9 July, 2026

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Simone Testoni è stato rieletto alla guida della Ugl Chimici di Sassari e riconfermato segretario durante i lavori del terzo congresso provinciale che si è svolto nella sala conferenze dell’UGL. I delegati hanno eletto anche 18 componenti del consiglio generale ed i rappresentanti della segreteria provinciale composta da Luca Cadoni, Salvatore Demontis e Sandro Soro. L’evoluzione del sindacato, il progetto della chimica verde, la miniera di Olmedo, il settore tessile e le piccole imprese oltre al settore dei servizi sono stati gli argomenti al centro del dibattito della due giorni congressuale.

Nella vertenza “Miniera di Bauxite” una boccata d’ossigeno ai primi 12 minatori di Olmedo a cui è scaduta la mobilità, dalla prossima settimana riprenderanno i lavori nel giacimento minerario tramite l’IGEA, ma è solo un primo passo, attendiamo che l’assessorato all’industria dimostri la volontà politica di rilanciare il sito industriale in un bando di interesse internazionale per dare speranze occupazionali e di continuità.

«Eni deve continuare a finanziare questo progetto come previsto – ha detto Simone Testoni – come la sua etica gli impone di rispettare accordi presi con il mondo sindacale e con il mondo politico e sociale». Matrìca ha previsto la costruzione di una caldaia (era a biomasse ora la richiesta di biomasse e metano) per autoprodursi vapore, stessa cosa per Versalis che deve sostituire l’attuale centrale termica in una caldaia per solo vapore, «ora si sta aggiungendo anche Syndial che ha l’intenzione di costruirsi la sua caldaia per le sue necessità e poi Eni che nelle aree Syndial costruirà un impianto di pannelli fotovoltaici», aggiunge Testoni.

«Su quest’ultima iniziativa sarebbe il caso di capire il perché le aree non vengano destinate a nuove attività produttive o alla coltivazione del cardo visto la difficoltà di reperimento dei terreni per ottenere materia prima. Insomma ognuno per sé – prosegue il sindacalista – come se non siano della stessa casa madre ma soprattutto ognuno indipendente dall’altro in modo tale che se uno chiude non danneggia l’altro e tutto questo in barba all’integrazione del sito delle aziende». Nell’intervento del neo eletto segretario generale, Simone Testoni, facendo riferimento alla situazione della chimica verde a Porto Torres ha dichiarato che «Eni vuol fare pochi investimenti e solo sulla partita Gnl dimenticandosi in toto il protocollo della chimica verde stipulato anche con la Ugl Chimici nel 2011. La Regione che ci ha chiesto se era fattibile modificare il protocollo abbiamo risposto che per noi andava bene così com’era». Ma la Ugl Chimici essendo un sindacato propositivo «siamo disponibili a qualsiasi discussione senza perdere di vista l’obiettivo della chimica verde. Perché la regione Sardegna – aggiunge – si sta giocando il suo futuro politico sulla partita del piano energetico regionale e non deve cadere nelle trappole delle multinazionali».

In tutto questo «centinaia di lavoratori hanno perso il posto di lavoro e lo stanno perdendo, e rimaniamo solo noi – conclude Simone Testoni – a continuare a lottare nella speranza di dare dignità a quel poco che è rimasto in un territorio martoriato dalla crisi occupazionale».

 

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La Libreria Mondadori di Iglesias, in collaborazione con l’Associazione Culturale Teatrale “Quinte Emotive” organizza “La letteratura incontra il teatro”, il passaggio dalla parola letteraria all’azione scenica, progetto ideato e condotto dal regista Paolo Angioni.

L’analisi drammaturgica dei personaggi protagonisti di alcuni tra i più importanti romanzi della scrittrice Grazia Deledda (Canne al vento, Marianna Sirca, Elias Portolu e Incendio nell’oliveto) delinea l’argomento principale del laboratorio didattico.

L’evento si terrà mercoledì 16 maggio, dalle ore 18.00, nella sala Remo Branca di Piazza Municipio, coordinato dal regista Paolo Angioni, con la partecipazione degli allievi del laboratorio permanente e dai membri della Compagnia teatrale.

L’approccio teatrale al personaggio letterario si sviluppa in molteplici percorsi convergenti, il cui punto di partenza è rappresentato dalla comprensione del testo. Vengono poi definite le cosiddette “azioni esterne” e “azioni interne” che determinano “la spina” del personaggio, il senso d’identità (o il carattere) e l’obiettivo da perseguire. L’individuazione di questi requisiti, fondamentali per lo studio drammaturgico, si fanno spazio nel tessuto narrativo per individuare il percorso di ciascun personaggio e raggiungere così la consapevolezza di se stessi, all’interno della narrazione.

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“La protezione degli animali. Normativa regionale e opportunità future”. E’ il tema del convegno in programma giovedì 17, con inizio alle 18.00, nella sala congressi del Sardegna Hotel, in via Lunigiana. Un simposio promosso per la presentazione della proposta di legge a tutela degli amici a quattro zampe e delle misure per arginare il fenomeno del randagismo. Alla tavola rotonda parteciperanno il vicepresidente della commissione Sanità in Consiglio regionale Edoardo Tocco (FI), primo firmatario del disegno normativo, Marianna Chessa (responsabile regionale del Centro studi per la legalità, la sicurezza e la giustizia), il presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Cagliari Pietro Frongia, il sindaco di Ortacesus Fabrizio Mereu ed i rappresentanti delle associazioni di categoria.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia ha presentato martedì mattina la “Festa del Patrimonio”, manifestazione inserita nel quadro dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 e delle celebrazioni per l’80° anniversario della Città, in programma sabato 19 e domenica 20 maggio.
L’evento costituisce l’alternativa voluta dalla Giunta Massidda a Monumenti Aperti, evento al quale quest’anno non è stata confermata la partecipazione.
La “Festa del Patrimonio” si propone «di dare al Patrimonio culturale il ruolo di promotore di un sentimento condiviso di identità e di senso di appartenenza ai luoghi portatori di memoria, di storia e di cultura e di promuovere un comune senso di responsabilità a tutela di essi».

La “Festa del Patrimonio” sarà una due giorni ricca di iniziative organizzate in collaborazione con le scuole, le associazioni culturali, sportive, artistiche e sociali del territorio.

Tutti i dettagli sono stati presentati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco Paola Massidda, con gli assessori della Cultura Sabrina Sabiu e dell’Urbanistica Luca Caschili, i rappresentanti dell’Associazione Lamas-Paesaggio Gramsci Maria Antonietta Mongiu e Franco Masala ed il dirigente scolastico dell’Istituto Angioj Maria Antonietta Cuccheddu.

«Si tratta di un evento inedito, finalizzato a rafforzare il senso di identità e di appartenenza dei nostri concittadini ai tanti luoghi e simboli storico-culturali che caratterizzano il territorio comunale», ha affermato il Sindaco Paola Massidda. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore all’Urbanistica Luca Caschili, secondo il quale «la Festa del Patrimonio si inserisce all’interno di un ampio progetto sistemico di valorizzazione del territorio comunale che investe il paesaggio, l’ambiente, l’architettura e gli spazi urbani».
«L’iniziativa dell’Amministrazione comunale è trasversale e abbraccia svariati settori: dall’istruzione allo sport, dalla cultura al turismo, dall’urbanistica all’ambiente. Il mondo sportivo cittadino sarà parte attiva nell’inaugurazione dell’evento, prevista per sabato 19 maggio, alle ore 10.30, in piazza Roma. La “Festa del Patrimonio” si avvarrà soprattutto della preziosa collaborazione di studenti e docenti delle scuole cittadine, i quali saranno i veri protagonisti dell’evento», ha spiegato oggi l’assessore dello Sport e della Pubblica istruzione Valerio Piria.
“Attraverso questa iniziativa sarà possibile valorizzare la ricchezza monumentale e storico-culturale di cui la nostra città è dotata. In particolare, il focus del progetto sarà incentrato sui principali siti d’interesse comunali: dalla Grande Miniera di Serbariu a Piazza Roma, da Monte Rosmarino al Parco archeologico di Cannas di Sotto, senza trascurare in alcun modo il patrimonio storico-culturale presente a Serbariu, Flumentepido, Bacu Abis e Cortoghiana”, ha commentato l’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu.

Alleghiamo il programma completo dei due giorni di festa, con le foto della conferenza stampa. A breve pubblicheremo gli interventi di Maria Antonietta Mongiu e Franco Masala.

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«Quando da noi vediamo i primi pellegrini siamo felici e quando arrivano in tanti siamo entusiasti. Ma qui da tutte le parti spuntano pellegrini, un flusso continuo, un fiume inarrestabile. I pellegrini qua fanno parte del paesaggio, della vita e della cultura locale. Ma qui hanno una storia lunga di quasi mille anni. Noi abbiamo tantissima strada da fare. Ma, visti i primi risultati, direi che siamo sulla buona strada. W Santiago, W Santa Barbara.»

Giampiero Pinna

Presidente della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara

 

 

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randagio

«Il randagismo non rappresenta soltanto un costo collettivo, ma è un fenomeno che riguarda l’etica e la civiltà della nostra società.»

Con questa premessa l’assessore della Sanità, Luigi Arru, ha aperto questa mattina la riunione con le associazioni di volontariato che si occupano di cani e gatti in Sardegna. Al centro dell’incontro il Tariffario delle prestazioni veterinarie per privati, sul quale le associazioni sono state chiamate ad esprimersi. L’assessore ha chiarito che l’aggiornamento delle tariffe era un atto dovuto, considerato che non avveniva da quasi trent’anni, con riflessi anche di carattere contabile. «Certamente nessuno vuole incentivare il randagismo, né penalizzare chi, come i volontari, danno un apporto fondamentale nel contrasto all’abbandono su tutto il territorio regionale. Stiamo portando avanti un piano di sterilizzazione a tappeto, grazie al contributo di 200 mila euro stanziati dal Consiglio regionale. Con risorse del Piano per la Prevenzione, abbiamo affidato all’Istituto Zooprofilattico una campagna di sensibilizzazione per la microchippatura, che i servizi veterinari eseguono gratuitamente. Inoltre, è quasi pronta la nuova Banca dati regionale per gli animali da affezione».

L’assessore della Sanità, dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti animalisti – che hanno sollecitato continuità degli interventi, maggior controllo e coordinamento tra tutti gli enti preposti al contrasto del randagismo – ha accolto con favore la richiesta di un confronto più continuo tra associazioni e istituzioni, partendo da Regione, Comuni e forze di polizia. Sulle proposte presentate stamane, ci sarà a breve un nuovo incontro tecnico.

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Alberi

Le strategie forestali europee saranno al centro di Eustafor State Forest Conference, organizzata dall’agenzia Forestas e dall’Anarf, l’Associazione nazionale attività regionali forestali, e in programma domani al teatro del Carmine di Tempio, a partire dalle 8,30. Per la prima volta è l’Italia ad ospitare il meeting che riunisce ogni anno le compagnie forestali private e le agenzie nazionali pubbliche impegnate nella gestione forestale sostenibile dei boschi pubblici a cui aderiscono 22 Paesi nell’Unione europea. Nell’incontro, in lingua inglese, è prevista una prima sessione sino alle 11.00, nella quale l’assessora regionale della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano, interverrà su bisogni e sfide del settore forestale – anche per il quadro isolano – nel contesto dei cambiamenti climatici. Aprirà la mattinata Giuseppe Pulina, amministratore unico di Forestas, e parteciperanno ai lavori il presidente di Eustafor, Per-Olof Wedin, e il presidente di Anarf, Alberto Negro. Sono previste le relazioni di Alessandra Stefani, direttore generale del ministero dell’Agricoltura, del parlamentare europeo Renato Soru, di Alfonso Gutiérrez-Teir della direzione generale dello Sviluppo rurale della Commissione europea e del docente dell’Università di Padova, Davide Pettenella. Dalle 11.00 alle 13.00, due gruppi di lavoro paralleli si confronteranno sulle macro tematiche per tradurre le idee in indicazioni e suggerimenti per l’attività di politici, amministratori e gestori forestali. La plenaria, moderata da Alberto Negro, è programmata dalle 15,30 alle 16,10 e vedrà al tavolo Marco Marchetti, presidente della Sisef, la Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale, Ciaran Fallon, dell’azienda forestale irlandese Coillte, e Piotr Borkowski di Eustafor. Intanto oggi i partecipanti sono impegnati nella visita di diverse aree forestali della Sardegna.

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L’assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha pubblicato la valutazione finale relativa al bando “Includis” per i progetti di inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità finanziato dal PoFse 2014-2020 ot 9 – priorità i – obiettivo specifico 9.2. azione 9.2.1.
Sono stati approvati 23 progetti con l’indicazione dei rispettivi punteggi e dei budget assegnati.
L’obiettivo del bando “Includis” è quello di promuovere su tutto il territorio regionale la realizzazione di un sistema diffuso ed articolato di servizi per l’accompagnamento al lavoro di persone con disabilità, finalizzato al recupero delle capacità di socializzazione e, più in generale, a un reinserimento sociale partecipato. 

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Si chiude il salone del libro di Torino e la Sardegna tira le somme della 31ª edizione, realizzata con la collaborazione (per la prima volta) di tre assessorati regionali (Cultura, Turismo e Agricoltura) e l’Associazione editori sardi (Aes). L’edizione 2018, contraddistinta anche dal ritorno dei grandi gruppi editoriali nazionali, è stata per la Sardegna una delle più ricche in termini di calendario e per numero di visitatori nello stand. L’affluenza è stata da record per tutto il salone, e anche per la Regione Sardegna grazie alla varietà degli eventi organizzati in una location ampia e accogliente (gli spazi sono stati raddoppiati rispetto all’edizione precedente).

Anzitutto i numeri: 144.386 visitatori unici al Lingotto contro i 143.815 del 2017, cui vanno aggiunti i 26.400 al Salone Off contro i 25.000 del 2017. Per un totale di 170.786 visitatori. Ma, come ha sottolineato il direttore editoriale del Salone, Nicola Lagioia, è bene forse dare meno peso ai numeri – seppur positivi – e considerare la crescita in base «alla qualità del progetto culturale».

Ed è questo che ha fatto la Sardegna, presentando oltre 30 appuntamenti che hanno spaziato su tutti gli aspetti del panorama culturale dell’Isola (dalla letteratura al teatro e al cinema) avendo come punto di partenza e di riferimento sempre il “libro” e l’editoria sarda.

In particolare, sono stati 13 i saggi presentati (storici e culturali, tra cui anche quello sul razzismo di Luigi Manconi che ha animato il dibattito con Massimo Recalcati), 2 i testi fotografici, 4 i testi narrativi (tra cui un romanzo di un autore appena 17enne, alle prese con il suo 17mo titolo) e un libro di poesie. Due i reading (accompagnati da musiche e canti) e numerosi dibattiti. Spazio anche alle presentazioni di progetti culturali (4 appuntamenti) e nell’ambito del salone Off sono stati proposti anche il Cinema sardo (una serata con la proiezione di 3 cortometraggi), il teatro (con due rappresentazioni) ed un concerto letterario. Il Salone OFF, nonostante l’orario serale e l’ambientazione lontana dal Lingotto, ha registrato il pienone di visitatori nei diversi palazzi storici e teatri della città di Torino. Ma il Salone del libro sardo è stato anche mostre e spettacoli.

Nell’ambito di Fiabe del Gusto, poi, sono state presentate letture tematiche sull’enogastronomia e territorio, dando spazio alla degustazioni degli stessi sapori descritti nei testi.

L’obiettivo della partecipazione a questa edizione del Salone, come ricorda l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena, era quello di promuovere l’offerta culturale sarda a 360 gradi. L’assessorato della Cultura, in collaborazione con quello del Turismo e dell’Agricoltura e con l’Aes, ha voluto promuovere l’editoria sarda da diversi punti di vista, sempre partendo e avendo come punto di riferimento i libri, per trasmettere una idea di cultura sarda nella sua interezza e nella sua ricchezza di contenuti. L’esempio arriva dalle due novità del Salone OFF (con spazio a cinema e teatro) e delle FIABE DEL GUSTO (con spazio all’enogastronomia e al territorio).

Giuseppe Dessena, assessore regionale della Cultura:

«Partendo dall’editoria, dagli autori ed editori sardi, abbiamo cercato di rappresentare la trasversalità della cultura sarda, presentando il nostro panorama culturale da diversi punti di vista, compreso il cinema e il teatro.

Siamo soddisfatti dal numero di visitatori e dal lavoro svolto da tutti gli attori coinvolti: dall’Aes a tutte le collaborazioni che hanno contribuito a conseguire il risultato comune, ovvero quello di promuovere e sostenere l’editoria isolana.

Il Salone internazionale del libro di Torino è infatti una vetrina importante per l’editoria sarda, che consente ad autori ed editori di presentarsi a una platea internazionale, una platea potenzialmente infinita di persone e di culture.»

Simonetta Castia, presidente dell’Associazione editori sardi:

«Nella cornice trionfale e da tutto esaurito del bilancio ufficiale fornito dal Salone del Libro, l’AES può ritenersi soddisfatta del successo di pubblico e del gradimento ottenuto dalla proposta culturale, fatta di presentazioni, dibattiti e reading che, nel complesso, hanno visto la forte partecipazione del pubblico della fiera, con veri e propri picchi di affluenza in numerosi casi.

Purtroppo è meno positivo il dato delle vendite, in linea con quelle del 2016, ma decisamente inferiori all’anno passato.

In prospettiva futura dobbiamo cogliere la sfida che rappresenta il Salone e, per parafrasare quanto detto dal direttore editoriale Nicola Lagioia, ricordarci che siamo qui per non tradire quello che siamo.»

Ma l’impegno ed il sostegno della Regione agli autori ed editori sardi non si ferma qui, e l’impegno presto si tradurrà nel bando “Liber Lab” dedicato appunto all’editoria.

        

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Il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari organizza giovedì 17 maggio l’incontro inaugurale del progetto “DoUtDes -Trasferimento di tecnologie e competenze di Business Intelligence alle aziende dei settori innovativi e tradizionali”.  Il progetto è promosso e finanziato da Sardegna Ricerche e vede il coinvolgimento di 16 imprese dei settori turistico, beni culturali e ICT, dell’assessorato del Turismo della Provincia di Cagliari e del Laboratorio di Tecnologia semantica del CNR (STLab).

Il progetto ha l’obiettivo di creare tra le imprese aderenti nuove competenze negli ambiti della profilazione degli utenti, dell’analisi semantica e dei Big Data applicati al web, al mobile, ai social media e all’Internet degli oggetti. Al termine il progetto vedrà la realizzazione di una piattaforma di business intelligence in grado di consentire alle imprese di sfruttare le opportunità offerte da queste tecnologie.

All’incontro, aperto al pubblico, saranno presenti il responsabile scientifico del progetto, Salvatore Carta, gli esperti che collaborano alle attività, i referenti di Sardegna Ricerche e i rappresentanti delle imprese già coinvolte nel cluster, che avranno modo di presentarsi e di portare il loro contributo alla discussione.

L’incontro si svolgerà presso il presso il Teatro Anatomico dell’Università di Cagliari, in via Ospedale 121, con inizio alle 9.30.

DoUtDes è uno dei 35 progetti cluster promossi da Sardegna Ricerche e finanziati grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche per in questo caso vale il principio della “porta aperta”: tutte le imprese interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.