8 September, 2026

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Si è tenuta sabato sera, ad Alghero, la finale di JazzAlguer Mediterrani, il contest per giovani band proposto nell’ambito della prima edizione di JazzAlguer, la rassegna in corso nella cittadina di origine catalana da dicembre al prossimo luglio, per la direzione artistica di Paolo Fresu.

A contendersi la palma della vittoria cinque formazioni selezionate dalla giuria fra le trentanove iscritte al concorso: il quartetto italo-austriaco Ujig, il progetto Traginers de la llum del pianista catalano Pol Oñate e tre proposte italiane: Lilac for People della cantante e compositrice Francesca Gaza, il trio del pianista Lorenzo Vitolo, e la cantante Miriam Neglia con Midihands.

Quindici minuti di tempo a disposizione di ogni finalista per mettere in mostra dal vivo, sul palco allestito a Lo Quarter, il proprio progetto musicale che, da regolamento, doveva essere basato esclusivamente su brani originali. Al termine delle esibizioni, la giuria (formata da Paolo Fresu, Nick The Nightfly, cantante e voce “storica” di Radio Monte Carlo, il contrabbassista Salvatore Maltana, la cantante Franca Masu ed il giornalista Riccardo Sgualdini) ha eletto vincitore il progetto Lilac for People di Francesca Gaza, ma l’alta qualità e la varietà di generi e stili delle diverse proposte in gara hanno reso difficile la scelta finale.

Lilac for People è un moderno ensemble di otto elementi provenienti da diverse regioni che affonda le sue radici nel jazz, ma si nutre di suggestioni del pop e dell’elettronica dando forma a un originale “chamber jazz-pop”. La giovane formazione, che si è sviluppata ai seminari estivi di Siena Jazz, contava già all’attivo riconoscimenti da parte della critica specializzata e il primo premio di composizione del MIDJ, l’associazione Musicisti Italiani di Jazz. Al progetto guidato dalla toscana Francesca Gaza (voce, direzione, composizioni) e formato da Jacopo Fagioli (tromba, flicorno, trombone), Francesco Panconesi (sax tenore), Federico D’Angelo (sax baritono, clarinetto basso), Lorenzo Pellegrini (chitarra), Luca Sguera (tastiere, synth, live fx), Alessandro Mazzieri (basso) e Mattia Galeotti (batteria), vanno dunque i cinquemila euro in palio per questa prima edizione di JazzAlguer Mediterrani e che serviranno a produrre il disco d’esordio di Lilac for People. Al termine della serata, targhe e applausi per tutti i concorrenti, più una menzione speciale per la Jaama Dambé Band, costola musicale dell’associazione Jaama Dambé, nata nel giugno dell’anno scorso grazie al supporto della cooperativa La Luna all’interno dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo “Baja Sunajola” a Castelsardo e “Vel Marì” ad Alghero, che – fuori concorso – ha aperto e chiuso l’appuntamento di sabato sera (dopo essere già stata, con i ritmi delle sue percussioni, tra i protagonisti, il 30 aprile scorso, della giornata algherese dell’International Jazz Day): un riconoscimento, oltre che per la musica, per il significato sociale del progetto.  

  

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Industria-Miniera Montevecchio

L’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, inaugurerà mercoledì prossimo, 23 maggio, alle ore 11.00, l’apertura al pubblico della Galleria Anglo Sarda, nella miniera di Montevecchio, uno dei più importanti esempi di archeologia industriale della Sardegna.
Per l’occasione, l’assessore Piras illustrerà le iniziative portate avanti in questi anni dall’Assessorato per rendere nuovamente fruibili i beni ex minerari, restituirli alle comunità e assicurare la gestione agli enti locali e alle diverse istituzioni coinvolte. Saranno inoltre presentati i dati relativi all’affluenza turistica nei principali siti aperti ai visitatori. La riapertura della Galleria Anglo Sarda è stata resa possibile grazie all’impegno dell’assessorato dell’Industria e ad accurati lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza eseguiti da IGEA, società in house della Regione. Adesso il sito rientra nella lista dei beni storici e minerari del Parco Geominerario della Sardegna aperti al pubblico e contribuirà a far crescere l’offerta turistica dell’isola.
Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno, oltre all’assessore Piras, l’amministratore unico di IGEA, Michele Caria, il presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Tarcisio Agus, il sindaco di Guspini, Giuseppe De Fanti, il sindaco di Arbus, Antonio Ecca, e i consiglieri regionali Rossella Pinna, Alessandro Collu e Gianni Lampis. 

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Il gruppo di minoranza Genti Noa attacca il sindaco Ignazio Locci sulla «gestione degli spazi pubblici, della viabilità cittadina e, più in generale, le evidenti mancanze riguardo l’igiene ed il decoro urbano nel comune di Sant’Antioco».

«Ci chiediamo se possiamo considerare Ignazio Locci l’esempio lampante del classico politico che si dimentica di quello che dice non appena viene eletto – attacca Genti Noa –. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini allarmati a causa di problemi legati alla sicurezza in via Rinascita e in via Baden-Powell.

Pare che, in via Rinascita, i residenti dei palazzi di proprietà del comune debbano convivere con pericolosi crolli di intonaci oltreché con un ponteggio installato da ormai un anno dall’amministrazione comunale che potrebbe determinare l’intrusione di male intenzionati o, ancora peggio, l’occupazione da parte di quanti vorrebbero impossessarsi degli appartamenti.»

«La situazione non è migliore in via Baden-Powell dove stamane una cittadina ha letteralmente rischiato la vita a causa del parziale crollo di un cornicione – aggiunge Genti Noa -. Pensando alle promesse fatte da Ignazio Locci in campagna elettorale durante i comizi tenuti in quei rioni e rileggendo i suoi comunicati stampa con i quali, quando era consigliere di opposizione, inveiva contro la mancata ristrutturazione di via Baden-Powell, ci domandiamo se l’attuale Sindaco si sia reso conto di essere al governo del Comune di Sant’Antioco visto che ora i problemi di quegli stessi quartieri non solo non sono stati risolti ma risultano addirittura peggiorati.»

«Ma forse da Ignazio Locci ci possiamo aspettare solo questo – conclude Genti Noa -: proclami e comunicati stampa….oltreché gli spettacoli e i concerti ovviamente!»

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Saranno 1.241.310 i posti in vendita nel periodo 15 giugno-15 settembre prossimo sulle rotte aeree in continuità territoriale. Il Comitato di monitoraggio convocato stamattina dall’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, ha stabilito gli aumenti di capienza per la stagione estiva sui voli da e per la Sardegna soggetti ad oneri di servizio.

Per i tre mesi indicati Alitalia ha previsto al momento un incremento del 20% così distribuito: Cagliari-Roma-Cagliari +26% (325.908 posti totali in vendita, più 31mila rispetto a quelli previsti dal decreto); Cagliari-Milano-Cagliari +12% (289.956 posti totali in vendita, più 67mila rispetto a quelli previsti dal decreto); Alghero-Milano-Alghero (81.792 posti totali in vendita, più 19mila rispetto a quelli previsti dal decreto).

Per lo stesso periodo Air Italy ha messo in vendita 357.678 posti che corrispondono a un aumento del 34,4%. Specificamente, sulla Olbia-Roma-Olbia si registra un incremento del 29,8% (168.312 posti totali in vendita, più 38mila rispetto a quelli previsti dal decreto); sulla Olbia-Milano-Olbia si ha una capacità aggiuntiva pari al 38,7% (189.366 posti totali in vendita, più 53mila rispetto a quelli previsti dal decreto).

Sulla rotta Alghero-Roma-Alghero, laddove fosse necessario, BlueAir prevederà un upgrade dal Boeing 737/400 (162 poltrone) al 737/800 (189 poltrone), con un incremento ipotetico del 14%. Il totale dei posti messi in vendita ammonta a 185.976.

Comunicati anche gli incrementi del periodo 30 maggio-5 giugno prossimo nel quale i posti in vendita totali saranno 73.724. Questi gli aumenti sulle rotte Alitalia: Cagliari-Roma-Cagliari +18% (21.873 posti totali); Cagliari-Milano-Cagliari +49% (18.132 posti totali); Alghero-Milano-Alghero +76% (6.408 posti totali). Air Italy: Olbia-Roma-Olbia +48% (9.957 posti totali); Olbia-Milano-Olbia +52% (10.874 posti totali). Blue Air, nello stesso periodo, offre 6.480 poltrone sulla Alghero-Roma-Alghero.

«Oggi abbiamo varato un programma di adeguamento dell’offerta importante, valutato sulla base di una domanda sempre crescente. Apprezziamo la disponibilità avuta da parte delle compagnie aeree che, come ogni anno, mettono in campo una notevole quantità di posti aggiuntivi. Ovviamente la Regione monitora costantemente l’andamento della continuità territoriale non escludendo ulteriori interventi.»

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Porto Cervo, assessora Piras con rappresentanti aziende e buyers cinesi
L’agroalimentare sardo conquista i compratori cinesi. Una delegazione di buyers provenienti da Pechino, Tianjin, Hainan e Wuhan è approdata in questi giorni a Porto Cervo, in Gallura, per incontrare un gruppo di aziende isolane che fanno parte di una rete di imprese finanziate con il Programma di Internazionalizzazione dell’Assessorato dell’Industria. Questa mattina, nel corso degli incontri B2B, l’assessora Maria Grazia Piras ha rivolto un saluto istituzionale ai rappresentanti delle aziende e ai buyers cinesi. «Stiamo facendo un lavoro capillare e trasversale, con il coinvolgimento di altri Assessorati, per consentire alle imprese dell’agroalimentare e dell’ICT di penetrare nei mercati esteri e far sì che i nostri prodotti siano apprezzati fuori dai confini regionali e nazionali», ha detto l’assessore Piras.

«Il nostro programma per l’Internazionalizzazione vale complessivamente 30 milioni di euro e nell’ultimo triennio abbiamo messo in campo azioni incisive per aiutare le aziende a trovare nuovi sbocchi commerciali, dai bandi per le imprese singole, associate e in rete, ai Forum tematici e agli educational tour, passando per i corsi dell’Export Lab dedicati alla formazione di export manager. I risultati sono stati più che positivi e gli ultimi dati segnalano una crescita dell’export sardo, un aumento delle esportazioni legato anche alle strategie della Regione. A fare la differenza rispetto ad altre regioni e altre nazioni – ha sottolineato l’assessore incontrando la delegazione cinese – è la qualità dei nostri prodotti che raccontano una storia millenaria, una storia di aziende fortemente legate alle diverse zone dell’isola. Il nostro agroalimentare nasce e si sviluppa in un vero e proprio ‘paradiso’, una regione che sempre più deve diventare sinonimo di eccellenza, grazie alla qualità della vita e alla salubrità dei territori.»

I compratori cinesi hanno incontrato le aziende della rete “Sardinia Food Experience” della quale fanno parte sette realtà imprenditoriali, in particolare cantine, panifici, caseifici e produttori di dolciumi. Il piano della rete vale complessivamente oltre 430mila euro, il 75% a carico della Regione. Le aziende hanno già partecipato a incontri nel territorio cinese e nelle prossime settimane si dovranno dotare di un piano di marketing, di strumenti promozionali e di una campagna pubblicitaria destinata al mercato asiatico. Quindi, rifinito il packaging dei prodotti e approfonditi gli aspetti sulle normative in materia di esportazione, parteciperanno a quattro fiere organizzate in Cina e ad altrettanti eventi di presentazione dei prodotti e incontri B2B. Oltre alla rete Sardinia Food Experience, la Costa Smeralda ha ospitato di recente incontri e manifestazioni di promozione dei prodotti ai quali hanno partecipato la rete Sardinian Asian Way, di cui fanno parte 10 aziende sarde che hanno Giappone e Singapore quali mercati esteri di riferimento, e la rete Oro di Gallura, che comprende cinque imprese che hanno già avuto contatti con importatori provenienti da Canada e USA.

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«Sì alle energie rinnovabili ma non a discapito dello sviluppo agricolo e soprattutto senza tenere nella giusta considerazione il parere dei territori e delle amministrazioni locali interessate.» I parlamentari del Movimento Cinquestelle Emiliano Fenu, Lucia Scanu e Luciano Cadeddu esprimono perplessità sulla corretta individuazione dell’area dove far sorgere l’impianto solare termodinamico, con annessa centrale a biomassa, che la società “San Quirico Solar Power S.r.l.” di Bolzano intende realizzare nel comune di Oristano nella zona agricola di San Quirico, alle pendici del Monte Arci, e criticano la condotta della Regione Sardegna che sta mandando avanti l’iter autorizzativo ignorando la posizione delle amministrazioni locali interessate.

«La produzione di energia rinnovabile costituisce uno dei valori fondanti del Movimento Cinquestelle, che il gruppo sardo intende portare avanti con determinazione nell’attuale legislatura – spiegano i parlamentari del M5S -. Tuttavia la realizzazione dell’Impianto in questione sembra impattare negativamente sulle risorse ambientali, soprattutto in termini di inquinamento, di elevato consumo delle risorse idriche e, soprattutto, di consumo del territorio, dato che interessa un’area di produzione agricola di circa 80 ettari. Produrre energia alternativa compromettendo lo sviluppo agricolo non pare una misura degna di essere perseguita.»

Per questo motivo Fenu, Scanu e Cadeddu ritengono invece che «nell’ottica di un corretto utilizzo del territorio, si debba favorire ed incoraggiare lo sviluppo di impianti di produzione di energia alternativa collocati però in aree industriali dismesse o in zone da riqualificare, ma sicuramente non in aree prettamente agricole».

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Visite alla Smac, alla senologia multidisciplinare aziendale coordinata, senza tempi d’attesa, per donne sintomatiche che chiedono un accesso con urgenza attraverso ricetta del loro medico curante o con richiesta di urgenza degli specialisti. Alla Smac dell’Aou di Sassari, che da ottobre si trova nella seconda stecca bianca di viale San Pietro, accedono anche le donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma mammario. Queste continueranno a essere seguite all’interno del percorso senologico per almeno cinque anni, con calendarizzazione personalizzata delle visite e degli esami strumentali, in base alle caratteristiche della patologia. 

Sono le precisazioni dell’Aou di Sassari, a seguito di una agenzia di stampa sulle liste d’attesa mammografiche, con le quali si spiegano le modalità di accesso per le donne che devono sottoporsi a una mammografia con una urgenza dichiarata dal medico.

Possono accedere alla Smac tutte le pazienti sintomatiche che fanno la richiesta tramite il numero verde, lo sportello oppure la mail. Quindi le pazienti sintomatiche provenienti dallo Screening senologico e dalla Senologia clinica territoriale munite di impegnativa.

Le donne sintomatiche che accedono al percorso vengono seguite da una infermiera case manager che si occupa dell’accettazione della paziente, dell’acquisizione della documentazione, dell’inserimento dei dati delle pazienti nella piattaforma informatica dedicata, della prenotazione degli esami specialistici, delle visite di controllo.
Il percorso quindi prevede l’attivazione di indagini di primo livello, di secondo livello e l’intervento del team multidisciplinare che valuta gli esami clinici e concorda i criteri di priorità. Il team multidisciplinare è composto da diversi professionisti: chirurgo senologo, chirurgo plastico, oncologo, anatomopatologo, radiologo, radioterapista, medico nucleare, psicologo, fisiatra e infermiera case manager. 

Le donne asintomatiche, invece, quelle nella fascia di età compresa nel programma screening (50-69 anni), dovranno chiamare il Centro Screening Ats al numero verde 800 66 33 55. Le pazienti asintomatiche che sono nella fascia di età non compresa nel programma screening dovranno chiamare il Centro unico di prenotazione (Cup), al numero 1533. 

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Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, sollecita un immediato intervento di Area per la messa in sicurezza e la ristrutturazione delle palazzine di via Baden Powell.

«Non sono più rinviabili interventi decisi e definitivi di messa in sicurezza e ristrutturazione – scrive in una nota Ignazio Locci -. Oggi sono crollati pezzi di cornicioni pericolanti e, per fortuna, non si sono verificati incidenti. Nonostante le numerose sollecitazioni, l’Azienda regionale per l’edilizia abitativa non ha ancora mosso un dito per portare avanti ristrutturazione e messa in sicurezza di quelle palazzine che sorgono in una traversa di via Torino. Sono ormai trascorsi anni dall’approvazione del progetto (la concessione edilizia risale all’estate del 2012) e dallo stanziamento dei fondi necessari per il ripristino delle abitazioni. Ma ad oggi Area non ha ancora provveduto ad avviare i lavori. E questo sebbene l’Agenzia regionale abbia ricevuto infinite richieste sia da parte del Comune, sia da parte dei cittadini interessati che in quelle case vivono temendo quotidianamente cedimenti e crolli.»

«Non possiamo tollerare che questa situazione si protragga a lungo. I segni di cedimento strutturale sono evidenti all’interno delle case quanto al loro esterno: pretendiamo che i tecnici di Area si attivino immediatamente – conclude Ignazio Locci -, sia per verificare lo stato in cui versano oggi le palazzine (senza dubbio indebolite ulteriormente da questa stagione di piogge incessanti), sia per avviare definitivamente le opere.»

 

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Sabato 26 maggio, a Cagliari, il festival Le Salon de Musique proporrà “Passione”, serata che ripercorrerà l’omonimo racconto della scrittrice sarda Mariangela Sedda.

L’appuntamento è alle 21.00, nella Sala dei Ritratti di Palazzo Siotto, in via dei Genovesi 114, dove l’attrice Eleonora Giua (voce recitante), accompagnata dalle musiche originali scritte e suonate per l’occasione dal pianista Gustavo Gini, sarà protagonista di un’intensa lettura delle pagine della Sedda: una storia che parla di libri e della loro grande capacità di creare emozioni e passioni. Il racconto di una scrittrice autorevole, pubblicato sul numero 102 (Cagliari, 2009) della rivista “La grotta della vipera”.

La serata è organizzata in collaborazione con il festival Pazza Idea-Femminile plurale (di cui è una anteprima), con l’associazione culturale Le Officine e con la Fondazione Siotto.

 

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Sabato il pellegrino/escursionista belga Bart Jan ha concluso la percorrenza del Cammino Minerario di Santa Barbara. Ieri sera, nel Monastero del Buon Cammino, a conclusione della SS Messa, il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, e la Madre Superiora del Monastero del Buon Cammino di Iglesias, presente il presidente del Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna, gli hanno consegnato il TESTIMONIUM e la TORRE come premialità per aver percorso interamente i 400 km del Cammino Minerario di Santa Barbara.