11 July, 2026

[bing_translator]

E’ stato presentato stamane il programma della 659ª edizione della Festa di Sant’Antioco, patrono della Sardegna. Cultura, fede e folklore sono ancora una volta i cardini su cui si regge “Sa Festa” in un intenso momento di devozione della comunità antiochense che, come da tradizione, quindici giorni dopo Pasqua si stringe attorno alla figura del suo santo protettore. Insieme al fitto manifesto di appuntamenti religiosi è previsto un ricco carnet di manifestazioni laiche, divise tra enogastronomia e spettacoli d’intrattenimento.

Per il 2018 c’è già una grande novità, la prima edizione della Fiera Enogastronomica. Tredici produttori locali accanto a quelli provenienti da tutte le province sarde proporranno ai visitatori le loro specialità tipiche, in vendita e con degustazioni. Ma non sarà una classica fiera alimentare perché tra cibo e vino ci saranno i gruppi folk ad animare ogni stand in rappresentanza dei paesi di provenienza (inaugurazione sabato 14, in Piazza Italia, alle 18.30). Durante i giorni di festa spazio anche alla musica di qualità con i “Sud Sound System &Bag a Riddim Band”, formazione del Salento che muove tra sonorità raggamuffin e dancehall reggae, combinando ritmi giamaicani e sonorità locali, come l’uso del dialetto salentino e le ballate di pizzica e tarantella (sabato 14 aprile, alle 21.00, in Piazza Umberto). E non mancheranno i classici della Festa, come le Pariglie, “Sa cursa po Santu Antiogu”, domenica alle 15.00 nel Lungomare, Parco giardino, e lo spettacolo pirotecnico che chiuderà la tre giorni di festeggiamenti (lunedì 16, alle 22.00, nel Lungomare).

Per tutti i tre giorni, restano centrali i riti dedicati al culto del Santo. Ecco che si ripetono, dunque, le consuete processioni: sabato dalle 18.00, con partenza dalla Chiesa di Santa Maria Goretti, l’appuntamento è con il pellegrinaggio verso la Basilica di Piazza De Gasperi per la tradizionale benedizione de “Is Coccois” offerti al Santo; lunedì, dalle 18.30, con avvio dalla Basilica, sarà la volta del momento più importante della Festa, la solenne processione per le strade della città: la statua di Antioco e le sue reliquie sfileranno accompagnate da cavalieri e amazzoni, gruppi in costume provenienti da tutta la Sardegna, suonatori di launeddas, traccas e fedeli.  

Per poter essere sempre aggiornati sul calendario degli eventi, sugli spettacoli che andranno in scena per tutta la Festa, sulle processioni e, non solo, ecco la nuova Applicazione mobile. Scaricabile facilmente su tutti i dispositivi smatrphone, la App “Sant’Antioco Eventi” sarà una vera e propria guida virtuale nel cuore della manifestazione. L’Applicazione resterà attiva anche dopo la festa a disposizione di chi vuole essere sempre informato su tutti gli avvenimenti in programma in città. 

Un programma variegato che, da una parte, mira alla valorizzazione della figura del Santo, dall’altra, a una promozione turistica dell’isola di Sant’Antioco che si spinga oltre i confini della Sardegna: «Il nostro progetto – spiega l’assessore del Turismo, Roberta Serrenti – è di avviare un percorso che tenda a potenziare l’evento non solo dal punto di vista culturale e religioso, ma anche da quello della valorizzazione del territorio, cercando di aprirci ad una dimensione internazionale. Nella tre giorni della Festa, infatti, saranno presenti 12 operatori turistici che parteciperanno a un Educational tour nell’isola di Sant’Antioco per la promozione integrata del territorio rivolto a possibili mercati di riferimento come Gran Bretagna, Francia e Germania. Su questo solco si inserisce anche la rivisitazione dell’immagine grafica del Santo, proposta in chiave accattivante e moderna».

«Anche quest’anno abbiamo deciso di festeggiare il Santo con il massimo sforzo possibile per la nostra comunità – dice il sindaco, Ignazio Locci – siamo consapevoli che la festa del Santo patrono dell’Isola rappresenti uno dei fattori più importanti delle nostre iniziative di promozione turistica della città. Sant’Antioco, grazie ai festeggiamenti e alle iniziative promozionali a essi legate, viene messa al centro dell’attenzione del panorama nazionale e internazionale – conclude Ignazio Locci – le sue porte saranno aperte ai visitatori che vorranno ammirare anche tutte le bellezze archeologiche, dalla basilica alle catacombe, passando per i tophet, i musei cittadini e tanto altro.»

«Quella della Festa di Sant’Antioco è una storia al di là del tempo – commenta l’assessore della Cultura Rosalba Cossu – la nostra identità trova la sua dimensione nella figura di Antioco, così antica e così attuale. Il Santo venuto dal mare ricorda il nostro essere un intreccio con i paesi del Mediterraneo. Se siamo uomini lo siamo al di là dei confini territoriali; così come se siamo cristiani, lo siamo al di là dei confini geografici. La solenne processione del lunedì, questa espressione di pellegrinaggio fiorita e gioiosa, vede una grandissima partecipazione di fedeli, e non soltanto degli antiochensi, a testimonianza che Antioco ha sempre chiamato a sé le folle. Il patrono è ancora presente nella nostra realtà e ci incoraggia a riunirci e a seguire il suo esempio. Era un migrante che si è prodigato concretamente: la preghiera, per lui, era azione». 

[bing_translator]

Il 25 agosto ritorna a Cagliari il rap geniale e irriverente di Caparezza. Dopo i venti sold out del tour invernale nei palazzetti italiani, compreso il concerto di febbraio nel capoluogo sardo, il cantautore pugliese si prepara alla seconda parte del “Prisoner 709 tour”, che toccherà questa estate le arene più importanti d’Italia. Tra queste si è aggiunta, a grande richiesta dei fan dell’isola, anche la tappa cagliaritana all’Arena Grandi Eventi (ore 21.30). Sarà un’estate che “Ti fa stare bene” a suon di rap con il concerto cagliaritano, unica data in Sardegna, del cantautore pugliese, organizzato da SEM Organizzazione per la rassegna “Pop a Impatto Zero – Festival Internazionale Musica e Spettacoli 2018”, per il quale è già partita la prevendita dei biglietti, disponibili in tutta l’isola nel Circuito Ticketone, a Cagliari al Box Office in viale Regina Margherita n. 43, tel. 070/657428 e online su ticketone.it . 

Un artista senza regole, Michele Salvemini in arte “Caparezza”, che colleziona un successo dietro l’altro e che ama sconfinare nei generi musicali più diversi, dall’hip hop, all’hard rock, al reggae, fino al pop con il suo gusto inconfondibile per l’invettiva, la satira politica, l’autoironia, il surreale, i temi sociali, tra testi e contenuti profondi, mai banali, e rime ispirate che fanno di lui una eccellenza originale nel panorama musicale italiano, ma soprattutto un antidivo dal talento indiscusso. Uno standard che si riconferma anche nel suo settimo lavoro discografico “Prisoner 709” (Universal, settembre 2017), che a poche settimane dall’uscita ha raggiunto il primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia, fino a ottenere il Disco d’Oro dalla FIMI (Federazione Musicale Italiana) per le venticinquemila copie acquistate e ora certificato anche Platino. Grazie a questo album e ai suoi singoli d’oro “Ti fa stare bene” che ha visto salire vertiginosamente il numero dei downloads nel web spopolando su YouTube con oltre ventidue milioni di visualizzazioni e “Una chiave”, secondo singolo estratto dall’album, Caparezza è rimasto nelle “hot airplay” radio italiane risultando l’artista italiano dell’anno. Ma la storia non finisce qui. Forte del successo straordinario ora è pronto a tornare a saltare sui palchi italiani in una tranche estiva di oltre venti date in tutto il Paese, per regalare ai suoi fan indimenticabili suoni, parole e grandi emozioni, come solo lui sa fare.

[bing_translator]

La consigliera regionale del Partito Democratico Daniela Forma qualche giorno fa ha scritto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, sulla cappa di incertezza relativa alla Vertenza Ottana.

«In quella nota – ricorda Daniela Forma – rappresentavo l’urgenza di avere un riscontro sulla Vertenza che interessa maggiormente i lavoratori di Ottana Polimeri, di Ottana Energia come pure una parte degli ex tessili della Sardegna Centrale oramai privi della copertura degli ammortizzatori sociali. Nello specifico, chiedevo a che punto ci trovassimo rispetto al riconoscimento dello status di area di crisi complessa per il sito di Ottana come pure rispetto alle interlocuzioni con Invitalia per l’acquisizione del sito industriale di Ottana Polimeri. Arriva ora – aggiunge Daniela Forma – un primo riscontro da parte dell’assessore regionale dell’Industria Maria Grazia Piras, la quale conferma l’impegno assunto in Consiglio regionale di candidare dinanzi al ministero dello Sviluppo Economico (MISE) il Polo Industriale di Ottana per l’istituzione dello status di Area di Crisi Complessa. A tal fine è stato infatti predisposto un dossier che l’Assessore Regionale dell’Industria intende condividere con il parternariato socio-economico e con le Istituzioni del territorio. L’incontro – conclude Daniela Forma – è in fase di definizione e si terrà presumibilmente venerdì prossimo o al massimo entro i primi giorni della settimana successiva.»

[bing_translator]

Domani, in tutta Italia, inizia la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione.

I tavolini dei volontari del Comitato, che saranno attivi in settanta città, in tutte le regioni italiane, partiranno anche in molti comuni sardi, secondo il seguente calendario:

Carloforte // Piazza Carlo Emanuele // 10.00 – 12.00

Cagliari // Piazza Costituzione // 10.00 – 12.00

Olbia // Piazza Terranova // 10.00 – 12.00

Sassari // Emiciclo Garibaldi // 10.00 – 13.00

Nuoro // Piazza del Popolo // 10.00 – 12.00

San Gavino Monreale // Piazza Marconi // 10.00 – 12.00

Iglesias // Piazza Pichi // 10.00 – 12.00

Oristano // Piazza Roma // 10.00 – 13.00

La Maddalena // Piazza Umberto I // dalle 11.30 e dalle 17.00

Tortolì // Via Mons Virgilio // dalle 17.00

Carbonia // // 16.00 – 19.00

«Vivere in un’isola moltiplica i costi dei trasporti, dell’energia, delle reti infrastrutturali e crea problemi nella sanità, nell’istruzione e nella formazione, nel mercato del lavoro – si legge in una nota del Comitato promotore -. I sardi lo sanno bene, ma sinora sono stati sopraffatti dall’assistenzialismo, dal clientelismo, dalla rassegnazione. E’ ora di rimboccarci le maniche tutti insieme, senza pregiudizi di appartenenza e dei schieramento, per cambiare la nostra cultura e il nostro progetto di sviluppo! A tutti i sardi chiediamo dunque di aiutarci e di dare forza alla battaglia comune attraverso la sottoscrizione della legge: vogliamo avere pari opportunità e uguali punti di partenza rispetto a tutti gli altri cittadini italiani che abitano nella terraferma. E vogliamo – conclude il Comitato promotore – che tutti gli italiani si impegnino a garantire pieni diritti di cittadinanza ai cittadini che vivono nelle isole!»

[bing_translator]

Si terrà mercoledì 11 aprile, a Sant’Antioco, una giornata di selezione per aspiranti animatori turistici. L’appuntamento è fissato alle 16.00, presso lo sportello InformaLavoro del Comune di Sant’Antioco, in via Risorgimento 37, stabile dei Servizi sociali. L’evento è organizzato dalla Cooperativa Millepiedi (Ente gestore del servizio InformaLavoro & Centro Eurodesk “Ci siamo!”), in collaborazione con il comune di Sant’Antioco. Obiettivo del “Recruiting day” dell’agenzia Animatur, è selezionare personale da impiegare in numerose strutture turistiche in Italia e nel mondo (20 villaggi turistici in Sardegna, più altri 20 tra Sud Italia ed estero).

Durante l’appuntamento sarà possibile incontrare il responsabile del reclutamento, conoscere nel dettaglio i vari aspetti del mestiere dell’animatore turistico e sostenere un colloquio consegnando il proprio curriculum corredato di foto. Per ulteriori informazioni, aggiuntive e dettagliate, e per l’invio del curriculum, è possibile contattare tramite e-mail lo sportello “Ci siamo” all’indirizzo cisiamo@comune.santantioco.ca.it . 

Nello specifico, si ricercano: responsabili e animatori Mini Club; istruttori e animatori sport e fitness; cantanti, ballerini, cabarettisti, giocolieri e artisti circensi; dj e tecnici audio/luci; animatori di contatto.

[bing_translator]

Le opere dell’artista sassarese di fama internazionale Jacopo Scassellati in esposizione presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, in Piazza De Gasperi a Sant’Antioco. L’inaugurazione di “Aetherium”, un mix tra pittura e scultura che si innesta nell’ambito delle celebrazioni per la 659esima edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, è prevista alle 11.00 di sabato 14 aprile (l’allestimento resterà in esposizione fino al 15 maggio). Jacopo Scassellati è definito dalla maggior parte dei critici uno dei più grandi giovani talenti italiani nella pittura e nella ceramica degli ultimi anni. Le sue opere oggi sono esposte in una prestigiosa galleria d’arte di Barbizon, a pochi chilometri da Parigi e al museo Sanna di Sassari, nella mostra “Nel segno di Ares – Armi di guerra, frammenti di pace”. A partire da settembre 2017 (per un anno intero) una ricca selezione delle sue tele e delle sue ceramiche è in mostra in una delle più importanti gallerie d’arte di Atlanta (Stati Uniti).

«Siamo particolarmente lieti di offrire ai visitatori l’opportunità di ammirare alcune delle pregevoli opere del grande pittore e scultore Jacopo Scassellati, nostro giovane conterraneo – commenta l’assessore della Cultura Rosalba Cossu -. Arte e cultura rivestono un ruolo centrale, sia per la crescita individuale, sia per la stessa coesione della comunità. In ogni sua manifestazione l’arte è la più alta espressione umana di creatività e di fantasia: è un momento unico che permette all’uomo di esteriorizzare la propria interiorità, comunicare conoscenze, sollecitare la riflessione, suggerire emozioni. Jacopo Scassellati ci parla attraverso le sue opere e noi non possiamo che provare meraviglia di fronte alla suggestione dei suoi messaggi artistici, che coinvolgono il pensiero e affascinano.»

 

 

[bing_translator]

La FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) organizza e promuove “in Continente” la campagna per la raccolta di firme per la modifica dell’art. 119 della Costituzione con l’inserimento del principio di insularità, con tutti i suoi 70 circoli, in 12 regioni, 45 province.

«Riaffermare il principio dell’insularità significa riconoscere lo svantaggio delle isole, in particolare per quanto riguarda il trasporto di persone e di merci – si legge in una nota della FASI -. Riconoscere tale svantaggio significa riaffermare, con lo Stato Italiano e l’Europa, la necessità della continuità territoriale e il riconoscimento del diritto alla mobilità dei cittadini. Il riconoscimento del principio permetterebbe, da parte dell’Unione Europea, la deroga al divieto degli “aiuti di Stato”, per compensare lo svantaggio dell’insularità. Vogliamo – conclude la FASI – che tutti possano permettersi di viaggiare di più e meglio verso la Sardegna e le altre isole.»

[bing_translator]

Alcune decine di cittadini hanno partecipato ieri, a Cortoghiana, alla presentazione del bilancio comunale e del Centro commerciale naturale. Il sindaco Paola Massidda, assessori e consiglieri comunali hanno incontrato i cittadini per analizzare le problematiche e le istanze degli abitanti della frazione. Sono stati presentati anche i dettagli del nuovo Bilancio di previsione finanziario 2018-2020, che introduce novità importanti nello scenario cittadino: dal baratto amministrativo allo sportello Eurodesk Informagiovani, dallo Spazio Neutro alle importanti iniziative che verranno messe in campo per organizzare l’ottantesimo compleanno di Carbonia, dalla defiscalizzazione delle attività produttive agli investimenti destinati alla manutenzione e ai lavori pubblici nelle frazioni.
Nel corso della serata, l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca ha incontrato anche imprenditori, commercianti e partite Iva per definire i vari aspetti inerenti al Centro commerciale naturale, uno strumento che l’Amministrazione comunale ha deciso di mettere in campo d’intesa con professionisti, artigiani e commercianti, al fine di dare maggiore impulso al tessuto economico cittadino. Il Centro commerciale naturale, di cui il comune di Carbonia sarà socio onorario, promuoverà iniziative capaci di coinvolgere non soltanto gli imprenditori del centro storico ma anche quelli che operano nelle frazioni.

 

[bing_translator]

I sardi “vogliono bene” alle loro case e alle loro tasche. E quanto sia importante per loro avere abitazioni moderne, sane, meno dispendiose e ben arredate lo dimostrano i dati degli interventi relativi alle ristrutturazioni edilizie, al risparmio energetico e all’acquisto di arredi, dichiarati al fisco nel 2016, le cui detrazioni saranno restituite nell’arco dei prossimi 10 anni.

Secondo il dossier Agevolazioni fiscali che interessano la filiera della casa in Sardegna, realizzato dall’Osservatorio per le Micro e Piccole Imprese di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha analizzando i dati del 2016 del MEF-Dipartimento delle Finanze, nell’Isola la fruizione dei due sgravi è cresciuta in modo considerevole dai 42 milioni di euro del 2011, passando per 78 del 2015, fino ad arrivare agli attuali 93, ultimo dato disponibile relativo alle dichiarazioni dei redditi 2017.

«In Sardegna crediamo sempre più nella casa come bene fondamentale, da curare, tutelare e far crescere – afferma Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna – ciò ha consentito, in questi anni di crisi, sia di riqualificare una parte considerevole di patrimonio abitativo, sia di dare una boccata d’ossigeno a costruttori, impiantisti, produttori e installatori d’infissi, ingegneri, geometri e a tutto l’indotto.»

Tra le agevolazioni fiscali concesse alle persone fisiche hanno una grande rilevanza – dopo quelle relative alle spese sanitarie – le detrazioni relative alla “filiera della casa”.

Nelle dichiarazioni fiscali dei sardi relative al 2016 si contano 175 mila detrazioni sulla casa, pari al 16,7% del totale delle detrazioni, per un ammontare di 93 milioni di euro, pari al 5,5% dell’ammontare totale.

Le detrazioni più richieste sono quelle connesse agli interventi di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazioni) che ammontano a 74 milioni di euro, pari al 79,9% dell’ammontare delle detrazioni che interessano la filiera della casa e al 4,4% dell’ammontare del totale delle detrazioni; le detrazioni connesse a interventi per l’efficientamento energetico ammontano a 15 milioni di euro, pari al 16,5% delle detrazioni che interessano la filiera della casa e allo 0,9% dell’ammontare del totale delle detrazioni; le detrazioni per l’arredo di immobili ristrutturati, che interessano esclusivamente il comparto dell’arredamento, ammontano nell’anno a 3 milioni di euro, pari al 3,7% dell’ammontare delle detrazioni che interessano la filiera della casa ed allo 0,2% dell’ammontare del totale delle detrazioni.

Dall’analisi di lungo periodo (2012-2017) dei dati relativi alle detrazioni relative al recupero del patrimonio edilizio e al risparmio energetico che interessano la filiera della casa, si osserva che in Sardegna nell’ultimo anno per il recupero patrimonio edilizio, sia per il numero di contribuenti che per l’ammontare dell’importo in detrazione, vengono raggiunti valori più elevati rispetto a quelli registrati nei 5 anni precedenti.

Per le detrazioni connesse a interventi per l’efficientamento energetico, nel 2017, viene raggiunto il numero più elevato di contribuenti ma non il valore più alto dell’ammontare delle detrazioni, il cui picco massimo nei sei anni esaminati è stato raggiunto nel 2016 (26 milioni).

Dalle dichiarazioni 2017, emerge quindi che sull’Isola è aumentato il numero di detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e per il risparmio energetico dell’11,1% ma è diminuita la spesa detratta da questi sostenuta del 2,1%.

«I bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica rappresentano un vero e proprio mattone della ripresa – prosegue Giacomo Meloni – anche se non nascondiamo come il trend dell’edilizia in Sardegna rimanga ancora negativo. Però crediamo che una possibile inversione di tendenza e un consolidamento possa essere possibile solo lavorando tutti insieme, infatti, la capacità del settore delle costruzioni di agganciare la ripresa è condizionato sia dall’indice di fiducia di famiglie ed imprese, sia dalla chiarezza, costanza e definizione delle regole, sia dagli incentivi, affinché famiglie e pubblico possano programmare investimenti e il comparto possa essere rivitalizzato.»

Nonostante cresca il numero di chi ristruttura e adegua le case alle nuove normative, grazie anche ai bonus del Governo, il panorama residenziale della Sardegna versa ancora condizioni critiche, con abitazioni troppo vecchie e in cattive condizioni di salute e che consumano troppo.

Confartigianato Imprese Sardegna, ha analizzato l’età e lo stato di 512.310 edifici (case unifamiliari, ville, villette, case a schiera, palazzine, condomini anche con attività economiche al piano strada) costruiti prima del 1981 (322.515 unità) e dopo l’81 (189.795), secondo dati Istat.

Dall’indagine è risultato che il 17% (87.262 edifici) del totale degli immobili versano in pessime o cattive condizioni, ponendo l’isola al 6° posto in Italia tra le regioni con un patrimonio immobiliare vetusto, classifica che al non invidiabile primo posto vede la Calabria con una situazione mediocre-pessima per il 26,8% delle case mentre la media nazionale è del 16,8%. Dall’altra parte ben 425.044 sono in condizioni ottimali. Le case più vecchie e malandate si trovano a Sassari (il 19% sono in condizioni pessime o mediocri); segue l’Ogliastra con il 18,1%, Oristano con 17,9%, Medio Campidano con il 17,8%, Cagliari con il 16,8%, Carbonia-Iglesias con il 16,5%. Le più nuove sono a Olbia-Tempio con una percentuale di anzianità solo del 13,9%.

Stessa situazione per quanto riguarda il consumo di energia e il condizionamento; nell’Isola sono ancora troppe le case prive di isolamento termico; il 61,8% delle famiglie, infatti, risiede in abitazioni prive di intercapedini, cappotti esterni o interni. Ciò significa dispersione di calore in inverno ed accumulo di calore in estate, elevato uso dei sistemi di climatizzazione, e conseguente spreco di carburante o di energia elettrica.

«Per risollevare le imprese delle costruzioni – conclude il presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna – bisogna puntare su misure che favoriscano la manutenzione del patrimonio immobiliare. Per questo vanno rese permanenti le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici. Oltre a rilanciare le imprese delle costruzioni, si coglierebbero più obiettivi: riqualificazione del patrimonio immobiliare il 60% del quale risale a prima degli anni ‘70, emersione di attività irregolari e gettito per lo Stato, risparmio energetico e difesa dell’ambiente

[bing_translator]

 

L’ing. Alberto Siletto è il nuovo dirigente del 2° servizio, con competenze nei settori relativi a “Servizi tecnici, urbanistici, lavori pubblici, impianti tecnologici”, nonché direttore ad interim del 5° servizio (“Ambiente”). Il nuovo dirigente ha preso servizio il 1° aprile 2018.
Alberto Siletto, classe 1965, è originario di Cirié, comune in provincia di Torino, nel quale ha ricoperto per diversi anni l’incarico di dirigente dei servizi tecnici, del territorio e dell’ambiente.

Nel 1990 si è laureato in Ingegneria civile (sezione edile) con una tesi di laurea in Urbanistica, conseguita al Politecnico di Torino.

Dal 1991 è iscritto all’Ordine degli ingegneri della provincia di Torino.

Il sindaco Paola Massidda e l’intera Amministrazione comunale hanno fatto all’ing. Siletto i migliori auguri di buon lavoro.