17 July, 2026

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Il Consiglio regionale ha approvato il passaggio agli articoli del disegno di legge sulla nuova governance del servizio idricoDl. n. 559 (Giunta Regionale) “Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2015, n. 4 (Istituzione dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna e modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 19 del 2006)”. 

La seduta è stata aperta dal presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con il Dl n. 459 (Giunta regionale – Modifiche alla legge regionale 4/2015-Istituzione dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna-modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19/2006) sulla nuova governance del servizio idrico.

Prima dell’inizio della discussione generale, il consigliere del Pds Roberto Desini, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, ha sollecitato l’intervento del presidente dell’Assemblea per assicurare l’applicazione della legge, approvata dal Consiglio il 1° agosto scorso, che prevede agevolazioni alle società sportive per le trasferte nelle isole minori. Una legge, ha protestato Desini, «che ancora non viene applicata».

Illustrando i contenuti del Disegno di legge in esame, il presidente della quarta commissione Antonio Solinas (Pd) ha ricordato che «la commissione ha licenziato il provvedimento tenendo presente le esigenze di sollecitudine manifestate da più parti, con l’apporto costruttivo di maggioranza e minoranza, tanto è vero che alcune parti sono state votate all’unanimità». All’interno, ha proseguito Solinas, «c’è anche art.6 discusso da circa due anni con ripetuti interventi del Consiglio, sulla regolarizzazione della posizione di circa 30 comuni che oggi non fanno parte del sistema Abbamoa; con la legge, in particolare, si prevede che possano continuare la loro attività in modo autonomo». Nelle conclusioni, Solinas ha infine ringraziato quanti hanno contribuito a portare il provvedimento in tempi brevi all’attenzione dell’Aula, sottolineando che si tratta di una legge «che riguarda tutta la Sardegna».

Il consigliere Domenico Gallus (La Base, Psd’Az) ha messo l’accento sul fatto che «con questa legge si sta scrivendo una nuova pagina, forse storica, dell’autonomia della Sardegna, col prevalere del buon senso di tutti: dal presidente della Giunta al presidente del Consiglio, dall’ex assessore Paolo Maninchedda all’attuale Edoardo Balzarini, dall’on. Daniele Cocco nella sua qualità di sindaco di Bottidda alla quarta commissione, per concludere con tutti i Comuni». Soffermandosi poi sull’importanza di modificare la legge 4/2015, Gallus ha sottolineato che «alcune comunità della Regione avranno la possibilità di proseguire nella gestione autonoma del servizio idrico, decidendo e programmando sulla gestione di un bene primario come l’acqua e questo rappresenta per me una soddisfazione indescrivibile dopo lunga rivendicazione iniziata nel 2002 a Paulilatino per opporsi all’ambito unico». L’acqua, ha detto ancora Gallus, «è da sempre bene comune ed il diritto all’acqua si configura come diritto umano che tutti devono poter esercitare in modo paritario». La cosa importante, secondo il consigliere, «è che il servizio sia gestito con qualità, efficienza, efficacia ed,  economicità, anche da parte di quei Comuni che prima erano tagliati fuori dai fondi regionali per la manutenzione delle reti, pur avendo dimostrato nei fatti di saper fare bene il loro lavoro, a differenza di Abbanoa che, forse per la sua eccessiva dimensione, ha dimostrato gravi inefficienza con gravi ripercussioni per servizio e cittadini e va quindi rivista e rivisitata». Dopo aver ricordato la sua opposzione all’ambito unico, Gallus ha auspicato la creazione di piccoli bacini più vicini alle esigenze sociali ed una iniziativa urgente per la diversificazione tariffe con attenzione a centri dell’interno e rurali nel rispetto del principio di equità».

Il presidente Ganau ha comunicato che gli emendamenti dovranno essere presentati entro la fine della discussione generale.

Il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha sostenuto che «i ringraziamenti provenienti dal Consiglio non vanno certamente rivolti alla Giunta che ha fatto un disegno di legge che, a nostro giudizio, deve essere ritirato per i contenuti che propone e non lo pensa solo la minoranza». Ripercorrendo recenti vicende che hanno visto coivolto il sistema idrico regionale, Tedde ha citato le censure formulate sia dall’Anaac che dall’Antitrust per affermare che « i Comuni devono avere il controllo totale della società e nominare gli organi di vertice di Abbanoa Spa e questo processo deve avvenire con immediatezza, il contrario di quanto fatto dalla Giunta che lascia molte cose come stanno o le cambia in modo annacquato, con un patto leonino di secondo grado che consente al detentore di una piccola quota di controllare la società». In altre parole, ha aggiunto, «l’esecutivo conferma la sua volontà, manifestata dall’inizio della legislatura, di salvaguardare un vertice che naviga in acque tempestose nonostante la benevolenza dei media; forse invece è il momento per ridefinite l’Ato sostituendolo con ambiti diversi e con decisioni più adatte alle caratteristiche del servizio e degli utenti».

Il capogruppo di Art. 1 – Mdp Daniele Cocco,dopo esserci associato ai ringraziamenti di Gallus allargandoli al Cal che è stato particolarmente sollecito nel fornire il suo parere, ha parlato di «una legge attesa da tempo che rende giustizia ai Comuni che hanno dimostrato nel tempo di saper gestire molto bene il servizio idrico, fermo restando che riforma più complessiva del servizio presenta ancora alcune criticità e va migliorata anche se c’è tutto il tempo per farlo attraverso gli emendamenti sui quali è auspicabile una larga condivisione». Un fatto è certo, a giudizio di Cocco: «il sistema Abbanoa non dà le risposte che i cittadini si attendono ed occorre una riflessione per vedere dove si può migliorare; noi abbiamo presentato un emendamento per permettere a chi non può pagare di avere comunque un servizio minimo, spero che su questo ci sia il consenso unanime del Consiglio».

La vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda, condividendo molte delle dichiarazioni del collega Tedde, ha ribadito la sua convinzione favorevole all’autorità d’ambito anche nel rispetto della normativa nazionale e all’affidamento del servizio ad un gestore unico. Tuttavia, ha affermato, «deve finire questo cancro, Abbanoa è un disastro, dialoga con Egas con carte bollate, non c’è nessuna collaborazione, manca una cabina di regia, molti territori sono penalizzati, la qualità dell’acqua è bassa, ci sono problemi di depuratori, c’è la fuga di tecnici ed ingegneri, un eccessico accentramento sul direttore generale e a far le spese di tutto questo sono i sardi, mentre sentiamo dichiarazioni trionfalistiche e si cercano partnership altisonanti». C’è in definitiva, ad avviso della Zedda, «una enorme responsabilità politica che viene elusa, abbiamo creduto di riformare Egas ma è il sistema che è fallito e non possiamo stare più zitti, bisogna fermare tutto e ragionare perché altrimenti si va alla deriva, ho un dossier sui lavori che dimostra che non è stato concluso niente; chiedo a tutta la Giunta ed all’assessore Paci non fare più finta di nulla perchè noi siamo e restiamo disponibili ma solo nella chiarezza».

Il consigliere Antonio Gaia (Cps) ha dichiarato che «quello che ha detto la collega Zedda va preso in considerazione perché stiamo parlando di un servizio importantissimo per la comunità regionale; il mio intento è costruttivo e la mia personale battaglia per mettere Abbanoa sulla retta via va in questa direzione; molti consiglieri sembrano assenti e lontani da questo problema eppure non vi è cittadino o Sindaco della Sardegna che esprima un giudizio positivo sul servizio, quindi il problema non lo dobbiamo solo porre ma risolvere per non veder più slacci indiscriminati o persone disabili senz’acqua per dieci giorni, anche se ciò non vuol dire che il servizio non debba essere pagato». Però è vero che, in questi anni, ha continuato Antonio Gaia, «il soggetto gestore ha pensato di più a far quadrare i bilanci ed è questo atteggiamento deve cambiare a favore di uno più vicino ai cittadini, che ora sono costretti a rivolgersi ai tribunali per far valere le loro ragioni: nel tribunale di Cagliari 3 cause al giorno riguardano Abbanoa, e sono 1700 dal 2016, significa che la politica deve indicare soluzioni e nel concreto, con alcuni emendamenti, possiamo intanto restituire il maltolto agli Enti locali attraverso controllo diretto da parte di Egas: se procediamo in modo diverso eludiamo ancora una volta il problema del controllo analogo».

Il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu ha ricordato di essere stato fra i 30 consiglieri regionali che hanno firmato la mozione poi trasmessa all’Anaac perché «Abbanoa ha agito scorrettamente nei confronti dei sardi creando più danni che benefici ed ora bisogna chiedersi chi paga queste cause legali perché in qualche caso c’è una condotta da lite temeraria che si spinge perfino al sequestro dei conti correnti bancari». Tornando alla legge, Rubiu ha evidenziato l’anomalia dello stesso rapporto di lavoro del direttore generale che «ha un contratto autonomo ma mantiene il suo status per cinque anni per cui dobbiamo pagarlo anche se viene mandato via, un grave errore da correggere».

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha detto che «è meglio stare sul tema in discussione che incide su settori molto delicati della vita dei sardi; nella legge non si parla di Abbanoa perché è pericolosa sia una legge ad personam che contra personam, non c’entra nemmeno l’autorità anti corruzione perché il problema viene da molto più lontano e risponde all’esigenza di discutere il rapporto dei sardi con il bene-acqua, con continue revisione se si vuole, ma non con l’uso di processi politici utilizzando armi improprie». La legge, ha detto ancora Gianfranco Congiu, «dice cosa deve fare la Regione nei confronti di una società ma non dimentichiamo che le leggi sono diverse rispetto quelle del 2006 e perfino del 2008, dà risposte formidabili a tutta la Sardegna consegnandole un sistema più armonico e meno litigioso, regolato da norme dove la Regione fa un passo indietro ed assegna il controllo ai Comuni, sono passaggi epocali che non è giusto annacquare puntando l’indice contro Abbanoa». Consiglio e maggiorana, ha concluso, «hanno fatto bene a porsi il problema di riformare il sistema, non è un approdo ma un inizio e sarà certamente una legge utile, molto migliore di quanto abbiano trovato».

Il presidente Ganau ha quindi dato la parola all’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini. L’esponente della Giunta Pigliaru ha difeso il provvedimento in discussione ricordando l’iter che ha portato all’istituzione dell’Autorità d’ambito.

«Nel 2015 con la legge n.4 è nato l’organo di governo in ottemperanza del decreto 152 – ha detto Edoardo Balzarini – fino ad allora la Regione era priva di un quadro legislativo adeguato. Ciò ha consentito di superare una situazione difficile. Si è messo rimedio a una tendenza accentratrice andando verso una gestione condivisa tra regione ed enti locali».

Edoardo Balzarini ha poi affrontato il tema delle criticità evidenziate dall’Anac: «Questo disegno di legge – ha sottolineato l’assessore – è una risposta a quei rilievi. Il sistema funziona con difficoltà, in particolare nei  rapporti tra ente gestore ed autorità d’ambito. Il provvedimento definisce finalmente le funzioni della Regione, come organismo sovraordinato che interviene quando i conflitti tra due soggetti (ente gestore e di governo) paralizzano il sistema. L’obiettivo primario è garantire il governo di un sistema. La legge restituisce inoltre potere agli enti locali dando competenze chiare ai comuni».

Entrando nel merito dei rilievi dell’Anac, Edoardo Balzarini ha ricordato che Abbanoa è finora andata avanti grazie alla partecipazione della Regione «che ha profuso finanziamenti e ha dato vita a un piano di ristrutturazione. La partecipazione iniziale della Regione prevedeva una quota del 17 % ritenuta legittima dall’Anac per l’affidamento del servizio in house. Questa modalità di affidamento viene riportata a quella dimensione iniziale. Regione sarà minoritaria e non avrà una posizione dominante nelle scelte dell’ente di governo».

Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli.

Per dichiarazioni di voto ha preso la parola Marco Tedde (Forza Italia): «Edoardo Balzarini invece di chiarire dubbi li ha acuiti – ha detto Marco Tedde – ci racconta che stiamo migliorando il sistema. Dice anche che il Dl è una risposta alle criticità rilevate dall’Anac. Non è così, non può essere una risposta per un motivo molto semplice: le criticità rilevate sono ben altre. Lasciando perdere l’antitrust, l’Anac dice in modo chiaro che non occorre potenziare il controllo analogo ma cedere la totalità delle azioni ai comuni e trasferire ad Egas i poteri di controllo e quelli assoluti di nomina dei vertici dell’Ente». L’esponente della minoranza ha quindi annunciato il suo voto contrario al provvedimento: «L’assessore dice che con il Dl si applica il testo unico sugli enti locali. Se prevedete questo a maggior ragione occorre eliminare il soggetto Abbanoa».

Il presidente della Quarta Commissione Antonio Solinas (Pd), replicando al collega Marco Tedde, ha annunciato il suo voto favorevole:  «Nella legge sono scritte cose diverse – ha detto Antonio Solinas – il testo della legge è stato concordato con l’ufficio legale della Regione in risposta alle osservazioni dell’Anac. Il Dl non risolverà tutti i problemi ma è certamente una proposta migliorativa».

Su Abbanoa, Antonio Solinas ha difeso l’operato del managment: «E’ vero che in Sardegna è difficile trovare persone che dicono che Abbanoa funzioni bene. Questo anche perché il manager, in questi anni, ha posto in campo attività che hanno costretto molti cittadini, finora morosi, a pagare l’acqua. I risultati economici raggiunti lo dimostrano».

Il consigliere del Pd, infine, ha annunciato la decisione di convocare i vertici Abbanoa in Commissione: «Se necessario li sentiremo per più giorni – ha concluso Solinas – la seduta sarà allargata a tutti i capigruppo».

Alessandra Zedda (Forza Italia) ha annunciato la sua decisione di astenersi sul passaggio agli articoli come «segnale di disponibilità a trattare l’argomento».

Replicando all’assessore Edoardo Balzarini, Alessandra Zedda ha aggiunto: «E’ vero che il Consiglio ha il potere di indirizzo e di controllo, ci consenta però di esercitarlo. Se un sistema non funziona bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro, fermarsi e approfondire. Da parte nostra non c’è nessuna intenzione di bloccare la riforma. Abbiamo sperato che potesse essere migliorato il rapporto tra ente gestore e ente di controllo. Ci auguriamo che si possa cambiare qualcosa».

Antonio Gaia (Upc) ha annunciato il suo voto favorevole a condizione che vengano accolti alcuni emendamenti. «Così com’è la legge non rispetta i dettami della delibera dell’Anac». Il consigliere dell’Upc ha poi affrontato il tema Abbanoa: «Ci si dimentica che è parte integrante della legge, non fosse altro perché Egas ha deciso di autoprodursi i servizi. Egas e Abbanoa sono lo stesso soggetto, solo formalmente non lo sono». Quanto all’affidamento in house del servizio idrico, Gaia ha fatto notare che questo aspetto non è previsto dalle leggi vigenti: «La ricapitalizzazione di Abbanoa è un fatto gravissimo. Occorre riportare la questione nei giusti binari».

Messo in votazione, il passaggio agli articoli è stato approvato con 29 voti a favore e 3 contrari. I lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina, alle 10.00.

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L’Agenzia Laore Sardegna – Servizio sviluppo delle filiere animali – in collaborazione con il Consorzio Universitario di Nuoro e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, ha organizzato un seminario su “La trasformazione del latte nei caseifici aziendali in Sardegna”. che si terrà domani, 6 dicembre, dalle 16.45, presso il Polo Agro-Forestale e Ambientale di via Colombo, località “Sa Terra Mala”, a Nuoro.

Nel corso dell’incontro, rivolto alle micro-imprese di trasformazione di latte ovino e caprino e agli imprenditori zootecnici, saranno presentati i risultati di un’indagine effettuata presso i mini-caseifici sardi e uno studio sugli aspetti economici della caseificazione aziendale.

Interverranno Fabrizio Mureddu, commissario del Consorzio Universitario Nuorese; Maria Ibba, direttore generale Laore Sardegna; Massimiliano Venusti, Laore Sardegna; Roberto Furesi e Pietro Pulina, Dipartimento di agraria dell’Università di Sassari e Pierluigi Caria, assessore regionale dell’Agricoltura.

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La Monteponi ha fermato la marcia della capolista Libertas Barumini, battuta 2 a 0, e l’ha agganciata in testa alla classifica a quota 23, dove si è insediata anche una terza squadra, la Gioventù Sportiva Samassi, impostasi per 3 a 1 sull’Atletico Narcao. Il campionato si sta rivelando estremamente equilibrato, se si considera che dopo 11 giornate,le tre squadre di testa viaggiano ad una media di poco più di due punti a partita.

Ha perso l’opportunità di balzare in testa il Villamassargia, superato di misura, 1 a 0, dalla Fermassenti, e fermo a quota 20, ora al quinto posto in classifica. Al quarto posto c’è l’Atletico Villaperuccio che ha travolto il Senorbì con un punteggio tennistico, 6 a 1.

Sugli altri campi, è finito in parità, 1 a 1, il derby tra Atletico Masainas e Cortoghiana, pari anche tra Gioventù Sarroch e Villacidrese, 2 a 2, e, infine, vittorie di misura con l’identico punteggio di 1 a 0, per il Pula con il Domusnovas Junior Santos e per la Virtus Villamar sul Villanovafranca.

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CAMPOS (Coordinamentu Artes Musicales e Poèticas de traditzioni Orali de Sardigna), l’associazione culturale costituita nel 2015 su iniziativa degli artisti che operano in Sardegna nelle arti musicali e poetiche di tradizione orale, chiama a raccolta i sindaci dell’isola, per presentare un progetto teso a creare una rete intercomunale per tutelare e promuovere i beni culturali della Sardegna, in particolare quelli immateriali, il turismo ad essi legato e quello ambientale.

L’occasione è offerta da “Sa corte de is artis” che si terrà a Solarussa nella giornata del prossimo 17 dicembre, nel primo di una serie di incontri per dare gambe a una rete tra i comuni.

Dopo la santa messa, prevista alle 9.30, ci si sposterà presso la Casa Naitana, nel Parco di San Gregorio, dove verrà illustrato “Sardigna, aberi-mi sa janna”, il progetto che vede coinvolti 15 comuni che prende spunto dal bando di sviluppo locale promosso dalla Fondazione di Sardegna.

Ma l’iniziativa di CAMPOS tende a sfruttare anche le opportunità offerte da altri bandi della Regione, rivolti a Unioni dei Comuni e Comunità montane, e del Ministero dell’Istruzione che si avvale di fondi strutturali europei.

In una lettera inviata a tutti gli amministratori dell’Isola CAMPOS sottolinea le attuali difficoltà socio economiche attraversate dai vari comuni, aggravate da un progressivo spopolamento, ed evidenzia come espressioni culturali specifiche, lingua locale, produzioni tipiche costituiscano una risorsa fondamentale per le comunità. Da qui la convinzione che occorra intervenire «a partire dalla valorizzazione dei beni culturali e materiali e immateriali e dei riti comunitari ad essi connessi, per ridare forza e credibilità alle comunità stesse, per infondere fiducia nei singoli individui, creando nuove prospettive di sviluppo basate sulle produzioni locali e sul turismo culturale e ambientale».

Le strategie saranno dunque esaminate nel corso del convegno in programma a Casa Naitana alla presenza, oltre che dei sindaci, di rappresentanti della Regione e dell’ISRE, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

Alle 13.30 la distribuzione di un pranzo con prodotti sardi sarà l’occasione per dare voce anche alle aziende produttrici e a quelle turistiche, agrituristiche, della ristorazione.

Nel pomeriggio, dalle 16.00, spazio invece alle esibizioni degli artisti nelle nove diverse aree espressive riunite da CAMPOS con gare di poesia logudoresa, a s’arrepentina, a sa moda campidanese e mutos; a chiterra; concerti per launeddas e organetto; canti a tenore e a cuncordu; canti e musiche del Natale.

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Il 4° festival Le Meraviglie Del Possibile ospita da domani, mercoledì 6, fino al 17 dicembre, allo Spazio OSC di via Newton, a Cagliari, la residenza artistico-tecnologica A.R.T.E. Augmented Reality Theater Experience. Esperienza che vede la collaborazione tra la compagnia dei padroni di casa KyberTeatro (responsabile del progetto di residenze artistiche “A.R.T.E.”, vincitore del bando della Regione Sardegna ScrabbleLAB “Residenze artistico-creative in Sardegna” – POR FESR 2014-2020) e quella francese, di Lione, V.E.I.A. (Vous Etes Ici Allieurs), collaborazione finalizzata alla creazione di una nuova produzione interattiva, teatrale, tecnologica: Map Elicitation.

Il progetto di residenza artistica “A.R.T.E. Augmented Reality Theater Experience” è un’iniziativa transdisciplinare e transmediale da realizzarsi in Sardegna attraverso la mobilità degli artisti e delle loro opere provenienti da differenti paesi europei (Francia) ed extraeuropei (Libano) e lo scambio creativo digitale con gli artisti sardi. Il progetto punta a potenziare il livello creativo digitale delle imprese culturali locali, innalzando la competitività del settore anche attraverso momenti formativi, aperti a tutti, sulle nuove tecnologie applicate alla scena. Inoltre, darà il via a collaborazioni stabili e continuative attraverso nuove produzioni di spettacoli che verranno realizzati durante la residenza e che saranno rappresentati, ultimato il progetto, oltre che in Sardegna anche nei paesi degli artisti ospitati e nei principali festival d’ambito creativo digitale internazionale.

La residenza ha come focus il concetto di ubiquità reale e virtuale: la conquista del diritto all’ubiquità, quasi necessario in questi tempi spesso segnati da confini fisici e umani invalicabili. Come espresso da Paul Valery nel testo “La conquista dell’ubiquità“, le opere d’arte acquisteranno una sorta di ubiquità, saremo alimentati da immagini visive o auditive che appariranno e spariranno al minimo gesto, quasi a un cenno. Il concetto aristotelico dell’hic et nunc, alla base dell’arte performativa, verrà ampliato attraverso la realtà aumentata in teatro, nel qui, ora e ovunque. Tra gli artisti ospitati ci saranno in questa fase i francesi Matthieu Tercieux e Edouard Souillot della compagnia V.E.I.A. e, più avanti, la compagnia libanese Minwal Theatre (già ospiti della terza edizione di LMDP, che si è svolta lo scorso anno fra Sassari e Cagliari), che collaboreranno con gli artisti sardi under 35 e non, KyberTeatro – Aquilone di Viviana e la filiera formativa culturale locale. La compagnia cagliaritana fin dal 2014 ha avviato all’interno del Festival Le Meraviglie del Possibile la creazione di una rete internazionale, all’interno della quale ha avuto modo di conoscere, apprezzare e collaborare con gli artisti francesi e libanesi.

«L’incontro tra la compagnia francese, quella libanese e gli operatori del settore culturale sardo – sottolineano ancora i direttori artistici Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo – rappresenta un momento utile alla divulgazione delle conoscenze creative digitali per la scena, del processo di sperimentazione posto in essere nella residenza, funzionale a  innalzare la competitività del settore creativo digitale in Sardegna».

Il 16 e il 17 dicembre, allo Spazio OSC, andrà in scena il primo esito finale realizzato nell’ambito della residenza artistico-tecnologica A.R.T.E. Augmented Reality Theater Experience, lo spettacolo di teatro arte e nuove tecnologie MAP ELICITATION, di e con V.E.I.A Association e KyberTeatro.

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«E’ l’ennesima conferma che il sistema dei collegamenti aerei va cambiato. Non si possono lasciare in ostaggio migliaia di emigrati sardi che, durante le festività di fine anno, vogliono tornare nell’Isola.»

E’ duro il commento del consigliere Edoardo Tocco (Forza Italia) sulla mancanza dei posti sui voli per Milano. Difficoltà che si registrano anche sugli aerei per la Capitale. «Dal 20 al 24 dicembre – aggiunge Edoardo Tocco – è quasi impossibile trovare un posto disponibile nei collegamenti tra il capoluogo lombardo con Cagliari ed Alghero. Un’assurdità che costringe molti lavoratori che si trovano nella Penisola a rinunciare alle vacanze di fine anno con la famiglia. Non basta solo la battaglia sull’insularità per salvaguardare i diritti dei sardi, si deve andare oltre -spiega Edoardo Tocco – con una mobilitazione contro questi soprusi che danneggiano i sardi. E’ necessario un atto di forza contro lo Stato, che ignora le esigenze dei cittadini isolani, e l’Europa ancora priva di politiche che diano un vero diritto alla mobilità. Non è possibile andare avanti così. Occorre che la giunta ponga al centro della vertenza con il governo anche la garanzia di collegamenti più efficienti tra la Sardegna e la Penisola.»

Il blackout dei trasporti non riguarda solo i cieli, ma anche i collegamenti via mare: «E’ incomprensibile che per tornare in Sardegna tantissimi viaggiatori debbano essere sottoposti ad una vera e propria stangata – conclude Tocco -. La politica dovrebbe venire incontro al diritto alla mobilità degli emigrati isolani, con agevolazioni e prezzi concorrenziali per quanti intendono tornare nella terra d’origine». 

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A Carbonia è iniziata l’installazione delle luminarie natalizie affidata dall’Amministrazione comunale agli operai di una ditta specializzata.

«Si entra quindi ufficialmente nell’atmosfera di Natale, con una città che sarà abbellita nel migliore dei modi per celebrare questa importante ricorrenza – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale -. L’obiettivo è rivitalizzare il centro storico cittadino, rendendolo più luminoso e accogliente, anche grazie alle 20 casette di Natale, che verranno posizionate lungo tutta la via Gramsci.»

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Trascorrere la serata dell’Immacolata in compagnia di uno spettacolo di beneficenza destinato a tutte le persone che amano la commedia dialettale sarda. È questo il messaggio lanciato dal Lions Club di Carbonia, che ha organizzato, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, “Is pastas de lati”, una performance dialettale scritta e diretta da Gian Paolo Vaccargiu. Sul palco del Teatro Centrale di Carbonia, venerdì 8 dicembre, alle ore 18.00, si esibirà la Compagnia Teatrale Cortoghiana con una commedia in lingua sarda impersonata dagli attori Mario Pintus, Marinella Piras, Mariolina Sciola, Gianni Pisano e Alessandro Frau. Il service audio/luci sarà curato da Mauro Concu della Music Factory di Carbonia.

Il costo del biglietto di ingresso è di 10 euro. Si tratta di uno spettacolo per fini nobili: l’intero incasso della serata sarà devoluto alla Casa di accoglienza per malati oncologici di Cagliari.

L’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu ha espresso soddisfazione per l’organizzazione di questo evento, che «si inserisce nell’ambito dell’articolata programmazione artistico-culturale studiata dall’Amministrazione Comunale per i mesi di novembre e dicembre. Un ricco cartellone di iniziative, tra cui si segnala il Villaggio di Babbo Natale nel parco archeologico di Cannas di Sotto, il concerto di Piero Marras, l’Hd Day for Christmas 2017, la mostra artistica di Rosalba Cadoni e quella fotografica su “Il calcio di Carbonia”, le celebrazioni per festeggiare il settantanovesimo compleanno della città, per finire con il concerto gospel in programma il giorno di Natale».

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Verrà presentato domani. 6 dicembre, alle 10.30, nell’Auditorium del Convitto Nazionale Statale “Vittorio Emanuele II”, in via Pintus, località “Terramaini”, a Cagliari, il “CalendEsercito 2018” in Sardegna.

Quest’anno il tradizionale Calendario, ideato, prodotto e realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, dal titolo “IL LUNGO FILO ROSSO – DALL’UNITÀ ALLA VITTORIA”, verterà su dodici temi appositamente individuati, che a partire dal periodo risorgimentale hanno riguardato la Prima Guerra Mondiale e, per taluni aspetti, sono ancora oggi attuali.

Il lungo ‘filo rosso’ tra il Risorgimento e la Grande Guerra è raccontato per evidenziare la forza, il coraggio e la determinazione degli italiani, un popolo che, anche nei momenti più tragici della propria storia, ha saputo risollevarsi e assurgere a nuova vita.

Il CalendEsercito è uno degli strumenti più importanti di comunicazione istituzionale, fin dal suo primo esordio, ha svolto l’importante funzione di collegamento con il cittadino, trasmettendo i valori che animano la Forza Armata, vivificando il senso di appartenenza di coloro che quotidianamente indossano le stellette.

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Il Policlinico Duilio Casula di Monserrato ha ricevuto oggi da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma, al ministero della Salute.

«La  nostra azienda si conferma attenta alle esigenze della donna con servizi dedicati appositamente – spiega Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari – teniamo particolarmente ai processi di umanizzazione e ai percorsi che garantiscano ai pazienti le cure migliori.»

La Ginecologia e Ostetricia del Policlinico è considerato, da Onda, tra i migliori in Italia. «Abbiamo sempre avuto un rapporto speciale con le nostre pazienti – dice il direttore della Clinica Ostetricia e Ginecologica, Gian Benedetto Melis – noi pensiamo che sia fondamentale prenderci cura dei nostri pazienti, essere attenti alle loro esigenze».

Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.

Diverse le novità di questa edizione del Bando: sono state introdotte due nuove specialità, la geriatria e la pediatria, è stata valutata anche la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia e, nell’ambito dell’accoglienza in ospedale, da quest’anno è stato dato rilievo anche alla presenza del servizio di Pet-Therapy rivolto ai pazienti ricoverati.

Sul sito www.bollinirosa.it dall’8 gennaio 2018 è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivise per regione, con l’elenco dei servizi valutati. Tramite un apposito spazio riservato agli utenti è possibile lasciare un commento sulla base dell’esperienza personale che viene poi condiviso da Onda con gli ospedali interessati.

Come per le precedenti edizioni, anche per il prossimo biennio, grazie a un accordo con Federfarma, le 17mila farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale forniranno indicazioni per trovare l’ospedale a “misura di donna” più vicino.