11 July, 2026

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Il disastro della sanità nel Sulcis Iglesiente è ormai chiaro e noto a tutti, ancora di più sicuramente agli operatori che si danno da fare al massimo per dare risposte ai bisogni dei cittadini ma si rendono conto ogni giorno di più delle limitazioni e della mancanza di personale e di strumentazioni indispensabili e ai pazienti che sono costretti alla sofferenza delle patologie e delle limitazioni e mancanza delle prestazioni.

Sempre di più, naturalmente quando possono farlo, i pazienti si rivolgono altrove con costi e sacrifici. Le nostre strutture ospedaliere stanno perdendo considerazione sempre più nell’opinione pubblica e molti ormai neppure le considerano, puntando decisamente verso altre strutture fuori del territorio.

Ma non può funzionare così e dobbiamo riportare il tema della salute al posto che merita nella vita di ciascuno di noi e della intera comunità

Denunciare ogni giorno l’aggravarsi della situazione in questo o quel reparto, in questo o quel servizio. è giusto e necessario ma non basta.

Nei giorni scorsi abbiamo riproposto la questione dell’emodinamica ormai colpevolmente ridotta alla sola unità del medico responsabile. Una storia di grande impegno e di grande lavoro e professionalità che dura da circa vent’anni, con la realizzazione di una cardiologia d’avanguardia prima e poi dal 2004 con l’emodinamica che alcuni anni fa è stata dotata di un organico per farla funzionare per 24 ore, per dare servizi sempre più urgenti ed adeguati.

In questo modo si garantiva insieme un’assistenza cardiologica ai massimi livelli e si potevano trattare nei tempi congrui tutti gli infartuati del territorio senza viaggio per Cagliari, cosa che per molti può significare la vita. Quello che sta avvenendo in questi ultimi anni con la Giunta dei professori e le scelte dell’Azienda per la tutela della salute è sotto gli occhi di tutti e il servizio di emodinamica rischia di essere ai titoli di coda.

Il territorio si deve mobilitare a tutti i livelli, ci aspettiamo che i sindaci tutti, a partire da Carbonia e Iglesias, decidano di intraprendere le iniziative necessarie, raccogliendo la richiesta che viene dagli operatori e dai pazienti sia guardando alla situazione attuale, sia alla prospettiva.

Tutti coloro che hanno ruolo per farlo, devono diventare protagonisti e sostenere una mobilitazione popolare, perché il diritto alla salute dei cittadini del Sulcis Iglesiente sia garantito in modo adeguato nelle strutture e nei servizi che, a prescindere dalle scelte organizzative che non condividiamo, sono previsti.

Noi non ci rassegniamo alla situazione disastrosa che registriamo giorno dopo giorno e dobbiamo farglielo capire.

La prospettiva è quella che ormai da circa quindici anni andiamo sostenendo: la realizzazione del nuovo ospedale, l’ospedale unico, attrezzato, di qualità, polispecialistico. Abbiamo posto il tema anche prima di San Gavino ma in quel territorio si sta realizzandomentre qui da noi la nostra proposta fu osteggiata da diversi importanti amministratori di quegli anni.

Confidiamo che non sia più così. Se il territorio non è in grado di mobilitarsi, i sindaci in testa, contro il disastro della sanità e di fare scelte indispensabili ora e per la prospettiva, allora ci meritiamo la situazione nella quale ci hanno/ci siamo cacciati.

Francesco Loi

Coordinatore Riformatori sardi Sulcis Iglesiente

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Si rinnova il culto di Sant’Antioco Martire, il Santo Patrono della città e di tutta la Sardegna. La festa, arrivata alla sua 659ª edizione e in programma dal 14 al 16 aprile prossimi, sarà presentata in conferenza stampa, domani venerdì 6 aprile, alle ore 11.00, all’Archivio Storico di Sant’Antioco, in via Castello 2 (fronte Piazza De Gasperi – Basilica). Durante l’incontro con i giornalisti sarà annunciato il fitto manifesto di appuntamenti religiosi e laici, tra enogastronomia e spettacoli di intrattenimento.

Tra le novità del 2017, la prima edizione della ‘Fiera Enogastronomica’, con stand provenienti da tutta la Sardegna e la vendita di prodotti tipici della tradizione. Ma non mancheranno i classici appuntamenti delle pariglie “Sa cursa po Santu Antiogu” e le consuete processioni con l’appuntamento per il pellegrinaggio verso la Basilica di Piazza De Gasperi e la tradizionale benedizione de “Is Coccois” offerti al Santo. Durante gli eventi serali sono previste esibizioni di gruppi folk e la musica di qualità con i “Sud Sound System &Bag a Riddim Band”, mentre la chiusura della tre giorni sarà dedicata allo spettacolo pirotecnico.

Alla conferenza stampa di presentazione degli eventi interverranno, tra gli altri, il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, gli assessori comunali del Turismo e della Cultura, Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.

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L’assessorato della Difesa dell’ambiente mira a informare al meglio i potenziali beneficiari sulle finalità del bando da oltre 9 milioni di euro per infrastrutture verdi, ripristino di habitat sensibili e altri interventi volti alla tutela della biodiversità delle aree della Rete Natura 2000. «La partecipazione agli incontri informativi è importante per chiarire tutti gli aspetti di un’azione che può realmente promuovere un’economia più verde e competitiva con un uso efficiente delle risorse ed una valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e turistici», afferma l’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano.

Due gli appuntamenti in programma: a Sassari, il 9 aprile (dalle 11.00 alle 13,30 nella Sala consiliare in piazza del Comune) e a Cagliari, il 13 aprile (dalle 11.00 alle 13,30 nella sala anfiteatro in via Roma 253). Il Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato, allo scopo di organizzare con la massima efficienza gli incontri, invita gli interessati a registrarsi sul modulo https://it.surveymonkey.com/r/J6XTKN7. In questa sede sarà anche possibile presentare da subito eventuali quesiti relativi al bando.

Le domande per il bando, a sportello, potranno essere presentate dal prossimo 15 maggio. Il link al bando sul sito della Regione Sardegna. La dotazione finanziaria dell’avviso è di 9.110.880 euro e possono partecipare gli Enti pubblici nei cui territori ricadono i siti Natura 2000 (SIC/ZSC, ZPS ossia Siti di interesse comunitario/Zone speciali di conservazione e Zone di protezione speciale). Interessa quindi singoli Amministrazioni comunali se il sito ricade in un solo Comune, o associati con individuazione di un capofila se il territorio del sito comprende più centri, Unioni di Comuni e Rete metropolitana, Province e Città metropolitana come capofila. Nel caso in cui il sito ricada in aree protette (Parchi o Aree marine protette) possono presentare domanda i relativi soggetti gestori.

Sono ammissibili gli interventi volti alla tutela della biodiversità delle aree della Rete Natura 2000 inseriti nel piano di gestione approvato, o indicati nel Quadro di azioni prioritarie (Prioritized Action Framework, PAF) per la programmazione 2014-2020 approvato nel 2014 (delibera 22/4 del 17 giugno 2014). In particolare potranno essere finanziati: la realizzazione di infrastrutture verdi per contrastare la frammentazione di habitat e garantire i collegamenti ecologici e la mobilità delle specie faunistiche (greenways, eco-tunnel, fish passes, sottopassaggi stradali ecc). Ancora la sostituzione di elementi di infrastrutturazione “obsoleti” (cavalcafossi, briglie, recinzioni) con tecniche di ingegneria naturalistica. Quindi il ripristino e/o la creazione di elementi di connessione ecologici, la rinaturazione/deframmentazione di habitat sensibili e/o degradati e il controllo e/o la eradicazione di specie alloctone invasive.

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Si è svolta martedì 3 aprile un’esercitazione congiunta dei tecnici del CNSAS della Sardegna con il personale dell’Aeronautica Militare appartenente all’80° Centro SAR del 15° Stormo di Decimomannu, nel territorio comunale di Gonnosfanadiga..

Si è trattato di una giornata di addestramento che ha coinvolti 30 tecnici delle stazioni Alpine di Cagliari, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra e Sassari, aventi diverse qualifiche tecniche, con i piloti a bordo dell’AB 212 dell’Aeronautica Militare coadiuvati dai altri due tecnici verricellisti.

L’esercitazione è stata incentrata sulle tecniche di imbarco e sbarco dal velivolo, con manovre effettuate in hovering e con verricello per doppio e singolo tecnico. Dal campo base, allestito nel piazzale del parcheggio di Perd’e Pibera, son partiti in successione diversi equipaggi, che hanno effettuato dei simulati di intervento applicando le tecniche utilizzate in operazioni reali di soccorso.

Lo scenario è stato la zona aerea tra Punta Cammedda e il cosidetto ‘Canale dei Tassi’, compresa l’area di Rio Zairi: territorio già noto per passati interventi di soccorso e recupero che ha visto coinvolti i tecnici del CNSAS, in operazioni congiunte con la stessa aeronautica Militare. Si tratta infatti del recente episodio relativo al recupero dell’escursionista deceduto nel Rio Zairi lo scorso mese febbraio, mentre praticava il canyonig con un gruppo di amici, e dell’incidente verificatosi esattamente 4 anni fa che aveva causato il decesso dell’escursionista sessantenne nella località tra Canali Mau e Genn’e Impì, a seguito del cedimento di una porzione di parete rocciosa.

Questa tipologia di eventi addestrativi, programmati periodicamente in collaborazione con gli altri Enti competenti in attività di soccorso, rafforzano l’importanza della sintonia tra le forze in campo chiamate in intervento e, soprattutto, garantiscono una formazione costante del personale impegnato ad operare in ambiente impervio.

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«Entro fine maggio, come da cronoprogramma, è prevista la conclusione di una serie di interventi che gli abitanti della zona di Sa Perda Bianca, meglio nota come Carbonia 2, attendevano da tanti anni.»

Lo ha detto questa sera l’assessore dei Lavori pubblici, Gian Luca Lai, che ha sottolineato inoltre che il comune di Carbonia sta vigilando con solerzia sul rispetto dei tempi programmati e sulla corretta esecuzione dei lavori.
Nei giorni scorsi alcuni cittadini residenti nel quartiere situato dietro lo Stadio comunale “Carlo Zoboli” hanno segnalato all’Amministrazione comunale che i marciapiedi in fase di realizzazione presentavano una larghezza inferiore a 90 centimetri, che non consentirebbe l’accesso dei disabili in carrozzina.

«In realtà, da un sopralluogo effettuato dall’assessore ai Lavori pubblici Gian Luca Lai, dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e dalla Direzione dei lavori – si legge in una nota del Comune – è emerso che tutti i marciapiedi hanno una larghezza uguale e, talvolta, superiore ai 90 centimetri, in pieno ossequio alle norme previste a tutela dei cittadini portatori di disabilità, eccezion fatta per uno di essi che, invece, non rispetta tale dimensione standard, perché la sua superficie è occupata da alcuni pali dell’illuminazione, i quali ostruiscono il passaggio dei mezzi per i disabili.»
«Il problema principale – ha aggiunto l’assessore Gian Luca Lai – è rappresentato dall’eccessiva ampiezza della strada, che avrebbe dovuto avere una larghezza di 8 metri e non di 9 metri, come invece risultava in fase di realizzazione. L’azienda appaltatrice ha però immediatamente posto in essere tutte le azioni necessarie per rendere il lavoro perfettamente conforme al progetto originario, senza ulteriori oneri a carico dell’Amministrazione comunale.»

I marciapiedi, in definitiva, sono stati allargati di mezzo metro su entrambi i lati della carreggiata.

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La qualità e la sicurezza nella Medicina di laboratorio saranno gli argomenti principali della conferenza in programma sabato 7 aprile nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nel complesso biologico di viale San Pietro. All’incontro, che prenderà il via alle 10,30, parteciperà Mario Plebani, docente di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica dell’Università di Padova.

Considerato uno dei maggiori esperti nel settore, Mario Plebani discuterà con i partecipanti sul valore della trasversale utilità del dato di laboratorio nella decisione clinica e di quanto essa sia funzionale all’outcome del paziente.

L’iniziativa, che si svolge sotto il patrocinio della Sibioc, la Società italiana di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica, è organizzata dalla scuola di specializzazione in Biochimica clinica dell’Università di Sassari e dal Programma assistenziale controllo di qualità nei laboratori dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari.

«L’obiettivo delle conferenze di Medicina di laboratorio – afferma Ciriaco Carru direttore della scuola di specializzazione e responsabile del Programma assistenziale – è quello di condividere con tutti gli attori della Medicina moderna le potenziali efficienze e le maggiori criticità del complesso processo di laboratorio». Tra queste appunto la qualità analitica del dato ed il total quality management; la sicurezza e gli errori, appropriatezza e inappropriatezza diagnostica ed analitica, l’integrazione laboratorio-medici, Eblm e clinical governance.

 

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“Principi, indicazioni e tecniche della viscosupplementazione nelle patologie osteoarticolari” saranno i temi che verranno trattati nel corso di aggiornamento in programma sabato 7 aprile nell’aula C del complesso biologico dell’Università di Sassari.

Il corso, con inizio alle ore 8,30, è organizzato dall’unità operativa complessa della Clinica ortopedica dell’Aou di Sassari, diretta dal professore Carlo Doria.

L’appuntamento rappresenta anche un’occasione di confronto tra gli specialisti che parleranno di cartilagine, di lesioni traumatiche muscolari e tendinee e ancora di artrosi, del ruolo dell’acido ialuronico e della terapia infiltrativa nel percorso riabilitativo del paziente con patologia osteo-articolare. Spazio quindi alle tecniche di imaging e al ruolo dell’ecografia e alle tecniche infiltrative.

L’evento formativo è aperto ai medici di base e specialisti di ortopedia, reumatologia, fisiatria, nonché agli infermieri e fisioterapisti.

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Domani, venerdì 6 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, verrà istituito il senso unico alternato in via Sirri, al fine di eseguire i lavori di taglio stradale per un allaccio idrico fognario.
«Si tratta di una misura necessaria per garantire la sicurezza stradale – spiega l’assessore delle Manutenzioni Gian Luca Lai -, preservando nel contempo l’incolumità dei cittadini e delle maestranze.»

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Sono disponibili online su Unica.it i risultati della 21ª edizione delle semifinali dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici, svoltesi lo scorso 17 marzo a Monserrato in contemporanea nazionale. Alle selezioni locali oltre tremila partecipanti, soprattutto giovanissimi studenti di 98 istituti scolastici (medie e superiori) provenienti da 56 diversi comuni del centro e sud Sardegna.

La premiazione dei finalisti si terrà il prossimo martedì 10 aprile, con inizio alle 16,30, nell’aula magna “Boscolo” della Cittadella Universitaria di Monserrato.

I migliori classificati di ogni categoria parteciperanno il 12 maggio alla finale nazionale, in programma all’Università Bocconi di Milano, che selezionerà la rappresentativa italiana per la finale internazionale di Parigi a fine agosto 2018. La squadra sarà costituita dai primi cinque classificati delle categorie C1 e C2 e dai primi tre classificati delle categorie L1, L2, GP.

Logica, intuizione e fantasia sono gli unici requisiti necessari per partecipare ai Campionati internazionali di giochi matematici”. Da regolamento (i campionati internazionali dei giochi matematici sono organizzati in Italia dal Centro PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano) alla competizione possono infatti partecipare tutti, giovani e meno giovani, indipendentemente dal titolo di studio, a partire dalla categoria “C1” (alunni/e di prima e seconda media) e fino alla categoria “GP” (grande pubblico) per studenti universitari degli ultimi anni e adulti in generale. Per le selezioni locali di Monserrato ecco i totali degli iscritti e degli effettivi partecipanti per ciascuna fascia:

 

iscritti

  

partecipanti

C1 – studenti di prima e seconda media

2.148

 

    1.891

C2 – studenti di terza media e prima superiore

1.087

 

    1.010

L1 – studenti di seconda, terza e quarta superiore

  277

 

      242

L2 – di quinta superiore e primo biennio universitario 

    43

 

        35

GP – ultimi anni dell’Università e concorrenti adulti

      6

 

          6

TOTALE

3.561

 

    3.184

Lo scorso 17 marzo alle selezioni locali dei campionati di matematica a Monserrato hanno partecipato iscritti di ben 98 istituti scolastici, provenienti da 56 diversi comuni. Le più numerose sono ovviamente le scuole di Cagliari, capoluogo presente con 17 istituti, seguono poi Carbonia e Iglesias, rispettivamente con 7 e 5 scuole. All’appello hanno risposto anche quattro istituti di Quartu Sant’Elena, tre di Nuoro e tre di Oristano, ma il lungo elenco comprende gli iscritti di molti centri delle province del sud e del centro Sardegna: Ales, Arzana, Assemini, Bari Sardo, Barumini, Budoni (2 istituti), Cabras, Capoterra (2), Carloforte, Decimomannu, Decimoputzu, Dolianova, Domusnovas, Dorgali, Elmas, Fonni, Furtei (2), Gesturi, Guasila, Guspini, Isili, Lanusei, Lunamatrona (2), Mandas, Mogoro, Monastir, Monserrato, Muravera (3), Narcao, Portoscuso, San Gavino Monreale, San Sperate, Sanluri, Sant’Antioco (2), Santu Lussurgiu, Sardara, Selargius (2), Senorbì, Serramanna, Sestu, Seui, Siliqua, Sinnai, Sorgono, Tortoli, Villacidro, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca, Villaputzu (2).

Quasi 60mila i concorrenti che in tutta Italia hanno partecipato alle Semifinali dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici 2018, svolte il 17 marzo in contemporanea in oltre cento sedi. Per la Sardegna si tratta della 21ma edizione locale (25ma volta in Italia, 32ma nel mondo), programmata dalla sede di Cagliari del Centro di Ricerca e Sperimentazione dell’Educazione Matematica (Crsem) – di cui è responsabile la professoressa Maria Polo, docente del Dipartimento di Matematica ed Informatica – in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Università di Cagliari, sempre in prima fila per divulgare e promuovere la cultura scientifica in tutte le sue forme.

I migliori classificati di queste semifinali (cerimonia di premiazione il 10 aprile nell’aula magna Boscolo della Cittadella di Monserrato) sono qualificati per la finale nazionale in calendario il prossimo 12 maggio all’Università Bocconi di Milano. Ai campionati internazionali di fine agosto a Parigi accederà quindi una squadra di “azzurri” costituita dai primi cinque classificati delle categorie C1 e C2 e dai primi tre classificati delle categorie L1, L2 e GP a livello nazionale.

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Le differenze di calendario liturgico fra Cristiano Ortodossi e Cristiano Cattolici di Rito Romano fanno ricadere nel 2018 la Santa Pasqua degli Ortodossi e dei Cattolici di Rito orientale il prossimo 8 aprile.

Una ricorrenza molto sentita anche in Sardegna dove è vissuta con grande partecipazione dalla numerosa comunità religiosa cristiano ortodossa a seguito del grande flusso migratorio proveniente dai paesi dell’area ex sovietica, che vede oggi, la presenza di molte migliaia di fedeli di Bielorussia, Ucraina, Russia, ed altre nazioni dell’Oriente europeo.

Una grande parte di questa comunità è rappresentata da donne, moltissime delle quali impegnate nei lavori di assistenza a favore degli anziani, ma significativa è ormai anche la presenza di giovani e bambini a seguito dei tanti ricongiungimenti familiari, così come si moltiplicano le coppie miste con figli in possesso di doppia nazionalità.

I riti della Settimana Santa che nella tradizione ortodossa si definisce “Settimana Grande”, sono iniziati il 5 aprile per concludersi l’8 aprile giorno della resurrezione di Cristo.

Nella tradizione ortodossa la Pasqua è di gran lunga la ricorrenza più importante e solenne, ancora più sentita del Natale. Anche a Cagliari i Riti della Pasqua Ortodossa, sono accompagnati da millenarie tradizioni, come i tre cibi rituali che non possono mancare mai e che hanno un significato particolare: le uova di gallina, dipinte ad arte e benedette in chiesa, immancabili nella tavole di Pasqua che rappresentano  il simbolo della rinascita; i kulichi, che si preparano in ricordo di Cristo che divideva il pane con i suoi discepoli; la paska (un dolce che ha una forma esterna che ricorda il panettone) che rappresenta l’agnello sacrificale. 

Il Consolato onorario della Repubblica Belarus in Cagliari esprime i più sentiti auguri a tutti i credenti di tradizione ortodossa e greco cattolica residenti nella circoscrizione consolare nella vigilia di questa solenne festività, ancora più sentita quando si vive lontano dai propri cari!

Come da tradizione il Console Giuseppe Carboni, su invito di padre Nikolay Volskyy, parroco della parrocchia di San Saba il Santificato, a Cagliari, della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca, sarà presente e porterà i suoi saluti a nome delle autorità bielorusse, in occasione della solenne celebrazione della Pasqua Cristiano Ortodossa che si svolgerà domenica 8 aprile a partire dalle ore 9.30 presso  la Chiesa di Nostra Signora della Speranza (angolo di via del Fossario, Via del Duomo, Cagliari), che pur essendo di proprietà privata (cappella gentilizia della nobile famiglia Aymerich, Marchesi di Laconi), si trova sotto l’amministrazione della Cattedrale di Cagliari ed è stata gentilmente concessa in uso provvisorio al Patriarcato di Mosca.