9 July, 2026

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In edicola il nuovo numero di “Vinile”, la rivista bimestrale che racconta la musica in modo nuovo, con un approccio storico, approfondito, ricco, in 132 pagine a colori, patinate.

È intanto attiva la pagina facebook ufficiale della rivista, ricca di news e anticipazioni.

Sul nuovo numero si parla del 1968, che, a distanza di 50 anni, è ancora vivo nella memoria e nelle discussioni. Se ne parla ad esempio con una ipotetica colonna sonora tutta italiana, costruita riascoltando 20 album pubblicati in quell’anno. Da Fabrizio De André a Marisa Sannia, dai Gufi all’Equipe 84 e poi i dischi di Sergio Endrigo, Duilio Del Prete e Caterina Bueno ma anche quelli di complessi ormai dimenticati come i Barrittas e i Ribelli.

Sempre riguardo al 1968, sul bimestrale, arrivato al 13° numero, si può trovare una gustosa retrospettiva di come venivano rappresentate dalla stampa giovane le “ragazze dei capelloni”, le icone femminili che hanno contribuito allo sdoganamento di nuovi costumi. Patty Pravo, Caterina Caselli e le altre ragazze beat, tutte insieme, colorate.

Intorno al 1968 cominciava anche la carriera di uno dei più amati e rigorosi complessi inglesi del periodo storico del prog mondiale, i Van Der Graaf Generator. Nelle pagine di “Vinile” l’intera discografia italiana completamente illustrata. E riccamente illustrata è anche la discografia dei vinili di Elio e Le Storie Tese. Con aneddoti e note dettagliate, tutti i dischi del più dissacrante complesso italiano.

Ed ancora: due generazioni di cantastorie a confronto, Alessio Lega e Mirkoeilcane, protagonisti di altrettante interviste.

E poi Lucio Battisti. E’ difficile immaginare quanti suoi dischi siano stati pubblicati fuori dai confini nazionali. Solo dall’album “La batteria, il contrabbasso, eccetera” del 1976, sono stati estratti una trentina di 45 giri per i mercati europei e sudamericani. Copertine inedite, anche pacchiane a volte, tutte insieme in un album coloratissimo.

Completa questo numero della rivista la discografia italiana di Leonard Cohen, con l’elenco di tutte le cover realizzate nella nostra lingua, l’anteprima dell’attesa autobiografia di Miranda Martino e l’analisi di un rivoluzionario giradischi, presente anche in copertina. E poi, come sempre, una ricca sezione di recensioni di dischi nuovi, in buona parte dedicati alla musica italiana emergente.

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Sbarca al Salone internazionale del libro di Torino, con una novità editoriale, Licanìas, il festival letterario ed enogastronomico di casa a Neoneli, quest’anno alla nona edizione dal 4 al 7 ottobre nel piccolo e antico paese in provincia di Oristano. Si tratta di “Neoneli – Un (in)canto”, ritratto-racconto sull’affascinante borgo, immerso nelle colline del Barigadu, firmato da Giuseppe Culicchia, ospite del festival lo scorso anno. Il libro, edito dal comune di Neoneli, è presentato dallo scrittore torinese in due appuntamenti: il primo è giovedì 10 maggio, alle 20.00, al Bar Pietro (in via San Domenico 34), nell’ambito del Salone Off, il “FuoriSalone” del Libro; intervengono, con l’autore, il sindaco di Neoneli Salvatore Cau, l’assessore comunale Mariella Demontis ed il consigliere Ivano Piras, il presidente della consulta giovanile di Neoneli Paolo Satta ed Enzo Cugusi per l’associazione culturale dei Sardi “A. Gramsci”; il secondo è invece in agenda lunedì 14 maggio, a mezzogiorno, nello stand della Regione Autonoma della Sardegna: presenti all’incontro con lo scrittore, il vice sindaco di Neoneli Marzia Cambuli e, ancora, Enzo Cugusi.

Giuseppe Culicchia (Torino, 1965) ha pubblicato i primi racconti nell’ultima antologia Under 25 curata da Pier Vittorio Tondelli nel 1990. Il suo romanzo d’esordio, “Tutti giù per terra” (1994), è appena stato ripubblicato da Einaudi. Tra gli altri suoi titoli: “Il paese delle meraviglie” (2004), “Brucia la città” (2009), “Venere in metrò” (2012), “Mi sono perso in un luogo comune” (2016), “Essere Nanni Moretti” (2017). Collabora con “La Stampa” e con altre testate. Ha tradotto, tra gli altri, Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis.

Mentre Licanìas va in trasferta, in paese, a Neoneli, si muovono i primi passi in preparazione delle giornate clou del festival, in programma nel consueto periodo di inizio ottobre, con progetti di promozione della lettura dedicati alla popolazione locale. È già in corso “Le storie in dono. Una voce che legge… una vita che ascolta”, un progetto ideato e curato dalla pedagogista e studiosa di letteratura per ragazzi Mara Durante, dietro incarico della Consulta Giovanile di Neoneli, finanziato interamente dal Comune nell’ambito delle iniziative collegate al festival.

È nel vivo la prima fase del progetto: cinque incontri formativi aperti a tutto il territorio sulla valenza del libro come ponte comunicativo tra le generazioni e strumento di intensa relazione empatica. L’intento è quello di promuovere la cultura della lettura condivisa e individuare possibili lettori volontari che nel tempo possano portare il dono delle storie lette ad alta voce, nelle case della popolazione più anziana. La seconda fase, di tipo più squisitamente operativo, prevede l’incontro degli anziani con i lettori esperti, declinato in otto appuntamenti domenicali, con la partecipazione degli operatori Marco Matta e Laura Cossu.

 

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L’Ugl Sarda raccoglie la denuncia della Consulta Regionale degli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Sardegna e rilancia l’appello con la quale vengono rappresentati gli enormi danni che il funzionamento della piattaforma on line del sito Servizi per il Lavoro (SIL Sardegna), dal 17 aprile scorso sta generando ai lavoratori ai giovani ed anche al mondo imprenditoriale rischiano di essere enormi.

«Non si può affidare ad una piattaforma informatica un servizio così importante e delicato per il mondo del lavoro senza provvedere a verificare l’efficienza e soprattutto la possibilità di porre rimedio in tempi rapidissimi e soggetti ad eventuali malfunzionamenti – ha dichiarato il segretario UGL Francesco Cabras -. Le Organizzazioni Sindacali, dopo aver richiesto ed ottenuto l’abilitazione ai servizi “on line” dedicati, possono inviare la richiesta di mobilità in deroga, ai sensi della l. 2/2009, per conto di uno o più cittadini interessati, e possono visualizzare le informazioni inerenti alle istanze di CIG e mobilità in deroga inviate dalle Imprese e dalle altre Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori.»

«Una piattaforma utile, indispensabile al mondo d’oggi – prosegue il sindacalista – che però deve poter funzionare. Tanti lavoratori disoccupati, da più di 21 giorni, non possono accedere ai Centri per l’Impiego con conseguente possibile perdita del diritto all’indennità di disoccupazione ed anche nell’inoltro delle pratiche Naspi. Visto il perdurare della grave situazione – conclude il sindacalista – chiediamo un immediato intervento all’Assessorato competente al Lavoro, Virginia Mura, e di tutti gli Enti ed Uffici preposti di fissare un incontro urgente a soluzioni che possano far superare il periodo di disservizio riducendo il più possibile i disagi per quei lavoratori che da attendono un contratto di lavoro. In caso contrario saremo costretti a manifestare il disagio presso le sedi istituzionali.»

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La Copagri Nord Sardegna accende i riflettori su quello che oggi risulta un’incompiuta di lusso, il mattatoio consortile di Truncu Reale, che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per tutte le macellazioni del Nord ovest della Sardegna, con catene di macellazione per gli ovini-bovini-suini. Una struttura che sino a oggi, controllando la lunga storia, che parte dal 1997, ha visto impegnare ben 6,8 milioni di euro di finanziamenti pubblici. La struttura a regime darebbe lavoro a oltre 30 occupati diretti e a circa 50 dell’indotto (si pensi ai trasportatori di animali vivi e a quelli delle carni macellate) inoltre si calcola che la struttura movimenterebbe un volume di affari di circa 10 milioni di euro all’anno.

«Non Possiamo permetterci in un territorio gravemente in crisi e ad altissima vocazione agricolo-zootecnica – affermano Paolo Ninniri e Tore Piana rispettivamente presidente e vice presidente della Copagri Nord Sardegna – tenere chiuso il mattatoio consortile di Truncu Reale. Un’assurdità che non trova nessuna giustificazione, ne politica ne tecnica.  Dell’apertura e del funzionamento della struttura c’è fortemente bisogno i nostri allevatori potrebbero spuntare prezzi migliori per la vendita del bestiame da macello, avendo una struttura che si trova nella zona di produzione, che gli consentirebbe l’abbattimento dei costi di trasporto, inoltre molte macellerie locali si avvantaggerebbero nel disporre di carni locali. Benefici che avvantaggerebbero, infine, il consumatore locale, per la disponibilità di carni prodotte e macellate sul luogo di produzione.»

A regime il Mattatoio Consortile ha una capacità di lavorazione di 84.000  capi macellati all’anno, fra bovini, ovini e suini.

«Tenere una struttura incompiuta e chiusa se non abbandonata, necessaria, che darebbe lavoro a 30 occupati e un indotto di circa 10 milioni annui, dopo aver speso 6,8 milioni di euro di denaro pubblico ci sembra un palese possibile danno erariale, che meriterebbe l’attenzione della Corte dei Conti – concludono Paolo Ninniri e Tore Piana –, da qui un deciso appello agli Enti interessati, comune di Sassari e Consorzio Interprovinciale Industriale, affinché nel più breve tempo, completino il mattatoio consortile e ne decretino la sua apertura.»

 

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Gli studenti del liceo Seneca di Roma si sono aggiudicati il premio New Generation edizione 2018 organizzato dall’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia.

I vincitori andranno a Strasburgo dove parteciperanno ad una simulazione di una plenaria insieme agli studenti di altri Paesi. 

L’assegnazione è avvenuta dopo una gara di oratoria tra gli alunni delle scuole:

Liceo Cristo Re

Liceo Virgilio

Liceo Santa Maria Ausiliatrice

Liceo Vivona

Liceo Seneca

presso il teatro Della Cometa.

Obiettivo convincere la giuria di giornalisti sulle loro proposte di modifica di alcuni articoli della strategia dell’Unione europea per la gioventù.

 La giuria era composta da:

Metis Di Meo, giornalista Rai 1 – Uno Mattina;

Alessio Di Francesco, giornalista Radio Radio;

Tiziana Di Simone, giornalista Radio 1 – Caffè Europa;

Maria Antonietta Spadorcia, giornalista redazione politico TG2;

Mariano Avagliano di Italia Camp.

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Giunta del 17 aprile 2018

La Giunta regionale, riunita nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto con il presidente della Regione Francesco Pigliaru collegato in videoconferenza da Roma, ha designato Enrica Argiolas come Autorità di certificazione del Por Fesr e del Por Fse 2014-2020. Per accertare la presenza di suini bradi, ai fini del contrasto e la eradicazione della PSA in Sardegna, la Giunta ha adottato, su proposta dell’Unità di Progetto, l’atto d’indirizzo per l’Agenzia Forestas per la concessione delle fide pascolo nelle aree gestite dalla stessa Agenzia. L’atto dispone che all’accertamento della presenza di suini segua, entro 24 ore, la notifica ai concessionari dell’obbligo di procedere, per motivi sanitari e di sicurezza, al confinamento del bestiame di proprietà. Per le aree date in concessione, Forestas dovrà consentire il collegamento tra area in concessione e concessionario il quale sarà tenuto a segnalare tempestivamente l’eventuale presenza di suini bradi.
Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu e sentito il parere favorevole della Conferenza permanente Regione-Enti locali, la Giunta ha approvato la ripartizione della quota del Fondo unico riservata alle Unioni di Comuni (13 milioni 990mila euro), alle Province e alla Città metropolitana di Cagliari (52 milioni 175mila euro): quest’ultima è comprensiva dell’ulteriore somma di 600mila euro destinata per il funzionamento del Museo MAN di Nuoro. Approvate anche alcune modifiche ai criteri di ripartizione dei finanziamenti per l’esercizio associato delle funzioni svolte dalle Unioni di Comuni, con la premialità per gli enti che si occuperanno della gestione dell’autorizzazione paesaggistica.
Nominato il commissario ad acta, in sostituzione del Consiglio comunale di Bosa, per l’approvazione del progetto preliminare dei lavori di sistemazione degli impluvi a protezione dell’abitato di Bosa (area di via Lamarmora, Rione Caria, Santa Giusta). Si tratta di Carlo Corrias, funzionario della Direzione generale della Pianificazione urbanistica della Regione. Il provvedimento si rende necessario a causa della dichiarata incompatibilità di alcuni consiglieri comunali. Il decreto con l’atto di nomina sarà firmato dal presidente Francesco Pigliaru.
48 milioni a favore degli enti locali per gli interventi rivolti a persone affette da particolari patologie: li ha stanziati la Giunta su proposta dell’assessore Luigi Arru. L’Esecutivo ha approvato anche l’adesione alla sperimentazione di progetti di vita indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità, per i quali sono a disposizione 480.000 euro di risorse statali e 220.000 euro di cofinanziamento regionale.
Su proposta dell’assessora Donatella Spano, l’Esecutivo ha dato via libera a una rimodulazione del budget, confermato nella cifra complessiva, del progetto europeo Swifter (che prevede l’uso di droni per la Protezione civile). Sono state rimodulate, infatti, le risorse disponibili per la formazione dei piloti, prevedendo il conseguimento di un numero maggiore di patenti rispetto a quelle inizialmente previste. La Giunta ha poi approvato gli obiettivi generali e le priorità strategiche dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpas) per il 2018 in continuità con gli anni precedenti. Gli obiettivi puntano a garantire, tra l’altro, la sicurezza del territorio, la prevenzione e la gestione dei rischi, la conoscenza dello stato dell’ambiente, la promozione dell’informazione ambientale, della ricerca e dello sviluppo sostenibile e le attività di salute pubblica. Autorizzata la rimodulazione dell’intervento richiesta dal Consorzio per la zona industriale di Macomer per l’acquisto di una motrice con vasca ribaltabile di capacità di circa 40 metri cubi con sistema di chiusura a telone.

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La Sardegna rafforza il suo ruolo nell’Aerospazio a livello internazionale. Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci ha incontrato a Villa Devoto il presidente dell’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, il presidente dell’INAF Nicolò D’Amico, rappresentanti di NASA, ESA, INAF, IPL, il sindaco di Selargius Pier Luigi Concu, dove è collocata la sede del Sardinia Radio Telescope. Erano presenti anche il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ed il sindaco della Città Metropolitana Massimo Zedda. Un incontro che precede quello di domani mattina, a San Basilio, dove sarà inaugurato l’avvio dell’attività del Sardinia Deep Space Antenna, con i servizi di comunicazione e navigazione per le sonde interplanetarie.
«Lavoriamo per far diventare la Sardegna una grande piattaforma di ricerca per l’aerospazio, è un nostro sogno – ha detto Raffaele Paci -. Il SRT di San Basilio è uno dei radiotelescopi più all’avanguardia a livello mondiale, una vera e propria eccellenza del settore, e la nostra Giunta supporta con convinzione le politiche per l’aerospazio. Abbiamo già avuto importanti riscontri all’attività del Radiotelescopio, dove in diretta mondiale è stato seguito il tuffo della sonda Cassini. Ma vogliamo fare di più: abbiamo ambiente e capitale umano eccezionali, tutte le carte in regola perché la nostra Isola dei centenari diventi sempre più un punto di riferimento a livello mondiale.»
L’appuntamento, anche con i giornalisti, è per domani al Sardinia Radio Telescope, a partire dalle 10.00.

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Rendere più semplici le procedure per il rilascio di autorizzazioni per interventi di riutilizzo dei siti ex minerari: è quanto previsto dalle direttive approvate oggi dalla Giunta su proposta dell’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. La delibera regolamenta il procedimento autorizzativo incluso nella legge regionale numero 5, un provvedimento che ha l’obiettivo di promuovere e agevolare il riutilizzo del patrimonio minerario dismesso per fini produttivi diversi da quelli minerari, con particolare riferimento alle attività di ricerca scientifica e tecnologica, iniziative turistiche, culturali e sociali. Con le direttive vengono fissati criteri e modalità per il rilascio dell’autorizzazione regionale e viene stabilito il procedimento amministrativo.
Tutti gli interventi di riutilizzo delle ex miniere saranno soggetti ad autorizzazione regionale da acquisire nell’ambito del procedimento unico SUAPE in conferenza di servizi, all’interno della quale verranno acquisiti i pareri del Parco Geominerario e dei Comuni competenti per territorio. Le direttive, tra l’altro, prevedono che sarà la struttura dirigenziale dell’amministrazione regionale competente in materia di rilascio di concessioni minerarie a esprimersi nel merito del rilascio dell’autorizzazione.
«Grazie a questa delibera, mettiamo ordine in una materia complessa e stabiliamo le modalità per dare in concessione a privati o enti pubblici i beni ex minerari della Sardegna – afferma l’assessore Maria Grazia Piras -. Finora non esisteva una regolamentazione. Adesso, invece, siamo in grado di stabilire che cosa deve fare chi presenta istanza per utilizzare i beni dismessi e non più sfruttati dal punto vista estrattivo. Le ex miniere – aggiunge l’assessore dell’Industria – possono “rinascere” in tanti modi. Ci sono già iniziative importanti, penso all’accordo siglato tra Regione e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per il progetto ARIA insieme alla Carbosulcis nel sito di Seruci, o ancora l’intesa con l’Università di Sassari e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per il progetto SAR-GRAV insieme a IGEA nella miniera Sos Enattos a Lula. Altri progetti – conclude Maria Grazia Piras – potrebbero presto essere attuati in altri siti, sia per quanto riguarda lo sviluppo di attività industriali, sia per lo sviluppo di iniziative legate al turismo e alla valorizzazione museale delle ex miniere.»

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Villa Devoto, crisi Ottana

A Villa Devoto, questa mattina, si è svolta la seconda riunione per rendere operativa la task force di intervento nell’area di Ottana con i primi 4,2 milioni di euro immediatamente disponibili. Alla riunione, presieduta dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, intervenuto a Roma al Consiglio dei ministri, con gli assessori dell’Industria Maria Grazia Piras, del Lavoro Virginia Mura, dell’Agricoltura Pierluigi Caria e degli Affari Generali Filippo Spanu, i capi di Gabinetto della Presidenza Gianluca Serra e dell’Ambiente Franco Corosu, hanno partecipato il sindaco di Ottana Franco Saba, l’amministratore della Provincia di Nuoro Costantino Tidu ed il presidente del Consorzio Industriale di Nuoro Piero Guiso.
Per la situazione di crisi di Ottana erano già disponibili 2 milioni e 100mila euro, destinati ai 130 lavoratori che hanno perso la mobilità in deroga, da programmare attraverso un percorso concordato con i sindacati. Oggi è stata annunciata la disponibilità a stanziare subito altri 2 milioni per politiche attive del lavoro, attingendoli dai 4 che LavoRas mette in campo per le situazioni di crisi della Sardegna, come chiesto dal presidente della Regione Francesco Pigliaru.
Una volta definita l’area territoriale interessata, è stato concordato che l’azione della Giunta si snoderà su tre direttrici: migliorare l’attrattività della zona e garantire sostegno alle imprese già esistenti; mettere a punto eventuali altri bandi da legare a quello del Piano per il rilancio del Nuorese; sostenere l’attrazione di nuovi investimenti.
Il primo punto, attrattività della zona e sostegno alle imprese, si snoderà attraverso diverse azioni: politiche attive per il lavoro, cantieri verdi e cantieri LavoRas con il rafforzamento dell’assistenza ai Comuni per coinvolgere un maggior numero di disoccupati, riqualificazione del personale, bonifiche e miglioramento delle infrastrutture, in particolare quelle dell’acqua. La politica sui bandi, seconda direttrice, prevede un’azione di animazione territoriale (ovvero di informazione e supporto delle imprese) con il reperimento di risorse aggiuntive dell’Industria, per favorire la partecipazione al bando del Piano per il rilancio del Nuorese da 4 milioni che sta per essere pubblicato. Si verificherà, inoltre, se ci sono ulteriori settori di attività economica, oltre a quelli già previsti dal bando, nei quali si può intervenire: in quel caso, la Giunta è disponibile ad aumentare la dotazione finanziaria di altri 3milioni di euro per nuovi bandi. Infine, il terzo filone, quello dell’attrazione di nuovi investimenti: si verificherà con Invitalia la possibilità di promuovere altri contratti di investimento, come già fatto ad esempio per Antica Fornace, predisposti tenendo conto delle precise esigenze degli imprenditori che sono ancora operativi nel territorio.
Gli assessori presenti all’incontro, hanno ribadito che la questione Ottana è prioritaria per la Giunta, e che saranno messi in campo immediatamente tutti gli interventi necessari a rilanciare nel più breve tempo possibile una zona così fortemente colpita dalla crisi.

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Colori, freschezza, divertimento, e nessun grado di separazione tra palco e pubblico: sarà un’estate al ritmo del “Pop a Impatto Zero”, il Festival Internazionale di Musica e Spettacoli firmato SEM Organizzazione. All’annuncio dei concerti in Sardegna di Sfera Ebbasta (28 luglio) e Caparezza (25 agosto) e la data autunnale di Angelo Pintus (6 e 7 novembre), si aggiunge ora anche la tappa di Francesca Michielin, nuova stella di Live Nation amata e seguita da migliaia di fan e protagonista di un percorso artistico ricco di riconoscimenti e di tante soddisfazioni, sin dal suo esordio nel 2012.

L’artista veneta farà tappa anche all’Opera Beach Arena di Quartu Sant’Elena il 22 luglio (ore 21.30) con il suo “2640 Tour”: oltre dodici live in tutta Italia, dopo il successo straordinario nei principali club dello Stivale che ha registrato ovunque il sold out e tante repliche.