23 April, 2026

Dalle ore 19.00 alle ore 23.30, il parchetto di via Sanzio (parco in memoria dei Martiri delle Foibe) ospiterà l’ultimo appuntamento estivo con il mercatino dell’usato all’aperto, organizzato con il patrocinio del comune di Carbonia nell’ambito del cartellone di eventi “Estiamoinsieme 2024”.
Il “Mercatino dell’usato-collezionismo, vintage e dell’antiquariato” è un’occasione di socializzazione dove gli abitanti del quartiere e della città possono incontrarsi in un ampio parco all’aria aperta e acquistare piccoli oggetti usati, ridando loro valore. Il mercatino dell’uso è improntato sul tema del riuso, del risparmio di materie prime ed è una scelta di vita ecologica e rispettosa dell’ambiente.
Durante la serata animazione per bambini e musica dal vivo con sigle dei cartoni animati e grandi successi italiani ed esteri.
Sarà presente anche un chiosco con panini e bibite fresche.

Entra nel vivo il tradizionale appuntamento con la storica “Festa Patronale San Narciso e Santa Giuliana: Serbariu 171 anni di storia”, che prevede un ampio cartellone di iniziative religiose e civili in programma nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 settembre. L’evento è organizzato dalla parrocchia San Narciso con il patrocinio del comune di Carbonia.
Sabato 7 settembre l’evento clou si terrà alle ore 20.30, con l’attesa e sempre partecipata sagra dei zappueddus e sartizzu arrostiu. A seguire, alle ore 22.00, uno spettacolo musicale con Modà Tribute Band-Passione maledetta.
Solenne il momento della processione religiosa, che si svolgerà domenica 8 settembre, dalle ore 18.30 alle ore 20.00, con partenza da piazza Chiesa e un percorso che si snoderà nelle seguenti vie: Filzi, San Giuseppe, Santa Caterina, Lubiana, Cesare Battisti, San Narciso, Sant’Antonio, Santa Giuliana- piazza Chiesa. Accompagneranno la processione i gruppi folk, i suonatori di launeddas e l’organetto.
A seguire, alle ore 21.30, uno spettacolo musicale “Cantiria in concerto”.

L’INPS ha pubblicato la graduatoria definitiva dei beneficiari della “Carta Dedicata a Te – 2024” destinata all’acquisto dei beni alimentari di prima necessità, carburante e abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locali, con esclusione, come indicato nel Decreto Interministeriale del 4/06/2024, di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica.

Le famiglie beneficiarie, selezionate dall’INPS nel comune di Carbonia, sono 870 e, ai fini della tutela della privacy, sono identificate nell’elenco allegato attraverso il solo numero di protocollo dell’Attestazione ISEE 2024.

Le carte potranno essere ritirate alle Poste attraverso il codice identificativo che verrà comunicato dall’Ufficio Servizi Sociali ai nuovi beneficiari con una lettera, non appena l’INPS li renderà noti. Le modalità di ritiro delle lettere verranno comunicate con un avviso sul sito del comune di Carbonia.

I cittadini già beneficiari della Carta nell’annualità 2023 dovranno utilizzare la carta già in loro possesso. In caso di smarrimento o perdita del PIN dovranno rivolgersi esclusivamente alle Poste.

Le carte saranno rese operative con l’accredito del contributo da parte dell’INPS a partire dal mese di settembre 2024. Ciascun beneficiario dovrà effettuare il primo utilizzo della carta entro il 16 dicembre 2024, pena la decadenza dal beneficio, mentre le somme accreditate dovranno essere utilizzate entro e non oltre il 28/02/2025.

La lista dei beneficiari è consultabile attraverso il seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/wp-content/uploads/2024/09/Dedicata-a-te-lista-beneficiari-selezionati.pdf

Dopo l’annuncio fatto stamane dalle organizzazioni sindacali CGI, CISL e UIL e dalla RSU della Portovesme srl, della fermata della linea zinco e del mantenimento in attività del solo Waelz per il trattamento dei fumi di acciaieria, la società ha diffuso una nota, nella quale conferma che sta apportando modifiche a livello operativo che rispondono alle difficili condizioni di mercato, a livello di prezzi energetici e termini commerciali, in cui l’impianto si è trovato ad operare, e che le modifiche in questione includono la transizione dell’impianto verso un’attività produttiva basata esclusivamente sul processo Waelz (“Waelz-only”) nel sito di Portoscuso, la chiusura della linea SX e dell’impianto elettrolisi; e  l’avvio di una campagna temporanea di produzione di cosiddetta “lega tripla” nel sito di San Gavino.
Di seguito il comunicato integrale della società.
In risposta agli articoli pubblicati dai media, la Portovesme srl, un impianto industriale per la produzione di zinco e piombo operante in Sardegna, di proprietà della Glencore, conferma che sta apportando modifiche a livello operativo. Queste includono:
• la transizione dell’impianto verso un’attività produttiva basata esclusivamente sul processo Waelz (“Waelz-only”) nel sito di Portoscuso;
• la chiusura della linea SX e dell’impianto elettrolisi;
• l’avvio di una campagna temporanea di produzione di cosiddetta “lega tripla” nel sito di San Gavino.
Tali modifiche rispondono alle difficili condizioni di mercato in cui l’impianto si è trovato ad operare, che includono termini commerciali poco vantaggiosi e prezzi energetici elevati in Europa (in particolare, in Italia).
Riteniamo che queste azioni possano essere in grado di favorire un futuro resiliente alla  Portovesme s.r.l. La prosecuzione delle attività del Waelz, impianto destinato al recupero dei residui di lavorazione delle acciaierie, oltre a contribuire all’economia circolare, supporta lo sviluppo di una filiera dell’industria dell’acciaio e dei metalli non ferrosi più efficiente.
Sempre nell’ambito del suo impegno verso un contributo in materia di economia circolare, Glencore continua a portare avanti uno studio uno studio sul recupero e sulla raffinazione dei materiali provenienti dalle batterie esauste, presso lo stabilimento di Portovesme.
Siamo consapevoli dell’importanza della Portovesme per il territorio e del contributo che apporta all’economia locale e, pertanto, comprendiamo come questo annuncio possa suscitare preoccupazioni. In ragione di ciò, durante tutto il processo di esecuzione del  piano, il management della Portovesme continuerà a dialogare attivamente con i propri dipendenti, i sindacati, le comunità locali, le autorità ed i partner commerciali.

«Quei minatori morirono e, intanto, si continua a morire di lavoro, nonostante le lotte operaie attuali che hanno radici negli eventi di 120 anni fa.»

Don Antonio Mura, responsabile diocesano per l’Ufficio della Pastorale sociale e del Lavoro, interviene dopo le celebrazioni del 120° anniversario dell’0eccidio di Buggerru.

«Anche oggi si lotta per aver il lavoro, per la dignità e la sicurezza del lavoro – aggiunge don Antonio Murama nei nostri territori del Sulcis Iglesiente, tutti questi obiettivi, nonostante le lotte sociali, sono gravemente disattesi. A fronte del disfacimento del tessuto economico del nostro territorio, tutte le istituzioni continuano, in modo parcellizzato tra loro (senza un progetto unitario), a “cincischiare” e in questa incertezza politica, le multinazionali continuano a decidere, trovando campo aperto, su cosa fare e cosa non fare e tutto questo, sulla pelle dei cittadini e delle cittadine del Sulcis Iglesiente.» 

Inizieranno venerdì 6 settembre, a Uta, i festeggiamenti in onore di Santa Maria.
«Si tratta dei giorni dell’anno più attesi da tutta la comunità utese, ma non solospiega il parroco, don Roberto Maccioni -. La preparazione è stata lunga e intensa con un novenario molto partecipato, predicato ogni giorno da un sacerdote diverso. Santa Maria di Uta, con il suo santuario romanico e il suo parco, da secoli attrae migliaia di fedeli che qui cercano consolazione e conforto nella sofferenza. Non a caso, da tempo immemorabile, quest’oasi è stata definita la piccola Lourdes.»
Venerdì terminerà il Novenario, un momento di preghiera e di riflessione proposto dalla parrocchia, e inizieranno anche i festeggiamenti civili, che si fonderanno come in un caleidoscopio con quelli religiosi. Sabato 7 e domenica 8 previste due processioni solenni per le vie del paese con arrivo al santuario di Santa Maria.
Inoltre  dal 6 al 9 settembre il programma è ricco di eventi che abbracciano l’intero spettro della cultura popolare. Si segnalano, tra gli altri eventi, il concerto, nella serata di domenica, dopo lo spettacolo pirotecnico, di Nina Zilli e l’intervento del “sindaco di Scraffingiu” Alessandro Pili nella serata di lunedì 9 settembre, dopo le 21.00.
«Santa Maria di Uta è uno dei momenti dell’anno più attesi dalla nostra popolazione – sottolinea Nicola Sanniu, presidente del Comitato Santa Maria 2024e richiede la responsabilità di mantenere vivi i valori di una tradizione che ha sempre coinvolto tutta la cittadinanza.»
Antonio Caria

«Oggi la Glencore, contro tutti gli annunci e le rassicurazioni assunte al Ministero e negli incontri aziendali che ha dato nel corso del tempo, ha comunicato che fermerà la linea zinco lasciando solamente il Waelz trattamento dei fumi di acciaieria. Si tratta di una decisione che stravolge completamente lo scenario industriale del nostro territorio e che compromette il rapporto di fiducia ventennale che si era creato con le organizzazioni sindacali con i lavoratori, le istituzioni e il territorio.»

Lo annunciano con una nota le segreterie territoriali CGIL, CISL e UIL, le segreterie di categoria Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL e la RSU Portovesme srl.

«Una decisione di questo tipo crea inoltre un serio problema all’intero settore produttivo, oltre ai diretti a quello degli appalti, perché apre le porte a una fortissima riduzione di personaleaggiungono le segreterie sindacali e la RSU -. Considerato quanto emerso è chiaro che si rimetta tutto in discussione. E anche riguardo al progetto per il litio emergono forti dubbi e preoccupazioni sul suo esito finale e sulle tempistiche.»

«Sappiamo tutti che l’affidabilità è fondamentale nelle relazioni industriali, condizione oggi non presente. Alla luce di quanto accaduto, promesse annunciate e poi disattese, non vorremmo che anche tutti gli altri proclami e progetti saltassero di punto in bianco. Per questo motivo chiediamo una assunzione di responsabilità a tutti i soggetti coinvolti, compreso un intervento immediato del Governo e il sostegno della Regione Sardegna. A fronte della gravità della situazione ci aspettiamo una convocazione immediataconcludono le segreterie sindacali e la RSU -. Nel respingere con forza la decisione, nelle prossime ore si valuteranno le iniziative da mettere in campo con le Confederazioni.»

Si è chiusa con un successo di pubblico la prima edizione del Festival letterario indipendente “Aperitivi con l’autore”, organizzato dal Comune di Sant’Antioco con la preziosissima collaborazione delle associazioni culturali antiochensi “Iklos”, “Arci il Calderone” e “Il Profumo della Storia”. All’indomani dell’ultimo “aperitivo letterario” in piazza De Gasperi, in quest’occasione in compagnia dell’avvocato scrittore Paolo Pinna Parapaglia che ha presentato il suo libro “Il mistero di Tavolara”, l’organizzazione del Festival traccia un bilancio più che lusinghiero: «Aperitivi con l’autore è stato un bellissimo viaggio nelle idee e nella letteratura ed è divenuto, durante il corso dell’estate, un’imperdibile occasione collettiva di incontri, confronti, approfondimenti e percorsi di conoscenza letteraria commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu espressione teatrale e musicale nel bellissimo palcoscenico della piazza De Gasperi. Una serie di appuntamenti che è stata capace di suscitare, in ogni incontro, vivo interesse in un sempre folto pubblico. Ma questo viaggio non sarebbe stato possibile senza l’imprescindibile partnership delle associazioni culturali che hanno collaborato, vere anime operative dell’intero evento. L’auspicio è che il festival letterario possa divenire, negli anni a venire, un appuntamento fisso della programmazione culturale dell’estate antiochense, per agevolare l’incontro tra generazioni ed età diverse con alcuni dei più importanti esponenti del mondo culturale e letterario italiano e sardo».

«Questo progetto è stata un scommessa per la nostra Amministrazione – commenta il sindaco Ignazio Locci – e oggi possiamo dirci più che soddisfatti del risultato. Ogni evento letterario svoltosi nella riqualificata piazza De Gasperi ha richiamato un numerosissimo pubblico che ha potuto beneficiare di momenti di condivisione culturale sorseggiando un aperitivo al tramonto. Restiamo convintamente su questa strada e puntiamo non solo a organizzare la seconda edizione di questo riuscitissimo festival, ma anche a dare corso al progetto più generale all’interno del quale si inserisce “Aperitivi con l’autore”, il cui obiettivo principale è trasformare la nostra biblioteca in un luogo più dinamico e più aperto alle esigenze dei giovani. Le azioni in programma sono tante e l’obiettivo è richiamarvi intorno sempre più persone, costruendo un percorso di integrazione e di dinamismo del lavoro della biblioteca, dei suoi operatori, dell’amministrazione, della città. Ringrazio le associazioni e i numerosi giovani che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.»

La rassegna letteraria era composta da tredici appuntamenti, tutti in piazza De Gasperi, ai piedi della Biblioteca Comunale (due si sono svolti all’interno del Palazzo del Capitolo a causa delle condizioni meteo non favorevoli), a suggellare il legame profondo tra il festival e la biblioteca.

Giornata inaugurale domani – giovedì 5 settembre – a Cagliari, per la diciottesima edizione del Karel Music Expo, il festival di musica e cultura resistente ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day con la direzione artistica di Davide Catinari, in programma, sotto il titolo “Movimenti”, fino a sabato 7 settembre nei consueti spazi del Lazzaretto, il centro polifunzionale d’arte e cultura nel quartiere Sant’Elia.

Un evento speciale alle prime luci del giorno farà da preludio all’apertura del festival in una cornice naturalistica di straordinaria bellezza, tra acqua, cielo e natura: la Sella del Diavolo, il promontorio che si affaccia sul golfo di Cagliari, dove i suoni dei didjeridoo di Ivano Nayeli e Patrizio Delkama, maestri artigiani e del suono ancestrale che celebrano la potenza e la guarigione dalla terra e dall’aria, saluteranno l’alba del festival. La partecipazione all’evento, coordinato da Trip Sardegna, è libera e gratuita: prenotazioni su eventbrite.it; punto di incontro alle 6.30 nel parcheggio di fronte alla spiaggia di Calamosca. Ai partecipanti è consigliato di portare con sé un telo e una scorta d’acqua.

In serata, si inaugura alle 20 il palco allestito al Lazzaretto, anche quest’anno “casa” del festival: a calcare per prima la scena sarà la cantautrice e musicista cagliaritana Giulia Leone; classe 2001, con una preparazione a base di studi di pianoforte e di canto, nel suo giovane curriculum spiccano la finale al Poetto Fest Contest nel 2023 e la vittoria, lo stesso anno, di tre dei cinque premi in palio al Muvi Music Contest.

 

 

«Con la firma del protocollo, istituzioni e società civile si uniscono in una battaglia comune per porre fine ad una situazione che non è degna di un Paese civile e che offende i valori della nostra Costituzione.»

È commento del segretario generale della Cisl, Pier Luigi Ledda, che esprime piena soddisfazione per l’intesa sul tema del lavoro e della sicurezza siglata oggi a Buggerru tra organizzazioni sindacali e Regione.

«Oggi si apre una stagione di corresponsabilità socialesottolinea il leader della Cislche deve portare a fare passi decisivi rispetto a tutte le grandi sfide da cui dipendono la crescita e il futuro del Paese. Ogni volta che si verifica una tragedia sul lavoro il cordoglio è unanime, l’emozione è tanta e l’indignazione diffusa fa levare da ogni parte un coro di “mai più”. Dopo di che, tutto ripiomba in una generale indifferenza, tutto torna come prima. È proprio qui, allora, che stanno le ragioni del nostro ritrovarci insieme oggi. I motti e l’eccidio di Buggerru richiamano la necessità di una nuova stagione di sviluppo con al centro il lavoro sicuro. Il protocollo assume una grande rilevanzaconclude Pier Luigi Leddaperché va nella direzione di mettere in campo iniziative concrete, a partire da una adeguata e diffusa prevenzione e creazione di una cultura della salute e sicurezza, che cambino la dimensione e la prospettiva di questo triste e inaccettabile fenomeno.»