27 June, 2026

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Lunedì mattina, alle 10.30, a Sassari, presso la biblioteca del Seminario arcivescovile, in Largo Seminario, 5, la Conferenza Episcopale Sarda presenterà in una conferenza stampa il documento sul tema “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale” che lo scorso anno fu il tema della 28ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani tenutasi a Cagliari dal 26 al 29 ottobre del 2017. L’evento ha avuto vasta eco sul piano nazionale. A un anno di distanza, la Conferenza Episcopale Sarda, nel corso della riunione straordinaria tenutasi il 22 ottobre nel seminario diocesano di Sassari, ha approvato un messaggio che richiama alcune istanze emerse da quell’importante assise del mondo cattolico italiano, calandole nella realtà isolana. La perdurante crisi occupazionale, soprattutto quella giovanile, ivi compresi i giovani laureati, costretti spesso a trovare lavoro fuori dall’Isola; le antiche e nuove fragilità sociali, quali la tossicodipendenza, l’alcoolismo e la ludopatia; il disagio e le devianze giovanili; la dispersione scolastica; il calo demografico; i limiti dell’insularità… Sono alcuni dei temi proposti dai Vescovi all’attenzione delle comunità ecclesiali dell’Isola, ma anche alle Istituzioni sociali e politiche, come occasione di condivisa assunzione di responsabilità per un comune impegno nell’individuazione delle possibili soluzioni o, perlomeno, di attenuazione dei problemi.

Saranno presenti alla conferenza stampa S.E. monsignor Arrigo Miglio, S.E. monsignor Gianfranco Saba e S.E. monsignor Giovanni Paolo Zedda.

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La scorsa notte, durante il forte temporale, un’infiltrazione d’acqua provocata dalla rottura di un pluviale, interno alla facciata dell’ospedale, ha interessato tre stanze del reparto di Cardiochirurgia del Santissima Annunziata di Sassari. I tre pazienti che occupavano i locali interessati dall’infiltrazione sono stati prontamente spostati dal personale medico e infermieristico e ospitati in altre stanze del reparto che avevano la disponibilità dei posti letto.

L’infiltrazione è stata notata intorno alla 1,30 di questa notte. Sul posto è intervenuta la squadra degli operai reperibili dell’ufficio tecnico dell’Aou. Contemporaneamente è arrivata in ospedale anche una squadra dei vigili del fuoco.

Dalla prima ricognizione sarebbe emerso che a causa della rottura di un pluviale, che percorre l’intero edificio in un cavedio interno alla facciata sinistra del Santissima Annunziata, l’acqua avrebbe trovato sfogo al primo piano dell’edificio, provocando una infiltrazione nel reparto di Cardiochirurgia. L’acqua, in particolar modo, è entrata nei controsoffitti dell’antibagno e solo in parte nelle stanze.

Il pluviale – ha fatto sapere la direzione del presidio – è stato isolato, così da non provocare ulteriori infiltrazioni.

Le verifiche avrebbero escluso, inoltre, che l’infiltrazione potesse essere stata provocata dai lavori di ristrutturazione che, in questo periodo, si stanno svolgendo al piano superiore della Cardiochirugia, dove saranno ospitate le degenze della Clinica medica e della Patologia medica.

Questa mattina il responsabile della direzione medica di presidio, Bruno Contu, assieme alla dirigente Emanuela Angius, ha effettuato un sopralluogo nel reparto per verificare la situazione dei degenti. In reparto era presente anche il direttore della Cardiochirurgia Michele Portoghese.

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«Competenza e innovazione sono i cardini su cui progettare il nuovo sviluppo per Ottana: il processo industriale mondiale di globalizzazione è finito, ora dobbiamo capire quali sono le prospettive, cercandole tutti insieme. Di sicuro c’è ancora spazio per il manifatturiero, ma il futuro non è quello: il futuro sta nelle nostre tradizioni, nell’ambiente, nell’agroalimentare che dobbiamo rilanciare in chiave moderna per creare lavoro e muovere l’economia». L’ha detto l’assessore della Programmazione Raffaele Paci, chiudendo a Ottana il convegno “Le potenzialità delle risorse locali. Nuove opportunità di sviluppo”, organizzato dal Banco di Sardegna in occasione di Autunno in Barbagia. Ospiti del sindaco Franco Saba, ai rappresentanti istituzionali si sono alternati, con le loro storie, imprenditori locali.

«Per Ottana stiamo facendo tantissimo, e non parliamo della municipalità ma di un territorio vasto di 25 comuni – ha aggiunto Raffaele Paci -. Abbiamo cofinanziato il raddoppio dell’Antica Fornace, una delle poche realtà manifatturiere rimaste nell’area industriale di Ottana, che avrà ora altri 100 occupati per produrre gli O-rings, guarnizioni ad altissima tecnologia che vengono esportati in tutto il mondo e utilizzati per innumerevoli usi. Imprenditori che hanno scelto di restare, di ingrandirsi e hanno bisogno di personale affidabile, capace, che ha voglia di far crescere l’azienda. E noi come Regione di sicuro non diciamo di no a nessuna impresa manifatturiera che garantisca condizioni di sostenibilità: ma la cosa importante è che non vengano calate iniziative dall’alto che non sono in grado di autosostenersi. Allo stesso tempo, però, abbiamo grande bisogno di sviluppo locale attraverso la valorizzazione di tutto il patrimonio che abbiamo.»

Il vicepresidente della Regione ha poi sottolineato che «nel mondo c’è grande richiesta di tutto quello che la Sardegna può offrire, dunque dobbiamo essere in grado di farlo conoscere, attirando visitatori che oltre al mare abbiano voglia di cercare a pochi chilometri di distanza quello che abbiamo nelle nostre zone interne. Per farlo servono imprenditori che rilancino le nostre attività, che investano nell’olio, nel vino, nell’agroalimentare, che sappiano valorizzare archeologia, identità e tradizioni. E per favorire questo processo la Regione ha organizzato in questo territorio, con la Camera di commercio, una capillare animazione per spiegare ai giovani, a chi ha voglia di mettersi in gioco, a chi vuole scommettere sul proprio futuro quali sono le opportunità, gli strumenti finanziari locali e nazionali, e ce ne sono davvero tantissimi. Anche la bassa densità della nostra isola è una grande potenzialità, offre grandi occasioni. Ambiente e clima, tradizioni e identità, competenza e saper fare, innovazione tecnologica in tutti i settori, soprattutto in quelli tradizionali: mettendo insieme tutto e facendo sistema fra istituzioni e privati sono sicuro che saremo in grado di dare risposte ai nostri giovani e ai nostri territori», ha concluso Raffaele Paci. 

Dopo il convegno, l’assessore Raffaele Paci con il sindaco Franco Saba ha visitato le Cortes di Ottana, che per il secondo anno ha aderito alla manifestazione che ormai richiama migliaia di visitatori. «Qui vediamo un territorio che ha voglia di rinascere, di rimettersi in gioco per costruire un nuovo percorso di crescita. E questo è il modo più efficace di combattere lo spopolamento: la Regione c’è, la Giunta è presente sui territori come mai prima d’ora – ha assicurato Raffaele Paci -. Ma sono convinto che i veri protagonisti siete voi, con i vostri progetti, i vostri prodotti e le vostre tradizioni. Puntate su questo immenso patrimonio, e sono sicuro che ci sarà un futuro di occupazione e sviluppo anche per questi territori nel cuore della Sardegna». 

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La direzione generale della Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di criticità per rischio idrogeologico e avviso di condizioni meteo avverse per vento e mareggiate dalle 18.00 di oggi alle 23.59 di domani sulle zone di allerta di Iglesiente, Campidano, Montevecchio-Pischilappiu, Tirso e Logudoro. E’ stato emesso inoltre, con decorrenza dalle ore 9.00 di domani 29.10.2018 e sino alle ore 10.00 del 30.10.2018, un avviso di condizioni meteorologiche avverse, perché la Sardegna sarà interessata da una ventilazione forte dai quadranti meridionali, fino a burrasca e localmente a burrasca forte nelle zone costiere, con il massimo della ventilazione atteso nel pomeriggio di domani, 29 ottobre. Saranno possibili mareggiate sui tratti di costa esposti.

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Si va verso una soluzione della complessa vicenda degli artieri ippici che chiedono l’inserimento stabile negli organici di Agris.

«L’agenzia – rende noto l’assessore del Personale Filippo Spanu – ha ricevuto dalla commissione di valutazione gli atti necessari per poter procedere alla pubblicazione della graduatoria degli aventi diritto e ai successivi inquadramenti in base agli spazi assunzionali.»

«Diamo corso alle stabilizzazioni – aggiunge Filippo Spanu – come previsto dalla legge 37 approvata dal Consiglio regionale nel dicembre del 2016. Ma stiamo puntando anche sulle procedure concorsuali per l’inserimento di nuovi dirigenti e funzionari. Ricordo che abbiamo messo a punto il Piano del fabbisogno in base al quale abbiamo già avviato il reclutamento.»

«Il Piano – conclude l’assessore del Personale – sarà aggiornato nel prossimo mese di gennaio per favorire il ricambio all’interno dell’Amministrazione regionale.»

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Archiviata con soddisfazione anche gara 2 di Fiba Europe Cup, la Dinamo si concentra nuovamente sul campionato che questa sera, alle 19.00, le propone la sfida casalinga con l’Auxilium, vincitrice della Coppa Italia 2018 e finalista della Supercoppa Italiana, reduce in campionato da una mini striscia di due vittorie ottenute su Reggio Emilia e Trieste. Il confronto si annuncia molto impegnativo ma la squadra di Vincenzo Esposito non vuole fermarsi, dopo quattro vittorie consecutive, due di campionato e due di Fiba Europe Cup. Nei due anticipi di ieri, l’Umana Reyer Venezia ha espugnato il campo della Dolomiti Energia Trentino con il largo punteggio di 87 a 64, mentre la Sidigas Avellino ha violato di misura, 77 a 74, il campo della Germani Basket, a Brescia.

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Francesca Incudine, siciliana di Enna, ha vinto con il brano “Quantu stiddi” il 14° Premio Bianca d’Aponte, il contest italiano riservato alle cantautrici, che si è tenuto al Teatro Cimarosa di Aversa (Caserta). Il premio della critica “Fausto Mesolella” se lo sono aggiudicate ex aequo la stessa Incudine e Irene (all’anagrafe Irene Scarpato) da Napoli, che ha presentato “Call center”.

A quest’ultima è andata anche la menzione per la migliore musica, mentre quella per il testo ha visto prevalere Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare” e quella per l’interpretazione Meezy da Foggia con “Temporale”.

Un caleidoscopio di colori diversi per le dieci finaliste, ognuna delle quali ha portato in scena un suo peculiare mondo musicale e stilistico, testimoniando così le tante sfaccettature di quella che viene chiamata canzone d’autore. In questo caso: d’autrice.

Oltre al concorso, molte sono le emozioni arrivate dai tanti ospiti che hanno calcato il palco nelle due serate.

Venerdì, in quella di apertura, dopo la prima esibizione delle dieci finaliste, c’è stato un susseguirsi di set di grande intensità, da Giuseppe Anastasi a Giovanni Block, da Tony Bungaro al quartetto femminile napoletano delle SesèMamà. Fino alla chiusura con l’Orchestra di Piazza Vittorio che con Petra Magoni ha offerto uno stralcio del “Don Giovanni” in scena al Teatro Bellini di Napoli proprio in questi giorni. Ha conquistato il pubblico anche la greca Marina Mulopulos, che ha ricevuto il Premio d’Aponte International (assegnato in collaborazione con il Premio Andrea Parodi di Cagliari)

Sabato, nella serata finale, Simona Molinari in veste di madrina di questa edizione è salita sul palco per interpretare alcune sue canzoni e “Il bagarozzo re”, un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a 23 anni a cui il festival è dedicato.

Prima di lei si sono esibiti anche Carlo Marrale, Bruno Marro, Mariella Nava, Sasà Calabrese, Joe Barbieri e l’inedito duo formato da Rossana Casale e Kaballà. Ed ancora: Elena Ledda, che ha proposto una splendida versione in sardo di “Ninna nanna in re” di Bianca d’Aponte.

Si è così inaugurata la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, che ha raccolto quest’anno l’eredità di Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione scomparso prematuramente nel 2017.

Nel contest, diversi sono stati i premi esterni alla giuria. A Chiara Raggi da Rimini (con “Lacrimometro”) è andato quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di un contratto discografico. A Kim da Padova (con “Un cane e una moglie”) quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio.

Meezy si è invece aggiudicata il “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella) del Virus Studio, che metterà a disposizione due giorni in sala d’incisione per realizzare un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti.

Rai RadioLive e Rai Italia hanno invece deciso di premiare Kim e Meezy con una ospitata radiofonica e televisiva.

Alla vincitrice assoluta andrà un tour di otto concerti, realizzato grazie a un bando del NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art. 7 L. 93/92) e una borsa di studio di 1000 euro offerta da DOC SERVIZI, comprensiva di iscrizione alla cooperativa, di consulenza e tutela. Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio sarà invece di 800 euro.

Erano in gara anche: Argento da Brindisi con il brano “Goccia”; Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”; Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”; Elisa Raho da Roma con “Bello”.

Le giurie che hanno scelto le vincitrici sono state come sempre molto ampie e dense di personalità di rilievo. Quella per il Premio assoluto era composta, oltre che dalla madrina Simona Molinari, da Giuseppe Anastasi (cantautore), Joe Barbieri (cantautore), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Giovanni Ceccarelli (musicista e compositore), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Paolo Corsi (produttore), Angelo Franchi (AF47 Music), Massimo Germini (musicista e compositore), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Carlo Marrale (cantautore), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Paolo Romani (discografico), Brunella Selo (cantautrice), Roberto Trinci (Sony/ATV Music Publishing), Dario Zigiotto (operatore culturale).

La Giuria per il Premio della Critica “Fausto Mesolella” comprenderà: Carmine Aymone (Corriere del Mezzogiorno), Roberta Balzotti (RAI), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista), Mauro De Cillis (RAI), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Elisabetta Malantrucco (RAI), Alberto Marchetti (Shiver Magazine), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Radio1), Fausto Pellegrini (Rainews24), Timisoara Pinto (giornalista RAI), Alessia Pistolini (giornalista), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), Rossella Vetrano (GoldWebTv).

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania. Media Partner è Rai Radio Live.

Nella foto: Francesca Incudine durante l’esibizione – foto di Giorgio Bulgarelli

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Palazzo Marina, conosciuto da molti anche come “Palazzo delle ancore” che manifestano la vittoria italiana sul mare nella Grande Guerra, compie oggi 90 anni. La sede centrale della Marina Militare, nei giorni scorsi ha ospitato proprio per questa occasione l’evento culturale “Palazzo Marina ed il quartiere Flaminio” svoltosi a cura della soprintendenza capitolina con la collaborazione dell’Istituto Luce per la proiezione di interessanti filmati storici, inquadrato nel programma annuale “educare alle mostre, educare alla città”.

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Si è concluso con un bilancio ampiamente positivo, superiore alle attese, per i colori italiani, il BISFed 2018 Boccia Regional Open di Olbia, disputatosi da martedì 23 a venerdì 27 ottobre sui campi allestiti nel PalAltoGusto del GeoVillage di Olbia. In un campo di partecipanti molto qualificato, composto da 64 atleti in rappresentanza di ben 15 nazioni, sono state due le medaglie conquistate dagli atleti azzurri: una d’argento da Mirco Garavaglia nella categoria individuale BC3 ed una di bronzo a squadre da Diego Gilli (BC1), Ciro Montanino (BC2) e Claudia Targa (BC2).

Per la boccia paralimpica italiana si tratta di un risultato storico. Mai nessun italiano era riuscito a vincere una medaglia d’argento. Dopo aver fatto sua la semifinale contro lo svedese Christoffer Hagdahl (3 a 1), Mirco Garavaglia si è dovuto arrendere nell’atto finale alla classe e all’esperienza di Maria Bjurstrom, vittoriosa per 5 a 3. La sconfitta in finale non toglie comunque nulla allo strepitoso torneo di Mirco Garavaglia: «Siamo orgogliosi che proprio a Olbia si sia scritta una pagina importantissima della boccia paralimpica italiana – ha commentato il presidente del comitato organizzatore Dario Della Gatta – Mirco ci ha fatto sognare, dimostrando di essere all’altezza dei migliori in Europa nella sua categoria».

«Sono molto felice – ha detto Mirco Garavaglia – ringrazio chi mi ha sostenuto nell’allenamento e nella preparazione. La pratica della bocca paralimpica va promossa e sostenuta ad ogni livello, perché è capace di regalare grandi benefici a chi è affetto da disabilità.»

Nella finale per il 3° e 4° posto a squadre, Diego Gilli (BC1), Ciro Montanino (BC2) e Claudia Targa (BC2), hanno superato la squadra dell’Ucraina con il punteggio di 6 a 3, lasciandosi poi andare ad un entusiasmo incontenibile.

Alle due medaglie va aggiunto lo splendido 4° posto ottenuto da Diego Gilli nell’individuale BC1.

Sorprese e pronostici ribaltati nelle altre categorie individuali: nella BC1 il portoghese Joao Pinto, arrivato ad Olbia con la miglior posizione nel ranking mondiale tra i partecipanti, è stato superato in finale dalla ceca Katerina Curinova (3 a 1) che, a sua volta, aveva fermato in semifinale la corsa dell’italiano Diego Gilli, autentica rivelazione del torneo. L’azzurro si è successivamente dovuto accontentare del quarto posto, superato nella finale per il bronzo dall’ucraino Kukhta (3 a 2).

Il primo posto nella BC2 è andato al portoghese Abìlio Valente, bravo a far suo in maniera netta il derby lusitano contro Cristina Goncalves (6 a 3). Al terzo posto si è classificato invece l’olandese Nick Peeters (9 a 2 su sull’ucraino Andrii Moroz).

Altra grande sorpresa, nella categoria BC4, dove il grande favorito Artem Kolinko è stato sorpreso dall’azero Bahruz Mirzayev, impostosi con il punteggio di 4 a 1. Sul podio anche Matjaz Bartol (4 a 1 sulla tedesca Nicole Michael).

Spettacolare e suggestiva la cerimonia di premiazione, che ha visto anche l’esibizione del gruppo delle Majorettes Tonino Spano di Olbia.

L’intera manifestazione è stata coperta televisivamente in diretta streaming da Directa Sport, anche nel sito della federazione bocce.

Soddisfazione per il bilancio finale è stata espressa sia dai vertici della federazione (all’inaugurazione e alla prima giornata di gare ha presenziato il presidente FIB Marco Giunio De Sanctis, alle premiazioni Jon Morgan, dirigente della federazione internazionale della FISBed), sia dai funzionari della Regione Sardegna, presenti all’inaugurazione ed alla prima giornata di gare, e dai rappresentanti dall’Amministrazione comunale di Olbia, alla conferenza stampa di presentazione dal vicesindaco Angelo Cocciu e alle premiazioni l’assessore dello Sport Silvana Pinducciu, che hanno patrocinato e sostenuto l’organizzazione dell’evento.

        

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Alla Sardegna Arena arriva il Chievo dell’ex Giampiero Ventura, per una delle partite più importanti della stagione. La squadra veneta è ultima in classifica a -1 per effetto della penalizzazione iniziale di 3 punti inflittagli dalla federazione, ed è reduce da un’umiliante sconfitta casalinga subita ad opera dell’Atalanta (1 a 5) all’esordio dell’ex CT della Nazionale in panchina.

Il Cagliari è in salute, lo ha confermato a Firenze, ed oggi deve assolutamente vincere per aggiungere alla sua classifica un tassello fondamentale per la costruzione del mosaico salvezza.

Per il tecnico rossoblù Rolando Maran, un passato di 14 anni al Chievo prima da giocatore poi da allenatore, il Chievo non va sottovalutato. «Conosco bene il Chievo, la classifica non testimonia il suo vero valore. Dovremo concentrarci sulla prestazione, scendere in campo con la massima concentrazione per giocare una grande partita. Il pareggio di Firenze ci ha lasciato la consapevolezza che con la testa e la personalità giusta si può andare a giocare anche in campi difficili. Sappiamo che tutto passa attraverso il lavoro settimanale e quello che la squadra immagazzina in allenamento giorno dopo giorno. Firenze è stato un tassello, ora dobbiamo fissare gli altri per dare la continuità necessaria».

Fischio d’inizio alle 15.00, dirige Marco Piccinini di Forlì.

Joao Pedro.