9 July, 2026

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Il comune di Carbonia ha pubblicato un avviso finalizzato a raccogliere manifestazioni di interesse per l’organizzazione di MULTI 2018, lo scambio culturale fra i giovani della città di Carbonia e il comune tedesco di Oberhausen. Un’esperienza interculturale che unisce gli studenti – dai 14 anni ai 17 anni di età – residenti nelle due città minerarie. Un progetto che l’Amministrazione comunale di Carbonia ha deciso di rinnovare anche quest’anno: dall’11 al 26 agosto 2018 saranno i nostri ragazzi ad essere ospitati dai loro colleghi tedeschi, mentre nel 2017 sono stati gli studenti di Oberhausen ad aver ricevuto ospitalità nella nostra città.

«Siamo convinti che la contaminazione di saperi, valori ed esperienze diverse possa contribuire notevolmente all’arricchimento culturale dei giovani ragazzi di Carbonia e di Oberhausen – ha affermato il sindaco Paola Massidda -. Lo scambio culturale, il confronto, la condivisione e la capacità di aprirsi a culture differenti dalla nostra consolidano il bagaglio esperienziale e formativo dei giovani di Carbonia, che rappresentano i pilastri del futuro della nostra città.»

In questo contesto, l’Amministrazione comunale intende procedere a selezionare un soggetto che possa curare gli aspetti organizzativi relativi alla partenza dei ragazzi per Oberhausen e al loro rientro a Carbonia. È previsto uno stanziamento di 2.000 euro che il comune di Carbonia trasferirà al soggetto che curerà l’organizzazione. 

Le domande di partecipazione dovranno pervenire tramite posta elettronica certificata all’indirizzo comcarbonia@pec.comcarbonia.org, oppure recapitate all’Ufficio Protocollo del Comune di Carbonia, sito in piazza Roma, entro le ore 13 del giorno 5 Giugno 2018.

Per maggiori dettagli è possibile consultare il link riportato sotto:
http://www.comune.carbonia.ci.it/urbipor…/…/it_IT/10616.html

 

 

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Venerdì 18 maggio, presso il Nuraghe Losa di Abbasanta, a partire dalle 10.30, si terrà  l’incontro di presentazione del progetto “NUR_WAY – Percorsi multimediali, interazione e immagini 3d per la fruizione dei siti nuragici”, promosso e finanziato da Sardegna Ricerche e condotto dal Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari che mira alla realizzazione di strumenti innovativi per la fruizione interattiva dei siti nuragici.

Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’assenza di un canale diretto di trasferimento delle informazioni scientifiche derivate dalle ricerche e dagli scavi che l’Università e gli enti di ricerca conducono nei contesti preistorici della Sardegna. L’obiettivo di NUR_WAY è trasmettere le conoscenze scientifiche agli operatori del territorio per valorizzare e accrescere l’attrattività turistica dei complessi archeologici. Gli strumenti utilizzati saranno sia quelli tradizionali sia quelli mirati alla ricostruzione virtuale (anche con immagini e video 3D) dei siti culturali nuragici della Sardegna, creando percorsi e soluzioni tecnologiche per esperienze immersive che consentano al visitatore di acquisire conoscenze generali e di dettaglio sul sito archeologico .

L’incontro di avvio sarà l’occasione per un primo confronto tra lo staff tecnico che coordinerà il progetto, guidato dalla responsabile scientifica Anna Depalmas, le otto imprese, associazioni e fondazioni culturali già coinvolte, e le altre potenzialmente interessate a partecipare. Saranno rivisti i punti principali dell’idea progettuale, gli obiettivi e i risultati attesi. Saranno poi identificate le eventuali criticità dell’idea progettuale e raccolti suggerimenti per il suo miglioramento. Si procederà infine con la pianificazione delle prime attività.

NUR WAY è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma “Azioni cluster top-down” ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori.

Come per tutti i progetti cluster, anche per NUR WAY vale il principio della “porta aperta”: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.

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PCI e Rifondazione comunista hanno presentato stamane, a Iglesias, la candidata sindaco e la lista dei candidati consiglieri per le Amministrative del 10 giugno.

«I due partiti storici della sinistra cittadina – PCI e Rifondazione Comunista – sono orgogliosi di aver costruito Sinistra Sarda e di presentarsi uniti agli elettori iglesienti. Un fatto politico molto importante che può segnare l’inizio di una nuova fase di aggregazione e di catalizzazione di consensi per la sinistra in città», ha spiegato Sergio Murenu, segretario cittadino del PCI nella conferenza stampa tenuta nella sede di Mazzini.

«Sinistra Sarda è l’unica vera lista di sinistra in campo per le prossime elezioni comunali di Iglesias. Lavoriamo insieme per una proposta nuova, attenta alle esigenze di Iglesias in termini di uguaglianza, redistribuzione di ricchezza, pieno accesso ai diritti e alla democrazia in ogni luogo, a partire dai posti di lavoro – ha ribadito Enrico Lai, segretario cittadino di Rifondazione -. La sinistra, dopo l’ennesima grave crisi di consensi ha bisogno di ridefinire con estrema chiarezza chi sono i propri interlocutori e i propri obiettivi. Troppi anni di governo a tutela degli interessi dei pochi contro gli interessi dei molti hanno fatto sì che i lavoratori, le lavoratrici e le classi popolari cercassero altrove i propri punti di riferimento politici. Questa esigenza di chiarezza la vogliamo fare nostra e la intraprendiamo presentandoci a tutti gli iglesienti con il nostro simbolo, quello di Sinistra Sarda, con il nostro programma, le nostre idee, i nostri candidati consiglieri e la nostra candidata sindaca – ha aggiunto Enrico Lai -. Per portare avanti questo progetto abbiamo individuato come candidati uomini e donne, giovani e meno giovani, studenti, lavoratori, pensionati, precari, disoccupati che hanno sposato con entusiasmo questo progetto. La nostra candidata alla carica di sindaco, Asmaa Oug, ci rappresenta a pieno e trasmette a prima vista questo entusiasmo: è una nostra concittadina, una madre, una lavoratrice.

C’è una forte esigenza di cambiamento nella nostra comunità, la quale soffre da troppi anni per il lavoro che manca o che è estremamente precario. Una crisi che da economica si è trasformata in una crisi sociale. Bisogna saper dare risposte alle ricorrenti domande di ricerca di posto di lavoro stabile, tutela ambientale, valorizzazione del territorio, coinvolgimento della cittadinanza alle scelte dell’amministrazione – ha concluso Enrico Lai -, ma anche alle nuove sensibilità che emergono in merito alla partecipazione alla difesa e alla gestione dei beni comuni, a cominciare dall’acqua pubblica, la domanda di uno sviluppo etico, di pari diritti per tutti senza discriminazioni di condizione economica, di religione, di preferenze sessuali, di colore della pelle.»

Durante la conferenza, tutti i candidati e i sostenitori di Sinistra Sarda hanno voluto dedicare un pensiero e spendere due parole in merito ai gravi fatti che stanno accadendo nell’ultimo mese in Palestina e in particolare nella striscia di Gaza, dove anche ieri, in occasione dell’anniversario della Nakba, c’è stata la durissima repressione delle proteste dei palestinesi, sfociata nell’ennesimo eccidio, in cui le forze armate israeliane rispondono ai sassi con il piombo. In tutto ciò vi è una evidente complicità dell’amministrazione statunitense, condanniamo le sue scelte scellerate che contribuiscono in maniera decisiva allo spargimento di sangue cui stiamo assistendo.

Di seguito il programma elettorale della lista “Sinistra Sarda” sintetizzato nei suoi punti salienti:

• Lavoro: rilancio del polo dell’alluminio di Portovesme nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale. Basta al ricatto lavoro/salute. Una produzione non inquinante si può fare se slegata dalle logiche del profitto, mettendo sul piatto anche la nazionalizzazione del comparto. No all’economia di guerra: riconvertire RWM.

• Bonifiche: programmare interventi e finanziamenti avendo come priorità la tutela della salute dei cittadini. Vigileremo affinché anche questo tema delicato non si tramuti nell’ennesima mangiatoia per i profitti di pochi.

• Salute: no allo smantellamento della sanità pubblica! Tutelare la salute vuol dire anche lottare contro le dipendenze, in particolare le ludopatie che dilapidano risorse economiche e esistenze: incentivare la rimozione delle slot machine e vietarle nei pressi dei locali pubblici. Aprire il Margherita di Savoia

• Scuola e Cultura: vogliamo incentivare l’associazionismo tramite maggiori spazi e risorse e totale trasparenza nella loro assegnazione. Promuovere gli scambi culturali internazionali specialmente per i giovani. La scuola deve essere un luogo aperto a tutta la cittadinanza: sale studio e sale ricreative per la socializzazione, l’arte, la musica. Promuovere il diritto allo studio.

• Partecipazione e Trasparenza: comitati di quartiere luogo privilegiato di incontro, confronto e partecipazione della città alle scelte dell’amministrazione. Legalità e anticorruzione. Gestione dei Beni Comuni, a partire dall’acqua pubblica.

• Mobilità: l’amministrazione deve essere vicina ai tanti studenti e lavoratori pendolari che usano il trasporto pubblico. Completare il centro intermodale e istituire lo sportello trasporti. Piano urbano del traffico per studiare soluzioni al congestionamento. Manutenzione dei manti stradali.

• Urbanistica, Ambiente, Territorio: per governare il territorio servono strumenti all’altezza. Fare il nuovo piano urbanistico comunale coinvolgendo i cittadini. Promuovere sviluppo a partire dalle risorse ambientali tramite il Piano di Sviluppo Rurale. Efficientamento energetico dell’illuminazione e degli edifici pubblici e smart grid.

• Diritti, accoglienza, integrazione: Iglesias città dei diritti e dell’uguaglianza, di lotta a tutte le forme di discriminazione, da quelle economiche, a quelle sulla provenienza geografica o sulle preferenze sessuali.

• Sport: educazione motoria alla scuola primaria. Centro Polivalente ‘Ceramica’ potenziare i collegamenti e la sua funzionalità. Maggiori servizi e spazi per tutti gli sport non convenzionali che attirano persone da tutta Europa: windsurf, kitesurf, arrampicata sportiva, escursionismo, skateboarding, ecc.

• Diritto all’abitare: conciliare la domanda di alloggi di edilizia popolare con il patrimonio edilizio esistente. Garantire livelli minimi di confort. Risolvere l’annosa questione delle cosiddette Casermette, di concerto con gli abitanti, al fine di regolarizzare la loro posizione.

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Due giorni fa la risposta rassicurante del presidente nazionale dell’Inps Tito Boeri, alla lettera preoccupata scritta dal sindaco di Carbonia, sui pericoli di ridimensionamento se non addirittura di soppressione dell’Agenzia Inps di Carbonia; oggi il coordinatore cittadino dei Riformatori sardi, Roberto Gibillini, ha diffuso una nota nella quale ribadisce le motivazioni e gli obiettivi del sit-in del 4 maggio scorso promosso dal circolo dei riformatori sardi di Carbonia.

«Abbiamo preso atto positivamente dell’iniziativa della sindaca di Carbonia con la speranza che non si esaurisca qui – scrive Roberto Gibillini -. La risposta del presidente dell’Inps è in linea con informazioni che avevamo e che abbiamo anche riferito durante la manifestazione. Si tratta in tutta evidenza di una conferma della limitata operatività della sede di Carbonia; l’annunciato arrivo di un impiegato potrà contribuire a ridurre i gravi disagi quotidiani degli utenti ma non modificherà il livello di operatività della sede; l’annunciato “rafforzamento” con altri due impiegati che dovrebbero arrivare dopo l’espletamento dei concorsi che sono stati appena banditi è quasi beffardo.»

«Ribadiamo che la sede di Carbonia deve recuperare la stessa operatività che ha avuto sino a qualche anno fa per dare risposte adeguate alle esigenze di un bacino di utenza che è il più importante nel territorio – aggiunge Roberto Gibillini -, ripristinando tutti i servizi, compresi quelli per imprese e professionisti e che pertanto è necessario procedere ad un riequilibrio degli organici tra le diverse sedi dell’isola e del territorio, da fare nell’immediato.»

«Questi obiettivi giusti e necessari – conclude il coordinatore cittadino dei Riformatori sardi – ci proponiamo di perseguire con tutte le forze disponibili e, auspicabilmente, con l’impegno e le iniziative dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio comunale.»

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Il comune di Sant’Antioco investe 420mila euro per l’edilizia privata. I fondi sono destinati al “Programma Straordinario di edilizia pubblica per interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente in diverse aree della città, in particolare nelle zone urbanistiche A – B1 – B2 – B3″.

I fondi verranno messi a correre grazie a un bando di prossima pubblicazione, in attesa del quale l’Amministrazione comunale ha organizzato un incontro informativo destinato a tecnici e operatori del settore edile, nonché ai cittadini interessati. L’appuntamento è fissato per martedì 22 maggio, alle 10.00, nell’aula del Consiglio comunale di Sant’Antioco.

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L’associazione “Studenti per la Città” promuove il progetto internazionale, rivolto a giovani, su sport e inclusione sociale “S.P.O.R.T.”.

Il progetto consiste in uno scambio culturale per ragazzi europei che si terrà a Tallin, Estonia, dal 25 maggio al 1 giugno. Sono disponibili 5 posti giovani provenienti dalla Sardegna. Requisiti sono la conoscenza minima della lingua inglese, determinazione. Predisposizione all’ascolto e  spirito di collaborazione. I costi di partecipazione e viaggio saranno coperti dall’Unione Europea.

Coloro che fossero interessati possono inviare una mail di candidatura all’indirizzo associazionestudentiperlacitta@gmail.com , allegandovi il proprio CV e una lettera di presentazione, entro il 19 maggio 2018.

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scuola

Un’altra opportunità per i comuni sardi che stanno realizzando interventi nell’ambito di Iscol@, il piano straordinario per l’edilizia scolastica promosso dalla Giunta guidata da Francesco Pigliaru. Le amministrazioni interessate possono infatti beneficiare delle agevolazioni garantite dal Conto Termico. Di questo tema si è discusso a Cagliari, nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria, nel corso dell’incontro promosso dall’Unità di Progetto della Regione che si occupa di Iscol@ e rivolto a amministratori e dirigenti dei comuni. Oltre ad Alessandra Berry e Matteo Frate, che fanno parte dell’Unità di Progetto, sono intervenuti i rappresentanti di GSE (Gestore dei servizi energetici) a cui è affidato il compito di gestire le fasi di valutazione dei progetti e del riconoscimento dell’incentivo.

Il Conto Termico, come previsto nel decreto del Governo, mira a favorire interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici pubblici, per i quali sono disponibili, a livello nazionale, 200 milioni di euro l’anno.

Isolamento termico, nuovi infissi, generatori di calore a condensazione, tecnologie di building automation degli impianti termici ed elettrici degli edifici sono solo alcune delle soluzioni che possono essere adottate grazie a questo strumento.

«Si tratta di interventi – è stato sottolineato nel corso dell’incontro – di grande utilità per gli edifici scolastici della Sardegna secondo la filosofia che sin dall’inizio ha ispirato Iscol@”. L’efficientamento energetico è un aspetto essenziale del programma di riqualificazione delle strutture voluto dalla Regione. Occorre ora promuovere la conoscenza di un incentivo che può essere di aiuto per le amministrazioni comunali.»

Attraverso Iscol@ la Regione interviene su più fronti: dalla manutenzione straordinaria degli edifici al rinnovo degli arredi, sino alla realizzazione, tra i primi in Italia, delle Scuole del nuovo millennio, che sono 24 nel primo lancio ma il cui numero è destinato ad aumentare sensibilmente in tempi rapidi.

Il bando per i nuovi arredi e le attrezzature tecnologiche, con una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro, è stato presentato ufficialmente nel corso di Iscol@ Design, manifestazione che si è svolta nelle scorse settimane alla Fiera Internazionale della Sardegna.

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Si chiude con successo la tappa oristanese di Viaggio Sicuro. Viaggio allacciato, il progetto di educazione alla sicurezza stradale promosso su scala nazionale dalle carrozzerie d’eccellenza del circuito nazionale di Federcarrozzieri in collaborazione con le scuole, le associazioni, i Comuni e le Forze dell’Ordine. 

Ad Oristano, gli organizzatori hanno collaborato con l’assessorato alla Viabilità retto dalla dott.ssa Pupa Tarantini e con il Comando della Polizia Urbana. Hanno partecipato con entusiasmo i 130 allievi della Scuola Paritaria Madre Teresa Quaranta di Oristano, guadagnando tutti con successo i propri attestati di merito, le medaglie d’argento e d’oro, la coppa finale. 

Tutti hanno elaborato disegni, temi, resoconti di una esperienza durata un mese che li ha visti diventare, a suon di medaglie di valore sempre maggiore, dei viaggiatori più attenti alla posizione nella quale si siedono in auto, a richiedere che genitori e parenti siano più ligi nel viaggiare loro stessi in sicurezza. 

Per alcuni il risultato è stato una rivoluzione: nessun capriccio, nessuna velleità di libertà neppure per gli spiriti più liberi. 

Potere del gioco! Viaggio sicuro è un gioco a premi che ha impegnato gli allievi della scuola viaggiare allacciati e far viaggiare in regola chiunque guidi e conduca terzi in auto. Tutto vale ancor di più se in auto ci sono dei minori. 

Dunque, in 130 hanno viaggiato allacciati per un mese, hanno costretto i parenti a viaggiare in regola ed allacciati. Risultato? Per molti sono cambiate le abitudini, sono diventati tanto più autonomi quanto più rigorosi nel far rispettare le regole del gioco. S’intende, nessun assioma filosofico: solo il senso pratico dei più abili pungolatori, i nostri figli, ha vinto la fretta e cattive abitudini di tutti. 

Tutti ligi, diversamente nessun attestato di merito quotidiano, nessuno settimanale e, tanto meno, la premiazione finale.                                                            

Si gioca in un tempo lungo perché le “cattive abitudini” devono essere sradicate alla radice e non per qualche giorno. Viaggiare seduti nella apposita seggiolina è percepita ancora come un fermare il tempo della crescita. 

Ci si sente “piccoli” e non evoluti, maturi, cresciuti se si indossano le cinture o il seggiolino apposito. 

E’ una guerra alle distrazioni, prima causa di incidente. Le distrazioni sono molte e la percezione di inviolabilità all’interno di spazi urbani di comunità ridotte dei nostri paesi è ancora altissima. 

I dati degli incidenti, specie per distrazione. I dati relativi agli incidenti stradali, riflettono ogni anno una realtà che incute timore. Nel solo 2016, l’Istat registra in Italia 175.791 incidenti stradali. I feriti sono stati 249.175, le persone che hanno subito lesioni gravi o sono morti entro il trentesimo giorno 3.283.

La distrazione alla guida risulta in quasi la totalità dei casi, la ragione generatrice di tutti gli incidenti: non si rispettano le precedenze, non si guida con le cinture allacciate, ci si distrae con il cellulare e si viaggia, anche in città, ad una velocità elevata. Il 41,5% degli incidenti è però causato dalla velocità: si superano i limiti consentiti e quasi mai chi è al volante ha la capacità di gestire una situazione di crisi.

Si sta giocando a Bolotana, in collaborazione con il Comune di Bolotana ed il Comando dei Carabinieri guidato dal maresciallo Antonio Laezza, dal 14 al 26 maggio con premiazione finale proprio il 25 maggio alla presenza dei genitori, nella sede dell’aula consigliare di Bolotana. 

A giugno, un centinaio di bambini giocherà a Cagliari. 

 

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«Il Nuovo Progetto Autodeterminazione è un insieme di forse, culture e sensibilità politiche che intendono dare vita ad una idea di governo della Sardegna profondamente diversa da quella dei partiti italiani.»

Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Rossomori Emilio Usula, fra i promotori del progetto, che si rivolge «a tutti i sardi che non si riconoscono nel centro destra ed in questo centro sinistra, responsabile delle condizioni disastrose in cui purtroppo si trova la Sardegna».

«Un progetto – ha poi spiegato il presidente Fabrizio Palazzari – che si è irrobustito dopo il le elezioni del 4 marzo, attraverso un progetto partecipativo dal basso fondato sui contenuti concreti che interessano la nostra terra e sulle specificità dei territori che la compongono, con il quale intendiamo formulare una nuova proposta alla società sarda.»

«Autodeterminazione – ha affermato invece la portavoce Stefania Lilliu – un movimento politico e culturale, un soggetto plurale con una leadership diffusa aperto a tutti, purché condividano i nostri valori fondanti di sardi e progressisti senza vincoli con i partiti italiani.»

L’ex consigliere regionale di Irs Gavino Sale ha osservato, infine, che «si è innescato un processo ormai irreversibile di trasformazione che riguarderà il Pd, il centro destra e gli altri soggetti politici; noi vogliamo rappresentarlo non come elite ma come nazione sarda, dimostrando fra l’altro che i sardi sanno essere molto uniti».

Del nuovo progetto Autodeterminazione, che sarà presente ai prossimi appuntamenti elettorali a partire dalle amministrative di giugno, fanno parte diverse sigle: Gentes, Sardegna Possibile, Rossomori, Sardigna Natzione, Irs, Liberu e Radicales Sardos pro s’Autodeterminazione.

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Stanno per partire le “call” per le manifestazioni di interesse relative ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale a Porto Torres e Portovesme promosse dal ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), la Regione Sardegna ed Invitalia. Le imprese interessate potranno manifestare a Invitalia la loro intenzione a presentare progetti che avranno la possibilità di usufruire di contributi a fondo perduto e mutui agevolati previsti dalla legge 181/89 sulle Aree di crisi industriale complessa. Le zone industriali di Porto Torres e Portovesme sono state riconosciute aree di crisi complessa con decreti del 13 settembre e del 7 ottobre del 2016.
Nel febbraio 2017 con decreti a firma del ministro Carlo Calenda sono stati invece costituiti i rispettivi Gruppi di Coordinamento e Controllo con il compito di definire e attuare i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI). L’obiettivo degli inviti, destinati ad imprese italiane ed estere, è rilevare i fabbisogni di investimento delle imprese e, quindi, definire la gamma degli strumenti agevolativi da attivare e mettere a disposizione delle imprese per promuovere: programmi di investimento per la produzione di beni e servizi (creazione di impresa, creazione di nuova unità da parte di impresa esistente, ampliamento/diversificazione di unità esistente); programmi di investimento per la tutela ambientale; progetti di innovazione dei processi e della organizzazione; progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Le manifestazioni di interesse dovranno riguardare iniziative, da localizzare nelle due aree, che prevedano progetti di sviluppo con relativi programmi occupazionali. I PRRI, che vengono attuati attraverso la sottoscrizione di specifico Accordo di Programma Quadro, sono destinati a promuovere anche attraverso cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi.
«Si tratta di una grande occasione per dare al sistema produttivo di Porto Torres e Portovesme un nuovo sviluppo e un nuovo futuro occupazionale -afferma l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Su questa partita importante per il rilancio economico e sociale di entrambe le aree, sarà fondamentale soprattutto la sinergia tra le istituzioni dei territori e la Regione. Ci aspettiamo che le imprese si presentino con idee e progetti cantierabili in tempi rapidi. Una volta analizzate ed opportunamente selezionate, le proposte entreranno a far parte dell’accordo di programma che ci auguriamo si possa siglare quanto prima.» 
Per presentare le opportunità offerte dagli strumenti legislativi in materia e informare i soggetti interessati sui dettagli delle “Call”, che verranno pubblicate sui quotidiani, il 5 giugno per Porto Torres e l’8 giugno per Portovesme, l’assessorato dell’Industria ed Invitalia hanno organizzato due eventi. Il primo si svolgerà mercoledì 30 maggio, alle 15.00, alla Camera di Commercio di Sassari. Il secondo, invece, si svolgerà giovedì 31 maggio, alle 11.00, a Portovesme.