9 July, 2026

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L’obiettivo è quello di accrescere le condizioni di benessere della mamma, del papà e del neonato, offrendo loro un supporto, sia prima che dopo il parto per sostenere la qualità e la serenità della relazione parentale e il benessere del bambino. È quanto si propone il progetto “Fiocchi in Ospedale” che, grazie alla convenzione siglata tra Aou di Sassari, Save the Children e Uisp Sassari consentirà l’apertura, al piano terra della Clinica di Ginecologia e Ostetricia di viale San Pietro, di un punto di ascolto e di sostegno per i futuri e neo genitori che si trovano ad affrontare problemi come povertà, solitudine, scarsa conoscenza delle pratiche per la cura del neonato.

Il progetto, realizzato da Save the Children, è già attivo in Italia dal 2012 e ha coinvolto nel tempo nove ospedali della penisola: il policlinico di Bari(luglio 2012), quindi il Niguarda ‘Ca Granda di Milano (luglio 2012), il Cardarelli di Napoli (luglio 2013), l’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma (marzo 2016), quindi il San Camillo sempre di Roma (gennaio 2017), l’Asst Sacco Fatebenefratelli a Milano (giugno 2017), l’ospedale Madre Giuseppina Vannini a Roma (luglio 2017), l’ospedale Maria Vittoria di Torino (maggio 2017) e il Policlinico di Pescara (febbraio 2018).

La convenzione siglata tra Aou, Save the Children e Uisp Sassari a gennaio 2018 a Sassari rappresenta il primo esempio in Sardegna.

Il progetto è stato presentato questo pomeriggio nei locali della direzione generale dell’Aou di Sassari alla presenza del direttore generale Antonio D’Urso, del procuratore speciale Save the Children Raffaella Milano, della coordinatrice dei progetti per l’associazione non governativa Francesca Romana Marta, del direttore del dipartimento Materno infantile Salvatore Dessole, della coordinatrice ostetrica Fausta Pileri e del presidente Uisp comitato territoriale Sassari Marco Perra.

Il progetto, si legge nella convenzione, si configura come una rete nazionale, destinata a svilupparsi coinvolgendo, tra l’altro, oltre l’azienda ospedaliera e le associazioni anche le Assl, le istituzioni regionali e le realtà del mondo accademico e della ricerca scientifica e sociale.

Le attività del progetto prevedono il rafforzamento delle collaborazioni tra i diversi reparti che intervengono nella presa in carico e cura della mamma e del bambino quindi la facilitazione delle collaborazioni tra le professionalità coinvolte. Tra le altre attività vengono previste la realizzazione della dimissione protetta in casi particolarmente critici, la mediazione culturale, il percorso di rientro a casa con presa in carico dei servizi quindi la messa in rete dei servizi ospedaliero e socio sanitari del territorio. Nella convenzione, inoltre, si prevedono attività come cura e assistenza anche cin visite domiciliari nei mesi successivi al parto da parte degli operatori dello sportello, la formazione dei volontari, la creazione di un network di supporto ai familiari e la prevenzione e contrasto di ogni forma di abuso e violenza sui bambini nei primi 1000 giorni di vita.

Allo sportello, al piano terra della Clinica di Ginecologia e Ostetrica in viale San Pietro, saranno presenti operatrici qualificate di Uisp Sassari. Inoltre, per le attività di cura e colloqui domiciliari potranno essere coinvolti operatori sociali, volontari che verranno formati dal personale Uisp.

La partecipazione alle attività del servizio è libera e gratuita.

Lo sportello sarà aperto il lunedì dalle 14,30 alle 16,30, il martedì dalle 11,30 alle 13,30, il giovedì dalle 11,30 alle 13,30 e il sabato dalle 9 alle 11,30. I cittadini possono contattare gli operatori al numero 3923587214 oppure via mail fiocchi.sassari@uispsassari.it.

All’incontro erano presenti anche il direttore della Clinica di Pediatria Roberto Antonucci, il direttore della Neonatologia Giorgio Olzai, l’assessora comunale alle Politiche sociali Monica Spanedda, l’assessora comunale alle Politiche giovanili Alba Canu, la presidente regionale Uisp Maria Pina Casula quindi la la coordinatrice dello sportello Fiocchi in Ospedale Marianna Delogu e alcuni rappresentanti della commissione Pari opportunità e delle associazioni che collaborano con Uisp.

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Nel 2018 torna Is Maistus Beer, il festival sulcitano dedicato alle birre artigianali giunge all’ottava edizione in cinque anni. Due giorni di cultura, sapori, tradizioni e folklore in uno dei luoghi più magici della Sardegna, il borgo medioevale di Tratalias. Una località meravigliosa, affacciata sul golfo di Palmas in cui il tempo sembra essersi fermato e nella quale si celebra la più antica festa mariana della Sardegna, la cui prima testimonianza è datata addirittura 1486.

“Sa Festa Manna” si svolge quest’anno dal 10 al 15 maggio e le attività di “Is Maistus Beer” sono inserite nel programma per i festeggiamenti della Regina del Sulcis così fu proclamata con decreto del Capitolo Vaticano la Madonna di Tratalias esattamente 50 anni fa. Is Maistus non è soltanto uno dei più importanti festival sardi di birre artigianali ma un’idea di promozione non convenzionale sia per il Borgo che per tutto il territorio del Sulcis con il quale il festival ha costruito da tempo un’importante rete tra diverse attività sia artigianali che turistiche puntando soprattutto al rispetto dell’ambiente, agriturismi, maneggi, sport velici, ecc. In questa edizione inoltre la cultura birraia sarà un vero e proprio ponte tra la Sardegna, la Valle D’Aosta e la Germania.

Ai tre birrifici isolani presenti, Nora di Oliena, Dolmen di Uri e Seddaiu di Thiesi, si affiancano, anche in veste di sponsor, gli italotedeschi Kuhbacher produttori della birra bavarese dal cuore italiano. Un gemellaggio che non si ferma ai luppoli e ai lieviti ma che da quest’ambiente parte per affacciarsi alle eccellenze tipiche e tradizionali sarde. Tanti saranno gli espositori artistici, gli artigiani al lavoro e non mancheranno gli stand della tradizione culinaria isolana in alcuni casi rivisitata in chiave street food.

Spazio ovviamente anche all’intrattenimento e alla musica dal vivo con l’esibizione di ben otto diversi progetti musicali: Wa’in Bon’Ora, Spaghetti Band, The Davil’s Hand, Glory’s Day, Please in The Center, Jericho, Skaosss e Tasinantska. I generi musicali e gli stili armonici sono i più diversi, dal blues al pop, dal rock ai ritmi in levare per artisti di richiamo che arrivano tutta la Sardegna. Con questa edizione Is Maistus Beer cambia veste, toglie i panni della festa della birra per indossare quelli di un evento di cartello in Sardegna capace di raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze e diventare così un ponte culturale e un gemellaggio economico con altre regioni d’Italia e d’Europa.

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«Con indignazione e grande sgomento, apprendiamo che la plafonatura di coibentazione del locale lavaggio chirurghi adiacente alla sala operatoria di ortopedia del C.T.O. di Iglesias è crollata.»

Federico Garau, candidato sindaco del M5S alle prossime elezioni Amministrative del comune di Iglesias, ha commentato così quanto è accaduto stamane all’ospedale C.T.O.di Iglesias.
«Il 16 giugno 2017, le porta voce del M5S sardo, Emanuela Corda e Manuela Serra (membro della commissione Sanità), insieme alle attiviste del M5S Iglesias, Carla Cuccu e Marilena Smenghi (candidata consigliera alle amministrative del 10/06/18) durante il sopralluogo presso il C.T.O., ricevevano dal Direttore Sanitario Carlo Murru, oggi candidatosi alla carica di sindaco di Iglesias, promessa di accesso agli atti e la consegna dei documenti dei lavori svolti pagati coi soldi pubblici.
A tutt’oggi, nessun riscontro!!! – si legge nella nota del M5S di Iglesias -. Come, d’altronde, nemmeno il sindaco di Iglesias ha mai dato risposte alle istanze protocollate dagli attivisti M5S Iglesias che chiedevano quali provvedimenti avesse adottato o intendesse adottare il primo cittadino, responsabile della salute degli iglesienti, verso la Regione Sardegna, per impedire lo smantellamento del C.T.O. e farlo diventare effettivamente un DEA di primo livello.»
Federico Garau, insieme a tutta la sua squadra ha dichiarato di «dare battaglia affinché la Regione rispetti gli impegni assunti».

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Il maltempo degli ultimi giorni del mese di aprile e dei primi giorni del mese di maggio, se da un lato ha creato gravi disagi e danni in diverse aree della Sardegna, in particolare nell’Oristanese e nel Sulcis Iglesiente, dall’altro ha portato piogge tanto abbondanti da riempire quasi tutte le dighe ed ha permesso così di superare l’annoso problema della siccità, soprattutto in vista dell’ormai imminente stagione estiva.

Se i sistemi idrici dell’Alto Taloro (80,88% del volume autorizzato invasat0), dell’Alto Coghinas (85,60%), Nord Occidentale (72,47%), Gallura (83,04%), Posada (102%), Cedrino (73,86%), Ogliastra (93,84%) e Tirso Flumendosa (71,77%) già il 30 aprile, come riportano gli indicatori di stato per il monitoraggio della siccità pubblicati dalla direzione generale dell’Agenzia regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, avevano raggiunto livelli più che soddisfacenti, la prima settimana di maggio ha registrato un sensibile miglioramento anche nei sistemi idrici del Basso Sulcis e dell’Alto Cixerri.

La diga di Monte Pranu (Basso Sulcis) al 30 aprile aveva invasati 23,55 milioni di metri cubi d’acqua, il 47,77% del volume autorizzato (49,30 milioni di metri cubi), ma stamane, come si vede chiaramente dalle fotografie e dai video allegati, il livello dell’acqua invasata era ormai prossimo al massimo (manca ancora meno di un metro allo sfioro e quindi alla tracimazione oltre il muraglione che si affaccia sul Golfo di Palmas). Pur non essendo disponibili dati ufficiali, il volume invasato ha giù superato sicuramente i 40 milioni di metri cubi, il che significa che in una settimana il rio Palmas, il rio Mannu ed il rio Gutturu de Ponti, hanno portato in diga quasi 20 milioni di metri cubi, una vera e propria manna dal cielo per un territorio assetato e, soprattutto, per gli agricoltori che temevano di andare incontro ad un’estate di severe restrizioni. Anche per Punta Gennarta e Medau Zirimilis (Alto Cixerri), mancano dati ufficiali aggiornati ma la situazione è notevolmente migliorata rispetto ai dati ufficiali del 30 aprile, che vedevano invasati complessivamente nei due siti 6,84 milioni di metri cubi, il 37.38% dei 18,30 milioni di metri cubi del volume autorizzato.

L’altro grande invaso del Sulcis Iglesiente, Genna Is Abis, sul Rio Cixerri, è stato recentemente inserito nel sistema idrico del Tirso-Flumendosa che, complessivamente, il 30 aprile aveva invasati 747,02 milioni di metri cubi, il 71,77% del miliardo e 40,88 milioni di metri cubi di volume autorizzato.

Il 30 aprile nei 34 invasi dei 10 sistemi idrici della Sardegna, erano presenti 1 miliardo e 297,01 milioni di metri cubi, il 73,49% del miliardo e 764,80 milioni di metri cubi autorizzati. Non è azzardato prevedere che entro metà maggio, anche qualora non dovesse piovere, il volume complessivo invasato si avvicinerebbe tantissimo, fino quasi a raggiungerlo, al volume massimo autorizzato. L’auspicio, a questo punto, come sempre, è che si riesca a fare buon uso di questa grande ricchezza, contenendo quanto più possibile gli sprechi, determinati in larga misura da un sistema di distribuzione ancora non ottimale, per compensare eventuali futuri nuovi periodi siccitosi.

          

 

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Ieri sera, alla Sardegna Arena, al termine della partita persa 1 a 0 contro la Roma, ha parlato con i media il Direttore Generale rossoblu Mario Passetti: «Venivamo da una brutta partita a Genova, in pochi oggi credevano che avremmo fatto bene contro la Roma, reduce dalla sfortunata semifinale di Champions. Invece la squadra ha fornito un’ottima prestazione e questo ci dà fiducia per il futuro. Siamo andati tante volte vicini al gol, pur commettendo degli errori».

Sull’intervento di Gerson su Alessandro Deiola in pieno recupero che ha lasciato più di un dubbio: «Dispiace che uno strumento innovativo come il VAR non venga utilizzato. Penso che lo si debba a chi si applica in campo, ai tifosi che sono allo stadio o guardano la partita in televisione, in generale a tutti gli appassionati. Si è ripetuto lo stesso copione del gol annullato a Sau contro il Bologna, quando ormai il protocollo prevede che si concluda l’azione e poi si vada a rivedere l’azione al VAR, e della partita contro la Juventus, in occasione del fallo di mano di Bernardeschi. Così si toglie credibilità al sistema. Se fosse stato concesso il gol regolare di Sau ora probabilmente staremmo parlando di un altro film. Tutto ciò non toglie che anche oggi qualche errore lo abbiamo commesso, un peccato».

Il DG è ottimista sul futuro: «Questa stessa rabbia, cattiveria agonistica e voglia di onorare la maglia che abbiamo mostrato oggi ci deve accompagnare nei prossimi 180 minuti».

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Si è concluso ieri, al Palazzetto dello Sport di via delle Cernitrici, il campionato Interregionale Open Sardegna 2018 di taekwondo, due giorni di combattimenti che hanno portato per la prima volta il taekwondo ad alti livelli sui tatami di Carbonia. Trentatré società sportive sarde per un totale di 400 atleti che si sono misurati in combattimenti nei quali le arti marziali antiche si sono fuse con le nuove tecnologie portate da corazze e caschi elettronici per il conteggio dei punti.

La manifestazione, organizzata dal Comitato Regionale Fita Sardegna presieduto da Ornella Zucca con il patrocinio del comune di Carbonia, ha visto scendere sui tre campi di gara le cinture di tutte le categorie. Osservate speciali le categorie Cadetti e Juniores, fra i quali saranno selezionati i combattenti che faranno parte della spedizione che rappresenterà la Sardegna all’Olympic Dream Cup, manifestazione internazionale che avrà luogo ai primi di giugno al Foro Italico di Roma.

Classifica per società:

Esordienti: 1ª A.S.D. Centro TKD San Sperate, 2ª A.S.D. Centro TKD Capoterra, 3ª A.S.D. C. Alessio Giacomini, 4ª A.S.D. Kim Do Kwan TKD Berchidda

Cadetti A & B: 1ª A.S.D. Centro TKD San Sperate, 2ª A.S.D. TKD Terranova, 3ª A.S.D. C. Alessio Giacomini, 4ª A.S.D. Centro TKD Olbia

Juniores: 1ª A.S.D. KTB Sport Zone, 2ª A.S.D. Centro TKD San Sperate, 3ª A.S.D. C. Alessio Giacomini, 4ª A.S.D. Freestyle Fit

Seniores: 1ª A.S.D. Centro TKD San Sperate, 2ª A.S.D. Centro TKD Olbia, 3ª A.S.D. Olimpic TKD Alghero, 4ª A.S.D. TKD Sport Perdasdefogu.

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ambiente, acqua, risorse idriche

«Siamo stati e continuiamo a essere in costante contatto con gli uomini di Enti e Agenzie regionali che da giorni stanno lavorando per ridurre e contenere le criticità dovute al maltempo. Appena superata l’emergenza, l’Assessorato attiverà tutti gli uffici competenti di Argea Sardegna, e se necessario anche di altre Agenzie, per avviare una prima valutazione sul campo delle criticità causate alle aziende agricole sarde soprattutto da pioggia, esondazioni di fiumi e torrenti o da altri fattori metereologici avversi.»

Lo ha dichiarato l’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, nel commentare i fenomeni di maltempo che in questi ultimi giorni hanno interessato diversi territori dell’Isola.
«Le tanto attese precipitazioni, di cui le nostre campagne e i nostri bacini di invasamento avevano estremamente bisogno – ha proseguito Pierluigi Caria -, hanno causato numerose difficoltà nei centri abitati e nelle nostre campagne rallentando, in taluni casi anche di molte ore, le attività soprattutto nelle aziende zootecniche poiché strade di penetrazione agraria o vie di collegamento delle zone più impervie erano state invase dall’acqua, dai detriti o danneggiate. In situazioni estreme sono dovute anche intervenire le squadre di soccorso, per aiutare allevatori rimasti isolati. Come Regione – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – faremo tutto quello che il ruolo istituzionale e le risorse finanziare ci permetteranno di attivare per venire incontro alle esigenze e alle difficoltà degli imprenditori agricoli sardi colpiti dal maltempo.»

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La Sulcispes è tornata alla vittoria contro l’Astro Cagliari: 83 a 72 (primo tempo 46 a 36). Il match, gestito abilmente in tutte le fasi dell’incontro, ha visto i lagunari sempre avanti nel punteggio fin dal primo quarto. Una vittoria che da morale a gruppo e società e mette da parte, seppur temporaneamente, le insidie e le sfortune che in tutto l’arco della stagione si sono accumulate in maniera incessante.

«Un’ottima gara, che abbiamo condotto praticamente dall’inizio alla fine contro un avversario ostico e molto esperto – afferma Francesco Diana, dirigente Sulcispes – i ragazzi hanno ribattuto, colpo su colpo, ogni tentativo di recupero dell’Astro grazie alle buone percentuali al tiro e ad una difesa sempre molto attenta. Ulteriore nota positiva, per noi, è stato il rientro di Alessandro Casula, fuori dal campo di gioco ormai da cinque mesi per infortunio, ora rimangono due partite da giocare che praticamente decreteranno la griglia di partenza dei playoff o gli eventuali spareggi, quindi, a questo punto, non ci resta che dare il massimo e provare a vincerle.»

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Sorgerà nell’area della ex semoleria di viale La Playa il nuovo studentato universitario, e i lavori di realizzazione inizieranno nel prossimo settembre. La conferma questa mattina, nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il presidente dell’Ersu Michele Camoglio, gli assessori Giuseppe Dessena e Raffaele Paci, il rettore Maria del Zompo, il sindaco Massimo Zedda, Maurizio De Pascale per l’azienda vincitrice dell’appalto e Federico Orrù, rappresentante degli studenti nel cda Ersu.
«Quando siamo arrivati al governo della Regione le risorse destinate a quest’opera erano di fatto perse, a causa degli inaccettabili ritardi maturati. Grazie ad un’azione rapida e alla molta determinazione da parte di tutti, siamo riusciti a riaprire la partita, arrivando oggi a consegnare questo cantiere e mettere così un altro tassello nel disegno complessivo sull’istruzione, a tutti i livelli, che portiamo avanti fin dal primo giorno – ha detto il presidente Pigliaru -. Abbiamo bisogno di più laureati e ogni azione su questo fronte è indirizzata a creare le condizioni per raggiungere l’obiettivo, e riuscirci nel minor tempo possibile. Come abbiamo fatto per le borse di studio, arrivando non solo a coprire il totale delle richieste ma investendo ulteriori risorse per ampliare la platea degli aventi diritto, così vogliamo che avvenga per gli alloggi perché tutti, a Cagliari come a Sassari, possano avere l’opportunità di giocare questa scommessa, così importante non solo per il proprio futuro – ha concluso Francesco Pigliaru -, ma per quello di tutta la Sardegna.» 
«Con quest’opera da 35 milioni diamo una risposta importantissima agli studenti della Sardegna, fornendo loro un servizio essenziale quale l’alloggio – ha dichiarato il presidente dell’Ersu Michele Camoglio -. Oggi abbiamo una richiesta di oltre mille posto letto, e non riusciamo a fornirne che circa 600. Con questo primo lotto, già appaltato e finanziato, possiamo soddisfare l’intera esigenza di posti letto per gli studenti aventi diritto. Oltre, naturalmente, fornire i primi servizi comuni utili a migliorare la vita universitaria del nostri ragazzi.» 
«Oggi, dopo due anni di lavoro per superare incredibili ostacoli burocratici, consegniamo il cantiere all’impresa. Ma è solo il primo passo di un progetto complessivo molto più ampio – ha spiegato l’assessore della Programmazione Raffaele Paci -, che prevede la realizzazione di un secondo lotto qui e di uno studentato a Monserrato attraverso il project financing. Dunque il pubblico darà le concessioni e il privato garantirà i finanziamenti, circa 25 milioni per il secondo lotto e una trentina per Monserrato, strutture che in estate, quando non vengono utilizzate dagli studenti, potranno essere destinate ad accogliere turisti. Una visione complessiva importante per le nostre Università, insieme alle borse di studio e alle politiche per la ricerca e per il diritto allo studio di cui siamo molto orgogliosi – ha concluso Raffaele Paci -. Perché è prima di tutto attraverso il capitale umano e l’innovazione tecnologica che possiamo garantire un futuro solido alla nostra regione.» 
«La realizzazione di questo studentato è una grande risorsa in più per l’Università di Cagliari, che andrà a migliorare la vita di tutti gli studenti che scelgono i nostri Atenei per la loro formazione – ha detto a latere della conferenza stampa l’assessore Giuseppe Dessena –. Siamo riusciti a dare vita a un altro progetto, di pregio e importanza, nella grande filiera dell’Istruzione che questa Giunta ha costruito con impegno sin dalle sue prime delibere, che riguardano appunto le politiche per la scuola e l’Università. Abbiamo sempre lavorato perché fosse tutelato il diritto allo studio, che passa appunto per la garanzia di edifici sicuri, tecnologici, e ospitali come sarà il nuovo studentato, insieme al rimborso per il fitto casa (2,8milioni), la mobilità studentesca (3,5milioni), l’importante incremento sulle borse di studio previsto per questo anno (da 3 a 13 milioni) e gli 11 milioni messi come risorse per le borse di dottorato. Questi e molti altri interventi, voglio ricordare, hanno permesso un positivo processo di accreditamento dei nostri Atenei a livello nazionale.»
«L’Università è l’unico ascensore sociale che consente di migliorare la propria condizione sociale. Questo può accadere solo con un Ateneo forte e valido – ha dichiarato il rettore Maria del Zompo -. Cagliari città universitaria è una realtà che sta prendendo sempre più consistenza. Lo sviluppo della nostra società passa attraverso la cultura: quella di questa mattina è una risposta importante alla richiesta di piena attuazione del diritto allo studio, per i nostri studenti e le famiglie sarde. Ringraziamo la Giunta regionale, perché aumentando la disponibilità di alloggi e migliorando la logistica, l’Ateneo – dopo aver ottenuto l’accreditamento con un risultato molto positivo – può essere ancora più competitivo. Avere un campus con spazi in cui gli studenti possano stare insieme è un modo di vivere l’università che aiuta a formare cittadini consapevoli, non soltanto bravi professionisti. È anche un modo anche per contribuire alla crescita del territorio, perché attraendo più studenti aumenteranno le risorse spese nella zona.»
«La realizzazione del Campus è un segnale importante della collaborazione tra Comune, Regione ed ERSU per una risposta concreta alle esigenze degli studenti universitari fuori sede, che costituiscono un valore fondamentale per la città – ha spiegato il sindaco Massimo Zedda -. Una risposta che non riguarda solo la richiesta di posti letto, ma anche quella di spazi per lo studio e la socialità, inserita in centro città e in un contesto ottimale dal punto di vista dei trasporti verso il resto dell’Isola e per i collegamenti con l’aeroporto.» 
Dando seguito a una procedura di gara indetta ai primi gennaio 2012 dall’ERSU e finalmente sbloccata, l’attuale piano di trasformazione, del valore di 35 milioni di euro, riguarda il nuovo fabbricato in cui sorgeranno gli alloggi delle studenti e alcune aree comuni, parcheggi e opere accessorie. Si tratta del primo di 4 lotti funzionali. Per la fine dell’estate si prevede l’inizio della costruzione di un edifico su otto piani e una terrazza panoramica, per una superficie di oltre 10 mila metri quadrati. Di questi, 4.200 mq saranno adibiti alla servizi per la residenza, 1.509 mq a servizi culturali e didattici, 1.189 mq a servizi ricreativi. Il resto riguarderà servizi di supporto, gestionale e amministrativi, connettivi e vani tecnici.
Saranno realizzati 240 posti letto, 98 in alloggi singoli e 142 doppi (71×2), di cui 20 per utenza diversamente abile. Ogni alloggio è studiato per aver spazi di permanenza legati al relax e al riposo, allo studio e alla preparazione di pasti. All’interno del fabbricato, le aree studio e lavoro sono concepite in due piani intermedi, piano primo e sesto, facilmente raggiungibili dalle aree residenziali contigue. Nel primo stralcio funzionale rientra inoltre lo spazio aperto della piazza e il parcheggio, interrato su due piani, con 383 posti auto.
Successivamente sono previsti un secondo corpo di residenza universitaria e il completamento delle finiture del parcheggio, la mensa e la palestra, il completamento del pergolato e l’arredo della piazza. Infine, la demolizione dell’edificio industriale ex SEM che si affaccia su Viale La Playa (il Silos nuovo) e la ricostruzione di auditorium, biblioteca e archivio, dell’info-point su viale La Playa e sistemazione dell’ingresso. Previsto il recupero del “Silos vecchio”, sottoposto a tutela in quanto primo esempio di costruzione, in Sardegna, del sistema Hennebique per il cemento armato.

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«Un sopralluogo urgente della commissione sanità, allargata ai sindaci e ai consiglieri regionali del territorio, nei presidi ospedalieri del Sulcis Iglesiente.» A richiedere il check up è il vicepresidente della commissione Edoardo Tocco (Forza Italia), dopo il cedimento della plafonatura di coibentazione del locale lavaggio chirurghi al CTO di Iglesias.

«Un fatto che si sarebbe potuto trasformare in una tragedia – aggiunge Edoardo Tocco -. E’ un segnale significativo del fallimento prodotto dalle riforme della sanità in Sardegna, con la cancellazione dei reparti e l’abbandono dei presidi nei territori considerati marginali.»

«Il cedimento del soffitto nel complesso sanitario del Cto – conclude Edoardo Tocco – richiede una risposta immediata della Regione, con lo stanziamento di risorse utili a riqualificare le strutture ospedaliere e scongiurare ulteriori disastri.»