6 July, 2026

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«Abbiamo destinato una parte degli investimenti per il nuovo ospedale all’acquisto di arredi adeguati per i reparti e, con le gare in fase di progettazione, contiamo di poter dare risposte alle strutture e ai nostri utenti.» Sono le parole del direttore sanitario dell’Aou di Sassari, Nicolò Orrù, che risponde alla mamma di un piccolo ricoverato in questi giorni nel reparto di Pediatria del Materno infantile, in viale San Pietro, e che ha inviato una lettera alla direzione generale e ad alcuni organi di stampa.

«Ci scusiamo per le difficoltà che deve affrontare – riprende il direttore sanitario – si tratta di una situazione per la quale ci siamo impegnati a porre rimedio. Per la costruzione del nuovo ospedale serviranno circa tre-quattro anni, alcuni reparti invece hanno necessità di nuove dotazioni subito. Ecco perché – ribadisce Nicolò Orrù – una parte dei 100 milioni, destinati alle opere di costruzione del nuovo nosocomio, saranno utilizzate proprio per gli arredi.»

«C’è l’impegno di tutti – aggiunge Nicolò Orrù – a partire dagli operatori sanitari che ringraziamo per la dedizione nel garantire la miglior assistenza possibile, pur nella consapevolezza che edificio e arredi sono datati. Per questo motivo abbiamo ritenuto di non poter aspettare il completamento della nuova struttura per intervenire sul comfort alberghiero.»

Rassicurazioni, inoltre, arrivano anche dal direttore della Clinica Pediatrica, professor Roberto Antonucci, il quale ricorda che «la sicurezza dei nostri piccoli pazienti, sia sotto il profilo assistenziale che sotto quello logistico, è garantita con grande impegno e dedizione da parte di tutto il personale medico e infermieristico della nostra unità operativa, in stretta collaborazione, ove necessario, con i colleghi della Neonatologia».

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Ieri, 8 giugno, la fregata europea multi missione (FREMM) della Marina Militare Alpino ha incrociato la storica unità navale U.S.S. Constitution prima di giungere all’ormeggio nel porto di Boston (U.S.A.), ultima tappa della campagna in Nord America.

La U.S.S. Constitution è la più vecchia nave al Mondo risalente al 1797, ancora galleggiante ed in servizio attivo nella U.S. Navy. Essa rappresenta uno dei simboli degli U.S.A. e della propria Costituzione fin dal suo varo.

La “nave di Stato” della U.S. Navy, oggi incaricata di promuovere la propria marina e di onorare l’arrivo di altre unità in occasioni speciali come quello dell’Alpino per la prima volta negli U.S.A., ha assunto un significato storico per entrambe le Marine, suggellato dallo scambio di “onori” tra unità navali nella rada di Boston.

Dopo l’ormeggio al Black Cruise Terminal, l’Alpino ha inoltre ricevuto la visita del Segretario della U.S.N. (o SEC.NAV.) Richard Spencer, chief executive officer del Dipartimento della Marina degli U.S.A. il quale, insieme al Segretario degli Interni Ryan Zinke ed accompagnato dal Console generale di Boston Nicola De Santis, ha potuto visitare i moderni sistemi tecnologici e di ultimissima generazione che rendono la fregata Alpino uno dei migliori prodotti della cantieristica italiana.

Questa Campagna è rilevante sia per la possibilità di proiettare l’immagine della Marina Militare, delle Forze Armate e del sistema Paese in aree di non usuale gravitazione, sia per il supporto fornito alla  competitività internazionale di importanti realtà nazionali. In tale ambito si inquadra anche l’importante attività tesa a mostrare e far conoscere le capacità operative dell’Unita a favore di delegazioni composte da membri del congresso degli Stati Uniti ed ufficiali della US Navy nell’ambito del processo informativo per la definizione, da parte della US Navy, di una nuova classe di fregate (programma di acquisizione statunitense denominato Future Frigate Program FFG(X) destinata a colmare il gap capacitivo tra le Littoral Combat Ship (LCS) e le unità classe Arleigh Burke.

BOSTON (June 8, 2018) USS Constitution renders honors to the FREMM-class multi-purpose frigate Italian Ship (ITS) Alpino (F 594) as she passes during an underway demonstration. The crew of USS Constitution hosted the Secretary of the Navy, Secretary of the Interior, and members of the public onboard in commemoration of the 76th Anniversary of the Battle of Midway. (U.S. Navy photo by Seaman Donovan Keller/Released)

BOSTON (Jun. 8, 2018) The FREMM-class multi-purpose frigate Italian Ship (ITS) Alpino (F 594) renders honors to USS Constitution during an underway demonstration. The crew of USS Constitution hosted the Secretary of the Navy, Secretary of the Interior, and members of the public onboard in commemoration of the 76th Anniversary of the Battle of Midway. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 1st Joshua Hammond/Released)

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I carabinieri della stazione di Cagliari Sant’Avendrace della compagnia CC di Cagliari hanno arrestato un pregiudicato cagliaritano classe 1969, a seguito dell’ordinanza di applicazione di una misura cautelare conseguente all’attività di indagine svolta dai militari della stazione, per il reato di violenza sessuale aggravata che lo stesso avrebbe commesso in data 20 aprile 2018 nei confronti di una minore classe 2003 di Elmas, figlia della compagna. Il pregiudicato, operaio di Sestu, era il compagno della madre della minore che lo scorso 10 maggio aveva appositamente sporto querela contro l’uomo che, dall’anno 2017 avrebbe rivolto svariate attenzioni sessuali alla figlia convivente della donna, molestandola attraverso l’invio di foto e video sul suo telefono cellulare che lo ritraevano in pose sconvenienti fino a che, alla fine di aprile l’uomo avrebbe tentato di indurre la minore ad intrattenere con lui un rapporto sessuale, occasione nella quale è riuscito unicamente a palparla in alcune parti intime, atto a seguito del quale la minore si è allontanata immediatamente dall’uomo.

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Stamane, intorno alle 10.20, in via Rossini, a Cagliari, una ragazza 32enne è stata avvicinata, dopo esser scesa dalla propria auto, da un individuo (verosimilmente del posto) a lei sconosciuto, con il volto scoperto, che dopo averla bloccata con un braccio, l’ha minacciata senza armi, intimandole di consegnargli i soldi che aveva appena prelevato (tre prelievi bancomat nella non lontana via san Benedetto, per un totale di 750 €) e l’ha poi colpita con un pugno al volto, impossessandosi del denaro e dandosi alla fuga nelle vie limitrofe.
Ha donna ha riportato lesioni lievi e sul posto è intervenuta un’ambulanza che l’ha trasportata all’0spedale Santissima Trinità.
Sono in corso le ricerche e le indagini da parte di militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cagliari immediatamente intervenuti a seguito di relativa richiesta arrivata al 112.

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Si è svolta questa mattina, nella struttura comunale per l’’infanzia di via Manzoni, a Carbonia, l’iniziativa “Nido Aperto”, grazie alla quale i genitori ed i bambini hanno potuto visitare l’’Asilo Nido ““I Colori dell’’Arcobaleno”” in vista delle iscrizioni per il nuovo anno 2018-2019. Per l’’Amministrazione comunale era presente l’’assessore dei Servizi sociali e delle Politiche giovanili Loredana La Barbera, la quale ha sottolineato che il Nido comunale, profondamente rinnovato nel look, rappresenta un “vero e proprio punto di riferimento per l’’educazione dei nostri piccoli, nonché un servizio fondamentale che consente ai genitori di crescere i propri figli in serenità, senza rinunciare agli impegni professionali ed alle incombenze giornaliere”. L’’apertura della struttura è stata un’’occasione utile per presentare ai genitori il nuovo progetto d’’infanzia, i laboratori del fare e del pensare e gli atelier pedagogici organizzati dal personale della struttura per l’’infanzia comunale.

L’’iniziativa “Nido Aperto è stata promossa dalla Cooperativa Piccola Parigi, dal Consorzio Network Etico, in collaborazione con il comune di Carbonia.

Le iscrizioni all’’Asilo Nido Comunale ““I Colori dell’’Arcobaleno”” sono aperte fino al 6 luglio: possono accedervi i bambini e le bambine di età compresa tra i 3 ed i 36 mesi.

I moduli di iscrizione potranno essere ritirati presso la struttura di via Manzoni, presso l’’Ufficio Servizi Sociali del comune di Carbonia in via XVIII Dicembre dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e saranno scaricabili anche dal sito internet del comune di Carbonia, nella sezione Servizi Comunali-Servizi Sociali.

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Brillantissimo risultato per la VBA/Olimpia Sant’Antioco alle finali nazionali Under 20, terminate domenica 3 giugno ad Agropoli, in provincia di Salerno. La squadra di Angelo Mocci s’è classificata all’8° posto tra le 20 migliori squadre d’Italia. Si tratta di un risultato forse ancora più importante della salvezza conquistata dalla prima squadra allenata da Tony Bove (con tanti giovanissimi) nel girone F del campionato di serie B, in quanto rappresenta una garanzia per il futuro della pallavolo antiochense.

La squadra laureatasi campione d’Italia è la Lube Banca Civitanova Marche che nella finalissima disputata al PalaDiConcilio di Agropoli, trascinata dall’MVP della manifestazione, Francesco Recine, ha superato il Materdomini Castellana Grotte, davanti a circa 1.000 spettatori, al tie break, con i seguenti parziali: 25 a 17, 23 a 25, 24 a 26, 25 a 23, 15 a 13. Al terzo posto si è classificato il Segrate Volley 1978 che nella finale di consolazione ha avuto la meglio sul Vero Volley Monza con il punteggio di 3 a 1 (23 a 25, 27 a 25, 25 a 22, 25 a 16), al termine di un match molto bello e combattuto.

Classifica Finale

1ª Lube Banca Civitanova;

2ª Materdomini Castellana Grotte;

3ª Segrate Volley 1978;

4ª Vero Volley Monza;

5ª Sigma Volleyball Aversa;

6ª Kione Padova;

7ª Atletico Volley-Gupe CT;

8ª VBA Olimpia Sant’Antioco;

9ª Junior CDP Lves;

10ª S. di P. Anderlini Blu Mo.;

11ª Sant’Anna Tomcar;

12ª Spinnaker Albisola Volley;

13ª Gada Group Volley Pescara;

14ª Snav Folgore Massa;

15ª Edotto Foligno PG;

16ª Lupi Polochem;

17ª Volleyinsieme Raffaele Lamezia Volley;

18ª Olympia;

19ª AS Pallavolo Agnone;

20ª Virtus Potenza.

   

 

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Si è svolta ieri una riunione di “attivo quadri e delegati” organizzata da FSM, FIOM, UILM e dal coordinamento degli appalti Eurallumina, per l’esame delle problematiche inerenti lo stabilimento Eurallumina di Portovesme.

«Nel corso dell’assemblea – si legge in una nota – sono state affrontate ed evidenziate, per l’ennesima volta, svariate criticità irrisolte che da diverso tempo si manifestano all’interno della fabbrica.

In particolare:

  1. il mancato rispetto dei criteri di storicità per i lavoratori metalmeccanici che ciclicamente entrano a lavorare nello stabilimento per la manutenzione degli impianti. Da tempo, infatti, l’assoluta maggioranza delle maestranze metalmeccaniche occupate in fabbrica non proviene dalla platea originaria di lavoratori che, alla data di chiusura della realtà produttiva, componevano gli organici delle imprese d’appalto in stabilimento. Questo accade per ogni genere di professionalità e in sfregio agli accordi sindacali pregressi, alla logica del buon senso e ad ogni criterio di “giustizia sociale” nei confronti dei lavoratori “storici”;
  2. la presenza all’interno dello stabilimento di aziende d’appalto che operano ai limiti del rispetto delle norme sulla sicurezza e quindi della preservazione della salute per i lavoratori, e che applicano condizioni contrattuali inadeguate e non in linea con la storia sindacale dello stabilimento.»

«Sino ad oggi – si legge ancora nella nota – le organizzazioni sindacali metalmeccaniche ed il coordinamento appalti, per rispetto nei confronti della vertenza in corso, onde evitare di prestare il fianco a speculazioni di personalità e sodalizi ostili alla ripartenza della fabbrica, hanno sempre assunto un atteggiamento di responsabilità e cercato di evitare ogni possibile elemento di contrapposizione e/o conflitto sociale.

Adesso, visto l’aggravarsi di questa situazione, diciamo basta. E’ giunto il momento di discutere nel merito delle problematiche citate, rimettendo al centro di ogni ragionamento i lavoratori, i loro diritti e, ovviamente, l’auspicata ripartenza dello stabilimento.

A tal proposito – rimarcano FSM, FIOM, UILM e coordinamento appalti Eurallumina -, considerato il perdurare delle difficoltà, il silenzio e la sordità più volte riscontrate, tenuto conto anche della nuova fase di accelerazione della vertenza, con la modifica dell’accordo di programma, nella parte inerente l’approvvigionamento energetico, ovvero la costruzione del “vapordotto”, si rende necessaria e doverosa una nuova fase di mobilitazione da parte delle organizzazioni sindacali metalmeccaniche e del coordinamento appalti, allo scopo di recuperare il proprio legittimo ruolo di rappresentanza all’interno dello stabilimento, per tutto ciò che concerne i lavoratori metalmeccanici.»

«Per dare concretamente seguito a tali intendimenti – concludono FSM, FIOM, UILM e coordinamento appalti Eurallumina – per il 22 giugno, di fronte ai cancelli, verrà convocata l’assemblea generale di tutti i lavoratori metalmeccanici dello stabilimento EurAllumina.»

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«La reazione dei pazienti, con oltre duemila firme di pazienti contrari alla chiusura (un numero che cresce giorno dopo giorno), dimostra con chiarezza il disagio che verrebbe a creare lo smantellamento dell’ambulatorio di terapia antalgica del Brotzu per spostare tutti i pazienti all’ospedale oncologico. Una scelta sbagliata, giacché il centro dell’Oncologico non riuscirebbe a soddisfare la domanda. Allo stato attuale non si capisce quali saranno i nuovi spazi atti ad accogliere un tale numero di pazienti, né è stato adeguato dal punto di vista numerico il personale medico ed infermieristico. Inoltre resterebbe aperto il problema di garantire le consulenze antalgiche dei pazienti ricoverati, col personale costretto a fare la spola tra Oncologico e Brotzu, con inevitabili disservizi e perdite di tempo, come già accade. Nulla impedisce di unificare la struttura si terapia del dolore in un’unica direzione di struttura complessa. Ma perché sopprimere un’articolazione organizzativa presso il più importante ospedale della Sardegna, del tutto funzionale alle esigenze dei pazienti?»

Lo afferma il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, che nelle scorse settimane aveva presentato un’ interrogazione urgente e sottolinea che il nuovo atto aziendale dell’Azienda ospedaliera Brotzu prevede la creazione di un unico centro di terapia antalgica presso l’ospedale oncologico, con la contestuale soppressione dell’ambulatorio del Brotzu.

«Nel 2017 il Brotzu ha erogato circa 4.000 prestazioni – aggiunge Michele Cossa -. Da tempo però è iniziata la falcidie del personale, con la conseguente riduzione delle prestazioni e disagi enormi per l’utenza (per l’ozonoterapia non urgente bisogna attendere oltre due anni); addirittura, capita di frequente che vengano  rinviate le prestazioni programmate e i pazienti vengano rimandati a casa. Stesso discorso per le consulenze richieste nei reparti. Il disagio che si arreca ai pazienti, costretti a spostare nel tempo le prestazioni, è facilmente immaginabile. La struttura del Businco non potrà mai essere in grado di assicurare le prestazioni necessarie. Sembra che la priorità della Direzione sia la chiusura dell’ambulatorio del Brotzu e non la tutela dei diritti del malato, che oggi a gran voce  chiedono continuità assistenziale e certezza delle cure che chiede a Pigliaru e ad Arru di intervenire presso la Direzione generale del più importante presiedo ospedaliero della Sardegna affinché – conclude Michele Cossa – possa porre rimedio quanto prima alla situazione illustrata, in maniera da evitare l’ulteriore aggravarsi del malcontento da parte dell’utenza afferente al servizio e da salvaguardare la dignità professionale dei medici e degli operatori che hanno finora comunque garantito le prestazioni, in condizioni di oggettiva difficoltà.»

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La Camera di Commercio di Nuoro ha organizzato un seminario informativo per illustrare il Piano Nazionale Impresa 4.0 e gli strumenti per sostenere e rilanciare la competitività delle imprese italiane attraverso programmi di investimento e di innovazione digitale.

Nel corso del seminario, che si terrà martedì 12 giugno 2018, dalle ore 10.00, presso il Fab Lab Make in Nuoro (via Paoli, 2), saranno presentati i servizi offerti alle imprese dal PID – Punto Impresa Digitale istituito dalla Camera di Commercio di Nuoro per:

  • diffondere la conoscenza sulle tecnologie ed i vantaggi di Impresa 4.0;
  • offrire assistenza, orientamento e formazione sull’innovazione digitale;
  • illustrare le opportunità d’investimento connesse a Impresa 4.0

Prenderanno parte all’incontro Barbara Argiolas, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna e Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro.

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Lunedì 11 giugno, alle 10.00, nei locali del comune di Cagliari, in via Roma, sarà presentata l’edizione 2018 di “E-state in corso”. Giunta alla sua sesta edizione, può considerarsi a pieno titolo una delle iniziative più apprezzate dell’estate cagliaritana, visto il grosso seguito fra turisti e gli stessi cagliaritani.

Sino alla fine di agosto, il Corso Vittorio Emanuele II si vestirà ogni settimana di un tema differente e sarà teatro di tante attività culturali, musicali e teatrali. Ci sarà spazio per le eccellenze enogastronomiche isolane e per la cultura a 360 gradi.

Alla presentazione di lunedì interverranno l’assessore delle Attività produttive e Turismo Marzia Cilloccu, il presidente dell’associazione CCN Corso Vittorio Emanuele, Emanuele Frongia, il presidente provinciale della Confesercenti di Cagliari, Davide Marcello, e, per conto dell’associazione Piazza Yenne, Michela Ghiani.