30 June, 2026

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Un grande appuntamento con la storia, l’archeologia e la cultura: tutte le domeniche del mese di ottobre (7-14-21-28) il Nuraghe Sirai di Carbonia sarà aperto al pubblico. «Aver reso fruibile ai visitatori una delle aree archeologiche più importanti in Italia ci rende orgogliosi – ha detto il sindaco Paola Massidda -. L’iniziativa delle “Domeniche al Nuraghe“ offre ai turisti e ai nostri concittadini la possibilità di accedere agli scavi finora condotti e anche a quelli in corso d’opera, grazie alla presenza di una squadra di lavoratori assunti per un anno dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e grazie alle visite guidate a cura della Cooperativa Sistema Museo». L’evento è stato organizzato dal comune di Carbonia, dal ministero dei Beni culturali, dalla Cooperativa Sistema Museo, dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.
La fortezza sardo-fenicia del Nuraghe Sirai è l’unico sito dove si riconosce la fase più recente della civiltà nuragica, contemporanea a quella fenicia. La visita comprende le fortificazioni, la porta pedonale, l’area sacra, la più antica officina del vetro, l’area di lavorazione delle pelli e le cortine esterne del Nuraghe vero e proprio.
Ogni domenica di ottobre, le visite si svolgono con cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco della giornata:
• Ore 9.30;
• Ore 11.30;
• Ore 15.30;
• Ore 17.30.
Il costo della visita è di 5 euro a persona. È consigliata la prenotazione.

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«La notizia che l’on. Rubiu avesse avuto un fascinazione per Fratelli d’Italia circolava negli ambienti del Palazzo già da qualche tempo, Purtroppo, ho saputo della conferenza stampa solo dai giornali e non dal collega Rubiu. Questo mi spiace, ma pazienza. Auguro a Gigi Rubiu, che ringrazio per le belle parole sul nostro conto, ogni fortuna e mi complimento per il suo rinnovato entusiasmo politico.»

Sono queste le prime parole con le quali l’on. Giorgio Oggi, consigliere regionale e segretario regionale dell’UDC, commenta l’annuncio con il quale l’on. Gianluigi Rubiu, capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale, ha ufficializzato il suo passaggio a Fratelli d’Italia.

«Ciò nondimeno mi preme fare alcune precisazioni, per amore di verità – aggiunge Giorgio Oppi -. Le trattative politiche per le elezioni comunali di Iglesias non sono state condotte da me, ma proprio dall’on. Rubiu, che era il nostro capo-delegazione. Alcuni autorevoli esponenti del centro-destra hanno riferito che sarebbe stata propria una rigidità dell’UDC ad aver portato alla rottura e, conseguentemente, all’approdo alla coalizione che ha eletto Mauro Usai. Nessun consigliere comunale dell’UDC ha accettato di candidarsi a Sindaco col centrodestra, né mi risulta che in alcuna dichiarazione ufficiale l’on. Rubiu abbia preso le distanze dalla attuale collocazione politica iglesiente, anche se è vero che i candidati consiglieri indicati da Rubiu non sono stati eletti.»

«Leggo che l’amico Rubiu ritiene che il Centro abbia esaurito la sua spinta politica: io la penso diversamente – rimarca Giorgio Oppi -. Peraltro, le recenti elezioni amministrative hanno mostrato che, dove l’UDC è attiva e organizzata, raccoglie consensi e vince. Anche in Consiglio regionale ci sono state diverse spinte, in questi anni, per creare un gruppo unico, con diversi consiglieri, che si rifacessero alla tradizione moderata e centrista. Noi abbiamo preferito tenere vivo il Gruppo UDC, il cui capogruppo è stato fin dall’inizio della legislatura Gigi Rubiu, sia per testimoniare il nostro simbolo, sia perché Rubiu potesse mantenere il suo ruolo.»

«Il Centro è un luogo politico complesso, al quale aderiscono molti cittadini e personalità di grande valore della vita pubblica italiana, anche se le contingenze le hanno portate in diversi partiti. Credo che sia il nostro compito testimoniare i valori della tradizione democratico cristiana con orgoglio e con coerenza – conclude Giorgio Oppi -. Io, perlomeno, non avendo mai cambiato partito o bandiera, continuerò a farlo nel gruppo UDC, che non si scioglie affatto.»

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Partenza falsa per la Dinamo, a Reggio Emilia (85 a 77, primo tempo 38 a 43), nella prima del nuovo campionato. La partita è stata a lungo equilibrata ed ha visto la Dinamo avanti anche di 10 punti nel secondo quarto (33 a 43), trascinata da un grande Terran Petteway, autore di due “triple” poi chiuso avanti di 5 punti: 43 a 38. Al ritorno in campo dall’intervallo lungo, la partita ha cambiato volto, con la squadra emiliana più convinta di sé e capace di piazzare un parziale da 10 a 2 che ha riportato prima il punteggio in parità, poi la Grissin Bon avanti. Una tripla di Stefano Gentile ha riportato il punteggio sul 48 pari e la Dinamo, con un controparziale di 9 punti, con un Jack Cooley formato super, autore di 7 punti in 3′, e un ispirato Terran Petteway, ha riallungato a +9. Partita decisa? Assolutamente no. Reggio Emilia s’è rifatta sotto con Mussini e Cervi ed una tripla di De Vico che hanno riportato il punteggio in equilibrio al termine del terzo quarto: 62 a 63. In avvio di ultimo quarto la partita è rimasta in equilibrio ma poi la Grissin Bon ha preso il largo trascinata da Butterfield, autore di ben tre triple, e Ledo, arrivando a +12, fino al definitivo 85 a 77.

«Abbiamo disputato per 30’ una gara interessante ed intelligente, come la volevamo giocare – ha commentato a fine match coach Vincenzo Esposito -. Purtroppo, negli ultimi 5-6 minuti, quando Reggio Emilia è stata brava a fare un paio di canestri difficili trovando gli uomini giusti, noi abbiamo perso lucidità. In quei minuti abbiamo commesso troppi errori di seguito: sia in attacco, dove abbiamo mostrato poca lucidità e fretta, sia in difesa dove abbiamo giocato con l’ansia di voler ritornare nella fase offensiva per rimediare al gap. Abbiamo fatto una discreta difesa per due quarti e mezzo ma – come ho detto ai ragazzi negli spogliatoi – se vogliamo pensare di vincere in questo campionato, anche con le assenze che abbiamo oggi e che in futuro potrebbero esserci, dobbiamo essere più bravi a leggere determinate situazioni in attacco e in difesa. Non sono preoccupato, so che c’è tanto da lavorare e per alcuni giocatori era la prima partita nel campionato italiano, oltretutto fuori casa. Reggio Emilia ha vinto meritatamente – ha concluso Vincenzo Esposito -, soprattutto per lo sprint e l’accelerata che ha fatto nel finale.»

Domani il Banco partirà per Lisbona, dove mercoledì scenderà in campo per il ritorno del Qualification Round di Fiba Europe Cup: i ragazzi di coach Vincenzo Esposito ripartono dal +34 maturato nella partita di andata al PalaSerradimigni.

Pallacanestro Reggiana 85 – Dinamo Banco di Sardegna 77

Parziali: 21-16; 17-27; 24-20; 23-14.

Progressivi: 21-16; 38-43; 62-63; 85-77.

Pallacanestro Reggiana: Mussini 3, Ledo 22, Cipolla, Candi, Gaspardo, Vigori, Butterfield 17, Elonu 9, Cervi 9, Griffin 12, Llompart 7, De Vico 6. All. Devis Cagnardi.

Dinamo Banco di Sardegna: Re, Bamforth 15, Petteway 18, Devecchi 3, Magro 3, Pierre 3, Gentile 10, Thomas 5, Polonara 2, Diop , Cooley 18. All. Vincenzo Esposito.

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«Stiamo finalmente facendo un grande passo avanti, dalla tutela passiamo alla messa a valore del paesaggio: se rispettato e regolato, il paesaggio è una risorsa economica straordinaria per i territori costieri e interni della Sardegna.»

Lo ha detto Barbara Argiolas, assessora regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, nell’intervento che ha chiuso ieri, alla Fiera di Cagliari, la tavola rotonda “La valorizzazione del paesaggio (anche costiero) attraverso le nuove direttive tecniche regionali in materia di sentieri (ciclo)escursionistici e ippovie”, organizzata dall’agenzia Forestas nell’ambito delle iniziative ospitate dal Turisport 2018.

L’incontro, molto partecipato, ha riunito funzionari di Forestas, docenti universitari, esperti del Club Albino Italiano, operatori turistici, rappresentanti delle Guide ambientali escursionistiche, con lo scopo di presentare i punti salienti delle Linee guida per la nascita della Rete escursionistica della Sardegna (RES), approvate pochi giorni fa dalla Giunta regionale: la RES, istituita formalmente con la legge regionale 16 del luglio 2017, nasce con circa 1.000 km di percorsi censiti e due obiettivi: accatastare nei prossimi anni all’interno del sistema SIRA dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente i 4.000 km stimati di sentieri esistenti e includere nella rete tutti gli attrattori archeologici, culturali, ambientali presenti sul territorio regionale. Inoltre, grazie al progetto INTENSE, cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, si arricchirà la RES connettendola al circuito della vie del cicloturismo su strada grazie ai cosiddetti “hub ciclo-escursionistici”, punti di contatto tra le ciclovie ed i sentieri escursionistici.

Con la delibera approvata dalla giunta, ha sottolineato la titolare del Turismo, «continuiamo a dare gambe alla legge sul turismo del 2017 e portiamo avanti il lavoro su tutti quei segmenti funzionali allo sviluppo di un turismo lento e attivo in Sardegna che si affianchi a un balneare forte e sempre più di qualità. Oltre alla nascita della RES – ha spiegato Barbara Argiolas – abbiamo progetti importanti sulle ciclovie, sul circuito dei Giardini storici, sui borghi, sui cammini minerari e gli itinerari religiosi, oppure legati al turismo enogastronomico, coi quali vogliamo creare nuove stagionalità che amplino il richiamo turistico della destinazione Sardegna oltre i mesi estivi e generino sviluppo col ruolo fondamentale delle imprese, il coinvolgimento attivo delle comunità e la valorizzazione delle loro peculiarità».

«Sulle linee guida – ha continuato Barbara Argiolas – c’è ancora da lavorare e qualche aspetto avrà bisogno di una successiva messa a punto. Ma oggi dobbiamo sentirci soddisfatti perché, nei due livelli di coordinamento regionale e locale, abbiamo dato un ruolo a tutti gli attori coinvolti. Crediamo, infatti, che il ruolo della politica sia quello di infrastrutturare i progetti e creare le condizioni perché le imprese possano operare, ma soprattutto riteniamo che il sistema turismo possa funzionare soltanto attraverso il coinvolgimento, la corresponsabilità e la suddivisione dei ruoli e dei compiti tra tutti i soggetti coinvolti, in una visione unica e sostenibile che superi l’individualismo e sappia mettere a valore la nostra unicità sotto il profilo ambientale e culturale.»

La tavola rotonda si è articolata in due sessioni nelle quali sono state discusse la strategia della Regione e i compiti di Forestas (cui è demandata la gestione operativa della RES), il ruolo delle associazioni e delle guide ambientali escursioniste, la collaborazione con gli operatori turistici e la possibile estensione dei percorsi marini come ampliamento della RES sulle coste, col coordinamento di Alessio Saba dell’Ufficio comunicazione di Forestas. Nella prima si sono confrontati i “tecnici”: PierFrancesco Boy, presidente CAI di Cagliari, Giorgio Argiolas, coordinatore regionale dell’Organo Tecnico CAI escursionismo; Dionigi Secci e Andrea Murgia, funzionari del Servizio Tecnico – DG Forestas; Marco Marrosu, guida escursionistica e dottore naturalista; Italo Meloni, docente del Dipartimento di Ingegneria dei trasporti, Università di Cagliari. Nella seconda, orientata sulla nuova visione turistica e sostenibile della Sardegna, prima delle conclusioni dell’assessore Barbara Argiolas, sono intervenuti Davide Sanna, Club della Vela a Porto Conte; Paolo Insolera, operatore turistico nel trasporto via mare a Cala Gonone e componente tecnico commissione ambiente del Comune di Dorgali; Alessandro Abis, coordinatore regionale AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); Matteo Cara, geografo ed scrittore; Giuseppe Pulina, Amministratore Unico dell’Agenzia Forestas.

Proprio Giuseppe Pulina, dopo aver portato i saluti dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ha sottolineato «il lungo percorso, quasi ventennale, compiuto per arrivare oggi alla RES, che nasce anche grazie all’esperienza dell’Ente Foreste della Sardegna portata oggi avanti da Forestas, che gestisce 150 compendi e una superficie di 220mila ettari. La legge del turismo del 2017 ha compiuto, grazie al grande lavoro degli assessorati del Turismo e della Difesa dell’Ambiente, il passo decisivo, quello di dare uno standard unico alla risorsa costituita da sentieri e percorsi e mettere insieme esigenze che finora era parcellizzate. Ma il difficile – ha puntualizzato Giuseppe Pulina – viene adesso: abbiamo finalmente la legge e l’atto di indirizzo, sarà ora necessario fare il salto culturale per rendere questa infrastruttura un’autentica opportunità per tutti i territori».

 

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Due pareggi e due sconfitte per le squadre sulcitane, nella terza giornata di andata del girone A del campionato di Promozione regionale. Il Carbonia ad Arzana ha ripetuto lo 0 a 0 maturato 7 giorni fa sul campo della San Marco Assemini ’80, e con il punto conquistato, sale a quota 5 punti in classifica, a due lunghezze dalle due nuove capolista, Gonnosfanadiga ed Arborea, impostesi rispettivamente per 2 a 1 suil Vecchio Borgo Sant’Elia (scavalcato in vetta alla classifica) e per 1 a 0 sulla Monteponi. Per la squadra di Andrea Marras, alla seconda sconfitta consecutiva, questo avvio di stagione si conferma inferiore alle attese della vigilia, con un bilancio di 1 punto in tre partite e l’ultimo posto in classifica in compagnia del Selargius e del Carloforte. La squadra tabarchina ha perso di misura in casa, 0 a 1, con il La Palma Monte Urpinu. Giornata positiva per il Villamassargia, al secondo pareggio casalingo nel match che l’opponeva al forte La Palma Monte Urpinu, 1 a 1 in rimonta con goal di Nicola Farci.

Sugli altri campi, il Sant’Elena Quartu ha vinto a Selargius, 3 a 1; Andromeda e Seulo 2010 hanno pareggiato 1 a 1; il Villasor s’è imposto per 1 a 0 sull’Orrolese.

Domenica prossima il calendario proporrà il primo derby del Sulcis, al Comunale “Carlo Zoboli“, tra Carbonia e Villamassargia (già avversarie nel primo turno di Coppa Italia, con doppia vittoria del Carbonia, 3 a 1 in casa e 1 a 0 in trasferta), mentre la Monteponi ospiterà il Selargius ed il Carloforte giocherà sul campo dell’Idolo, ad Arzana. Mercoledì 10 ottobre, intanto, torna la Coppa Italia, con le partite di andata del secondo turno eliminatorio, in evidenza il derby Monteponi-Carbonia (stadio Monteponi, fischio d’inizio alle ore 15.00). Le altre partite in programma sono: Villasor-Vecchio Borgo Sant’Elia ore 15.00), Sant’Elena-Arborea (ore 16.00), Orrolese-Idolo (ore 16.30), Fonni-Borore (ore 17.30), Thiesi-Calangianus (ore 15.00), Ozierese-Usinese (ore 15.00) e Porto Torres-Valledoria (ore 15.00).

Nel girone B del campionato di Prima categoria, com’era non era stato difficile prevedere, le tre capolista Atletico Villaperuccio, Villacidrese e Virtus Villamar, hanno vinto ancora e restano appaiate in vetta alla classifica, a punteggio pieno. L’Atletico Villaperuccio ha superato di misura l’Atletico Sanluri per 2 a 1, la Villacidrese ha travolto il Villanovafranca per 5 a 1 e la Virtus Villamar ha liquidato il Circolo Ricreativo Arborea con un netto 3 a 0.

Seconda vittoria consecutiva per il Cortoghiana che, impostosi per 3 a 1 sulla Freccia Parte Montis, si conferma al quarto posto con 7 punti, sulla stessa linea della Gioventù Sportiva Samassi che ha superato la Libertas Barumini in un match ricco di goal, 4 a 3. Netta prima vittoria stagionale per la Fermassenti, 3 a 0 sul Seui Arcueri; prima vittoria ancora più netta per l’Isola di Sant’Antioco, 4 a 0 sul Gergei, mentre l’Atletico Narcao ha perso di misura in casa con il Sadali, 1 a 0, e resta ultimo in classifica, ancora a digiuno di punti, in compagnia di Gergei, Tharros (travolta per 3 a 0 dall’Oristanese nel derby della città di Eleonora) e Villanofranca.

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Si apre il nuovo ciclo di incontri “La Regione incontra  le scuole” sui temi dell’inclusione e dell’integrazione dei richiedenti asilo. Domani, lunedì 8 ottobre, ad Alghero, nell’aula magna del Liceo scientifico “Fermi”, con inizio alle 11.00, l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu dialogherà con gli studenti dello stesso istituto, insieme al dirigente scolastico Antonio Uda e ai docenti. Interverranno inoltre il sindaco Mario Bruno, la mediatrice culturale Genet Woldu Keflay ed i responsabili della rete “Sprar di Aghero” insieme ad alcuni giovani richiedenti asilo.

L’assessore Filippo Spanu spiega che «questi momenti di confronto tra ragazzi di origini e culture diverse favoriscono il dialogo e la reciproca conoscenza che sono i migliori strumenti per abbattere luoghi comuni e pregiudizi. Nel corso del precedente anno scolastico l’iniziativa promossa dalla Regione ha coinvolto 1.200 studenti nell’arco di dieci appuntamenti in altrettanti istituti superiori della Sardegna».

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Un doppio appuntamento, una mostra ed un concerto, proposti per la prima volta al pubblico isolano, hanno caratterizzato ieri l’anteprima della 9ª edizione del Carbonia Film Festival.

Negli spazi espositivi della Fabbrica del Cinema, è stata inaugurata, alla presenza del curatore, Claudio Zingarelli, la mostra Exodos – rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione, una fotografica realizzata dall’Associazione Allievi del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” e dalla Regione Piemonte. Il percorso di Exodos racconta le origini e le cause delle migrazioni contemporanee verso l’Europa, le difficoltà del viaggio, la concretizzazione di una speranza e di un sogno nel territorio italiano.

In serata il primo concerto in Sardegna dei Coma_Cose, duo milanese composto da Fausto Lama, già musicista e produttore, e Francesca alias California, voce e DJ. Attivi dal 2016, in poco tempo sono riusciti a farsi spazio nel panorama della musica italiana per la loro voce forte, riconoscibile, capace di raccontare questi tempi fragili, tra cinismo e malinconia. Si esibiranno, con ingresso gratuito, a partire dalle 22,30 presso La Fabbrica del Cinema.  

Da martedì 9 a domenica 14 ottobre, sarà di nuovo Carbonia Film Festival, per una IX edizione dal respiro internazionale con ospiti e storie in arrivo da tutto il mondo. La rassegna è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – Fabbrica del Cinema e Cineteca Sarda, insieme alla Regione Autonoma della Sardegna e al comune di Carbonia, con il sostegno di Fondazione Sardegna Film Commission e la direzione artistica di Francesco Giai Via.

Due i temi che da sempre contraddistinguono il festival, legandolo a doppio filo con il territorio: migrazioni e lavoro, assi portanti su cui si regge la storia della città di Carbonia ed elementi centrali del dibattito pubblico contemporaneo. Senza dimenticare però la formazione dei giovani, vocazione primaria della Fabbrica del cinema, con masterclass aperte al pubblico e incontri dedicati alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie della città. 

Tra i molti registi e ospiti dell’edizione di quest’anno, ci sono grandi autori come Laurent Cantet e Pedro Pinho, che hanno ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti internazionali e che hanno fatto del loro essere cineasti un modo per posizionarsi con responsabilità di fronte al presente. Ma nel ricco cartellone del festival sono presenti anche giovani registi e talenti emergenti, che con il loro lavoro si stanno imponendo sulla scena mondiale. Dal greco Marios Piperides alla giovane francese Manon Ott, dal newyorkese Khalik Allah alla svedese Gabriela Pichler, dalla tunisina Mariam Al Ferjani alla danese Julie Walenciack sino all’italiano Ciro D’Emilio. 

Una settimana densa di contenuti di qualità quella del Carbonia Film Festival, con proiezioni, incontri, dibattiti, masterclass e musica, dal mattino sino a tarda sera, in piazza e al cinema, nei bar e negli spazi recuperati all’ombra della Grande miniera di Serbariu. Carbonia sarà dunque ancora una volta un punto di incontro, una comunità che con orgoglio ritiene che isola non significhi isolamento, quanto piuttosto crocevia di viaggi, narrazioni, vissuti, luogo al quale approdare per poi partire ancora. 

Sono due le sezioni competitive del Carbonia film festival, dedicate a lungometraggi e cortometraggi, aperte a tutte le opere di fiction e documentario sui temi delle migrazioni e del lavoro. 

Tra gli otto titoli del Concorso Internazionale Lungometraggi, tutti in anteprima italiana, anche il film diretto da Marios Piperides, vincitore del Best International Narrative Feature al Tribeca Film Festival 2018, dal titolo Torna a casa, Jimi! 10 cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro. Il film racconta la storia di Yannis, un musicista che sta per lasciare Cipro sperando in un futuro migliore, i cui piani vengono stravolti quando il suo cane attraversa la zona cuscinetto dell’ONU che divide il lato greco da quello turco. Una commedia sull’assurdità e il paradosso dei confini, che arriverà in Italia distribuita da Tucker Film.

E poi ancora, il documentario di Robert Greene Bisbee ‘17 sulla comunità mineraria al confine tra Arizona e Messico che commemora la deportazione di 1.200 lavoratori immigrati lasciati a morire nel deserto; il racconto della più grande discarica elettronica del mondo con Welcome to Sodom di Florian Weigensamer e Christian Krönes, e il ritratto dell’identità giamaicana realizzato dall’acclamato fotografo Khalik Allah in Black Mother. A completare la griglia dei lungometraggi in concorso il ritratto poetico e politico di una periferia operaia parigina con De cendre et de braise di Manon Ottil racconto delle tensioni di classe e razziali presenti in Svezia con Amateurs di Gabriela Pichler, passando per Arábia di João Dumans e Affonso Uchoaovvero l’epopea degli ultimi anni di vita di Cristiano, un operaio immigrato in cui gioie e sofferenze raccontano il recente sviluppo sociale ed economico del Brasile. E, infine, la storia di una migrazione di ritorno dalla Danimarca e alla Corea del Sud, con una forte riflessione sull’identità, in The Return di Malene Choi

Occhi puntati sui cortometraggi, invece, nella giornata di mercoledì 10 ottobre, con proiezioni a partire dalle 16 al Cine-Teatro Centrale. Una maratona in cui si affronteranno molti temi: distopie inquietanti (A December Journey, Third Kind), riflessioni sul ruolo del potere (Cops are Actors), esperimenti surreali (Joy in People), testimonianze sentite (Optimism, Here there is no earth), ma anche rielaborazioni animate (Untravel) e sguardi fiduciosi sul futuro (Skip Day). Una selezione di otto corti, composita e sorprendente, che dimostra come anche nel nostro presente poco rassicurante il cinema di qualità resti un porto sicuro.  

Presidente della giuria del Concorso Internazionale Lungometraggi sarà Laurent Cantet, regista francese pluripremiato in tutto il mondo, già Palma d’oro a Cannes per “La Classe”. Insieme a lui, per una commissione dal grande valore internazionale, anche Mariam Al Ferjani, attrice e regista tunisina, apprezzatissima protagonista del film di Ben Hania “La bella e le bestie”, in concorso al Festival di Cannes del 2017; e Hugo Rosak, operatore culturale molto attivo in Europa centrale e orientale e in Medio Oriente con la sua piattaforma KVIFF Eastern Promises, e numero uno dell’Industry Office del Karlovy Vary International Film Festival. 

Sarà questo autorevole giurì ad assegnare il Premio Miglior Film dal valore di 4 mila euro. Mentre il Premio Giuria Circoli del Cinema, assegnato dalla rete dei Circoli del Cinema, e il Premio del Pubblico, assegnato dagli spettatori in sala, avranno un valore di mille euro ciascuno. 

Per quel che riguarda invece il Concorso Internazionale Cortometraggi, la giuria è composta dai selezionatori e organizzatori dei festival della Sardegna dedicati al cortometraggio: Alice Deledda (Passaggi d’Autore – Intrecci Mediterranei), Marta Manconi (Sardinia Film Festival), Elisa Meloni (Notorius Film Festival), Silvia Saba (USN|expo Sardinia Queer Short Film Festival), Sergio Stagno (Skepto International Film Festival). Una commissione di addetti ai lavori che assegnerà il Premio Concorso Internazionale Cortometraggi dal valore di mille euro. Sempre per i corti, due premi speciali saranno assegnati dalla Giuria Giovani, composta dagli under 30 selezioni dal Bando Progetto Cinema Giovani, e dalla Giuria Scuole, con gli studenti delle scuole secondarie della città. Entrambi i riconoscimenti avranno un valore in denaro di 500 euro, per un ammontare complessivo dei premi del festival che si attesta sugli 8 mila e 500 euro. 

Tra i grandi autori del cinema contemporaneo, Laurent Cantet sarà omaggiato con la proiezione di alcuni dei suoi lavori più significativi, cui seguiranno altrettanti incontri con il pubblico (venerdì 12 e domenica 14 ottobre alle 21 al Cine-Teatro Centrale). Il regista francese sarà inoltre coinvolto in una masterclassche lo vedrà salire in cattedra di fronte a una platea di giovani e giovanissimi.  

Tra i grandi ospiti che il festival intende omaggiare c’è anche Pedro Pinho, vincitore di numerosi festival internazionali fra i quali il premio FIPRESCI al Festival di Cannes 2017. Un autore che, soprattutto in A Fábrica de nada, ha saputo affrontare i temi del lavoro e dello sfruttamento su cui il festival da sempre si concentra. Al regista portoghese, che sarà protagonista di masterclass e incontri con il pubblico, sarà dedicata una retrospettiva nelle giornate di martedì 9 e giovedì 11 ottobre.  

Fuori concorso, il Carbonia Film Festival offre al pubblico anche due eventi speciali. A partire dall’incontro con Ciro D’Emilio, regista e sceneggiatore, una delle voci più interessanti nel panorama dei giovani autori italiani, e dalla proiezione del suo primo lungometraggio Un giorno all’improvviso (alle 21.00, al Cine-Teatro Centrale, sabato 13 ottobre), che ha concorso quest’anno in Orizzonti alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Insieme a lui l’attore Giampiero De Concilio. 

In programma poi un focus sul cinema sardo (nel pomeriggio di domenica 14 ottobre con inizio alle 16.00, al Cine-Teatro Centrale) dedicato alla formazione e alla produzione cinematografica come possibilità di sviluppo del territorio. Un incontro dal titolo Spazio Sardegna. Fabbrichiamo sogni: raccontiamo la realtà, con la proiezione di teaser e corti di Peter Marcias, Giuseppe Casu, Manuela Tempesta e Alberto Diana. In sala anche il coordinatore del Celcam – Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità Antioco Floris, e il produttore Alessandro Bonifazi.

Attraverso il Bando Programma Cinema Giovani 2018, il festival ha selezionato un gruppo di giovani under 30 tra studiosi di cinema, studenti delle università italiane, critici, filmmaker e operatori culturaliche, oltre a comporre la Giuria Giovani del Concorso Internazionale Cortometraggi, saranno ospiti dell’organizzazione della manifestazione, partecipando gratuitamente con un ruolo da protagonisti a tutte le attività del Carbonia Film Festival. A loro si rivolgono in particolare le masterclass, un’occasione unica per confrontarsi con i prestigiosi registi ospiti di questa edizione.

Gli appuntamenti, in programma da giovedì a domenica negli spazi della Fabbrica del cinema, vedranno coinvolti Pedro Pinho; Mariam Al Ferjani, attrice e regista tunisina protagonista del film “La bella e le bestie”, molto apprezzato a Cannes nel 2017, nella sezione Un Certain Regard, Khalik Allah, giovane e talentuoso regista e fotografo newyorkese di madre giamaicana e padre iraniano; e Laurent Cantet. Tutte le masterclass saranno inoltre aperte al pubblico sino a esaurimento posti e si terranno in lingua inglese con traduzione.

Il Festival prosegue il suo impegno sulla formazione attraverso il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado della città. Ancora una volta il mondo della scuola, le sue ragazze e i suoi ragazzi, sono protagonisti attraverso la partecipazione alla Giuria delle Scuole, che assegnerà un premio per il miglior film della sezione “Concorso Internazionale Cortometraggi”, e gli incontri mattutini con gli ospiti del Festival. 

Appuntamenti in programma nelle mattine di martedì 9 e mercoledì 10 ottobre con il documentarista e studioso Pietro Cingolani, e nei giorni seguenti durante gli incontri previsti per il Programma Cinema Giovani con Pedro Pinho e Mariam Al Ferjani.

Ancora la musica protagonista sabato 13 settembre a partire dalle 23.00: in consolle Rachele Bastreghi, personalità tra le più riconosciute e ammalianti della scena pop-rock italiana, cantante, compositrice ed anima femminile dei Baustelle. Al GSG concept store darà vita a una selezione musicale dal titolo Gli anni in tasca, un viaggio tra canzoni, pathos e ritmo fortemente incentrato sulle grandi colonne sonore della storia del cinema.

Carbonia Film Festival è anche un luogo di confronto e scambio, spazio informale in cui condividere impressioni sui contenuti della rassegna ma anche momenti di leggerezza. Da giovedì 11 a sabato 13 ottobre, con appuntamento alle 19,30, gli “Aperitivi sonori” saranno un’occasione di incontro tra gli ospiti, il pubblico e lo staff, sempre accompagnati da una serie di dj-set d’autore. Tre appuntamenti in collaborazione con i locali del centro (Neb Cafè, Centrale 38, Suzie Q) e alcuni dei migliori selezionatori in circolazione (Zeta Tilt, Vanvera, Progetto Mayhem). 

Piazza Roma, sulla quale si affaccia il Cine-Teatro Centrale, cuore nevralgico del Festival, ospiterà la seconda edizione del Festival Village, sabato 13 e domenica 14 ottobre, dalle 10.30 alle 21.00. Espositori, artigiani, artisti, piccoli produttori dell’agro-alimentare, laboratori e giochi gratuiti, per bambini e adulti. Un modo per coinvolgere la città e offrire al pubblico del festival un momento colorato di svago e incontro. Un’occasione per promuovere le professionalità e le risorse del territorio. Per provare a gustare il Festival da un’altra prospettiva, in maniera inclusiva e popolare. 

Il programma completo. 

Sabato 6 ottobre – Anteprima

Ore 18.00 – Fabbrica del Cinema

Inaugurazione della mostra Exodos – rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione

Ore 22.30 – Fabbrica del Cinema

Coma_Cose live

Martedì 9 ottobre

Ore 10.00 – Fabbrica del Cinema

Carbonia Film Festival scuole

Incontro con Pietro Cingolani (Fieri) 

Proiezione di When Paul came over the sea di Jakob Preuss (Germania, 2017, 97’)

Paul è un migrante che viene dal Camerun, Jakob un regista tedesco: storia di una grande amicizia in un contesto politico turbolento.

Ore 17.00 – Cine-Teatro Centrale 

Omaggio a Pedro Pinho
Proiezione di As Cidades e as Trocas di Luísa Homem e Pedro Pinho (Portogallo, 2014, 139′)

Un viaggio su un’inattesa rotta atlantica per scoprire le trasformazioni fisiche e sociali del territorio prodotte dall’industria del turismo di Capo Verde.

Incontro con il regista Pedro Pinho

Ore 21.00 – Cine-Teatro Centrale 

Inaugurazione

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Torna a casa Jimi! Dieci cose da non fare se perdi il tuo cane a Ciprodi Marios Piperides (Cipro, 2018, 93’)

Yiannis vuole lasciare Cipro per cercare fortuna come musicista all’estero, ma quando il suo cane Jimi (Hendrix) scappa passando dalla zona di amministrazione greca a quella turca dell’isola comincia per lui un’avventura comica e surreale che lo costringe a confrontarsi con l’assurdità dei confini, reali e immaginari.

Incontro con il regista Marios Piperides

Mercoledì 10 ottobre

Ore 10.00 – Fabbrica del Cinema

Cff scuole

Incontro con Pietro Cingolani (Fieri) 

Proiezione di Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen di Laura Halilovic (Italia, 2009, 50’)

La vita di una ragazza Rom che abita in un quartiere popolare alla periferia di Torino: le difficoltà della nuova vita stanziale, lo scontro quotidiano con i pregiudizi della società e il sogno di diventare regista raccontati in prima persona.

Ore 16.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Cortometraggi

Distopie inquietanti (A December Journey, Third Kind), riflessioni sul ruolo del potere (Cops are Actors), esperimenti surreali (Joy in People), testimonianze sentite (Optimism, Here there is no earth), ma anche rielaborazioni animate (Untravel) e sguardi fiduciosi sul futuro (Skip Day): una selezione di otto corti, composita e sorprendente, che dimostra come anche nel nostro presente poco rassicurante il cinema di qualità resti un porto sicuro.  

Ore 18.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di De cendre et de braise di Manon Ott(Francia, 2018, 70′) 

Un ritratto poetico e politico di una periferia operaia in cambiamento ci fa ascoltare le voci degli abitanti di Les Mureaux, quartiere della periferia di Parigi, e del loro rapporto indissolubile con la fabbrica Renault-Flins. 

Incontro con la regista Manon Ott

Ore 21.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Bisbee ‘17 di Robert Greene (USA, 2018, 112′)

Tra documentario, western e musical, una cittadina dell’Arizona fa i conti con la pagina più buia della sua storia locale: la deportazione nel deserto messicano di circa duemila minatori immigrati in sciopero, abbandonati a morire di fame nel 1917. 

Giovedì 11 ottobre

Ore 10.00 – Fabbrica del Cinema

Omaggio a Pedro Pinho

Proiezione di Bab Sebta di Pedro Pinho e Frederico Lobo (Portogallo, 2008, 110′)

Bab Sebta, in arabo, indica la Porta di Ceuta, il nome di una delle due enclave spagnole del nord del Marocco. È proprio qui, attraverso questa porta, che molti di coloro che migrano dall’Africa all’Europa si trovano a passare.        

Carbonia Film Festival scuole

Masterclass e incontro con il registaPedro Pinho

Ore 16.00 – Cine-Teatro Centrale

Omaggio a Pedro Pinho

Proiezione di A Fábrica de nada di Pedro Pinho (Portogallo, 2017, 178’)

Un gruppo di operai decide di occupare una fabbrica per opporsi alla sua chiusura. I dirigenti spariscono nel nulla, lasciandoli soli a decidere come gestire una fabbrica mezza vuota, in un mondo dove la crisi sta riscrivendo le regole dell’economia del lavoro.

> Incontro con il regista Pedro Pinho

Ore 19.30 – Neb Caffè

Aperitivi Sonori

Zeta Tilt dj-set

Ore 21.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Amateurs di Gabriela Pichler (Svezia, 2018, 102′)

Per convincere una catena tedesca ad aprire una filiale a Lafors offrendo nuovi posti di lavoro, un impiegato dell’amministrazione locale si incarica di girare un video promozionale della comunità. Ma anche due adolescenti partecipano, rivolgendo i loro smartphone verso tutto quello che non andrebbe mostrato…

> Incontro con la regista Gabriela Pichler 

Venerdì 12 ottobre

Ore 10.00 – Fabbrica del Cinema 

Carbonia Film Festival Scuole/masterclass

Proiezione di La bella e le bestiedi Kaouther Ben Hania e Khaled Walid Barsaoui

(Tunisia/Francia/Svezia/Norvegia/Libano/Qatar/Svizzera, 2017,100′)

Durante una festa studentesca, Mariam, una giovane donna tunisina, incontra il misterioso Youssef ed esce con lui. Inizia una lunga notte, durante la quale dovrà combattere per i suoi diritti e la sua dignità. Ma come può avere giustizia quando si trova dallo stesso lato dei suoi aggressori?

> Incontro con l’attrice protagonista Mariam Al Ferjani

Ore 16.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Welcome to Sodomdi Florian Weigensamer, Christian Krönes

(Austria, 2018, 90′)

Agbogbloshie, Accra, in Ghana, è uno dei luoghi più tossici del pianeta: la più grande discarica di rifiuti elettronici al mondo. Circa 6000 tra donne, uomini e bambini vivono e lavorano qui. La chiamano Sodom. Volti, corpi, voci e musiche per raccontare uno spazio di resilienza e umanità. 

Ore 18.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di The Returndi Malene Choi (Danimarca, 2018, 84′)

Due ragazzi adottati in Danimarca fanno ritorno in Corea del Sud, dove sono nati. Intrigati dallo spirito della loro terra natia, Karoline e Thomas sono catapultati in un viaggio emotivamente disorientante che li porta a farsi domande sulla loro identità e il loro destino.  

> Incontro con la produttrice Julie Walenciack

Ore 19.30 – Centrale 38

Aperitivi Sonori

Vanvera DjSet 

Ore 21.00 – Cine-Teatro Centrale

Omaggio a Laurent Cantet

Proiezione di Risorse umane di Laurent Cantet (Francia, 1999, 100’)

Un giovane laureato ritorna nella sua città natale in Normandia per fare uno stage manageriale nel reparto risorse umane della fabbrica in cui il padre lavora come saldatore da 23 anni. Una storia in cui il lavoro porta a galla orgoglio familiare e rivalità.

> Incontro con il regista Laurent Cantet

Sabato 13 ottobre

 ore 10.30 – piazza Roma

Apertura Festival Village

ore 11.00 – Fabbrica del Cinema

Masterclass – Khalik Allah

 ore 16.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Arábia di João Dumans e Affonso Uchoa (Brasile, 2017, 96’)

L’epopea degli ultimi anni di vita di Cristiano, un operaio immigrato in cui gioie e sofferenze raccontano il recente sviluppo sociale ed economico del Brasile. Un esordio sorprendente, intenso come una ballata di Springsteen.

ore 18.00 – Cine-Teatro Centrale

Concorso Internazionale Lungometraggi

Proiezione di Black Motherdi Khalik Allah (USA, 2018, 77′)

Immersa nel sacro, nel profano, e in tutto ciò che vi sta in mezzo, un’esplorazione e insieme un’ode personale e sentita della Giamaica odierna e del suo turbolento passato. Il nuovo lavoro di uno dei fotografi e registi più importanti della new wave americana.

> Incontro con il regista Khalik Allah

ore 19.30 – Suzie Q

Aperitivi Sonori

Progetto Mayhem DjSet 

ore 21.00 – Cine-Teatro Centrale

Evento Speciale

Proiezione diUn giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio (Italia, 2018, 88’)

Antonio, diciassette anni, ha una situazione familiare complessa e vive in una cittadina della provincia campana, una terra in cui cavarsela non è sempre così facile. Ma per fortuna ha un sogno: diventare un calciatore.

> Incontro con il regista Carlo D’Emilio e l’attore Giampiero De Concilio 

 ore 23.00 – GSG Concept Store

Rachele Bastreghi in Gli anni in tasca, un viaggio tra canzoni, pathos e ritmo

Selezioni Musicali 

Domenica 14 ottobre

ore 10.30 – piazza Roma

Apertura Festival Village

ore 11.00 – Fabbrica del Cinema

Masterclass – Laurent Cantet 

ore 16.00 – Cine-Teatro Centrale

Spazio Sardegna: Fabbrichiamo sogni: raccontiamo la realtà – Formazione e produzione cinematografica per lo sviluppo del territorio

presentazione clip del film FANGO ROSSO di Alberto Diana

presentazione del teaser del film RITRATTI DI FAMIGLIA di Manuela Tempesta 

presentazione del cortometraggio “Tre uomini e una troupe” di AA.VV.

presentazione del cortometraggio L’UNICA LEZIONE  di Peter Marcias 

presentazione del teaser del film BALLATA IN MINORE di Giuseppe Casu

lancio del concorso CARBONIA INDISCRETA 

ore 18.30 – Cine-Teatro Centrale

Premiazione dei film vincitori

> a seguire

Proiezione di L’atelier di Laurent Cantet (Francia, 2017, 113′)

Olivia, affermata autrice di gialli, deve tenere un laboratorio di scrittura in una città del sud della Francia nota un tempo per i cantieri navali ma ormai in piena crisi economica. Tra i suoi allievi spicca Antoine, ragazzo introverso e di talento, spesso in rotta con gli altri sulle questioni politiche per le sue posizioni razziste ed aggressive.

Incontro con il regista Laurent Cantet e l’attore Matthieu Lucci.

         

     

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Il Carbonia gioca questo pomeriggio ad Arzana, con l’Idolo (dirige Federico Salis di Cagliari, assistenti di linea Matteo Laconi e Paolo Manca di Cagliari) con l’obiettivo di centrare la prima vittoria esterna che potrebbe valere il primo posto, considerato che la capolista Vecchio Borgo Sant’Elia gioca sul difficile campo del Gonnosfanadiga, corsaro sette giorni fa al Monteponi di Iglesias. Le altre tre squadre sulcitane, Monteponi, Carloforte e Villamassargia, appaiate nella zona bassa della classifica con 1 punto, inseguono la prima vittoria, rispettivamente ad Arborea (dirige Stefano Bogo di Oristano, assistenti di linea Marco Navarra ed Annamaria Sabiu di Carbonia), in casa con la SanMarco Sssemini ’80 (dirige Gabriele Caggiari di Cagliari, assistenti di linea Alberto Renna di Carbonia e Fabrizio Murru di Cagliari) e, infine, in casa con il La Palma Monte Urpinu (dirige Giuseppe Puddu di Oristano, assistenti di linea Alessandro Matta di Cagliari ed Alessandra Usai di Oristano).

Completano il programma della terza giornata, le partite Andromeda-Seulo 2010, Selargius-Sant’Elena e Villasor-Orrolese.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, sulla carta il terzetto di testa formato da Atletico Villaperuccio, Villaciderse e Virtus Villamar, ancora punteggio pieno, dovrebbe continuare la marcia senza scossoni, considerato che giocano tutte e tre in casa, rispettivamente contro Atletico Sanluri, Villanovafranca e Circolo Ricreativo Arborea. Il Cortoghiana, quarto in classifica con 4 punti, insegue la seconda vittoria consecutiva ospitando la Freccia Parte Montis, mentre la Fermassenti, ancora imbattuta, insegue la prima vittoria nel match casalingo con il Seui Arcueri di Giampaolo Grudina. Anche l’Isola di Sant’Antioco cerca la prima vittoria, al Comunale, contro il Gergei; l’Atletico i primi punti nel confronto casalingo con il Sadali.

Completano il programma della terza giornata, le partite Gioventù Sportiva Samassi-Libertas Barumini ed Oristanese-Tharros (derby con tanti ricordi di un calcio più prestigioso per la città di Oristano).

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Il Cus Cagliari Sandalyon s’è aggiudicato, al PalaGiacomoCabras di Sant’Antioco, la 17ª edizione del torneo di volley dedicato alla memoria di Giacomo Cabras. Nella finalissima, disputata ieri sera, ha superato la Pallavolo Olbia, con il punteggio di 3 set a 2, al termine di una lunga ed equilibratissima battaglia sportiva, come emerge chiaramente anche dai punteggi dei set: 25 a 23 per la Pallavolo Olbia il primo, 26 a 24 per il Cus Cagliari Sandalyon il secondo, 26 a 24 per la Pallavolo Olbia il terzo, 25 a 22 il quarto per il Cus Cagliari Sandalyon che s’è poi imposto al tie break per 15 a 12.

Al terzo posto s’è classificata la Pallavolo Sarroch che ha avuto la meglio per 3 set a 0 sulla VBA/Olimpia di Mario Della Pia, presentatasi con un roster completamente “indigeno” ma già calato abbastanza bene nella realtà del campionato di serie B che scatterà sabato prossimo con l’impegno casalingo che vedrà di scena al PalaGiacomoCabras il Volley Roma.

Nelle semifinali di venerdì sera, il Cus Cagliari Sandalyon s’era imposto sulla VBA/Olimpia per 3 set a 0, mentre la Pallavolo Olbia di Andrea Trova aveva avuto la meglio sulla Pallavolo Sarroch di Enrico Balletto al tie-break, dopo aver conquistato i primi due set ed aver subito la reazione della Pallavolo Sarroch che ha allungato la sfida fino al quinto set, terminato sul 15 a 12.

Al termine del torneo, prima delle premiazioni delle squadre protagoniste, è stato attribuito un riconoscimento a Gianni Steri, per 35 anni custode del Palazzetto dello Sport di Sant’Antioco e tra i più vicini e fedeli testimoni sia delle imprese della “mitica” Olimpia, sia di quelle della Sulcispes e di tutte le altre squadre di volley e basket che hanno segnato la storia sportiva di Sant’Antioco.

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Dopo il brillante esordio nel Qualification Round di Fiba Europe Cup (100 a 66 in gara1 al Benfica), la Dinamo Banco di Sardegna è pronta a fare il suo debutto nel campionato italiano: il cammino della squadra di Vincenzo Esposito inizia questo pomeriggio, alle 17.00, al PalaBigi di Reggio Emilia, con la Pallacanestro Reggiana.

Capitan Jack Devecchi e compagni sono arrivati nel primo pomeriggio di ieri a Reggio Emilia e in serata hanno completato la rifinitura al PalaBigi.

Il nuovo campionato della Dinamo inizia su un campo che resterà nella storia della società biancoblu e del basket italiano, sul quale tre anni fa, vincendo gara7, la squadra sassarese conquistò il primo della sua storia e centrò il “triplete” dopo le vittorie ottenute in Copa Italia e in Supercoppa.

Il club emiliano si presenta alla nuova stagione completamente rinnovata, con un nuovo coach in panchina, dopo la conclusione del ciclo vincente di Max Menetti. Profondamente rinnovato anche il roster.

«Quella di domenica sarà una gara diversa dalle altre – ha detto alla vigilia il coach biancoblu Vincenzo Esposito – perché è la prima trasferta della stagione e la prima assoluta del campionato italiano: un debutto sotto tanti punti di vista per la squadra e per alcuni giocatori che sono all’esordio in Italia. Affrontiamo Reggio Emilia, una squadra nuova che ha chiuso un ciclo inserendo una nuova guida tecnica e che ha aggiunto in corsa un giocatore importante. In precampionato la Grissin Bon si è dimostrata una squadra che ha i principali riferimenti offensivi nel perimetro con guardie di talento che hanno molti punti nelle mani; amano giocare ad alti ritmi con la palla gestita dalle guardie sia per creare che per finire. Con la firma di Elonu hanno sicuramente aumentato la pericolosità del gioco interno.»

Vincenzo Esposito.