9 July, 2026

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Domani mattina, mercoledì 16 maggio, circa 300 studenti popoleranno piazza Roma per cimentarsi in una serie di prove teoriche e pratiche sulla sicurezza stradale, con cui si chiuderà ufficialmente il progetto “Sicuri in strada”, organizzato dall’associazione di volontariato Auser con il patrocinio e il contributo economico dell’Amministrazione Comunale. Il corso, cominciato lo scorso 2 febbraio, ha promosso con successo la diffusione della cultura e della sicurezza stradale tra gli studenti delle scuole cittadine. “Sicuri in strada” in questi mesi ha coinvolto, in particolar modo, gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie e gli studenti di alcune classi della scuola dell’infanzia. Si tratta, nel dettaglio, di allievi iscritti all’Istituto Comprensivo “Deledda-Pascoli”, all’Istituto Comprensivo “Don Milani”, all’Istituto Comprensivo “Satta”, alla Scuola paritaria “Gritti” e alla Scuola dell’infanzia “Don Milani”.
«Un’iniziativa accolta con grande favore dall’Amministrazione comunale di Carbonia nella convinzione che attraverso l’educazione stradale si possa contribuire al processo di formazione e maturazione dei bambini», ha detto il sindaco Paola Massidda, che ha ringraziato l’Auser «per aver promosso questo meritorio progetto ed il corpo della Polizia Locale, guidato dal maggiore Andrea Usai, per l’impegno profuso nel corso delle lezioni tenute agli studenti» 
Il corso mirava a favorire lo sviluppo delle capacità dei bambini di muoversi in sicurezza negli spazi urbani e sulle strade, a piedi o in bicicletta; la conoscenza dei comportamenti corretti e delle norme di sicurezza da tenersi in automobile e nei mezzi pubblici come persone trasportate, in strada in qualità di pedoni o ciclisti; la conoscenza della principale segnaletica stradale, con particolare riferimento a quella relativa al pedone e al ciclista.
Il programma della giornata conclusiva del progetto “Sicuri in strada” prevede il ritrovo dei partecipanti domani in piazza Roma alle ore 9.30. Alle ore 9.45 sarà il momento dei saluti da parte di Rosy Orecchioni, presidente dell’Auser Carbonia, del sindaco Paola Massidda, del vicesindaco Gian Luca Lai, dell’assessore della Pubblica Istruzione Valerio Piria, del presidente del Consiglio comunale Daniela Marras e del maggiore Andrea Usai, comandante della Polizia locale di Carbonia. Diverse le prove che dovranno essere superate dai bambini. Si comincia alle ore 10.00, con il girotondo del semaforo da parte degli allievi della scuola dell’Infanzia; alle ore 10.10 si terranno le prove teoriche sulla sicurezza stradale; alle 10.20 la ricreazione; alle 10.30 le prove pratiche sulla sicurezza stradale; alle ore 12.00, infine, la consegna dei ricordini e i saluti ai partecipanti.

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A Parigi, sabato 12 maggio 2018, è stato realizzato punto per punto il programma del convegno internazionale su “La ricezione delle opere e del pensiero di Gramsci in Francia”, organizzato dalla  F.A.S.I. (Federazione delle 70 Associazioni Sarde in Italia),  in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, il progetto “Sardinia Everywhere” e la Fondazione Istituto Gramsci e preannunciato in questo sito (si veda  il link: https://www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com/2018/05/si-terra-sabato-12-maggio-a-parigi-un-convegno-internazionale-di-studi-sulla-ricezione-delle-opere-e-del-pensiero-di-antonio-gramsci-in-francia/

Il convegno nella capitale francese ha concluso un trittico di colloqui internazionali sulla diffusione della conoscenza della figura e dell’opera di Gramsci in Francia. Grazie, infatti, alla collaborazione dell’Institut Français – Centre Saint-Louis di Roma e della Fondazione Istituto Gramsci, la F.A.S.I. nel dicembre 2017 aveva potuto organizzare due importanti convegni, a Roma il 5 dicembre, e a Cornaredo (Milano) il 7 dicembre, su un argomento ignorato da tutti i numerosi incontri di studi realizzati nel corso del 2017 (dichiarato “Anno Gramsciano” dalla Giunta regionale della Regione Autonoma della Sardegna), in cui ricorreva l’ottantesimo anniversario della morte del grande politico ed intellettuale sardo oggi di fama internazionale (nato ad Ales il 22 gennaio 1891 e morto il 27 aprile 1937).

Oltre che sui siti italiani che danno conto delle iniziative dei circoli  degli emigrati sardi nel mondo, la notizia del convegno aveva trovato ampia eco in alcuni siti web di riferimento per gli italiani che vivono a Parigi e, in generale, in  Francia.

Si vedano i seguenti link:

https://altritaliani.net/a-paris-journee-dediee-antonio-gramsci-et-reception-ses-oeuvres-en-france/ (Carla Cristofoli per la redazione di Altritaliani.net)

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://paris.carpediem.cd/events/6487610-la-r-ception-des-oeuvres-et-de-la-pens-e-de-gramsci-en-france-at-cit-internationale-des-arts/&ved=2ahUKEwj60sDdo_jaAhXmAJoKHYm0D4UQFjACegQICBAB&usg=AOvVaw39koAZWhiYDAKN2uBJlxxQ (Carpe Diem! – une locution latine, signifiant «profite de l’instant» ou «sois heureux maintenant». www.CarpeDiem.cd – site web, où se trouvent tous les événements à Paris, tirés de Facebook. Ne manque pas les événements les plus excitants à Paris!);

https://www.sies-asso.org/evenements/colloques/2554-la-ricezione-delle-opere-e-del-pensiero-di-gramsci-in-francia (S.I.E.S.-Sociéte des italianistes de l’enseignement supérieur);

Anche che la Società Dante Alighieri di Toulouse ha rilanciato la notizia.

Notevole è stato il successo per quanto riguarda i consolidati contenuti scientifici, l’efficienza organizzativa, il numero dei partecipanti (considerata ovviamente la difficile “trasferta” a Parigi  dell’incontro culturale).

Non si può non citare almeno la presenza della signora Gallico, cugina di Nadia Gallico Spano (che fu moglie del notissimo politico e intellettuale sardo Velio Spano), della già citata Carla Cristofoli, di Michela Secci (redattrice di “La Voce – Le magazine des Italiens de France-La rivista degli Italiani in Francia”), della pittrice Anne Viret (che accompagnò il poeta Antonio Canu a Padova in occasione della presentazione delle poesie algheresi di quest’ultimo presso il Circolo “Eleonora d’Arborea”), di Luis Dapelo, che è stato docente di letteratura latino-americana presso l’Università di Cagliari.
A Parigi è stato fondamentale il supporto organizzativo assicurato da Giulio Biddau per il reperimento della sede: l’Auditorium de la Cité Internationale des Arts (18 Rue de l’Hôtel de Ville), attrezzato non solo come sala convegni ma anche auditorium musicale.

Le relazioni su Gramsci in Francia (per ragioni familiari era assente il prof. Jean-Yves Frétigné, ma il suo intervento è stato sintetizzato  da chi scrive) sono state introdotte e chiuse da due brevi interventi della presidente della F.A.S.I., Serafina Mascia, che ha anche letto i messaggi inviati al convegno da due assessori della Giunta regionale sarda: Virginia Mura (Lavoro) e Giuseppe Dessena (Pubblica istruzione, Beni culturali). Il “filo rosso” delle  tre esposizioni è stato il concetto che il sardo Gramsci è un intellettuale oggi tradotto e conosciuto tutto il mondo e come tale è un “testimonial” eccezionale non solo di sé stesso come persona dotata di una intelligenza sopraffina (applicata alla politica, alla filosofia, alla teoria politica, alla critica teatrale e letteraria) e come simbolo perenne del martire che ha combattuto per affermare il valore universale della libertà e della democrazia ma anche come personaggio pubblico che promuove in tutto il mondo l’immagine della sua amatissima Sardegna e l’unicità della sua lingua, della sua storia, della sua cultura.

Dopo il buffet “alla sarda”, ottimamente preparato dall’organizzazione “Tour all’Italiana” che distribuisce a Parigi in particolare i prodotti enogastronomici sardi, si è svolta la seconda parte della giornata dell’incontro franco-sardo.

Andrea Vallebona, responsabile del progetto “Sardinia Everywhere”, ha dialogato con i giovani dirigenti del da poco costituitosi gruppo di giovani che intende impegnarsi per ri-fondare un’associazione dei sardi a Parigi che purtroppo manca da molti anni. Nel dibattito sono intervenuti per la F.A.S.I. la presidente Serafina Mascia ed il presidente onorario Tonino Mulas.

Nella terza parte della giornata culturale si sono ricordate, come da programma, la figura di Marc Porcu (10 dicembre 1953 – 13 giugno 2017), poeta e traduttore francese di origini sarde e la sua antologia poetica “Le cri de l’aube / L’urlo dell’alba”. L’attore Bruno Putzulu, anche lui di origine sarda, molto noto in Francia, ha letto dall’antologia di Porcu i versi della “Lettre à Gramsci”. La poetessa sarda – milanese Pasqualina Deriu ha dato brevi cenni biografici di Porcu e ha letto una sua poesia-racconto dedicata all’amico Marc. Chiusura quindi in bellezza con un omaggio a Lao Silesu (1883-1953), il musicista nativo di Samassi che nei primi decenni del Novecento fece fortuna a Parigi, soprattutto scrivendo canzoni, alcune delle quali divennero molto famose. Alcune sue “Mélodies” sono state eseguite e cantate  da due giovani talenti formatisi presso il Conservatorio di Cagliari: il pianista Giulio Biddau e la soprano Vittoria Lai.

Paolo Pulina

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Il quartetto italo-austriaco Ujig, il pianista catalano Pol Oñate e tre proposte italiane: la cantante Miriam Neglia con Midihands, il trio del pianista Lorenzo Vitolo e il progetto Lilac for People della cantante e compositrice Francesca Gaza. Sono i cinque finalisti di JazzAlguer Mediterrani, il concorso per giovani band in programma nell’ambito della prima edizione di JazzAlguer, la rassegna di musica e arti in corso ad Alghero da dicembre al prossimo luglio, per la direzione artistica di Paolo Fresu.

Questo sabato sera (19 maggio) si contenderanno la palma della vittoria nella cittadina sarda di origine catalana esibendosi dal vivo sul palco allestito a Lo Quarter. Ogni formazione avrà a disposizione quindici minuti per proporre il meglio del proprio progetto musicale, che dovrà essere rigorosamente basato su brani originali. A valutare le prove saranno gli stessi giurati che hanno selezionato i cinque finalisti tra la trentanove band iscritte a questa prima edizione del concorso: insieme a Paolo Fresu fanno parte della giuria Nick The Nightfly, musicista, deejay e voce storica della radio, il contrabbassista Salvatore Maltana, coordinatore artistico del festival, e i giornalisti Marco Molendini, firma di punta della critica musicale e del quotidiano Il Messaggero, e Riccardo Sgualdini. Al termine delle esibizioni, i giurati decreteranno il gruppo vincitore al quale andrà una borsa di studio del valore di cinquemila euro da destinare ad attività di formazione e crescita artistica, come corsi di specializzazione, produzione e/o pubblicazione di un disco, tournée.

La cinque band finaliste rispecchiano bene la varietà dei generi e degli stili ammessi al concorso che, per regolamento, è aperto alla partecipazione di formazioni musicali dell’area mediterranea di età media (sommando quella dei rispettivi componenti) non superiore ai trentacinque anni, con un massimo di due album già all’attivo e un repertorio all’insegna dell’originalità.

Il quartetto Ujig è nato nel 2014 durante una serie di workshop tenuti dal Berklee College of Music agli Umbria Jazz Clinics di Perugia, con l’idea di mescolare generi diversi, dal jazz al rock, ma mantenendo un forte identità europea. Il gruppo formato dagli italiani Edoardo Maggioni (piano e tastiere) e Marco Leo (chitarra) con gli austriaci David Ambrosch (basso e contrabbasso) e Konstantin Kräutler (batteria) conta già un disco all’attivo (“8 Out Of 8”) e un altro in uscita prevista per questa estate.

Lilac for People è invece il progetto della cantante e compositrice Francesca Gaza: un moderno ensemble composto da otto elementi che affonda le sue radici nel jazz, ma si nutre di suggestioni del pop e dell’elettronica dando forma a un “chamber jazz-pop” originale e sognante. Nato l’anno scorso, il progetto ha ricevuto riconoscimenti da parte della critica specializzata e vinto il primo premio di composizione del MIDJ, l’associazione Musicisti Italiani di Jazz. Con Francesca Gaza (voce, direzione, composizioni), sono attesi sabato sul palco di Lo Quarter Jacopo Fagioli (tromba, flicorno, trombone), Francesco Panconesi (sax tenore), Federico D’Angelo (sax baritono, clarinetto basso), Lorenzo Pellegrini (chitarra), Luca Sguera (tastiere, synth, live fx), Alessandro Mazzieri (basso) e Mattia Galeotti (batteria).

Un’altra voce femminile tra i finalisti di JazzAlguer Mediterrani è quella della pugliese Miriam Neglia: cantautrice/performer digitale, mescola gli studi e la passione per il jazz con l’ambiente elettronico, motore portante dei Midihands, progetto nato nel 2007 dall’idea di due artisti/producers, Gianfranco Fuso e Francesco Navach. La sperimentazione e la tecnologia di cui si avvalgono caratterizzano le loro performance, installazioni, Vj-Dj e Live sets: un viaggio sonoro influenzato e potenziato dalla voce di Miriam Neglia che ad Alghero, insieme a Gianfranco Fuso (producer, joystick drum control), avrà accanto Liliana Neglia (voce, efx, elettronica).

Si ispira più rigorosamente alle sonorità della musica afroamericana, del be-bop e del jazz contemporaneo, il trio guidato dal giovane pianista napoletano Lorenzo Vitolo (classe 1998) con Gabriele Pagliano al contrabbasso e Lucio Miele alla batteria. Tre musicisti campani di formazione classica che suonano insieme dall’inizio del 2016 sia elaborando un repertorio di brani originali che cercando nuovi arrangiamenti per pezzi già esistenti. Vincitore l’estate scorsa del primo premio al Festival Nazionale ed Europeo dei Conservatori di Musica – Città di Frosinone, il trio è anche tra le sei formazioni finaliste al diciassettesimo concorso Tremplin Jeunes Talents in programma il 26 e 27 maggio a Parigi nell’ambito del festival Jazz à Saint-Germain-des-Prés.

Traginers de la llum è invece il progetto più personale con cui si presenta ad Alghero il pianista e compositore catalano Pol Oñate Gil de Bernabé: un progetto cucinato «a fuoco lento» per quattro anni, che si annuncia come «un’ondata di freschezza mediterranea nella voluttuosità del Sud Atlantico». Formato da musicisti di entrambe le provenienze – Laia Escartin alla voce e al violino, Pablo Giménez ai flauti, Pere Bujosa al contrabbasso e Juan Pablo Caminos alla batteria – il gruppo propone uno spettacolo fatto di contrasti, umorismo e trascendenza, ritmo e lirismo, in cui le canzoni, come dichiara lo stesso Pol Oñate, «sono uno sguardo intimo alle stelle, una festa per l’anima».

 

 

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Nuovo appuntamento con l’arte e la fotografia contemporanea allo IED Cagliari il 18 maggio. Matteo Basilé grande artista romano, tra i primi a fondere arte e tecnologia, sarà protagonista a Villa Satta di una appassionante open lesson, dalle 16.00 alle 18.00.

L’autore racconterà allo IED il suo lavoro e la sua storia, e anticiperà il suo punto di vista su alcune delle sue opere (appartenenti alle serie THISHUMANITY e THISORIENTED), che verrà poi sviluppato durante la visita all’EXMA all’interno di “Sguardi sul mondo attuale – #3 Geografie Umane”. Il progetto espositivo, nato attraverso una rete di partnership promossa dal Consorzio Camù, curato da Simona Campus – direttrice artistica dell’EXMA – ospita parte della collezione privata d’arte contemporanea internazionale di Antonio Manca.

All’incontro in viale Trento n. 39, sede IED, parteciperanno con Matteo Basilè, Antonio Manca, Simona Campus, Igor Zanti, direttore IED Venezia e curatore e Monica Scanu, direttrice IED Cagliari.

Dopo la prima tappa a Villa Satta in cui l’artista romano racconterà i suoi progetti e il suo affascinante immaginario che interpreta la natura umana attraverso la conciliazione fra elementi opposti, ci si potrà trasferire nei locali dell’Exhibiting and Moving Arts, in via San Lucifero a Cagliari, dove lo stesso autore condurrà i partecipanti tra le sue opere inserite all’interno della mostra “Sguardi sul mondo attuale”.

Un doppio evento organizzato da IED Cagliari e EXMA che inaugura ufficialmente la prima di una serie di iniziative tra le due prestigiose istituzioni culturali cagliaritane, per portare l’attenzione dei giovani futuri designer e di tutti gli interessati nel vivo del mondo dell’arte contemporanea e per sviluppare insieme idee e progetti culturali.

«Una collaborazione, quella fra IED e EXMA, che si inserisce nell’ambito del consolidamento della rete fra la nostra scuola e le istituzioni culturali del territorio, e della promozione di iniziative culturali comuni in ambiti affini a quelli trattati nei nostri corsi – spiega Monica Scanu, direttrice IED Cagliari – in questo caso la fotografia, come metodo di espressione artistica e di comunicazione, e l’arte contemporanea come fonte di suggestione e come sensibile racconto dell’oggi.»

Il cuore della mostra “Sguardi sul mondo attuale – #3 Geografie Umane”, vede come tema centrale l’indagine sul concetto di identità e dell’essere umano nelle sue infinite sfaccettature e nelle sue problematiche legate al vivere la contemporaneità. Opere di diversi artisti europei che abbracciano numerosi linguaggi e l’interazione tra questi, nel cui percorso si delinea la personalità del collezionista e la specificità delle sue scelte.

«Il progetto Sguardi sul mondo attuale, concepito come un viaggio attraverso le latitudini della grande arte contemporanea internazionale, non soltanto ha consentito di avere a Cagliari negli ultimi tre anni una proposta culturale di altissimo livello, ma ha anche innescato energie, incontri, collaborazioni. E a partire dalla profonda convinzione che l’arte possa e debba essere strumento di comprensione del nostro presente, soprattutto per le nuove generazioni, nasce ora la sinergia tra EXMA e IED, nella quale crediamo moltissimo e che si svilupperà attraverso differenti iniziative condivise», precisa Simona Campus, direttrice artistica dell’EXMA.

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Proseguono anche domani, mercoledì 16 maggio, al Conservatorio di Cagliari, gli appuntamenti con “I talenti del Conservatorio”, la rassegna che dà ai migliori studenti dell’istituzione musicale la possibilità di mostrare le capacità acquisite suonando davanti a un pubblico.

Alle 18.00, negli spazi dell’Auditorium, si comincia con la classe di flauto, del docente Giovanni Errichelli: Benedetta Pes, accompagnata al pianoforte da Manuele Pinna, proporrà brani di F. Kuhlau.

Si prosegue con gli studenti della classe di pianoforte guidata da Giulio Biddau: Fabio Ucchesu, Elisa Camboni, Alessandro Perra e Martina Piroddi affronteranno partiture da L.V. Beethoven a F. Chopin, sino a R. Schumann e J. Haydn.

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Giovedì 17 maggio a Cagliari proseguono gli appuntamenti con Le Salon de Musique, la rassegna organizzata dall’associazione Suoni e Pause per creare momenti d’attenzione verso la musica, le arti visive e la letteratura.

Alle 21.00, al Teatro Massimo, va in scena la terza, e ultima, versione di “Lettres Sonores”, spettacolo che prende spunto dall’omonimo libro dello scrittore russo Valery Afanassaiev, in cui sono riportati i contenuti delle cassette che un amico inviava all’autore, ormai stabilitosi a Parigi, per raccontargli la vita di tutti i giorni in un periodo in cui, a causa del regime sovietico, esprimere il proprio pensiero era difficile.

Quei testi, tradotti dalla direttrice artistica di Suoni e Pause, Irma Toudjan, sono andati in scena nei mesi scorsi in due differenti versioni.

Quella che viene proposta giovedì nasce da un’idea della stessa Toudjian e della fotografa cagliaritana Daniela Zedda.

Lo spettatore ripercorrerà quelle lettere accompagnato dalle musiche originali scritte per l’occasione e suonate da Irma Toudjian e dalle elaborazioni visuali-fotografiche di Daniela Zedda.

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Fra qualche giorno partirà la raccolta delle firme per 4 referendum regionali (regionalizzazione dell’Anas, attuazione dei punti franchi doganali, cannabis terapeutica e per uso ludico), promossa dal Comitato referendario “Pro Sardinia” di cui fanno parte Art. 1 – Mdp, i Radicali italiani e l’associazione Luca Coscioni.

Lo ha annunciato il capogruppo di Art. 1 – Mdp in Consiglio regionale Daniele Cocco, aggiungendo che «l’iniziativa ha lo scopo di smuovere lo stallo della Regione e introdurre nel nostro ordinamento innovazioni molto utili e concrete per i sardi; abbiamo 4 mesi di tempo per raccogliere le 10.000 firme necessarie ma crediamo che ci vorrà molto meno perché sentiamo un grande entusiasmo sulle nostre proposte».

Il consigliere Paolo Zedda, anche nella sua veste di presidente del Comitato “Pro Sardinia”, ha parlato di quesiti storici che, in caso di esito positivo dei referendum, «assicureranno alla Sardegna una forte crescita culturale, sociale ed economica». «Per quanto riguarda la cannabis per uso terapeutico – ha affermato entrando nel dettaglio dei singoli quesiti – è un farmaco nuovo che cura molte patologie importanti (dalla sclerosi multipla al dolore cronico) ma la sua produzione è del tutto insufficiente: se la producessimo in Sardegna, come proponiamo, potremmo avere un ritorno di circa 150 milioni l’anno ed un indotto occupazione di 10.000 posti di lavoro in 3 anni. Quella per uso ludico – ha aggiunto – ci consentirebbe di raggiungere le migliori pratiche mondiali ed europee, basti pensare all’Olanda dove il proibizionismo è finito vent’anni fa e adesso ci sono meno tossicodipendenti, meno morti per overdose, meno detenuti per reati collegati agli stupefacenti”.

Paolo Zedda ha poi illustrato il quesito su punti franchi ricordando fra l’altro che «il commercio marittimo sta profondamente cambiando: nei prossimi anni il 40% delle merci transiterà per il Mediterraneo e la Sardegna può trovarsi al centro di questi flussi, che sono commerciali ma anche economici, basti pensare che la Cima sta investendo in questo settore 1.800 miliardi di dollari».

Quanto alla regionalizzazione dell’Anas, secondo Paolo Zedda, «può essere un fattore strategico di sviluppo in una Regione come la nostra che è l’ultima in Italia per la rete di infrastrutture stradali». «Trasferire qui risorse finanziarie ed umane – ha precisato – significa poter gestire direttamente fondi per circa 1 miliardo e soprattutto controllare in modo incisivo contratti ed appalti, in modo da aiutare concretamente le aziende sarde».

Dopo l’intervento dei consiglieri regionali è stato proiettato un breve video sui temi della campagna referendaria realizzato dalla società “Anonima comunicazione”. Oltre ai banchetti nei capoluoghi di provincia che saranno attivati fin dalla prossima settimana, gli organizzatori prevedono che, entro 15 giorni, saranno disponibili i moduli per le firme in tutti i Comuni della Sardegna.

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Dai viaggi musicali pensati per far riscoprire i preziosi repertori dal mondo alle raffinate incursioni nella letteratura per violino del Settecento e Ottocento. Sino a un elegante percorso lungo la musica romantica per pianoforte.

Domenica 20 maggio, al Teatro Electra di Iglesias, arrivano “I concerti di Primavera”, tre appuntamenti con la musica più raffinata organizzati dall’associazione Anton Stadler, sotto la direzione artistica del bandoneonista e compositore Fabio Furìa.

Sino al 3 giugno, ogni domenica, alle 19,30, l’appuntamento è con concerti ed ospiti diversi, nel solco di quella che vuole essere una gustosa anteprima del XX Festival internazionale di musica da camera, in programma in autunno. Arriveranno nella città medievale ospiti come il grande pianista Pierluigi Camicia, il Duo Fortecello e quello composto da Katia Ghigi e Michele Rossetti.

I “Concerti di Primavera” arrivano a Iglesias per celebrare il ventennale del Festival Internazionale di Musica da Camera. Ciascun concerto sarà accompagnato da diverse iniziative volte alla riscoperta e valorizzazione del territorio, come visite guidate e cene con gli artisti.

Domenica 20 maggio si parte con il Duo Fortecello, composto dalla violoncellista polacca Anna Mikulska e dal pianista franco-spagnolo Philippe Argenty, che proporrà una serata dal titolo “Cello and piano tour”, un viaggio intorno alle tradizioni musicali dei diversi paesi del mondo che ripropone l’omonimo album del duo, uscito nel 2015.

La domenica successiva (27 maggio) con una serata dal titolo “Ragione e sentimento” il duo composto dalla violinista Katia Ghigi e dal pianista Michele Rossetti guiderà il pubblico lungo un percorso raffinatissimo costruito sui brani del repertorio violinistico di Settecento e Ottocento.

Domenica 3 giugno il sipario su questa ricca mini-rassegna si chiude con l’asso del pianoforte Pierluigi Camicia e il suo concerto “Un viaggio…romantico” che affronterà le più belle partiture della letteratura pianistica romantica.

Prima di ogni concerto sarà possibile partecipare a una visita alla scoperta della città e dei suoi dintorni a cura del Consorzio turistico per l’Iglesiente (per info e prenotazioni tel. 347.2773705). Sarà inoltre possibile partecipare ad “Aperitivo all’Iglesiente” e “Caffè all’Iglesiente” a cura dell’Electra Cafè Letterario.

Dopo il concerto del 27 maggio, inoltre, chi vorrà intrattenersi con i musicisti protagonisti, potrà farlo aderendo a “A cena con l’artista”, iniziativa in programma nel ristorante Villa di Chiesa (info e prenotazioni tel. 342 5805156).

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Domani mattina, mercoledì 16 maggio, alle ore 9.00, presso la sede di Sinistra Sarda Iglesias, in via Mazzini 16, si terrà la conferenza stampa di presentazione della lista e dei candidati per le prossime elezioni comunali del 10 giugno 2018.

Ricordiamo che la lista di Sinistra Sarda, nata dall’alleanza tra Partito Comunista Italiano e Rifondazione Comunista, candida alla carica di sindaco di Iglesias la 46enne Asmaa Oug.

Di seguito i 23 candidati alla carica di consigliere comunale:

Giuseppe Atzeni (1947)

Rosaria Congiu (1950)

Simona Deidda (1983)

Veronica Farris (1993)

Giovanni Floris (1951)

Stefano Fonnesu (1980)

Antonio Frongia (1967)

Manuela Giuliani (1976)

Rabia Lassili (1971)

Antonella Maria Licheri (1963)

Sara Mandis (1988)

Roberto Marongiu (1963)

Michael Marras (1994)

Cecilia Melis (1978)

Alessio Pillitu (1987)

Antonello Pinna (1973)

Luca Putzu (1993)

Antonio Saddi (1987)

Denise Sanna (1983)

Paola Sanna (1956)

Lorenzo Solinas (1992)

Nicola Unali (1999)

Paolo Garu (1955).

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Oggi, martedì 15, e domani mercoledì 16 maggio, alle 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari – va in scena l’opera “Trattato di economia”. Lo spettacolo della compagnia toscana Aldes rientra nel calendario di “1  €uro festival” 2018, curato e promosso dalla compagnia Akròama.

“Trattato di economia” è l’incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi il progetto ha preso una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali. Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria.