13 September, 2026

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Nello scorso maggio furono il concerto e il cd “Giro a vuoto – Gli stornelli intellettuali per Laura Betti”. Una tappa importante nella ricerca dell’attrice e cantante Elena Pau sul teatro canzone. Accompagnata al pianoforte da Alessandro Nidi, sotto la regia di Marco Parodi, ha proposto il repertorio di canzoni scritte per l’attrice emiliana – amica e musa di Pier Paolo Pasolini, scomparsa nel 2004 – da scrittori e poeti come Flaiano, Moravia, lo stesso Pasolini, Arbasino, Soldati, Fortini, Parise, Cederna, Bassani, e musicate da autori come Carpi, Piccioni, Umiliani. Nel titolo è stato ripreso quello dello spettacolo di cabaret letterario della Betti del 1960 (riproposto in tre edizioni fino al 1964 con la regia di Filippo Crivelli), dove l’attrice interpretava brani musicali ispirati ai testi dei suoi celebri amici letterati. Recentemente “Giro a vuoto” è approdato con successo a Casalecchio di Reno (BO) nel Teatro Comunale intitolato proprio a Laura Betti.

Ciò che è accaduto dopo il maggio 2017 lo racconta lo stesso Nidi, autore delle musiche di scena per diversi teatri italiani e collaboratore di artisti del calibro di Maddalena Crippa, Moni Ovadia, Adriana Asti, Laura Marinoni: «Passano dei mesi ed Elena mi sorprende con una proposta inaspettata. Vuole riprendere le canzoni della Betti, aggiungere altri brani scritti da poeti e intellettuali, affidarli alla mia direzione, invitando a suonare con noi l’ottimo contrabbassista Alessandro Atzori e due mostri sacri della musica italiana: Antonio Marangolo ed Ellade Bandini… E così siamo qui, a Cagliari, per proporre nuovi testi e nuove musiche. Questa volta con attenzione particolare alle armonie, melodie e ritmi…».
Ecco come nasce Giro a vuoto – Due canzoni per Laura Betti, vinile 45 giri che viene presentato domani, venerdì 22 dicembre, a Cagliari, al Piccolo Auditorium di Piazza Dettori. Lato A “La bella Leontine”, testo di Goffredo Parise e musica di Gian Franco Maselli, lato B “Mi butto!”, parole di Alberto Moravia e musica di Gino Marinuzzi.

Alle 19.00 la presentazione/anteprima per la stampa con l’esecuzione live dei due brani. Elena Pau (“E’ veramente un’attrice che sa cantare e una cantante che sa recitare”, ha detto di lei Fausto Amodei, cantautore che ha scritto, fra gli altri, per la Ornella Vanoni ed Enzo Jannacci) sarà accompagnata da una band di primissimo ordine, la stessa con cui ha realizzato il 45 giri, registrato, mixato e masterizzato da Marti Jane Robertson nei suoi studi di Cagliari: Alessandro Nidi (pianoforte e arrangiamenti musicali); Ellade Bandini (batteria), lunghissimo l’elenco delle sue collaborazioni di prestigio: Guccini, De André, Paolo Conte, Mina, Branduardi, Zucchero, Vecchioni, Concato, Edoardo Bennato, Vince Tempera, Franco Cerri, Antonello Salis, Paolo Fresu, Danilo Rea, solo per citarne una minima parte; Antonio Marangolo (sax), lungo il suo sodalizio artistico con Paolo Conte e Francesco Guccini, dopo aver lavorato con Ivano Fossati, Ornella Vanoni e Vinicio Capossela; Alessandro Atzori (contrabbasso), apprezzato musicista.
A seguire, alle 20.30, LE PAROLE (IN)CANTATE – Concerto per Un’attrice al microfono, con la Pau e la band impegnati a giostrarsi fra i testi di Dario Fo, Alberto Moravia, Dacia Maraini, Parise, Roberto Roversi, Pier Paolo Pasolini, Camilla Cederna e le musiche di Fiorenzo Carpi, Gino Marinuzzi, Gian Franco Maselli, Gino Negri.

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La realizzazione del nuovo ospedale di Sassari fa un importante passo in avanti. Ieri, infatti, nella sede della direzione strategica dell’Aou di Sassari è stato firmato il contratto per la realizzazione della struttura che è destinata a dare un nuovo volto all’assistenza ospedaliera della città. La firma del contratto fa seguito all’approvazione del progetto definitivo del nuovo ospedale che l’Aou di Sassari ha approvato martedì scorso, con delibera del direttore generale.

Il progetto definitivo prevede, tra lavori e oneri di progettazione, una spesa di poco superiore ai 71 milioni di euro, che fanno parte del finanziamento di 95 milioni di euro da fondi Fsc a disposizione dell’Azienda di viale San Pietro.

Nella mattinata di ieri, per la firma del contratto, il direttore generale Antonio D’Urso ha incontrato Massimo Peresso rappresentante della Salc, la ditta capogruppo del raggruppamento temporaneo di impresa che si è aggiudicato l’appalto. «Sono soddisfatto per il raggiungimento di questo importante obiettivo – ha detto il manager – che è il frutto di una sinergia e di un gioco di squadra tra tutti i soggetti e gli enti coinvolti. Si tratta di un’opera strategica per la sanità sassarese e del Nord Sardegna che consentirà una ancora più adeguata offerta ricettiva con strutture all’avanguardia, tale da consentire una migliore esperienza del paziente in ospedale».

Da parte del direttore generale quindi un ringraziamento è andato ai professionisti del raggruppamento temporaneo che hanno svolto le verifiche sul progetto del nuovo ospedale (No Gap Controls srl e la Conteco Check srl), consentendo così l’approvazione del progetto defintivo. E ancora un ringraziamento è andato al Servizio tecnico dell’Aou per il lavoro svolto.

Ad aggiudicarsi i lavori, a dicembre del 2015, è stato il raggruppamento temporaneo di imprese, con l’azienda Salc spa nel ruolo di capogruppo quindi la Gemmo spa e l’impresa Giuseppe Angius costruzioni srl e il raggruppamento dei professionisti Mythos Consorzio Stabile Scarl e Geo Engineering srl.

«Abbiamo raggiunto un obiettivo importante in questi mesi di lavoro – ha detto il presidente del Cda Salc Simon Pietro Salini – grazie anche all’impegno dei nostri tecnici che hanno messo a punto il progetto definitivo e permesso di sottoscrivere il contratto per l’appalto della realizzazione di questa eccellenza regionale. Un incarico importante affidatoci proprio per l’esperienza e la professionalità che ci distingue da oltre dieci anni nell’esecuzione di importanti opere pubbliche e infrastrutturali. Ci impegneremo con l’azienda ospedaliero universitaria ma anche con l’intera comunità per realizzare una struttura all’avanguardia con i sistemi più moderni e più efficienti, nel rispetto dell’ambiente e cercando di ridurre al minimo l’impatto dei lavori sull’ospedale e sul territorio.»

L’approvazione del progetto definitivo e la firma del contratto aprono una nuova fase: quella dell’accantieramento, previsto per i primi mesi del 2018, previa redazione del progetto esecutivo da parte del raggruppamento temporaneo.

Le opere prevedono la realizzazione, a monte di viale San Pietro, di un palazzo destinato al Materno infantile. Il nuovo edificio ospiterà i reparti e gli ambulatori di Ginecologia, Ostetricia, Pediatria, Pediatria infettivi, Neuropsichiatria infantile, Neonatologia e terapia intensiva neonatale, le sale parto, le sale operatorie, il pronto soccorso ostetrico e ginecologico e quello pediatrico quindi un asilo nido aziendale e una mensa aziendale, oltre a spazi per attività di formazione e didattica, una sala bar, una cappella cattolica e interconfessionale, locali accessori e di servizi.

Il nuovo edificio sorgerà al posto del “palazzo Rosso” che sarà demolito. Quest’ultima struttura nei mesi scorsi è stata messa in sicurezza con una recinzione che ne delimita l’accesso.

È previsto, inoltre, nell’area degli attuali parcheggi di Malattie infettive, un nuovo edificio che avrà la funzione di accesso principale alle strutture che si trovano a valle di viale San Pietro e che svolgerà la funzione di collegamento con le due stecche bianche esistenti e, attraverso un tunnel, con il Materno infantile. Anche la palazzina di Malattie infettive sarà collegata all’edificio principale con percorsi al coperto.

Nel progetto quindi è incluso un nuovo pronto soccorso che verrà realizzato a valle della seconda stecca bianca. Nel finanziamento dei lavori, inoltre, si prevede la ristrutturazione delle stecche bianche, la realizzazione di sei nuove sale operatorie e il completamento di alcuni spazi già esistenti. Quindi ancora la ristrutturazione di una parte del palazzo Clemente e del collegamento alla stecca bianca.

Nel progetto sono previsti, inoltre, lavori per la viabilità interna, per un parcheggio multipiano con circa 500 posti auto nell’area del complesso didattico e della Biologia, per un altro parcheggio su due livelli, con circa 200 posti auto, su via delle Croci e la cui copertura costituirà una piazza attrezzata a verde e con giochi per i bambini. Altri 150 posti auto saranno realizzati nel parcheggio sotterraneo della palazzina del Materno infantile.

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Il comune di Carbonia ha pubblicato oggi, 21 dicembre 2017, il bando di concorso per l’aggiornamento della vigente graduatoria generale e delle sub-graduatorie speciali (“Anziani”, “Giovani coppie“, “Portatori di Handicap”) valide ai fini dell’assegnazione di tutti gli alloggi di edilizia sovvenzionata (a canone sociale) di nuova edificazione o recuperati (di proprietà A.R.E.A. o di proprietà comunale), disponibili nel comune dì Carbonia.

Le domande potranno essere presentate sino al 19 febbraio 2018.

Al bando possono partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica che chiedono l’inserimento in graduatoria, sia coloro che, già iscritti nella vigente graduatoria generale, abbiano maturato condizioni atte a modificare tale pregresso ordine di iscrizione.

I soggetti già iscritti nella graduatoria definitiva sono in ogni caso tenuti a rinnovare la domanda, a pena di decadenza, per mantenere l’iscrizione nella graduatoria  confermando nel modulo la permanenza dei precedenti requisiti e condizioni.

I moduli possono essere ritirati presso:

•    la portineria del comune di Carbonia (Uscieri, piano terra Palazzo Comunale)

•    le circoscrizioni di Cortoghiana e Bacu Abis.

•    la Sede di AREA – distretto di Carbonia, via Angioy, n. 2

ovvero scaricati dal sito internet del Comune all’indirizzo: www.comune.carbonia.ci.it (sezione bandi e concorsi – altri bandi).

Le domande, munite di marca da bollo da 16 euro, possono essere inoltrate:

– a mano all’Ufficio protocollo generale del comune di Carbonia – Piazza Roma 1;

– trasmesse al seguente indirizzo PEC del comune di Carbonia: comcarbonia@pec.carbonia.org;

– spedite tramite raccomandata A/R (in tal caso farà fede il timbro dell’ufficio postale di spedizione) al seguente indirizzo:

Comune di Carbonia – Ufficio Politiche per la Casa – Piazza Roma, 1 – 09013 Carbonia.

Per qualsiasi informazione, l’Ufficio Politiche per la Casa potrà essere contattato, negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 e il martedì pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30), anche tramite i seguenti numeri telefonici:

Tel. 0781. 694232 

Tel. 0781. 694247

Tel. 0781. 694237 

L’Ufficio Politiche per la Casa potrà essere contattato anche tramite mail, ai seguenti indirizzi:

inieddu@comune.carbonia.ca.it

rdeias@comune.carbonia.ca.it

aatzeni@comune.carbonia.ca.it .

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215287539609694/

Dopo l’intervento per cataratta, il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna è l’intervento più eseguito in assoluto. Questa patologia colpisce gli uomini, infatti, in una percentuale pari al 50% dopo i 50 anni, aumentando fino al 90% dopo i 90 anni, creando disagi che incidono sulla qualità della vita e che spesso risultano invalidanti.

L’ultimo ritrovato per questa patologia è l’utilizzo del laser a Tullio. Si tratta di una tecnologia innovativa in rapida diffusione per i significativi vantaggi che offre, già in uso in Sardegna presso l’Azienda Ospedaliera Brotzu ed ora disponibile, quale unico altro centro, nella Struttura Complessa di Urologia dell’ospedale Sirai di Carbonia, diretta dal dottor Andrea Solinas, con evidenti ricadute benefiche sulla salute dei sulcitani che non dovranno più recarsi altrove per sottoporsi a questo intervento.

Con questa tecnologia, la quasi totalità dei pazienti con ipertrofia prostatica può essere trattata per via endoscopica, riducendo così al minimo il grado di invasività e, di conseguenza, la degenza, che scende dai tre giorni previsti per l’intervento endoscopico tradizionale, ad un solo giorno.

Con il laser a Tullio, viene inoltre quasi totalmente azzerato il sanguinamento sia durante che dopo l’intervento, permettendo di trattare così anche pazienti con problemi di coagulazione, senza rischi di dover ricorrere a trasfusioni. Inoltre, con questo innovativo trattamento, si riduce ad un solo giorno la cateterizzazione del paziente, una pratica fastidiosa e spesso dolorosa, oltre che particolarmente impegnativa da gestire da parte del personale infermieristico (con la tecnica tradizionale si mantiene il catetere in sede per 3-4 giorni).

In breve tempo, si arriverà ad utilizzare questa innovativa tecnologia con laser a Tullio, nella quasi totalità dei pazienti, lasciando il trattamento chirurgico tradizionale ai soli casi in cui le dimensioni eccezionali dell’ipertrofia non permettano alternative.

Questa mattina abbiamo intervistato il primario del reparto di Urologia dell’ospedale Sirai, il dottor Andrea Solinas.

 

 

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strada

Risposte e impegni chiari da parte delle imprese e di Anas, con l’impegno della Regione a proseguire nel suo ruolo di verifica e vigilanza: è questo il risultato dell’incontro convocato questa mattina dall’assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini per affrontare i problemi specifici di alcuni lotti della Nuova Sassari – Olbia, della SS 125 e della SS 195.

L’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, ha riunito attorno allo stesso tavolo Regione, Anas e sindacati: all’ordine del giorno, i cantieri fermi per crisi finanziaria delle ditte appaltatrici o per situazioni di concordato preventivo di alcune di esse, il rispetto dei tempi previsti e i pagamenti delle maestranze delle ditte in subappalto.

«In cima alle nostre preoccupazioni c’è naturalmente il calo delle attività lavorative che si è tradotto tra l’altro nel mancato pagamento dei lavoratori delle imprese subappaltatrici – dice l’assessore Edoardo Balzarini – e a questo proposito abbiamo registrato che Anas ha già chiesto al Tribunale di Bolzano di autorizzare il pagamento diretto a favore dei subappaltanti e degli altri creditori della ditta Oberosler attualmente in situazione di concordato preventivo in continuità (lotti 2 e 7 della Sassari Olbia). La Regione inoltre ha chiesto ad Anas di acquisire i relativi atti e si è impegnata, a sua volta, a sollecitare una risposta tempestiva del Tribunale.»

Sui lotti 5 e 6, dopo il fallimento della Tecnis, c’è una buona notizia: il ramo d’azienda è stato appaltato alla Italiana Costruzioni, la ditta che ha appena concluso il lotto 3, e a gennaio saranno sottoscritti i contratti: questo permetterà di procedere con i lavori e rispettare la scadenza del 31 dicembre 2019.

La Oberosler ha in appalto anche 2 lotti della SS 125, mentre GLF un lotto della SS 195: in entrambi i casi le imprese lamentano elevati problemi di liquidità ma hanno confermato di riuscire a risolverli entro gennaio 2018.

«Prendo atto di queste risposte positive – aggiunge l’assessore dei Lavori pubblici – e mi riservo di decidere le iniziative da assumere in relazione agli esiti di tali impegni, che saranno verificati entro il prossimo gennaio con la convocazione di un nuovo incontro.»

Sono state definite le risposte ai problemi contingenti, la riunione è stata anche occasione per avviare il discorso sui lavori da cantierare nei prossimi tempi nel rispetto delle scadenze imposte dai fondi FSC, requisito fondamentale per non perdere le risorse: «A tal proposito è in corso di definizione un accordo interistituzionale voluto dalla Regione e proposto ad Anas e Ministero delle Infrastrutture, per attivare un tavolo di coordinamento che permetta di ottimizzare le procedure – sottolinea ancora Edoardo Balzarini – su cui abbiamo grandi aspettative per migliorare le performances degli interventi».

In merito ai problemi del lavoro nel settore edile, l’assessore ha ricordato che «giace in Consiglio regionale la nuova Legge Quadro sui Lavori Pubblici approvata dalla Giunta, che valorizza il ruolo delle medie, piccole e micro imprese nel settore appalti e garantisce subappaltatori e fornitori che sono le parti più esposte in caso di fallimento, contenziosi o ritardo nei pagamenti da parte delle imprese». «Una legge importante – ha concluso Edoardo Balzarini rivolgendosi alle organizzazioni sindacali – per creare nuova occupazione nel settore e per l’approvazione della quale è richiesto il massimo coinvolgimento degli stakeholders”.

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In occasione dei festeggiamenti per il 79° anniversario della fondazione della città, domenica 10 dicembre si è svolta nella piscina comunale di Carbonia l’VIII Coppa di nuoto Città di Carbonia, manifestazione per persone con disabilità a carattere regionale Fisdir, Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali organizzata dall’Asso Sulcis Onlus di Carbonia.

Alla manifestazione hanno partecipato  8  associazioni: Asso Sulcis Onlus di Carbonia, Speedy Sport di Dorgali, Promogest di Quartu Sant’Elena, Hasterix di Nuoro, Vittoria Onlus di Iglesias, Sa.Spo. e Mentenova di Cagliari e Progetto Albatross di Sassari, presenti sessantotto  atleti, accompagnati dai tecnici, da alcuni volontari e da diversi Presidenti.   

Gli atleti hanno gareggiato tra le varie specialità  stile libero 25, 50, 100 e 200 metri, dorso 25, 50, 100 metri, rana 25, 50, 100 metri, farfalla 25 e 50 metri, 100 metri misti e staffette 4×25, 4×50 e 4×100 metri. Al termine delle gare, agli atleti classificati ai primi tre posti, sono state consegnate le medaglie di merito e a tutti le medaglie di partecipazione; alle associazioni classificatesi ai primi tre posti è stata consegnata la coppa.

Gli atleti di Carbonia allenati dall’istruttore Simone Sozzohanno ottenuto 35 medaglie, 20 nedaglie d’oro (Stefano Tocco, Sergio Floris, Alessandro Marchini, Giuliana Volpe, Alessandra Mocci, Cristina Alciator, Daniela Piras, Alexandra Ceradini, Alessia D’Angelo, Eleonora Sanseviero, Davide Arba, Gabriele Orrù, Matteo Garau e Luca Concas), 8 medaglie d’argento e 7 di bronzo.

Nella classifica per associazioni, l’Asso Sulcis ha ottenuto la coppa per il secondo posto, grazie ai brillanti risultati dei suoi atleti.

Erano presenti per la Fisdir Carmen Mura, delegata regionale; per il comune di Carbonia, Daniela Marras, presidente del Consiglio comunale e Giorgio Santoru, consigliere comunale; per il comune di Villamassargia, infine, Arianna Porcu, assessore dello sport.

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Il 5 dicembre scorso la Conferenza Episcopale Sarda, radunata in seduta ordinaria presso il Centro di Spiritualità “N.S. del Rimedio” in Donigala Fenughedu, sotto la presidenza di monsignor Arrigo Miglio, ha affrontato diverse questioni riguardanti la Facoltà Teologica della Sardegna, il Seminario Regionale, l’accorpamento degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero.

In apertura di riunione, monsignor Arrigo Miglio, ricordando la recente 28ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani tenutasi a Cagliari nei giorni 26-29 ottobre scorsi, sottolinea le numerose testimonianze di vivo apprezzamento per l’organizzazione e per l’accoglienza ricevute da parte dei partecipanti, vescovi, sacerdoti e laici. Di particolare rilievo, ha sottolineato, il percorso di preparazione fatto non solo dalla Diocesi di Cagliari ma da tutta la Regione Ecclesiastica, soprattutto con i sei seminari di studio, i cui risultati sono confluiti nel lavori dell’importante assise. Si tratta di una preziosa eredità per il futuro, sia in termini di contenuti e di prospettive pastorali, sia per la qualità dei delegati provenienti dalle diverse Diocesi sarde. Sono un prezioso gruppo di lavoro che potrà tornare utile per future iniziative volte ad individuare e promuovere anche in Sardegna buone pratiche di lavoro.

Proseguendo la riflessione sulla lingua sarda nella Liturgia, ripresa con decisa e unanime volontà dei Vescovi da oltre un anno, si è fatto il punto sullo stato attuale dei lavori portati avanti da un’Associazione di esperti, d’intesa con la Conferenza Episcopale Sarda. Ad essi era stato affidato il compito di predisporre la traduzione dei testi dell’ordinario della Santa Messa (le parti fisse), e una decina di parti proprie relative alle feste del Signore, della Madonna e dei Santi. Una buona parte di tali testi è stata già predisposta nella variante campidanese e in quella logudorese, alcuni altri devono essere ancora completati. Tali testi verranno esaminati e valutati da una commissione presieduta da Monsignor Ignazio Sanna, vescovo delegato per la Liturgia, e composta da alcuni specialisti nelle materie interessate, Liturgia, Sacra Scrittura, Linguistica sarda. Tale commissione riferirà alla Conferenza, prima che questa approvi e inoltri alla Santa Sede la richiesta di un’approvazione ad experimentum.

La decisa accelerazione data alla questione dalla Conferenza Episcopale risponde ad un’esigenza diffusa nella Regione e dall’imput a suo tempo dato dal Concilio Plenario Sardo. Naturalmente l’ultima parola spetterà alla Santa Sede, l’autorità suprema in questa come nelle questioni di maggior peso della Chiesa. La Conferenza si farà interprete della fiduciosa speranza dei fedeli sardi.

Nel corso della seduta, la Conferenza ha proceduto anche al conferimento della delega per due importanti settori pastorali al nuovo arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba: quella della Cultura e delle Comunicazioni sociali, finora ricoperta da monsignor Paolo Atzei, e quella per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso finora ricoperta da monsignor Roberto Carboni.

Inoltre:

  • Don Ignazio Serra dell’Arcidiocesi di Oristano, è stato nominato incaricato regionale per il Turismo
  • Don Giorgio Lisci della Diocesi di Ales-Terralba, nuovo incaricato regionale per la Pastorale della Salute
  • Don Giulio Madeddu, dell’Arcidiocesi di Cagliari, consulente ecclesiastico della sezione sarda dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI).

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Grazie al sostegno finanziario della Regione e al Patto per la Sardegna, i poli universitari di Cagliari e Sassari realizzeranno due progetti pilota per sperimentare lo sviluppo di Smart Grid e rendere più efficienti dal punto di vista energetico le strutture degli Atenei. Lo prevede una delibera illustrata oggi in una conferenza stampa a Cagliari dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, alla presenza dei Rettori delle Università di Cagliari e Sassari, Maria Del Zompo e Massimo Carpinelli. Gli interventi, per uno stanziamento pari a 24 milioni di euro (12 milioni per ogni Università), rientrano nelle azioni previste dal Piano Energetico Ambientale Regionale approvato dalla Giunta nel 2016 e si inseriscono nella più ampia strategia energetica della Regione che punta modernizzare il sistema, passando da un modello centralizzato a uno regionale, distribuito, integrato, interconnesso e, soprattutto, sostenibile.
«Stiamo per avvicinare il futuro, un futuro nel quale produrremo energia a costo basso e senza danni per l’ambiente. Più si investe in intelligenza e risorse, più la tecnologia avanza e più in fretta possiamo cambiare le cose in meglio. Ne siamo profondamente convinti e lavoriamo con grande impegno in questa direzione, certi che è quella giusta – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru. –Insieme ad azioni come l’investimento sulla mobilità elettrica e il successo del bando sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici, questo è un altro tassello di una strategia precisa. Vogliamo essere in prima fila nella transizione verso le energie rinnovabili con cui tutta Europa sta facendo i conti. Questi progetti di sperimentazione e innovazione portati avanti con le due Università, in particolare, aiuteranno la Sardegna a capire sempre meglio come fare a meno di un’energia basata sui fossili, in un percorso in cui il metano è un passaggio fondamentale – ha sottolineato Francesco Pigliaru, ricordando che le risorse provengono interamente dal Patto firmato con il Governo – e che ancora una volta dimostra la sua concretezza – ha concluso – traducendosi in benefici per la Sardegna.»
«Efficientare gli edifici pubblici deve diventare una priorità. La Regione, gli Enti regionali, le Università, i Comuni e tutte le amministrazione pubbliche, hanno il dovere di fornire il buon esempio. Stiamo investendo risorse importanti – ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras – perché le prestazioni energetiche degli edifici pubblici siano migliorate. Occorre promuovere e usare le tecnologie innovative, utilizzare in modo efficiente le fonti rinnovabili e migliorare la stabilità e l’efficienza del nostro sistema energetico. Abbiamo scelto di coinvolgere in questa strategia le due università sarde, sostenendole anche dal punto di vista finanziario perché, essendo i poli della ricerca in Sardegna, possono diventare il veicolo più adatto per divulgare la nuova cultura dell’energia, peraltro condivisa dal PEARS e dall’Unione Europea. I progetti, che dovranno essere presentati entro 60 giorni e che saranno valutati dall’assessorato dell’Industria, dovranno consentire di risparmiare sui costi, migliorare la qualità del servizio energetico e ridurre le emissioni climalteranti. Ciò farà dei due poli universitari anche un luogo di buona pratica, oltre che di interesse da parte di altri ricercatori. Le reti intelligenti della Cittadella Universitaria e del Campus di Ingegneria costituiscono un vero laboratorio sperimentale, dei glocal lab, che non hanno uguali nello scenario nazionale e internazionale. Luoghi dove soprattutto i giovani potranno essere sensibilizzati sui temi dell’efficienza e del risparmio energetico.» 
«Il progetto dell’Università di Cagliari – ha detto il Rettore Maria Del Zompo – è ambizioso e molto complesso: rappresenta una sfida di alto livello che l’Ateneo sente di cogliere. Vogliamo creare uno ‘smart campus’ per rendere la Cittadella universitaria di Monserrato efficiente e attenta al benessere dei luoghi di lavoro e di studio. Ma il progetto, aspetto ancora più importante, vuole anche mettere le competenze e conoscenze dell’Ateneo cagliaritano a disposizione delle imprese e del territorio, perché i moduli che costruiremo a Monserrato saranno replicabili in tante realtà pubbliche della Sardegna.»
«Il cuore della proposta progettuale ‘Unissmartgrid’ – ha detto il Rettore dell’Università sassarese, Massimo Carpinelli – è realizzare, per i poli più energivori dell’Ateneo, una Smart grid dotata di impianti di produzione fotovoltaica e di accumulo che consenta di minimizzare gli assorbimenti di energia da rete e innalzare il livello di autosufficienza energetica del singolo polo. Il progetto consentirebbe di raggiungere l’ambizioso traguardo di una autonomia energetica dei poli di quasi il 72%. Dal 2012 al 2016 abbiamo risparmiato il 28%; nel 2020, raggiungeremo l’obiettivo di un risparmio pari al 63% rispetto al 2012. Un effetto collaterale importante del progetto riguarda la disseminazione culturale sui temi della gestione intelligente e l’uso efficiente dell’energia, attraverso la comunità studentesca universitaria e gli istituti superiori scolastici del nord Sardegna.»
L’Università di Cagliari propone di trasformare la Cittadella Universitaria di Monserrato e il Polo di Ingegneria in due reti intelligenti, intervenendo contemporaneamente e sinergicamente su tutti i livelli: produzione, consumo e l’accumulo. L’approccio è di orientare l’utilizzo della generazione e dell’accumulo distribuito per il soddisfacimento istantaneo della domanda energetica per la componente elettrica, termica e mobilità. L’implementazione della rete intelligente nella Cittadella di Monserrato consentirà di ridurre le emissioni associate agli attuali livelli di consumi di energia del 56% e di ridurre il costo finale dell’approvvigionamento energetico di circa il 40%. Un intervento simile ma in scala ridotta è previsto anche per il Polo di Ingegneria.
L’ateneo sassarese vuole diventare un laboratorio energetico dove coesistono gestione, produzione e consumo dell’energia, paradigma per tutti i protagonisti della filiera dell’energia elettrica. L’obiettivo è di arrivare ad una autonomia energetica del 72% nei poli universitari dove verranno realizzate le smart grid, con una riduzione del 50% del prelievo globale dell’Ateneo. La realizzazione delle smart grid dotate di impianti di produzione e di accumulo di energia consentirà, nei quattro poli più energivori dell’Ateneo, di minimizzare gli assorbimenti dalla rete nazionale innalzando il livello di autosufficienza energetica del singolo polo a circa il 72%.

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Stesso consiglio (tranne uno), stesso revisore, stesso Collegio. Io e altri gestori (3/4) non rinnoveremo la tessera convinti che si sia persa una occasione di rinnovamento e di far collaborare chi lavora nel turismo (e dire che mi era stato detto «certo, mettiamo nel Consiglio qualcuno che opera nel turismo»).

Andrea Granara ha commentato così, nel suo profilo facebook, le elezioni per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’associazione turistica Pro Loco di Carloforte, tenutesi lunedì 18 dicembre. Terminato lo spoglio delle schede votate dai soci nella sala consiliare di Corso Tagliafico, lo ricordiamo, sono risultati eletti per il prossimo quadriennio: Giambattista Repetto, Giuseppe Rosso, Salvatore Garau, Sabrina Fasolato e Maria Luigia Agostini. Sono stati inoltre eletti il revisore unico, Luigi Pellerano, e i tre componenti del collegio dei probiviri: Agostino Rivano, Maria Ferraro ed Antonio Casanova.

«Con il rinnovo del CDA della Pro Loco di Carloforte si è persa una grande occasione per eleggere almeno un componente che lavora nel turismo – ha aggiunto Andrea Granara -. La Pro Loco di Carloforte è indubbiamente una bella associazione culturale ma oggi non assolve a quello che è il suo ruolo originario, la promozione turistica del paese e del territorio. Perché non ha nel suo direttivo un gestore di B&B, un albergatore, un gestore di case vacanza? Perché non partecipa alle fiere del turismo?»

«Sono socio della Pro Loco di Carloforte da tre anni – conclude Andrea Granara – ma se i programmi di lavoro non verranno modificati ed adeguati realmente alle esigenze del paese, mi chiedo che senso abbia continuare a farne parte.»

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Le manifestazioni natalizie organizzate dal Centro Commerciale Naturale “Centro Città”, a Iglesias, entrano nel vivo. Particolare apprezzamento ha suscitato, ieri sera, la prima giornata di spettacoli in Piazza Municipio del video mapping 3d a tema natalizio. Uno spettacolo unico mai visto prima in Sardegna. Una nuova frontiera dell’arte che consiste nel proiettare “immagini” su superfici ottenendo spettacolari effetti di proiezione 3D.  Il video projection mapping è una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie – nel nostro caso la Cattedrale di Santa Chiara – in un display dinamico sul quale si visualizzano animazioni, immagini, video e giochi di luce che relazionandosi con la superficie sulla quale vengono proiettati, creano situazioni di grande impatto visivo. Attraverso il video mapping, le proiezioni animate, arrivano ad ingannare la percezione visiva dello spettatore a tal punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione (proiezione). Ciò che si riesce a realizzare è un’esplosione di immagini, in questo caso a tema natalizio, in grado di coinvolgere totalmente chi guarda, trasformando il contenuto in una vera e propria “illusione di massa”.

Le proiezioni si svolgeranno tutti i giorni fino a sabato 23 dicembre alle ore 18.15, 19.30 e 20.15.

Oltre al video mapping in Piazza Municipio ogni sera è previsto uno spettacolo con inizio alle ore 19.00

Fino al 24 dicembre, sono aperti in Piazza Sella i Mercatini di Natale, nelle originali casette in legno. Ricca animazione ogni sera.

Tutti i giorni, grandi e piccini, potranno salire sul trenino che parte da Piazza Sella (dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00).