24 June, 2026

[bing_translator]

Nonostante sia arrivata la convocazione degli enti coinvolti per la conferenza dei servizi fissata per il 21 e 22 gennaio 2019, la RSU Eurallumina ha confermato l’iniziativa di mobilitazione già fissata per la giornata di domani, mercoledì 5 dicembre, davanti all’assessorato dell’Ambiente, capofila del procedimento. La RSU, in un comunicato, ha fatto sapere che quelle date si sarebbero dovute e potute anticipare e chiede che la conferenza dei servizi chiuda definitivamente la lunghissima istruttoria e che si proceda immediatamente alla definitiva approvazione della delibera della Giunta regionale. Per queste motivazioni hanno chiesto un incontro all’assessorato regionale dell’Ambiente ed alla provincia del Sud Sardegna ed hanno confermato l’iniziativa di domani 5 dicembre.

 

[bing_translator]

La Giunta regionale ha confermato per il 2018 l’importo dell’assegno integrativo regionale, in favore dei lavoratori socialmente utili impiegati nell’Isola, come proposto dall’assessore del Lavoro Virginia Mura. Sono 32 gli LSU sardi che, in base ad una convenzione tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Sardegna, percepiscono nell’anno in corso l’importo mensile di 1000 euro lordi (l’assegno INPS di 586,52 euro, sommato all’integrazione regionale di 413,48). 

Approvate le varianti al Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) dei comuni di Budoni (nella parte che riguarda le frane sull’intero territorio comunale), Dorgali (sempre nella parte frane nelle località Cuccuru Pirischè-Sa Costa), Monserrato (anche in questo caso la variante riguarda la parte delle frane sull’intero territorio comunale). Via libera anche alla ripartizione dei seggi alle circoscrizioni elettorali e all’organizzazione del procedimento per le elezioni regionali dell’inverno 2019.

La Giunta, su proposta dell’assessore Luigi Arru, ha approvato il modello di raggruppamento di attesa omogeneo (RAO) e gli ambiti territoriali che consentiranno di definire in maniera più dettagliata e conseguentemente di ridurre sensibilmente i tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie.

L’Esecutivo ha poi approvato l’Accordo di collaborazione tra la Regione, il Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento, per la diffusione nel territorio regionale dello standard ‘Family Audit’, che punta alla promozione degli interventi per migliorare la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa all’interno dei luoghi di lavoro. Inoltre, nella seduta di oggi sono state approvate la revisione e la proroga al 2019 del Piano Regionale Integrato dei Controlli ufficiali (PRIC) sulla sicurezza alimentare 2015-2018. Infine, approvati in via definitiva i criteri per il riparto delle risorse destinate al finanziamento indistinto del Servizio Sanitario Regionale tra le Aziende Sanitarie, per il triennio 2018-2020.

Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, la Giunta ha approvato la ripartizione dei premi in favore delle 154 Compagnie barracellari regolarmente costituite e funzionanti che si sono particolarmente distinte nell’espletamento delle proprie attività istituzionali nel periodo 1 ottobre 2017 – 30 settembre 2018, per un importo complessivo di 2 milioni e 230mila euro. I nuovi meccanismi di attribuzione stabiliti dall’assessorato degli Enti locali garantiscono da una parte l’erogazione delle risorse entro l’anno solare di competenza e, dall’altra, una minore penalizzazione per le Compagnie. A seguito della scomparsa del sindaco di Sinnai Matteo Aledda, è stato disposto lo scioglimento del Consiglio comunale: le veci del sindaco sono affidate al vicesindaco Katiuscia Concas sino alle prossime elezioni Amministrative.

Su proposta dell’assessora Donatella Spano è stata autorizzata la partecipazione della Direzione regionale della Protezione civile al progetto europeo LEAPFROF, finalizzato a sostenere progetti collaborativi per far fronte a carenze temporanee in eventi calamitosi straordinari. Nulla osta alla immediata esecutività della delibera dell’amministratore unico concernente la seconda variazione al bilancio di previsione 2018-2020. Nulla osta alla immediata esecutività della delibera dell’amministratore unico concernente la seconda variazione al bilancio di previsione 2018-2020.

Come proposto dall’assessore Pier Luigi Caria, è stato stanziato un ulteriore importo di 100mila euro a disposizione delle Amministrazioni comunali per la definizione del piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche. Via libera agli atti di indirizzo per i Consorzi di Bonifica sulla gestione dei contatori aziendali e sulla consultazione completa e chiara sui sito web istituzionali.

La Giunta ha deliberato di nominare i sette rappresentanti di lista della Regione per il rinnovo del Comitato consultivo del fondo immobiliare regionale-housing sociale, su proposta dell’assessore Edoardo Balzarini. 

[bing_translator]

Il comune di Sant’Antioco ha pubblicato sul sito istituzionale www.comune.santantioco.ca.it il bando per la presentazione delle domande di ammissione al “Bonus idrico” sui consumi 2017. Le richieste possono essere presentate, presso l’Ufficio protocollo del comune di Sant’Antioco, entro il 21 dicembre prossimo. Possono essere ammessi a presentare domanda di rimborso i cittadini che, alla data di pubblicazione del presente bando, sono in possesso della residenza nel comune di Sant’Antioco; hanno un’utenza ad uso domestico residente o, in caso di utenze condominiali, che hanno la residenza nell’indirizzo di ubicazione dell’utenza condominiale; hanno fatture per il Servizio idrico integrato pagate o non pagate e relative al periodo consumi anno 2017; sono in possesso di un ISEE, in corso di validità, del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro; hanno fatture per il Servizio idrico integrato pagate o non pagate e relative al periodo consumi per l’anno 2017.

La graduatoria degli aventi diritto sarà definita secondo l’ammontare dell’Isee e l’ordine cronologico di arrivo delle istanze al Protocollo Generale del comune di Sant’Antioco. Le persone in possesso dei requisiti potranno presentare domanda, su moduli predisposti dal Comune (si vedano gli allegati, compresi bando e modulo), a decorrere dalla data di pubblicazione del bando e sino al 21 dicembre 2018 salvo proroghe determinate dall’EGAS. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Politiche sociali, via Risorgimento 37, secondo gli orari ed i giorni di ricevimento.

[bing_translator]

Domani, mercoledì 5 dicembre, alle ore 10.30, nella sala riunioni della Torre Civica si terrà la conferenza stampa di presentazione degli eventi inseriti nel cartellone, tra cui spicca il ritorno in città, dopo ben 18 anni di assenza, della rassegna di cinema e fumetti “Nuvole parlanti”; l’inaugurazione del Master universitario di Alta Formazione in Architettura del Paesaggio; l’inaugurazione di un nuovo tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara; la premiazione degli sportivi e degli studenti più meritevoli; la conferenza della Rotta Culturale Atrium (Architecture of Totalitarian Regimes of the XX Century in Europe’s Urban Memory); la mostra fotografica di “Campagna Amica” con racconti sulla “Carbonia agricola”; il concerto musicale della banda cittadina Vincenzo Bellini; le numerose mostre sull’architettura della città; i gemellaggi con le città minerarie di Oberhausen e Behren Lès Forbach; gli eventi dedicati allo show cooking in piazza Roma con la degustazione dei piatti tipici delle zone di provenienza dei primi minatori giunti in città.

Alla conferenza stampa saranno presenti il sindaco Paola Massidda, l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu, il direttore del Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias Paolo Serra, i referenti della Cooperativa Sistema Museo e della Pro Loco e tutti gli organizzatori ed i partecipanti a vario titolo coinvolti nelle iniziative previste per l’80° compleanno della città.

[bing_translator]

La chiusura e la cancellazione dal registro delle imprese della Nuova Mineraria Silius sono state sancite oggi dalla Giunta regionale. con una delibera presentata dall’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras.

«Procediamo nell’azione virtuosa di riordino delle società partecipate in base al Piano approvato nel 2016 – commenta l’assessore Maria Grazia Piras -. Per quanto riguarda l’Industria, quattro anni fa detenevamo 11 partecipazioni dirette e circa una ventina di partecipazioni indirette fra cui molte minoritarie detenute in società non più attive. A oggi, invece, si detengono partecipazioni dirette in sole 8 società, per cinque delle quali è in corso di conclusione la procedura liquidatoria. Abbiamo quindi attuato una politica di razionalizzazione, in linea con gli indirizzi nazionali, orientata a garantire una maggiore economicità ed efficacia nella gestione delle società, alla chiusura delle società inattive e all’accorpamento della gestione dei servizi. Si tratta di un lavoro avviato già prima dell’entrata in vigore del Testo Unico sulle società a partecipazione pubblica che poi dal decreto legislativo ha ricevuto un nuovo impulso e nuovi strumenti operativi.»
Le società chiuse dal 2014 al 2018 sono il Consorzio Forgea, la SIPAS, la Nuova Valriso, la SIGMA Invest, la Nuova Sardamag, la Palmas Cave e la Seamag. Entro l’anno sarà chiusa anche la Sarind.

«Il percorso che ha portato alla chiusura della Nuova Mineraria Silius, in liquidazione dal 2006, è stato lungo e complesso. Ma ora – conclude l’assessore Maria Grazia Piras – anche su questa vicenda siamo riusciti a mettere la parola fine.»

La cancellazione della società dal registro delle imprese avverrà entro il 2018.

[bing_translator]

Erika Calcagnini (di Rocca di Papa, RM; tesi magistrale presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Corso di laurea in Letteratura italiana, Filologia moderna e Linguistica) e Maria Stella Malvaso (di Cagliari; tesi triennale presso l’Università per stranieri di Siena – Corso di laurea in Lingua e Cultura Italiana) sono risultate meritevoli dei premi F.A.S.I. per tesi di laurea su Grazia Deledda relative all’anno accademico 2017/2018.

La prima ha presentato una tesi dal titolo “Lo sguardo dell’anima e del paesaggio nella narrativa di Grazia Deledda” mentre la seconda ha svolto una ricerca intitolata “Uno studio critico su ‘Marianna Sirca’ di Grazia Deledda”.

La premiazione in forma ufficiale delle due laureate è avvenuta a conclusione dei lavori del Consiglio direttivo nazionale della F.A.S.I. (al quale partecipano i presidenti di tutti i 70 Circoli affiliati) tenuto nella mattinata di domenica 2 dicembre 2018 a Milano presso l’auditorium del Centro Cardinale Schuster, in via Sant’Antonio 5.   

I riconoscimenti economici alle due giovani studiose sono stati consegnati da Serafina Mascia, presidente della F.A.S.I., e da Gemma Azuni, componente del Comitato Esecutivo della F.A.S.I., tra gli scroscianti applausi dei presenti.

Il bando prevedeva che a valutare le tesi presentate fosse una Commissione, presieduta dalla presidente della F.A.S.I., e formata da componenti del Comitato Esecutivo e da esperti esterni. Dato però il fatto che, sia per la sezione Tesi di laurea magistrale  sia per quella Tesi di laurea triennale, era stato presentato un solo lavoro, il  Comitato Esecutivo della F.A.S.I. aveva deliberato  all’unanimità di affidare a un giudice unico – professore ordinario di Letteratura Italiana moderna e contemporanea particolarmente esperto di studi deleddiani – l’incarico di valutare, in totale autonomia, se i lavori pervenuti apportavano “contributi originali” (come richiesto dal bando) agli studi su Grazia Deledda e quindi se erano meritevoli di un premio in denaro.

Il professore incaricato dalla F.A,S.I. ha giudicato positivamente i due lavori e li ha ritenuti degni di un riconoscimento e ha demandato al Comitato Esecutivo della FASI il compito di stabilire questo riconoscimento. La decisione del Comitato esecutivo è stata quella di assegnare alle autrici delle due opere i riconoscimenti economici previsti dal bando.

L’antefatto del bando

La F.A.S.I., Federazione delle 70 Associazioni Sarde nell’Italia continentale, che promuove e incoraggia gli studi fuori dell’isola sulle personalità che rappresentano l’alta cultura della Sardegna, nel giugno 2017, a 90 anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura e a 80 anni dalla morte, ha inteso rendere onore alla grande scrittrice Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936).

Interprete del mondo dell’emigrazione sarda organizzata nell’Italia continentale, la F.A.S.I., in rapporto alle ricorrenze sopracitate e all’avvio dell’“impresa” culturale dell’Edizione Nazionale dell’Opera Omnia della scrittrice, e anche come attuazione di una deliberazione presa all’unanimità da parte della Consulta regionale per l’Emigrazione, aveva voluto dare un proprio specifico  contributo alle celebrazioni deleddiane.

Ritenendo opportuno premiare e segnalare i giovani meritevoli di tutti i Dipartimenti di studi letterari istituiti presso tutte le Università dell’Italia continentale che con i loro lavori avessero apportato contributi originali agli studi su Grazia Deledda, aveva indetto un concorso a premi per tesi di laurea magistrale e triennale sull’argomento conseguite nell’anno accademico 2017-2018.

Lo scopo era  quello di diffondere nelle scuole la conoscenza dell’eredità artistico-culturale e di pensiero lasciateci dalla scrittrice, oggi studiata in tutto il mondo ma  ancora presa in scarsa considerazione nella Penisola: di fatto era scomparsa dai progetti didattici e dai programmi scolastici nazionali, fino al cambiamento operato fortunatamente negli ultimi due anni grazie a benemerite iniziative della commissione Cultura della Camera dei deputati.

Per l’anno accademico 2017-2018 la F.A.S.I. aveva deciso pertanto di offrire i seguenti premi:

1) un premio di euro 1.500,00 al primo classificato per laurea magistrale;

2) un premio di euro 500,00 primo premio per laurea triennale

per tesi riguardanti Grazia Deledda contenenti originali e nuovi apporti alla materia studiata e valutate in ambito accademico con punteggio non inferiore a 90/110.

Nella mattina di domenica 2 dicembre 2018, l’epilogo del concorso, con il quale, sia detto senza immodestia, la F.A.S.I. organismo centrale e i suoi 70 Circoli hanno dato ancora una volta conferma dell’alto livello dell’attività promozionale della cultura sarda che essi svolgono in maniera intensiva, praticamente nel corso di tutte le settimane dell’anno.

Paolo Pulina

Vicepresidente della FASI

[bing_translator]

La Giunta questo pomeriggio ha autorizzato la cessione, al prezzo simbolico di un euro, di numerosi immobili ai rispettivi enti locali dell’ambito territoriale della provincia di Sassari. Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, questi 48 beni vengono ceduti in quanto non sono funzionalmente utilizzati per i servizi della Regione mentre sono di grande interesse per i Comuni nella cui circoscrizione territoriale ricadono. «E proprio per questa ragione, in molti casi, le Amministrazioni locali già li utilizzano e, come accade altrove ormai da anni, sono sicuro che essi sapranno valorizzarli come leva per lo sviluppo dei rispettivi territori», sottolinea l’assessore Cristiano Erriu.

I Comuni beneficiari sono Alghero (tra gli immobili figurano le scuole materna, elementare e media e il campo sportivo della borgata di Santa Maria La Palma, ma anche l’ex scuola elementare, il campo sportivo e il Centro di recupero di Guardia Grande, più altre scuole materne ed elementari delle località Maristella e Sa Segada), Bulzi (l’ex condotta Nuova Anglona), Golfo Aranci (alloggi), Illorai (la scuola pluriclasse in località Molia), Nulvi (l’ex scuola pluriclasse di Monte Lidone), Olbia (terreni), Osilo (l’ex scuola elementare di San Lorenzo), Ozieri (il centro intermodale e la scuola elementare e media di Chilivani), Porto Torres (l’ex ostello della gioventù di via Balai e i parchi di San Gavino e Chico Mendez), Stintino (terreno), Tempio Pausania (il centro polifunzionale dei servizi alle aziende, ex ZIR) e La Maddalena (terreno). All’Unione dei Comuni del Logudoro, infine, viene ceduto il centro ecologico in località Rizzolu.

[bing_translator]

Per il 18 dicembre, giorno in cui la città di Carbonia compirà 80 anni, gli organizzatori dell’evento “Natale Insieme” ed i pasticceri locali, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, realizzeranno una maxi torta da offrire a cittadini e turisti in piazza Roma, davanti al sagrato della Chiesa di San Ponziano.

Per realizzare questo grande regalo alla città, è richiesta la partecipazione dei pasticceri di Carbonia e frazioni, i quali potranno realizzare 1 metro quadrato di torta a testa. Le varie porzioni verranno poi assemblate – con sviluppo in orizzontale – il 18 dicembre in piazza Roma, confezionando una torta speciale, la torta dell’80° compleanno della città, un vero capolavoro di pasticceria artigianale.

I pasticceri interessati a partecipare all’iniziativa potranno contattare la segreteria del Sindaco, entro lunedì 10 dicembre, al seguente indirizzo: acorda@comune.carbonia.ca.it, oppure chiamando il numero telefonico 0781 694266.

Gli operatori dovranno presentare al Suape del comune di Carbonia il modello F40, al fine di comunicare l’esercizio dell’attività in una sede diversa dall’abituale, in questo caso piazza Roma.
Gli operatori dovranno rispettare le norme igienico-sanitarie previste dalla normativa in materia.

[bing_translator]

Dopo il successo della prima di venerdì scorso, arrivano altre date per “La Strega di Belvì”. Il film, per la regia di Matteo Fadda, sarà proiettato ancora domani, mercoledì 5 dicembre, alle 20.00, nell’Uci Cinemas di Cagliari, in una serata evento che vedrà presenti ancora una volta i componenti del cast, il coautore ed il produttore che racconteranno la genesi del progetto e risponderanno alle domande del pubblico.

Il film sarà riproposto all’Uci Cinemas di via Santa Gilla anche giovedì 6 dicembre, sempre alle 20.00, mentre dal 13 dicembre si sposterà al Cinema Italia di Samassi. Qui “La Strega di Belvì” sarà proposto giovedì 13, sabato 15, lunedì 17 e mercoledì 19 alle 20,30 e ancora, venerdì 14, domenica 16 e martedì 18 alle 18,30.  

Ombre, misteri, figure che da sempre popolano le leggende sarde e un gruppetto di bambini alle prese con un caso da risolvere. E’ attorno a questi elementi che ruota “La Strega di Belvì”.

Prodotto dalla Ju film di Ignazio Dessì, “La Strega di Belvì” è il primo episodio di “I Misteri di Ichnos”, saga fantasy-horror attraverso cui si punta a salvaguardare la tradizione orale dei miti e delle leggende della Sardegna per mezzo di film destinati alle giovani generazioni.

Nato da un soggetto e da una sceneggiatura di Matteo Fadda e Giacomo Littera, il film ha per protagonisti quattro bambini (Emanuele Cossu, Margherita Lampis, Alberto Peis, Viola Scuderi) con il pallino dei misteri e delle leggende. Dopo essere venuti a conoscenza di una notizia di cronaca, secondo cui i neonati di Belvì sarebbero tutti stranamente affetti da anemia, decidono di vederci chiaro. Così partono per il piccolo paese della Barbagia, dove si trovano a fare i conti con alcuni personaggi delle antiche leggende raccontate dagli anziani: come la strega Sùrbile (Bonarina Andrìa) o Maschinganna (Antonello Pisanu), uno spirito burlone.

Tra una peripezia e l’altra i piccoli protagonisti avranno l’aiuto di alcuni adulti (Ginevra Lovico, Alice De Farrari e Salvo Nicontra).

Le musiche originali sono di Matteo Martis. Contribuisce alla colonna sonora anche il Coro femminile Eufonìa di Gavoi, con un suo brano.

«Il progetto nasce dall’intenzione di preservare, attraverso una chiave e linguaggi più accessibili alle nuove generazioni, una tradizione che un tempo si tramandava con la voce degli anziani – spiegano Matteo Fadda e Giacomo Littera -. Molti dei personaggi che da sempre hanno popolato il folklore e le leggende sarde stanno perdendo la loro funzione etnografica ed educativa, e se una volta venivano usati nella vita quotidiana per insegnare qualcosa ai bambini, oggi rischiano di diventare cimeli di un passato relegato a una letteratura destinata essenzialmente a un pubblico adulto, incapace ormai di apprezzarne la magia e l’incanto.»

“La strega di Belvì”, che ha una durata di un’ora circa, è realizzato con il cofinanziamento della Regione Sardegna, attraverso i contributi per la produzione di cortometraggi di interesse regionale.

[bing_translator]

Si è svolta stamane la seduta annuale congiunta del Consiglio regionale con il Consiglio delle autonomie locali.

In apertura di seduta, il presidente Gianfranco Ganau ha ricordato che l’incontro Regione-Cal coincide con la vigilia della finanziaria e la fine della legislatura; cinque anni nei quali, ha detto, «purtroppo è mancata la volontà forte di lavorare sul decentramento interno alla Regione, assegnando un ruolo più incisivo delle autonomie locali».

Il presidente ha poi auspicato una azione comune di piena collaborazione per fronteggiare una situazione complessiva di carenza di risorse che rende difficile garantire i servizi essenziali, nonostante il grande sforzo della Regione in questo campo: Reis (introdotto per la prima volta a livello nazionale), Lavoras, investimenti sul sistema scolastico che vedono la Sardegna al primo posto in Italia, lotta alla dispersione, programmazione integrata con la partecipazione di 270 Comuni ed un volume di risorse di oltre 350 milioni, lotta alla peste suina, sicurezza “in rete” delle città con nuove dotazioni tecnologiche, lotta contro lo spopolamento con l’infrastrutturazione del territorio con la banda larga, intervento a copertura dei debiti pregressi dei Comuni. Su questi e sui grandi temi che ne rappresentano la fondamentale “cornice”, come riconoscimento della condizioni di insularità a livello nazionale ed europeo, continuità territoriale, energia, «occorre una coesione ancora più forte di tutti i soggetti istituzionali della Regione».

Subito dopo la preso la parola il presidente del Cal Andrea Soddu, secondo il quale l’incontro con la Regione è sempre «una buona occasione per fare il punto su rapporti col sistema delle autonomie, ancora di più in questa circostanza che coincide con la fine della legislatura, tradizionalmente tempo di bilanci». Soffermandosi sulle principali misure adottate dal Consiglio e dalla Giunta in quest’ultimo periodo, ha affermato Andrea Soddu, «si è trattato di strumenti hanno migliorato le relazioni del sistema istituzionale regionale con le comunità, soprattutto con Lavoras che nonostante alcuni difetti appare in grado di dare risposta ai bisogni degli ultimi, così come con il Reis giustamente percepito come intervento a disposizione dei più deboli». Il presidente del Cal ha espresso inoltre una valutazione positiva su altri provvedimenti adottati dalla Regione: lo stanziamento di 50 milioni per i debiti fuori bilancio dei Comuni, e la programmazione territoriale, che in parte ha attenuato l’abbandono delle province da parte dello Stato». Quindi, ha sintetizzato Andrea Soddu, «si può dire complessivamente che il rapporto Regione Enti locali è migliorato, però il prossimo Consiglio regionale ha davanti la sfida di dimagrire la Regione decentrando sui territori ed individuando ambiti intermedi più vicini al cittadino secondo il principio di sussidiarietà». Si tratta di una riforma, ha commentato Andrea Soddu, «che non si è potuta fare in parallelo con quella degli Enti locali anche per gli influssi del quadro istituzionale, politico e costituzionale; comunque su questa bisogna investire nel futuro». Nella parte finale della sua relazione, Andrea Soddu ha messo l’accento sulla necessità di «rivedere l’indennità sindaci ed amministratori locali per un fatto di democrazia sostanziale che oggi in Sardegna non appare sempre pienamente garantita visto che ci sono 5 Comuni sardi dove non si presentano liste perché il lavoro di sindaco non è attraente, soprattutto nei piccoli paesi». Il presidente del Cal, infine, ha rivolto un appello al Consiglio per incrementare il fondo unico degli Enti locali, un fondo, ha lamentato, «rimasto senza gli adeguamenti previsti dalla stessa legge istitutiva in base alle entrate a destinazione non vincolata».

Aprendo il ciclo degli interventi degli amministratori locali il sindaco di Sassari Nicola Sanna, tracciando un bilancio nell’arco di 5 anni, ha riferito sul lavoro tematico che ha condotto per conto del Cal sulla riforma Enti locali. Era un processo, ha ricordato, «avviato per intercettare il protagonismo Comuni come richiesto dalla società sarda, però viziato da una serie di contingenze politiche legate al referendum costituzionale del 4 dicembre ma non solo, e di quel processo comunque va salvata la volontà della Regione di varare uno schema diverso da quello nazionale, una strada sulla quale bisognerà continuare». Anche perché, ha proseguito, «bisognerà intervenire sul quadro finanziario sostanzialmente bloccato delle Province e delle Unioni dei Comuni in difficoltà per gestire servizi essenziali a causa sia della scarsità di risorse che di figure professionali». Su questo, ha rimproverato Nicola Sanna, «la Regione non ha dato una spinta sufficiente per cui, come Cal, rilanciamo i problemi delle aree omogenee e vaste su temi centrali come trasporti, rifiuti, energia, sanità, settori dove c’è spazio per le potenzialità locali liberando la strada da sovrapposizioni che ancora esistono». La riforma, ha detto infine Nicola Sanna, «deve fare uno scatto in avanti con una ampia azione di decentramento regionale interno verso Enti locali».

Il sindaco di Quartu, Stefano Delunas, si è invece concentrato sui problemi collegati a welfare, leggi di settore e sanità, «un settore con grandi limiti e forti criticità che non riesce a dare risposte in tempo reale a cittadini, a fronte di aspettative sempre crescenti». Un settore che andava radicalmente cambiato, ha aggiunto Delunas, «mentre il cammino è rimasto a metà nonostante la capacità dei Sindaci di lavorare bene in rete, in mezzo a molte difficoltà per l’aumento delle povertà, le rigidità dell’Isee che di fatto esclude quei nuovi poveri che il sistema non riesce a raggiungere,  diffondendo nei Sindaci la percezione di essere abbandonati al nostro destino anche per i vincoli del bilancio armonizzato per i servizi comunali, la progressiva trasformazione degli Enti locali in bancomat dei governi nazionali, la poca attenzione da parte della Regione, la grave decisione di abbandonare il federalismo fiscale ed il principio di sussidiarietà, lo scarso impatto di leggi regionali innovative ma nel frattempo sovrastate dalla drammatica telenovela rete ospedaliera». Nella sanità, ha ricordato Delunas, «i Sindaci sono stati bypassati anche sui punti di forza e di debolezza della riforma arrivando fino ad avvelenare questa campagna elettorale; comprendiamo cioè la necessità della riforma ma senza quella socio assistenziale i Comuni sono stati inghiottiti dai ritardi nelle leggi di settore, dai tagli al fondo unico, dagli uffici stressati dalle procedure, dal corto circuito fra Reis e Rei molto complicato per destinatari anche in vista di reddito di cittadinanza». I sindaci, ha concluso, «hanno però bisogno di più risorse nel fondo unico e soprattutto di consistenti rinforzi nel settore sociale con nuove figure professionali nel sociale e la stabilizzazione dei precari».

Il sindaco di Fonni, Daniela Falconi, dopo aver definito la seduta “utilissima” perché fa arrivare la voce dei Comuni alla Regione, ha ricordato un passaggio del presidente Ganau dell’anno scorso in cui si auspicava «un migliore equilibrio di risorse per attuare migliori politiche ascoltando le sollecitazioni dei territori». Allora, ha continuato la Falconi, «noi chiedevamo un adeguamento del fondo da destinare in prevalenza alle fasce più deboli, e questo si è fatto con il Reis e con Lavoras e si può ancora migliorare, sull’altro fronte invece riproponiamo la richiesta, ribadendo che i Sindaci devono sempre essere ottimisti anche su questa finanziaria». Il fondo è stato tagliato troppo negli ultimi anni, ha lamentato il sndaco di Fonni, «obbligando i Comuni a dismettere servizi ed attività importanti, e dimenticando che il fondo è il cuore dell’autodeterminazione dei Comuni, che si è sviluppata bene con la progettazione territoriale anche se va rafforzata e soprattutto semplificata, superando la logica delle procedure a bando che hanno sfinito i Comuni sotto pressione e con poco personale». Il problema degli uffici pubblici in periferia, ha concluso la Falconi, «va messo al primo posto in agenda, la Regione deve aprirsi ai territori con il federalismo interno e già da questa finanziaria occorre l’aumento del fondo unico, per consentire ai Comuni di parlare non solo alla pancia dei cittadini ma soprattutto alla testa ed al cuore».

Il sindaco di Buggerru, Laura Cappelli, ha richiamato l’attenzione del Consiglio sulle difficoltà del sistema locale derivanti dalla mancata approvazione della legge urbanistica, difficoltà che nascono non solo dai problemi di adeguamento della pianificazione al Ppr tenendo in vita le norme transitorie, ma dalla crisi generalizzata che impedisce lo sviluppo economico delle comunità. Laura Cappelli ha auspicato quindi una sempre maggiore semplificazione per ridurre i tempi, ora lunghissimi, dell’adeguamento dei Puc al Ppr, restituendo centralità ai Comuni come soggetti attuatori e pianificatori del proprio territorio. Ma il primo soggetto da riformare, ha avvertito il Sindaco di Buggerru, «è la Regione, che deve diventare in prospettiva un soggetto regista dell’urbanistica, investendo su uno sviluppo locale e sostenibile portatore di una visione attenta alle singole realtà, che vanno analizzate in modo particolare, perché la Sardegna è il grande contenitore di esigenze specifiche». Non vogliamo diventare una replica delle Baleari, ha concluso la Cappelli, «o riprodurre sotto altre forme il modello Costa Smeralda, ma semmai creare tanti modelli nuovi inseriti in un ambiente da tutelare e non consumare ma reso fruibile, così come le aree interne devono rappresentare un formidabile strumento di contrasto allo spopolamento, riqualificando l’esistente ed assicurando alle  comunità il diritto a restare sulla propria terra».

Il sindaco di Arborea, Manuela Pintus, ha preso la parola per parlare degli effetti del maltempo: «I nostri territori hanno dovuto affrontare in questi anni il maltempo e abbiamo dovuto chiudere le scuole per quattro giorni. Deve essere chiaro che il rapporto con la Regione non può essere questo, da maggio non abbiamo mai avuto risposte alle nostre domande sui danni subiti. Chiediamo anche prevenzione rispetto al rischio climatico. Non siamo più in grado di garantire la sicurezza delle persone ed è necessario intervenire a supporto dei consorzi di bonifica, che non ce la fanno più».

Per Massimo Zedda, sindaco della città metropolitana di Cagliari, «è chiaro che la seduta odierna si svolge in un clima differente perché la legislatura sta finendo. Intanto sottolineo che si devono trovare soluzioni al problema delle risorse finanziarie dei Comuni, se non vogliamo che i cittadini sardi che ne hanno diritto non ricevano i contributi della legge 162 e delle altre leggi di settore». Secondo Massimo Zedda è altrettanto grave il fatto che «in otto comuni sardi non ci siano persone disponibili ad assumere la carica di sindaco. Segnalo inoltre che il calo del Pil registrato dopo otto anni va di pari passo con la crescita del numero dei disoccupati. E il decreto dignità fa tutto tranne che rafforzare i posti di lavoro, specie quelli stagionali. Impauriti dal futuro, molti imprenditori stanno evitando di investire e di costruire. Queste cose vanno raccontate e spiegate al governo nazionale, perché in Sardegna la crisi si sente ancora di più». Per il sindaco di Cagliari «sono necessarie norme per il mondo che c’è e non per il mondo che non c’è più: perfino al legge sul personale della Regione è del 1977, ha un anno più di me e non è adeguata ai problemi di oggi» ma il suo intervento ha poi toccato anche lo status dei sindaci (“bisogna rivederlo”), la sanità sarda (“sulle patologie endemiche della Sardegna non possiamo che concentrare risorse non solo sarde”) e la vertenza delle Entrate con lo Stato.

Un ringraziamento per il lavoro svolto dal presidente del Cal è stato formulato dal sindaco di Padru, Antonio Satta, secondo cui «la Regione deve essere organo di indirizzo e di controllo ma la risorse devono essere assegnate agli enti locali, che sono più vicine alle famiglie. Per questo è fondamentale incrementare il fondo unico e snellire la peggiore burocrazia». Sulla proposta di istituzione della provincia del Nord est dico grazie all’on. Giuseppe Meloni e agli altri presentatori ma attendiamo ora con ansia il voto finale del Consiglio regionale. Poi ha aggiunto: «Il problema dei trasporti interni della Sardegna e non solo di quelli interni va affrontato e risolto. Un tempo, grazie alla volontà dell’Aga Khan, in mezzora si arrivava con l’aereo a Cagliari. Oggi siamo tornati alle tre ore, se va bene».

Per i capigruppo ha preso per primo la parola l’on. Luigi Crisponi (Riformatori), che ha detto: «Il Cal si è reso protagonista delle peggiori censure al Consiglio regionale, a cominciare dalla legge urbanistica e della sanità, ma il garbo impiegato oggi dal presidente Andrea Soddu ha impedito di cogliere tutto ciò. E allora ricordo io la voce che arriva dai piccoli comuni, non dalla grande città metropolitana di Cagliari, dove non si fanno interessi di altro genere ma solo quelli dei sardi. A oggi mi pare di poter dire che resterà nel cuore degli amici sindaci l’idea di aver svolto una fatica immane per dare lavoro e far arrivare lavoro nelle case dei propri cittadini».

Articolo 1 ha preso la parola con l’on. Daniele Cocco, che ha detto: «lavoro non ce n’è stato nemmeno nei dieci anni che hanno preceduto questo quinquennio, se è per questo. Parliamo della legge finanziaria e delle risposte che con la legge che stiamo andando a discutere saremo in grado di dare ai problemi più urgenti della Sardegna» mentre l’on. Pierfranco Zanchetta (Upc) si è detto d’accordo per implementare il «fondo unico per i Comuni, che ha subito i tagli dello Stato e non della Regione e le riforme degli enti locali a cominciare dalla costituzione della provincia del Nord est”, come sollecitato dai sindaci».

Per Fratelli d’Italia l’on. Paolo Truzzu ha detto di aver ascoltato «con preoccupazione le considerazioni dei sindaci, che con chiarezza ci hanno detto di non essere in grado di assolvere al proprio compito. E anche a noi qui è capito lo stesso, per colpa nostra: abbiamo abdicato al ruolo della politica e altri hanno fatto le scelte al posto nostro. Serve una capacità di costruire sogni e sviluppo, di realizzare un’idea di Sardegna differente: altrimenti saremo sempre schiavi della macchina burocratica».

Il presidente del Consiglio ha dato quindi la parola alla consigliera del gruppo Misto, Annamaria Busia che ha proposto un minuto di silenzio per ricordare il sindaco di Sinnai, Matteo Aledda, mancato pochi giorni fa. L’Aula ha osservato un minuto di silenzio.

Il presidente Gianfranco Ganau ha dato la parola a Francesco Agus (Misto), che ha sottolineato come i sindaci abbiano fotografato bene la situazione, sia le azioni positive come Reis, Lavoras, Iscol@, sia quelle che ancora mancano. Francesco Agus ha ribadito l’importanza sostenere le spese sociali e vigilare perché “nemmeno un euro di queste spese venga tolto dal Bilancio”.

Sullo stato di attuazione delle riforme, soprattutto seguenti alla legge 56 di Riforma degli Enti locali, Agus ha detto che c’è una riflessione da fare sui bilanci. Per il Governo il fatto che i comuni sardi godano dei trasferimenti dal Fondo unico, secondo il presidente della Prima commissione, non viene visto come un aspetto positivo, ma negativo e porta i Comuni sardi ad avere meno trasferimenti statali e un’autonomia finanziaria molto più bassa rispetto alle amministrazioni locali delle altre regioni. “I Comuni sardi sono agli ultimi posti, infatti, per finanziamenti erogati dallo Stato”. E ha ribadito come i 50 milioni trasferiti alle Province abbiano il solo fine di “pagare stipendi pubblici di dipendenti non regionali”.

Riguardo alla legge Delrio, Francesco Agus ha affermato che la Sardegna è ancora in attesa di sapere da parte del Governo nazionale se sia possibile una modifica. Il presidente della Prima commissione ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema del trattamento economico dei sindaci, visto che oggi sta diventando un compito gravoso, che comporta rischi, e che toglie tempo alla famiglia, al lavoro e quindi alle risorse economiche della famiglia stessa. Agus ha spiegato che in Prima commissione è stato predisposto un regolamento e ha auspicato che venga condiviso da tutte le componenti politiche e portato in aula dopo legge finanziaria.

Il presidente Gianfranco Ganau ha poi dato la parola a Pietro Cocco, capogruppo del Pd: i sindaci hanno evidenziato che verso le Autonomie locali c’è stata molta attenzione. Cocco ha ricordato riforme importanti come il Reddito di cittadinanza, i progetti Lavoras (124 milioni di euro), ma anche la legge di Forestas, che “non sono interventi risolutivi ma che hanno aiutato i Comuni a supportare le situazioni più critiche”.

Cocco ha poi sottolineato la continua riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato: “Da 450 milioni di euro a 50 milioni di trasferimenti agli enti locali” e si è detto d’accordo con Francesco Agus sul supporto agli enti locali e ai sindaci che decidono di candidarsi.  Cocco ha anche risposto al consigliere Luigi Crisponi, ricordando che le presenze turistiche sono passate da 10 milioni del 2012 ai 15milioni del 2017.

Alessandra Zedda, capogruppo di Forza Italia, ha sottolineato che in questi anni “si sono perse occasioni importanti e fatti molti errori”. Per Alessandra Zedda le amministrazioni locali non sono state sostenute abbastanza. Per il capogruppo di Forza Italia “serve una mobilitazione del popolo sardo, una rivoluzione culturale, economica e sociale che deve contrastare le conseguenze negative anche di questi cinque anni inoperosi”. Per Alessandra Zedda bisogna lavorare insieme agli Enti locali: “Una sfida alla ricerca della propria autonomia, alla luce della modernità”, e rivedere i rapporti istituzionali con Stato e l’Unione europea. “Dobbiamo attuare un nuovo modello di sviluppo: nuova crescita, generazione di ricchezza endogena, occupazione stabile”, puntando sulle peculiarità della Sardegna. La battaglia per l’insularità, per Alessandra Zedda, deve essere supportata da un modello di sviluppo, cercando di attrarre investimenti a favore della ricerca, dell’innovazione e con lo sviluppo delle imprese green e del turismo. 

Il presidente del Consiglio ha dato quindi la parola alla Giunta regionale, rappresentata dall’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, il quale ha sottolineato come il dibattito abbia consentito di focalizzare l’attenzione dei tanti fronti aperti. L’esponente dell’Esecutivo ha ritenuto utile sottolineare alcune questioni e “fare il punto su quella nuova consapevolezza che ci ha consentito di fare un passo in avanti” e ha parlato “di una transizione infinita, che da 10 anni, sta trasformando le amministrazioni locali” che richiede un ragionamento concreto.

Cristiano Erriu ha ricordato che il Presidente della Repubblica ha detto che il rigore non è stata una scelta ma una necessità. “Noi lo abbiamo affrontato in questi 5 anni – ha detto – ponendo dei punti fermi come l’adeguatezza finanziaria fortemente in crisi rispetto 5 anni fa” e confermando i 600 milioni del Fondo unico.

Sui rapporti tra Comuni e Stato ha ricordato che dieci anni fa lo Stato trasferiva 450 milioni di euro e oggi poco più di 50. Calo che la Regione ha compensato assicurando le risorse a Comuni e Province.

Cristiano Erriu ha poi sottolineato l’importanza dei Comuni nel rapporto tra politica e cittadini, una credibilità che argina l’antipolitica. Secondo Cristiano Erriu bisogna proseguire sulla strada tracciata in questi anni che ha portato a un rapporto costante tra Regione e amministrazioni locali. L’assessore ha poi elencato una serie di buone prassi messe in campo, come il Reis, Lavoras, Iscol@, investimenti infrastrutturali come la fibra ottica e la videosorveglianza, ma anche la lotta alla peste suina (“Ue si è detta disponibile a sbloccare esportazioni in alcune aree dove la mancanza di presenza della malattia sia certificata”), azioni di protezione civile e trasferimento dei beni patrimoniali dalla Regione ai Comuni. Ha confermato, poi, che permangono alcune criticità come sulle leggi di settore e sulla semplificazione. Per  Cristiano Erriu “abbiamo fatto dei passi in avanti diritti dei cittadini e di cittadinanza. Non riconoscerlo sarebbe sbagliato e ingeneroso” e ha auspicato che la prossima Giunta sappia valorizzare le buone prassi, senza azzerare per forza tutto quello che è stato fatto. Il presidente ha chiuso la seduta. Il Consiglio si riunirà questo pomeriggio alle 16 per l’esame della Legge Finanziaria.