30 June, 2026

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Nuovo ingresso nel Consiglio comunale di Stintino. Dopo le dimissioni della consigliera Eleonora Sechi per motivi di lavoro che la porteranno lontano dall’isola, a sedere sui banchi del Consiglio è adesso Martino Cugusi, primo dei non eletti all’ultima tornata elettorale per le comunali del 2017. La surroga è avvenuta nei giorni scorsi, durante l’ultima seduta dell’assemblea civica.

Per Martino Cugusi si tratta di un ritorno sui banchi del consiglio, dopo essere stato consigliere di maggioranza dal 2007 al 2012 e, poi, assessore dal 2012 al 2017 con deleghe alla viabilità, verde pubblico, sport, e demanio turistico.

Il consiglio, inoltre, ha nominato anche il nuovo componente della commissione Statuto e regolamenti che dopo le dimissioni della consigliera Eleonora Sechi e la supplenza dell’assessore Maria Antonietta Mariani necessitava di essere ricomposta. Adesso sarà il consigliere di maggioranza Mario Mura a far parte dell’organismo consiliare.

Durante la stessa seduta, inoltre, il consiglio comunale ha approvato anche il documento unico di programmazione che rappresenta lo strumento di natura programmatoria a carattere generale dell’ente per il triennio 2019-2021 e costituisce anche la guida strategica ed operativa del Comune.

È passata anche a maggioranza la variazione al bilancio triennale 2018-2020 che ha visto una maggiore entrata di oltre 84mila euro. È stato il sindaco Antonio Diana a scendere nei particolari dell’impiego dei nuovi fondi a disposizione dell’amministrazione comunale, precisando che saranno utilizzati per la manutenzione delle scuole, la manutenzione delle strade e per la revisione del piano Sic quindi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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«La consegna in Senato della proposta di legge sull’insularità sostenuta da 100mila firme non è la fine ma l’inizio di una battaglia che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.»

Lo dicono i Riformatori sardi, all’indomani del deposito della proposta di iniziativa popolare che ha visto mobilitato tutto il partito per mesi e non solo in Sardegna ma in tutte le regioni italiane. Tra l’altro, gli uffici del Senato seguiranno da vicino l’iter della proposta di legge: è quanto emerso dall’incontro con la presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e una rappresentanza del comitato promotore per l’Insularità: il senatore Emilio Floris (Forza Italia) che ha organizzato il colloquio, il consigliere regionale Michele Cossa (Riformatori) e Luciano Uras (Sel). «L’impegno per la raccolta delle firme è stato trasversale – spiega Michele Cossa – e assieme ad altre associazioni e forze politiche siamo riusciti a coinvolgere migliaia di persone non solo in Sardegna ma in tutta Italia. Nonostante sia una nostra battaglia crediamo fortemente che la vittoria possa arrivare solo con una mobilitazione unitaria di tutte le forze politiche sarde e della Sardegna intera».

«Importantissimo – dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Pietrino Fois – è stato l’apporto degli emigrati sardi, della Fasi, che con i loro circoli sparsi nelle diverse regioni italiane, ha consentito di dare a questo grande progetto una spinta decisiva e importantissima. Lo stesso vale per l’associazione dei Comuni delle Isole Minori e di tutte le associazioni che assieme a noi hanno organizzato tavolini, banchetti, feste e manifestazioni a sostegno della proposta di legge.»

«L’introduzione del principio di insularità in Costituzione – aggiungono i Riformatori sardi – ci consentirà di rivendicare ancora con più forza ciò che ai sardi spetta di diritto. L’Italia ha un debito di riconoscenza nei confronti della nostra Isola, un debito che risale a quasi un secolo fa e che non è mai stato saldato.»

La raccolta di firme è stata un successo senza precedenti. «In migliaia – dice ancora Pietrino Fois – si sono presentati ai tavolini per sostenere un diritto fondamentale per tutti i sardi. La Sardegna dovrà dimostrarsi estremamente compatta in questa battaglia vitale per le sue prospettive. E sarà in quel momento che capiremo davvero chi sta dalla parte della Sardegna e chi, invece, non lo è.»

«Anche perché – conclude Pietrino Fois -. tutti noi sardi sappiamo che vivere in un’isola ha costi che non sono paragonabili a quelli che ha chi abita in altre regioni: l’energia, i trasporti, la sanità, l’istruzione, richiedono spese che poi si riflettono sulla qualità di vita, sull’opportunità di lavoro e sul benessere. I Riformatori su questo faranno una grande battaglia e non si fermeranno sino a quando l’Isola non avrà quanto le spetta. Perché per noi ci sono prima i sardi e la Sardegna.»

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Ritorna a Sassari il Fight club championship, la manifestazione di arti marziali in gabbia che promette spettacolo. A fare da palcoscenico alla seconda edizione, in programma il 13 ottobre alle ore 20.00, sarà ancora volta il Tarantini Fight training center di via Venezia.

Saranno quattro le discipline in gara, Mma (le arti marziali miste), Muay thai, Kick boxing e grappling. Clou della serata saranno i due match professionistici di Mma in programma e che vedranno protagonisti i giovani atleti sardi David Perra della Nova Uniao e l’idolo di casa Michela Demontis del team Tarantini. Entrambi gli atleti hanno ben figurato nella prima edizione del Fight club championship andato in scena a Sassari a giugno scorso: per loro due vittorie al primo round.

Ad arricchire la manifestazione sarà la presenza delle più blasonate società sportive dell’isola, una dalla Toscana e da Roma il team Gloria guidato da Lorenzo Borgomeo che nella prima edizione del Fcc ha fatto entrare nella gabbia la campionessa Micol di Segni.

La manifestazione si svolge sotto l’egida della Figmma e dell’Endas.

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Domani, domenica 7 ottobre, il festival Echi lontani prosegue con un concerto inserito nel progetto pluriennale di ricerca sulla vita e l’opera di Giuseppe Agus, violinista cagliaritano che a metà del ‘700 lasciò la sua città per trasferirsi nella capitale inglese dove riuscì senza difficoltà a inserirsi nei suoi ambienti musicali.

L’appuntamento è alle 21.00, nella Chiesa di Santa Maria del Monte, in via Corte d’Appello, dove l’Ensemble Symposium (formato da Victoria Melik, al violino, Simone Laghi, alla viola, Maria Calvo, al violoncello) proporrà un concerto dal titolo “Giuseppe Agus nella Londra del ‘700”.

Partito da Cagliari per la capitale inglese, Giuseppe Agus divenne parte integrante di una società musicale nella quale i musicisti italiani ricoprivano un ruolo fondamentale.

Il programma della serata si basa sulle ricerche effettuate da Simone Laghi e prevede, oltre che partiture dello stesso Giuseppe Agus, anche brani di alcuni musicisti suoi contemporanei: Luigi Boccherini e Felice Giardini. Il primo, lucchese di nascita, dopo un breve soggiorno a Parigi si trasferì in Spagna dove rimase sino alla morte, ma le sue opere divennero popolarissime nella Londra di quegli anni. Felice Giardini, invece, nel 1751 arrivò a Londra e lì contribuì in modo fondamentale all’organizzazione ed allo sviluppo dell’orchestra del King’s Theatre.

Il concerto sarà in seguito trasmesso sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Echi lontani.

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Dopo Napoli e Livorno, SIEDAS (Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo) ha scelto Roma come sede della III Assemblea Nazionale che si svolgerà nei giorni 12, 13 e 14 ottobre.

Il prestigioso evento ha ottenuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e può fregiarsi del patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

Tanti i temi che verranno affrontati: dalla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali alle nuove normative in tema di spettacolo. Grande attenzione sarà dedicata anche al diritto del cinema.

La prima sessione pubblica è convocata per il 12 ottobre, alle ore 14.00, nella splendida Sala “Pietro da Cortona” dei Musei Capitolini, ricordati come il primo museo al mondo, fondato da Papa Sisto IV nel 1471. Dopo la registrazione dei partecipanti, l’apertura dei lavori sarà affidata al Presidente SIEDAS, il prof. avv. Fabio Dell’Aversana, che successivamente lascerà la parola al Sottosegretario alla Giustizia on. Vittorio Ferraresi e ai rappresentanti degli Enti che hanno patrocinato l’iniziativa per un saluto istituzionale. Ci saranno poi le relazioni degli autorevoli ospiti che operano nel mondo del diritto delle arti e dello spettacolo: l’occasione sarà propizia anche per confrontarsi sull’attualissimo tema del diritto d’autore, oggetto di un dibattito non soltanto nazionale.

Nel corso della prima giornata, saranno consegnati i Premi alla Carriera SIEDAS, tributi resi a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo del diritto, delle arti e dello spettacolo. Quest’anno sono stati deliberati tre riconoscimenti: per la sezione diritto sarà premiato l’avv. Giorgio Assumma, tra i massimi esperti di diritto d’autore che ha rivestito, altresì, la carica di Presidente SIAE dal 2005 al 2010; per la sezione arti la scelta è ricaduta sul maestro Luigi Ontani, artista poliedrico che nella sua lunga carriera ha saputo esprimersi nella pittura, nella scultura e nella fotografia; infine, ritirerà il Premio alla carriera per la sezione spettacolo il maestro Gigi Proietti, indiscusso protagonista del teatro, del cinema e della televisione dei nostri giorni, amato dal pubblico di ogni età.

Al termine dei lavori si esibirà il Coro della Polizia Municipale di Roma Capitale diretto dal maestro Massimiliano Sinceri.

La seconda sessione pubblica dell’Assemblea è programmata per il giorno 13 ottobre, dalle ore 9.00, nella bellissima “Sala della Fortuna”, sita all’interno del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, di certo il museo più importante per quanto concerne gli studi sulla civiltà etrusca. Ancora una volta i saluti di apertura saranno affidati al Presidente SIEDAS, che modererà anche il dibattito. Gli eminenti relatori che si succederanno nel corso della mattinata, appartenenti al mondo della musica, dello spettacolo e dei beni culturali, porteranno la loro preziosa esperienza. Sarà presente per un saluto istituzionale anche il direttore Valentino Nizzo.

Dalle ore 18.00 di sabato 13 ottobre, il Circolo degli Ufficiali delle Forze Armate di Italia ospiterà le performance di Ilaria Barontini e Paola Lenzi, che si esibiranno in un concerto per flauto e pianoforte: si spazierà dalla chanson populaire, alla mélodie francese fino al canto popolare italiano. Seguirà poi il concerto di Cicci Santucci e Luca Ruggero Jacovella, con le proposte delle immortali colonne sonore di celeberrimi film come “La leggenda del pianista sull’oceano”, “La dolce vita” e “Colazione da Tiffany”. A seguire è prevista una cena di gala presso gli splendidi saloni di rappresentanza del Circolo diretto dal colonnello Attilio Cortone, che sarà presente ai concerti per un saluto istituzionale. La serata sarà condotta dalla dott.ssa Francesca Salvato, responsabile dell’ufficio stampa SIEDAS.

L’ultimo appuntamento romano dell’Assemblea Nazionale SIEDAS 2018 si svolgerà il 14 ottobre dalle ore 9.30, all’interno del suggestivo “Salone Bernini” della Residenza di Ripetta, e sarà esclusivamente dedicato ai Soci, chiamati a programmare le attività del nuovo anno sociale. In particolare, nel corso dell’ultima sessione i Soci avranno modo di confrontarsi sul lavoro svolto durante l’anno appena concluso e potranno discutere ed approvare i nuovi progetti per il 2019.

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La Clinica di Psichiatria di San Camillo apre le sue porte al pubblico per la “Giornata mondiale della salute mentale”, un incontro dedicato alla donna e alla promozione del suo benessere. L’appuntamento è per il 12 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in occasione dell'(H)-Open day promosso anche quest’anno da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna.

In Italia sono coinvolte le strutture sanitarie e gli ospedali con i Bollini rosa – 110 in tutto e tra questi l’Aou di Sassari – che accoglieranno la popolazione femminile con consulenze, colloqui psicologici, sportelli di ascolto, somministrazione di test, info point, conferenze e distribuzione di materiale informativo per ansia, depressione, disturbi dell’umore e del sonno, psicosi e disturbi del comportamento alimentare.

«Il nostro obiettivo – afferma Liliana Lorettu, direttrice della Clinica di Psichiatria dell’Aou di Sassari – è sensibilizzare utenti e familiari all’accesso alle cure, alla promozione di stili di vita sani e alla corretta alimentazione, per abbattere i pregiudizi e superare lo stigma che ancora affligge chi soffre di patologie psichiche.»

La salute mentale è parte integrante della salute generale, indispensabile per il funzionamento individuale e sociale. Secondo i dati a disposizione di Onda, i disturbi psichici rappresentano il 30 per cento di tutte le disabilità e hanno un impatto pesante sulla qualità della vita, con gravi ripercussioni sul piano personale, affettivo-familiare, socio-relazionale e lavorativo. Portano spesso a isolamento e solitudine.

Per questo è importante intervenire il prima possibile. «La richiesta di aiuto – sottolinea Liliana Lorettu – è, senza dubbio, il primo passo che la paziente fa con l’obiettivo di affrontare il problema. Si apre per condividere difficoltà, avviare le cure adeguate e migliorare la qualità della propria vita».

In occasione della giornata della salute mentale la struttura di San Camillo garantirà colloqui psichiatrici a quanti, anche senza prenotazione, si recheranno in clinica. Un’occasione per incontrare gli esperti dell’Aou e ricevere indicazioni, informazioni e consigli.

 

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Domenica 7 ottobre 2018, nella sede di Gonnosfanadiga, in via dei Fornai n.1, il Panificio Porta1918 festeggerà il suo primo secolo di storia.

Un secolo di pane e di condivisione. Un secolo di pasta madre. Sì, perché sono passati 100 anni da quando nonna Chiara, nel 1918, creò la pasta madre che ancora oggi viene utilizzata nella produzione del pane Porta e che ha legato 4 generazioni diverse.

«Il nostro primo secolo di storia sarà un’occasione per ripensare a ciò che è stato il nostro passato e a quello che ci riserverà il futuro – osserva Gianfranco Porta, titolare dell’attività – futuro dove dobbiamo rimettere al centro della nostra tavola e della nostra vita il pane. Come elemento di valorizzazione culturale, sociale ed economica per il nostro territorio

Sarà, dunque, un’iniziativa dove si parlerà di pane nelle sue più ampie sfaccettature, dove la pasta madre sarà elemento di congiunzione.

«L’idea di questa festa – dichiara Riccardo Porta, quarta generazione della famiglia Porta – è nata tanto tempo fa e ha visto la partecipazione non solo della famiglia Porta e dei nostri collaboratori, ma nella sua organizzazione sono stati fondamentali gli studenti universitari Arianna Paulon, Alessia Marini, Riccardo Lai, che hanno concorso e vinto il contest organizzato in collaborazione con i corsi di Marketing e Marketing turistico della facoltà di Scienze economiche dell’Università di Cagliari sull’organizzazione dei festeggiamenti del nostro centenario.»

Il programma è ricco e goloso, si partirà alle 9.30 con il “taglio del pane” ed il “rinfresco della pasta madre centenaria di Nonna Chiara” e si susseguiranno laboratori, degustazioni, sfornate, show cooking, dibattiti e incontri.

«Sarà l’occasione per festeggiare e ringraziare tutti coloro che hanno contribuito ad aggiungere il nostro primo secolo di storia: collaboratori, clienti e partners con i quali condividiamo la stessa passione per le buone lievitazioni

La favola della famiglia Porta potrebbe iniziare con queste parole, proprio oggi che la Porta 1918 festeggia un secolo di vita, di passione e di duro lavoro nell’arte della panificazione. Cento anni, come quelli della pasta madre di Nonna Chiara, che ancora oggi è quella con cui si impasta un pane che ha tutto il sapore di una volta.

«La pasta madre è il nostro orgoglio e il segreto dei nostri prodotti. Non è un record assoluto di anzianità ma poco ci manca», inizia a raccontare Riccardo Porta, un simpatico e giovane imprenditore sardo, erede di questa secolare tradizione famigliare.

Questa storia secolare ha inizio a Gonnosfanadiga, il centro a metà strada tra Cagliari e Oristano, che da sempre è la capitale sarda del pane.

Oggi, la Porta 1918 ha superato i confini dell’entroterra isolano per conquistare il Sud della Sardegna. «Soltanto a Cagliari abbiamo due punti vendita e un laboratorio di produzione. Per noi, che veniamo da un piccolo paesino di provincia, è un orgoglio essere approdati in città e aver conquistato la fiducia dei cagliaritani e dei turisti», aggiunge un giovane imprenditore che sta continuando un’eredità fatta di tradizione e amore per la Sardegna, di innovazione e di ricette capaci di abbracciare l’evoluzione dei tempi e dei gusti degli italiani. «In questi cento anni di attività non abbiamo mai smesso di utilizzare le ricette della tradizione e le materie prime del territorio, tutte assolutamente a chilometro zero. Le diverse tipologie di grano che utilizziamo vengono dalla Sardegna, da quelli duri per il pane tradizionale e gli altri prodotti da forno a quelli morbidi per la pizza. Non ammettiamo eccezioni – aggiunge Riccardo Porta -. Addirittura c’è stato un momento in cui, per una serie di ragioni, non riuscivamo più a trovare le mandorle della nostra terra. Per noi era un problema enorme, ma che fortunatamente abbiamo risolto grazie alla Mandorle di Sardegna, una piccola azienda che come noi ha a cuore la tradizione e l’eccellenza agroalimentare della nostra splendida isola». Mandorle che la Porta 1918 utilizza per uno dei prodotti di punta dell’azienda: l’Amaretto integrale, premiato a Expo 2015 per l’innovazione della tradizione sarda. In questo trionfo di sapori naturali, una deliziosa sintesi di tradizione, innovazione e valorizzazione del territorio, c’è tutta la filosofia della Porta 1918. «Siamo partiti dalla ricetta tradizionale dell’amaretto, per presentare al mercato un prodotto che diventasse ambasciatore di un nuovo sapore della Sardegna, non a caso è molto apprezzato in Italia e nel mondo». Innovazione che Riccardo Porta ha applicato a 360° in azienda.

«Un’azienda che ha un secolo di storia alle spalle, non può che innovare e innovarsi, cercare nuovi sapori e nuove forme di commercializzazione. Lo facciamo da sempre – continua Riccardo Porta -. Lo ha fatto mio nonno Peppino, poi mio padre Gianfranco e ora tocca a me. Il rapporto degli italiani con il pane è in continuo mutamento. Ai tempi della mia bisnonna Chiara si faceva in casa, poi si andava a prendere al forno. Oggi – spiega un ragazzo che ha lasciato la Sardegna per laurearsi, prima di tornare sull’Isola – sembra che sia il pane a dover andare a casa delle persone. Per questo, abbiamo appena lanciato il nostro street food, con cui vogliamo raggiungere le spiagge sarde ma anche e, soprattutto, i principali luoghi di aggregazione di Cagliari e provincia-.»

Lo StrEat Porta, questo il nome del più recente progetto pensato dalla Porta 1918, nasce dall’idea di uno dei collaboratori della Porta 1918, Marco Concas, «che oggi è socio in questo progetto». Un percorso di crescita professionale che soltanto la piccola impresa può offrire, dove i collaboratori non sono numeri o badge da strisciare prima del turno di lavoro ma veri e propri ingranaggi di un motore. «Sono contento e fiducioso per questo progetto, una volta di più riusciamo ad abbracciare l’evoluzione dei tempi. Dal punto di vista commerciale, poi, lo street food rappresenta il perfetto canale di vendita di un’altra delle innovazioni che abbiamo adottato: la pizza alla teglia. Alle orecchie di molti italiani questa non suonerà come una novità, ma in Sardegna nessun forno produce e vende pizza in teglia. A quanto sembra, è una novità che i cagliaritani stanno apprezzando», conclude Riccardo Porta, con il sorriso di chi ne ha pensata e fatta un’altra. L’ennesima idea da mettere in campo per innovare una tradizione che continua ormai da un secolo.

 

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E’ una delicata ed importantissima sfida salvezza quella che attende questo pomeriggio il Cagliari alla Sardegna Arena (inizio ore 15.00, dirige Fabrizio Pasqua di Tivoli, assistenti di linea Giorgio Peretti di Verona ed Alessio Tolfo di Pordenone, quarto uomo Valerio Marini di Roma 1, addetti al VAR Luigi Nasca di Bari e Sergio Ranghetti di Como) contro il Bologna di Filippo Inzaghi. La squadra emiliana è reduce da due vittorie nelle ultime tre giornate, grazie alle quali ha risollevato un avvio di stagione assai difficile.

I tre punti sono fondamentali per il Cagliari, per prendersi la prima vittoria casalinga della stagione e dare una svolta ad un campionato iniziato tra tante difficoltà, con risultati sicuramente inferiori alla mole di gioco espressa in campo, sia in casa che in trasferta.
Il Bologna è un avversario da non sottovalutare. Il Cagliari dovrà giocare con aggressività su ogni pallone e cercare di sfruttare al meglio le occasioni da goal che riuscirà a creare, cosa che non è accaduta finora, se è vero che la squadra ha realizzato solo 4 reti in 7 partite (esattamente quante il Bologna che però le ha capitalizzate meglio nelle partite casalinghe e solo una in più del Frosinone) ed arriva alla sfida odierna con un bilancio di 1 punto nelle ultime tre giornate. Rolando Maran fa grande affidamento sul suo bomber, Leonardo Pavoletti, ma la squadra dovrà essere brava a creare le condizioni perché anche i compagni del reparto offensivo possano trovare occasioni favorevoli per andare in goal.

Leonardo Pavoletti.

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Nuove apparecchiature per la diagnosi dei tumori al polmone che consentono all’Aou di essere un hub di riferimento per la diagnosi e la cura di queste patologie.

I nuovi macchinari saranno presentati lunedì 8 ottobre alle ore 10,30 nel reparto di Pneumologia clinica e interventistica, al terzo piano della prima stecca bianca, scala A, in viale San Pietro.

All’incontro con la stampa saranno presenti l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso, il direttore sanitario e il direttore amministrativo Aou, Nicolò Orrù e Lorenzo Pescini. Ad illustrare le nuove apparecchiature, sarà il direttore della struttura di Pneumologia Pietro Pirina.

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La Madonna di Fatima questa mattina ha visitato lo stabilimento Eurallumina di Portovesme. I lavoratori e i loro  familiari hanno accompagnato la visita e l’incontro, come previsto in caso di maltempo, si è svolto nella sala mensa. Dopo il saluto dell’amministratore delegato Luca Vincenzi e di Antonello Pirotto, per la RSU e i lavoratori, che hanno donato come ex voto un casco simbolo di lavoro e di lotta per il riconoscimento di questo diritto. E’ seguita una toccante cerimonia con la benedizione del pane da parte del parroco della chiesa della parrocchia di Santa Maria d’Itria, don Giulio Demontis, e la successiva distribuzione ai presenti.