali che occorrono. Vogliamo garantire un servizio agli studenti del territorio nel migliore dei modi.»

Nel dettaglio, sono in fase di realizzazione 50 postazioni a disposizione degli studenti, ognuna dotata di pc, 5 aule dotate di LIM e di sistemi di videoconferenza, 8 postazioni tra segreteria, biblioteca e tutor, persone che daranno il necessario supporto agli iscritti durante le lezioni.

La sede dell’ex Provincia accoglierà gli studenti del primo anno dei corsi sopra citati, con prospettive di ulteriore accrescimento e aumento dei corsi erogati; inoltre, la stessa sede sarà il punto di erogazione dell’orientamento universitario nel Sulcis.

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Thun, azienda italiana fondata a Bolzano nel 1950 dalla contessa Lene Thun, è specializzata nella creazione di oggetti da collezione unici che comprendono anche articoli per la casa, idee regalo, accessori donna e bimbo. Le persone che fanno parte di Thun rappresentano l’anima dell’azienda, per questo la loro formazione costante e continuativa costituisce la chiave del successo della società. La figura maggiormente ricercata da Thun è l’addetto alla vendita, che deve occuparsi di tutte le attività operative all’interno dei punti vendita, dell’accoglienza dei clienti e contribuire a rendere più piacevole l’esperienza di acquisto. Le altre figure ricercate riguardano … 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_thun_dic_2018.html .

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Domani, martedì 4 dicembre, gli iscritti abilitati a votare sulla piattaforma Rousseau residenti in Sardegna, saranno chiamati a scegliere il candidato presidente del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni regionali. L’annuncio ufficiale è stato pubblicato stamane nel sito www.ilblogdellestelle.it , nel quale si ricorda che, da Statuto, possono votare gli iscritti entro il 22 giugno 2018 con documento certificato.
I 5 candidati che sono risultati più votati al termine del primo turno ed ammessi al secondo turno di ballottaggio, sono (in ordine alfabetico): Cherchi Marcello, Desogus Francesco, Forcillo Donato, Mandas Gianluca e Sulis Anna. I partecipanti al primo turno erano 26.
Ogni iscritto avrà a disposizione una preferenza.
La votazione è attiva sulla piattaforma Rousseau, nella giornata di domani, dalle ore 10.00 alle 19.00.
I risultati, con l’indicazione del candidato governatore del Movimento 5 Stelle, che prenderà il posto di Mario Puddu, vincitore della prima consultazione tra gli iscritti e poi uscito di scena per rinuncia spontanea, a seguito della condanna ad un anno inflittagli dal Tribunale di Cagliari, per una vicenda di abuso d’ufficio, in riferimento ad una vicenda verificatasi quando era sindaco di Assemini, dovrebbero conoscersi già in serata.
Il candidato del Movimento 5 Stelle a governatore della Sardegna sarà il quarto, dopo Andrea Murgia per Autodeterminatzione, il senatore sardista Christian Solinas per la coalizione di centrodestra ed il sindaco di Cagliari Massimo Zedda per la coalizione di centrosinistra.
I candidati alla carica di governatore dovrebbero essere sei. Dal 6 al 16 dicembre il Partito dei Sardi sceglierà il suo con le “Primarias” (i candidati sono cinque: Gian Paolo Casula, Paolo Maninchedda, Matteo Murgia, Giovanni Panunzio ed Antonio Sardu). Mauro Pili dovrebbe scendere in campo, infine, come cinque anni fa, con il suo movimento Unidos, questa volta, con ogni probabilità, alleato con alcuni movimenti che si battono per l’autonomia della Sardegna.

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«L’Artigiano in Fiera si conferma una delle principali vetrine per il nostro artigianato: in questo primo weekend della manifestazione, lo stand della Regione e quelli degli altri espositori sardi hanno registrato un grande afflusso di pubblico, anche grazie al ricco programma di eventi e all’esposizione della mostra “Il Rosso e il Blu”, gli oggetti artigiani dedicati al Cagliari Calcio.» Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas commentando i primi due giorni della rassegna internazionale del settore, in programma alla Fieramilano di Rho fino al prossimo 9 dicembre.

Giunta all’edizione 23, ‘L’Artigiano in Fiera’ vede la partecipazione di espositori da oltre 100 paesi – con oltre 150mila tipologie di prodotti – ripartiti in 3.000 spazi espositivi che occupano 340mila metri quadrati su nove padiglioni. La Sardegna è presente anche quest’anno con un’ingente rappresentativa dell’artigianato artistico e tradizionale nel padiglione 2: 106 aziende in uno spazio espositivo complessivo di quasi 1.800 mq. Nello stand dell’assessorato del Turismo, che copre 860 mq, trovano spazio 39 artigiani (21 dei quali appartenenti alla vetrina online Sardegnaartigianato) appartenenti alle seguenti categorie: abbigliamento tradizionale, ceramica, coltelleria, corallo e metalli preziosi, cuoio e pelle, legno e sughero, tessitura e ricamo, vetro e  pietra, intreccio e cosmesi. Nel padiglione 2 sono presenti anche la collettiva dell’ASPEN (Azienda speciale Camera di Commercio di Nuoro) con 21 imprese, poi, al di fuori degli spazi collettivi, partecipano, altre 42 imprese dell’agroalimentare e un ristorante.

«L’isola ed il suo saper fare – dice ancora Barbara Argiolas – si presentano a Milano nelle tante declinazioni possibili del nostro manufatturiero, fatto di piccole e medie imprese, che creano prodotti originali, di qualità e contemporanei, anche se con un occhio sempre attento alla nostra tradizione. La Regione sta portando avanti una strategia complessiva di valorizzazione e promozione dell’artigianato attraverso, solo per citare le azioni principali, gli spazi ISOLA negli aeroporti, la vetrina online Sardegnaartigianato, la partnership con il Cagliari Calcio, la presenza su Amazon: la salute del comparto è strategica per la Sardegna non solo dal punto di vista economico ma anche da quello sociale, visto che tante di queste PMI operano nelle zone dell’interno, e deve puntare sempre sempre più alla produzione d’eccellenza.»

E, proprio il Cagliari Calcio, che nei giorni scorsi ha annunciato insieme all’Assessorato di includere oggetti di artigianato nel proprio merchandising ufficiale, è presente nello stand della Regione grazie all’esposizione di oggetti ispirati al club del capoluogo intitolata “Il rosso e il blu / La passione e l’ingegno”, che ha traslocato momentaneamente dalla Sardegna Arena alla FieraMilano e si presenta ai visitatori quasi raddoppiata nel numero dei pezzi presenti. La mostra infatti copre 72 mq e propone i pezzi di oltre 80 artigiani iscritti della vetrina online, che hanno declinato con creatività e maestria i colori rossoblu nelle loro opere. L’esposizione, che ha già avuto un grande successo di pubblico durante la sua permanenza nello stadio del Cagliari, sta ottenendo una forte attenzione anche dai visitatori di Milano.

Infine, coerentemente con la strategia della Regione, che punta a integrare il sistema turistico ed i settori dell’artigianato e del commercio in reti che sappiano creare sviluppo, all’interno dello stand dell’Assessorato è presente un info point della destinazione Sardegna che distribuisce materiale informativo ed è animato ogni giorno da musica e attività legate agli abiti e alle tradizioni dell’isola. A fare gli onori di casa, quotidianamente, sono Peppino Bande all’organetto diatonico e Roberto Tangianu alle launeddas, di volta in volta accompagnati da grandi nomi della musica e del ballo isolani come Benito Urgu, Maria Luisa Congiu, Maria Giovanna Cherchi, Gian Battista Longu e tanti altri.

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L’Unità per Ottana, il piano straordinario da oltre 16 milioni varato dalla Giunta regionale e guidato dal vicepresidente Raffaele Paci, è già operativo con i primi 20 nuovi occupati sul territorio. Venti persone, rimaste senza lavoro da prima del 2010, sono diventati per i prossimi 8 mesi dipendenti del Consorzio industriale provinciale di Ottana, Bolotana e Noraghugugume grazie a una delle azioni previste dal Piano elaborato in stretta sinergia col territorio. Il loro compito è quello di ripristinare la zona, per renderla più attrattiva e favorire così l’insediamento di nuove imprese. 

Raffaele Paci ha incontrato oggi i nuovi lavoratori insieme al sindaco di Ottana Franco Saba, al commissario provinciale Costantino Tidu e al presidente del Consorzio Industriale Piero Guiso. Dopo un breve periodo di formazione, i 20 lavoratori saranno impegnati in azioni come il ripristino della viabilità, il miglioramento dell’accessibilità dei lotti e la riqualificazione di spazi compromessi, la rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e fognario e l’adeguamento del sistema idrico. «L’obiettivo è rendere più attrattiva la zona per favorire l’insediamento di altre imprese e dunque nuovi investimenti dopo la progressiva chiusura delle attività produttive localizzate nell’agglomerato industriale, per rilanciare il più possibile l’economia – spiega l’assessore regionale della Programmazione -. Dobbiamo ripartire, dobbiamo darci da fare, dobbiamo riuscire anche a superare l’eccesso di burocrazia che è un danno per tutti. Oggi sono davvero contento di incontrare persone che hanno ritrovato un posto di lavoro, facce vere di cittadini che non vogliono certo stare a casa a essere assistito ma che hanno voglia di rimettersi in gioco, per loro stessi, per le loro famiglie, per le loro comunità. Sono sicuro che queste zone ce la farà, vedo tanta voglia di ricominciare e la Regione garantirà sempre il suo supporto». 

Il Piano elaborato dalla Unità per Ottana, in pochissimi mesi e in costante e stretta sinergia con il territorio, è diviso in tre ambiti tematici. I primi due coinvolgono l’intera area vasta (Austis, Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Silanus, Sindia, Teti, Tiana) e prevedono Politiche attive per il lavoratori e Bandi mirati per le piccole e medie imprese del territorio. La terza azione, che è quella che coinvolge i 20 nuovi lavoratori, riguarda appunto le infrastrutture e l’attrazione di grandi investimenti nell’area del consorzio industriale. Sono poi previsti un bando per le imprese da 4 milioni, interventi attraverso politiche attive per i lavoratori in situazioni di crisi all’interno dell’area vasta di 24 Comuni (2 milioni) e le azioni specifiche per i 130 ex lavoratori del polo industriale tessile (2 milioni e 300mila euro). A queste cifre, vanno aggiunti 5 milioni stanziati dalla Regione per Antica Fornace, che ha assunto un centinaio di nuovi dipendenti, e 1 milione per i cantieri verdi da economie riattribuite.

La formula per i 20 nuovi occupati del Consorzio è la stessa dei cantieri LavoRas, senza limiti di età e con un contratto di almeno 8 mesi in modo da avere poi diritto alla naspi se fosse necessario. Paci ha garantito il costante supporto e la grande attenzione della Giunta per il territorio di Ottana. «Ci siamo e siamo pronti a farci carico di ogni intervento necessario per aiutare questo territorio a ritrovare la sua strada», ha concluso.