23 April, 2026

Carbonia meta di decine di studenti e docenti provenienti da Italia, Portogallo, Polonia, Spagna e Grecia per la Summer School denominata EUdemos, un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Erasmus+ programma Jean Monnet, che prevede una serie di attività per la promozione dei valori europei nelle scuole.
L’obiettivo principale del programma è quello di introdurre sistematicamente gli studi europei  portati avanti da CEU San Pablo University di Madrid nell’ambito del partenariato. Coinvolte anche le scuole CEU di Monteprincipe e Sanchinarro, la Escola Secundaria de Amarante (Portogallo), IV LO im. A. Mickiewicza (Polonia), 11 Geniko Lykio Iraklious (Grecia) e l’Istituto Superiore da Vinci-Fascetti di Pisa (Italia).
Una bellissima iniziativa che coinvolgerà un centinaio di ragazzi e ragazze dal 2 al 7 settembre presso la sala polifunzionale di piazza Roma.
Parteciperanno anche gli studenti delle scuole cittadine. Si tratta di un’occasione importante per favorire tra i giovani l’educazione e la promozione dei valori europei, con importanti ricadute educative,  formative e di immagine per la città di Carbonia, in grado di proiettare la città in un contesto internazionale con l’obiettivo di renderla una meta attrattiva per tanti ragazzi e ragazze giunti da varie parti d’Europa, tale da favorire un indotto economico per le attività produttive, ricettive e turistiche del territorio comunale.
 

Dopo svariati anni, si è finalmente concretizzata un’importante opportunità per il sorgitore tabarchino: grazie all’impegno ed alla perseveranza di una locale marineria, del comune di Carloforte e della Guardia Costiera di Carloforte, sotto il coordinamento e la supervisione della Capitaneria di Porto di Cagliari, è stato finalmente istituito un impianto portuale che, a norma delle vigenti normative internazionali (Convenzione S.O.L.A.S., Safety Of Life At Sea) e Codice I.S.P.S., (International Ship and Port facility Security code) ed europee (Regolamento CE n. 725/2004), si renderà disponibile ad accogliere gli ospiti naviganti a bordo di navi crociera che troveranno riparo, alla fonda, nel caratteristico Canale di San Pietro. 

L’attuale Capo del Circondario marittimo e Comandante del porto di Carloforte, Tenente di Vascello (CP) Giulio Martorella, ormai al termine del periodo di comando – durato tre anni – dell’Ufficio circondariale marittimo – Guardia Costiera di Carloforte, si è dichiarato estremamente compiaciuto per il raggiungimento di questa importante implementazione del tessuto portuale a beneficio della comunità carolina ed a netto miglioramento dei servizi resi dal porto di Carloforte, a dimostrazione di un crescente interessamento dei vari stakeholder marittimi, e non solo, alla realtà carlofortina. 

Anche il sindaco di Carloforte, Stefano Rombi, ha partecipato la propria soddisfazione relativamente al conseguimento di questo storico traguardo, di certo rilievo internazionale per il porto tabarchino ed a stimolo di una promozione turistica, culturale, sociale ed economica dell’Isola di San Pietro che possa mettere in chiara evidenza l’affascinante cornice che circonda la città di Carloforte. 

Venerdì 6 settembre, in piazza Marmilla, a Carbonia, si terrà l’evento “Calici in piazza: degustazioni tra storia e tradizione dei nostri vini”, in collaborazione con  la Pro Loco Carbonia, Cantine del Territorio, la Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara, i Mercati di Campagna Amica/Coldiretti Cagliari, il GAL Sulcis Iglesiente,  Carbonia Turismo e con il patrocinio del comune di Carbonia – Assessorato alla Cultura. L’iniziativa si inscrive all’interno del cartellone di eventi “Estiamoinsieme 2024”.
“Calici in Piazza” avrà come prologo, alle ore 19.00, il convegno intitolato “Dai vigneti ai calici…colorati dalla nostra territorialità”, con moderatore Simone Franceschi, direttore responsabile della rivista enologica “Il Sommelier”. Interverranno alcuni responsabili, dirigenti e produttori delle cantine del territorio. L’evento proseguirà poi, a partire dalle ore 20.30, con l’apertura degli stand delle cantine per una degustazione dei vini e delle produzioni tipiche locali.
“Calici in Piazza”, in considerazione del fatto che la coltivazione della vite nel nostro territorio riveste, dopo aver attraversato un periodo di crisi negli anni Settanta-Ottanta, un ruolo di forte e rinnovato interesse economico, produttivo e turistico, si pone l’obiettivo di creare una “cultura del sapere”, in campo enologico, creando al contempo un progetto di valorizzazione territoriale in grado di dare nuovo impulso produttivo-culturale al territorio.
All’evento parteciperanno numerose aziende agricole e vitivinicole del territorio Sud-Ovest Sardegna.

Sabato 7 settembre, a Carloforte, alle 19.00, presso l’Exme, in via XX Settembre 48, a Libera Università di Carloforte, in collaborazione con il Comune di Carloforte, presenterà il libro dello zoologo Giovanni Giuseppe Bellani “L’isola di San Pietro e Carloforte” (cultura, natura, flora e soprattutto fauna, con una guida al birdwatching), Paolo Sorba Editore.

Nell’occasione verrà inaugurata anche la mostra “I tesori dello scoglio”, ritratti realizzati dall’artista iperrealista Tiziana Sanna delle specie animali locali (tonno, falco Eleonorae, fenicotteri, cicindela campestris saphyrina), che sarà visitabile fino al 14 settembre negli orari della biblioteca di Carloforte.

«Nel nostro catalogo ospitiamo circa 200 titoli, per lo più incentrati sulla cultura e la storia della Sardegna, con particolare attenzione all’arcipelago di La Maddalenasottolinea l’editore Paolo Sorba -. Una delle collane progettate di recente è ISOLE, dedicata a quelle minori sarde. Ospita attualmente i volumi Spargi e Santo Stefano e, in fase di lavorazione, Santa Maria. Siamo particolarmente orgogliosi della nostra ultima pubblicazione inserita in questa collana – L’isola di San Pietro e Carloforte – per la qualità dei testi e dell’imponente corredo fotografico che li accompagna. Un libro che rappresenta al meglio la bellezza e la complessità dell’ambiente naturale dell’isola.»

«Questo libro non è solo una raccolta di immaginiscrive nella prefazione il sindaco di Carloforte, Stefano Rombima una celebrazione della meraviglia e della varietà della vita. L’isola di San Pietro e Carloforte rappresentano un microcosmo di biodiversità e un crogiolo di provenienze umane, un intreccio di donne e uomini le cui radici sono liguri, sarde, campane, siciliane. Un universo ce merita di essere conosciuto e preservato: questo libro vuole essere un tributo a tale ricchezza, un omaggio alla bellezza che ci circonda e che, qualche volta, diamo per scontata. E’ un invito a rallentare, a osservare, a meravigliarsi e a rispettare.»

La presentazione sarà curata dalla vicesindaco di Carloforte Betty Di Bernardo e dalla presidente della Libera Università di Carloforte Susanna Lavazza.

 

 

“Noi nascemmo in quel giorno dal sangue che moriva”, scrisse il poeta minatore Manlio Massole ricordando i tre minatori uccisi il 4 settembre 1904. Caduti per ottenere migliori condizioni di lavoro, “eroi senza medaglia” il cui esempio è ancora attuale, anche in un mondo profondamente cambiato dove però non è finito lo sfruttamento dei lavoratori. Lo ha ribadito oggi, a Buggerru, il convegno “L’Eccidio di Buggerru del 4 settembre 1904 – L’importanza e l’incidenza dell’evento nell’ambito storico, sociale e giuridico”, organizzato nell’ambito delle celebrazioni del 120mo anniversario della repressione che schiacciò nel sangue la protesta dei lavoratori della miniera Malfidano.

Introdotti e coordinati dal giornalista Anthony Muroni, i lavori del convegno hanno voluto fare luce  su aspetti meno noti dell’episodio storico da cui scaturì il primo sciopero generale nazionale della storia d’Italia.

«Per tanto tempo questo momento cruciale non ha avuto la giusta rilevanzaha detto la sindaca di Buggerru, Laura Cappelli ma, in questi ultimi 40 anni, è diventato un elemento di forte identità della nostra comunità. Ed è una memoria che rinnoviamo ogni anno per ricordare che, anche dopo 120 anni, le migliori condizioni di vita e di lavoro rimangono un tema fondamentale.»

Al ruolo delle donne nella vita delle miniere e nelle proteste sindacali è stato dedicato l’intervento della scrittrice Iride Peis Concas.

«Una storia – ha dettomai troppo raccontata. Le donne non compaiono nei libri e negli archivi, ma non possiamo ridurle solo a mogli dei minatori. Hanno avuto un ruolo di prima importanza nelle rivendicazioni di migliori condizioni di vita in quegli anni: erano in prima linea a Buggerru, ma anche a Guspini, a Gonnesa, a Monteponi e in tante altre proteste. Ed è successo perché le donne hanno aperto una nuova strada per tutte lavorando nelle miniere come cernitrici. Un lavoro retribuito in denaro significava avere libertà e indipendenza, una rivoluzione in quell’epoca. E le donne non si sono tirate indietro quando c’è stato da lottare per avere una vita migliore.»

Gianni Loy, ex docente di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari, si è invece concentrato sulle condizioni di vita dei bambini all’inizio del Novecento.

«Nella Buggerru di quegli anniha detto che voleva essere una piccola Parigi, un luogo meraviglioso dove i francesi a capo della miniera volevano ricreare il loro stile di vita, i bambini venivano precocemente avviati al lavoro, subivano le difficili condizioni di vita delle famiglie ed erano vittime innocenti di eventi più grandi di loro. Ma, anche dal loro ultimo scalino della scala gerarchica, i bambini hanno partecipato alle ribellioni e agli scontri. Quando a Cagliari, nel 1906, le tabaccaie guidano la rivolta contro il caro vita, agli scontri partecipano anche is picciocus de crobi e uno di loro viene ferito dalle fucilate dell’esercito.»

Nell’ultima parte della mattinata, è toccato alla poesia restituire il fermento di quegli anni di acceso conflitto e di nascita di un’identità collettiva. È Riccardo Massole, figlio del poeta Manlio, a far rivivere i versi di due composizioni paterne “Tre uomini uccisi”, dedicata proprio all’Eccidio, e “Contrappunto per un compagno ucciso”. Infine, l’attore Luigi Pusceddu ha concluso il convegno con un monologo che ha rievocato quei giorni concitati di protesta del 1904, diventati poi scintilla della coscienza collettiva dei lavoratori italiani.

Domani, 4 settembre, il momento clou delle celebrazioni, dalle ore 9.00 in piazza Eccidio, con la santa Messa di commemorazione, la deposizione della corona davanti alla targa che ricorda i morti e gli interventi delle autorità e delle rappresentanze sindacali. Dopo i saluti della sindaca Laura Cappelli, interverranno il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la presidente della Regione Alessandra Todde,  il segretario confederale nazionale della Cisl Ignazio Ganga, il segretario organizzativo nazionale della Uil Emanuele Ronzoni, la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

 

Questa sera, a partire dalle ore 19.00, in piazza 1° Maggio, si svolgerà l’evento denominato “Piazza intrecciate: connettiamo e accendiamo le piazze del quartiere con eventi, musica e colori”, giunto alla sua seconda edizione. L’obiettivo della manifestazione, che si colloca nel solco del cartellone di eventi “Estiamoinsieme 2024”, è riscoprire gli spazi che offre il quartiere, dar vita anche alle piccole piazze e creare occasioni di incontro, condivisione e divertimento.
Il programma dell’iniziativa prevede, dalle ore 19.00 Schiuma party Dance con Le Simpatiche Canaglie, con gadget, Pichaku e mascotte.
Alle ore 22.00 spazio allo spettacolo Barbie Sound.

Sono passati 120 anni da quel 4 settembre a Buggerru; quando i minatori vennero uccisi dall’esercito al termine di una protesta per una migliore condizione di lavoro, Pier Felice Littera, 31 anni, Salvatore Montixi, 37 anni; Giustino Pittau e Giovanni Pilloni – questi ultimi due feriti gravemente, se ne andranno qualche giorno dopo, non chiedevano un privilegio ma un diritto. È stato il primo passo verso le conquiste dei lavoratori che, nonostante la proclamazione delle giornate di sciopero nazionale promosse dalla Camera del Lavoro di Milano, hanno dovuto combattere e soffrire. Nel nostro territorio non possiamo che ricordare, assieme a Buggerru, Gonnesa, Iglesias e Nebida.

Oggi lo sfruttamento di allora non c’è più. Il quadro è cambiato e le norme si sono fatte anche più stringenti. Abbiamo visto, però, che non sembra bastare.

Oggi si muore di lavoro perché c’è la necessità di contenere i costi, di andare spediti e portare a casa un risultato con la metà del personale. Oggi ci sono nuove emergenze cui si deve far fronte. Si chiamano precariato e sicurezza sul lavoro che purtroppo passa in secondo piano. E quando non si hanno le dovute tutele diventa difficile anche chiedere il rispetto di un diritto fondamentale come quello di un lavoro in sicurezza.

C’è poi il nostro territorio dove le ferite di un passato minerario sono ancora evidenti. Perché la mancanza di regole – ricordiamo che il settore minerario è ancora governato da un regio decreto – hanno fatto il resto. E ha lasciato in eredità veleni e aree da bonificare. E proprio su questo, oggi si deve lavorare. Portando appresso il sacrificio di chi si è battuto, morendo, per migliori condizioni. Quelle aree devono essere recuperate, risanate e restituite alle comunità per nuovi utilizzi. Anche le infrastrutture minerarie devono essere valorizzate in nuovi percorsi che possano spaziare dalla ricerca scientifica al turismo. Dalla cultura a nuovi modelli di sviluppo, senza perdere di vista il sacrificio di chi si è battuto ed è morto per un diritto.

A 120 anni dall’eccidio occorre ora rimarginare le ferite del territorio con le bonifiche. E’ l’ultimo contributo che i minatori chiedono; lo dobbiamo a loro e alle future generazioni.

Emanuele Madeddu

Segreteria Filctem CGIL SSO

 

«Riteniamo importante che il parco di Monte Rosmarino ritrovi finalmente la propria valorizzazione, vorremmo che diventasse una grande ‘palestra’ a cielo aperto, spazio di condivisione e socialità restituito alla città, nella quale si possano praticare attività sportive che vadano a vantaggio di tutte e tutti: sportivi, anziani, bambini, un luogo senza barriere architettoniche che possa accogliere agevolmente anche la disabilità. Oggi abbiamo a disposizione esclusivamente per questo spazio verde 390mila € che possono essere investiti per sottrarre quello spazio ai vandali e scongiurare il rischio d’incendi.»

A dirlo è Giacomo Guadagnini, consigliere comunale del Partito democratico, presidente della II Commissione Lavori pubblici, Ambiente, Infrastrutture, Urbanistica, Protezione civile, Viabilità e Trasporti.

«Attraverso interlocuzioni con la cittadinanzaaggiunge Giacomo Guadagnini il gruppo del Partito democratico comunale effettua una proposta complessiva che mette a sistema sicurezza, ambiente e tempo libero.
Nello specifico le azioni da porre in essere sono:
a) Manutenzione straordinaria del canale di raccolta delle acque meteoriche;
b) Impermeabilizzazione parziale del laghetto;
c) Impianto di videosorveglianza;
d) Ripristino automatismo temporizzato di chiusura dei cancelli di ingresso al parco;
e) Manutenzione rete idrica, fontanelle comprese;
f) Manutenzione impianto di illuminazione;
g) Verifica funzionamento impianto antincendio;
h) Ripristino panchine;
i) Taglio dei pini secchi e pulizia del sottobosco.»
«A questo passaggio preliminare si aggiungerebbe la manutenzione straordinaria e l’implementazione di zone adibite ai giochi per i più piccoli, delle zone attrezzate con percorsi per l’attività sportiva, segnaletica e cestini per la raccolta differenziataconclude Giacomo Guadagnini -. E’ il momento di rendere fruibile a tutte e tutti un luogo troppo a lungo trascurato, abbiamo le risorse e abbiamo le idee, non ci resta che metterle in pratica!»

 

Non si ferma la mano degli incendiari nel Sulcis. Dopo la domenica di fuoco di ieri, che ha registrato un incendio a Carbonia e due a Nuxis, dove è stato necessario l’intervento di ben tre elicotteri per spegnere le fiamme, come riportano le sei fotografie allegate,

oggi si è vissuto un altro pomeriggio di fuoco a Carbonia, nel quartiere di Serbariu, già colpito due volte nelle scorse settimane (vedi le due foto sotto e la foto di copertina).

Le fiamme si sono sviluppate nel primissimo pomeriggio, alimentate dal forte vento, hanno ridotto in cenere la vegetazione e si sono propagate fino a minacciare il centro abitato, costringendo all’evacuazione di alcune abitazioni. Le operazioni di spegnimento hanno visto impegnati i vigili del fuoco, squadre di volontari coordinati dalla Protezione civile, i carabinieri e gli agenti della polizia municipale che sono stati costretti a chiudere alla circolazione stradale la via Santa Caterina.

 

McDonald’s, nota catena di fast food, assumerà oltre 170 Addetti Ristorazione – Crew di Cucina, che dovranno gestire al meglio le richieste dei clienti, preparare prodotti di alta qualità, collaborare con i colleghi e conoscere tutti gli elementi della gestione di una cucina professionale e Crew di Sala, che dovranno occuparsi dell’accoglienza e del supporto dei clienti nella scelta dei diversi menù e far vivere ai clienti un’esperienza piacevole all’interno dei ristoranti. Le altre figure ricercate da McDonald’s riguardano Direttori del Ristorante, i quali dovranno gestire l’organizzazione del ristorante incluse attività di logistica e approvvigionamento, coordinare e far crescere una squadra di collaboratori, organizzare la formazione dei nuovi colleghi, essere responsabili dei turni e della qualità del servizio, dell’accoglienza e della soddisfazione dei clienti; Allievi Manager, che dovranno svolgere le procedure operative del ristorante, supervisionare e coordinare l’attività dei propri collaboratori, sviluppare le vendite e raggiungere l’eccellenza nel servizio al cliente, verificare che siano mantenuti gli standard di velocità, qualità, igiene e sicurezza del cibo. Inoltre McDonald’s offre opportunità di Stage Marketing dove i tirocinanti dovranno effettuare analisi ed elaborazioni dati, supportare le attività di comunicazione di prodotto e i rapporti con le agenzie, predisporre il materiale di comunicazione per i ristoranti relativo alle campagne promozionali e reperire informazioni utili all’ottimizzazione delle strategie di marketing.

Per verificare le figure… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/mcdonalds_8.html )