23 April, 2026

Il primo derby stagionale tra Carbonia e Iglesias è terminato 1 a 1 e il passaggio ai quarti di finale della Coppa Italia si deciderà domenica 8 settembre al Monteponi di Iglesias. I pronostici della vigilia erano tutti favorevoli alla squadra di Giampaolo Murru, costruita con l’ambizione di lottare ai vertici nel prossimo campionato, ma chi recrimina sul risultato è la squadra di Diego Mingioni, protagonista di un grandissimo primo tempo.

Diego Mingioni ha presentato inizialmente una formazione giovanissima, con sette undicesimi nati tra il 2002 e il 2007, e due sorprese: Lorenzo Sartini (2005) al posto di Christian Mancini (2002) e Mauro Abbruzzi (2007) al posto di Nicola Mancini (2004).

Giampaolo Murru ha risposto con ben otto volti nuovi nella formazione iniziale. I soli Edoardo Piras, capitano al posto di Gianluigi Illario assente per squalifica, Mattia Pitzalis e Antony Cancilieri facevano parte della rosa dello scorso anno.

Dopo alcuni minuti di studio, il Carbonia ha preso in mano stabilmente le redini del gioco e la difesa dell’Iglesias è andata presto in affanno. Al 6′ ci ha provato Lorenzo Sartini, impreciso nella conclusione e al 9′ è stato Samuele Mastropietro a liberarsi sulla fascia sinistra, sul quale è uscito con grande tempismo sui piedi l’ex Adam Idrissi che ha evitato un goal quasi fatto.

Al 12′ Lorenzo’ Sartini ha sfondato sulla fascia destra, è entrato in area superando due difensori e ha calciato in diagonale sul primo palo, ma ha trovato ancora pronto Adam Idrissi. Giampaolo Murru s’è sgolato dalla panchina per scuotere i suoi, in evidente affanno, senza risultato.

Ancora Carbonia pericoloso al 14′, azione in velocità del Carbonia, ancora sulla fascia destra, discesa di Danilo Cocco, cross immediato per Lorenzo Sartini, un incubo per i difensori dell’Iglesias, calcio a botta sicura e Adam Idrissi gli ha detto ancora no, con un intervento decisivo.

Poco prima della mezz’ora ancora Carbonia pericoloso, lancio da sinistra per Lorenzo Sartini entro l’area di porta, deviazione in allungo e nuova parata decisiva di Adam Idrissi pronto a bloccare la sfera sulla linea di porta a pochi centimetri dal palo.

 

L’Iglesias per mezz’ora ha subito senza interruzioni le iniziative del Carbonia che ha visto premiato i suoi sforzi poco dopo, al 34′. Lorenzo Sartini s’è avventato su un pallone in area, nonostante fosse decentrato, il diretto avversario, Mattia Pitzalis, altro ex, lo ha contrastato con eccessivo vigore, il giovane attaccante è finito a terra, la spallata è stata giudicata dal direttore di gara fallosa ed è scattato il calcio di rigore. Sul dischetto s’è portato Wellinton Caverzan, tiro angolato, Adam Idrissi, proteso in tutto, ha sfiorato il pallone senza riuscire a fermarlo.

Il vantaggio del Carbonia è durato solo 5′. L’Iglesias ha reagito al goal subito, Santiago Brailly, altro ex, è entrato in contatto con un difrensore del Carbonia nell’area avversaria, è andato giù e il direttore di gara ha decretato un secondo calcio di rigore. Inutili le proteste del Carbonia. Sul dischetto s’è portato Hugo Martin Di Santoro che ha realizzato con sicurezza e riportato il risultato in parità: 1 a 1.

Nella ripresa l’Iglesias è tornata in campo con un piglio diverso, ma nel primo quarto d’ora il Carbonia ha controllato i tentativi avversari senza particolari problemi. L’Iglesias ha cercato poi di accelerare, il Carbonia ha trovato più difficoltà a ripartire. Nel finale la squadra di Diego Mingioni ha vissuto alcuni minuti di sofferenza, in particolare su azioni da calco d’angolo, e all’81’ l’Iglesias è andata vicina al goal del vantaggio quando Stefano Atzeni, altro ex subentrato nel Carbonia a Samuele Mastropietro, nel tentativo di liberare di testa la sua area di porta ha colpito la parte alta della traversa.

 

Nell’ultimo dei tre minuti di recupero il Carbonia ha sfiorato il goal della vittoria, quando Stefano Atzeni ha effettuato un bel traversone dalla destra, sul quale s’è avventato di testa Mateo Broglia ritrovatosi solo davanti ad Adam Idrissi, senza riuscire a centrare lo specchio della porta.

Il triplice fischio del direttore di gara ha posto fine alla partita con un pareggio che sta decisamente stretto al Carbonia per le tante occasioni da goal create e non sfruttate nel primo tempo. L’Iglesias avrà ora una settimana di tempo per esaminare una prestazione decisamente inferiore alle attese, come ha confermato a caldo Giampaolo Murru.

Carbonia: Atzeni Mirko, Cocco (78′ Tocco), Broglia, Chidichimo, Garcia, Abbruzzi (57′ Mancini Nicola), Caverzan (67′ Mancini Christian), Ricci, Sartini (82′ Filippi), Isaia, Mastropietro (71′ Atzeni Stefano). A disposizione: Doneddu, Carboni, Pintus, Perna. Allenatore: Diego Mingioni.

Iglesias: Idrissi, Brailly, Pitzalis (80′ Carta), Piras, Lamacchia, Grasso, Cancilieri, D’Angelo, Rizzi, Di Santoro (54′ Capellino), Celli. A disposizione: Riccio, Bringas, Pitzeri, Crobeddu, Angioni. Allenatore: Giampaolo Murru.

Arbitro: Gabriele Dascola di Cagliari.

Assistenti di linea: Alessandro Anedda di Cagliari e Alexandra Banteu di Oristano.

Marcatori: 35′ Caverzan (C) su calcio di rigore, 40′ Hugo Martin Di Santoro (I) su calcio di rigore.

Calci d’angolo: Carbonia 2, Iglesias 5.

Ammoniti: Tocco, Lamacchia, Celli, Capellino.

Giampaolo Cirronis

 

Giornata di fuoco nel Sulcis, ben tre gli incendi che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei della flotta regionale e nazionale.

Il primo incendio nelle campagne di Carbonia, in località Su Cuccu Mannu, il cui spegnimento è stato coordinato dal personale della s tazione del Corpo forestale di Carbonia, coadiuvato dal personale a bordo dell’elicottero proveniente dalla base del CFVA di Pula. Sono intervenute la squadra dell’Agenzia Forestas del cantiere di Carbonia-Centro Urbano, le squadre volontari di Carbonia S.E.R. e Gonnesa A.D.A.V.

Il secondo incendio a Nuxis, in località Is Serafinis, il cui spegnimento è stato coordinato dal personale della stazione del Corpo forestale di Santadi, coadiuvato dal personale a bordo degli elicotteri delle basi CFVA di Villasalto e il Super Puma di Fenosu. Sono intervenute le squadre dell’Agenzia Forestas dei cantieri di Nuxis-Sa Marchesa, i vigili del fuoco di Iglesias, le squadre volontari di  Santadi-V.E.A. e Santadi Protezione civile.

Il terzo incendio, infine, ancora a Nuxis, in località Cuccuru Bau Pressiu, il cui spegnimento è stato coordinato dal personale della stazione del Corpo forestale di Santadi, coadiuvato dal personale a bordo degli elicotteri provenienti dalle basi del CFVA di Pula e il Super Puma di Fenosu.  Sono intervenute 2 squadre volontari di Protezione civile di Santadi, e 1 squadra Protezione civile di Narcao.

Ciak si gira: alle 17.00 va in scena il derby Carbonia-Iglesias di Coppa Italia, primo atto del film della stagione di Eccellenza 2024/2025. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Alessandro Anedda di Cagliari e Alexandra Baneu di Oristano.

Le due massime espressioni del calcio del Sulcis Iglesiente si presentano a questo primo confronto diretto dopo una lunga fase di preparazione, iniziata il 1° agosto per il Carbonia, il 5 agosto per l’Iglesias. Entrambe hanno affrontato due test, il Carbonia con Villacidrese (3 a 1) e Villamassargia (2 a 0), l’Iglesias il Cagliari Under 18 (5 a 0) e l’Atletico Masainas (5 a 1).

L’obiettivo principale di Carbonia e Iglesias è il campionato ma chiaramente cercheranno entrambe di onorare al meglio anche la Coppa Italia. Sono diverse le ambizioni stagionali: il Carbonia, con un budget assai limitato, si propone di mantenere la categoria e per raggiungere questo obiettivo ha scelto la strada della continuità tecnica in panchina, con la conferma di Diego Mingioni, mentre ha rinnovato quasi interamente la rosa, con poche conferme e l’inserimento in rosa di tanti giovanissimi, cresciuti prevalentemente nel vivaio; l’Iglesias, viceversa, dopo la conferma in panchina di Giampaolo Murru, ha profondamente rinnovato e potenziato l’organico, affidandosi a ben nove calciatori sudamericani (altri tre sono tra i confermati), e punta a inserirsi tra le squadre di vertice che coltivano ambizioni di promozione in serie D. Oggi Giampaolo Murru non potrà disporre del capitano Gianluigi Illario che deve scontare una giornata di squalifica rimediata nella scorsa stagione,

Giampaolo Cirronis

Venerdì 30 agosto 2024, a Gonnesa, in Piazza del Minatore, si è tenuto il concerto della OMA BIG BAND. L’orchestra diretta dal maestro Paolo De Liso ha suonato brani senza tempo, pezzi di successo che hanno fatto la storia della musica. L’ingresso era libero in quanto lo spettacolo è stato offerto dal comune di Gonnesa.
Cosa ci sarà da dire su un’orchestra che suona senza sosta, per due ore, brani dei Pink Floyd, Police, Eagles, Tracy Chapman, The Cranberries, Tina Turner, PFM, Michael Jackson, Radiohead, Beatles, Lucio Battisti, Pink, Survivor, Led Zeppelin, Sting, Deep Purple, Nirvana?
Che cosa ci sarà da dire se 75 persone, di cui 25 batteristi, 25 chitarristi, 13 tastieristi, 4 bassisti, 2 percussionisti, 2 sassofonisti, 4 cantanti, 1 direttore d’orchestra, di età comprese tra i 6 e gli 80 anni, che nella vita fanno gli impiegati, i contadini, i liberi professionisti, gli operai, gli studenti…che cosa c’è da dire se 75 persone, che nella vita fanno tutt’altro, suonano e cantano?
La caratteristica della OMA BIG BAND è proprio questa: musicisti non professionisti suonano e cantano e lo fanno bene. Con la OMA BIG BAND assisti a uno spettacolo in cui la musica e la solidarietà umana si compenetrano, perché ogni musicista non suona per sé stesso ma suona affinché gli altri possano fare la propria parte; ciò è tangibile negli assolo della chitarra elettrica che ci coinvolgono come può capire solo chi ama brani come “Another brick in the wall” dei Pink Floyd e “Hotel California” degli Eagles.
Quello di Gonnesa, per la OMA BIG BAND, è stato l’unico spettacolo dell’estate 2024.

Simona Pirosu

Una serata all’insegna della bellezza, della moda e del fascino, giovedì 29 agosto, a Carbonia, con l’ultima tappa di Miss Italia Sardegna. Giunta alla sua 85ª edizione, la kermesse si è svolta nella piazza Roma della città mineraria con l’elezione di Miss Sardegna. L’iniziativa organizzata da Sardegna Eventi, esclusivista nella Regione Sardegna, in collaborazione con la Pro Loco di Carbonia ed il comune di Carbonia, ha regalato momenti di spettacolo, con il virtuoso sassofonista Juri Deidda, i ballerini Andrea Garau & Silvia Scintu, la singer Tony Marongiu, la talentuosa acustic band “Le 3 di notte” reduce dell’esibizione al Red Valley di Olbia, Jony Jay Dj vocalist e speaker radiofonico e il Dream Circus Show. Special guest Alex Belli, modello di punta per Gianfranco Ferrè e Giorgio Armani, nonché attore protagonista di CentoVetrine e dei film “Dagli occhi dell’amore” e “Un insolita vendemmia”. La sua tanto attesa uscita ha premiato l’artista con numerosi applausi che hanno coronato la sua esibizione canora alla chitarra con due icone della musica italiana: “Il tempo di morire” di Lucio Battisti e “Piccola stella senza cielo” di Luciano Ligabue.

Le quindici bellissime ragazze hanno sfilato sulla passerella con eleganza e charme, ma hanno anche mostrato la loro preparazione culturale, rispondendo alle domande del bravissimo conduttore Matteo Bruni, che tra una battuta ed un’altra, ha messo a loro agio tutte le emozionatissime concorrenti.

Le giovani stelle si sono anche esibite con due coreografie sulle note di Madonna ed hanno sfilato mettendo in luce i vari sponsor della serata. Una giuria variegata ha potuto analizzare e votare le loro qualità, arrivando ad una decisione ponderata che ha visto indossare la fascia di Miss Sardegna a Rebecca Cossu, 20 anni, di Cabras.

«Sin da bambina mi prendeva le scarpe col taccoracconta nonna Chiara e le indossava per sfilare e farsi ammirare dalla famiglia.»

Una famiglia che l’ha accompagnata: la mamma, il papà, lo zio e la nonna tutti affettuosissimi intorno alla loro reginetta.

Un sorriso dolcissimo, a volte malizioso, semplice e spontanea, sportiva e studiosa, tutte caratteristiche che le hanno fatto guadagnare l’ambitissima fascia.

Non resta che vincere e magari diventare la prossima Miss Italia.

Buona fortuna Rebecca.

Nadia Pische

       

Dopo il grande successo dei primi concerti e la Tournée dell’Orchestra tipica di Tango, cala il sipario sulla ricca programmazione della quindicesima edizione di ARTango&Jazz Festival, rassegna concertistica organizzata dall’associazione Anton Stadler, sotto la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore.

Dal 1 agosto, nelle location più suggestive del Sud Sardegna, musicisti di caratura internazionale si sono alternati sul palco dando vita a dei concerti strepitosi, dove i presenti hanno potuto immergersi nel mondo del tango esplorando nuove emozioni musicali.

Domenica 1 settembre si terrà l’ultimo appuntamento di quest’edizione di ARTango&Jazz Festival, che ha fatto registrare numeri da record nelle settimane precedenti.

Ad Iglesias, presso il panoramico e storico scenario della Miniera di San Giovanni (Piazzale d’ingresso grotta Santa Barbara), alle ore 21.00, andrà in scena lo straordinario concerto “La notte dei romantici virtuosi”, con i solisti di fama internazionale Boris Bizjak al flauto e Lana Trotovsek al violino accompagnati dall’Orchestra Anton Stadler che aprirà e chiuderà il concerto in un’ideale simmetria musicale.

L’ensemble darà vita ad un crocevia tanguero spaziando tra le musiche di Dvořák, Bach e Vivaldi. Sarà un elegante e coinvolgente viaggio nel repertorio dedicato alla grande musica d’autore per una serata di alto intrattenimento colto con solisti d’eccezione.

 

Incendi oggi a Portoscuso e Carbonia.

A Portoscuso, in località Sa Foxi, lo spegnimento è stato coordinato dal personale della stazione del Corpo forestale di Carbonia, coadiuvato dal personale CFVA della stazione di Sant’Antioco e dal personale a bordo dell’elicottero proveniente dalla base del CFVA di Pula. Sono intervenute due squadre dell’Agenzia Forestas dei cantieri di Carbonia e Sant’Antioco, i vigili del fuoco di Carbonia, i volontari di Gonnesa A.D.A.V.D. e di Sant’Antioco – Assosulcis. Le operazioni di spegnimento del mezzo aereo si sono concluse alle 12.30.

A Carbonia, in località Su Cuccu Mannu, lo spegnimento è stato coordinato dal personale della stazione del Corpo forestale di Carbonia, coadiuvato dal personale a bordo dell’elicottero proveniente dalla base del CFVA di Bosa Pula. Sono intervenute due squadre dell’Agenzia Forestas dei cantieri di Carbonia e Iglesias e i volontari di Carbonia e Iglesias. Le operazioni di spegnimento del mezzo aereo si sono concluse alle 17.30.

 

Grande serata mercoledì 28 agosto a Carbonia, in piazza Roma, con il concerto degli “Equipe 84 La storia in tour”, evento organizzato dall’agenzia Capricorn Concerti, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, in collaborazione con l’associazione turistica Pro Loco. L’Equipe 84 è un gruppo musicale nato nel 1964 a Modena che ebbe subito notevole successo che portò ad una collaborazione con artisti di grande calibro come Mogol, Lucio Battisti e Lucio Dalla. Nel 1971 il terzo posto al festival di Sanremo con il brano ”4 marzo 1943” di Lucio Dalla. Sino alla metà degli anni ’70 il gruppo è formato dal duo Ceccarelli-Sogliami, in quanto Maurizio Vandelli decide poi di continuare la carriera come solista. Ad oggi la band è formata da Tony Mione voce e chitarra, Giuliano De Leonardis al basso, Roberto De Vincentis alla batteria e Marco di Marco tastiera e voce.

Una serata all’insegna della nostalgia, una pioggia di successi che il pubblico canta con loro…

“Bang Bang”, una canzone sull’amore che passa e non torna più, che ferisce il cuore come un colpo sparato da una pistola. “Nel ristorante di Alice”, “4 marzo 1943”, “Ragazzo di Strada”, la storia di un ragazzo che respinge una ragazza perché appartiene ad un’altra classe sociale. Tanti i pezzi tratti da album di icone della musica italiana, tra tanti “Io vagabondo” un grande successo dei Nomadi, la storia di un ragazzo solo in giro per il mondo, i buoni propositi che aveva quando era ragazzino ma che vede andare in fumo e decide di andare in giro per il mondo come un vagabondo. “L’isola di Wight” dei Dik Dik, un brano melodico che narra di un’isola a sud dell’Inghilterra, famosa perché ospita un festival musicale molto ambito. “Tutta mia la città” dedicata alla città di Carbonia…

Un concerto, il loro, che ha fatto rivivere un periodo importantissimo del panorama musicale italiano, nel quale oltre alle canzoni ha deliziato il pubblico con il brano “Apache”, dedicato all’omonima tribù nativa dell’America Settentrionale.

Un sussulto di emozioni che ha riportato indietro nel tempo chi ballava e cantava i brani della propria gioventù. Un repertorio che merita e che live assume un carattere ancora più rilevante…che “pesca” nello scrigno dei ricordi e, per un attimo, fa dimenticare il tempo passato.

Nadia Pische

 

Il battito vitale, l’ascolto, il ritmo nella tana: a inaugurare la XII edizione del Festival Bimbi a Bordo sono – come sempre – tantissime attività laboratoriali, incontri, presentazioni di libri e narrazioni sonore, molte delle quali dedicate alla primissima infanzia: dalla gravidanza, alla fascia 0-6 anni che, quest’anno, è stata volutamente potenziata  per dare maggiore spazio alle attività delle famiglie con bimbe e bimbi piccini.  I suoni del bosco durante le camminate, l’orecchio teso a cogliere il ritmo della natura e la sinfonia dei suoni circostanti, la tana come dimensione circoscritta e accogliente come il grembo materno: gli spazi della Miniera di Montevecchio e della suo paesaggio circostante sono perfetti per l’esplorazione del tema scelto per questa edizione. Il Ritmo – durante la giornata odierna – sarà declinato in ben 80 incontri.

Questa mattina – per la formazione adulti – hanno aperto la giornata inaugurale i professori e direttori scientifici del Festival BAB Martino Negri e Francesco Cappa, che hanno spiegato la scelta del tema e dell’esplorazione di questo anno durante una lectio magistralis: «Ritmo, il cuore del narratore, il battito del lettore».

I due docenti della Bicocca hanno spiegato al pubblico presente alla lezione come il Ritmo sia la chiave e il cuore segreto di ogni narrazione. Il mondo di oggi – nel quale siamo immersi anche senza averne totalmente contezza – è costruito da una potentissima narrazione fatta di immagini che hanno anche una forza deformante della realtà ma soprattutto condizionante e vincolante.
La stessa forza che ritroviamo, per esempio, negli albi illustrati.

«Il ritmohanno spiegato Martino Negri e Francesco Cappa può essere percepito con svariati sensi, quindi per esempio con gli occhi e non solo con le orecchie. La stessa storia può essere narrata con differenti stili, e dunque diversi ritmi. Il ritmo comunque organizza il progetto della storia che si vuole raccontare e ci costringe ad ascoltare una voce o seguire il movimento di un segno, invitandoci a una sosta, a una riflessione. Ma, soprattutto, il ritmo ci conduce verso il senso di ciò che stiamo leggendo o ascoltando o guardando. Esiste, infatti, una relazione strettissima tra ritmo, immagine e narrazione, con il succedersi ordinato di parole, forme, luci, ombre, pieni e vuoti, suoni e silenzi, azioni e pause.»

In data 3.06.2024, preoccupati per alcuni segnali rilevati, abbiamo inviato al Sindaco del comune di Masainas una richiesta di informazioni circa la mancata proroga pluriennale del contratto di comodato d’uso della sede attualmente in uso al Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari. Tale sede in comodato è il locale delle ex scuole medie di Masainas e in questi anni è stato occupato fruttuosamente dall’Ente, scongiurando effetti di abbandono e disuso, e diventando punto strategico di erogazione di servizi. In particolare, la nota verteva sulla richiesta di chiarimenti circa la proroga del comodato solo fino al 31.12.2024, in luogo alla consueta proroga legata ai tempi della programmazione comunitaria, di cui il Gal gestisce fondi sia per le politiche di sviluppo rurale e sia per la pesca e gli affari marittimi (attraverso il Flag). L’ente, sottolineavamo nella richiesta, ricopre una importanza strategica non solo perché gestisce fondi Fesr, Feamp e Fse ed eroga servizi e finanziamenti, ma anche perché ha ottenuto l’importante accreditamento quale sede di ente di formazione regionale, quindi nelle sue aule è possibile svolgere corsi professionali regionali in sede.

Alla nostra nota, l’Amministrazione comunale di Masainas non ha dato seguito, neppure in maniera interlocutoria, pertanto, in occasione della convocazione del Consiglio comunale del 30 luglio (dopo due mesi dalla nostra nota) abbiamo richiesto il formale inserimento del punto all’ordine del giorno del Consiglio. Tale richiesta, non solo non è stata riscontrata, ma la nostra successiva richiesta, effettuata durante il Consiglio comunale ai sensi del regolamento, è stata respinta col voto contrario dei consiglieri di maggioranza, con deboli giustificazioni del Sindaco che alludevano a un necessario approfondimento del tema e a un differimento della trattazione specifica.

Riteniamo che, a 4 mesi dalla scadenza del contratto di comodato, il Gal Sulcis possa legittimamente pensare di cercare urgentemente una nuova sede, stante il silenzio della Amministrazione.

Accogliamo invece con favore e con speranza di positiva risoluzione del caso le parole utilizzate dal sindaco di Masainas durante la trasmissione televisiva “Obiettivo territori” della rete TCS andata in onda a metà agosto in cui si parlava del Gal Sulcis quale motore per “alimentare speranze di sviluppo per il nostro territorio”.

Lungi da noi fare polemiche, ma si rifletta sul ruolo strategico che un ente di tali dimensioni rappresenta per un piccolo paese come Masainas. Altri usi dei locali possono certamente essere meritevoli, soprattutto se come parrebbe, la sede volesse essere usata dalle associazioni del paese, ma non sicuramente paragonabili alla centralità e all’importanza di un ente finanziatore, erogatore, formatore e pagatore, veicolo di fondi comunitari, sportello per l’utenza ed ente accreditato per la formazione.

In data 3 settembre 2024 si terrà il Consiglio comunale in cui nell’ordine del giorno si legge “Discussione utilizzo locali comunali dell’ex scuola media” e immaginiamo che il tema venga trattato finalmente in quella sede. Vogliamo scongiurare il pericolo che questo ritardo nelle risposte, porti al risultato dell’abbandono della sede di Masainas da parte del Gal: chiediamo che l’Amministrazione, in sede di Consiglio comunale, renda note con urgenza le proprie intenzioni e motivazioni, chiedendo di avere una visione più ampia rispetto alle valutazioni locali. Il Gal, lo ripetiamo, è un ente strategico, come strategica è la possibilità di conservarne la sede per un piccolo Comune.

Il gruppo consiliare di minoranza “Masainas Insieme”