10 July, 2026

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Il comune di Sant’Antioco cerca di due “Istruttori” – Categoria C1 – da inserire con contratto a tempo indeterminato, part-time all’83,33 %. È stato pubblicato, infatti, il bando di mobilità esterna per la copertura di un posto di Istruttore Amministrativo da assegnare al Settore Finanziario e di un posto di Istruttore Tecnico da impiegare nel Settore Servizi per il Territorio. Entrambi avranno un contratto a tempo indeterminato, Part-time (30 ore settimanali). La scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è fissata al 18 giugno 2018. Principale requisito di ammissione: essere dipendente a tempo indeterminato, a tempo pieno o part-time con percentuale pari o superiore all’83,33%, presso una Pubblica Amministrazione, con inquadramento corrispondente alla categoria giuridica C, o in categoria equivalente in caso di provenienza da altri comparti. Ulteriori precisazioni sui requisiti sono contenute nel bando (al quale sono allegati i moduli di partecipazione), rintracciabile nel sito istituzionale www.comune.santantioco.ca.it , nella sezione concorsi. Nel caso in cui non dovessero esserci domande di partecipazione alla mobilità esterna, si procederà con l’attivazione delle procedure concorsuali.

La domanda di partecipazione alla selezione deve essere redatta in carta libera secondo il modello A (allegato al bando), datata e sottoscritta, pena l’esclusione, e indirizzata al Comune di Sant’Antioco – Servizio Gestione e Programmazione del Lavoro, Piazzetta I. Diana n. 1. Può essere presentata direttamente all’ufficio Protocollo del Comune di Sant’Antioco, Piazzetta I. Diana n. 1, secondo gli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 11,00 alle 13,00 e il lunedì e il mercoledì dalle 16,00 alle 18,00), o spedita sia per posta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, sia tramite posta certificata all’indirizzo protocollo@comune.santantioco.legalmail.it .

 

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I carabinieri fermano un automobilista ad un posto di blocco per un normale controllo, avvertono nell’auto un forte odore di marijuana che li induce a sottoporre l’uomo a perquisizione personale e veicolare, poi estesa anche al domicilio, che li porta al sequestro di alcuni spinelli di marijuana ciascuno, 15,00 grammi di marijuana suddivisa in 3 dosi, un bracciale in oro e 3.175,00 euro in contanti, verosimilmente provenienti dall’attività di spaccio.

E’ accaduto ieri sera, alle ore 19.30, a San Gavino Monreale, in via Maria Carta, dove i carabinieri della locale Stazione, mentre svolgevano un servizio per il controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza Marcantonio Zurru, 41 anni, di Gonnosfanadiga.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina dall’autorità giudiziaria.

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Il comune di Sant’Antioco informa i gestori di strutture ricettive che, con riferimento all’obbligo di versamento delle somme riscosse a titolo di imposta di soggiorno, si prevede una modifica al punto 2 dell’art. 8 del regolamento. Nello specifico: tale modifica stabilisce che, se le somme incassate mensilmente a titolo di Contributo Ambientale di Soggiorno non superano i 10 euro, il ri-versamento al Comune delle somme riscosse potrà essere effettuato entro il sedicesimo giorno del secondo mese successivo a quello in cui è avvenuto l’incasso. E, ancora, nell’ipotesi in cui l’importo minimo dei 10 euro non venga raggiunto nemmeno nel secondo mese, il versamento potrà avvenire entro il terzo mese successivo a quello di incasso, sempre secondo le modalità già indicate nel regolamento al punto 2 dell’art. 8.

Nessuna variazione invece per importi incassati mensilmente a titolo di Contributo Ambientale di Soggiorno di importo pari o superiore a 10 euro. Si fa presente che la responsabile del procedimento è la dott.ssa Beatrice Lai (tel 0781/8030213; e-mail: beatrice.lai@comune.santantioco.ca.it). Ulteriori informazioni possono essere richieste tramite l’Ufficio Tributi, nei seguenti orari: martedì e giovedì dalle 11,00 alle 13,00 ed il lunedì pomeriggio dalle 16,00 alle 18,00 ai referenti: dott.ssa Melania Brai, 0781/8030205; sign.ra Anna Pina Micheletti 0781/8030225; sig. Massimiliano Mereu 0781/8030290.

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La crescita esponenziale del festival internazionale Ai Confini tra Sardegna e Jazz e dell’ente organizzatrice l’Associazione Culturale Punta Giara, impongono un nuovo e più efficace piano di comunicazione integrato che superando la mera enunciazione delle notizie si arricchisca di relazioni dirette con i media e con associazioni che si interessano della musica contemporanea e in particolare del jazz.

Questa esigenza nasce dal sempre più crescente aumento di ascoltatori che ogni anno arrivano appositamente a Sant’Anna Arresi per seguire il festival, provenienti in maggioranza dall’Est Europa.

Per questo l’Associazione Culturale Punta Giara ha raccolto con molto piacere l’invito di partecipare al festival internazionale di jazz di Cerkno, piccola località della Slovenia Occidentale nel cuore delle Alpi Giulie, che si svolgerà dal 17 al 19 maggio 2018 con tanti artisti di prestigio del panorama jazz internazionale.

L’Associazione Culturale Punta Giara, sarà presente alla manifestazione con il suo presidente e alcuni membri del direttivo per rapportarsi con la stampa internazionale ed il pubblico presente a Cerkno in un’apposita conferenza stampa che tratterà i seguenti punti:

1) Narrare l’originale esperienza di SJN Sardinia Jazz Network, istituzione che racchiude i cinque festival jazz più rappresentativi della Sardegna ( Jazz in Sardegna, Time in Jazz, Ai confini tra Sardegna e Jazz, Calagonone Jazz, Musica sulle Bocche) federati in un patto che certamente coinvolge le Associazioni da cui derivano ma che è incentrato sull’assunzione di un ruolo culturale nuovo che nasce dal valore di ogni singola manifestazione e non dall’attività generale delle Associazioni. Il progetto SJN vuole traghettare verso la definitiva professionalità esperienze organizzative consolidate e proporsi come scenario ulteriore a garanzia di una crescita diffusa dell’esperienza musicale in Sardegna.

2) Live in Sant’Anna Arresi. Sempre di più gli artisti che transitano al festival chiedono di poter realizzare nuove produzioni discografiche Live (esempi: Summit Quartet, Roscoe Mitchell, Matthew Shipp e tanti altri), merito della professionalità dei tecnici e del suono della Piazza del Nuraghe che sempre di più stanno caratterizzando l’attività del festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz. Gli organizzatori di Cerkno vogliono scoprire i segreti che si celano  dietro le registrazioni Live in Sant’Anna Arresi.

3) Saranno presentate le linee guida e le produzioni originali che caratterizzeranno la XXXIII edizione del festival internazionale Ai Confini tra Sardegna e Jazz 2018 in programma dal 1 al 8 settembre;

4) Saranno presentati il logo di SJN Sardinia Jazz Network e la grafica della nuova edizione del festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz, con distribuzione di materiale promozionale;

5) Sarà allestito uno stand con tutte le pubblicazioni discografiche dell’Associazione Culturale Punta Giara.

L’Associazione Culturale Punta Giara ringrazia anticipatamente tutta l’organizzazione del festival Jazz di Cerkno per l’invito, ringrazia l’assessore della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Giuseppe Dessena e tutto il suo Staff per il lavoro profuso per la crescita di SJN Sardinia Jazz Network, l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, la Fondazione di Sardegna ed il comune di Sant’Anna Arresi, tra gli sponsor istituzionali di Ai Confini tra Sardegna e Jazz e di SJN Sardinia Jazz Network.

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Ritorna Archeomusicando, la rassegna che mette assieme archeologia, musica, teatro e performance teatrali, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio e il paesaggio. A Mamoiada quello di sabato 26 e domenica 27 maggio sarà un fine settimana all’insegna di escursioni, arte, cultura e concerti: tutti gratuiti e di altissimo livello.

Saranno, infatti, Gilda Buttà e Luca Pincini, le punte di diamante di questo festival, a cui è stato affidato il concerto di chiusura di domenica 27 maggio, alle 21.00. Accanto alla famosa Stele di Boeli (conosciuta come Perda Pintà), la pianista divenuta famosa anche per aver suonato per Tornatore nel film “La leggenda del pianista sull’oceano”, per De Palma ne “Gli Intoccabili”, per Fellini ne “La voce della luna” e per Mario Monicelli in “Speriamo che sia femmina”, e il violoncellista classico, che  collabora anche con artisti del calibro di Jovanotti, Adriano Celentano, Renato Zero e Mina, suoneranno assieme le più famose arie delle colonne sonore di Ennio Morricone. Ed è proprio la lunga collaborazione con il Premio Oscar ad unire i due in un sodalizio consolidato che macina successi concerto dopo concerto.

La rassegna si apre sabato 26 maggio, alle 9.00, con un’escursione guidata dall’archeologo Nicola Dessì e prosegue alle 15.00, con visite libere al Mater, il museo dell’archeologia e del territorio.

Sempre sabato dalle 17,30 ci sarà la novità di quest’anno: durante la mostra archeologica “MamojArch”, dedicata al territorio e al vino, che si terrà nelle cantine dell’associazione Mamojà, ideata dall’archeologo Franco Campus verrà aperto il percorso enogastronomico. L’archeologa Viviana Pinna guiderà gli ospiti in una visita emozionale arricchita dalle letture archeopoetiche di Nicola Dessì. Acquistando uno speciale calice, gli ospiti durante il percorso potranno degustare l’inconfondibile vino di Mamoiada ed i prodotti locali offerti dalle cantine.

Sarà tutto artistico l’evento di chiusura di sabato, alle 21.00. Nella domus de janas di Sa ‘e Matzotzo sarà allestita la performance d’arte in omaggio a Maria Lai intitolata “La leggenda del dio distratto”. A muoversi nel sito archeologico saranno le artiste Maria Jole Serreli e Stefania Spanu, con la voce recitante dell’attrice Rita Atzeri. La regia è della direttrice artistica del festival, Giuditta Sireus, e di Chiara Manca, con la partecipazione di Francesco Casu. Durante la serata verrà eccezionalmente esposto il telaio di Maria Lai “Al gigante lassù”, realizzato per Costantino Nivola.

Anche la seconda giornata, quella di domenica 27 maggio, si apre con una visita guidata curata da Nicola Dessì alle tombe dei giganti di Madau e all’area archeologica di Gremanu, arricchita da una rappresentazione in abiti nuragici, ricostruiti seguendo un percorso filologico, dall’associazione Memoriae Milites.

Alle 12.00, replica della mostra itinerante Mamojarch, del percorso ejogastronomico e, alle 15.00, visite libere al MATer, il museo dell’archeologia e del territorio. 

Un altro importante evento di Archeomusicando è sicuramente quello di domenica alle 18,30, nella “Cantina Sedilesu”. A Mamoiada, infatti, arriverà l’archeologo Emmanuel Anati, luminare degli studi sull’arte e le religioni delle culture preistoriche. Assieme a Franco Campus ed al botanico dell’Università di Cagliari Gianluigi Bacchetta, prenderà parte alla tavola rotonda “Archeologia, il suono dei segni, il territorio e la sacralità del vino”.

Chiusura alle 21.00, con il concerto di Gilda Buttà e Luca Pincini alla Perda Pintà.

 

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E’ decisamente un duo originale e sui generis quello che darà vita al nuovo show “La gigante e il bambino”: i protagonisti sono Awana Gana, storico speaker di Radio Montecarlo ed apprezzato chansonnier e la stella nascente della musica italiana, la sarda Erika Piras, finalista di Area Sanremo 2017 e da mesi in classifica con il singolo “ARIA” (oltre 40.000 visualizzazioni su youtube). Il sottotitolo dello spettacolo è “Dove inizia il passato e dove finisce il futuro?”, già, perché Erika Piras ha appena 17 anni, circa 50 in meno del suo partner artistico, ma il loro è un connubio dove si mescolano la grande maturità della giovane Erika Piras ed il Peter Pan che vive eternamente nel cuore di Awana Gana.

Lo spettacolo si sviluppa attraverso musica, letture, musical ed intrattenimento ironico, in un crescendo di emozioni dove si intrecciano le 2 voci (quella intensa e potente di lei con quella calda e profonda di lui), il violino di Erika (ormai nota come “la cantante con il violino”) e la chitarra acustica di Awana Gana. Un repertorio internazionale che spazia dalle canzoni di De André a classici francesi rivisitati come “Les Feuilles Mortes” a successi sudamericani come “Besame Mucho”, oltre a brani inediti composti da Igor Nogarotto, produttore ed autore di Erika Piras, nonché direttore artistico e regista dello spettacolo.

La prima tappa del progetto sarà sabato 26 maggio, alle ore 16.00, per la conferenza stampa di presentazione (aperta a giornalisti e pubblico) che si svolgerà presso il Grand Hotel & Des Anglais, stessa location che ospiterà il debutto dello show sabato 30 giugno, alle ore 21.00. Media Partner è LILT “Lega Italiana Per La Lotta Contro I Tumori” per la quale vi sarà una raccolta fondi durante gli spettacoli. Lo show è prodotto da Flying Music e dall’etichetta discografica Samigo.

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«Gli atti amministrativi stanno sconfessando i criteri della riforma ospedaliera varata dalla maggioranza, con la moltiplicazione dei posti di comando all’interno dell’universo sanitario sardo.»

E’ l’accusa del vicepresidente della commissione Salute del Consiglio regionale Edoardo Tocco (Forza Italia) che critica duramente la Giunta Pigliaru: «L’ultimo capitolo è relativo all’azienda ospedaliera Brotzu – spiega Edoardo Tocco – con l’accorpamento tra l’ospedale Microcitemico e il Businco (polo oncologico dell’area vasta) che ha modificato l’assetto organizzativo dei presidi».

Edoardo Tocco sottolinea che lo scheletro operativo dell’azienda, prima del riordino ospedaliero, prevedeva tre direttori diversi per le strutture cagliaritane e l’impianto del nuovo disegno avrebbe dovuto quindi portare un risparmio consistente dei costi, uno snellimento restato solo sulla carta.

«Alla prova dei fatti così non è stato – aggiunge Edoardo Tocco – perché è stata istituita una struttura complessa con nuovi posti di potere all’interno dei presidi per governare i tre presidi ora accorpati, con un demansionamento dei direttori che non si è assolutamente tradotto in un taglio delle spese. Di più. I costi andranno a gravare sulla gestione del sistema sanitario. E’ stato aperto il bando per direttore di struttura complessa che conferma questa filosofia, venendo meno quindi lo spirito della riforma. E’ l’ennesima contraddizione di una rivoluzione sbandierata dalla giunta come toccasana, mentre vengono pubblicate le statistiche e gli andamenti sui tempi d’attesa troppo lunghi negli ospedali sardi, con la disdetta delle visite già prenotate. Una battaglia che abbiamo portato avanti sin dall’inizio del riordino – conclude Edoardo Tocco -, rilevando come questi mutamenti avrebbero comportato la moltiplicazione dei posti di potere sottraendo ingenti risorse ai pazienti.»   

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Vorrei esprimere, da sindacalista, alcune considerazioni in merito al rinvenimento in una porzione di territorio del Polo Industriale di Portovesme (di proprietà dell’Enel), di almeno 43.000 tonnellate di rifiuti speciali, tossici e, comunque, fortemente inquinanti. Un rinvenimento di una discarica abusiva, si apprende dai media, risalente a diverse decine di anni fa in un periodo storico nel quale non esisteva, in Italia e di conseguenza in Sardegna, un’adeguata e stringente legislazione in materia di rispetto dell’ambiente e nemmeno, è necessario ribadirlo, una robusta, diffusa e riconosciuta sensibilità dell’opinione pubblica sull’argomento. A differenza di oggi dove la coscienza civile è matura e la legislazione ambientale stringente.

Ovviamente, la datazione temporale dell’accaduto non sminuisce in alcun modo la gravità del rinvenimento e le gravissime responsabilità di chi si è macchiato dell’indegno reato di (letteralmente) attentare all’ambiente e di riflesso alla salute pubblica. A tal proposito, ritengo irrinunciabile e fondamentale affermare e ribadire con enorme chiarezza che, per quanto ci riguarda come organizzazione sindacale, nessun tentennamento, timidezza o indecisione può esserci nella condanna ferma e netta di coloro che hanno ingenerato il sopracitato scempio ambientale. Per essi, se e quando verranno identificati dagli organi preposti, è auspicabile che venga applicata la massima severità senza sconto alcuno. È bene ricordare che il nostro essere sindacato ha sempre messo al primo posto la tutela dei lavoratori tramite il contratto nazionale e la difesa del lavoro quale elemento imprescindibile senza il quale non possono esistere diritti da difendere, ma in ogni caso senza mai rinunciare alla difesa della salute degli stessi e in generale di tutti i cittadini di questo territorio. Da sempre e tutt’ora, infatti, crediamo che la lotta per il riavvio degli stabilimenti industriali fermi ed il rafforzamento di quelli in marcia, debba obbligatoriamente passare anche per il rispetto delle norme di legge ambientali e, dunque, per il rispetto del binomio lavoro-ambiente come condizione irrinunciabile senza la quale ogni altro ragionamento non è possibile.

Sicuri del fatto che la preservazione del lavoro tramite l’industria nel territorio sia un elemento indiscutibile e fondamentale per rilanciare l’economia territoriale, allo stesso modo crediamo fortemente nella tutela dell’ambiente per garantire alle prossime generazioni a venire e, dunque, ai nostri stessi figli, la possibilità di vivere nella propria terra, che noi oggi utilizziamo ma che in realtà abbiamo avuto solo in prestito, in salute e (ce lo auguriamo con il rilancio economico-sociale) in prosperità. Sì alla preservazione e al rilancio del Polo Industriale per il quale ci siamo spesi e continueremo a spenderci con il massimo impegno e la massima determinazione, dunque, ma, contestualmente, sì anche alla preservazione dell’ambiente, al rispetto stringente delle normative in materia, ma nessuna tolleranza e rispetto per coloro che trasgrediscono le leggi e mettono in discussione la salute dei nostri figli e, diciamolo pure, la credibilità stessa delle nostre legittime lotte per il lavoro.

Manolo Mureddu

Segreteria Territoriale FSM-CISL Sulcis Iglesiente

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Circa 300 studenti, con i loro cappellini colorati, hanno popolato piazza Roma e si sono cimentati con successo in una serie di prove teoriche e pratiche sulla sicurezza stradale, previste nell’ambito della giornata conclusiva del progetto “Sicuri in strada”. Il corso, iniziato lo scorso 2 febbraio, è stato organizzato dall’associazione di volontariato Auser, con il patrocinio ed il contributo economico dell’Amministrazione comunale.

“Sicuri in strada” in questi mesi ha coinvolto, in particolar modo, gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie e gli studenti di alcune classi della scuola dell’infanzia. Si tratta, nel dettaglio, di allievi iscritti all’Istituto Comprensivo “Deledda-Pascoli”, all’Istituto Comprensivo “Don Milani”, all’Istituto Comprensivo “Sebastiano Satta”, alla Scuola paritaria “Camilla Gritti” ed alla Scuola dell’infanzia “Don Milani”.
Il presidente del Consiglio comunale, Daniela Marras, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale ed ha ringraziato l’Auser «per aver promosso questo meritorio progetto in grado di diffondere la cultura della sicurezza stradale tra gli studenti delle scuole cittadine».
Si tratta di un progetto che ha visto la partecipazione fattiva del corpo di Polizia locale e del suo comandante, il maggiore Andrea Usai, impegnatisi nell’organizzazione delle lezioni teoriche e pratiche a favore degli studenti. Studenti che sono stati coinvolti nell’iniziativa anche grazie al proficuo lavoro di coordinamento messo in atto dall’assessorato alla Pubblica istruzione, guidato da Valerio Piria.

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Ieri, martedì 15 maggio 2018, presso l’Unione dei Comuni a Macomer, alla presenza del presidente dell’Unione Comuni Marghine, Antonio Onorato Succu, del responsabile del S.I.A. Tore Tocca e dei sindaci dei Comuni dell’Unione, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto relativo alla «progettazione, realizzazione e manutenzione dei Siti internet Istituzionali e APP di tutti gli enti aderenti al S.I.A. (Sistema Informativo Associato) dell’Unione Comuni Marghine».

Scopo del progetto è quello di adeguare i siti internet istituzionali dell’Unione, e di tutti i comuni aderenti, alle nuove linee guida di design, di accessibilità e trasparenza, emanate dall’AgID per i servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

La Datanet S.r.l. di Catania, con sede anche a Cagliari, società con esperienza decennale nella fornitura di software e siti web per la Pubblica Amministrazione e aggiudicatrice del bando di gara, durante la conferenza ha presentato alla stampa, ai comuni associati all’Unione del Marghine e alla cittadinanza tutta, il sito pilota e l’app istituzionale nella versione sperimentale.

«Grazie alla politica dell’Unione e in particolare al sistema informatico associato – afferma il presidente Antonino Onorato Succu – anche i piccoli Comuni facenti parte dell’Unione possono avere un sito e una app all’avanguardia che rispetti le ultime direttive dell’Agenzia per l’Italia digitale.»

I Comuni dell’Unione Marghine, infatti, si attestano tra i primi enti in Italia ad adeguarsi alle ultime linee guida emanate dell’AgID. 

«Senza una gestione associata, che crea economie di scala – aggiunge Antonio Onorato Succu – difficilmente enti di dimensioni contenute si sarebbero potuti consentire una tecnologia così innovativa, ricordo che ad oggi molti capoluoghi della Sardegna non dispongono ancora di siti aggiornati alle recenti linee guida di design. Questo risultato ci riempie di orgoglio e ci spinge a proseguire in questa direzione.»

«La sfida affrontata dall’azienda per questo progetto – afferma il responsabile per la Datanet S.r.l., Francesco Ruta – è stata quella di far emergere le differenze e le peculiarità dei singoli Comuni associati, come le specificità in tema turistico, eno-gastronomico, artigianale, pur mantenendo una uniformità tecnologica, grafica e di esposizione dei contenuti tanto nei siti quanto nelle App ad essi collegate.»

Al lancio dei nuovi siti web, seguiranno corsi di formazione per gli addetti comunali, convegni su privacy, accessibilità e trasparenza come anche assistenza tecnica e informatica per sfruttare al meglio le potenzialità della nuova tecnologia Open Data.

A tal proposito il responsabile Unico del Procedimento (RUP), Elio Cuscusa, ha affermato come «la spinta motrice per sviluppare questo progetto, anche attraverso la richiesta di approfondimenti normativi, sia nata dalla voglia di favorire la collaborazione tra il personale dei vari comuni aderenti, uniformare le competenze del personale delle singole municipalità e incoraggiare la diffusione dell’App e la consultazione dei siti da parte dei cittadini, dei turisti, delle imprese e dei portatori di interessi. Inoltre, il sistema offrirà numerosi vantaggi per una comunicazione costante tra Pubblica Amministrazione Locale e fruitori dei pubblici servizi».

Sarà grazie a queste innovazioni che i cittadini potranno monitorare in maniera puntuale l’operato dell’Amministrazione secondo una logica unitaria, sia sotto il profilo del design che nella struttura di esposizione dei dati.