30 June, 2026

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«In merito alla nota stampa diffusa dal gruppo consiliare di minoranza di San Giovanni Suergiu, vorrei rendere noti alcuni risultati che questa amministrazione ha ottenuto, in merito al problema sicurezza strade del Sulcis.»

Lo scrive, in una nota, Elvira Usai, sindaco del comune di San Giovanni Suergiu.

«Apprendo e condivido la preoccupazione dei consiglieri e li invito a perseguire con l’Amministrazione gli sforzi volti ad avere strade più sicure nel Nostro territorio – aggiunge Elvira Usai –. In merito alla S.P. 75, grazie all’incessante confronto e concertazione con la Provincia, siamo riusciti a far stanziare € 50.000,00, per la messa in sicurezza della curva per Matzaccara, ultimamente teatro di gravissimi incidenti. Si sta lavorando, inoltre, di concerto con provincia, consorzio di bonifica e corpo forestale,  alla messa in sicurezza di alcune fermate sulla SP 75, per l’autobus scolastico comunale che, ogni giorno, trasporta i bambini residenti nei medaus verso i plessi scolastici del Centro. Stesso discorso valga per la SP 77, per la quale ci sono disponibili 3 milioni di euro alla Regione Sardegna, e che auspichiamo possano essere subito appaltati dalla provincia del Sud Sardegna. Piccoli obiettivi che rappresentano il desiderio e l’interesse a non arrendersi di fronte a decenni di trascuratezza nella manutenzione della nostra rete viaria.»

«Non ci fermiamo a questo – conclude Elvira Usai -, e rivolgiamo un appello ai gruppi consiliari di San Giovanni Suergiu, affinché si possano fare azioni più incisive ed eclatanti per questo problema, di concerto con il Sindaco e la Sua maggioranza.»

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La Biblioteca Sebastiano Satta di Nuoro diventa Fondazione. La Giunta regionale nei giorni scorsi ha approvato, attraverso una delibera presentata dall’assessore della Cultura Giuseppe Dessena, il disegno di legge “Partecipazione della Regione alla costituzione, quale socio fondatore, della Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta”, alla quale aderiscono il Comune e la provincia di Nuoro. Questa mattina la conferenza stampa per la presentazione del disegno di legge alla presenza dell’assessore Giuseppe Dessena, il vicesindaco di Nuoro e assessore della Cultura Sebastian Cocco, il consigliere regionale Roberto Deriu, il commissario della Provincia Costantino Tidu, il commissario della Biblioteca Paolo Piquereddu e Giuseppe Pirisi, presidente dell’Isre.

«Dopo un lungo percorso, condiviso con gli Enti locali e il Consiglio regionale – ha detto Giuseppe Dessena – siamo arrivati ad approvare in Giunta il disegno di legge per la costituzione della Fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta di Nuoro. Ci sono stati dei momenti di grande difficoltà per questo presidio culturale, che risale al 1945 ed è uno dei più datati e tra i primi a essere stati fondati in Sardegna. Tali criticità sono state tamponate in questi tre anni – 2016/2018 – con interventi straordinari da parte dell’Amministrazione: tutto questo per  superare il reale rischio di chiusura che più volte si è profilato. La nostra soddisfazione più grande è essere qui oggi e poter dire che un centro di animazione culturale fondamentale per tutto il territorio come la Biblioteca Satta può contare su uno strumento normativo adeguato alla sua gestione e al suo buon funzionamento. Attraverso la Fondazione infatti, Regione, Provincia  e Comune potranno garantire stabilità all’istituto.»

Istituito con decreto presidenziale nel 1985, ne fanno parte oltre che il Comune e la provincia di Nuoro, anche le comunità montane del Nuorese e delle Baronie per arrivare negli anni a raggiungere un totale di 30 Comuni. Gli esiti del Referendum del 4 dicembre 2016, che conferma la Provincia quale ente costitutivo della Repubblica, insieme alle ridotte capacità finanziarie degli enti consortili, hanno reso necessario l’intervento – attraverso lo stanziamento di risorse straordinarie – della Regione che, solo nel triennio 2016-2018 ha erogato la somma di 2 milioni 206mila euro. Il protrarsi della crisi finanziaria del Consorzio ha reso necessario trovare uno strumento normativo consono e un nuovo assetto istituzionale, per questo motivo nasce il disegno di legge per la costituzione della Fondazione.

«Il Comune e la provincia di Nuoro – ha precisato l’assessore Giuseppe Dessena – non sono in grado di sopportare il peso finanziario della gestione della Biblioteca, ma la loro presenza è fondamentale nella politica di governance. Sono profondamente convinto che la Fondazione sia la forma giuridico – organizzativa più adeguata nella gestione dei beni e delle attività culturali, come altre realtà ci dimostrano.»

La partecipazione della Regione alla Fondazione è senza scopo di lucro e ha dei precisi obiettivi, tra i quali l’incremento e la valorizzazione del patrimonio librario a favore della crescita culturale e sociale della comunità, la promozione del libro e della lettura, e ancora la cooperazione bibliotecaria.

La Regione finanzierà con 500mila euro all’anno la Fondazione Satta.

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Andrea Murgia, 46 anni, funzionario della Commissione Europea, sarà il candidato di Autodeterminatzione alla presidenza della Regione. Questa mattina l’annuncio ufficiale durante una conferenza stampa in Consiglio, presenti i rappresentanti delle 8 sigle confluite nel movimento: Rossomori, Sardigna Natzione, Irs, Liberu, Sardegna Possibile, Gentes e Radicales Sardos.

«La candidatura di Andrea Murgia è il frutto di un lavoro complesso, di un percorso condiviso da tutte le forze riunite intorno ad Autodeterminatzione – ha detto il consigliere regionale dei Rossomori Emilio Usula – è un segnale di speranza per portare avanti il progetto di emancipazione della Sardegna.»

«Autodeterminatzione riparte dopo aver superato il traumatico post elezioni politiche – ha aggiunto il presidente del movimento Fabrizio Palazzari – il nostro è un movimento aperto, nato per rappresentare la Sardegna e i sardi che vivono fuori dall’Isola. Il nostro candidato, a differenza di quelli delle altre coalizioni indicati da Milano e Roma, è stato scelto a Tramatza.»

Andrea Murgia, che nel 2009 venne candidato nel listino da Renato Soru e nel 2014 partecipò alle primarie della coalizione del centrosinistra, ha aderito ai Rossomori il 2 luglio scorso, giorno della scomparsa di Gesuino Muledda che di quel partito fu fondatore e leader politico. «Ho deciso di lasciare il perimetro del centrosinistra e del Pd dopo il referendum sulle trivelle – ha spiegato Andrea Murgia – il mio dialogo con Autodeterminatzione è iniziato un anno fa. Ho sposato questo progetto perché vedo assoluta lealtà tra le forze politiche che lo sostengono e camminano nella stessa direzione. Voglio portare Autodeterminatzione dentro il Consiglio regionale, nonostante una legge elettorale che ci penalizza ma con la quale occorrerà confrontarsi».

Incalzato dai giornalisti, Andrea Murgia ha chiarito la collocazione politica del Movimento: «E’ scontato che non guarderemo a destra – ha detto Andrea Murgia – in passato io sono stato vicino al centrosinistra ma, anche in quel caso con una proposta tutta sarda. Escludo inoltre qualsiasi ipotesi di accordo con il Pds di Paolo Maninchedda. Vogliamo dare un segnale di discontinuità: chi ha appoggiato la Giunta Pigliaru, anche con incarichi di Governo, non può essere nostro alleato. In caso contrario si creerebbe solo confusione».

Sul programma di governo, Andrea Murgia ha puntato molto sul rapporto con l’Europa: «Io lavoro a Bruxelles dove mi occupo di fondi europei – ha affermato il candidato di Autodeterminatzione -, l’Europa mette a disposizioni moltissime risorse che andrebbero sfruttate meglio. Oggi la nostra capacità di spesa è di circa mezzo miliardo di euro all’anno mentre potrebbe arrivare a 1,5 miliardi. Nella prossima programmazione saranno disponibili circa 10 miliardi di euro, un’opportunità per i giovani sardi, i disoccupati, gli studenti e gli incapienti».

Altri fronti su cui concentrarsi saranno la sanità “oggetto di scelte economiciste”, la legge urbanistica («per fortuna bloccata sul nascere») e la legge elettorale («che ostacola il principio di rappresentanza, in Europa solo la Turchia ha una soglia di sbarramento oltre il 5%»).

Ancora da capire se Autodeterminatzione si presenterà alle prossime elezioni con un’unica lista o come coalizione: «Non è un passaggio tecnico ma politico – ha rimarcato Murgia – lo valuteremo insieme. In ogni caso sceglieremo i candidati migliori aprendo le nostre porte a tutti i sardi».

 

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Il gruppo consiliare di minoranza “Progetto Comune” di San Giovanni Suergiu, ha diffuso una nota nella quale esprime forte indignazione e profonda inquietudine per la «totale e manifesta indifferenza mostrata dagli enti competenti sulla necessità di porre in sicurezza la strada provinciale n° 75, una delle più trafficate del Sulcis».

«La situazione di grande degrado ed abbandono per la mancanza di interventi di manutenzione in cui versa la strada provinciale n° 75, oltre a creare una situazione di grave pericolo, determina altresì disagi per gli utenti che ogni giorno la percorrono – aggiungono o quattro consiglieri del gruppo “Progetto Comune”, Eloise Carboni, Antonio Fanni, Valentina Cuccu e Claudio Pistori -. La strada provinciale n° 75, infatti, è un’arteria fondamentale per chi ogni giorno si reca al polo industriale di Portovesme, o per coloro che si dirigono nella zona costiera, come i tanti pescatori o i turisti che visitano il nostro territorio. Ancora una volta la politica dimentica il Sulcis.»

«Questo atteggiamento è indice dell’isolamento in cui versa il nostro comprensorio e rende sempre più attuale il dibattito sulla mancanza di infrastrutture necessarie per garantire e coniugare sicurezza e sviluppo in un territorio che ha dimostrato di possedere grandi risorse e vitalità. Per di più, limitare a 50 km/h la percorrenza di quella strada provinciale, oltre a palesare l’intenzione di non voler intervenire, determina la traslazione del rischio dall’ente proprietario e gestore della strada ai singoli utenti, posto che, oltre al manto stradale insidioso, la stessa conformazione del percorso stradale favorisce l’incidentalità. Assistiamo inermi ad incidenti stradali ormai quotidianamente, alcuni di assoluta gravità per le persone coinvolte. Considerando poi che quel tratto dio strada viene percorso ogni giorno anche dallo scuolabus, maggiore devono essere l’impegno e l’interesse necessari affinché vengano presi provvedimenti urgenti e tempestivi finalizzati alla messa in sicurezza della strada provinciale n° 75 – concludono i consiglieri di minoranza Eloise Carboni, Antonio Fanni, Valentina Cuccu e Claudio Pistori -. Al riguardo, laddove necessario, ed in caso di assoluta indifferenza mostrata dagli organi preposti, sarà nostra cura, come gruppo di minoranza, segnalare tali vicende al Prefetto, affinché intervenga, per porre fine a questa drammatica sequela di sinistri stradali.»

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Nuovo appuntamento, mercoledì 10 ottobre nel Conservatorio di Cagliari, con l’VIII Festival pianistico, dedicato quest’anno a Claude Debussy nel 100esimo anniversario della morte.

Alle 18.00, nei suggestivi spazi dell’auditorium dell’istituzione musicale (in piazza Porrino), è in programma il terzo dei concerti che ripropongono l’integrale dell’opera pianistica del grande compositore francese.

Si comincia sulle note di “Le petit nègre” che vedrà al pianoforte Elisa Erdas, per proseguire con la Mazurka, suonata da Melania Bertolo, la Tarantelle Syrienne, proposta da Riccardo Rosas, e Le plus que lente, suonata da Filippo Piredda. Gabriele Carta affronterà Reverie, mentre Giada Cannas proporrà “Hommage a Haydn” e “Valse romantique”. In scaletta anche Ballade, che sarà eseguita da Alessia Spiga ed Estampe, proposta da Federico Manca.

La serata si chiude con la suite Pour le piano che sarà affronta da Sabrina Piras.

Nato da un progetto del pianista Stefano Figliola, docente di pianoforte nell’istituzione musicale cagliaritana, il Festival Pianistico è divenuto negli anni un sicuro riferimento per quel pubblico che sempre più numeroso e attento ne ha seguito le precedenti edizioni.

Il festival quest’anno conta sulla collaborazione con i Dipartimenti di “Teoria e Analisi, Composizione, Direzione e Musicologia”, “Strumenti ad arco e a corda”, con la Sezione Interdipartimentale di “Discipline d’insieme” e con l’Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Como.

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Si è concluso domenica 7 ottobre lo step di Portoscuso della rassegna “Sud Ovest Teatro 2018”, organizzata dalla compagnia “La Cernita Teatro” con la direzione artistica di Monica Porcedda e con la partnership e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport)  e dell’Amministrazione comunale.

A mettere il cappello al trittico di successi è stato lo spettacolo “La gran follia”Rileggere il “Furioso”. Riscrivere l’Amore, una produzione La Cernita Teatro, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, realizzato all’interno della Sala Corpus della Tonara Su Pranu. L’interpretazione magistrale portata in scena da Andrea Rosas ha portato fuori dalle aule uno dei pilastri della letteratura classica, incantando il pubblico presente e riuscendo ad affascinare anche i tanti giovani studenti presenti. La rilettura del capolavoro di Ludovico Ariosto è stata l’occasione per affrontare un tema sempre verde come l’amore e il ruolo delle donne nella società contemporanea.

“La gran follia” è stata preceduta da altri due appuntamenti portati in scena nella cittadina sulcitana. Il giorno settembre presso la Tonnara di Su Pranu è stato portato in scena “ArRaund Casteddu”, dai racconti di Sergio Atzeni, di e con Giovanni Carroni, mentre due giorni più tardi, nella suggestiva spiaggia della Caletta, è stata la volta di “Dell’amore e di altre storie” scritto e interpretato da Monica Porcedda e accompagnato dai ritmi e dalle sonorità del Cilento, eseguiti dal vivo dal musicista Gerardo Ferrara.

Anche la tappa di Portoscuso, così come quella precedente di Sant’Anna Arresi, ha portato alla ribalta uno punti fermi delle scelte artistiche e sociali della compagnia “La Cernita Teatro”, ossia quella di abitare luoghi simbolo dei paesi del territorio, trasformandoli in meravigliosi palcoscenici e dando al teatro il ruolo di Cicerone nella loro riscoperta. Anche le tematiche scelte rientrano nel DNA artistico della Compagnia, che utilizza il teatro come strumento per non far addormentare e anzi risvegliare le coscienze di tutte e tutti. Il numeroso pubblico che ha partecipato a tutti gli appuntamenti, dimostra che le scelte sono in linea con il grande desiderio di cultura e riflessione degli abitanti del territorio e dei turisti.

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«Creare un equilibrato sistema di accoglienza per i richiedenti asilo e per chi ottiene la protezione internazionale è un dovere e un atto di civiltà. La Sardegna sta facendo la sua parte con grande generosità, in linea con la sua vocazione all’ospitalità, ma è necessario lavorare ancora molto sull’informazione e sulla sensibilizzazione per far capire soprattutto ai giovani quanto sia importante l’apertura verso mondi e culture differenti e per superare insieme paure e pregiudizi. E’ altrettanto importante continuare a rafforzare con i comuni la rete degli Sprar, strumento essenziale per realizzare un modello di accoglienza davvero diffusa.»

Lo ha detto l’assessore agli Affari Generali Filippo Spanu che questa mattina ha dialogato con circa 200 studenti del Liceo Scientifico “Fermi” di Alghero insieme al dirigente scolastico Antonio Uda e ai docenti nell’ambito dell’iniziativa “La Regione incontra le scuole” incentrata sui temi dell’inclusione e dell’integrazione dei migranti.

Sono inoltre intervenuti, nell’aula magna dell’istituto, la vicesindaca Gabriella Esposito, la mediatrice culturale Genet Woldu Keflay ed il coordinatore della rete Sprar di Aghero Antonio Bruzzì insieme a Sanna Camara, Mamadou Bentem Diallo, originari del Gambia, e Bangaly Keita, nato in Guinea, ospitati nel sistema della seconda accoglienza. I tre giovani, a cui è stato riconosciuto il diritto d’asilo, studiano nelle scuole superiori algheresi. Davanti ai loro coetanei, con una grande padronanza della lingua italiana hanno descritto il percorso di inserimento nella nuova realtà.  

Spanu ha annunciato che nei prossimi giorni sarà in Uganda dove sottoscriverà, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, l’intesa tra la Sardegna e la Sub Regione del Madi-West Nile, con l’obiettivo di dare vita a iniziative comuni nei settori dell’ambiente, dell’agricoltura e delle risorse forestali. Progetti analoghi sono in corso di attuazione con Senegal e Tunisia.

«Stiamo costruendo – ha concluso l’assessore regionale degli Affari generali – una rete di rapporti con i territori del Maghreb e dell’Africa subsahariana per offrire un contributo, con le competenze delle agenzie regionali e delle nostre università, alla crescita di quei paesi e frenare conseguentemente i flussi migratori.»

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Nell’ambito del programma di efficientamento delle reti idriche di Gonnesa, mercoledì 10 ottobre 2018 le squadre di Abbanoa collegheranno le nuove condotte realizzate lungo via Irma Bandiera con le reti di via della Repubblica e di piazza Maggio 1906. Con un investimento di circa 32mila euro, infatti, il Gestore ha proceduto alla sostituzione integrale delle vecchie tubature con oltre trent’anni d’attività: erano state realizzate in materiale plastico e ormai non erano più in grado di garantire un servizio efficiente.

Sono stati numerosi gli interventi delle squadre di Abbanoa per far fronte alle continue rotture. Per questo motivo il completo rifacimento della rete idrica nella strada è stato inserito nel piano delle manutenzioni straordinarie.  Complessivamente sono stati sostituiti quasi 150 metri di condotte utilizzando il materiale che garantisce la migliore resistenza: la ghisa sferoidale. Il cantiere ha riguardato anche gli allacci alle utenze servite che sono stati ugualmente tutti rinnovati.

Mercoledì le squadre di Abbanoa effettueranno i collegamenti. Le operazioni inizieranno alle 8.00 e termineranno verso le 18.00: durante questa fascia oraria sarà necessario sospendere l’erogazione idrica nelle vie Irma Bandiera, della Repubblica, Verdi, Costituzione, vico I Matteotti e piazza Maggio 1906.

Le squadre di Abbanoa saranno mobilitate per riavviare il servizio nel più breve tempo possibile a lavori conclusi. Eventuali fenomeni di torbidità, dovuti allo svuotamento e successivo riempimento delle condotte, saranno contrastati con operazioni di spurgo e pulizia dei tratti di rete interessati. Qualsiasi anomalia può essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

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Ieri sera i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Cagliari, nel corso di un servizio volto al contrasto delle traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione illecita di stupefacenti finalizzata allo spaccio, un pregiudicato cagliaritano classe 1983, dipendente del circolo “The dollar”, sito in questa via Monte Santo. I militari, intorno alle 21.00, sono penetrati all’interno del predetto circolo privato, dove da tempo avevano notato movimenti riconducibili all’ambito degli stupefacenti degni di interesse, quindi hanno sottoposto a controllo coloro che si trovavano all’interno. Insospettiti dal comportamento del pregiudicato, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e locale, trovandolo in possesso complessivamente di oltre 30 dosi di cocaina per un totale di 5 grammi, nonché di 200 € in banconote di piccolo taglio, sicuro provento dell’attività illecita. L’attività è risultata particolarmente difficoltosa, a causa della presenza di un vero e proprio impianto di videosorveglianza con telecamere, monitor e videocitofono, che non permetteva facilmente di penetrare all’interno del circolo, senza essere notati. Pertanto, il cagliaritano è stato ammanettato, arrestato e condotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo nella mattinata odierna.

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E’ in corso un intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile CP di Cagliari e dei militari della Sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale, presso il Palazzo di Giustizia di Cagliari dove, per cause in corso di accertamento, un cittadino extracomunitario (in corso di identificazione), ha danneggiato una macchina di servizio che si trovava regolarmente parcheggiata.

Il mezzo danneggiato è in dotazione alla stazione dei carabinieri di Serrenti, i militari del quale, intervenuti immediatamente (unitamente a militari del Nucleo radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Cagliari della sezione di Polizia Giudiziaria della locale Procura, intervenuti subito dopo), hanno arrestato S.Y., 27 anni, nato in Ghana, in regola sul territorio nazionale e richiedente asilo, in quanto individuato quale responsabile del danneggiamento alla vettura di servizio (con un frammento di marciapiede sono stati irreparabilmente danneggiati parabrezza, lunotto, due finestrini anteriori ed uno posteriore).

Il motivo del gesto, è riconducibile allo stato di alterazione psichica dell’arrestato, verosimilmente quale reazione a seguito del rinvio dell’udienza fissata per oggi, per decidere sulla sua condizione di rifugiato e che lui ha interpretato come diniego, nonostante fosse stato accompagnato dal suo legale che dovrebbe avergli spiegato la natura del rinvio.

Il giovane arrestato, è stato ristretto presso le camere di sicurezza, in attesa della direttissima fissata per domani.

Foto di archivio.