24 June, 2026

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Ci saranno le fiabe per i bambini e Babbo Natale con un’enorme sacca per distribuire i regali in piazza. E le note di musicisti pronti a far ballare tutti al Museo Macc, senza dimenticare l’evento classico della super lotteria di Natale.

Il comune di Calasetta è pronto per il ciclo di appuntamenti delle feste targati 2018, con un cartellone che, come introduce il delegato consiliare a Turismo e Pro loco Sergio Porseo, «intende conquistare i bimbi e intrattenere i più grandi con un mix di musica e divertimento».

Contando sulla collaborazione del Museo di Arte Contemporanea (Macc) e della Pro Loco di Calasetta, l’amministrazione guidata da Antonio Vigo aprirà i festeggiamenti sabato 8 dicembre (alle 17.00, in Piazza Belly) con “Il lupo che non amava il Natale”, lettura animata unita alle note del pianoforte, a cura dell’associazione Librart.

Domenica 16 dicembre, alle 19.00, andrà in scena al Macc il connubio di musica e voci: la banda musicale della cittadina “Puccini” si esibirà con il coro polifonico “Chorodìa” per il suggestivo “Concerto di Natale”.

Il 23 dicembre si entrerà ancora più nel vivo delle atmosfere di festa fin dal primo pomeriggio: appuntamento dalle 15.00, in piazza Belly, con “Il villaggio di Babbo Natale«dove, nella sua casetta con gli elfi, Santa Claus riceverà le lettere dei piccoli senza scordare una dono-sorpresa per ogni partecipante», anticipa Sergio Porseo.

Dopo la lotteria di Natale delle 16.30 (sempre in piazza Belly, a cura della Calasetta Calcio), spazio a uno degli eventi clou del cartellone, fissato per le 19.00 al Museo Macc: «Visto il successo degli anni passati, abbiamo riproposto la formula della musica raffinata entro i confini di uno spazio museale denso di carica artistica», spiega ancora Sergio Porseo. Riflettori puntati, quindi, sulla performance di “Mauro Mulas Quartet featuring Adele Grandulli” con artisti di levatura provenienti dalle file della nota “Paolo Nonnis Band”.

Chiusura ideale, il 6 gennaio, con un appuntamento ancora intriso di toni fiabeschi a cura di Librart: alle 17.00, in piazza Belly, sarà il momento del “Canto di Natale”, una nuova lettura animata e tratta dall’omonimo capolavoro di Charles Dickens.

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Ottomiladuecento ticket venduti, otto quintali di culurgionis distribuiti, dodici paesi rappresentati e una massiccia presenza di visitatori provenienti da tutta la Sardegna, con una punta massima sabato sera. Sono i numeri della seconda edizione del Festival “Culurgionis d’Ogliastra IGP” che si è chiusa a Lanusei domenica scorsa.

Protagonisti assoluti di questa due giorni ricchissima di eventi i culurgionis d’Ogliastra, prodotto in grado di fare da volano all’economia sarda e di far conoscere l’Ogliastra e la Sardegna in tutto il mondo. 

Negli stand dislocati lungo il centro storico di Lanusei dodici paesi ogliastrini hanno proposto le proprie ricette tipiche con diverse modalità di preparazione: conditi con il sugo di pomodoro o la bottarga ma anche fritti e arrosto. Lungo via Roma anche gli stand dei prodotti della filiera (farina, aromi, patate, formaggio, olio) e le cantine storiche di Lanusei.

Rispetto all’anno scorso la quantità di culurgionis ogliastrini distribuiti nei due giorni del festival è aumentata di circa il 15 per cento: grandissimo il successo di quelli fritti proposti dal comune di Talana e di quelli arrosto proposti dai comuni di Villagrande e Barisardo. Anche le sebadas, distribuite per la prima volta quest’anno nello stand del comitato promotore che si è avvalso della collaborazione degli studenti dell’istituto alberghiero di Tortolì, sono andate letteralmente a ruba.

«La manifestazione è andata molto bene: siamo molto soddisfatti – commenta Vito Arra, presidente del comitato promotore dell’IGP, che è destinato nei prossimi mesi a diventare un consorzio di produttori -. Dobbiamo partire da qui per valorizzare al massimo i prodotti del nostro territorio e promuoverli in Italia e in tutto il mondo.»

Le potenzialità economiche dei culurgionis d’Ogliastra IGP sono emerse nitidamente durante il convegno iniziale intitolato “La pasta apripista verso i mercati glocali”, durante il quale è stata sottolineata più volte la necessità di salvaguardare e sviluppare ulteriormente il lavoro di squadra tra produttori e istituzioni che ha portato all’ottenimento del marchio IGP, un successo che deve rappresentare un punto di inizio per la valorizzazione di un intero territorio.

Per ora resta il grande successo della manifestazione organizzata per il secondo anno consecutivo dal Comitato promotore presieduto da Vito Arra in collaborazione con Cna, Confartigianato, Banco di Sardegna, Pastaria, Camera di Commercio di Nuoro, Regione Autonoma della Sardegna, Comune e Pro Loco di Lanusei e di Arzana. 

«E’ andata benissimo nonostante il periodo non troppo favorevole», spiega Maria Antonietta De Cannas, presidente della Pro Loco di Lanusei che per l’organizzazione dell’evento ha messo in campo dodici volontari e impiegato alcuni disoccupati del luogo. «Anche il meteo ci ha dato una mano nonostante sabato sera sia scesa qualche goccia di pioggia».

Il successo della manifestazione prettamente gastronomica è stato accompagnato anche dall’apprezzamento dei visitatori per la mostra sulla filiera dei culurgionis d’Ogliastra allestita dall’associazione Agugliastra nei locali del museo civico F. Ferrai (dove si sono svolti alcuni interessanti incontri culturali) e dal grande interesse suscitato dalla mostra-mercato organizzata dalla Cna Artistico e Tradizionale in cui sono stati esposti i prodotti di aziende dell’artigianato artistico provenienti da tutta la Sardegna (oreficeria, ceramica, tessile e rame). 

«Questo festival – spiega con soddisfazione Maria Antonietta Dessì, responsabile della Cna Alimentare Sardegna, che ha dato un essenziale supporto tecnico al Comitato per l’IGP – è il frutto di un lavoro durato una quindicina d’anni. In questi due giorni abbiamo celebrato un prodotto, i Culurgionis, attorno al quale c’è un progetto di sviluppo complessivo dell’intero territorio dell’Ogliastra che può avere importanti ripercussioni sull’intera economia sarda

 

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Venerdì 7 dicembre, dalle 10.00 alle 12.00, nella sala del Museo archeologico di Olbia, si svolgerà un incontro con due personaggi che sono diventati il simbolo della lotta al bullismo e cyberbullismo in Italia: Paolo Picchio ed Elena Ferrara racconteranno la storia di Carolina, la prima vittima di cyberbullismo nella nostra Nazione, deceduta il 5 gennaio 2013 a causa di una feroce persecuzione da parte di alcuni ragazzi della sua scuola. Carolina, che aveva 14 anni e abitava a Novara, venne molestata sessualmente durante una festa, tutto venne ripreso con un telefonino e il video venne pubblicato su una pagina Facebook, diventando virale. La studentessa piemontese, purtroppo, scelse di suicidarsi. Ad Olbia, saranno quindi presenti suo padre, Paolo, e la sua insegnante di musica, Elena Ferrara. Paolo Picchio ed Elena Ferrara, da quel giorno, decisero di dedicarsi con il massimo impegno alla lotta contro il bullismo e il cyberbullismo: la Ferrara, pochi mesi dopo la morte di Carolina, venne eletta al Senato. Durante la sua permanenza in Parlamento, presentò una proposta che divenne legge nella primavera del 2017: la numero 71/17 è diventata quindi la prima e unica legge italiana contro il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Paolo Picchio, invece, ha istituito la Fondazione Carolina e ogni anno incontra e parla con decine di migliaia di ragazzi italiani per sensibilizzarli sul fenomeno che ha causato la morte della figlia.

«La vita dei nostri ragazzi si svolge anche sulla rete, attraverso smartphone e social network – afferma l’assessore Sabrina Serra -. Il cyberbullismo, a differenza del bullismo “tradizionale”, è una violenza subdola e silenziosa ma che investe la vittima con una forza incredibile. Le vittime di violenza virtuale non si sentono al sicuro in nessun luogo, nemmeno all’interno delle mura di casa. Questa iniziativa vuole sensibilizzare rispetto ad un problema serio e drammatico al quale occorre dare il peso che effettivamente ha nella nostra società.»

L’incontro di Olbia è stato organizzato dall’Osservatorio sulla dispersione scolastica di Olbia, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune e con la Fondazione Carolina. Elena Ferrara e Paolo Picchio incontreranno quindi gli studenti, i genitori e gli insegnanti delle scuole olbiesi. Il moderatore dell’appuntamento sarà il giornalista Claudio Chisu, collaboratore dell’Osservatorio ed ideatore dell’iniziativa.

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È importante che la popolazione capisca la necessità di accedere in maniera consapevole alla vaccinazione e, ancora, che vaccinarsi vuol dire aumentare la qualità della vita e ridurre la circolazione di agenti infettivi. Perché, in termini di prevenzione primaria, la cultura scientifica ha documentato che in questo modo si salvano vite umane e si ha un miglioramento della salute globale. E ancora, che le vaccinazioni riducono l’utilizzo di antibiotici, che devono essere accompagnate da una informazione a un corretto utilizzo degli antibiotici, così da ridurre la possibilità di creare antimicrobico resistenze.

In sintesi questo quanto emerso ieri mattina nell’auditorium dell’istituto Devilla di via Monte Grappa a Sassari. È stata questa la location scelta dal Centro regionale di farmacovigilanza della Sardegna (Crfv) per l’evento formativo “Farmacovigilanza con e per il cittadino” che ha coinvolto circa 400 studenti degli istituti superiori della provincia di Sassari, anche con un concorso fotografico e video.

Ai ragazzi si sono rivolti i numerosi esperti che, nell’arco della mattina, si sono alternati al tavolo dei relatori. Tra questi anche Paolo Castiglia, direttore della struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Aou di Sassari, e Giovanni Sotgiu della stessa struttura.

Il direttore della struttura di Igiene e controllo dell’Aou ha descritto l’importanza della comunicazione vaccinale inserita nel panorama dell’evoluzione tecnologico-informatica in cui emergono i fenomeni della Mobile Health (uso delle tecnologie mobili quali telefoni cellulari, smarthphone e tablet nell’ambito sanitario), e si implementano sistemi comunicativi come il sito VaccinarsinSardegna.org, strumento istituzionale della Regione e della stessa Azienda ospedaliero universitaria. «In un momento in cui si dibatte sull’obbligo vaccinale – ha detto Paolo Castiglia – è importante che venga garantito un accesso consapevole alla vaccinazione». Un contributo all’informazione arriva proprio dal sito web dedicato alle vaccinazioni nato nel 2017 con l’obiettivo di contrastare la cyber disinformation limitata non solo alle fake news, ma anche a tutte le notizie fuorvianti e ingannevoli, presentate e promosse intenzionalmente sul web. In particolare le bufale sui rischi da vaccinazione. I vaccini proprio perché somministrati a centinaia di milioni di soggetti sani sono i presidi sanitari meglio tollerati, più sicuri e controllati. È importante che i cittadini continuino a segnalare ogni possibile evento avverso da farmaci e da vaccini anche dopo la loro commercializzazione, proprio per consolidare le conoscenze cliniche di sicurezza ed efficacia sul campo.

Giovanni Sotgiu, invece, ha raccontato ai ragazzi la rivoluzione compiuta dai vaccini e come, con il loro utilizzo, sia stato possibile sconfiggere le grandi epidemie. A partire dal vaiolo che l’Oms ha dichiarato eradicato nel 1980, dopo gli ultimi due casi di malattia registrati nel 1975 in Bangladesh e nel 1977 in Somalia. E ancora, il vaccino contro la poliomielite che ha reso l’Europa area polio-free e così quasi tutto il mondo, eccetto una ristretta area geografica del Sud Est Asiatico. L’importanza della prevenzione primaria non va dimenticata, essendo le vaccinazioni spesso vittime del loro successo. In conclusione il docente ha ricordato i vantaggi del vaccino contro contro l’Hpv che negli Stati Uniti, attraverso la sua sistematica distribuzione, ha condotto al calo delle infezioni che causano il carcinoma della cervice uterina e le lesioni condilomatose.

L’Aou di Sassari, inoltre, era presente nel cortile anche con un gazebo informativo per dare ai giovani un’ampia informazione sull’importanza dei vaccini.

L’evento realizzato a Sassari si inserisce tra i compiti istituzionali del Centro regionale di farmacovigilanza della Sardegna che svolge attività di formazione e informazione indipendente sulla sicurezza di farmaci e vaccini, rivolte ad operatori sanitari e cittadini, con l’obiettivo di un coinvolgimento nel percorso della Farmacovigilanza. A spiegare questo ruolo è stata Maria Erminia Stochino, responsabile scientifica del Crfv Sardegna, che ha focalizzato il suo intervento sulla sicurezza dei farmaci e sul loro monitoraggio dopo l’autorizzazione al commercio. E sempre la responsabile ha spiegato ai tanti ragazzi presenti in sala, con un linguaggio semplice e comprensibile, il percorso compiuto da una molecola per diventare farmaco.

Di grande interesse anche gli interventi degli altri relatori: Marco Pistis, ordinario di Farmacologia clinica, ha spiegato la necessità di un uso responsabile degli antibiotici, perché il loro abuso può far emergere superbatteri multiresistenti, pericolosi per la salute dell’uomo. Rossella Mura, presidente della Società italiana di Pediatria sezione Sardegna, ha parlato dei falsi miti sui vaccini e di fake news, quindi Arianna Deidda farmacologa clinica del Crfv Sardegna ha illustrato il ruolo dei cittadini nella farmacovigilanza e nella vaccinovigilanza. Maria Vittoria Sanna della Comunicazione e formazione del Crfv Sardegna ha parlato di disinformazione e informazione sul web. All’evento hanno partecipato anche Donatella Garau responsabile regionale di Farmacovigilanza per l’assessorato dell’Igiene e Sanità quindi Maria Giovanna Cossu referente di Educazione alla Salute per l’Ufficio scolastico regionale, ambito territoriale provincia di Sassari.

All’evento di Sassari il Crfv ha abbinato un concorso fotografico e video che come traccia aveva il tema della sicurezza del farmaco e dei vaccini.

A vincere il primo premio è stato lo scatto fotografico e il testo realizzato dai ragazzi dell’istituto tecnico “Salvatore Ruju” di Sassari. Un cuore fatto di ragazzi che avvolge un bimbo appena nato e la scritta “Circonda d’amora i più deboli, vaccina il tuo bambino”. L’elaborato, simile a un manifesto utilizzato per le campagne di comunicazione, porta inoltre una didascalia con la quale i ragazzi hanno espresso un concetto fondamentale, ribadito dagli esperti anche durante l’incontro, e cioé che:«Più persone sono vaccinate, minori sono le possibilità che l’agente patogeno in grado di scatenare la malattia riesca a circolare. Ecco perché è importante che l’adesione al vaccino sia massima». Al secondo e al terzo posto, invece, si sono classificati i video realizzati dai ragazzi del liceo linguistico e sportivo Paglietti di Porto Torres con “Il mondo che vorrei…l’importanza della scelta” e del liceo scientifico Fermi di Alghero con “Un vaccino è un sorriso nel bambino”.

All’istituto primo classificato è andata una targa mentre a tutte e tre le scuole sono stati donati due libri che arricchiranno le biblioteche dei relativi istituti: “Il Vaccino non è un’opinione” di Roberto Burioni e “Come nascono le medicine” di Maurizio d’Incalci e Lisa Vozza.

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Il comune di Carbonia ha indetto una procedura di mobilità esterna, ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. n. 165/2001, per la copertura di 2 posti a tempo pieno ed indeterminato per il profilo professionale di Istruttore Direttivo Amministrativo e Contabile (categoria D) riservato al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato presso le Pubbliche Amministrazioni.

La domanda di ammissione dovrà essere presentata entro il 3 gennaio 2019 attraverso una delle seguente modalità:

• Raccomandata con avviso di ricevimento da inviare all’Ufficio Protocollo del comune di Carbonia, sito in piazza Roma 1, 09013 Carbonia; 

• Via pec all’indirizzo comcarbonia@pec.comcarbonia.org ;

• A mano in busta chiusa all’Ufficio Protocollo del comune di Carbonia.

I candidati dovranno allegare alla domanda, oltre al curriculum vitae, il nulla osta incondizionato e preventivo alla mobilità presso il comune di Carbonia rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza.

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Domani, giovedì 6 dicembre, dalle 9.30, alla Manifattura Tabacchi di Cagliari, si terrà la tappa finale della prestigiosa Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, il più grande evento europeo di internazionalizzazione tra i due Paesi. L’evento viene organizzato ogni anno dai ministeri per l’Università e la Ricerca cinese e italiano (MOST e MIUR), alternativamente in Italia e in Cina, e rappresenta una grande opportunità di confronto ed incontro fra imprese e centri di ricerca in vista di accordi e nuovi investimenti. A Cagliari si terrà un Focus Territoriale sulle nuove frontiere dell’informatica, della Fisica e dell’Astrofisica. 

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Francesco Desogus. Fonte Facebook.

Il candidato alla carica di governatore del MoVimento 5 Stelle per le Regionali di febbraio 2019 è Francesco Desogus. I risultati del secondo turno delle Regionarie è stato ufficializzato dal Blog delle Stelle, poco dopo la chiusura dei termini di votazione. E’ stato il più votato tra i cinque candidati approdati al ballottaggio, con 450 preferenze. Ha superato di stretta misura Donato Forcillo, fermatosi a 422. Al terzo posto Gianluca Mandas con 261, quarta Anna Sulis con 134, quinto Marcello Cherchi con 83. Complessivamente hanno votato 1.350 iscritti alla piattaforma Rousseau. Francesco Desogus era risultato il più votato anche al primo turno (al termine del quale il Movimento non aveva rese note le preferenze dei primi cinque approdati al ballottaggio), con 447 preferenze (oggi, in pratica, ha confermato lo stesso risultato), davanti allo stesso Donato Forcillo che ottenne 324 preferenze (oggi ne ha guadagnato 98), Gianluca Mandas con 118 (oggi ne ha guadagnato 143), Anna Sulis con 118 (oggi ne ha ottenuto 16 in più) e, infine, Marcello Cherchi con 70 (oggi 13 in più).

Francesco Desogus, 59 anni il prossimo 19 dicembre, originario di Cagliari, vive a Sestu. E’ funzionario del Settore Cultura, Istruzione, Servizi alla Persona presso la Città Metropolitana di Cagliari. In precedenza ha lavorato presso il Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline, la provincia di Cagliari ed il comune di Cagliari. Diplomato al Liceo Scientifico, ha studiato Agraria all’Università di Sassari e Progettazione e conduzione di parchi urbani presso l’Università di Milano.

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«Dobbiamo percorrere l’ultimo miglio di una vicenda lunga e complessa, su cui da parte dei ministeri coinvolti stanno giungendo segnali che ci confortano. C’è la volontà di trovare in tempi rapidi una soluzione.»

Lo hanno detto gli assessori del Personale e dell’Agricoltura, Filippo Spanu e Pier Luigi Caria, che hanno incontrato a Cagliari, nella sala riunioni dell’assessorato degli Affari Generali, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per fare il punto sulla vicenda dei lavoratori dell’Aras. Erano presenti i direttori generali dell’Agenzia Laore e dell’assessorato dell’Agricoltura, Maria Ibba e Sebastiano Piredda.

«La Regione – hanno ribadito gli assessori – è impegnata con grande determinazione a dare attuazione alla legge n. 3 del 2009 che prevede l’inserimento dei lavoratori nell’ambito dell’agenzia Laore. Attendiamo con ottimismo il prossimo incontro con i ministeri della Pubblica Amministrazione, delle Politiche agricole, dell’Economia e degli Affari regionali in programma a Roma il 13 dicembre.»

 

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Il presidente della Consulta dello Sport del comune di Carbonia, l’assessore Valerio Piria, ha convocato la prima riunione del nuovo organo per venerdì 7 dicembre, alle ore 16.00, nella sala polifunzionale di piazza Roma.

Si tratta di un organo costituito al fine di valorizzare il settore sportivo cittadino.

I punti all’ordine del giorno della seduta saranno i seguenti:

• Insediamento della Consulta;

• Compiti e funzioni della Consulta;

• Analisi ed eventuale approvazione dei nominativi di sportivi e sportive proposti dalle Associazioni sportive che operano nel comune di Carbonia;

• Varie ed eventuali.

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La Giunta, su proposta dell’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu, ha adottato gli atti necessari per garantire l’attuazione del ruolo unico per il personale (di qualifica dirigenziale e non) appartenente al comparto regionale di contrattazione.

Nella delibera approvata dall’esecutivo, viene chiarito che l’istituzione del ruolo unico riguarda l’Amministrazione regionale, le Agenzie agricole Agris, Argea e Laore, gli Ersu di Cagliari e di Sassari, Enas, Area, Isre,- Agenzia sarda entrate, Sardegna Ricerche (per il solo personale a cui si applica il contratto del comparto regionale), Forestas (una volta completato l’iter previsto dall’articolo 2 della legge regionale 14 novembre 2018), Agenzia della Conservatoria delle Coste e Aspal.

«Con il nuovo sistema – spiega l’assessore Filippo Spanu – superiamo le difficoltà registrate nelle procedure di mobilità tra le amministrazioni del Sistema Regione per migliorare l’efficienza di tutto l’apparato e apriamo la strada a una migliore fase di contrattazione. Il modello di gestione unitaria del personale, a regime, dovrà prevedere un’unica struttura gestionale, incardinata a livello centrale presso l’assessorato del Personale, con il compito di assegnare le unità necessarie per dare attuazione agli indirizzi stabiliti dalla Giunta e definiti nella programmazione del fabbisogno triennale. E’ chiaro che dovrà essere garantito al personale il mantenimento del trattamento economico e previdenziale in godimento indipendentemente dalla specifica amministrazione di assegnazione.»

Verrà effettuata una dettagliata ricognizione delle disposizioni in vigore e di quelle abrogate in vista di un adeguamento normativo necessario per garantire la piena operatività del nuovo modello. Le leggi istitutive delle amministrazioni del comparto di contrattazione regionale infatti prevedono sfere di autonomia nella gestione del personale che devono essere coordinate per l’attuazione del ruolo unico.

Viene inoltre chiarito che l’istituzione del ruolo unico comporta, anche nella fase di prima applicazione e nelle more dei necessari adeguamenti normativi, che tutte le procedure di assegnazione e di mobilità interna del personale tra le strutture del comparto rientrino nella competenza del direttore generale del personale dell’amministrazione centrale, senza la necessità quindi di autorizzazioni, pareri o nulla osta da parte delle amministrazioni di provenienza o assegnazione.