8 September, 2026

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Si chiude con successo la tappa oristanese di Viaggio Sicuro. Viaggio allacciato, il progetto di educazione alla sicurezza stradale promosso su scala nazionale dalle carrozzerie d’eccellenza del circuito nazionale di Federcarrozzieri in collaborazione con le scuole, le associazioni, i Comuni e le Forze dell’Ordine. 

Ad Oristano, gli organizzatori hanno collaborato con l’assessorato alla Viabilità retto dalla dott.ssa Pupa Tarantini e con il Comando della Polizia Urbana. Hanno partecipato con entusiasmo i 130 allievi della Scuola Paritaria Madre Teresa Quaranta di Oristano, guadagnando tutti con successo i propri attestati di merito, le medaglie d’argento e d’oro, la coppa finale. 

Tutti hanno elaborato disegni, temi, resoconti di una esperienza durata un mese che li ha visti diventare, a suon di medaglie di valore sempre maggiore, dei viaggiatori più attenti alla posizione nella quale si siedono in auto, a richiedere che genitori e parenti siano più ligi nel viaggiare loro stessi in sicurezza. 

Per alcuni il risultato è stato una rivoluzione: nessun capriccio, nessuna velleità di libertà neppure per gli spiriti più liberi. 

Potere del gioco! Viaggio sicuro è un gioco a premi che ha impegnato gli allievi della scuola viaggiare allacciati e far viaggiare in regola chiunque guidi e conduca terzi in auto. Tutto vale ancor di più se in auto ci sono dei minori. 

Dunque, in 130 hanno viaggiato allacciati per un mese, hanno costretto i parenti a viaggiare in regola ed allacciati. Risultato? Per molti sono cambiate le abitudini, sono diventati tanto più autonomi quanto più rigorosi nel far rispettare le regole del gioco. S’intende, nessun assioma filosofico: solo il senso pratico dei più abili pungolatori, i nostri figli, ha vinto la fretta e cattive abitudini di tutti. 

Tutti ligi, diversamente nessun attestato di merito quotidiano, nessuno settimanale e, tanto meno, la premiazione finale.                                                            

Si gioca in un tempo lungo perché le “cattive abitudini” devono essere sradicate alla radice e non per qualche giorno. Viaggiare seduti nella apposita seggiolina è percepita ancora come un fermare il tempo della crescita. 

Ci si sente “piccoli” e non evoluti, maturi, cresciuti se si indossano le cinture o il seggiolino apposito. 

E’ una guerra alle distrazioni, prima causa di incidente. Le distrazioni sono molte e la percezione di inviolabilità all’interno di spazi urbani di comunità ridotte dei nostri paesi è ancora altissima. 

I dati degli incidenti, specie per distrazione. I dati relativi agli incidenti stradali, riflettono ogni anno una realtà che incute timore. Nel solo 2016, l’Istat registra in Italia 175.791 incidenti stradali. I feriti sono stati 249.175, le persone che hanno subito lesioni gravi o sono morti entro il trentesimo giorno 3.283.

La distrazione alla guida risulta in quasi la totalità dei casi, la ragione generatrice di tutti gli incidenti: non si rispettano le precedenze, non si guida con le cinture allacciate, ci si distrae con il cellulare e si viaggia, anche in città, ad una velocità elevata. Il 41,5% degli incidenti è però causato dalla velocità: si superano i limiti consentiti e quasi mai chi è al volante ha la capacità di gestire una situazione di crisi.

Si sta giocando a Bolotana, in collaborazione con il Comune di Bolotana ed il Comando dei Carabinieri guidato dal maresciallo Antonio Laezza, dal 14 al 26 maggio con premiazione finale proprio il 25 maggio alla presenza dei genitori, nella sede dell’aula consigliare di Bolotana. 

A giugno, un centinaio di bambini giocherà a Cagliari. 

 

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«Il Nuovo Progetto Autodeterminazione è un insieme di forse, culture e sensibilità politiche che intendono dare vita ad una idea di governo della Sardegna profondamente diversa da quella dei partiti italiani.»

Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Rossomori Emilio Usula, fra i promotori del progetto, che si rivolge «a tutti i sardi che non si riconoscono nel centro destra ed in questo centro sinistra, responsabile delle condizioni disastrose in cui purtroppo si trova la Sardegna».

«Un progetto – ha poi spiegato il presidente Fabrizio Palazzari – che si è irrobustito dopo il le elezioni del 4 marzo, attraverso un progetto partecipativo dal basso fondato sui contenuti concreti che interessano la nostra terra e sulle specificità dei territori che la compongono, con il quale intendiamo formulare una nuova proposta alla società sarda.»

«Autodeterminazione – ha affermato invece la portavoce Stefania Lilliu – un movimento politico e culturale, un soggetto plurale con una leadership diffusa aperto a tutti, purché condividano i nostri valori fondanti di sardi e progressisti senza vincoli con i partiti italiani.»

L’ex consigliere regionale di Irs Gavino Sale ha osservato, infine, che «si è innescato un processo ormai irreversibile di trasformazione che riguarderà il Pd, il centro destra e gli altri soggetti politici; noi vogliamo rappresentarlo non come elite ma come nazione sarda, dimostrando fra l’altro che i sardi sanno essere molto uniti».

Del nuovo progetto Autodeterminazione, che sarà presente ai prossimi appuntamenti elettorali a partire dalle amministrative di giugno, fanno parte diverse sigle: Gentes, Sardegna Possibile, Rossomori, Sardigna Natzione, Irs, Liberu e Radicales Sardos pro s’Autodeterminazione.

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Stanno per partire le “call” per le manifestazioni di interesse relative ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale a Porto Torres e Portovesme promosse dal ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), la Regione Sardegna ed Invitalia. Le imprese interessate potranno manifestare a Invitalia la loro intenzione a presentare progetti che avranno la possibilità di usufruire di contributi a fondo perduto e mutui agevolati previsti dalla legge 181/89 sulle Aree di crisi industriale complessa. Le zone industriali di Porto Torres e Portovesme sono state riconosciute aree di crisi complessa con decreti del 13 settembre e del 7 ottobre del 2016.
Nel febbraio 2017 con decreti a firma del ministro Carlo Calenda sono stati invece costituiti i rispettivi Gruppi di Coordinamento e Controllo con il compito di definire e attuare i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI). L’obiettivo degli inviti, destinati ad imprese italiane ed estere, è rilevare i fabbisogni di investimento delle imprese e, quindi, definire la gamma degli strumenti agevolativi da attivare e mettere a disposizione delle imprese per promuovere: programmi di investimento per la produzione di beni e servizi (creazione di impresa, creazione di nuova unità da parte di impresa esistente, ampliamento/diversificazione di unità esistente); programmi di investimento per la tutela ambientale; progetti di innovazione dei processi e della organizzazione; progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Le manifestazioni di interesse dovranno riguardare iniziative, da localizzare nelle due aree, che prevedano progetti di sviluppo con relativi programmi occupazionali. I PRRI, che vengono attuati attraverso la sottoscrizione di specifico Accordo di Programma Quadro, sono destinati a promuovere anche attraverso cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi.
«Si tratta di una grande occasione per dare al sistema produttivo di Porto Torres e Portovesme un nuovo sviluppo e un nuovo futuro occupazionale -afferma l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Su questa partita importante per il rilancio economico e sociale di entrambe le aree, sarà fondamentale soprattutto la sinergia tra le istituzioni dei territori e la Regione. Ci aspettiamo che le imprese si presentino con idee e progetti cantierabili in tempi rapidi. Una volta analizzate ed opportunamente selezionate, le proposte entreranno a far parte dell’accordo di programma che ci auguriamo si possa siglare quanto prima.» 
Per presentare le opportunità offerte dagli strumenti legislativi in materia e informare i soggetti interessati sui dettagli delle “Call”, che verranno pubblicate sui quotidiani, il 5 giugno per Porto Torres e l’8 giugno per Portovesme, l’assessorato dell’Industria ed Invitalia hanno organizzato due eventi. Il primo si svolgerà mercoledì 30 maggio, alle 15.00, alla Camera di Commercio di Sassari. Il secondo, invece, si svolgerà giovedì 31 maggio, alle 11.00, a Portovesme.

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In occasione della festa di San Ponziano, patrono della città di Carbonia, gli uffici comunali resteranno chiusi per l’intera giornata di giovedì 17 maggio.

La riapertura è prevista regolarmente per venerdì 18 maggio nei consueti orari.

Domani, giovedì 17 maggio, al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza della processione religiosa prevista in occasione della Festa di San Ponziano, patrono della città, è stata disposta la chiusura temporanea del traffico veicolare dalle ore 18.30 fino al termine della manifestazione in via San Ponziano, piazza Ciusa, via Marche, via Puglie, via Sarrabus, via Tirso, via Piolanas, via Sardegna, via Nuoro, via Fosse Ardeatine, via Manno, piazza Roma (partenza e rientro in Chiesa).

«La Festa di San Ponziano è, da sempre, una ricorrenza molto sentita dai nostri concittadini, per cui ci attendiamo un’ampia partecipazione. La modifica temporanea della viabilità si rende necessaria per garantire la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica dei fedeli», ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Gian Luca Lai. 

Gli eventi clou della festa sono rappresentati dalla Santa Messa delle ore 10.00, dedicata ai caduti sul lavoro e per la società civile, con omelia di don Peppe De Agostino, e dalla processione per le vie della città con inizio fissato dopo i vespri delle ore 18.00.

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L’assessore della Cultura e del Turismo Sabrina Sabiu indossa in anteprima la maglia celebrativa degli 80 anni (1938-2018) dall’inaugurazione della città di Carbonia.
I festeggiamenti cominceranno sabato 19 e domenica 20 maggio in occasione della prima edizione della “Festa del Patrimonio” e si susseguiranno per tutto il corso dell’anno, per poi registrare il loro apice il 18 dicembre, giorno dell’ottantesimo compleanno della città. Tanti eventi per tutti i gusti.

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I riferimenti e i bandi di tutti i maggiori Concorsi Pubblici al momento attivi in Italia.

Gli ultimi dieci anni non sono stati i migliori per entrare in un posto pubblico. La crisi, la spending review quindi il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione avevano ridotto le speranze per tanti giovani che aspiravano a lavorare in enti e ministeri. Le uniche opportunità erano a tempo determinato o comunque con qualche altro tipo di contratto precario. Così nel tempo, a fronte di migliaia di pensionamenti non entrava più nessuno a sostituire la forza lavoro pubblica. In alcuni casi questo è servito a ridimensionare alcuni enti con personale oggettivamente in sovrannumero. In tutti gli altri casi però ha portato ad una minore efficienza complessiva soprattutto nel settore tecnologico dove i giovani sono più prepararti degli anziani. Questo deficit è stato molto più evidente in alcuni settori strategici quali la sanità o la scuola. Finalmente da un po’ di tempo è cambiato l’approccio e si sta tornando alle assunzioni (con concorso) molte delle quali a tempo indeterminato. Si è iniziato con i concorsi per docenti e ora tutti i grandi enti stanno bandendo concorsi pubblici. Al momento ce ne sono quattro a cui si può ancora partecipare per complessivi duemila posti: …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_bandi_vari.html .

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Il Servizio tributi del comune di Sant’Antioco comunica agli operatori del settore turistico e ricettivo che, al fine di semplificare le comunicazioni e gli adempimenti connessi al contributo ambientale di soggiorno, l’Amministrazione comunale si è dotata di un software che permetterà alle strutture ricettive di avere gratuitamente a disposizione un servizio online. A tal proposito, allo scopo di illustrarne le caratteristiche e le potenzialità, il 31 maggio 2018 alle 15.00, presso la sala consiliare del Comune, si terrà una giornata formativa nella quale verrà presentato il programma gestionale. L’invito a partecipare è rivolto a tutti gli operatori delle strutture ricettive esistenti sul territorio del comune di Sant’Antioco, nonché coloro che affittano, anche in forma non imprenditoriale, immobili ad uso abitativo per periodi inferiori a 30 giorni (locazioni brevi).  

Il software consentirà di agevolare le strutture nell’esecuzione di tutta una serie di operazioni, tra le quali: pianificare le prenotazioni; fare il check-in e check-out e registrare gli ospiti; generare i file di trasmissione alla questura e all’osservatorio turistico. Tra le altre funzionalità, il software consente di trasmettere in automatico la dichiarazione e compilare l’eventuale bollettino postale (se si è optato per questo tipo di pagamento) nell’ottica di migliorare l’interazione tra gli operatori turistici ed il Servizio tributi comunale.

 

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«Davanti all’assessorato regionale della sanità si è consumato un fatto gravissimo. I sindaci del Sulcis Iglesiente, arrivati per sollecitare spiegazioni sul declino inarrestabile della sanità sul territorio, sono stati mandati via dagli uffici ai piedi della via Roma.»

Esprime sdegno e rabbia il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu, che si spinge a chiedere le dimissioni dell’assessore della Sanità.

«I primi cittadini hanno peraltro invocato un appuntamento all’assessore Arru – aggiunge Gianluigi Rubiu – per conoscere le motivazioni sul peggioramento della qualità del sistema sanitario nel territorio. Un degrado senza fine che sta producendo disagi nei cittadini, con i sindaci che diventano la prima frontiera del malcontento.»

Le liste d’attesa che si allungano per una visita specialistica, i reparti ormai soppressi, il taglio dei servizi: «Un crollo, non solo simbolico, della sanità nel Sulcis Iglesiente che ha indotto le fasce tricolori ad un summit con l’assessorato della sanità. Il mancato rispetto delle istituzioni è un fatto di per sé intollerabile. I sindaci, i veri rappresentanti delle istituzioni, sono stati abbandonati al loro destino. La sanità nel Sulcis Iglesiente, disegnata dal centrosinistra, è lo specchio del fallimento dell’esecutivo. Questo episodio – conclude Gianluigi Rubiu – rappresenta uno schiaffo al territorio, ormai relegato a fanalino di coda degli interessi di questa maggioranza».

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Il comune di Carbonia ha pubblicato il bando di gara per l’assegnazione di 26 posteggi in concessione presso il Mercato Civico di Carbonia (http://www.comune.carbonia.ci.it/urbiportal/content/it_IT/10615.html).

«La pubblicazione del bando nasce a seguito delle numerose richieste pervenuteci negli ultimi due anni da parte di soggetti che vedono in tale attività un mezzo di sostentamento per il loro futuro prossimo. L’assegnazione dei posteggi era bloccata dal 2014 e la pubblicazione di questo atto dimostra l’attenzione e l’importanza che il mercato civico, cuore del centro cittadino, riveste per l’Amministrazione comunale, ma anche la continua ricerca di soluzioni per risolvere il cronico problema della carenza di posti di lavoro», ha affermato l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca.

La scadenza per la presentazione delle domande di assegnazione delle postazioni è fissata per le ore 14.00 di giovedì 14 giugno 2018. Gli interessati dovranno far pervenire l’istanza a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o con consegna a mano al protocollo dell’ufficio Attività produttive del comune di Carbonia, sito in piazza Roma, Torre Civica, 4° piano.

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I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno manifestato oggi sotto l’assessorato regionale della Sanità, per chiedere a gran voce di poter parlare con l’assessore Luigi Arru sulla situazione dei servizi sanitari nel territorio. I primi cittadini sulcitani sollecitano risposte dalla Regione e un cambio di rotta per invertire la drammatica tendenza che sta avviluppando l’intero settore sanitario del Sulcis. Un settore in gravissima emergenza, per il continuo taglio di servizi essenziali operato dalla Giunta Pigliaru. È a rischio – secondo i sindaci – la tutela del diritto alla salute dei nostri concittadini.