27 June, 2026

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Virginia Mura, di concerto con il titolare della Pubblica Istruzione, Giuseppe Dessena, ha approvato una delibera che, in riferimento all’offerta formativa nell’anno scolastico in corso e nel biennio 2019/2020, dà il via alla sperimentazione del quarto anno dei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Destinatari del provvedimento appena licenziato in Giunta i possessori di qualifica professionale triennale di Operatore, potenzialmente interessati ad acquisire il diploma professionale quadriennale di Tecnico.

La delibera si inserisce nella serie di interventi della Regione per contrastare la dispersione scolastica. Un insieme di azioni che, in materia di istruzione e formazione professionale, è stato inaugurato dalla Giunta con i primi percorsi, triennali, nell’attuale programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

L’atto adottato oggi integra le risorse stanziate lo scorso settembre (13 milioni 767mila euro) dalla delibera di indirizzo dei percorsi di istruzione e formazione professionale, sulla sperimentazione del cosiddetto “sistema duale” che, come caposaldo, prevede il lavoro in sinergia dei comparti formazione e istruzione: un’offerta unitaria e integrata – con calendari allineati e, dal biennio 2019/2020, con un sistema unico di iscrizione, disponibile sul SIL Sardegna e gestito dall’assessorato del Lavoro – che consente ai giovani studenti e studentesse di transitare dai percorsi offerti dagli Istituti scolastici professionali a quelli delle agenzie formative, e viceversa.

La dotazione finanziaria complessiva dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale sale così a 14 milioni 295.524,52 mila euro, tra risorse del Por FSE, del Programma Garanzia Giovani, del Miur e della Regione.

I percorsi per il conseguimento del diploma di Tecnico saranno individuati per il 50% sulla base dei dati a disposizione dell’Amministrazione regionale, in base al numero di persone in possesso della qualifica triennale e alla loro distribuzione nei territori, nonché in funzione delle tendenze del mercato del lavoro regionale. I percorsi rimanenti saranno proposti dalle Agenzie formative sulla base delle analisi dei fabbisogni da loro effettuate.

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Il progetto di Rete Intelligente del comune di Serrenti, finanziato dalla Regione con i Fondi POR FESR 2014-2020, per l’asse Energia sostenibile e qualità della vita, azione 4.3.1, si è aggiudicato il premio ENEL “Cresco Awards – Comuni sostenibili e agenda 20130” promosso dalla Fondazione Sodalitas. Il premio è stato assegnato a Rimini, nel corso della 35esima Assemblea annuale dell’ANCI. Serrenti è uno dei Comuni in Sardegna che più sta investendo nel settore dell’energia rinnovabile e delle reti intelligenti, e sono ben nove gli impianti installati su edifici pubblici alimentati da energia rinnovabile. Il progetto premiato a Rimini, la “Casa dell’Energia”, rientra tra quelli sostenuti finanziariamente dall’assessorato regionale dell’Industria, all’interno del programma di efficientamento energetico e micro reti nelle strutture pubbliche dell’isola.

«Il premio assegnato al comune di Serrenti è un riconoscimento alle buone pratiche sull’efficienza energetica, un tema che, come Assessorato, abbiamo stimolato in questi anni, non solo con finanziamenti ad hoc ma anche attraverso una capillare opera di informazione sul territorio – ha detto l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras -. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l’eco-efficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche sono un elemento chiave della nostra politica energetica. E il ruolo dei Comuni, ai quali sono stati destinati ingenti risorse per predisporre progetti in materia, è fondamentale. Il riconoscimento a Serrenti è anche un premio a tutte quelle amministrazioni che stanno lavorando per aumentare la propria efficienza energetica e rendere più ‘verdi’ i paesi della Sardegna.»

A Serrenti, destinatario di un finanziamento di 118mila euro, sarà realizzato un intervento sperimentale nel complesso Scuola media e Teatro di via Gramsci, già dotato di impianto fotovoltaico. Grazie a tecnologie smart grid e lo sviluppo di una micro rete, gli impianti saranno ottimizzati con l’obiettivo di garantire l’autoconsumo. L’intervento si configura come primo smart building comunale che integra l’impianto fotovoltaico attualmente in esercizio con un sistema di accumulo. Risultato: da un lato, l’energia sarà distribuita in maniera intelligente, dall’altro, il Comune avrà garantito un consistente risparmio energetico. Si tratta di un primo passo verso una futura micro rete comunale scolastica-sportiva-ricreativa, composta dalla Scuola media, dal Teatro, dalla Scuola elementare, su cui è installato un ulteriore impianto fotovoltaico, dalla Scuola materna e dalla Palestra comunale. A Serrenti, insomma, il futuro energetico è già realtà. 

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Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di allerta per rischio idrogeologico con criticità ordinaria, allerta gialla, valido per tutta la Sardegna, dalle 14.00 di oggi alle 14.00 di domani, 30 novembre 2018.

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Mercoledì 31 ottobre, alle 11.30, la sala biblioteca del Teatro delle Saline, a Cagliari, ospiterà la conferenza stampa di presentazione alle testate giornalistiche della Stagione del Teatro contemporaneo, di Famiglie a Teatro e di Stagione Teatro Ragazzi. L’edizione 2018/19 delle rassegne coglie ancora una volta nel segno. Con un mix di straordinaria attualità, ma al tempo stesso costruito sugli oltre trent’anni di apprezzata attività scenica e artistica della Compagnia. L’Akròama rappresenta il cuore di un lavoro teatrale che sposa generi, commistioni, percorsi di elevato valore aggiunto in ambito locale, nazionale ed estero. Un mix di passione e suoni, interpretazioni e opere classiche rivisitate, adattabili a un pubblico eterogeneo ma non per questo distratto. Le rassegne sono supportate da ministero per i Beni culturali, la Regione, il comune di Cagliari e la Fondazione di Sardegna.

Con il direttore artistico Lelio Lecis, oltre alla gran parte degli artisti coinvolti nella rassegna, prenderanno parte alla conferenza stampa di presentazione delle rassegne 2018/19, l’assessore comunale della cultura, e Paolo Fresu, e probabilmente l’assessore regionale Giuseppe Dessena ed il presidente della Fondazione di Sardegna Antonello Cabras.

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E’ stato eletto sabato. all’Hotel Grazia Deledda. il nuovo consiglio direttivo delle Acli di Sassari, al termine di un congresso partecipato che si è svolto all’insegna del confronto, dell’analisi e dell’approfondimento di temi legati alla situazione attuale e allo sviluppo del nostro territorio. Come il Capitale Sociale, oggetto di un interessante studio svolto dallo IARES, l’Istituto delle Acli che si occupa di ricerca e sviluppo. I risultati, illustrati dal direttore e commissario provinciale uscente dell’Associazione Antonello Caria, indicano per il Nord Sardegna una situazione che necessita di interventi e proposte per dare maggiore fiducia e prospettive di crescita ai cittadini. Investire nell’associazionismo ma anche nella connessione tra tutti gli attori e i soggetti della società civile, costruire progetti condivisi. Un primo spunto al dibattito al quale hanno partecipato istituzioni e rappresentanti del terzo settore. Dall’arcivescovo di Sassari monsignor Gianfranco Saba al sindaco di Sassari Nicola Sanna, dal rettore dell’Università Massimo Carpinelli al commissario della provincia Guido Sechi e al presidente della Camera di Commercio Gavino Sini. Tra i presenti, anche il presidente nazionale dell’Acli Roberto Rossini. Da lui un invito prima di tutto a costruire relazioni.

«È terminato un modello di sviluppo economico ma sono cambiati anche i modelli educativi che abbiamo conosciuto – ha detto Roberto Rossini -. Non c’è più una cultura omogenea ed un modello culturale di riferimento. Viviamo un momento di incertezza e non deve stupire se la gente non sa come orientarsi. Per questo dobbiamo avere un pensiero ed una proposta all’altezza della complessità di questi tempi. Dunque, costruire reti è fondamentale per dare prospettive ai nostri giovani. Dobbiamo unire le forze e le intelligenze e creare delle vere e proprie alleanze. Credo nell’intelligenza collettiva e se vogliamo uscire dalla situazione attuale possiamo farlo solo con il contributo di più agenti e di più soggetti. E a questo proposito anche le Acli tocca avere un ruolo e dare il proprio contributo.»

A far gli onori di casa il presidente regionale delle Acli Franco Marras. Tra gli interventi più attesi quello di Salvatore Sanna, vice commissario uscente e tra i più accreditati per il ruolo di presidente provinciale nell’elezione che avverrà nei prossimi giorni da parte del nuovo consiglio direttivo.

«È giunto il momento di rilanciare le Acli con nuovo vigore, ma con lo stesso spirito Aclista, occorre una nuova spinta mantenendo i nostri valori – ha detto Salvatore Sanna –Noi siamo una organizzazione che deve tornare a dare dignità nelle persone. Dobbiamo essere promotori di Welfare e dobbiamo essere presenti laddove lo stato non arriva perché abbiamo ancora peculiarità che le altre organizzazioni hanno perduto. Sfruttiamole per aiutare il prossimo e per crescere insieme. Ciò che vogliamo proporre è lo sviluppo di capitale sociale nei quartieri meno fortunati di Sassari offrendo i servizi che una famiglia benestante offre per i propri figli. Corsi di lingua italiana, lingua inglese, manualità, percorsi sportivi, parte formativa, solo per fare qualche esempio. Ma le Acli non devono guardare solo a questo territorio ma bisogna avere attenzione anche al contesto regionale e a quello nazionale. Dobbiamo avere sempre più consapevolezza del contesto dove viviamo, non solo della nostra Provincia, ma dobbiamo essere consapevoli e protagonisti in una Italia che cambia e in una Europa grande, moderna ma allo stesso tempo instabile, con molti timori e paure per le governance che si stanno manifestando in tutto il continente. Non possiamo permettere che la superficialità e il populismo risiedano nella nostra organizzazione. Non si può pensare un mondo senza integrazione di popoli, di culture e di colori della pelle. Le Acli sono chiaramente sostenitrici delle parole del sindaco di Riace quando afferma che “Nessuno può rimanere indifferente di fronte a qualcuno che chiede di essere aiutato”.»

Tema ricorrente del congresso, è stato quello del lavoro. Le Acli devono riappropriarsi di questo tema osando e proponendo soluzioni all’avanguardia per la ricerca di nuovi mestieri.

«Anche oggi con questo congresso – ha concluso Salvatore Sanna – abbiamo dimostrato che le Acli sono vive e sono sempre apprezzate. La presenza e il contributo di protagonisti della società civile, del terzo settore e delle istituzioni confermano inoltre come la capacità di creare e mantenere relazioni sia fondamentale in questo momento storico che stiamo vivendo.»

 

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Sono molto positivi i risultati delle due call di invito a manifestare interesse a investire nelle aree di crisi del Polo industriale di Porto Torres e di Portovesme. Entrambe sono state promosse dal ministero dello Sviluppo economico, Regione Autonoma della Sardegna e Invitalia, nell’ambito dei rispettivi progetti di riconversione e riqualificazione industriale e con l’obiettivo di definire i fabbisogni di investimento delle imprese.

Per Porto Torres sono arrivate 59 manifestazioni d’interesse. La maggiore concentrazione degli investimenti (82%) riguarda il settore manifatturiero; seguono le attività di gestione dei rifiuti ed i progetti con finalità di ricerca e sviluppo sperimentale.

Circa la metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (49% del totale), a cui si associano il 20% degli investimenti ed il 34% delle previsioni di nuova occupazione.

Sopra la soglia dei 20 milioni sono pervenute 4 proposte che raccolgono il 77% degli investimenti totali, due delle quali riguardano investimenti in avanzata fase progettuale, potenzialmente coerenti con la normativa relativa ai Contratti di Sviluppo.

Per l’area di crisi di Portovesme, invece, sono arrivate 21 manifestazioni di interesse. In linea con la strategia del “Piano Sulcis”, la call ha avuto l’obiettivo di individuare progetti coerenti con l’intervento di rilancio economico del territorio attraverso le agevolazioni della legge 181/89.  Molte proposte sono arrivate da imprese di piccola dimensione (il 61,9%). La maggiore concentrazione degli investimenti e degli occupati riguarda il settore dell’attività dei servizi di alloggio e di ristorazione. 

Più della metà delle proposte di investimento riguarda progetti tra 1,5 e 20 milioni di euro (a cui corrisponde il 33,8% di investimenti ed il 29,5% di occupazione), mentre quelli al di sopra dei 20 milioni di euro rappresentano il 66,2% del totale degli investimenti e il 70,5% del totale dell’incremento occupazionale.

Sono in corso gli approfondimenti necessari per la definizione delle risorse finanziarie che saranno attivate e rese disponibili sul territorio delle due aree di crisi.

«La risposta alle call di Porto Torres e Portovesme rappresenta un risultato incoraggiante in un ottica di rilancio delle aree di crisi – commenta l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Non solo il numero delle proposte pervenuto è superiore alle previsioni, ma è rilevante anche il fatto che queste riguardino un vasto ambito di settori produttivi e che vi sia una forte intensità di Ricerca & Sviluppo. Siamo quindi entrati nella fase finale di definizione del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) delle due aree da parte di Invitalia. Contiamo che a breve questo venga trasmesso al Gruppo di coordinamento e controllo istituito presso il MISE per l’espressione del proprio parere. Al contempo – conclude Maria Grazia Piras -si andranno a definire l’ammontare di risorse che potranno essere rese disponibili per le due aree di crisi così da poter procedere alla definizione e sottoscrizione dell’Accordo di programma e attivare gli interventi agevolativi a sostegno dei progetti imprenditoriali.»

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In occasione delle commemorazioni dei defunti, per consentire la più ampia partecipazione dei cittadini, i Cimiteri comunali di Carbonia e di Cortoghiana osserveranno orari straordinari di apertura al pubblico. 

«Da lunedì 29 ottobre a domenica 4 novembre sarà possibile recarsi nei cimiteri comunali per salutare ed omaggiare i propri cari in orario continuato, dalle 7.30 alle 17.30», ha detto il sindaco Paola Massidda.
«Per consentire una maggiore velocità e comodità negli spostamenti all’interno delle varie zone del Cimitero comunale di Carbonia è stato predisposto, in accordo con la So.Mi.Ca., anche un servizio navetta, dal 29 ottobre al 2 novembre, dalle ore 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00. Un servizio aggiuntivo in grado di soddisfare le numerose richieste giunte da persone anziane o disabili», ha aggiunto l’assessore dei Servizi di Pubblica utilità, Gian Luca Lai.
In considerazione dell’afflusso di traffico previsto il 2 novembre e nei giorni antecedenti, il comune di Carbonia ha deciso di modificare – temporaneamente – la circolazione dei veicoli, in modo tale da garantire una maggiore fluidità, nonché la sosta dei veicoli nelle immediate vicinanze del cimitero. Per questi motivi, da martedì 30 ottobre fino a venerdì 2 novembre, dalle ore 8.00 alle 19.00, in via Del Cimitero è stato istituito il senso unico di circolazione dei veicoli, nella direzione di marcia da via Medadeddu verso via Lampis. Inoltre, nel lato sinistro della via, nel tratto di strada presente di fronte al piazzale centrale, vigerà il divieto di sosta.

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Fisiatra: chi è e a chi affidarsi in Sardegna

La medicina è fatta di numerose specializzazioni, per cui spesso chi non è esperto si confonde. Una di quelle non sempre di facile comprensione è la fisiatria.

Un fisiatra è un medico che si occupa di disabilità in ogni sua forma. Si occupa di capirne le cause, quanto questa influenzi lo stile di vita del paziente e di intervenire in maniera efficace per migliorare il problema. Insomma, un fisiatra è capace di valutare le problematiche dell’apparato muscolo scheletrico. Il suo campo d’azione è quello della riabilitazione motoria e della rieducazione posturale.

Spesso questa figura viene confusa con quella di fisioterapisti e massaggiatori, ma le differenze sono numerose. Proprio questo scenario ha portato i fisiatri in Sardegna a chiedere alla Giunta regionale di modificare la disciplina su requisiti strutturali e apparecchiature, in modo che la confusione sui compiti e le figure si riduca a zero.

In Sardegna ci sono realtà di fisiatria professionali e competenti a cui è importante rivolgersi per risolvere il nostro problema programmando un intervento riabilitativo pensato su misura per le nostre esigenze in modo da poterlo risolvere efficacemente. Gli interventi riabilitativi sono un tema delicato da affrontare nel modo più idoneo possibile per non incorrere in inconvenienti.

Quando rivolgersi al fisiatra

Il motivo per cui ci si rivolge al fisiatra non è certo uno solo, come accade per ogni altra specializzazione medica.

Solitamente si tratta di disabilità congenite o acquisite a causa di interventi chirurgici o di un trauma o ancora a causa di malattie importanti come un ictus. I pazienti che si rivolgono a questo specialista possono soffrire di scoliosi o essere affetti da più gravi morbo di Parkinson, da SLA e da altre demenze più o meno importanti. Il suo intervento dipende dalla criticità del caso specifico.

Tra le numerose disabilità su cui può intervenire un fisiatra ci sono quelle neuromotorie e quelle vescicali.

Capita in alcuni casi che la sua figura venga confusa anche con quella dell’ortopedico, ma a differenza di questo il fisiatra non interviene sull’aspetto chirurgico del problema, ma si occupa di programmare un intervento riabilitativo che ha l’obiettivo di recuperare le funzioni del paziente.

Gli strumenti del fisiatra

L’intervento del fisiatra come di qualsiasi altro specialista si sviluppa attraverso alcuni strumenti specifici utilizzati in base al caso di ogni singolo paziente. Una terapia efficace per riattivare e stimolare il sistema emo-linfatico potenziando gli effetti della terapia manuale è la Tecar realizzata in Sardegna a Cagliari nello studio fisioterapico Corona, dove con professionalità e tecniche all’avanguardia vengono affrontati tutti i tipi di disabilità. Tra le terapie strumentali sono molto utilizzate le onde d’urto focalizzate, la ionoforesi, le tens, la laserterapia, mentre tra quelle manuali hanno maggiore applicazione il linfodrenaggio, la rieducazione motoria o chinesiterapia, il neurotapping, la massoterapia e le manipolazioni.

L’universo delle disabilità è molto vasto, per questo è necessario che il fisiatra comprenda tempestivamente il problema, in modo da poterlo affrontare nel modo giusto e con la terapia che sia più corretta possibile per il paziente.

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Convincente, larga vittoria per la Dinamo Banco di Sardegna, al PalaSerradimigni, contro l’Auxilium Torino, nella quarta giornata della regular season del campionato di A1: 96 a 82 (primo tempo 49 a 42). Per la squadra di Vincenzo Esposito è la quinta vittoria consecutiva, tra campionato e Fiba Europe Cup, unico neo stagionale, finora, la sconfitta nella gara d’esordio di campionato, a Reggio Emilia.

La Dinamo ha iniziato subito forte, trascinata da Jack Cooley, Rashwan Thomas e Dyshawn Pierre, ed ha chiuso il primo quarto avanti di ben 9 lunghezze: 27 a 18. Reazione piemontese nel secondo quarto, fino al -3 (45 a 42), ma poi la Dinamo è andata all’intervallo ungo sul +7: 49 a 42.

In avvio di secondo tempo l’Auxilium riesce a riportarsi ancora ad un solo possesso di distanza con i canestri di un grande Tekele Cotton ma, a quel punto, è iniziato lo show sassarese, ispirato inizialmente da Achille Polonara e Stefano Gentile. Rapidamente il vantaggio si è dilatato fino al +13 ed al 30′ il tabellone segnava +15: 72 a 57. All’inizio dell’ultimo quarto, due triple di uno scatenato Terran Petteway hanno chiuso definitivamente i conti, portando la Dinamo sul +20.

L’Auxilium s’è affidata ancora a Tekele Cotton per abbozzare una disperata rimonta, ma è riuscita solo a limare qualche punto dell’ampio divario, perché Achille Polonara e Scott Banforth hanno realizzato ancora canestri pesantissimi ed alla sirena finale il punteggio ha segnato +14: 96 a 82.

La Dinamo ha chiuso con ben cinque uomini in doppia cifra: Petteway (25 di valutazione) e Polonara (21 di valutazione) 16 a testa; Cooley (20 di valutazione) 15; Banforth 13, Thomas 12.

Domani la Dinamo tornerà in palestra per preparare la terza sfida casalinga consecutiva: mercoledì 31 l’appuntamento è con gara 3 di Fiba Europe Cup, contro la formazione ungherese dei Falco Vulcano.

Dinamo Banco di Sardegna 96 – Auxilium Torino 82

Parziali: 27 a 18; 22 a 24; 23 a 15; 24 a 25.

Progressivi: 27 a 18; 49 a 42; 72 a 57; 96 a 82.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu, Smith 5, Bamforth 13, Petteway 16, Devecchi, Magro 4, Pierre 7, Gentile 6, Thomas 12, Polonara 16, Diop 2, Cooley 15. All. Vincenzo Esposito.

Auxilium Torino: Wilson 6, Rudd 19, Anumba, Carr 8, Guaiana, Poeta 7, Delfino, Cusin 5, McAdoo 7, Taylor 8, Marrone, Cotton 22. All. Paolo Galbiati.

Jack Cooley.

 

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La battuta d’arresto della capolista Arborea sul campo del La Palma Monte Urpinu ha provocato il ribaltone in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione regionale, ora occupata dalla San Marco Assemini ’80, impostasi in rimonta sull’Andromeda. Il Carbonia, impostosi sul Gonnosfanadiga con una doppietta di Nicola Lazzaro, ed il La Palma Monte Urpinu, sono sempre al terzo posto ma ora a due punti dalla vetta.

Il campionato al vertice si conferma equilibrato ed il Carbonia sta crescendo a vista d’occhio. Questo pomeriggio, contro il Gonnosfanadiga, ha impiegato un tempo a carburare, ed al ritorno in campo dopo l’intervallo, ha piazzato un micidiale uno-due con il neo entrato Nicola Lazzaro (subentrato a Christian Cacciuto, acciaccato dopo uno scontro nel finale del primo tempo), in goal dopo soli 50″ su splendido assist di Fabrizio Casu ed al 15′ con un preciso pallonetto, su splendido assist di Giacomo Sanna. Il risultato da lì in avanti non è mai stato in discussione, con la difesa del Carbonia che si conferma ermetica (finora, in sei partite, Daniele Bove ha subito un solo goal, nel derby casalingo con il Villamassargia).

Il Villamassargia ha fatto bottino pieno nel derby di Carloforte, con goal di Iesu e Corona, e sale a quota 6 punti in classifica, scavalcando il Sant’Elena, battuto 2 a 1 ad Orroli, e distanziando di quattro lunghezze la Monteponi, ancora sconfitta, sul campo del Borgo Sant’Elia, 2 a 1, e cinque sul Carloforte.

La crisi della Monteponi si aggrava. Dopo il secondo pari strappato domenica scorsa sul campo del Sant’Elena, quella odierna è la quarta sconfitta in sei giornate, la sesta tra campionato e Coppa Italia. Tre giorni fa s’è dimesso il direttore sportivo Carlo Maramarco, ma neppure questa decisione, almeno nella partita odierna, contro un avversario indubbiamente competitivo, ha provocato la reazione auspicata.

Sugli altri campi, l’Idolo ha perso a sorpresa in casa, 2 a 1 con il Villasor ed il Seulo 2010 ha perso pure in casa, 3 a 0, con il Selargius.

Giovedì 1 novembre il campionato propone un turno infrasettimanale, con il Carbonia impegnato a Villasor, il Villamassargia in casa con l’Idolo, la Monteponi in casa con il Suelo 2010, il Carloforte a Selargius.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, pronto riscatto dell’Atletico Villaperuccio di Gian Marco Manca che, vincendo 3 a 2 il derby di Sant’Antioco, ha riconquistato la vetta solitaria della classifica, scavalcando la Villacidrese, bloccata sullo 0 a 0 a Gergei (contro l’avversario che sette giorni fa aveva espugnato il Comunale di Villaperuccio), e la Virtus Villamar, sconfitta in casa per 3 a 1 dal Cortoghiana.

La classifica al vertice ora è cortissima, con ben quattro squadre appaiate al secondo posto (Fermassenti, Villacidrese, Cortoghiana e Gioventù Sportiva Samassi), ad un punto dall’Atletico Villaperuccio, e con un punto in più della Virtus Villamar.

La giornata, ricca di goal, oltre al colpaccio del Cortoghiana a Villamar, ha registrato la larga vittoria della Fermassenti a Oristano, 5 a 2. La Gioventù Sportiva Samassi ha vinto di misura sul campo del Villanovafranca; l’Atletico Narcao ha pareggiato 1 a 1 sul campo dell’Atletico Sanluri; il Seui Arcueri ha espugnato il campo della Libertas Barumini, 4 a 2; il Sadali ha battuto nettamente la Freccia Parte Montis per 3 a 0. Circolo Ricreativo Arborea ed Oristanese, infine, hanno pareggiato 2 a 2.

Anche nel girone B del campionato di Prima categoria, giovedì 1 novembre si gioca il turno infrasettimanale, settima giornata del girone d’andata: si giocheranno Cortoghiana-Libertas, Atletico Narcao-Circolo Ricreativo Arborea, Atletico Villaperuccio-Virtus Villamar, Fermassenti-Villanovafranca e Villacidrese-Isola di Sant’Antioco.