9 July, 2026

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«Nonostante le avverse condizioni meteorologiche ci abbiano portato ieri a rinunciare al tradizionale incontro in occasione della Festa dei Lavoratori, non abbiamo rinunciato ad un piccolo gesto di solidarietà che, così come l’anno scorso, abbiamo pensato di legare alla nostra festa con il pensiero rivolto verso i più bisognosi.»

Lo scrive, in una nota, Antonello Congiu, segretario della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente.

«Così, grazie ad una raccolta di beni di consumo fatta, soprattutto, dal Sindacato dei Pensionati SPI CGIL del Sulcis Iglesiente, sarà possibile, attraverso la Caritas o altra Associazione di beneficienza – aggiunge Antonello Congiu -, devolvere nei prossimi giorni quanto raccolto per alleviare le sofferenze dei meno abbienti, che si trovano in quelle condizioni magari perché un lavoro non ce l’hanno o non lo hanno più.»

«Allo stesso modo non rinunciamo alla occasione per richiamare l’attenzione di TUTTI, per noi mai venuta meno, sul tema “Salute e sicurezza nei posti di lavoro” che orienta le discussione in tutta Italia in occasione della festa dei lavoratori del 2018. Perché risulta insopportabile il numero dei morti e feriti a causa di infortuni sul lavoro, occorsi anche in questo scorcio d’anno, soprattutto se connesso, come noi riteniamo – conclude Antonello Congiu -, al processo di precarizzazione del lavoro e della vita delle lavoratrici e lavoratori.»

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L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ha pubblicato bandi per la selezione di nuovi soci in diverse regioni d’Italia. Per la Sardegna saranno selezionati 10 nuovi giovani soci che dovranno avere tra i 20 e i 35 anni, scelti per lavorare per lo sviluppo della cultura e della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale. Gli ambiti di competenza entro i quali avverrà la selezione sono quello dell’educazione, con comprovata conoscenza nell’ambito dell’istruzione scolastica o universitaria, della progettazione europea, della comunicazione, nell’organizzazione di eventi, scienza e tesoreria.
«L’avviso pubblico da parte di Unesco giovani è importante e significativo – ha commentato l’assessore della Pubblica Istruzione e Cultura Giuseppe Dessena – soprattutto perché riguarda temi quali istruzione, educazione e formazione, didattica ma anche la conoscenza del sistema scolastico e universitario. La nostra grande soddisfazione deriva dalla constatazione che, dopo aver investito tanto in questi anni, anche istituzioni così importanti si impegnano scommettendo suoi nostri giovani e sugli argomenti che più ci stanno a cuore e per i quali abbiamo lavorato con politiche serie, integrate e attraverso ingenti risorse.»
I soci regionali selezionati andranno ad affiancare gli altri soci già individuati in una precedente selezione e supporteranno i rappresentanti regionali dell’Associazione. Le domande, corredate di curriculum vitae, lettera motivazionale (in formato PDF) e breve video di presentazione (della durata massima di 1 minuto e da inviare tramite un link privato su un canale a scelta del candidato, preferibilmente YouTube) dovranno essere inoltrate entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 25 maggio 2018, a mezzo posta elettronica all’indirizzo sardegna@unescogiovani.it .

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PIGLIARU SPANU DELEGAZIONE TUNISINA

«Crediamo molto alla cooperazione euromediterranea e in particolare a quella con i nostri vicini della sponda Sud. L’esistenza di programmi così concreti testimonia l’importanza della cooperazione ai vari livelli, da quello economico a quello sociale ed ambientale.»

Lo ha dichiarato il presidente Francesco Pigliaru durante l’incontro, nella Sala Emilio Lussu, a Villa Devoto, con la delegazione tunisina, guidata dal segretario generale del Governatorato di Jendouba, Tarek Ghodhbani, e costituita da rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni di categoria e imprenditori. Richiamando la missione della regione Sardegna a Tunisi, nel marzo 2016, in rappresentanza della Conferenza italiana delle Regioni e delle Province Autonome e la presentazione del programma di cooperazione euromediterraneo ENI CBC Med 2014-2020, di cui la Sardegna è Autorità di Gestione, il presidente della Regione ha poi aggiunto: «I progetti di cooperazione hanno senso nella misura in cui possono crescere e ci aiutano a crescere. Sardegna e Tunisia hanno ampie opportunità di collaborare in maniera efficace e contro ogni chiusura, per ricevere vantaggi reciproci». 
All’incontro erano presenti l’assessore agli Affari Generali Filippo Spanu, insieme a dirigenti e funzionari dell’amministrazione regionale che seguono direttamente il programma, Salvatore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis, Emilio Gariazzo, sindaco di Iglesias e presidente del Consorzio promozione attività universitarie Sulcis Iglesiente (Ausi), partner del progetto.
La delegazione è impegnata, sino al prossimo 4 maggio, in una serie di incontri istituzionali e visite presso diverse cooperative e aziende sarde con sede nel Sulcis Iglesiente e operanti principalmente nel settore agricolo e nell’ambito dell’agroalimentare, per un proficuo trasferimento di informazioni ed esperienze. La visita rientra nel progetto Partenariati di cooperazione decentrata in materia di sviluppo locale innovativo basato sull’economia sociale e solidale in Tunisia che coinvolge la Regione Sardegna e il Governatorato di Jendouba.
«Da questo progetto – ha sottolineato l’assessore Spanu – scaturisce un utilissimo scambio di esperienze nella tessitura, nell’apicoltura e nell’agroalimentare di qualità. Stiamo ragionando insieme sulle prospettive di sviluppo dei nostri territori e l’intervento rappresenta un modello e una base per dare ulteriore slancio ai rapporti tra Sardegna e Tunisia. Tutto questo nella consapevolezza che per affrontare i cambiamenti epocali che investono il continente africano e porre un argine al fenomeno delle migrazioni è fondamentale intensificare i rapporti che generano positive ricadute nei territori.»
È la terza volta in poco meno di un anno che le due parti si confrontano: il primo incontro si è svolto in Sardegna dal 2 al 9 luglio 2017; a seguire il confronto in Tunisia dal 31 ottobre al 5 novembre 2017 e poi l’attuale momento di dialogo, dal 27 aprile al 4 maggio. È già operativo un laboratorio tecnico chiamato a valutare le idee progettuali che stanno emergendo dalle visite e dalle frequenti interlocuzioni. ll progetto di cooperazione, che ha una durata di 24 mesi, è da inquadrare nella strategia del presidente Pigliaru e della Giunta di dialogo verso la sponda nord dell’Africa e verso l’Africa subsahariana per aprire l’Isola alle relazioni che possono portare vantaggi reciproci. Va inquadrato negli accordi di partenariato promossi dalle regioni italiane coordinate dalla Sardegna, nell’ambito della Conferenza delle Regioni.
L’obiettivo del progetto ‘Partenariati di cooperazione decentrata in materia di sviluppo locale innovativo basato sull’economia sociale e solidale in Tunisia‘ è quello di contribuire a migliorare la qualità dello sviluppo nel territorio di Jendouba. Nel contempo l’intervento mira a valorizzare nel Sulcis Iglesiente le nuove ed innovative forme di crescita economica. L’attuazione delle attività è affidata al Consorzio Ausi che si avvale della collaborazione della Kip International School. Il progetto è stato finanziato dal ministero degli Affari Esteri insieme alla Regione e al Consorzio Ausi. Le risorse disponibili ammontano a 440 mila euro. Le attività prevedono, nello specifico, moduli di interazione strutturata tra le due parti finalizzati al miglioramento delle capacità di programmazione e realizzazione di azioni di sviluppo territoriale.
Il Governatorato di Jendouba, nel nord-ovest del paese, è a 150 chilometri dalla capitale Tunisi. Ha una popolazione di 400mila abitanti e un’economia basata sulla produzione agricola. Confina con l’est dell’Algeria con una zona frontaliera di 135 chilometri e al nord si affaccia verso l’Europa, attraverso il Mediterraneo, con un litorale di 25 chilometri.

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Nel pomeriggio odierno, a Sant’Andrea Frius, il personale della locale stazione dei carabinieri, unitamente ai militari della stazione di Barrali, nel corso di un servizio di controllo alla circolazione stradale, hanno arrestato V.M., originario di San Basilio, classe 1981, con precedenti specifici, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato fermato ad un posto di controllo sulla strada provinciale n° 24, fuori l’abitato di Sant’Andrea Frius, dove i militari, insospettiti dall’atteggiamento frettoloso del conducente del veicolo, hanno trovato subito, nascoste nel portacenere dell’auto, 10 confezioni termosaldate di cocaina, per complessivi 4 grammi, pronte per essere smerciate, oltre la somma di 970 euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

Arrestato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il giovane verrà sottoposto al rito direttissimo nella giornata di domani, giovedì 3 maggio 2018.

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Si fa sempre più probabile l’accordo tra la Dinamo Banco di Sardegna e Vincenzo Esposito, attuale coach della Flexx Pistoia, per la panchina sassarese nelle prossime due stagioni. L’attuale coach della Dinamo, Zare Markovski, potrebbe continuare a far parte anche in futuro dei quadri tecnici, ma non nel ruolo di primo assistente che resterà vacante, vista la partenza di Giacomo Baioni ed in quello di coach della squadra satellite Cagliari, che dovrebbe confermare Riccardo Paolini. Federico Pasquini occuperà ancora il ruolo di general manager e dirigerà le operazioni di mercato.

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«Disagi e disservizi nei presidi ospedalieri del Sulcis Iglesiente.»

La denuncia arriva dal capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu: «Le infiltrazioni causate dal maltempo hanno provocato il cedimento del controsoffitto nel reparto dialisi del Sirai – dice Gianluigi Rubiu -. E’ necessario un intervento per la messa in sicurezza dei presidi ospedalieri per scongiurare disfunzioni che possano riflettersi negativamente sui pazienti».

 

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La direzione della ASSL ha diffuso una nota sul cedimento di alcuni pannelli della controsoffittatura del reparto dialisi dell’ospedale Sirai.

«Quanto accaduto questa mattina presso il reparto Dialisi del PO Sirai di Carbonia riguarda il crollo di due pannelli di controsoffitto di cartongesso che si sono “inzuppati” per un’infiltrazione di acqua dovuta alla pioggia eccezionale degli ultimi due giorni.»

«Preme sottolineare – prosegue la nota – che il motivo del crollo non è da ricercare in danni strutturali e contrariamente a quanto strumentalmente riportato in alcune note stampa l’Ospedale non sta “cadendo a pezzi”. In particolare, sopra l’unità operativa di Emodialisi scorrono le unità di trattamento aria e a causa della pioggia incessante che cade da ieri mattina, è penetrata dell’acqua attraverso le bocchette dell’impianto di climatizzazione.»

«L’Ats Assl Carbonia, al fine di smentire nella maniera più assoluta il presunto e denunciato “stato di abbandono” dell’Ospedale Sirai – conclude la nota -, fa presente che recentemente, in occasione di un sopralluogo del Direttore Generale ATS proprio presso l’UO Dialisi, sono stati programmati una serie di interventi per migliorare la funzionalità e la sicurezza del Reparto.»

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Anche il Consorzio di tutela del Pecorino Romano e la Cooperativa 3A di Arborea dicono no al progetto di riordino delle associazioni regionali e provinciali degli allevatori deliberata dai vertici di AIA (Associazione italiana allevatori). Lo hanno ribadito a chiare lettere questa mattina ai componenti della commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale, il presidente del Consorzio Salvatore Palitta e il numero uno della cooperativa Gianfilippo Contu .

«In questi anni, con i servizi di assistenza tecnica agli allevatori e alla gestione dei libri genealogici, Aras e Apa hanno dato un contributo decisivo al miglioramento genetico delle razze ovine allevate in Sardegna – ha detto Salvatore Palitta – il lavoro fatto in questi anni non deve essere disperso. L’ipotesi di scioglimento di Aras e Apa rappresenterebbe il dissolvimento di un patrimonio umano,  professionale, e materiale.»

Il presidente del Consorzio ha parlato di sistema allevatoriale unico in Europa: «Abbiamo costruito un’eccellenza nel corso degli anni – ha aggiunto Salvatore Palitta – non si capisce perché adesso si debba fare riferimento a un organismo nazionale. Il sistema del benessere animale si regge sull’assistenza tecnica. Per non parlare del Laboratorio di analisi di Aras, modello di efficienza e terzietà che fornisce servizi essenziali al comparto zootecnico e al settore della trasformazione del latte».

Salvatore Palitta, infine, ha rimarcato l’esigenza di mantenere in Sardegna anche la gestione del patrimonio genetico delle razze ovine autoctone allevate nell’Isola con particolare riferimento alla tenuta dei libri genealogici: «Il Consorzio si appresta a modificare il disciplinare di produzione del pecorino romano Dop. La nuova versione prevede che il latte destinato alla realizzazione del formaggio provenga da allevamenti della Sardegna, del Lazio e della provincia di Grosseto dove la razza ovina sarda è presente per il 90%. Non è immaginabile una gestione del patrimonio genetico fuori dal territorio regionale».

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Cooperativa 3A di Arborea Gianfilippo Contu che si è soffermato sul ruolo svolto per gli allevamenti vaccini dal Laboratorio di analisi di Aras: «La sua chiusura sarebbe un colpo durissimo per il “sistema Arborea” – ha sottolineato Gianfilippo Contu – il laboratorio lavora circa 13mila campioni di latte all’anno con tempi di risposta molto celeri. L’analisi su un campione arriva alle aziende dopo 48 ore. Il laboratorio deve rimanere nel territorio, noi siamo disponibili a dare il nostro contributo anche dal punto di vista economico. In questo campo la sinergia pubblico-privato è decisiva».

Sulla vertenza dei lavoratori Aras e Apa i consiglieri Gianni Lampis (FdI) e Roberto Desini (Pds) hanno sollecitato un intervento della Commissione sull’assessore all’Agricoltura Pierluigi Caria per la predisposizione di un provvedimento ad hoc come indicato dall’ordine del giorno approvato in Consiglio nello scorso mese di marzo.

«I termini sono scaduti il 30 di aprile – ha detto il presidente della Commissione Luigi Lotto – attendiamo comunicazioni da parte dell’assessorato, nel caso non arrivassero siamo pronti a farcene carico.»

Intanto, questo pomeriggio, il presidente Luigi Lotto ed il collega Franco Sabatini (presidente della Commissione Bilancio) incontrano gli assessori regionali all’agricoltura e al personale in vista del vertice di domani mattina a Roma al ministero della Funzione pubblica. Confronto decisivo per fare chiarezza su una vertenza che mette a rischio un intero sistema produttivo.

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Gli ultimi bollettini della Protezione Civile della Regione Sardegna, che certificano il persistere di condizioni meteorologiche avverse per tutta la giornata di domani 3 maggio, hanno spinto diversi sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente (lo hanno già fatto i sindaci di Carbonia, Santadi, San Giovanni Suergiu, Nuxis, Giba, Masainas, Sant’Antioco, Narcao) un’ordinanza che dispone, per la giornata di giovedì 3 maggio, la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

L’ordinanza di chiusura delle scuole è precauzionale e per finalità di protezione civile.

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Il Settore Meteo del Centro Funzionale Decentrato dell’Arpas ha pubblicato oggi un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse (estensione e parziale rettifica dell’avviso di lunedì 30 aprile), per piogge, temporali e mareggiate, valido dalle 20.00 di oggi alle 23.59 di domani, 3 maggio 2018.

Questa sera, precipitazioni diffuse anche temporalesche con cumulati moderati, interesseranno l’intera Sardegna, con cumulati fino ad elevati sul quadrante di Sud-Ovest. Domani, 3 maggio, precipitazioni diffuse anche temporalesche a cumulato moderato, interesseranno l’intera Sardegna, con cumulati fino ad elevati sul quadrante di Sud-Est. Dalla serata di oggi, inoltre, i forti venti da Nord-Ovest potrebbero causare mareggiate sulle coste esposte del settore occidentale fino alle ore centrali di domani.