9 July, 2026

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Si è concluso alle 21.50, l’intervento dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna di soccorso ad un escursionista in località Genn’e Cannas, nel territorio comunale di Villacidro.

L’uomo, P.C., 43 anni, di Sanluri, era impegnato in un’escursione con altri amici, quando durante il rientro si è procurato una sospetta distorsione alla caviglia che ne ha pregiudicato la movimentazione. Sul posto sono arrivate le squadre con i tecnici del turno di guardia attiva (ESAEquipe di Soccorso Alpino) e diverse altre unità provenienti dalle stazioni di Cagliari e del Medio Campidano allertate alle ore 18.50 dalla Centrale Operativa 118.

L’infortunato è stato recuperato dall’elicottero del CNVVF mentre il personale del Soccorso Alpino ha raggiunto i tre compagni che cercavano di rientrare senza illuminazione, assistendoli durante la fase di rientro.

Foto di archivio.

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Il Cagliari è uscito pesantemente sconfitto dal “Luigi Ferraris” di Genova nel confronto con la Sampdoria dell’ex Marco Giampaolo, 4 a 1, ha dilapidato due dei quattro punti di margine sulla terz’ultima posizione, ed ora “trema” a tre giornate dalla conclusione del campionato, perché il calendario che l’attende è molto complicato.

Questo pomeriggio la squadra rossoblu non è mai entrata in partita, fin dall’inizio dominata dalla Sampdoria, in vantaggio già al 7’ con Praet, bravo a superare Cragno con un destro angolato su assist di Quagliarella. Il Cagliari ha cercato di reagire, senza riuscire a creare grandi problemi alla porta di Viviano, e la Sampdoria ha prima sfiorato il raddoppio con Quagliarella che, servito da Kownacki, è stato fermato da un’uscita di Cragno, poi lo ha siglato con lo stesso Quagliarella al 26′, su assist di Linetty.

Diego Lopez ha inserito Farias al posto di Pisacane ed il nuovo entrato ha chiamato subito Viviano ad un grande intervento. Al 40’ l’arbitro ha concesso un calcio di rigore alla Sampdoria, per un fallo di Barella su Torreira: Quagliarella s’è incaricato della trasformazione ma sulla sua conclusione il pallone è finito sul palo.

Il Cagliari non ha avuto il tempo per organizzare un tentativo di rimonta che la squadra doriana ha trovato il terzo goal con Kownacki, imbeccato da Bereszynski.

3 a 0 al riposo, partita praticamente chiusa. Il Cagliari, comunque, in avvio di ripresa ha cercato di organizzare una reazione, quantomeno per rendere la sconfitta più onorevole, e trova subito il goal con Leonardo Pavoletti, al 4′, pronto a ribadire in rete un prezioso assist di Faragò. Marco Giampaolo ha sostituito Quagliarella con Ramirez. Il Cagliari ha continuato ad attaccare ma non ha costruito nitide occasioni per realizzare il secondo goal ed al 25′ Cragno ha risposto presente con i piedi ad una bella conclusione di Linetty. Al 32′ il Cagliari resta in 10 perché di Luca Cigarini ingenuamente si fa ammonire per la seconda volta e viene espulso.

La partita non è finita, perché al 40′ la Sampdoria realizza il quarto goal, autore Ramirez, pronto a ribadire in rete il pallone terminato sul palo su conclusione di Linetty. Il Cagliari prova ad alleggerire il passivo e allo scadere coglie un palo con un colpo di testa di Ceppitelli.

Crotone e Spal hanno vinto, l’Udinese ha pareggiato, il Chievo ed il Verona hanno perso, il Cagliari ora è quint’ultimo, con due soli punti di margine sul Chievo e uno sulla Spal. E domenica alla Sardegna Arena arriva la Roma, mentre il Chievo ospita il Crotone e la Spal il già retrocesso Benevento. Ora la permanenza in serie A del Cagliari è fortemente a rischio.

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Grande partecipazione all’escursione dai basalti colonnari di Guspini, ai graniti, al Museo del coltello sardo e sull’icona originaria di Santa Barbara, fino alla grande tomba dei Giganti di San Cosimo a Gonnosfanadiga. In una bella giornata di sole, grazie alla Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e ai tanti Sindaci e amministratori locali che hanno sostenuto e partecipato all’iniziativa, oltre 250 cittadini hanno potuto camminare insieme lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara alla scoperta dei geomorfositi del territorio in un contesto ambientale e paesaggistico di grande suggestività e bellezza.

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La Dinamo Banco di Sardegna c’è ancora. Al Paladelmauro di Avellino, contro la Scandone, quarta forza del campionato, era chiamata a vincere per non rischiare di lasciare anzitempo la corsa per play-off , e non ha fallito, giocando una delle migliori partite stagionali. Netta la vittoria, nel punteggio finale, 80 a 67 (primo quarto 25 a 13, primo tempo 34 a 30), ma soprattutto nella gestione della gara, dominata, con una sola pausa, nel secondo quarto (chiuso con Avellino avanti 17 a 9).

Nella Dinamo ha brillato un super Achille Polonara (16 in 24′ ma, soprattutto, 15 punti nei primi 20′, con 3 su 3 da due punti, e 3 su 5 da tre punti e 5 rimbalzi difensivi), e con lui altri quattro uomini hanno terminato in doppia cifra: Scott Bamforth, a referto con 16 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, 20 di valutazione: Shawn Jones, 15 punti e 4 rimbalzi; Rok Stipcevic, 11 punti e 5 rimbalzi e Josh Bostic, 10 punti. Ha debuttato in maglia biancoblu Lorenzo Bucarelli, arrivato dalla Pasta Cellino Cagliari, a referto dalla lunetta con i primi punti, due tiri liberi, nei 4′ giocati.

Nella Scandone discreta prova per l’ex Shane Laval, indimenticabile protagonista della Dinamo del “triplete”, autore di 4 punti in 23′ e 13 di valutazione; 5 punti in 29′ per l’altro ex, Lorenzo D’Ercole.

«Vittoria importante – ha commentato a fine gara Zare Markovski – ora dobbiamo pensare a conquistare la quindicesima  perché la classifica dopo 30 giornata dice che solo le prime 8 squadre proseguono la corsa. Siamo ancora lontani da ogni discorso perché è tutto in volata, possiamo solo goderci questa vittoria e pensare subito a conquistare la prossima. Abbiamo giocato una bella partita, soprattutto in difesa, e credo non sia facile su un campo come questo riuscire a restare avanti per 40 minuti. Come ho detto alla squadra nello spogliatoio poco fa – ha concluso Zare Markovski -, abbiamo meritato questa vittoria, ognuno ha dato il suo contributo cercando le nostre convinzioni difensive e appoggiandoci in attacco sui nostri punti di riferimento che il talento offensivo di questa squadra offre.»

Scandone Avellino 67 – Dinamo Banco di Sardegna 80

Parziali: 13 a 25; 17 a 9; 16 a 29; 21 a 17.

Progressivi: 13 a 25; 30 a 34; 46 a 63; 67 a 80.

Scandone Avellino: Zerini, Wells 12, Fitipaldo 2, Mavric, Lawal 4, Leunen, Scrubb 8, Filloy 11, D’Ercole 5, Rich 17, Fesenko 5, Parlato. All. Pino Sacripanti.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 3, Bostic 10,  Bamforth 16, Planinic 4, Devecchi 1, Bucarelli 2, Pierre 2, Jones 15, Stipcevic 11, Hatcher, Polonara 16, Tavernari. All. Zare Markovski.

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Un goal di Pierluigi Pilleri nel finale di partita al Comunale “Carlo Zoboli” ha regalato alla San Marco Assemini ’80 tre punti pesantissimi che, grazie al pari per 2 a 2 imposto dal Siliqua alla capolista Arbus, riapre la corsa verso il primo posto che assicura la promozione in Eccellenza regionale, a tre giornate dalla conclusione del campionato di Promozione regionale. La vittoria della squadra di Massimiliano Pani, com’era prevedibile, non è stata facile. Nel primo tempo, al di là di una chiara occasione da goal costruita dalla San Marco Assemini ’80, splendidamente neutralizzata da Daniele Bove, il Carbonia ha condotto a lungo il gioco, costruendo alcune opportunità per sbloccare il risultato, la più clamorosa delle quali è stato un calcio di rigore, sciupato da Claudio Cogotti con una conclusione debole, facilmente controllata dal portiere ospite. Nella ripresa la San Marco Assemini ’80, forse anche perché a conoscenza del risultato che stava maturando a Siliqua, ha cercato con maggiore insistenza il goal, trovandolo nel finale, grazie ad un’indecisione di Daniele Bove che ha spianato la strada all’esperto Pierluigi Pilleri, che ha messo in rete da pochi passi. Il portiere biancoblu, tradito dal nervosismo per il goal subito, ha protestato con eccessiva foga ed è stato espulso anzitempo dal terreno di gioco. Andrea Marongiu ha inserito il giovane portiere Omar Galizia per Simone Giovagnoli ed ha poi effettuato altri cambi (tra questi Giovanni Congiu per Momo Konatè), ma il risultato non è più cambiato, anche perché sulle gambe dei giocatori del Carbonia è affiorata la stanchezza per i 120 minuti giocati mercoledì nella finale di Coppa Italia con la Dorgalese, persa ai calci di rigore (con l’aggiunta di un grande stress misto a delusione).

Sugli altri campi, oltre al pari tra Siliqua ed Arbus, sono arrivati a sorpresa il ko casalingo del La Palma Monte Urpinu con il Quartu 2000 (2 a 3) e quello dell’Arborea (una delle formazioni più in forma negli ultimi mesi) sul campo del Gonnosfanadiga (2 a 1). L’Idolo ha espugnato per 2 a 1 il campo del Selargius, Andromeda e Sant’Elena Quartu si sono imposte con l’identico punteggio di 1 a 0 rispettivamente sul Bari Sardo e sul Vecchio Borgo Sant’Elia. Nell’anticipo disputato ieri, il Seulo 2010 aveva superato di misura, per 1 a 0, il Carloforte.

Nel girone B del campionato di Prima Categoria, continuano a vincere la capolista Villamassargia e la sua grande inseguitrice Monteponi, distanziata di un solo punto. La squadra di Giampaolo Murru ha espugnato il campo della Gioventù Sportiva Samassi per 3 a 0, mentre alla Monteponi è bastato un solo goal per vincere a San Giovanni Suergiu, sul campo della Fermassenti.

Sono finite in parità, con l’identico punteggio di 1 a 1, Atletico Villaperuccio e Cortoghiana, Senorbì ed Atletico Narcao. La Villacidrese, terza forza del girone, ha vinto a Pula per 3 a 2, la Gioventù Sarroch ha travolto per 5 a 1 il Villanovafranca. L’Atletico Masainas ha superato per 3 a 2 la Libertas Barumini e resta in piena corsa per la salvezza, con lo stesso punteggio il già retrocesso Domusnovas Junior Santos ha epsugnato il campo della Virtus Villamar.

                                                       

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E’ in corso di svolgimento il 1° Memorial Tullio Saiu, gara nazionale di bocce a coppie, organizzata dalla famiglia del compianto Tullio Saiu con l’ASD Circolo Bocciofilo Comunale Carbonia, nell’ambito delle iniziative per l’80° anniversario della città di Carbonia. In campo da stamane, sui campi di tutta la vecchia provincia di Cagliari, 88 coppie, suddivise in 11 gironi formati da 8 coppie ciascuno, con 6 coppie provenienti dalla Penisola, tra i quali alcuni ex campioni italiani e mondiali.

Le finali, questo pomeriggio, sui campi del Circolo Bocciofilo Comunale, a Carbonia.

Ieri è stata disputata una gara a inviti, con 16 formazioni suddivise in due gironi da 8 coppie ciascuno. Si è imposta la coppia di Oristano formata da Walter Boniello e Roberto Peddis che in finale hanno superato la coppia del Circolo Bocciofilo Comunale Carbonia, formata da Enrico Orrù e Corrado Salaris.

                                       

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L’ex Lorenzo D’Ercole.

E’ una sfida importantissima quasi decisiva in chiave play-off, quella che la Dinamo Banco di Sardegna affronta questo pomeriggio, alle 17.00, al Paladelmauro di Avellino, per la 13ª giornata di ritorno della regular season del campionato LBA. I due punti in palio sono pesantissimi, soprattutto per la Dinamo che, in caso di sconfitta, avrebbe un piede fuori dai play-off.

La squadra di coach Zare Markovski (ha allenato i campani per quattro stagioni), uno degli ex della partita, affronta la quarta forza del campionato, reduce dalla sfida di andata della finale di Fiba Europe Cup contro l’Umana Reyer Venezia.

«Andiamo a giocare una partita dove i due punti in palio sono importantissimi – ha commentato alla vigilia il coach biancoblu nella consueta conferenza stampa pre partita -. Vedo la squadra ben concentrata e determinata a voler fare le cose per bene: l’obiettivo contro una squadra come la Scandone è riuscire a fermare le loro individualità. Il gioco di Avellino si basa su questo, con i picchi individuali di due giocatori come Fesenko e Rich, giocatori sicuramente notevoli, e noi vogliamo essere bravi a lavorare su quello e arginare la loro qualità individuale.In questo momento dobbiamo dare tutto sul campo, a prescindere dall’avversario che ci ritroviamo davanti. L’imperativo è vincere, poi guarderemo ai risultati delle nostre dirette concorrenti per staccare il pass dei playoff.»

La Dinamo ritrova come avversari Shane Lawal, grande protagonista della stagione del “triplete” e Lorenzo D’Ercole. Un ex anche la Scandone di Pino Sacripanti, Shawn Jones.

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Alle 15.00 il Cagliari scende in campo allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, contro la Sampdoria dell’ex Marco Giampaolo, per la quart’ultima giornata del campionato di serie A, snodo fondamentale verso il traguardo della salvezza. La squadra doriana è ancora in corsa per la qualificazione in Europa League e non renderà certamente la vita facile ai rossoblu che hanno assoluto bisogno di punti, per non ritrovarsi in piega bagarre nella zona retrocessione, nelle ultime tre giornate.

Marco Giampaolo è in emergenza nel reparto offensivo, dovendo fare forzatamente a meno di Zapata, Caprari e Alvarez, oltre che dell’ex rossoblù Murru.
Anche Diego Lopez ha problemi di formazione, per la contemporanea indisponibilità di Ceter e Romagna, Dessena e Miangue ma recupera Diego Farias ed Andrea Cossu.

«Quella di Genova è una partita importante – ha detto alla vigilia Diego Lopez -. Ci aspettano quattro finali da affrontare con personalità ed entusiasmo, in casa e fuori. Pensiamo innanzitutto alla Sampdoria, in questo momento conta questa gara. Sappiamo le difficoltà a cui andremo incontro, in settimana ci abbiamo lavorato – ha aggiunto il tecnico rossoblu -. Alla Sardegna Arena loro furono bravi ad arrivare direttamente nei pressi della nostra area giocando tre contro tre con i nostri difensori. Nel secondo tempo noi facemmo girare la palla con più rapidità e arrivando agli esterni: questa può essere la chiave. La partita di andata dovrà servirci come monito, per non ripetere gli stessi errori. Abbiamo lavorato tutta la settimana per arrivare preparati all’appuntamento. La Sampdoria è forte, ha un ottimo tecnico, oltre che una grande persona, che ha dato alla squadra una organizzazione tattica ben precisa. Ma anche noi – ha concluso Diego Lopez – possiamo far male e dire la nostra.»

La foto allegata è stata scattata da Fabio Murru, inviato a Genova, nella fase di riscaldamento della squadra rossoblu.

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«Una storia di ordinaria, ottusa burocrazia: una associazione chiede di poter realizzare un capanno, struttura utile non solo per il ricovero delle cose, ma che può anche salvare la vita alle persone, e l’intrico delle competenze per alcuni anni lo autorizza, poi con motivazioni pretestuose lo nega. Ciò che è normale nei luoghi dove funziona l’integrazione parco-territorio, in Sardegna può diventare terribilmente complicato.»

Lo denuncia in un’interrogazione il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa che ricostruisce la vicenda: «Un’organizzazione venatoria l’anno scorso chiede di poter realizzare un capanno amovibile (fatto in legno e secondo le indicazioni fornite dall’amministrazione) in località “Canale di Sant’Antonio”, in un’area ricadente nel perimetro del Parco naturale di Gutturu Mannu. La richiesta viene respinta dall’agenzia Forestas, in contraddizione con quanto la stessa agenzia aveva fatto negli anni precedenti… La legge non preclude affatto la realizzazione di manufatti, purché ovviamente rispondenti a determinate caratteristiche, stabilite dal Parco medesimo. La presenza di manufatti adeguati – sottolinea Michele Cossa – avrebbe una grande utilità all’interno del compendio del Parco, in quanto essi potrebbero fungere da veri e propri rifugi del tipo di quelli diffusi nelle montagne del continente per quanti (cacciatori, sportivi o semplici amanti della natura) potrebbero aver bisogno di riparo in occasione di repentini mutamenti delle condizioni meteo, o di bruschi cali delle temperature, o di interventi di primo soccorso, e finirebbero per incoraggiare la fruizione del Parco medesimo, già oggi oggetto di grande interesse da parte di turisti e residenti. Peraltro, un atteggiamento di chiusura e ostilità da parte dell’amministrazione non favorisce certo l’accettazione del Parco da parte delle popolazioni interessate, che anzi lo percepiscono come fonte di nuove imposizioni e di nuova burocrazia, un ostacolo piuttosto che un veicolo di sviluppo economico e di diffusione  di una sana coscienza ambientale.»

Il consigliere regionale dei Riformatori sardi chiede, dunque, al presidente della Regione ed all’assessore della Difesa dell’ambiente, di intervenire per rimuovere gli ostacoli burocratici che impediscono una migliore e più agevole fruizione del Parco di Gutturu Mannu da parte delle diverse categorie di soggetti appassionati della natura e della vita all’aria aperta.

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Il sito archeologico di Tharros come polo di attrazione turistica attraverso grandi eventi di spettacolo e la costituzione di un sistema di rete che lo collega agli altri beni culturali della penisola del Sinis, in provincia di Oristano, e della Sardegna intera.

A scommettere su una delle più affascinanti aree archeologiche punico-romane nell’isola, con il suo anfiteatro naturale immerso in uno scenario unico, per realizzare una location di spettacolo tra le più suggestive in Europa, sono l’associazione culturale Dromos ed il comune di Cabras con un progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso il bando Culture Lab, nell’ambito del POR FESR 2014-2020.  

Sostenuto dal Banco di Sardegna, il progetto integrato prevede l’adeguamento dell’anfiteatro all’interno della zona archeologica di Tharros, in un’area non interessata dagli scavi e priva di resti archeologici affioranti, con strutture amovibili, miglioramenti della sicurezza, dell’accessibilità alle informazioni culturali e commerciali del sito archeologico, e un cartellone artistico di primo piano.

Il progetto verrà presentato alla stampa giovedì 3 maggio, presso il comune di Cabras (in piazza Eleonora d’Arborea, 1). All’incontro con i giornalisti – che avrà inizio alle ore 11.00 – interverranno il direttore artistico dell’associazione Dromos Salvatore Corona ed il sindaco del comune di Cabras, Cristiano Carrus.