9 July, 2026

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E’ tramontata, a Iglesias, l’ipotesi di accordo elettorale tra il Partito democratico e la lista Piazza Sella (ispirata dall’UDC), in vista dell’ormai prossimo appuntamento delle Amministrative del 10 giugno (con ballottaggio, sulla carta assai probabile, il 24 giugno). L’accordo, dato da molti quasi fatto per diversi giorni, è saltato l’altra sera, come conferma un comunicato stampa del gruppo Piazza Sella (nella consiliatura in scadenza all’opposizione della Giunta Gariazzo, dopo il ballottaggio di cinque anni fa, perso di stretta misura da Gian Marco Eltrudis)

«Dopo tante ed intense riunioni svoltesi con i rappresentanti delle liste interessate alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale – si legge nel comunicato – il gruppo Piazza Sella, in un’ottica di coerenza e di continuità con il percorso di opposizione all’attuale maggioranza di Centrosinistra che governa la città, conferma di proseguire l’impegno diretto e disinteressato per la crescita del tessuto cittadino attraverso una sua chiara proposta politica interpretata da un proprio candidato a sindaco della città di Iglesias. Abbiamo valutato attentamente la scelta tra una comunicazione fredda e formale limitata alle poche righe precedenti e una più doverosa e chiarificatrice rivolta ai nostri elettori ed ai Cittadini Iglesienti in particolare. Nel corso dell’ultima consiliatura che ci ha visti protagonisti e, nonostante gli evidenti vantaggi elettorali derivanti da possibili meri calcoli aritmetici, abbiamo preferito non snaturarci con alleanze Partitiche diverse dalle nostre ideologie ed abbiamo promosso convintamente gli incontri finalizzati all’Accordo con le Liste che si identificano in una colazione di Centro – Centro Destra, con l’esigenza della Città di avere un candidato giovane ma competente, ricco di entusiasmo, un Candidato che andasse direttamente al cuore dei problemi e profondesse tutto l’impegno possibile per risolverli.»
«Purtroppo – si legge ancora nel comunicato del gruppo Piazza Sella – da alcuni queste nostre valutazioni non sono state recepite. Tale progetto, è costruito e condiviso con altre due liste civiche e sarà incentrato sulle tematiche che in questi anni hanno visto il gruppo consiliare e non impegnato per garantire sempre e comunque le esigenze della città e dei cittadini attraverso sia una attività di Opposizione attiva e costruttiva, più di una volta abbiamo garantito con la presenza, le idee, le proposte ed il voto, il miglioramento o l’approvazione di atti indispensabili per la città, sia attraverso una forte discontinuità con le azioni intraprese dall’attuale amministrazione di centrosinistra vertendo su temi fondanti per la nostra comunità come il contrasto alla riforma sanitaria che ha gravemente danneggiato Iglesias, le sue strutture ed i suoi servizi sanitari, sarà inoltre una politica inclusiva e non esclusiva, ovvero rivolta a riportare la nostra città a baricentro del territorio, a riportare il cittadino al centro del dibattito politico amministrativo e soprattutto a restituire dignità al tessuto urbano e sociale che costituiranno le basi sulle quali innestare e dalle quali costruire i percorsi di crescita e di sviluppo economico, attraverso la vera creazione di quelle condizioni affinché sia il turismo che le attività professionali ed artigianali permanere in modo profittevole, abbiano una amministrazione che interloquisca e che sia a misura di cittadino.»
«Nella visione del nostro progetto si intende creare un legame con i valori salienti della politica autonomistica sarda la pianificazione territoriale e sociale non dovrà più essere estemporanea e occasionale ma affidata ad un chiaro principio di valorizzazione del nostro territorio, ambientale e paesaggistico, che deve essere fonte di valorizzazione e di coesistenza con le altre attività che devono perfettamente con esso integrarsi. Ci presentiamo pertanto ai cittadini di Iglesias – conclude il gruppo Piazza Sella – con il consueto entusiasmo dei nostri amici ed elettori che condividono la scelta di Dignità compiuta nel partecipare.»

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“Un incontro proficuo e cordiale nel quale sono state condivise reciproche esperienze che possono fare da volano per il rilancio della cooperazione sociale tra due realtà – Sardegna e Tunisia – diverse ma profondamente simili soprattutto nei settori dell’’agroalimentare e del turismo. Siamo convinti che la contaminazione di saperi, culture ed esperienze tra i due Paesi, unitamente allo studio dei casi di eccellenza, possa contribuire alla reciproca valorizzazione di innovative forme di crescita economica”.

Con queste parole il sindaco di Carbonia Paola Massidda ha sintetizzato i contenuti dell’’incontro svoltosi ieri pomeriggio nella sala polifunzionale di piazza Roma, dove l’’Amministrazione comunale ha ricevuto i delegati del Governatorato di Jendouba, uno dei 24 governatorati della Tunisia, istituito nel 1956 e situato nella parte nord occidentale del Paese, al confine con l’’Algeria. Oltre al primo cittadino di Carbonia Paola Massidda e al sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo, erano presenti il vicesindaco Gian Luca Lai, l’’assessore al Turismo Sabrina Sabiu, l’’assessore alle Politiche del lavoro Loredana La Barbera, il presidente del Consiglio comunale Daniela Marras ed i consiglieri comunali Giorgio Santoru, Maurizio Soddu ed Elio Loi.

L’’incontro di ieri si inserisce nell’’ambito del Progetto internazionale di sviluppo locale innovativo ed economia sociale e solidale, i cui partner sono la Regione Sardegna, il Governatorato di Jendouba e il consorzio AUSI (Promozione Attività Universitarie Sulcis-Iglesiente). Un consorzio al quale aderiscono il comune di Carbonia, il comune di Iglesias e il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

La città di Carbonia è stata soltanto l’ultima tappa di un fitto scambio di visite intessuto tra Sardegna e Tunisia nell’’ultimo periodo: già nel luglio dello scorso anno, infatti, la delegazione tunisina si era recata nel Sulcis per osservare le realtà produttive agroalimentari del posto, mentre nel mese di novembre 2017 una delegazione sarda aveva visitato il sistema socio-economico del nord-ovest della Tunisia.

Un reciproco arricchimento, una condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche che, nell’’appuntamento svoltosi a Carbonia, si è incentrato, soprattutto, sul settore turistico. Settore in cui spicca l’esempio della bellissima città tunisina di Tabarka, dotata di una baia e di un piccolo porto che si affaccia sul Mediterraneo. Una località che nel corso degli anni ha fatto registrare un consistente aumento dei flussi turistici, favorito anche dalla presenza di un aeroporto internazionale e di diverse catene alberghiere.

E proprio nella giornata di ieri i delegati del Governatorato di Jendouba hanno fatto visita a Carloforte per conoscere la nostra comunità tabarchina. Gli abitanti di Carloforte, infatti, sono discendenti di coloni liguri che nel XVIII secolo si trasferirono nel Sulcis Iglesiente, provenienti proprio dall’’isola tunisina di Tabarka.

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E’ un primo maggio bagnato, per l’annunciata perturbazione che ha portato pioggia ed un abbassamento delle temperature in tutta l’Isola, ma al tempo stesso carico di fiducia e di speranza sul fronte lavorativo, a 48 ore dal nuovo incontro in programma al ministero dello Sviluppo economico per la presentazione da parte dei vertici di Sider Alloys, del piano industriale per il rilancio della produzione nello stabilimento ex Alcoa di Portovesme.

Dopo l’abbandono di Alcoa, la fermata della produzione e la chiusura dello stabilimento, lo scorso 15 febbraio è stata ufficializzata la cessione da Invitalia a Sider Alloys e giovedì la nuova proprietà svelerà al Governo, alla Regione e alle organizzazioni sindacali, i suoi programmi a breve, medio e lungo termine.

La fiducia ai lavoratori non è mai mancata, anche nei momenti più difficili, quando tutto avrebbe fatto pensare al peggio, ma ora sembrano esserci i presupposti perché possa crescere, unitamente alla speranza di veder rinascere il polo industriale di Portovesme e quindi l’economia di un intero territorio, travolto da una crisi senza precedenti.

Il piano industriale che la Sider Alloys presenterà giovedì – secondo quanto anticipa stamane un articolo pubblicato dal quotidiano La Repubblica nella pagina di Economia, a firma di Marco Patucchi – prevederebbe il rientro in fabbrica di 50 lavoratori tra luglio e settembre, di altri 80 tra dicembre 2018 e maggio 2019, ulteriori 130 tra maggio e ottobre 2019 e, infine, 116 entro il mese di aprile 2020. Ai 376 lavoratori diretti – sempre secondo quanto riporta La Repubblica -, dovrebbero aggiungersi a regime 70/80 lavoratori indiretti. La capacità produttiva, a regime, dovrebbe raggiungere le 147.000 tonnellate annue, l’80% delle quali destinate al mercato italiano.

Non resta che attendere giovedì, dunque, quando al tavolo del ministero dello Sviluppo economico, alla presentazione del piano industriale, con i vertici di Sider Alloys Giuseppe Mannina (presidente) e Gaetano Libia (responsabile UR), ci saranno il responsabile dell’Unità che gestisce le crisi aziendali presso il Mise, Giampietro Castano; il presidente della Regione, Francesco Pigliaru; l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri; il presidente del coordinamento del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi; e, infine, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, UGL Metalmeccanici e CGIL-CISL-UIL-UGL.

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Via alle domande per Più Turismo, più Lavoro: venerdì 4 maggio, a partire dalle 10.00 si apre il termine per la presentazione delle richieste di contributo da parte delle imprese interessate, che avverrà esclusivamente online (attraverso il Sistema Informativo Lavoro). La procedura è “a sportello” e le istanze verranno istruite secondo l’ordine cronologico di invio telematico delle stesse, fino all’esaurimento delle risorse, che ammontano anche quest’anno a 2,5 milioni di euro.

Tutte le informazioni su come presentare le domande sono reperibili all’indirizzo http://www.sardegnalavoro.it/agenda/?p=89766 mentre la modulistica completa è disponibile sulla pagina: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2599?s=1&v=9&c=88&c1=88&id=67546. È anche attivo un Servizio Help Desk al numero 070-513922, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

«Con questa terza annualità di Più Turismo, più Lavoro – spiega l’assessore Virginia Mura – onoriamo l’impegno di una pianificazione triennale degli stanziamenti, fatta nel 2016, al varo della prima edizione, al comparto alberghiero sardo, ma soprattutto intendiamo replicare e consolidare i buoni risultati delle edizioni precedenti. La misura vuole contribuire all’allungamento della stagione turistica, obiettivo strategico della Regione, attraverso la creazione di occupazione di buona qualità. Un’esigenza particolarmente sentita – conclude Virginia Mura -, proprio nel settore turistico, che essendo legato alla stagionalità vede meno agevole la creazione rapporti di lavoro duraturi e stabili.»

Più Turismo, più Lavoro prevede incentivi per le imprese ricettive che procedono all’estensione della durata dei contratti di lavoro. L’incentivo consiste in un contributo di 600 euro al mese per ogni contratto a tempo determinato full time nei “mesi spalla” di marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre. Per ogni contratto a tempo indeterminato full time, di nuova stipula o frutto della trasformazione di un contratto a tempo determinato, è previsto un bonus una tantum di 7.000 euro. Il contributo una tantum sarà pari a 14.000 euro nel caso di assunzione di lavoratori molto svantaggiati o di disabili. In caso di contratto part time verticale a tempo indeterminato, gli importi saranno rimodulati in relazione alla percentuale di lavoro prestato che non potrà essere inferiore al 60%. L’aiuto concesso dalla Regione non potrà superare i 40.000 euro per ogni singola impresa.

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Il mese di maggio, in Sardegna, porta con sé piogge e temporali. Il Centro funzionale decentrato – Settore Meteo dell’Arpas, ha diramato oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse a partire da domani mattina, alle 9.00, fino alle 23.59 di mercoledì 2 maggio, per piogge e temporali.

Nel corso dei prossimi due giorni, precipitazioni diffuse interesseranno l’intera Sardegna. Domani, 1° maggio, i fenomeni saranno inizialmente deboli. A partire dall’ultima parte della mattinata di domani, le precipitazioni andranno intensificandosi sino a elevate, iniziando dalla metà occidentale della Sardegna, ma in estensione al resto dell’Isola.

Dopodomani, 2 maggio, le precipitazioni saranno elevate su tutta la Sardegna, ma quelle più intense interesseranno la parte centro-meridionale dell’Isola.

    

 

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Il 2018 è l’anno in cui cadono i cinquant’anni della nascita del Paese Museo, l’esaltante esperienza del comune di San Sperate che – sotto la regia di Pinuccio Sciola – vide nascere un nuovo modo di concepire il rapporto spazio – comunità.

In occasione dell’importante anniversario l’amministrazione comunale intende proclamare il 2018 “Anno del Paese Museo, paese della creatività”.

I dettagli dell’iniziativa e delle attività culturali a essa legate saranno illustrate in un incontro con la stampa in programma venerdì 4 marzo, alle 11,30, nell’aula consiliare del comune di San Sperate (in via Sassari 12), dove sarà presentato il progetto “Il paese della creatività. Cinquantennale del paese museo”, promosso dall’amministrazione comunale.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il sindaco e l’assessora alla cultura del comune di San Sperate, Enrico Collu ed Emanuela Katia Pilloni, il direttore artistico del progetto, Angelo Pilloni, il direttore scientifico, Paolo Lusci, i rappresentanti delle associazioni coinvolte che, per la prima volta, collaborano tutte insieme ad un unico progetto.

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Un numero verde gratuito, 800.714.999, per prenotare prestazioni libero professionali (regime Alpi) dei medici dell’Aou che svolgono attività intramoenia. Sarà attivo a partire da mercoledì 2 maggio e consentirà ai cittadini di prenotare, ricevere informazioni e disdire le prestazioni sanitarie in regime libero professionale erogate dai professionisti Aou di Sassari autorizzati.

Da mercoledì quindi i cittadini avranno uno strumento in più per prenotare una visita medica. Le prestazioni prenotabili saranno esclusivamente le visite specialistiche, quelle di controllo e gli esami strumentali senza sedazione. Per tutte le altre prestazioni il cittadino potrà contattare direttamente il medico, previa autorizzazione dello stesso, che valuterà l’opportunità della visita.

Numerose le prestazioni erogate e che possono essere anche consultate sul sito web dell’Aou di Sassari nella pagina dedicata a “Medici intramoenia” sotto la sezione “Servizi al cittadino”, dove sono elencati anche i medici, gli orari e le tariffe.

Il numero verde attivato dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari rappresenta un servizio aggiuntivo per i cittadini e contribuisce a rendere più facile l’accesso alle prestazioni sanitarie. Il servizio Alpi, attività libero professionale intramuraria, infatti, consente di aumentare la disponibilità delle prestazioni sanitarie e di migliorare la qualità complessiva dei servizi, mettendo a disposizione del paziente conoscenze, capacità, esperienze e risorse organizzative tecnologiche e strutturali dell’Aou

Al numero verde Alpi risponderanno operatori dell’Aou di Sassari. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00.

Il pagamento delle prestazioni può essere effettuato agli sportelli di cassa ticket dell’Aou (contanti, bancomat o carte di credito) oppure negli studi privati mediante mezzi di pagamento elettronici (Pos).

Per poter effettuare prestazioni in regime Alpi non è necessaria la prescrizione del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. 

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Il cacciamine Alghero della Marina Militare, inserito nel dispositivo Nato – Standing Nato Mine Counter Measures Group 2 (SNMCMG2), ha lasciato oggi il porto di Mahon dell’Isola di Minorca, in Spagna, dopo una sosta di tre giorni per prendere parte all’esercitazione internazionale Spanish-Minex 18, nelle acque antistanti le Isole Baleari.

Nave Alghero, infatti, si era ricongiunta il 27 aprile nel porto spagnolo alle altre unità navali del Secondo Gruppo di Contromisure Mine della NATO, la forza marittima multinazionale integrata che opera per garantire la salvaguardia delle vie di comunicazione marittime e gli accessi ai porti dalla minaccia di mine navali, passando alle dirette dipendenze dell’Allied Maritime Command, comando con sede a Northwood (UK). 

Durante la sosta a Port Mahon, le unità del dispositivo Nato hanno effettuato un addestramento congiunto propedeutico a sostenere l’annuale esercitazione Spanish-Minex, che permetterà alle unità navali di consolidare la propria preparazione nella ricerca e neutralizzazione di simulacri di mine navali, nell’ambito di un teatro operativo con un alto livello di minaccia nemica, simulato da unità di superficie e assetti aerei.

Oltre alle unità navali del  gruppo SNMCMG2 e alle unità cacciamine della marina militare spagnola, parteciperanno all’esercitazione anche un’unità della marina militare greca e le unità navali del dispositivo europeo EUROMARFOR, composto attualmente da una corvetta portoghese, da un cacciamine spagnolo e da uno francese.

 

Dopo l’esercitazione Spanish-Minex, le unità della SNMCMG2 faranno sosta a Palma di Majorca e successivamente dirigeranno verso le coste siciliane per partecipare all’esercitazione nazionale Mare Aperto e Italian Minex.

 

Nave Alghero lascerà il gruppo NATO ai primi di giugno 2018, per fare rientro nel porto di La Spezia.

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Oggi la seconda (e conclusiva) giornata di Jazz Island for UNESCO: musica, natura e cultura a Tavolara, Alghero, San Teodoro e Su Nuraxi di Barumini per l’International Jazz Day promosso dall’UNESCO. Una scaletta fitta di impegni completa oggi l’edizione 2018 di Jazz Island for UNESCO, la due giorni di musica, natura e cultura con cui si celebra, in sei diverse località della Sardegna, l’International Jazz Day, l’appuntamento annuale del 30 aprile promosso dall’UNESCO: un cartellone di eventi allestito dalla rappresentanza sarda dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, l’Ente Musicale di Nuoro (responsabile dei Seminari Jazz che da trent’anni si tengono ogni estate, tra fine agosto e i primi di settembre, nel capoluogo barbaricino), l’associazione culturale Time in Jazz di Berchidda (titolare dell’omonimo festival fondato nel 1988 e diretto da Paolo Fresu), e la rassegna JazzAlguer (in corso ad Alghero, da dicembre fino al prossimo luglio).

Ernst Reijseger © Roberto Cifarelli

 

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Sant’Antioco apre sabato 5 e domenica 6 maggio, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’entusiasmo dei volontari, 18 monumenti. Nello stesso fine settimana la XXII edizione di Monumenti Aperti in Sardegna si svolge anche a Cagliari, Bosa, Gonnosfanadiga, Olbia, Sassari e nell’Unione dei comuni del Basso Campidano (Monastir, Nuraminis, Samatzai, San Sperate, Ussana e Villasor).

L’assessore della Cultura, Beni culturali e Pubblica istruzione Rosalba Cossu riconosce che «Monumenti Aperti ci offre l’opportunità di aprire con entusiasmo le porte dei nostri monumenti, incoraggiandone la fruizione in maniera collettiva. Grazie alla variegata e generosa collaborazione volontaria soprattutto degli studenti e delle Associazioni, vivremo l’emozionante esperienza del tuffo nel passato».

Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, nel cui calendario Monumenti Aperti è inserita, la decisione di scegliere come tema Cultura – Patrimonio Comune è motivata dal considerare il nostro patrimonio artistico come memoria, e come valorizzazione della diversità. Per questo, si è deciso di segnalare, per ogni comune un sito che sia testimonianza del nostro passato, ma con uno sguardo proiettato verso il futuro. In linea con questo tema, per il comune di Sant’Antioco si è deciso di segnalare il Forte Sabaudo, costruito tra il 1813 e il 1815 per dare riparo ai soldati ed alla popolazione di Sant’Antioco in caso di assedio da parte dei pirati saraceni. 

Questi i monumenti aperti con la novità del Faro di Porto Ponte romano, che venne edificato nel 1924 dal Genio Civile e ristrutturato nel 1952. L’edificio, con struttura a blocco, si caratterizza per la bianca torre quadrangolare che si eleva sui tre piani sottostanti. Alta 22 metri, è sormontata da una piccola lanterna cilindrica ad ottica fissa la cui portata luminosa è di 15 miglia; e la riapertura della Grotta della natività, un ipogeo punico.

Questi gli altri siti visitabili per questa edizione, l’Acropoli e l’Archivio storico comunale, il MuMa il Museo del Mare e della Navigazione di Sant’Antioco, le Catacombe di Sant’Antioco; il Forte Sabaudo; la Salina di Sant’Antioco; il villaggio nuragico di Grutti‘e Acqua, il villaggio Ipogeo, la Torre Canai, la Tomba dei Giganti, il Tofet, la Necropoli Punica di Sulky, il Museo Etnografico, il Museo Archeologico Barreca, la Fonte Romana, la Basilica di Sant’Antioco Martire, sorta sulla tomba del santo.

Nei giorni di Monumenti Aperti, è possibile visitare in via Regina Margherita 174 la mostra del costume Bistimentas antigas” curata dell’Associazione Culturale Antica città di Solki; nei locali dell’Archivio Storico una mostra documentaria e fotografica che descrive Sant’Antioco, nei suoi molteplici aspetti di vita sociale, economica, religiosa e produttiva realizzata dalla  Cooperativa Studio 87 in collaborazione con i docenti dell’Istituto IPIA Emanuela Loi di Sant’Antioco; infine si potrà visitare la mostra “Aethernum” dell’artista Jacopo Scassellati, allestita al Palazzo del Capitolo.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, sabato 5 maggio 2018, dalle 16.00 alle 20.00, e domenica 6 maggio 2018, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.