24 September, 2022
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Le piogge eccezionali di inizio maggio hanno ormai quasi riempito la diga di Tratalias.

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Il maltempo degli ultimi giorni del mese di aprile e dei primi giorni del mese di maggio, se da un lato ha creato gravi disagi e danni in diverse aree della Sardegna, in particolare nell’Oristanese e nel Sulcis Iglesiente, dall’altro ha portato piogge tanto abbondanti da riempire quasi tutte le dighe ed ha permesso così di superare l’annoso problema della siccità, soprattutto in vista dell’ormai imminente stagione estiva.

Se i sistemi idrici dell’Alto Taloro (80,88% del volume autorizzato invasat0), dell’Alto Coghinas (85,60%), Nord Occidentale (72,47%), Gallura (83,04%), Posada (102%), Cedrino (73,86%), Ogliastra (93,84%) e Tirso Flumendosa (71,77%) già il 30 aprile, come riportano gli indicatori di stato per il monitoraggio della siccità pubblicati dalla direzione generale dell’Agenzia regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, avevano raggiunto livelli più che soddisfacenti, la prima settimana di maggio ha registrato un sensibile miglioramento anche nei sistemi idrici del Basso Sulcis e dell’Alto Cixerri.

La diga di Monte Pranu (Basso Sulcis) al 30 aprile aveva invasati 23,55 milioni di metri cubi d’acqua, il 47,77% del volume autorizzato (49,30 milioni di metri cubi), ma stamane, come si vede chiaramente dalle fotografie e dai video allegati, il livello dell’acqua invasata era ormai prossimo al massimo (manca ancora meno di un metro allo sfioro e quindi alla tracimazione oltre il muraglione che si affaccia sul Golfo di Palmas). Pur non essendo disponibili dati ufficiali, il volume invasato ha giù superato sicuramente i 40 milioni di metri cubi, il che significa che in una settimana il rio Palmas, il rio Mannu ed il rio Gutturu de Ponti, hanno portato in diga quasi 20 milioni di metri cubi, una vera e propria manna dal cielo per un territorio assetato e, soprattutto, per gli agricoltori che temevano di andare incontro ad un’estate di severe restrizioni. Anche per Punta Gennarta e Medau Zirimilis (Alto Cixerri), mancano dati ufficiali aggiornati ma la situazione è notevolmente migliorata rispetto ai dati ufficiali del 30 aprile, che vedevano invasati complessivamente nei due siti 6,84 milioni di metri cubi, il 37.38% dei 18,30 milioni di metri cubi del volume autorizzato.

L’altro grande invaso del Sulcis Iglesiente, Genna Is Abis, sul Rio Cixerri, è stato recentemente inserito nel sistema idrico del Tirso-Flumendosa che, complessivamente, il 30 aprile aveva invasati 747,02 milioni di metri cubi, il 71,77% del miliardo e 40,88 milioni di metri cubi di volume autorizzato.

Il 30 aprile nei 34 invasi dei 10 sistemi idrici della Sardegna, erano presenti 1 miliardo e 297,01 milioni di metri cubi, il 73,49% del miliardo e 764,80 milioni di metri cubi autorizzati. Non è azzardato prevedere che entro metà maggio, anche qualora non dovesse piovere, il volume complessivo invasato si avvicinerebbe tantissimo, fino quasi a raggiungerlo, al volume massimo autorizzato. L’auspicio, a questo punto, come sempre, è che si riesca a fare buon uso di questa grande ricchezza, contenendo quanto più possibile gli sprechi, determinati in larga misura da un sistema di distribuzione ancora non ottimale, per compensare eventuali futuri nuovi periodi siccitosi.

          

 

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Mario Passetti (DG C
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