25 September, 2021
HomeTurismoParchiMichele Cossa (Riformatori sardi): «La Regione intervenga, per rendere migliore e più agevole la fruizione del Parco di Gutturu Mannu».

Michele Cossa (Riformatori sardi): «La Regione intervenga, per rendere migliore e più agevole la fruizione del Parco di Gutturu Mannu».

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«Una storia di ordinaria, ottusa burocrazia: una associazione chiede di poter realizzare un capanno, struttura utile non solo per il ricovero delle cose, ma che può anche salvare la vita alle persone, e l’intrico delle competenze per alcuni anni lo autorizza, poi con motivazioni pretestuose lo nega. Ciò che è normale nei luoghi dove funziona l’integrazione parco-territorio, in Sardegna può diventare terribilmente complicato.»

Lo denuncia in un’interrogazione il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa che ricostruisce la vicenda: «Un’organizzazione venatoria l’anno scorso chiede di poter realizzare un capanno amovibile (fatto in legno e secondo le indicazioni fornite dall’amministrazione) in località “Canale di Sant’Antonio”, in un’area ricadente nel perimetro del Parco naturale di Gutturu Mannu. La richiesta viene respinta dall’agenzia Forestas, in contraddizione con quanto la stessa agenzia aveva fatto negli anni precedenti… La legge non preclude affatto la realizzazione di manufatti, purché ovviamente rispondenti a determinate caratteristiche, stabilite dal Parco medesimo. La presenza di manufatti adeguati – sottolinea Michele Cossa – avrebbe una grande utilità all’interno del compendio del Parco, in quanto essi potrebbero fungere da veri e propri rifugi del tipo di quelli diffusi nelle montagne del continente per quanti (cacciatori, sportivi o semplici amanti della natura) potrebbero aver bisogno di riparo in occasione di repentini mutamenti delle condizioni meteo, o di bruschi cali delle temperature, o di interventi di primo soccorso, e finirebbero per incoraggiare la fruizione del Parco medesimo, già oggi oggetto di grande interesse da parte di turisti e residenti. Peraltro, un atteggiamento di chiusura e ostilità da parte dell’amministrazione non favorisce certo l’accettazione del Parco da parte delle popolazioni interessate, che anzi lo percepiscono come fonte di nuove imposizioni e di nuova burocrazia, un ostacolo piuttosto che un veicolo di sviluppo economico e di diffusione  di una sana coscienza ambientale.»

Il consigliere regionale dei Riformatori sardi chiede, dunque, al presidente della Regione ed all’assessore della Difesa dell’ambiente, di intervenire per rimuovere gli ostacoli burocratici che impediscono una migliore e più agevole fruizione del Parco di Gutturu Mannu da parte delle diverse categorie di soggetti appassionati della natura e della vita all’aria aperta.

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