9 July, 2026

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È il portoghese Pedro Pinho il primo ospite internazionale del Carbonia Film Festival, che con orgoglio annuncia la presenza del regista alla nona edizione della rassegna in programma dal 10 al 14 ottobre 2018 nel centro minerario del Sulcis. Vincitore di numerosi festival in tutto il mondo, fra i quali il premio FIPRESCI al Festival di Cannes 2017 con “A fábrica de nada”, Pedro Pinho sarà omaggiato con una retrospettiva dei suoi tre lungometraggi e con una serie di approfondimenti con il pubblico.

Autore di film premiati e presentati nei più prestigiosi festival mondiali, dal Toronto International Film Festival al FID Marseille, Pedro Pinho si è imposto come uno dei registi più attenti ai temi del lavoro e della migrazione, con le sue opere segnate da un costante e meticoloso confronto con la realtà politica, e da altrettanta cura nella ricerca delle forme di espressione per raccontarla. Non a caso il suo documentario “Bab Sebta”, sul confine tra Marocco e Ceuta attraversato dai migranti diretti in Europa, è stato uno dei migliori 10 film del 2008 secondo Film Comment. “A fábrica de nada”, film che racconta le conseguenze della delocalizzazione della produzione nelle vite degli operai mescolando diversi generi – compreso il musical, è il suo primo lungometraggio di finzione. Il film ha ottenuto nel 2017 importanti riconoscimenti (come il Premio Speciale della Giuria della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo al Torino Film Festival), grande successo di critica e risonanza tra il pubblico, consacrando Pinho come autore impegnato tra i più rilevanti del cinema europeo contemporaneo.

Nella consueta volontà del festival di offrire riconoscimento e incoraggiamento a cineasti e opere capaci di raccontare il contemporaneo con coraggio e una visione personale, Pedro Pinho rappresenta un modello prezioso. Per questo la nona edizione di Carbonia Film Festival intende omaggiare il suo lavoro durante la manifestazione, che anche quest’anno si impegna a portare nel Sulcis il meglio della produzione cinematografica internazionale (di finzione e documentaria) degli ultimi due anni sui temi del lavoro e della migrazione, grazie a due concorsi internazionali (Lungometraggi e Cortometraggi) e a sei premi in denaro.  

La nona edizione del Carbonia Film Festival è in programma dal 10 al 14 ottobre 2018. Nato nel 1999 come Mediterraneo Film Festival, nel 2016 l’evento cambia nome e diventa Carbonia Film Festival. A cadenza biennale, il CFF si svolge nell’omonima città del sud ovest della Sardegna e ospita sezioni competitive internazionali dedicate a lungometraggi e cortometraggi, eventi speciali, mostre, concerti, masterclass. Il Festival è una delle attività principali della Fabbrica del Cinema, un progetto promosso dalla Società Umanitaria e dal CSC di Carbonia, che da sempre mette al centro la formazione dei giovani alla memoria storica e alla valorizzazione del patrimonio audiovisivo del territorio e, contemporaneamente, l’educazione alle nuove forme cinematografiche, sia documentarie che di finzione. Il progetto Fabbrica del Cinema si è ulteriormente rafforzato nel 2017 grazie ad un finanziamento regionale volto all’attivazione nel territorio di un polo capace di sostenere la filiera audiovisiva.

Carbonia Film Festival è diretto dal critico cinematografico Francesco Giai Via ed organizzato da: Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – Fabbrica del Cinema e Cineteca Sarda; insieme a: Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Carbonia; e con il sostegno di: Fondazione Sardegna Film Commission.

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Venerdì 4 e sabato 5 maggio, alle 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari – va in scena la prima nazionale di “Figure morte”. Scritto e diretto da Lelio Lecis, è il secondo spettacolo di“1 €uro festival” 2018, curato da Akròama.

Figure femminili della classicità. Un insieme di personaggi “figure” della classicità rivivono solo sul palcoscenico le vicissitudini della propria vita, prima che la morte fissi le loro caratteristiche per l’eternità e Caronte “si prenda cura di loro”. La classicità e alcuni suoi personaggi femminili in uno spettacolo in cui il pubblico prenderà confidenza con alcune delle figure principali della cultura e dalla tradizione classica che hanno segnato il nostro modo di vivere e di pensare, donne che hanno reso grande la letteratura e il teatro divenendo esse stesse icone immortali della nostra cultura. Il pubblico avrà modo di prendere confidenza con personaggi quali Nausicaa, Calipso, Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena. «Un insieme di donne, che sono al centro di molti archetipi ormai propri della nostra civiltà, prenderanno vita sul palcoscenico con le vicissitudini che hanno caratterizzato la loro esistenza, prima che la morte fissi le loro caratteristiche per l’eternità e che Caronte si prenda cura di loro. Una rappresentazione – spiega Lelio Lecis – carica di fascino moderno ma con uno sguardo lucido e attento ai canoni della classicità».

Personaggi ed interpreti: Caronte – Andrea Gandini, Taltibio – Juan Ignacio Jesus Alarcon Militello, Nausicaa – Francesca Ena, Calipso – Tiziana Martucci, Ecuba – Valentina Picciau, Andromaca – Eleonora Giua, Cassandra – Erika Carta, Elena – Julia Pirchl, voce Ulisse – Simeone Latini. Spazio scenico Lelio Lecis, costumi Salvatore Aresu, assistente costumista Noemi Tronza, assistente regia Erika Carta, direzione tecnica Lele Dentoni, assistente direzione tecnica Nicola Pisano. con la collaborazione di Elisabetta Podda, foto Marina Patteri.

I testi sono originali riscritti da Lelio Lecis sulla base dell’Odissea (Nausicaa e Calipso) e delle troiane di Euripide (Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena). Nella riscrittura c’è un occhio attento per ciò che questi personaggi rappresentano nella modernità. Conservano inalterato il fascino e gli argomenti dei testi classici ma sono immersi in un mondo contemporaneo che meglio può comunicare, soprattutto con le nuove generazioni. Un mondo senza tempo dove Elena può essere una donna di facili costumi dei nostri giorni, Andromaca una madre a cui vogliono sottrarre il figlio in un’ottica di sterminio etnico. Nausicaa un’adolescente che vuole fuggire da un mondo privo di stimoli sognando che un uomo venga dal mare e la porti via con sé in luoghi migliori. La storia è semplice, Caronte irrompe nello spazio (un cimitero?) con la sua barca per fare un carico di donne morte e portarle nell’Averno. Ad ognuna di loro darà la possibilità di dire le cose che maggiormente hanno segnato la loro vita e poi le porterà via con sé.

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Entrano nel vivo le attività culturali a Lo Teatrì, lo spazio teatrale nato ad Alghero all’interno di un box dall’intuizione di Ignazio Chessa, un’idea rivoluzionaria che ha fatto parlare di sé in tutta la Sardegna e nella Penisola. Mercoledì 9 e giovedì 10 maggio sono in programma due importanti iniziative, lo spettacolo “Caro Peppino…” e la cantante Franca Masu in prove aperte.

“Caro Peppino” è un omaggio teatrale per giovani e adulti dedicato alla memoria di Peppino Impastato, vittima di mafia che l’attore Ignazio Chessa e il musicista Claudio Gabriel Sanna vogliono ricordare nel quarantesimo anniversario della tragica morte avvenuta a Cinisi il 9 maggio 1978. Anche la città di Alghero quindi grazie all’associazione organizzatrice “il filo del discorso” parteciperà alle iniziative in memoria di Peppino Impastato che si svolgeranno in contemporanea in tutto il territorio nazionale. Lo spettacolo andrà in scena con ben tre repliche nella medesima giornata: ore 18.00, 19.30 e 21.00. Il giorno successivo sarà Franca Masu ospite del fascinoso spazio teatrale di via Manzoni. In vista del suo prossimo concerto la celebre cantante algherese ha scelto di omaggiare Lo Teatrí con una sessione di prove aperte al pubblico. Con lei, sul palco, il suo nuovo collaboratore, il giovane chitarrista ligure Luca Falomi insieme allo storico Salvatore Maltana al contrabbasso. Due ore di musica rigorosamente in acustico durante le quali il pubblico potrà assistere alle dinamiche creative e preparatorie del trio, che ha in animo di dare una veste e quindi una nuova vita anche ad alcuni brani inediti. Poter offrire la possibilità di assistere così da vicino a come nasce uno spettacolo, in questo caso un concerto, osservare con quale pazienza vengono studiati ogni passaggio, ogni soluzione armonica, scegliendo con attenzione i brani, la sua logica consequenzialità e le tonalità, è davvero un gesto di grande affetto e professionalità da parte della cantante e dei suoi musicisti.

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MD Discount è una società della grande distribuzione organizzata. E’ stata fondata da Patrizio Podini, già attivo nel mercato della GDO fin dagli anni ’60, che nel 1994 decide di investire nelle regioni del Sud Italia aprendo il primo stabilimento in Campania, e precisamente a Gricignano di Aversa (Caserta). Negli anni successivi l’azienda si espande in altre regioni del centro-sud Italia fino a quando, nel 2013 acquista la catena LD Market diffusa in tutto il Nord Italia, estendendosi così su tutto il territorio nazionale. Oggi MD Discount, che dal 1° gennaio 2016 ha cambiato ragione sociale diventando MD S.p.A., conta circa 720 punti vendita presso i quali lavorano oltre 6.000 dipendenti. MD è una realtà in continua crescita ed ha sempre bisogno di nuovo personale. Il piano industriale 2018/2021 di MD prevede l’apertura di nuovi punti vendita presso i quali assumere … 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_md.html .

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Sarà un mese ricco di impegni per Pala, che continua a promuovere la Sardegna del vino agli eventi più importanti al mondo: da domani fino ai primi di giugno, i vini della cantina lasceranno Serdiana per conquistare le tavole di Malta, Porto Cervo, la Versilia e Hong Kong.

«I mercati esteri rappresentano il 43% del fatturato totale – afferma Fabio Angius, direttore commerciale della cantina – oltre gli Stati Uniti, crescono in particolare i paesi asiatici come Cina, India e Hong Kong, a cui l’anno scorso si sono aggiunti Malesia, Indonesia e Taiwan. Cerchiamo di essere presenti alle fiere e agli eventi più importanti, convinti che la nostra storia e l’unicità dei nostri vitigni possano appassionare i consumatori internazionali.»

Il primo degli appuntamenti in calendario si svolge domani, venerdì 4 maggio: a Malta, i vini Cannonau Riserva 2014 e Stellato 2016 accompagnano le specialità preparate dallo chef Pierluigi Fais per un pranzo tutto Made in Sardinia. L’obiettivo è conquistare, anche attraverso la cucina e i vini dell’isola, le agenzie di viaggio e i tour operator invitati al Workshop organizzato da Unioncamere Sardegna con l’assessorato del Turismo per promuovere la destinazione Sardegna.

Dal 18 al 20 maggio, segue il Porto Cervo Wine Festival che quest’anno celebra la sua 10ª edizione. In Costa Smeralda, buyer internazionali, giornalisti e il pubblico di appassionati che sempre numeroso partecipa all’evento, potranno degustare le nuove annate di casa Pala.

In contemporanea, dal 20 al 21 maggio, la cantina sarà tra i protagonisti in Versilia della sesta edizione di Vini d’Autore-Terre d’Italia, la manifestazione che seleziona 80 produttori in rappresentanza dei territori più vocati della penisola. 

Dal 28 al 31, Pala vola a Hong Kong per il salone internazionale del vino Vinexpo, per incontrare distributori, ristoratori e operatori provenienti dalla Cina e dai principali paesi asiatici, sempre più strategici per i produttori vitivinicoli di tutto il mondo.

Per distinguersi e trovare la propria nicchia in questo mercato in continua crescita, la cantina di Serdiana punta sul Vermentino di Sardegna: sarà lo Stellato 2012 a rappresentare la cantina nel menu dedicato alle grandi famiglie del vino italiano, preparato da Michele Senigaglia, corporate chef di DiVino Group, che a Hong Kong conta quattro ristoranti di autentica cucina italiana. Mentre I Fiori parteciperà a Vino Condiviso, una degustazione esclusiva di 150 vini italiani scelti da Marino Braccu, sommelier di Otto e Mezzo BOMBANA, il primo e unico ristorante Italiano all’estero premiato con tre stelle Michelin.

Per l’ultimo appuntamento in programma, domenica 3 giugno, Pala torna a Serdiana: porte aperte in cantina per “Aperitivo d’Autore”, una degustazione delle migliori etichette accompagnata dallo street food gourmet dei più apprezzati chef dell’isola: Roberto Petza, Luigi Pomata, Roberto Serra, Clelia Bandini e Gianfranco Pulina.

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Sabato 5 e domenica 6 maggio, Iglesias ospiterà l’iniziativa “Sardegna – Isola della Pace”, tesa a testimoniare che costruire la pace è possibile anche a partire da uno dei territori maggiormente contaminati dall’escalation bellica che, da anni, coinvolge il mondo e l’Italia.

«La Sardegna, con la “sua” fabbrica di bombe per aereo, sita tra i comuni di Iglesias e Domusnovas e, ancor di più, con le “sue” servitù militari, in cui numerose potenze mondiali svolgono regolarmente i loro giochi di guerra lasciando solo malattie mortali e distruzione dell’ambiente – si legge in una nota degli organizzatori -, si conferma, con questa manifestazione, un “luogo di costruzione di rapporti internazionali di pace e solidarietà” come recita l’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Iglesias il 19 luglio 2017, in cui si esprime la vocazione pacifica della città mineraria. Già dal 5 mattina (9.30 – 13.30 – Teatro Electra) convergeranno ad Iglesias numerosi giornalisti invitati da NetOne, rete internazionale di giornalisti per la pace e dalla rivista “Città Nuova”, ad un seminario sul tema “Giornalismo e Pace – Legami di pace ed economie di guerra tra Yemen e Sulcis Iglesiente” nel quale sarà centrale la questione delle bombe sarde, responsabili della morte di migliaia di persone in Yemen. Aprirà il Convegno il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi.»

Tra gli altri, parteciperanno: Giorgio Beretta (Rete italiana disarmo), Maurizio Simoncelli (Archivio disarmo), Nico Piro (inviato Rai – Foreign Affairs), Nello Scavo (Avvenire), Marinella Correggia (saggista e giornalista), Paolo Gentili (CEI), Teresa Piras (Movimento non violento), Efrem Tresoldi (Nigrizia), Rosa Siciliano (Pax Christi), Marta D’Auria (Riforma), Roberto Comparetti (Il Portico), Roberto Loddo (Manifesto sardo), Cristina Montoja (NetOne), Giorgia Bresciani (Radio in Blu), Giampaolo Atzei (Sulcis-Iglesiente Oggi), Carlo Cefaloni (Città Nuova), Giulio Meazzini (Città Nuova), Cornelia Isabelle Toelghies (Africa Express).

Nella stessa mattinata, presso la Sala “R. Lepori” dalle ore 10.30 alle ore 13.00, si svolgerà l’incontro pubblico “Porta il tuo pezzetto di Pace ad Iglesias”. Il titolo prende spunto dall’idea che così come oggi si parla (Papa Francesco) di “guerra mondiale a pezzi”, allo stesso modo possiamo parlare di “pace mondiale a pezzi”, alla quale ognuno può dare il proprio contributo.  l programma prevede riflessioni ed esperienze sulla pace.

Interverrà Lisa Clark, tra i vincitori del premio Nobel per la pace 2017, che presenterà la campagna “Italia, ripensaci!”.

Nel pomeriggio, il programma continuerà con la presentazione del libro “Giornalismo di Pace” e con alcuni laboratori tematici per piccoli gruppi, sempre presso l’Electra, alle 16.30.

La sera, in Piazza Sella, dalle ore 18.00, si svolgeranno, prima una breve cerimonia in cui verrà consegnato alla Città di Iglesias il premio “Chiara Lubich per la Fraternità – 2018” a cura di Stefano Cardinali delegato dell’associazione “Città per la Fraternità” – (ritireranano il premio sindaco, consiglieri comunali ed assessori) e poi un ricco programma di testimonianze, riflessioni, proposte e contributi artistici di cantanti e attori che offriranno gratuitamente il loro apporto.

In caso di proibitive condizioni meteo il programma verrà svolto nella Sala “R. Lepori” in via Isonzo.

Interverrà anche Bonyan Gamal, giovane donna yemenita membro dell’ONG “Mwatana for Human Rights” che ha recentemente denunciato la distruzione di un intera famiglia a causa dell’esplosione di una bomba prodotta in Sardegna.

Domenica 6, con raduno in Piazza Municipio alle 10.30, si svolgerà la Run for Unity 2018, una iniziativa internazionale del Movimento “Ragazzi per l’Unità” che si svolge in tutto il mondo alla stessa ora locale in modo da percorrere simbolicamente il globo nell’arco di 24 ore, per dire che l’unità è possibile. In caso di maltempo l’appuntamento è presso il Centro Giovanile Santa Barbara, in piazza Gorizia 15.

«Con il Comitato Riconversione RWM e gli altri soggetti che stanno aderendo, vogliamo rifiutare di  identificare la Sardegna come “isola delle bombe”, come ha fatto il primo canale della televisione pubblica tedesca, ma anche costruire alternative di sviluppo sostenibile e ponti di solidarietà con lo Yemen e con gli altri paesi oppressi dalle guerre in tutto il mondo – conclude il comitato organizzatore -. Tutti sono invitati a partecipare alle varie iniziative proposte e a portare un loro contributo, anche in termini critici, purché costruttivi, in particolare durante il Seminario all’Electra. Anche la dirigenza della RWM Italia Spa, i lavoratori, le rappresentanze sindacali, gli esponenti politici, religiosi e della società civile.»

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Promuovere la qualità del Mandrolisai e di Atzara, le loro eccellenze enologiche e gastronomiche, ma anche incentivare i visitatori a conoscere i terrirori di questa incantevole Barbagia. Questi gli obiettivi della 32ª Sagra del Vino di Atzara che si terrà nelle giornate del 12 e 13 maggio, con un programma davvero interessante: degustazione di vini; laboratori Slow Food; attività enologiche con la Fondazione italiana Sommelier – Sardegna; visite guidate nelle cantine del territorio, nonché nei punti di interesse culturali. Ma anche intrattenimento destinato a tutti i target.

Organizzato dalla Pro Loco del comune di Atzara e patrocinato dall’Amministrazione comunale, l’evento, consolidato e riproposto nella 32ª edizione, si svolgerà nel paese di Atzara, coinvolgendo l’intero Mandrolisai alla scoperta di un territorio magico per cultura enologica e tradizioni artigiane.

«L’evento – dice Antonio Manca, presidente Pro Loco di Atzara – nasce per promuovere i vini con denominazione Mandrolisai DOC, ottenuti dall’uvaggio di Bovale, Cannonau, Monica e apprezzati dagli intenditori di tutto il mondo. Con la Sagra – aggiunge Antonio Manca – il vino diventa promotore principe dei territori di Atzara e della regione storica nella quale il paese s’inserisce.»

La 32ª Sagra del Vino, dunque, sarà un evento che, partendo da Atzara, promuoverà l’intera regione del Mandrolisai: i loro prodotti, il loro patrimonio di saperi ed i loro paesaggi. Un evento che coniugherà la bellezza territoriale e la cultura enologica.

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Disagi, provocati dal maltempo, anche a Carbonia. Stamane gli abitanti della frazione di Is Toccus, ci hanno segnalato che da martedì notte tutta la frazione è senza linea telefonica, a causa della rottura del cavo che attraversava il rio San Milano, in piena ormai da due giorni, come si vede nelle fotografie e nel filmato allegati. Chiedono un intervento immediato per il ripristino del servizio.

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Il maltempo di questi primi giorni di maggio, con la pioggia che cade con insistenza ormai da tre giorni, sta creando gravissimi disagi in varie zone del Basso Sulcis.
«Bastano 3 gocce d’acqua per mettere in pericolo le persone che si mobilitano in auto per raggiungere i vari posti di lavoro tra Carbonia, Iglesias e Cagliari – denuncia stamane Romeo Ghilleri, assessore dei Lavori pubblici, Viabilità ed Urbanistica del comune di Nuxis -. Strade abbandonate e fatiscenti sia tra quelle di competenza provinciale che quelle di competenza dell’Anas. Le strade mal segnalate e colme di buche non sono più in grado di drenare l’acqua creando dei veri e propri pantani in cui si rischia di rimanere bloccati o uscire fuori strada. Ciò rende sempre più pericoloso uscire da casa con l’auto mettendo in pericolo famiglie intere. Il rischio – aggiunge Romeo Ghilleri – è costante ma con le piogge di questi giorni cresce in maniera esponenziale.»

«Non capisco – sottolinea ancora Romeo Ghilleri – come mai sia la provincia che la regione non intervengano in una situazione di degrado dopo ormai 20 anni di non ripristino di sicurezza e miriadi di segnalazioni al riguardo.»

«Chiedo a tutte le parti politiche ed istituzionali – conclude Romeo Ghilleri – di fare immediatamente un piano di intervento e mettere subito in sicurezza quelle strade che ogni giorno le persone utilizzano per attraversare il Sulcis. Non si può più rimanere in questo degrado. Bisogna dire basta.»

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Con l’esibizione dei migliori allievi delle classi di organo, corno e flauto domani, venerdì 4 maggio, nel Conservatorio di Cagliari prende il via “I talenti del Conservatorio”, 12 appuntamenti – sino al 30 maggio – pensati per permettere agli studenti di mostrare le capacità acquisite durante i loro studi.

A fare da cornice alla serie di incontri sarà l’Auditorium, prestigioso spazio che sin dalla fine degli anni Settanta ha ospitato, oltre alle attività didattiche dell’istituzione musicale, anche le esibizioni di numerose grandi stelle del panorama artistico internazionale.

L’appuntamento di domani prenderà il via, alle 18.00, sulle note di W.A. Mozart e vedrà impegnati gli studenti della classe di flauto, guidata da Sara Ligas. A seguire, musiche, tra gli altri, di J.S. Bach e D. Buxtehude, per gli allievi della classe di organo diretta da Livia Frau.

La serata si chiude con gli studenti della classe di corno, guidata da Mario Seoni, che proporranno brani ancora di W.A. Mozart e F. Strauss.

«Consideriamo il nostro Auditorium come la naturale casa degli studenti per le attività didattiche, per le attività artistiche, per quelle laboratoriali e quelle di ricerca – afferma il direttore del Conservatorio, Giorgio Sanna -. In questo luogo i nostri allievi completano la loro formazione accademica cimentandosi con la magia del palcoscenico.»

L’ingresso è libero e gratuito.