27 June, 2026

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La gara per il servizio di vigilanza, monitoraggio e controllo sulla continuità territoriale marittima con le isole di La Maddalena, San Pietro ed Asinara è stata aggiudicata al raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle società Scenari Srl (mandataria) e da Doxa Spa (mandante), per un importo di 608.467 euro (IVA esclusa). Il servizio decorrerà dalla sottoscrizione del contratto con l’aggiudicatario e terminerà il 31 marzo 2022, data in cui è prevista la scadenza del bando per il trasporto diurno con le isole minori di San Pietro e di La Maddalena.

Il bando di gara dell’assessorato dei Trasporti pubblicato dalla Centrale regionale di committenza prevede una clausola sociale per la quale, nel rispetto della propria organizzazione di impresa e per lo svolgimento delle rilevazioni, l’aggiudicatario dovrà prima di tutto utilizzare il personale delle agenzie marittime che hanno effettuato l’attività di vendita dei biglietti da e per le isole di La Maddalena e di San Pietro a favore della società Saremar. «Con questo provvedimento la Regione garantisce il possibile riassorbimento dei lavoratori delle biglietterie impegnati per la compagnia di navigazione Saremar fallita a causa delle sanzioni comminate da Bruxelles dopo l’operazione ‘flotta sarda’. Un ulteriore passo avanti a tutela dell’occupazione che segue tutti gli altri importanti interventi a favore del personale di bordo varati e sostenuti dal Consiglio, dagli assessorati dei Trasporti e del Lavoro e contenuti anche nell’ultimo bando per la tratta Santa Teresa di Galllura – Bonifacio – dice l’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu -. E’ stata un’eredità pesante affrontata con molta determinazione dalla Giunta Pigliaru”.

Il servizio di monitoraggio delle attività di trasporto marittimo in continuità territoriale con le isole minori è previsto dalla legge regionale 38 del 2016 che, oltre a un articolato sistema di controllo costante della qualità dell’offerta, indica anche le specifiche penalità in caso di mancato raggiungimento degli standard.

Rilevazioni periodiche a bordo delle navi e a terra, nelle biglietterie e negli altri spazi pubblici gestiti dalla compagnia di navigazione, degli standard di qualità dei servizi previsti dai Contratti per il trasporto pubblico marittimo in continuità territoriale con le isole minori; indagini di customer satisfaction da realizzare attraverso appositi questionari in partenza e all’arrivo e a bordo delle navi; vigilanza e supporto al committente sugli obblighi contrattuali per verificare il rispetto dei livelli qualitativi e quantitativi del servizio; elaborazione e restituzione dei dati raccolti e predisposizione dei rapporti di sintesi delle attività svolte.

La rilevazione degli standard di qualità del servizio, da svolgersi a terra ed a bordo delle navi, dovrà prevedere almeno un rilievo ogni due settimane per un totale di 26 annuali, su ciascun collegamento marittimo diurno e notturno, su ciascuna nave impiegata e in tutte le strutture funzionali al servizio in prossimità di ciascun porto di origine e destinazione. Le tratte interessate sono: Carloforte – Calasetta; Carloforte – Portovesme; La Maddalena – Palau; Porto Torres – Cala Reale. Il rilievo dovrà essere svolto compilando apposite schede predisposte dall’aggiudicatario, distinte per l’attività a terra e per quella a bordo, riguardanti: pulizia, comfort del viaggio e funzionalità, informazione all’utenza.

 

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Anche quest’anno Cada Die Teatro, in collaborazione con “I libri aiutano a leggere il mondo” e Cultarch, organizza, a partire da giovedì 1 novembre, fino a domenica 4, il festival TRANSISTOR – nuove generazioni e.mo.ti.con (memoria emotiva), inserito nel cartellone di 10 Nodi – i festival d’autunno a Cagliari. Quattro giorni di incontri, spettacoli, concerti, installazioni, laboratori, incentrati sul tema della memoria delle emozioni, e in cui saranno coinvolti studenti, insegnanti, artisti, musicisti, architetti, creativi, esperti di social network.

Il programma di Transistor verrà presentato martedì 30 ottobre, alle 11.00, alla Vetreria di Pirri. Interverranno Mauro Mou, direttore artistico del festival, Paolo Frau, assessore della Cultura del comune di Cagliari, Francesca Pani, attrice di Cada Die Teatro,  parteciperanno i rappresentanti dell’associazione Malik, del Teatro del Sottosuolo, di Carovana SMI.

 

 

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Incidente mortale la scorsa notte all’ingresso di Serdiana. Una Ford Focus, forse a causa dell’alta velocità, ha sbandato nella zona del cimitero, andando ad impattare contro un albero. A bordo due ragazze, poco più che ventenni, entrambe classe 1997: Angelica Corda, conducente, e Barbara Locci, la passeggera, morta sul colpo. La giovane conducente si trova ricoverata, in codice rosso, al Brotzu. Sul posto sono intervenuti personale del 118 del radiomobile e della stazione di Dolianova.

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Inizieranno lunedì prossimo le chiamate di Aspal ai circa 130 ex lavoratori del Polo industriale tessile di Ottana destinatari della legge del Consiglio regionale che stanzia 2 milioni e 300mila euro per un programma di interventi specifici. Sono interessati coloro che hanno perso il lavoro dopo la liquidazione delle rispettive società, e non sono sostenuti dagli ammortizzatori sociali ordinari ed in deroga, con riferimento agli anni 2016 e 2017, che abbiano presentato istanza di concessione della mobilità in deroga e si trovino in una situazione di ridotta occupazione successiva al licenziamento.

Oggi l’assessore della Programmazione, Raffaele Paci, coordinatore del piano Unità per Ottana, ha incontrato, insieme al direttore dell’Aspal Massimo Temussi e al capogruppo del Pds in Consiglio regionale Gianfranco Congiu, i sindacalisti di Cisl e Cgil, Katy Contini e Jose Mattana, e per fare il punto sull’attuazione della legge. Agli ex lavoratori viene riconosciuta la possibilità di fruire, alternativamente, di una delle seguenti misure: un contributo economico una tantum a compensazione della ridotta rioccupazione successiva al licenziamento, la partecipazione ad interventi di politica attiva del lavoro, l’impiego nei cantieri verdi. 

«Ottana è una priorità, per la Giunta e per il Consiglio, e stiamo facendo il massimo per garantire supporto costante e aiuto a rilanciare il territorio, come dimostra questa legge e tutte le azioni messe in campo con Unità per Ottana – sottolinea Raffaele Paci -. Conosciamo bene la grave situazione, abbiamo accolto la richiesta di intervenire immediatamente con azioni specifiche e mirate, per dare risposte anche a chi ha perso lavoro e ammortizzatori sociali, a chi ha bisogno di un sussidio immediatamente in attesa di rimettersi in gioco nel mercato del lavoro.»

Le chiamate serviranno ad avviare i colloqui di orientamento per la scelta fra le varie opportunità previste dalla legge e saranno a carico dei centri per l’impiego Aspal di Nuoro, Macomer, Cuglieri, Ghilarza, Siniscola e Sorgono.

«La Giunta regionale dice di aver deciso di non versare allo Stato i 285 milioni di accantonamenti: peccato che la Giunta non versi proprio nulla ma sia lo Stato a trattenere i soldi alla fonte». Lo denunciano Pietrino Fois, coordinatore regionale dei Riformatori sardi, e Franco Meloni, presidente del Centro Studi del partito. «La Regione – spiegano Fois e Meloni – non versa nulla allo Stato ma è esattamente il contrario, lo Stato raccoglie le imposte e versa alla Regione la quota prevista dallo Statuto, meno la parte che le leggi nazionale anno per anno destinano ai cosiddetti accantonamenti. In poche parole la Regione Sardegna non si tratterrà proprio nulla ma al contrario sarà lo Stato a trattenersi dalle entrate regionali la quota che riterrà di sua competenza in base alle leggi approvate dal Parlamento: per il 2019 la bellezza di 754,6 milioni, non un centesimo di meno». «In poche parole – dicono ancora Fois e Meloni – la Giunta tenta per l’ennesima volta di prendere i sardi per i fondelli, non è vero che tratterrà soldi che non ha nelle sue disponibilità e lo Stato si prenderà anche quest’anno i soldi che l’imperizia, l’inesperienza, l’incapacità, la presunzione professorale e l’arroganza infinita di questa Giunta gli hanno consentito di accaparrarsi». Una presa in giro che arriva, aggiungono gli esponenti dei Riformatori, “dopo cinque anni di imbarazzante sudditanza ai voleri romani”.

Sono quasi al completo le prenotazioni anche per l’ultima delle “Domeniche al Nuraghe” Sirai, prevista per il 28 ottobre. Il sito è stato aperto eccezionalmente al pubblico su iniziativa del comune di Carbonia, del ministero dei Beni culturali, della Cooperativa Sistema Museo, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.Nelle prime tre settimane di apertura, la fortezza sardo-fenicia è stata visitata da quasi 800 persone. Numeri che certificano l’ampia partecipazione dei visitatori e lo straordinario interesse che il Nuraghe Sirai ingenera nei nostri concittadini e turisti. Per gli ultimi posti disponibili è possibile prenotarsi chiamando il numero di telefono 0781.1867304, oppure inviando un’email a: carbonia@sistemamuseo.it .
Le visite si svolgeranno con cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco della giornata: ore 9.30; ore 11.30; ore 15.30; ore 17.30.
Il costo della visita è di 5 euro a persona

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È stato inaugurato questa mattina, a Nuoro, il nuovo centro per l’impiego. “Mentre l’Italia parla di riforma dei centri per il lavoro e di sostegno al reddito per le fasce più povere della popolazione, in Sardegna noi tutto questo lo abbiamo già fatto e funziona – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, intervenuto insieme all’assessore del Lavoro Virginia Mura, al sindaco di Nuoro Andrea Soddu, al direttore generale di Aspal Massimo Temussi e al commissario della Provincia Costantino Tidu -. Abbiamo lavorato duramente e con determinazione alla riforma dei Centri, segnata fin da principio tra le priorità, e oggi siamo la regione più all’avanguardia su questo fronte. Come succede da tempo nei Paesi più evoluti, ora anche in Sardegna chi non riesce a trovare un’occupazione o ha perso il proprio lavoro sa che esistono luoghi come quello che inauguriamo qui oggi, punti di riferimento dove trovare risposte efficaci, strumenti adeguati e, in sostanza, un aiuto concreto. E i risultati – ha sottolineato – cominciano a vedersi. Nel 2016 la Sardegna aveva un tasso di disoccupazione giovanile al 56%, tra i più alti d’Europa. In un anno, grazie al lavoro che stiamo portando avanti, dai centri per l’impiego che iniziano a funzionare sino a tutto il ventaglio di strumenti che continuiamo ad attivare, siamo scesi al 46%. Parliamo di migliaia di giovani in più che hanno trovato occupazione, ed è un risultato decisamente incoraggiante. È la direzione giusta e continueremo a metterci tutto il nostro impegno”, ha detto Francesco Pigliaru, concludendo con un riferimento al REIS, la cui attivazione è strettamente legata proprio alla riforma dei Centri. “Lo finanziamo con circa 50 milioni per aiutare chi ha difficoltà di reddito importanti per la famiglia e per sé”, ha detto il presidente Pigliaru – ma per funzionare non deve essere semplice assistenzialismo ma strumento di crescita, un mezzo per migliorare le proprie competenze e aumentare le probabilità di trovare lavoro. Il ruolo dei Centri per l’impiego è fondamentale anche per raggiungere questo obiettivo.” L’approfondimento sul tema ha riguardato in modo speciale gli anni 2016 – 2017, biennio che ha visto andare a pieno regime il nuovo sistema regionale dei servizi per l’impiego: 28 centri in tutta l’Isola, 12 ulteriori sportelli decentrati, servizi dedicati nelle carceri, con l’operatività di personale altamente qualificato per affrontare le nuove sfide delle politiche attive per il lavoro. Inserite, tra le altre, nell’organico dell’Aspal nuove figure professionali: psicologi orientatori, mediatori culturali. Un particolare rilievo assume la figura del job account, che si reca dagli imprenditori per informarli su tutte le misure loro dedicate dalla Giunta. I dati amministrativi dell’Osservatorio Inps sul precariato delineano un trend positivo per la Sardegna. Tra il 2016 e il 2017 si registra nell’Isola una variazione nel numero delle assunzioni pari a +26,13%, con un +3,31% dei contratti a tempo indeterminato (in Italia i dati si attestano rispettivamente a +22,40% e -2,77%). Particolarmente positivi i dati sul lavoro femminile: tra il 2016 e il 2017 le assunzioni aumentano del 30,99%. Quelle a tempo indeterminato si attestano a +10,86%. In Italia il numero complessivo delle assunzioni di donne cresce del 24,54%, mentre i contratti a tempo indeterminato scendono di ben 4,53 punti. Tra il 2016 e il 2017, in base alle banche dati Eurostat e Istat, si registra una flessione sensibile riguardo al tasso di disoccupazione giovanile (relativo ai ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni) con -9,5 punti percentuali dal 2016 al 2017: mentre nel 2016 il dato era pari al 56,3% di giovani disoccupati, nel 2017 il tasso di disoccupazione giovanile scende al 46,8%. Per la componente maschile l’indicatore si attesta al 54,8% nel 2016 e al 43,4% nel 2017 (-11,4%); per la componente femminile risulta una flessione più contenuta (-5,3%): si passa dal 58,6% nel 2016 al 53,3% nel 2017. “Attraverso la lettura dei dati amministrativi e di quelli statistici ”, ha commentato l’assessora del Lavoro, Virginia Mura, “siamo in grado di scorgere gli importanti traguardi conseguiti dalla Giunta nel campo delle politiche attive per il lavoro, specie per l’occupazione femminile, che in Sardegna fa un balzo in avanti rispetto alla dimensione nazionale. Ricordo – ha proseguito Virginia Mura – che il 2014 è l’anno in cui i centri per l’impegno, ancora strutturati a livello provinciale, hanno cominciato a sperimentare il programma europeo Garanzia Giovani. I dati che avevano destato preoccupazioni, come l’exploit della disoccupazione giovanile tra il 2014 e il 2015, sono in realtà segnali non negativi, ricollegati alla capacità degli allora Csl di attrarre i giovani NEET, che si presentavano ai centri per partecipare a Garanzia Giovani. Gli stessi venivano poi presi in carico, svolgevano un’esperienza di tirocinio, venivano orientati verso nuovi percorsi di istruzione e formazione professionale, eccetera. Con la legge regionale del 2016 di riforma dei servizi per l’impiego – ha concluso l’assessore del Lavoro – l’esperienza acquisita con Garanzia Giovani, buona prassi europea, è stata estesa, con miglioramenti, a tutti i disoccupati che si iscrivono ai centri per l’impiego”. Nel Centro per l’impiego di Nuoro circa 10mila disoccupati hanno sottoscritto il Patto di servizio personalizzato, necessario per la Naspi e per partecipare ad attività di politiche attive. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 12mila i colloqui effettuati dagli operatori Aspal. “Voglio ringraziare tutti gli attori che hanno reso possibile di inaugurare oggi il Centro per l’impiego di Nuoro presso la vecchia caserma dei Vigili del fuoco – ha detto il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu -. Con il presidente della provincia Costantino Tidu ed il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi, abbiamo deciso che questa struttura si poteva aprire e poteva diventare uno spazio per dare ai nostri cittadini una speranza in più. Perché è questo che i Centri per l’impiego e Aspal fanno: grazie a queste strutture, il disoccupato di oggi ha più strumenti per potersi costruire una vita lavorativa e una sua dignità. Una realtà resa possibile grazie all’impegno di questa Giunta regionale e in particolare alla sensibilità mostrata dall’assessore regionale al Lavoro, Virginia Mura e dal presidente, Francesco Pigliaru verso queste tematiche. Ai giovani e ai meno giovani vorrei infine mandare un messaggio di speranza e di impegno, perché se è vero che oggi siamo più fortunati di ieri, dobbiamo comunque impegnarci al massimo ogni giorno per conquistarci il nostro futuro, la nostra professionalità. La pubblica amministrazione ci dà certo una mano, ma siamo noi ad avere il dovere, prima di tutto verso noi stessi, ad emanciparci – ha concluso Andrea Soddu -. Questo nuovo ufficio racchiude il concetto base del progetto dell’Agenzia, ovvero non pensare più al lavoro in termini astratti ma inserirlo invece in una logica circolare che comprenda le imprese e favorisca l’integrazione”, ha commentato il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi. “Siamo l’unica Agenzia d’Italia che ha all’interno mediatori culturali perché la perdita del lavoro va vista come un problema sociale e promuoveremo in ogni centro iniziative di innovazione per animare il territorio. Nuove funzioni per rendere i centri davvero polifunzionali per arrivare all’obiettivo di potenziare la forza lavoro della Sardegna. Siamo sulla strada giusta: in un solo anno di attività dell’Agenzia la disoccupazione giovanile è diminuita di 9.6 punti percentuali. Dati straordinari che permettono di dire che la motivazione c’è tutta per arrivare a fare ancora di più”.

Un’intera giornata dedicata alla visite di controllo per la prevenzione del tumore al seno. È l’iniziativa che la Senologia multidisciplinare aziendale coordinata dell’Aou di Sassari realizzerà il 30 ottobre in occasione dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella. Le donne senza limiti di età, sintomatiche e asintomatiche, che lunedì telefoneranno allo 079 22.84.34 saranno inserite in un piano visite nell’orario compreso tra le 9.00 e le 17.00. Si tratta di una giornata speciale, fortemente voluta dalla struttura coordinata dal professor Gian Vittorio Campus, perché la Smac in realtà non è una struttura che effettua screening mammografici. La Smac, infatti, nata il 5 giugno 2017, è un percorso assistenziale di senologia aziendale al quale possono accedere le pazienti sintomatiche che fanno la richiesta tramite il numero verde, lo sportello, o via mail (smac@aousassari). Quindi le pazienti sintomatiche provenienti dallo Screening senologico e dalla Senologia clinica territoriale munite di impegnativa. L’obiettivo della Smac è garantire un’assistenza multidisciplinare e multiprofessionale adeguata alle donne con patologia mammaria, dalla diagnosi alle terapie mediche e chirurgiche, dalla riabilitazione al supporto psicologico. A un anno dalla sua attivazione nei nuovi locali nella seconda stecca bianca (24 ottobre 2017), sono 1.731 le pazienti che hanno chiamato il numero verde per fissare un appuntamento in urgenza e follow up. Sono, invece, 365 le pazienti con una nuova diagnosi di tumore prese in carico dalla struttura coordinata dal professor Gian Vittorio Campus. Sempre dal 24 ottobre 2017 a oggi, sono 1.244 le prime visite chirurgiche senologiche. A questi dati si aggiungono le riunioni settimanali svolte dal team multidisciplinare composto da chirurgo senologo, chirurgo plastico, oncologo, anatomopatologo, radiologo, radioterapista, medico nucleare, psicologo, fisiatra e infermiera case manager. Incontri durante i quali i professionisti discutono le strategie e i percorsi da attuare per i singoli casi.

Sabato 27 ottobre, dalle ore 18.00, al Teatro Centrale di Carbonia, si terrà il concerto degli Istentales, il noto gruppo musicale sardo etno-pop agropastorale. L’evento è stato organizzato dal “Banco del Farmaco Maria Piano” con il patrocinio del comune di Carbonia. “Si tratta di un’iniziativa meritoria poiché il ricavato della vendita dei biglietti per il concerto sarà devoluto al Banco del Farmaco Maria Piano, un progetto costituito a Carbonia nel mese di Gennaio 2018 al fine di raccogliere fondi a favore delle persone indigenti che necessitano di risorse per poter acquistare i farmaci di cui hanno bisogno per preservare la propria salute”, ha affermato il Sindaco Paola Massidda. In particolare, i proventi della vendita dei biglietti del concerto verranno utilizzati per la realizzazione del poliambulatorio gratuito per i meno abbienti. Il costo del biglietto è di 10 euro per gli adulti, 8 euro per gli studenti sino ai 25 anni e di 5 euro per i bambini.Il progetto “Banco del Farmaco” è stato promosso dal sodalizio N.A.B.A. e annovera come referenti Andrea Deiana, Oscar Piano e Loredana Matta

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La commissione Sanità e Politiche sociali presieduta da Raimondo Perra (Cps) ha proseguito il ciclo delle audizioni sul Testo unico contro il gioco d’azzardo ascoltando i rappresentanti delle associazioni che operano nel settore. La dr.ssa Maria Grazia Pani, a nome dell’associazione “Cui prodest”, ha espresso apprezzamento per la nuova legge regionale e messo l’accento sulla necessità di sviluppare le azioni di prevenzione, riabilitazione e formazione anche attraverso campagne di comunicazione educational rivolte a fasce sempre più ampie della popolazione con iniziative mirate sugli specifici profili dei destinatari. Illustrando alla commissione la sue molteplici esperienze, fra le quali anche quella nel carcere di Uta, la Pani ha sottolineato inoltre l’importante degli interventi post-dipendenza perché, al termine del percorso terapeutico che può durare anche 2 anni, le persone hanno il bisogno di recuperare un nuovo concetto di valore del denaro nell’ambito personale e familiare. Nella lotta al gioco d’azzardo, ha concluso, non può essere tralasciato il mondo del giocoon line al quale da tempo si può accedere attraverso i telefoni cellulari; un mondo parallelo che consente di aggirare tutte le attività di contrasto che si fanno sul territorio. Armando Cerina, dell’associazione Gap Onlus, che in apertura ha ricordato il ruolo svolto dalle associazioni senza il supporto di una normativa regionale, si è invece soffermato sulla definizione di gioco d’azzardo, spiegando che al di là della cosiddette macchinette vanno considerate tutte le altre forme di gioco con cui è possibile vincere danaro, dalla scommesse sportive al gratta e vinci, dal bingo al lotto. Va contrastata inoltre, ha sostenuto, la pubblicità del gioco d’azzardo, presente spesso in forme indirette, non solo nelle sale slot ma anche in pubblici esercizi come bar, tabaccherie ed edicole. Infine, Eugenio Spiga dell’associazione Acat-Il Germoglio, ha evidenziato la difficoltà dei titolari dei pubblici esercizi di dismettere i dispositivi di gioco perché, ha detto, le macchinette vengono quasi regalate al momento dell’installazione ma poi l’esercente si trova ad essere “debitore”, per contratto, della società proprietaria. A suo giudizio non va poi messo in secondo piano il problema molto delicato del sostegno alle famiglie dei pazienti, nelle quali va ricostruito un clima di relazioni positive.