27 June, 2026

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Si sono concluse le due giornate dedicate all’approfondimento del tema del cambiamento climatico e all’ideazione di soluzioni innovative ma allo stesso tempo pratiche, di progetti che possono essere messi in campo da subito nelle città di Cagliari e Sassari.

Climathon, appuntamento mondiale sul clima che si rinnova annualmente oramai da diversi anni, ha interessato più di 100 città in tutto il mondo tra cui i due centri urbani della Sardegna, sostenuti dalla Regione.

La maratona ha coinvolto nella nostra isola circa 200 persone, cittadini e studiosi, liberi professionisti e ricercatori universitari, imprese e associazioni tutte accomunate dalla volontà di elaborare proposte per ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici o per introdurre misure di adattamento al sempre più frequente verificarsi di fenomeni climatici estremi.

«Ringrazio Cagliari e Sassari che, in continuità con l’impegno assunto nell’ambito del progetto europeo Master Adapt coordinato dalla Regione, si sono impegnate anche quest’anno ad affrontare con un evento pubblico così partecipato la sfida del cambiamento climatico. Il contributo delle città è essenziale per la pianificazione di azioni che siano efficaci e declinate sulle particolarità dei territori – ha detto l’assessore Donatella Spano partecipando ai lavori conclusivi della manifestazione in diretta da Sassari ed in collegamento con la sala del Consiglio comunale di Cagliari -. L’impegno dei cittadini serve anche di stimolo ai governi perché mantengano alta l’attenzione su questi aspetti a livello locale, con politiche e azioni che sono funzionali al raggiungimento degli impegni internazionali assunti, come ad esempio  quello di Parigi del 2015, anche alla luce delle preoccupazioni sul riscaldamento globale recentemente sollevate dal rapporto speciale del gruppo di ricerca intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), pubblicato ai primi di ottobre.»

«Il valore aggiunto di Climathon – ha precisato Donatella Spano – è la sua capacità di coinvolgere le persone, accrescendo la consapevolezza su queste problematiche e sviluppando la capacità di attivare un meccanismo di responsabilità e di volontà di impegnarsi in prima persona su questioni che non sono solo ambientali, ma anche sociali ed economiche, poiché incidono su tutti gli aspetti della qualità della nostra vita.»

«Anche quest’anno Climathon è stata un’importante occasione per riflettere sui cambiamenti climatici e sensibilizzare cittadini, studiosi e imprese su soluzioni virtuose – ha detto Francesca Ghirra, assessore della Pianificazione Strategica e Urbanistica del Comune di Cagliari C-. on la candidatura a Capitale europea della sostenibilità per il 2021 e la predisposizione delle linee guida per l’adeguamento del PUC al PPR abbiamo concentrato la nostra attenzione sulle maggiori criticità del nostro territorio: gestione sostenibile dell’acqua, mitigazione delle isole di calore e uso sostenibile del suolo. I gruppi di lavoro hanno ideato soluzioni innovative che confidiamo possano contribuire a raggiungere i nostri sfidanti obiettivi.»

«Per il secondo anno consecutivo, la città di Sassari ha accolto l’entusiasmante e importante sfida di Climathon che permette di coinvolgere professionisti, ricercatori, cittadine e cittadini attivi nell’ideazione di azioni concrete in grado di affrontare il problema dei cambiamenti climatici – ha dichiarato Fabio Pinna, assessore alle Politiche Agro-ambientali e Verde Pubblico del Comune -. Le proposte elaborate dai partecipanti nel corso delle intense 24 ore dell’evento hanno in particolare approfondito il tema dell’ottimizzazione della gestione della risorsa idrica in agricoltura. La giuria ha particolarmente apprezzato la qualità e l’elevato livello di fattibilità delle idee che certamente potranno ulteriormente essere sviluppate grazie alla collaborazione tra i partecipanti e la stessa amministrazione.»

A Cagliari il titolo dell’idea premiata è “Fuori dai nodi”, un progetto innovativo per ridurre l’uso del suolo in città, attraverso un sistema di connessione pedonale dei quartieri che valorizzi ed incrementi il verde urbano,oltre a promuovere la mobilità dolce e sostenibile.

L’idea vincente di Sassari, invece è “EBA – Efficient Blue Agricolture”, un sistema per certificare un ridotto consumo idrico nel settore agricolo a partire dall’ambito territoriale della Nurra. La certificazione consente di attribuire un marchio ai prodotti il cui sistema di coltivazione è improntato a un criterio di maggiore efficienza nell’utilizzo di acqua, grazie all’uso di infrastrutture tecnologiche e all’adozione di pratiche innovative.

I vincitori avranno l’opportunità di partecipare assieme alla Climate KIC Italia ad Ecomondo, evento dedicato all’economia circolare e allo sviluppo sostenibile che si terrà agli inizi di novembre a Rimini. Una  iniziativa organizzata per creare un ponte tra tutte le idee vincenti di questa edizione di Climathon. 

 

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Nuovo sbarco di migranti, la scorsa notte, sulla spiaggia di Maladroxia e a Cala Sapone, nell’Isola di Sant’Antioco. Su segnalazione di privati cittadini, carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Carbonia hanno rintracciato 11 cittadini extracomunitari, uomini adulti, in apparenti buone condizioni di salute, di nazionalità algerina, sbarcati poco prima nelle due località di mare. Al termine delle formalità di rito, sono stati trasportati con un mezzo della ditta convenzionata, presso il centro di accoglienza di Monastir. L’imbarcazione è stata incendiata dagli stessi extracomunitari, per riscaldarsi nel corso della notte.

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Dopo la presentazione al MEDIALAB Prado di Madrid e al teatro Barrio’s di Milano, è stato presentato ieri sera al Teatro Massimo di Cagliari, Carnival!Nairobi, un progetto di cooperazione internazionale nato tra la Sardegna e il Kenya che ha permesso di realizzare lo scorso aprile una strabiliante parata in maschera per le vie di Nairobi, ideata insieme ai ragazzi che vivono nelle strade della città.

I carri e le maschere sono stati creati durante i laboratori artistici iniziati in Sardegna a gennaio condotti dagli artisti Carlo Spiga, Francesco Medda, Augustine Namatsi Okubo e Margherita Riva nelle scuole dei comuni partner Perdaxius e Narcao ed è continuato a Nairobi a partire dal mese di febbraio, con l’obiettivo di permettere ai ragazzi protagonisti di esprimersi liberamente attraverso attività lontane dalla loro esperienza quotidiana, valorizzando il carattere, i desideri e i sogni di ognuno.

I laboratori guidati dagli artisti Derek MF Di Fabio, Matteo Rubbi, Emiliana Sabiu di Cherimus si sono svolti parallelamente all’attività di recupero dei ragazzi da parte degli educatori di Koinonia Community che, con Amani Ong, dal 1995 si occupa di accoglienza e recupero dei bambini di strada.

A prendere parte al carnevale sono stati, in particolare, i ragazzi di strada dei quartieri di Kawangware, Mtindwa e Ngong, che con la loro creatività e fantasia hanno dato vita a carri che rappresentano i loro sogni: un matatu volante (caratteristico bus per il trasporto pubblico colorato e aerografato) fatto di stoffa e bambù, un gigantesco matatu dragone cinese, una foresta di ombrelli variopinti, un negozio di ferramenta con arnesi dai superpoteri sotto forma di enormi bandiere e un carro-casa, il sogno che accomuna tutti i ragazzi che vivono in strada. Queste creazioni realizzate dai ragazzi con materiali reperiti sul posto come bambù, corde, tessuti, pannelli di legno e plastica riciclata, sono state portate in processione per le vie della città, in modo da «scalfire e tentare di modificare il pregiudizio di cui i ragazzi di strada sono oggetto», commenta Emiliana Sabiu di Cherimus e responsabile del progetto Carnival! Nairobi.

Carnival! Nairobi è anche la seconda edizione di Darajart, un progetto di residenza d’artista a Nairobi ideato nel 2010 da Marco Colombaioni, cofondatore di Cherimus e volontario di Amani (1983-2011). Quest’anno, hanno partecipato alla residenza il musicista-compositore Luca Garino (Torino) e lo scrittore Ibrahim Nehme (Beirut).

Il percorso di Carnival!Nairobi è stato raccontato e comunicato grazie alla collaborazione con LifeGate, network di comunicazione dedicato a temi di sostenibilità ambientale e sociale, che ospita un diario dei racconti dei protagonisti pubblicato sul proprio sito www.lifegate.it .

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Dal 28 ottobre al 23 dicembre al Teatro Electra di Iglesias ritornano gli appuntamenti con il festival che anno dopo anno è cresciuto, sino a diventare un importante punto di riferimento non solo della proposta culturale dell’Iglesiente, ma dell’intera isola.   

Per festeggiare quest’edizione così speciale, sono in arrivo ospiti del calibro della violinista Anna Tifu, del virtuoso del pianoforte Andrea Bacchetti che si esibirà insieme a pezzi da novanta come il flautista Giuseppe Nova ed il contrabbassista Giorgio Boffa, il chitarrista, conosciuto in tutto il mondo, Claudio Piastra sino al duo di pianisti composto da Carles Lama e Sofia Cabruja.

Saranno in tutto sei appuntamenti con la musica a trecentosessanta gradi: dal barocco alla classica, dal jazz alle musiche tradizionali dei diversi paesi del mondo.

Si parte domenica 28 ottobre alle 19.00 (tutti i concerti cominceranno a quest’ora) con BX3, Bach, Bolling, Bernstein, concerto che vedrà sul palco dell’Electra il trio formato da Giuseppe Nova, Giorgio Boffa e Andrea Bacchetti impegnato in un programma crossover capace di spaziare da Johann Sebastian Bach a Claude Bolling a Leonard Bernstein proposti in una chiave classico- jazz.

Il secondo appuntamento, domenica 11 novembre, è con “Sonate e fantasie” concerto che avrà per protagonisti Giuseppe Nese, considerato tra i flautisti italiani più interessanti della nuova generazione, e Gabriella Orlando, pianista chiamata a esibirsi nelle sale da concerto di tutto il mondo e che vanta anche collaborazioni con attori come Michele Placido, Sergio Rubini e Paola Gasmann. Il duo proporrà una serata incentrata su arie d’opera e celebri capolavori della letteratura flautistica, da Johann Sebastian Bach a Gaetano Donizetti a Paul-Agricole Genin.

La domenica successiva (18 novembre) arrivano la flautista Palma di Gaetano, il clarinettista Giordano Muolo ed il pianista Danilo Panico per un concerto intitolato Di danza in danza: musiche di Johannes Brahms, Camille Saint-Saëns, Astor Piazzolla per una serata dedicata alla danza nei suoi ritmi più diversi e travolgenti.

Domenica 25 novembre appuntamento dedicato alla musica per pianoforte a quattro mani con gli spagnoli Carlos Lama e Sofia Cabruja, duo pianistico tra i più acclamati in Europa, che si distingue per la sua spettacolare sincronizzazione e rarissima intesa reciproca. Musiche, tra gli altri, di Gioacchino Rossini, Richard Wagner e Manuel De Falla per Arie e danze a 4 mani, un viaggio musicale tra l’Europa dell’Ottocento.

Il penultimo appuntamento, domenica 9 dicembre, è all’insegna del jazz con il quartetto formato da Claudio Piastra (chitarra), Simone Pagani (pianoforte), Franco Catalini (contrabasso) e Marco Tolotti (batteria) che si esibirà in un programma crossover (da Wolfang Amadeus Mozart a Paul Desmon) segnato dalla contaminazione e fusione tra le armonizzazioni di matrice tipicamente jazzistica e le sonorità e il rigore propri della musica classica.

Domenica 23 dicembre a far calare il sipario su questa XX edizione del festival sarà la stella del violino Anna Tifu che, insieme al pianista Marco Schirru, proporrà alcune tra le pagine più belle del repertorio violinistico: da Ludwig Van Beethoven a Maurice Ravel sino a Sarasate.

Come ogni anno, anche stavolta il Festival internazionale di Musica da Camera pensa anche a diffondere la cultura musicale tra i più giovani. Lo farà con il “mini-festival”, due matinè rivolti alle scuole in programma il 12 novembre, con l’incontro dal titolo Il clarinetto e la sua storia, a cura di Lucia Porcedda (clarinetto) e Federico Melis (pianoforte) e il 19 novembre con Di danza in danza una replica del concerto della sera prima.

Il costo dei biglietti è di 7 (platea) e 5 (logge) euro. Per il concerto del 23 dicembre il costo dei biglietti è di 20 euro in platea e 15 nelle logge. Abbonamento platea 35 euro. Abbonamento fidelity platea 28 euro. Abbonamento logge 25 euro. Per gli studenti della Scuola civica di musica, della Scuola media a indirizzo musicale e del Conservatorio di Cagliari, l’ingresso è di 3 euro.

 

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Gaia Garau.

Gli esecutivi di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno deciso la proclamazione di una manifestazione unitaria in vista della discussione sul disegno di legge per la modifica dell’inquadramento contrattuale dei lavoratori dell’Agenzia Forestas che approderà in Consiglio regionale il prossimo 7 novembre. Molti lavoratori forestali sono convinti che verrà applicato il contratto dei dipendenti dell’amministrazione regionale, ma la realtà – sostengono i sindacati – è che dovrà essere comunque stipulato un contratto di comparto funzionale alle attività che svolge l’Agenzia Forestas che non sono propriamente amministrative. Per questo i confederali sono determinati a respingere con forza qualsiasi proposta peggiorativa delle condizioni dei lavoratori.

«Il Consiglio regionale sardo pensa di poter approvare un disegno di legge che mira a modificare unilateralmente l’inquadramento e le condizioni di lavoro del personale dell’Agenzia, ma nessuna decisione in materia contrattuale può essere presa senza un confronto con i sindacati maggiormente rappresentativi – sottolinea la segretaria della UILA Sardegna Gaia Garau -. Deve essere chiaro che la nostra posizione non è mai stata puramente oppositiva, ma siamo contrari a un disegno di legge che crea ulteriori disuguaglianze tra i lavoratori, ma qualora la regione intervenisse con delle proposte migliorative saremmo disponibili a discuterle

«Se la politica ha a cuore le sorti economiche e normative dei forestali non deve far altro che rimettere alla contrattazione il compito di trovare le soluzioni ai problemi che condizionano l’attività di Forestas – sostiene la segretaria generale della Flai Cgil Rita Poddesu -. Se invece qualcuno pensa che il sindacato confederale rinunci al ruolo negoziale sancito dalla Costituzione si sbaglia di grosso perché non rinunceremmo mai a garantire il riconoscimento professionale, a tutelare i lavoratori semestrali e a garantire migliori condizioni economiche che vorrebbero essere negate.»

Bruno Olivieri, segretario generale della FAI Cisl Sardegna, scongiura l’applicazione del PL 536 perché ritiene che sia un provvedimento dannoso per gli operai forestali e soprattutto per il personale precario. “Siamo preoccupati per questo intervento politico che entra a gamba tesa sul tema del contratto – evidenzia Bruno Olivieri -. Per noi la soluzione si deve ricercare nella contrattazione, strumento in seno al sindacato e tuttavia, siamo disponibili a trovare strumenti risolutivi e migliorativi a tutela di tutti i lavoratori dell’Agenzia Forestas.»

Le conseguenze peggiorative della riforma, sulle quali FAI- FLAI e UILA hanno espresso da mesi il loro dissenso, sono molteplici: la proposta di inserire tutto il personale operaio in un’unica categoria consentirebbe all’amministrazione di non dover più pagare le mansioni superiori e non dover più svolgere le selezioni; il personale operaio perderebbe le indennità che oggi ha nella sua busta paga; sarebbero sacrificati sull’altare delle imminenti elezioni regionali oltre 1250 lavoratori semestrali e 100 trimestrali, esclusi dal DDL e dallo stesso pericolosamente descritti come “lavoratori a tempo parziale”. La posizione di questi lavoratori e la futura possibilità di una loro stabilizzazione – secondo i sindacati – verrebbe infatti messa a rischio dalle implicazioni normative che questo progetto di legge porta con sé.

I sindacati confederali avevano già presentato le loro proposte di miglioramento nella piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo, aprendo anche la strada a un rinnovo in sede regionale del contratto collettivo, vista l’impasse della trattativa nazionale bloccata dall’assenza di una controparte.

Da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil arriva quindi un richiamo forte alla politica isolana che non ha ancora risposto alle loro richieste stringenti. «Siamo consapevoli dell’urgenza di stipulare un contratto che, pur nella consapevolezza di rappresentare lavoratori che operano alle dipendenze della regione Sardegna, sia capace di risolvere tutte le questioni che nel tempo hanno condizionato negativamente l’attività svolta in Forestas – concludono i rappresentanti sindacali -. La Regione metta i lavoratori nelle condizioni di poter avere in tempi brevi uno strumento contrattuale adatto alle attività da loro svolte. Ogni altra soluzione utile solo a soddisfare esigenze di pochi non potrà trovare il nostro consenso».

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Sono in fase avanzata vari interventi di riordino del verde e pulizia delle aree limitrofe alla Grande Miniera di Serbariu (lungo la strada statale 126 presso Is Gallus) e all’interno del parcheggio del Centro intermodale. La prima attività è svolta dalla Somica, mentre la seconda è a cura del Cantiere comunale con l’ausilio degli operatori recentemente assunti nell’ambito delle politiche attive del lavoro, denominate Flexicurity.

In particolare, per quanto concerne il Centro intermodale, «i lavori mirano a sottrarre al degrado, all’incuria e alla civiltà un’area che rappresenta un biglietto da visita e la principale porta d’accesso alla città per tanti turisti che giungono a Carbonia provenienti dall’aeroporto di Elmas. Una zona ad alta densità di traffico, frequentata quotidianamente da centinaia di studenti e lavoratori pendolari che si recano a Cagliari», ha detto il sindaco Paola Massidda.

A dimostrazione dell’attenzione che l’Amministrazione comunale riserva a quest’area nevralgica della città, il 13 ottobre scorso il Centro intermodale è stato uno dei siti scelti come sede di “Puliamo il Mondo”. Un’iniziativa in cui studenti e volontari, animati da senso civico e spirito di squadra, si sono messi all’opera per raccogliere i rifiuti e i detriti presenti.

«Tutte le attività eseguite fanno parte di un ampio progetto voluto dall’Amministrazione comunale per rendere decorosi gli ingressi della città, mostrare tutta la bellezza della Grande Miniera, prima limitata alla fruizione visiva per chi transitava lungo la Strada Statale 126, e riqualificare una periferia della città. Gli interventi si aggiungono a quelli di manutenzione del verde e pulizia delle aree del sito turistico-culturale della Grande Miniera di Serbariu ad opera dei 32 lavoratori del Cantiere comunale di riforestazione», ha precisato l’assessore dell’Ambiente e delle Manutenzioni Gian Luca Lai.

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Ieri sera all’arsenale di Venezia e questa mattina a Padova agli Stati Generali Nazionali del Patrimonio industriale: gli antichi cammini minerari del Cammino Minerario di Santa Barbara nel patrimonio di archeologia industriale mineraria.
«Camminare in silenzio e a passo lento lungo gli antichi cammini minerari per sentire ancora i passi e le voci dei minatori; per cogliere nella bellezza del paesaggio lo spirito e l’anima degli uomini che hanno costruito l’epopea mineraria della Sardegna, attraverso le testimonianze delle loro glorie e delle loro fatiche.»

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Nessuna polemica con il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu, ma esiste l’esigenza di stabilire con correttezza e trasparenza la verità dei fatti e delle iniziative nell’interesse della collettività e nel rispetto delle persone. L’assessorato dei Lavori pubblici condivide con il Comune, lo ha detto e lo persegue, l’esigenza di assicurare l’avanzamento celere dei lavori ma senza arrecare pregiudizio per la sicurezza e la fruibilità delle viabilità collaterali interessate.

Il progetto per l’appalto dei lavori ed il successivo progetto esecutivo, redatto e approvato dall’ANAS S.p.A. a maggio 2014, prevede il mantenimento del traffico sullo stesso asse principale durante l’esecuzione dei lavori, seppur con una sezione ridotta; questa impostazione, tra l’altro, ha contraddistinto tutti i tratti in allargamento della Nuova Sassari-Olbia.

Solo a fine 2014, in un incontro con i responsabili del procedimento (R.U.P.) dell’ANAS dei diversi lotti e non nel corso di una seduta del Comitato di Attuazione e Sorveglianza (C.A.S.), il R.U.P. del Lotto 5, a seguito della contestazione dei ritardi da parte della Regione, al fine di ridurre i tempi di esecuzione dell’opera aveva prospettato la possibilità di una deviazione parziale del traffico sulla viabilità locale, ma tale proposta non è mai stata inviata formalmente alla Regione Sardegna. La nota del 23.03.2015 citata dal sindaco di Berchidda, infatti, è stata inviata alla sola Amministrazione comunale.

Le successive vicissitudini giudiziarie dell’appalto, che hanno dapprima riguardato l’impresa I.C.S. Grandi Lavori S.p.A. a marzo 2015 e successivamente la subentrante Tecnis S.p.A. a ottobre 2015, hanno determinato di fatto la sospensione dei lavori fin dall’aprile 2015, e conseguentemente la questione della possibile deviazione del traffico veicolare durante l’esecuzione dei lavori del lotto 5 è stata riproposta dall’ANAS solo con la ripresa dei lavori da parte del nuovo appaltatore Italiana Costruzioni ad aprile 2018.

La deviazione totale del traffico sulla viabilità locale ora prevista dall’ANAS può essere giustificata solo in condizioni di assenza di insicurezza certificata e dimostrata dall’Azienda che, sulla base dei compiti e delle funzioni svolte nell’esecuzione della Sassari-Olbia, gestisce direttamente il cantiere e si assume quindi la responsabilità dell’iniziativa.

L’Assessorato, dopo aver incontrato nel mese di settembre gli operatori agricoli locali, l’ANAS S.p.A. e l’Amministrazione comunale di Berchidda, con la nota n. 34930 del 10.10.2018 indirizzata all’ANAS S.p.A., ha formalizzato la propria posizione in merito alla deviazione del traffico sulla S.P.199.

In tale comunicazione, in particolare, l’Assessorato:

 ha ricordato l’impostazione degli interventi lungo la Sassari-Olbia riguardo alla gestione del traffico, sulla base della quale sono stati redatti sia il progetto preliminare che il progetto definitivo – esecutivo del lotto 5, che prevede l’esecuzione dei lavori di raddoppio della carreggiata mantenendo il traffico veicolare lungo l’asse principale;

 ha esposto puntualmente le criticità correlate alla deviazione stessa, sia dal punto di vista della sicurezza del traffico lungo la Sassari-Olbia che dei flussi veicolari locali, legati prevalentemente alle attività agricole esistenti nel territorio comunale di Berchidda e distribuite lungo la S.P.199;

 ha invitato l’ANAS a valutare ulteriori misure di riduzione delle problematiche descritte sulla base di valutazioni tecniche e studi di traffico oltre che di simulazione dei diversi scenari alternativi per la cantierizzazione dell’opera.

Non essendo pervenuto alcun riscontro a giustificazione della scelta operata, la decisione di deviare totalmente il traffico sulla viabilità locale permane nella piena responsabilità dell’ANAS, e la Regione Sardegna continua a esprimere la propria contrarietà.

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Una delegazione della commissione Cultura ed una della commissione per i Problemi economici e monetari saranno a Roma dal 29 al 31 ottobre per una doppia visita istituzionale programmata da mesi. Mercoledì mattina si terranno due conferenze stampa nell’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo a Roma, in via IV Novembre 149.

La delegazione dellacommissione Cultura, guidata dalla socialdemocratica tedesca Petra Kammerevert, e di cui faranno parte anche gli eurodeputati italiani Silvia Costa, Stefano Maullu e Luigi Morgano, giunge in Italia per fare il punto, tra le altre cose, su come si è sviluppato ‘2018 Anno europeo del Patrimonio culturale’. A questo fine previsti incontri con il vicesindaco di Roma Luca Bergamo e con Antonio Lampis, Direttore generale musei presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali.  

La visita della delegazione della commissione Economica, guidata da Roberto Gualtieri e con la partecipazione anche di Andrea Cozzolino, Giuseppe Ferrandino, Luigi Morgano, Marco Valli e Marco Zanni, fa seguito all’omologa missione realizzata a febbraio a Parigi e si inserisce nella normale attività di confronto con le istituzioni economiche dei paesi UE. Tra gli incontri previsti, anche un colloquio con il ministro dell’economia Giovanni Tria e con il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

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Da lunedì 29 ottobre, a causa dell’avvio dei lavori di riqualificazione della “Rete commerciale di Calasetta”, entrerà in vigore l’ordinanza sindacale di limitazione temporanea del traffico (con transito e sosta vietati) nelle vie Porcile, Lomellini e Tabarchini (relativamente a quest’ultima arteria, il tratto off limits risulta compreso tra via Vittorio Emanuele e via Savoia).

Per la precisione, l’intervento – che conta su una dotazione finanziaria di 467 mila euro – si configura come la prosecuzione di un progetto di rivalorizzazione del cuore pulsante della cittadina inaugurato nell’estate passata con i lavori in via Vittorio Emanuele che avevano garantito una pavimentazione nuova di zecca.

Passata la bella stagione, allo scopo di scongiurare disagi a cittadini e vacanzieri, l’amministrazione comunale guidata da Antonio Vigo ha dato l’ok per la nuova fase di riqualificazione stradale nelle tre vie (Porcile, Lomellini e Tabarchini) che “abbracciano” la centralissima Piazza Belly.

Gli interventi garantiranno un nuovo volto alle vie coinvolte nel progetto, contribuendo a tracciare una rinnovata immagine globale dell’area interessata: nuove pavimentazioni in ignimbrite e abbattimento della barriere architettoniche in via Lomellini e in via Porcile (in quest’ultima sarà realizzata anche una fontana a pavimento e verrà sistemata l’area verde); riqualificazione architettonica di via Tabarchini, con una nuova pavimentazione nel tratto tra via Umberto e via Vittorio Emanuele.

«Il comune di Calasetta conta sulla collaborazione di tutti: a lavori conclusi, la porzione di rete viaria che abbraccia la centralissima Piazza Belly avrà un nuovo volto», conclude il sindaco Antonio Vigo.