9 July, 2026

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È stato ufficializzato il calendario degli incontri territoriali sul disegno di legge di Governo del territorio.
Dopo l’avvio del percorso di ascolto inaugurato a Cagliari il 27 aprile, il programma prevede i seguenti appuntamenti:
lunedì 7 maggio: Olbia, stazione marittima Isola Bianca, avvio dibattito alle ore 10.00;
venerdì 11 maggio: Oristano, sala consiliare della Provincia (via Carboni), ore 10.00;
venerdì 18 maggio: Carbonia, Miniera Serbariu, ore 10.00;
lunedì 21 maggio: Nuoro, sala consiliare della Provincia (piazza Italia 22), ore 10.00;
venerdì 25 maggio: Sassari, sala della Camera di commercio (via Roma), ore 10:30.
Dalla prossima settimana sarà aperta la piattaforma informatica denominata “Disegno di legge 409 – Disciplina generale per il governo del territorio – Dibattito pubblico”, all’apposita sezione “Tavoli di discussione” al link www.sardegnapartecipa.it . 

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Ex Alcoa, nuovo incontro al MISE

Si è svolto stamane al MISE, l’incontro tra Regione, ministero dello Sviluppo economico, ministero del Lavoro, Invitalia, Sider Alloys e sindacati sul futuro dello stabilimento ex Alcoa. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato gli assessori dell’Industria e del Lavoro, Maria Grazia Piras e Virginia Mura, il capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Gianluca Serra, e il coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi, si è discusso del Piano industriale, illustrato dai rappresentanti della società svizzera che ha acquisito lo smelter di Portovesme, del nuovo assetto societario, della partecipazione finanziaria (Invitalia, lavoratori, Statuto dell’associazione e governance), riattivazione degli impianti, piano di lavoro e ammortizzatori sociali. In particolare, sono stati esaminati gli interventi per il riavvio dello smelter e il programma per la ricollocazione dei lavoratori con l’obiettivo di garantire un futuro durevole e produttivo per lo stabilimento sulcitano.
In fabbrica, al momento, hanno ripreso a lavorare nove tecnici ex Alcoa per la verifica nei diversi reparti, in attesa che si definiscano le modalità per il revamping attraverso la scelta di un main contractor esterno, l’impresa capofila che gestirà la ristrutturazione dell’impianto, con la stipula di un contratto prevista per il prossimo 8 giugno. Si è appreso inoltre che il completamento di questa prima fase di attività dei test è prevista per fine maggio di quest’anno e fornirà informazioni fondamentali per indirizzare il riavvio degli impianti.
Secondo quanto previsto dal cronoprogramma inserito nel Piano industriale, lo stabilimento assorbirà i primi 50 lavoratori a settembre 2018 e inizierà a produrre gradualmente a partire da maggio 2019, mentre per il funzionamento a pieno regime, con il coinvolgimento di 376 lavoratori più 50 contrattisti fissi, la data fissata è quella di settembre 2020. Gli esponenti della Giunta, nel sottolineare il grande sforzo profuso in questi anni per il riavvio della filiera dell’alluminio a Portovesme, anche attraverso strumenti finanziari da parte di Governo, Invitalia e della stessa Regione, hanno sollecitato la Sider Alloys affinché in questa prima fase, preparatoria al revamping, sia valorizzata l’imprenditoria locale, a condizioni di mercato, in piena trasparenza e con il coinvolgimento delle associazioni imprenditoriali della Sardegna.
L’azienda, accogliendo l’invito della Regione, ha ribadito di voler coinvolgere e sostenere l’economia del territorio in vista della ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme e ha manifestato l’intenzione di inserire, nel contratto con la società che si occuperà della ristrutturazione, una clausola in questo senso. Sul fronte della partecipazione azionaria alla nuova società, l’amministratore di Invitalia, Domenico Arcuri, ha quindi annunciato che la delibera del CdA che definisce la partecipazione al capitale sociale con una quota del 20%, è alla registrazione della Corte dei conti e dovrebbe essere ratificata la settimana prossima. Inoltre, Invitalia ha dichiarato che, sempre la settimana prossima, sarà firmata la delibera del Contratto di Sviluppo, a seguito della quale l’azienda potrà richiedere l’anticipazione di una parte dei fondi per l’avvio delle attività che dovranno partire entro sei mesi. Infine, la questione degli ammortizzatori sociali.
Le risorse per il 2018 sono esaurite, e per questo motivo il ministro dello Sviluppo economico si farà portatore, insieme alla Presidenza del Consiglio dei ministri, di una proposta di rifinanziamento attraverso un decreto legge delle norme che assegnano le risorse destinate agli ammortizzatori sociali per le Aree di crisi industriale complessa, tra le quali Portovesme e Porto Torres. Si tratta di una situazione straordinaria per il quale il MISE auspica il coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.

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«I minori non devono essere detenuti per fini di immigrazione» e la Commissione europea dovrebbe agire contro gli Stati membri dell’UE «in caso di detenzione prolungata e sistematica dei minori e delle loro famiglie», ha dichiarato il Parlamento in una risoluzione non legislativa approvata per alzata di mano.

Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia UE per i diritti fondamentali nel settembre 2016 la Bulgaria era il Paese con il maggior numero di bambini migranti detenuti, mentre in Grecia, Ungheria, Polonia e Slovacchia se ne registra ugualmente un numero elevato. Nessun minore invece è stato trattenuto nei giorni in cui sono stati effettuati controlli in loco a Cipro, Danimarca, Estonia, Germania, Italia, Irlanda, Malta, Spagna o Regno Unito. 

Secondo le stime, sono 5,4 milioni i bambini migranti che vivono in Europa, rileva la risoluzione. Si tratta di 1 bambino migrante su 6 nel mondo (dati UNICEF). Quasi la metà di coloro che sono arrivati negli ultimi anni erano bambini non accompagnati o separati dalla propria famiglia. I deputati sottolineano che la mancanza di informazioni affidabili e la lunghezza del ricongiungimento familiare e delle procedure di nomina dei tutori, nonché il timore di essere detenuti, rinviati o trasferiti, si traducono molto spesso nella fuga dei bambini, che vengono così esposti alla tratta, alla violenza e allo sfruttamento.

Il Parlamento esorta le autorità nazionali ad accelerare le procedure per la nomina di tutori per i minori non accompagnati, i quali dovrebbero essere poi ospitati in strutture separate da quelle degli adulti, al fine di evitare qualsiasi rischio di violenza e abuso sessuale.

I deputati chiedono sia data priorità al trasferimento di minori non accompagnati dalla Grecia e dall’Italia, ma anche che tutte le procedure pendenti di ricongiungimento familiare siano portate a termine senza ritardi.

Il Parlamento sottolinea l’importanza di istituire un solido sistema di identificazione e registrazione per garantire che i minori entrino in sistemi di protezione nazionali. Richiede inoltre una maggiore cooperazione tra le autorità preposte all’applicazione delle norme e alla tutela dei minori per individuare e proteggere i bambini scomparsi. 

I deputati sono particolarmente preoccupati per lo sfruttamento delle ragazze a fini di prostituzione e chiedono agli Stati membri di intensificare gli sforzi e la cooperazione transfrontaliera per identificare i minori vittime di tratta, abuso e ogni altra forma di sfruttamento.

Per quanto riguarda le procedure di verifica dell’età, la risoluzione sottolinea che le visite mediche dei bambini dovrebbero sempre essere effettuate «in modo non invadente e nel rispetto della loro dignità». Il Parlamento ha inoltre respinto l’uso della coercizione per l’acquisizione di dati biometrici dei bambini.

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Domani, venerdì 4 maggio 2018, a Cagliari, verrà celebrato il 157° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

Le commemorazioni, avranno inizio alle ore 8,45 presso il parco delle  in via Sonnino, con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, alla presenza del Generale di Divisione Giovanni Domenico Pintus, Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna e del personale militare dell’Esercito di stanza presso la città Metropolitana di Cagliari.

In Piazza Martiri, dalle ore 19.00, si esibirà la banda musicale della Brigata Sassari con un repertorio musicale vario, in omaggio ai militari di oggi e alle generazioni di soldati che in centocinquantasette anni si sono sacrificati per la collettività nazionale, con intima tensione morale per il bene patrio.

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Domani, venerdì 4 maggio, alle ore 18.00 la sala polifunzionale del comune di Carbonia ospiterà un convegno-dibattito intitolato “Famiglia, Scuola, Chiesa di fronte all’aggressività che diventa bullismo”, organizzato dalla Parrocchia di San Ponziano in collaborazione con l’Associazione Mediazione Familiare Onlus Sardegna e la casa editrice Arkadia. L’incontro sarà un’utile occasione per focalizzare l’attenzione su una problematica sempre più diffusa, quella del bullismo, le cui sfaccettature sono ormai molteplici ed investono anche i social network. Non a caso si parla sempre più propriamente di cyberbullismo. Un fenomeno su cui l’Amministrazione comunale di Carbonia ha concentrato la sua attenzione, organizzando recentemente diversi convegni con l’intento di fornire ai partecipanti gli strumenti per prevenire e contrastare i rischi connessi alla navigazione online.

L’incontro-dibattito di domani, “Famiglia, Scuola, Chiesa di fronte all’aggressività che diventa bullismo”, si aprirà con i saluti del sindaco di Carbonia Paola Massidda, dell’assessore delle Politiche sociali Loredana La Barbera e del parroco di San Ponziano Don Amilcare Gambella. Interverranno Bruno Furcas e Ivan Gambella, autori del libro “Bulli, gregari e vittime. Tutti sulla stessa barca. Dalla deriva a un approdo civile”. A seguire, sono previste le relazioni della dottoressa Maria Loreta Meloni, mediatrice familiare; di un funzionario dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione; del dott. Christian Castangia, pedagogista; della dottoressa Grazia Maria De Matteis, Garante dell’Infanzia della Regione Sardegna. Il dibattito sarà coordinato dalla dottoressa Stefania Piredda, redattrice dell’Unione Sarda.

L’obiettivo del convegno è capire come le tre principali agenzie educative e formative (Famiglia, Scuola e Chiesa) possano prevenire e combattere il bullismo.

 

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«Dopo la presentazione del Progetto di rilancio dello smetter di Portovesme da parte di SiderAlloys abbiamo bisogno di capire meglio tempi e scelte industriali,in particolare quella sulla produzione interna degli anodi che equivale ad una differenza di 70 lavoratori in più sull’organico complessivo di 376. Ad oggi manca ancora il via libera definitivo di Invitalia sul finanziamento.»

Lo ha detto nel primo pomeriggio Guglielmo Gambardella, coordinatore di settore della Uilm nazionale, al termine dell’incontro odierno al ministero dello Sviluppo economico.

«Ci attendiamo che entro il mese di maggio SiderAlloys scelga il Main Contractor per il revamping degli impianti per avviare la cantierizzazione dei lavori e partire con la riassunzione dei lavori ex Alcoa e far ripartire tutto il sistema dell’indotto – ha aggiunto Guglielmo Gambardella -. E’ necessario trovare la copertura economica straordinaria per gli ammortizzatori sociali dei lavoratori ex Alcoa in scadenza a fine giugno.»

«Il MiSE si è assunto l’impegno su questo tema – ha concluso Guglielmo Gambardella – di proporre una proposta al Parlamento per tutte le Aree di crisi complessa.»

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Il Consiglio regionale riprenderà i lavori martedì prossimo 8 maggio alle 10.30. All’ordine del giorno della seduta, oltre all’elezione di un segretario dell’Assemblea, la discussione del Testo unificato sulla dislessia, sintesi delle proposte di legge presentate dai consiglieri Lorenzo Cozzolino (Pd) ed Edoardo Tocco (Forza Italia). Il testo, approvato all’unanimità dalla commissione Sanità, sarà illustrato in aula dal consigliere Lorenzo Cozzolino.

Il Consiglio dovrà occuparsi poi dell’istituzione di due nuove commissioni. La prima, speciale, sull’artigianato in Sardegna, proposta dal vice capogruppo del Pd Roberto Deriu, e la seconda, di inchiesta, sul sito industriale di Ottana, per iniziativa del consigliere dei Riformatori sardi, Luigi Crisponi.

In calendario anche una serie di mozioni: la n. 387 (Cocco Daniele e più) e 389 (Forma e più) sulla vertenza degli insegnanti con diploma magistrale, la n. 259 (Tedde e più) e 365 (Rubiu e più) entrambe sulla caccia, la n. 406 (Agus e più) sul mantenimento di un presidio sanitario presso la struttura del San Giovanni di Dio di Cagliari, la n. 377 (Fuoco e più) sul riconoscimento della rappresentanza sindacale dell’Orsa all’interno del Ctm di Cagliari, e la n. 376 (Lai e più) sulla situazione delle parafarmacie in Sardegna.

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La Sider Alloys ha presentato oggi nel tavolo istituzionale un documento di 22 pagine all’interno delle quali sono stati illustrati alcuni aspetti inerenti l’attuale percorso di reindustrializzazione del sito in riferimento soprattutto al cronoprogramma previsto per il revamping e successivamente il riavvio produttivo vero e proprio.

Il piano esposto non tiene conto del riavvio della cosiddetta “Fabbrica Anodi” e, dunque, dei reparti dei Forni di Cottura e della Mescola; oggetto questi di ulteriore valutazione da parte della proprietà, da una parte per i costi degli interventi da effettuare e dall’altra per la loro estrema importanza in termini generali per garantire allo Smelter la massima competitività possibile.

Anche i numeri delle maestranze evidenziati nel documento risentono, dunque, dell’assenza di quelli necessari per la marcia produttiva dei sopracitati reparti e, in ogni caso, sono (per quanto ci riguarda) semplicemente una stima parziale e non pienamente valutabile se non quando si giungerà finalmente alla fase vera e propria di riavvio produttivo.

La nostra organizzazione a tal proposito, forte della conoscenza dettagliata sulla linea produttiva dello stabilimento, non nutre particolari preoccupazioni, in quanto consapevole che per produrre alluminio di qualità saranno indispensabili tutte le professionalità necessarie. A ogni modo, adesso, ogni stima esaustiva è quantomeno prematura. Aspettiamo maggiori informazioni.

In ogni caso i numeri espressi dalla proprietà, unicamente per la fase di riavvio e non di revamping (inteso come lavorazioni propedeutiche alla manutenzione e al rifacimento della fabbrica) sono di 376 unità al termine della fase di riavvio coincidente con i 24 mesi previsti. Di cui le prime 60 da reimpiegare entro dicembre di questo anno corrente. A cui si aggiungeranno ulteriori 100 entro i primi 6 mesi del 2019. E così gradualmente, durante i 24 mesi, fino ad arrivare alla quota prevista.

In questi numeri non sono ovviamente compresi quelli delle maestranze indirette che avranno il compito di effettuare i lavori di ristrutturazione, sostituzione e manutenzione degli impianti e infrastrutturazione dello stabilimento. Nel proseguo del report spiegheremo perché.

Fatte salve le doverose premesse sopra espresse, la Sider Alloys. ha spiegato di aver provveduto al coinvolgimento di 3 aziende che attualmente stanno ottemperando alla valutazione degli impianti per, successivamente, presentare le proprie offerte tra le quali verrà scelta quella considerata maggiormente appetibile in termini di garanzie, sostenibilità, risparmio e innovazione.

Le tre aziende in questione sono rispettivamente:

Chinalco/Chalieco/Sami

Ace/alluminium Consulting Engineers

Danieli/Fata

Tutte e tre le aziende sono da considerarsi internazionalmente qualificate e strutturate per il compito al quale si sono candidate. In particolare la Chinalco è il secondo produttore di alluminio della Cina e il terzo fornitore del metallo al mondo.

Le tre aziende hanno manifestato un differente approccio in merito ai percorsi da intraprendere per il revamping ed il riavvio produttivo del sito:

1) La prima modalità è quella suggerita da ACE che si basa sull’impostazione di effettuare manutenzioni spinte sulle macchine e sostituzione solo di quelle che per vetustà/condizioni non sono riparabili. L’investimento di revamping viene dilazionato nel tempo, con impegno consistente anche a impianto in marcia.

Il vantaggio sarebbe quello di avere un periodo di revamping un po’ piu’ corto, tempi invece più lunghi per il riavvio (molto graduale).

Lo svantaggio è rappresentato dalla possibilità concreta di avere costi operativi piu’ elevati (possono esserci sorprese durante il riavvio), possibili fermate impiantistiche durante la fase del riavvio e lavori da effettuare contemporaneamente alla marcia dell’impianto.

Le performance attese sono in tutto simili a quelle pre-fermata dell’impianto, tranne nel lungo periodo di avviamento (dopo revamping) dove si attendono performance minori.

2) La seconda modalità è quella che si appresterebbe a suggerire la Chinalco/Sami. Si basa sul criterio di effettuare meno manutenzioni sulle macchine e invece sostituzioni piu’ spinte. L’investimento di revamping verrebbe concentrato principalmente prima della ripartenza.

Il vantaggio sarebbe avere costi operativi piu’ bassi, indici tecnici operativi migliori , macchine piu’ moderne e performanti. Il riavvio (dopo revamping) avverrebbe in tempi decisamente inferiori rispetto alla prima modalità. La maggior parte degli interventi avverrebbe poi prima del riavvio, con molte minori interferenze sull’operatività dell’impianto

Gli svantaggi sono costi di investimento potenzialmente superiori e tempi piu lunghi per l’ammodernamento rispetto alla prima modalità.

3) La Terza modalità è quella che si appresterebbe a suggerire la Danieli/FATA. Si colloca tra le prime due modalità descritte, con sostituzione di macchinari/attrezzature ormai obsolete e da sostituire con quelle più performanti e manutenzione spinta su quelle riparabili. La maggior parte degli interventi avverrebbe a impianto fermo

Il Vantaggio sarebbe che la maggior parte degli interventi avverrebbe prima del riavvio, con molte minori interferenze sull’operatività dell’impianto rispetto al primo caso e una maggiore modernità (efficienza) degli impianti.

Gli svantaggi sono tempi di revamping un po’ più lunghi rispetto al primo caso (riavvio invece più veloce) e maggiori incertezze sugli impianti rispetto al secondo caso.

Ecco le due principali modalità a confronto:

Modalità 1

PRODUZIONE 147.5 KTON

MAGGIORI AZIONI DI MANUTENZIONE SUGLI IMPIANTI

INDICE DI UTILIZZAZIONE DELLE MACCHINE SIMILE A QUELLO ANTE FERMATA

CONSUMI SPECIFICI DI ENERGIA IN CC SIMILI A QUELLI ANTE FERMATA (14,12 MWH/TON)

MAGGIORI COSTI DI ESERCIZIO

MINORI COSTI DI INVESTIMENTO

Modalità 2

PRODUZIONE 180 KTON

MAGGIORI AZIONI DI SOSTITUZIONI DEGLI IMPIANTI

PIU’ ELEVATO INDICE DI UTILIZZAZIONE

MINORI COSTI DI ESERCIZIO

MAGGIORI COSTI DI INVESTIMENTO

NECESSARIA FORMAZIONE DELLE MAESTRANZE ALLE NUOVE TECNOLOGIE

MINORI CONSUMI SPECIFICI DI ENERGIA

Le due aziende, Chinalco/Chalieco/Sami e Danieli/Fata, hanno chiesto maggior tempo per poter effettuare la propria offerta economica, dichiarando di esser pronte a presentarla in un lasso di tempo che va dal 15 al 31 maggio 2018.

Si conferma anche la volontà, in tale contesto, di verticalizzare la produzione con la realizzazione di un impianto per la vergella da collocare dentro lo stabilimento.

Mentre sul versante dei tempi di avvio lavorazioni per il revamping e per il riavvio produttivo vero e proprio la Sider Alloys ha presentato queste date:

Dal 20-5-2018 allo 08-06-2018, stipula del contratto con l’azienda aggiudicatrice

dal 11-06-2018 al 31-08-2018 preparazione e installazione del cantiere;

dal 3-09-2018 fino allo 03-07-2019 Revamping dello stabilimento (manutenzione, sostituzione, ristrutturazione degli impianti, delle infrastrutture e del parco tecnologico – mezzi e macchinari);

dal 1-10-2018 allo 03-06-2020 – avvio “ausiliari”;

dal 3-09-2018 allo 03-06-2020 – avvio “controllo processo”;

dal 1-01-2019 allo 03-06-2020 – arrivo materie prime

dal 1-01-2019 al 28-11-2019 – riavvio demolizione celle;

dal 1-02-2019 allo 03-06-2020 – riavvio ricostruzione celle;

dal 1-05-2019 allo 03-06-2020 – rodding:

dal 1-04-2019 al 10-05-2019 – rimozione anodi celle;

dal 1-06-2019 al 29-04-2020 – pulizia e preparazione celle 1ª e 2ª linea;

dallo 04-07-2019 allo 03-06-2020 – riavvio celle 1ª e 2ª linea;

dal 15-06-2019 allo 03-06-2020 – riavvio fonderia

La presentazione del piano si è conclusa poi con l’illustrazione dello stato dell’arte dei percorsi intrapresi per concretizzate tutta l’operazione:

Formalizzazione della Determina;

Sider Alloys, dopo aver completato gli adempimenti richiesti, è in attesa dal via libera da parte di Invitalia.

Prima erogazione della finanza agevolata.

Subito dopo la determina Sider Alloys potrà richiedere un anticipo di finanza agevolata a supporto del riavvio delle attività industriali.

Sulla base dei contratti di finanziamento si prevede di incassare tali risorse tra giugno e luglio 2018

Avvio operazioni preliminari di ripristino dell’impianto.

Ottenuta la finanza iniziale prevista, Sider Alloys stima di avviare i primi investimenti a partire dal 3° trimestre 2018. Sulla base del Piano di riavvio previsto si stima di poter formalizzare le prime assunzioni di personale a partire dal 3° trimestre 2018.

Totale degli investimenti e copertura finanziaria: 158.396.631 euro.

Riflessioni sindacali su quanto scritto:

E’ abbastanza evidente che il Piano presentato non può in alcun modo essere definito un Piano Industriale strutturato e organico degli innumerevoli aspetti dello smelter in quanto privo di parti fondamentali e perché approssimativo in svariati suoi aspetti. Cosi come la parte inerente il revamping per la quale, è evidente, bisognerà aspettare materialmente l’aggiudicazione dell’appalto per poi apprendere con piena chiarezza e nei dettagli, tutti gli aspetti concretamente attinenti al percorso di ristrutturazione dello stabilimento. A partire dalle aziende e dalle maestranze -professionalità coinvolte, dal loro numero, dalla modalità (come in precedenza espresso) di intervento scelta, dal tipo di azioni, innovazioni e di investimenti previsti. Ragionamento che auspichiamo di poter fare presto con la multinazionale e con al tavolo l’azienda che assumerà questa responsabilità. Così anche, per la prospettiva successiva del riavvio produttivo vero e proprio che mantiene completamente intatte le sue incognite. Registriamo però con favore, in questa giornata che probabilmente segna anche il commiato del ministro Calenda dal suo ruolo, che finalmente si discute di date precise per quanto riguarda il cronoprogramma di revamping e di riavvio dello smelter. Un dato importante che testimonia come il processo per la reindustrializzazione del sito procede spedito con l’adempimento delle questioni burocratiche (autorizzazioni, accordo di programma) e l’affidamento alle migliori competenze del settore in ambito internazionale, delle operazioni di rilancio produttivo dello stabilimento. A proposito di ciò auspichiamo che già dal prossimo incontro, anche in altra sede da quella istituzionale (se si dimostrasse necessario), si possa entrare maggiormente nei dettagli e si possa discutere concretamente nel merito di tutti i percorsi che si svilupperanno da qui ai prossimi mesi dentro la fabbrica. Compreso quello per noi necessario del rilancio di tutti i reparti indispensabili a garantire la maggiore qualità e competitività del processo produttivo.

In merito alla proposta di partecipazione azionaria dei lavoratori al 5% (il 20% verrà acquisito da Invitalia), ferma restando l’analisi della bozza di statuto che è stata presentata dal Ministero per la valutazione delle organizzazioni sindacali, rimandiamo a un approfondimento mirato da tenersi nelle prossime settimane di concerto con la Segreteria Nazionale. E, ribadendo l’importanza in termini di innovatività di tale proposta, riteniamo comunque che la priorità assoluta sia quella del Piano Industriale e di Revamping, l’inizio delle lavorazioni e del riavvio produttivo e la ricollocazione, in tempi il più possibile rapidi, delle maestranze.

Fsm-Cisl – Segreteria territoriale del Sulcis Iglesiente

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«Condanniamo fermamente quanto accaduto presso l’asilo “L’Albero Amico” e manifestiamo piena solidarietà a tutto il personale, dalle maestre ai bambini e alle famiglie dei piccoli. Siamo con voi.»

Con queste parole il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, ha esternato il suo disappunto per il deprecabile episodio avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì all’interno della struttura educativa di via Umbria, dove ignoti si sono introdotti, trafugando materiale informatico, denaro, giochi, macchine fotografiche e alimenti vari. 

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore dei Servizi sociali, Loredana La Barbera: «Si tratta di una bruttissima vicenda che colpisce una struttura che rappresenta un caso di eccellenza nei servizi per l’infanzia della nostra città». L’assessore, ieri pomeriggio, ha chiamato Monica Cani, una delle responsabili della cooperativa sociale “L’Albero Amico”, per esprimere la propria vicinanza e per rincuorare il personale che opera all’interno della struttura.

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«Un’altra edizione della Mostra del libro di Macomer si è conclusa con un’importante partecipazione di pubblico»: lo ha detto l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, tracciando il bilancio della diciassettesima edizione della manifestazione che si è chiusa domenica con una sorpresa: la presenza alle ex Caserme Mura del grande paroliere Giulio Rapetti Mogol. L’artista, accolto dall’assessore Giuseppe Dessena, dal sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu e dall’assessore comunale alla cultura Tiziana Atzori, è intervenuto in mattinata salutando il folto pubblico presente nel Padiglione Filigosa nel corso della presentazione del libro “El Finga” dell’autore tunisino Anis Ezzine. Per la manifestazione, promossa e organizzata dall’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dal comune di Macomer d’intesa e con la collaborazione progettuale dell’AES (Associazione Editori Sardi), insieme al Centro Unla e a Verbavoglio Libreria Emmepì, è stato un ulteriore riconoscimento del suo valore. In quattro giorni sono stati, infatti, oltre settanta gli appuntamenti, uniti dal tema “Mediterraneo: racconti di cultura e libertà”.

«La dimostrazione della qualità della manifestazione è rappresentata, tra l’altro – ha aggiunto Giuseppe Dessena – anche dalle numerose edizioni che si sono ripetute negli anni e che la vedono quasi ‘maggiorenne’. Per il futuro auspico una sempre maggiore collaborazione e programmazione dei temi da trattare, perché l’editoria e il libro sardo siano sempre più conosciuti nel territorio regionale e non solo.»

«Il bilancio dell’edizione della mostra del Libro appena conclusa è assolutamente positivo – ha confermato il sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu -. Durante i quattro giorni della manifestazione i padiglioni delle Ex caserme Mura sono stati infatti costantemente frequentati, a dimostrazione della qualità di un progetto culturale che ha conosciuto momenti clou, come le presentazioni della danzatrice Simona Atzori, dello scrittore Giuseppe Catozzella e dell’autore tunisino Anis Ezzine». Per il sindaco “il comitato organizzativo locale quest’anno ha lavorato con largo anticipo, coinvolgendo maggiormente le scuole, ma molto può e deve essere ancora fatto. In prospettiva è, infatti, necessario istituzionalizzare la data (e siamo soddisfatti dalla rassicurazioni che ci sono giunte dall’assessore Dessena) ma anche rafforzare le sinergie con tutti i soggetti protagonisti della manifestazione. Per ottenere i risultati che Macomer merita è necessario che la macchina organizzativa della Mostra lavori tutto l’anno e siamo sicuri che dopo questa edizione, che ha sancito un ritorno nella manifestazione degli editori sardi, verrà rafforzata la volontà di procedere in maniera unitaria verso un progetto che renda la Mostra un appuntamento centrale nel calendario degli eventi culturali isolani e italiani».

Il ricordo commosso della figura di Giulio Angioni ha caratterizzato gli incontri AES nell’ultima giornata alla Mostra regionale del libro in Sardegna. Una giornata, quella del 29 aprile, arricchita in particolar modo da appuntamenti dedicati alla linguistica sarda per concludere in bellezza con il concerto “Limbas. Viaggio musicale nei lidi del Mediterraneo occidentale”, che ha chiuso in note il sipario dell’intera manifestazione.

La volontà e l’impegno verso una partecipazione costruttiva, secondo gli editori sardi hanno permesso di ottenere un cartellone ben definito nell’arco delle quattro giornate, con autori soddisfatti e, per alcune presentazioni, una buona presenza di pubblico. Ma un primo bilancio tracciato dall’AES per questa XVII edizione ci dice che occorre fare di più per un programma sempre più coordinato e armonico. «A diciassette anni dalla nascita della manifestazione bisognerà ancora adoperarsi per trovare una formula organizzativa stabile, che sappia soprattutto riconoscere agli Editori sardi quel ruolo centrale che potrà migliorarne l’assetto, rendendone chiara la finalità, oltre che favorire un lavoro di squadra armonico e ben mirato», ha detto la presidente dell’associazione Simonetta Castia.

Secondo l’AES sarebbe opportuna una calendarizzazione ottimale e una programmazione di più lungo respiro. «Aldilà dei dati di vendita e di partecipazione, che devono essere più soddisfacenti – hanno detto i vertici dell’Associazione – la Mostra del Libro ha confermato la presenza di alcune criticità. Occorre avviare tutti insieme una seria e ulteriore riflessione per migliorare un progetto di promozione del libro sardo che punti, in modo condiviso, a obiettivi di qualità».