29 June, 2026

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Sono stati pubblicati oggi nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea numero C362 i bandi per la continuità territoriale aerea da e per i principali aeroporti della Sardegna verso gli scali di Fiumicino e Linate. In base all’articolo 17 del regolamento comunitario 1008/2008, dalla giornata odierna decorreranno i due mesi entro i quali le compagnie aeree interessate potranno presentare le offerte all’assessorato dei Trasporti per operare in esclusiva e con la compensazione economica sulle rotte soggette a oneri di servizio pubblico. Il periodo di validità del nuovo sistema di continuità territoriale va da aprile 2019 sino a marzo 2022. Da oggi decorrono anche i sei mesi entro i quali le compagnie aeree comunitarie possono accettare le rotte senza compensazione economica e senza esclusiva. L’aggiudicazione con la compensazione economica e in esclusiva avrà effetto solo nel caso in cui entro sei mesi da oggi nessun vettore comunitario accetti gli oneri di servizio pubblico senza compensazione

Link ai bandi

Alghero-Roma Fiumicino-Alghero

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2018.362.01.0006.01.ITA&toc=OJ:C:2018:362:TOC

Alghero-Milano Linate-Alghero

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2018.362.01.0007.01.ITA&toc=OJ:C:2018:362:TOC

Cagliari-Roma Fiumicino-Cagliari

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2018.362.01.0008.01.ITA&toc=OJ:C:2018:362:TOC

Cagliari-Milano Linate-Cagliari

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2018.362.01.0009.01.ITA&toc=OJ:C:2018:362:TOC

Olbia-Roma Fiumicino-Olbia

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2018.362.01.0010.01.ITA&toc=OJ:C:2018:362:TOC

Olbia-Milano Linate-Olbia

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2018.362.01.0011.01.ITA&toc=OJ:C:2018:362:TOC

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Un sistema diagnostico di ultima generazione che consente di individuare il tumore primitivo polmonare (anche di piccole dimensioni), oltreché intervenire con precisione ed efficacia nelle vie bronchiali. È la nuova apparecchiatura in dotazione alla struttura complessa di Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari, diretta dal professor Piero Pirina. Si chiama videobroncoscopia con sistema Ebus (Endo bronchial ultra sound) che consente appunto una endoscopia bronchiale ultrasonografica.

L’apparecchiatura all’avanguardia è stata acquistata dall’Aou di Sassari con una gara che consente una fornitura triennale, in regime di service, di un sistema per diagnosi e terapia endoscopica dei tumori del polmone e del mediastino. Assieme vengono fornite una colonna per endoscopia, un sistema di videoregistrazione, un sistema elettrochirurgico per la coagulazione, un toracoscopio operativo rigido, un sistema di lavaggio e disinfezione per endoscopi, un microscopio ottico per la lettura in loco dei campioni, un armadio per la conservazione sterile dei broncoscopi. Il service ha un costo triennale di circa 400mila euro.

Le nuove apparecchiature sono state presentate questa mattina, nel reparto di Pneumologia clinica e interventistica, al terzo piano della stecca bianca, in viale San Pietro.

«Quello che avviene oggi è una tappa straordinaria, di cambiamento di mentalità – ha detto il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso -. L’ospedale di Sassari non è più soltanto l’ospedale dei sassaresi ma si allarga e diventa punto di riferimento per il Nord Sardegna. Dobbiamo garantire adesso il salto di qualità. Sassari si pone al top e lo dimostra attraverso l’attività di un dipartimento, quello Cardio-toraco-vascolare che rappresenta un dipartimento di punta dell’azienda ospedaliero universitaria.»

«Si tratta di un grosso passo avanti per Sassari in un’ottica di rete – ha fatto presente l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru -. Ci tengo a dire che è un progetto per la Sardegna che si integra con le reti che stiamo licenziando. Da una parte quella oncologica, già licenziata; dall’altra, con la nascita dell’Areus che ha accorciato le distanze della Sardegna, siamo pronti, oltre che per la Rete contro l’infarto, il politrauma e l’ictus, a dare indicazioni per le patologie tempodipendenti, per l’endoscopia delle vie aeree e per l’endoscopia delle vie digestive. Sono quelle patologie che possono richiedere alta specialità ma anche tempi di azione molto rapidi. Allora abbiamo voluto dare un segnale forte per la Sardegna, che nasce qua dalla Pneumologia che diventa il primo centro della Sardegna dotato di tutte le strumentazioni per la diagnostica con il sistema Ebus», ha concluso l’assessore, il quale ha fatto anche sapere che, a breve, sarà inaugurato anche il centro dell’Oncologico di Cagliari.

L’attivazione del Service rientra quindi in un progetto più ampio. A spiegarlo è stato il direttore della Pneumologia, Piero Pirina, che ha sottolineato come «quello della Rete endoscopica regionale di endoscopia toracica, è una idea fortemente voluta dall’assessorato della Sanità della Regione Sardegna. Sulla base del documento di riorganizzazione della rete regionale, infatti, si è proposto di istituire due centri hub di pneumologia interventistica nei presidi ospedalieri di secondo livello di Cagliari, Ao Brotzu e di Sassari e un centro spoke rinforzato all’ospedale di Nuoro».

Il videobroncoscopio di ultima generazione di cui dispone adesso l’Aou, attualmente unica in Sardegna, ha all’estremità una minisonda ecografica che consente di visualizzare le strutture adiacenti alla trachea e ai bronchi, come i linfonodi, i vasi, l’esofago, il cuore e le lesioni tumorali. L’apparecchiatura consente di fare dei prelievi mirati e sicuri e viene utilizzato per la diagnosi e stadiazione del tumore del polmone.

Una nuova arma nella lotta ai tumori che consente di indagare ed esplorare i linfonodi del mediastino, così da ottenere una stadiazione completa del tumore del polmone. Attraverso questa indagine è possibile arricchire e completare quella avviata con la Tc o la Pet e fornire, così, al paziente una strategia terapeutica adeguata al caso: chirurgica, chemioterapica o radioterapica.

L’esame viene fatto in sedazione profonda, in collaborazione con gli anestesisti, con l’introduzione del broncoscopio attraverso le vie aeree. Il paziente viene quindi risvegliato subito dopo la procedura senza particolari conseguenze.

La broncoscopia con sistema Ebus è quindi una procedura altamente sofisticata e precisa. Può essere fatta nei pazienti con patologie tumorali di piccole dimensioni sulle quali, in precedenza, non era possibile effettuare biopsie millimetriche se non con l’utilizzo di tecniche più invasive come quelle chirurgiche.

La struttura complessa di Pneumologia clinica e interventistica registra circa 200 nuove diagnosi di tumore polmonare all’anno. Nella maggior parte si tratta di tumori che hanno nel fumo il maggiore fattore di rischio ma si registrano anche casi legati a esposizioni lavorative o a materiali e sostanza cancerogene.

La struttura, al terzo piano (scala A) della prima stecca bianca di viale San Pietro, è composta da 10 medici, oltre al direttore, e 23 infermieri. Dispone di 28 posti letto, 8 dei quali di “isolamento respiratorio” per pazienti con tubercolosi.

Effettua una media di 700 broncoscopie all’anno e con l’acquisto della nuova strumentazione potrà aumentare il numero di interventi, così da soddisfare anche l’alto numero di richieste che arrivano dalle altre strutture sanitarie regionali.

La Pneumologia di Sassari, inoltre, da cinque anni ha avviato un percorso diagnostico terapeutico aziendale (Pdta) per il tumore del polmone che la vede impegnata nel ruolo di case manager, cioè di coordinatore del percorso individuale di cura della persona malata. Il paziente, con un sospetto tumore al polmone, arriva su invio del medico di famiglia e viene preso in carico dalla struttura che lo segue dalla diagnosi sino all’invio al trattamento, che può essere chirurgico o chemioterapico o radioterapico. In campo vi è una equipe multidisciplinare composta da medico pneumologo, broncoscopista, chirurgo, radiologo, anatomopatologo, oncologo e radioterapista.

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«Qual è il vero impedimento che obbliga i bambini della fascia d’età dai 3 ai 5 anni, della scuola dell’infanzia di via Dalmazia, a Carbonia, a non poter svolgere attività didattiche al di fuori della scuola, come visite in biblioteche, partecipazione ad eventi nella Grande miniera, visite in fattorie didattiche, gite brevi ed altro?»

A porre l’interrogativo è il consigliere comunale Fabio Usai che ha preannunciato la presentazione di un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente, per conoscere le motivazioni che hanno portato all’interruzione dell’importantissimo servizio svolto con l’impiego dello scuolabus comunale.

«Qualsiasi difficoltà che ostacola lo svolgimento del servizio – conclude Fabio Usai – può e deve essere superata, lo chiedono i genitori e lo desiderano tanto i bambini.»

 

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Saranno concessi in uso gratuito, per un periodo di cinquant’anni, i locali dell’edificio ex Sordomuti di Sassari della Fondazione sassarese Figlie di Maria, alla Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni, recentemente costituita per volontà dell’arcivescovo Gian Franco Saba, per la realizzazione di un centro di Alti Studi, interculturale e interreligioso. Il protocollo è stato siglato nella sede della Curia di Sassari dal presidente Francesco Pigliaru, con il sindaco Nicola Sanna e mons. Gian Franco Saba, in qualità di membri del Consiglio Direttivo della Fondazione Figlie di Maria. Il progetto dell’Accademia, promosso dall’Arcidiocesi di Sassari, e in collaborazione con l’Università turritana, intende contribuire alla definizione di un’offerta formativa nel settore della ricerca specialistica e della formazione scientifica di particolare interesse sociale e culturale, così da favorire l’integrazione dei popoli e delle civiltà in una società multietnica, multiculturale e multi religiosa nel contesto europeo e internazionale. 

«Oggi più che mai abbiamo bisogno di strutture e infrastrutture materiali e immateriali dedicate al confronto dei popoli e al dialogo internazionale nel Mediterraneo – ha detto il presidente Francesco Pigliaru -. Sono convinto, da sassarese, che questa città abbia un ruolo importante da giocare come capitale di un territorio più ampio, offendo servizi che si estendono non solo al territorio del Nord-ovest ma anche ai paesi del Mediterraneo. Questo progetto coraggiosamente propone di aprirsi e creare strutture concrete, in una strategia in cui tutti vincono: Sassari perché porta a casa un progetto importante e la Fondazione Figlie di Maria perché acquista una prospettiva, dopo tanti anni di difficoltà.»

«Dopo un anno di confronto, sigliamo questo progetto che porta a uno snodo significativo il dialogo intercorso e incentiva la vocazione originaria della Fondazione Figlie di Maria, sempre legata alla dimensione dell’uomo e della socializzazione – ha spiegato l’arcivescovo Gian Franco Saba -. Nel momento in cui la diocesi rielabora il suo patrimonio immobiliare, prevediamo nuovi spazi di dialogo, di ascolto e di investimento sulla persona umana.»

«Siamo alle battute conclusive di un dialogo in atto da diverso tempo – ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna -. Un dialogo tra istituzioni, civili e religiose, che trova oggi, con la firma del protocollo, la sua compiutezza. Si tratta di un’iniziativa dal respiro internazionale, che punta anche alla valorizzazione di un edificio, di proprietà della Fondazione Figlie di Maria, che è parte del patrimonio immobiliare cittadino. Una valorizzazione che si inserisce nel quadro degli interventi di programmazione territoriale integrata del comune di Sassari. Città che dimostra, con questo progetto condiviso, di essere profondamente aperta, all’alta formazione e al dialogo interculturale e interreligioso.»

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«I locali dell’ex scuola elementare di Is Imperas, rientrano nella disponibilità del comune di San Giovanni Suergiu.»

Lo annuncia, con una nota, il sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai,

«L’edificio da anni veniva utilizzato come sede territoriale del CPAI (Centro provinciale antinsetti) ed ora il Comune lo utilizzerà per la Protezione civile – aggiunge Elvira Usai -. Ringraziamo per la collaborazione ed il lavoro svolto il CPAI, ma avevamo necessità di riavere indietro la struttura per nuovi progetti inerenti la salvaguardia del territorio. »

Negli intenti dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu c’è proprio la volontà di dislocare in quei locali la sede della Protezione civile comunale, un servizio di monitoraggio e salvaguardia dell’ambiente e tutto ciò che concerne un pronto intervento in casi di incendi, alluvioni e disastri naturali.

«Ringrazio il sub commissario Ignazio Tolu e tutti i funzionari per la collaborazione. I risultati ottenuti sono il frutto di un proficuo dialogo tra enti pubblici. Dopo il piano di Protezione civile e l’acquisizione dei locali – conclude il sindaco di San Giovanni Suergiu -, a breve verrà istituita la Protezione civile comunale, un altro passo importante verso la sicurezza della nostra comunità.»

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Militari sardi beffati da Alitalia. Le tariffe “low cost”, leggere e ridotte, per volare a prezzi scontati sono riservate ai diversi appartenenti alle forze dell’ordine – dall’arma dei carabinieri, all’esercito sino alle divise in Aeronautica, Marina, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del fuoco – ma non saranno valide per le tratte da e per la Sardegna. L’ultima campagna promozionale offerta dall’ex compagnia di bandiera – denominata “SaltaSu” – rappresenta così uno schiaffo per i viaggiatori isolani. La denuncia arriva dal consigliere regionale del Partito sardo d’azione Nanni Lancioni, che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore dei trasporti Carlo Careddu: «E’ una discriminazione assurda ed inammissibile – attacca il rappresentante dei Quattro mori nell’aula di via Roma -. Da questa campagna promozionale risultano essere esclusi i militari e gli appartenenti alle forze di polizia della Sardegna, in quanto la tariffa non sarebbe applicata sui voli in continuità territoriale da/per l’Isola, perché soggetti alle norme dettate dal bando della Regione con tariffe già dedicate». Nella nuova proposta commerciale Alitalia ha specificato, infatti, l’esclusione degli aeroporti sardi già inclusi (secondo i vertici dell’azienda) nei vantaggi derivanti dalle compensazioni della continuità territoriale. «Pensiamo che l’agevolazione si potesse estendere anche alle forze armate della Sardegna – aggiunge Nanni Lancioni -. Per questo chiediamo alla giunta regionale di sollecitare l’inserimento della Sardegna nella promozione. L’esistenza di un contratto di servizio non deve escludere la possibilità di accedere a condizioni più vantaggiose. La misura in questione sarebbe inoltre utile per abbattere i costi dell’amministrazione, che paga le missioni dei militari in trasferta (per le quali vengono pagate le tariffe in continuità territoriale con un costo più alto) – conclude Lancioni – e andrebbe a incrementare la presenza dei militari e degli appartenenti alle forze di polizia sui voli di linea della compagnia di bandiera, con una ricaduta positiva in termini di sicurezza e ordine pubblico sulle tratte da/per la Sardegna.»

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Si è svolto a Roma, presso il Villaggio Coldiretti del Circo Massimo, un tavolo di lavoro organizzato dall’Unaprol e finalizzato allo sviluppo della filiera olivicola a cui hanno partecipato una delegazione di frantoiani. Tra gli obiettivi dell’incontro, la possibilità di creare nuove sinergie tra aziende olivicole e i frantoi costruendo un percorso comune per rispondere alle richieste, in termini quantitativi e qualitativi, che arrivano dal mercato nazionale ed estero.

«C’è bisogno di una maggiore compattezza tra i frantoi e il mondo della produzione, soprattutto ora, alla vigilia di una campagna olearia molto negativa in termini quantitativi – spiega David Granieri, presidente di Unaprol -. Abbiamo già 350 frantoi tra i nostri soci, anche per questo abbiamo pensato di ideare un nuovo percorso con la nascita di Rete Italiana Frantoi che possa garantire loro più assistenza e rappresentatività. A tal fine è fondamentale che vengano stanziati i fondi per un piano olivicolo nazionale che preveda il sostegno al reddito per le aree in crisi del comparto, il reimpianto di nuovi oliveti e una serie di incentivi sia per la rottamazione dei frantoi obsoleti sia per l’efficientamento qualitativo di quelli esistenti.»

 

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Dall’8 al 14 ottobre, a Sassari, torna la settimana delle Sezioni della UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, incentrata sul tema del Volontariato: “Dare mi dà” è lo slogan che ci accompagnerà per tutta la settimana per mostrare quanto sono tangibili e concreti i suoi effetti su chi ha la disabilità e sui volontari stessi.

«Il volontariato è una scuola che dà forma alla persona, che educa alla partecipazione civica e all’impegno per il bene comune – dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM -. I nostri volontari sono persone con e senza disabilità e questo è il punto di forza della nostra associazione. Dare mi dà è quindi un messaggio che innesca un movimento circolare in cui tutti, indistintamente, offrono tempo, passione, competenze e ricevono altrettanto, se non di più.»

In questa occasione, la sezione di Sassari presenta le attività del suo volontariato, principalmente orientate alla cura della Casa vacanze per Disabili di Platamona e all’accoglienza in ambiente confortevole, privo di barriere architettoniche e totalmente accessibile per i suoi ospiti. La presenza dell’Area Balneare ad Accesso Facilitato del comune di Sassari permette di godere anche della spiaggia e del mare.

I volontari, negli ultimi anni, hanno dedicato molto lavoro per rendere sempre più accoglienti gli ambienti e per offrire maggiori possibilità di balneazione; questo è potuto succedere grazie alle donazioni dei cittadini, ai contributi di Enti Pubblici e Privati e della Direzione Nazionale UILDM.

«Siamo impegnati ora in altri progetti e collaborazioni per fare accedere alla struttura un numero sempre maggiore di persone e per offrire loro nuove possibilità di relax e di svago. Le nostre attività, rivolte a tutte le persone con disabilità, mirano al raggiungimento del diritto al tempo libero, allo svago e alla vita sociale al pari del diritto alla mobilità, allo studio e al lavoro, convinti come siamo che solo nel rispetto di tutti i diritti la persona con disabilità raggiungerà il diritto fondamentale che è quello alla vita indipendente.»

Per presentare la Casa, che si trova a Platamona nei pressi della Rotonda, le attività attuali e i progetti futuri, è previsto un incontro sabato 13 ottobre, alle ore 16.30.

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Da domani (martedì 9 ottobre) riprenderà il lavoro delle commissioni consiliari permanenti del Consiglio regionale.

La commissione Autonomia presieduta da Francesco Agus (Campo progressista) si riunirà martedì alle 12.00. Dopo l’elezione del vice presidente e del segretario saranno esaminate le questioni riguardanti le progressioni professionali del comparto di contrattazione regionale ed il Dl 520 sul lavoro straordinario dei dipendenti regionali in occasione delle consultazioni elettorali-Interpretazione autentica dell’art. 90 della legge regionale 7/79.

La commissione, infine, si occuperà del rinnovo dei componenti di espressione regionale della Commissione paritetica Stato-Regione.

Sempre martedì ma alle 17.30, si riunirà la commissione Bilancio presieduta da Franco Sabatini (Pd). All’ordine del giorno la discussione del Dl 549 (Disposizioni finanziarie e seconda relazione al bilancio 2018-2020); il dibattito proseguirà nei giorni successivi.

Ancora per martedì, alle 16.00, è in programma la riunione della commissione Governo del territorio presieduta da Antonio Solinas (Pd). La commissione ascolterà le relazione degli assessori dell’Urbanistica Cristiano Erriu e dell’Ambiente Donatella Spano sul Dl 542 in materia di semplificazione.

Successivamente saranno esaminati il Testo unificato sulla raccolta e commercializzazione dei funghi epigei e ipogei spontanei ed il Dl 504 sul governo idro-geologico del territorio regionale.

Ultima riunione di martedì, alle 10.00, quella della commissione Sanità e Politiche sociali presieduta da Raimondo Perra (Cps) che ascolterà una relazione dell’assessore della Sanità Luigi Arru sulle linee guida relative a requisiti, autorizzazioni ed accreditamento delle strutture sociali. A seguire l’esame del Dl 542 sulla semplificazione e delle proposte di legge per la prevenzione del gioco d’azzardo (Pl 56-280-514).

Mercoledì 10 ottobre alle 10.30 sarà la volta della commissione Attività produttive presieduta da Luigi Lotto (Pd) che proseguirà la discussione del Testo unico sulla birra artigianale.

Sempre mercoledì, con inizio alle 10.00, la commissione d’inchiesta sull’area di Ottana presieduta da Luigi Crisponi (Riformatori) sarà impegnata in una serie di audizioni: il sindaco e l’ex sindaco di Ottana ed il presidente del Consorzio industriale di Nuoro, mentre nel pomeriggio, alle 15.30, sarà ascoltato il direttore del dipartimento Arpas di Nuoro.

Giovedì, alle 10.30, infine, nuova riunione per la commissione speciale sulla grave situazione delle imprese artigiane, presieduta da Roberto Deriu (Pd). Al centro dei lavori, l’esame della proposte di legge sulle misure a sostegno del commercio e dell’artigianato e la relazione conclusiva della commissione.

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Taglio del nastro, domani martedì 9 ottobre, per la nona edizione del Carbonia Film Festival, la rassegna organizzata dal Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria. Sei giorni di grande cinema internazionale con le proiezioni dei film in concorso (corti e lungometraggi tutti in anteprima nazionale), masterclass, incontri con le scuole, musica, omaggi e eventi speciali. 

Due i temi che da sempre contraddistinguono il festival, legandolo a doppio filo con il territorio: migrazioni e lavoro, assi portanti su cui si regge la storia della città di Carbonia ed elementi centrali del dibattito pubblico contemporaneo. Senza dimenticare però la formazione dei giovani, vocazione primaria della Fabbrica del cinema, con masterclass aperte al pubblico e incontri dedicati agli studenti.

Tra i molti registi e ospiti dell’edizione di quest’anno, ci sono grandi autori come Laurent Cantet e Pedro Pinho, che hanno ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali e che hanno fatto del loro essere cineasti un modo per posizionarsi con responsabilità di fronte al presente. Ma nel ricco cartellone del festival sono presenti anche giovani registi e talenti emergenti, che con il loro lavoro si stanno imponendo sulla scena mondiale. Dal cipriota Marios Piperidos alla giovane francese Manon Ott, dal newyorkese Khalik Allah alla svedese Gabriela Pichler, dalla tunisina Mariam Al Ferjani alla danese Julie Walenciack sino all’italiano Ciro D’Emilio. 

La prima giornata del Carbonia Film Festival inizia al mattino, con la proiezione di “When Paul came over the sea”, film tedesco diretto da Jakob Preuss che racconta la storia di Paul, migrante camerunense, e della sua amicizia con Jakob, regista teutonico, in un contesto politico più che turbolento. Appuntamento alle 10.00, alla Fabbrica del Cinema, per una proiezione dedicata al progetto CFF Scuole, che coinvolge le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di Carbonia. A seguire, incontro con Pietro Cingolani, ricercatore e docente di Antropologia dei Media all’Università di Torino, esperto e studioso di antropologia delle migrazioni, etnografia urbana, transnazionalismo. Ideatore e curatore di “Crocevia di Sguardi”, utilizza fotografia e documentario nella ricerca e nella didattica. Tra le sue pubblicazioni “Romeni d’Italia” (Il Mulino, 2009) ed “Etnografia delle migrazioni” (Carocci, 2014, con Capello e Vietti).

Nel pomeriggio il festival si sposta invece in piazza Roma, dove al Cine-Teatro Centrale va in scena il primo degli omaggi in programma per questa edizione del festival, quello a Pedro Pinho. A partire dalle 17.00, buio in sala per la proiezione di “As cidades e as trocas”, un viaggio su un’inattesa rotta atlantica per scoprire le trasformazioni fisiche e sociali del territorio prodotte dall’industria del turismo di Capo Verde. Seguirà un incontro con il regista, uno dei talenti europei più apprezzati in campo internazionale, vincitore di numerosi festival fra i quali il premio FIPRESCI al Festival di Cannes 2017. Particolarmente legata ai temi delle migrazioni e del lavoro, la sua opera intreccia documentario, ricerca, rigore, ma anche finzione, ironia e un’irresistibile vitalità. 

Pedro Pinho, classe 1977, ha studiato regia a Lisbona, a Parigi e a Londra. Nel 2008, anno in cui dirige il documentario “Bab Sebta”, la rivista Film Comment lo menziona tra i 10 migliori film dell’anno. Insieme a altri registi la compagnia Terratreme, che diventa un punto di riferimento per la produzione e la promozione del giovane cinema portoghese. Del 2013 è il suo mediometraggio “Um fim do mundo”, che ottiene numerosi premi oltre a una nomination ai Portoguese Golden Globe Awards come Miglior Film. Nel 2014 gira il documentario “As Cidades e As Trocas” che viene presentato a FidMarseille, DocLisboa e The Art of the Real. “A fábrica de nada” (2017) è il suo primo lungometraggio di finzione, vincitore di oltre 15 premi e altrettante nomination in svariati festival in Europa e nel mondo, tra cui il premio FIPRESCI al Festival di Cannes. 

C’è grande attesa poi per l’ultimo appuntamento della giornata inaugurale del Carbonia Film Festival. Alle 21.00, sempre al Cine-Teatro Centrale, si proietta il primo dei film in concorso nella sezione lungometraggi: “Torna a casa Jimi, dieci cose da non fare se perdi il tuo cane a Cipro”, di Marios Piperidos. Una commedia dalle molte sfumature che arriva a Carbonia in anteprima nazionale, un ritratto inedito dell’ultima grande capitale divisa tra due mondi attraverso un muro: metà Grecia e metà e Turchia, una realtà a cavallo tra Unione europea e il primo Medio Oriente. In questo contesto Piperidos racconta la storia di Yiannis, che vuole lasciare Cipro per cercare fortuna come musicista all’estero. Ma quando il suo cane Jimi (Hendrix) scappa dalla zona greca a quella turca dell’isola, attraversando la zona cuscinetto dell’ONU, comincia per lui un’avventura comica e surreale che lo costringe a confrontarsi con l’assurdità dei confini, reali e immaginari. Al termine della proiezione incontro con il regista cipriote Marios Piperidos. 

Martedì 9 ottobre

Ore 10.00 – Fabbrica del Cinema

Carbonia Film Festival scuole

Incontro con Pietro Cingolani (Fieri) 

Proiezione di When Paul came over the sea di Jakob Preuss (Germania, 2017, 97’) 

Ore 17.00 – Cine-Teatro Centrale 

Omaggio a Pedro Pinho
Proiezione di As Cidades e as Trocas di Luísa Homem e Pedro Pinho (Portogallo, 2014, 139′)

> Incontro con il regista Pedro Pinho

Ore 21.00 – Cine-Teatro Centrale 

Inaugurazione

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Torna a casa Jimi! Dieci cose da non fare se perdi il tuo cane a Cipro di Marios Piperidos (Cipro, 2018, 93’)

Incontro con il regista Marios Piperidos