13 September, 2026

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Ad Alghero, il Miramare Gastro & Music Pub festeggia il Natale a suon di musica dal vivo con quattro concerti in altrettanti giorni consecutivi dal 22 al 25 dicembre.

La nuova scommessa nell’intrattenimento della Riviera del Corallo punta molto sulla live music e sulla programmazione culturale. Il week-end appena concluso ha visto l’esibizione dei B.d.A, tributo a Vasco Rossi all’interno della rassegna Friday Tribute Night, e delle Rock-a-Bella Sister, trio vocale in stile pin-up anni ’40 e ’50. Due serate intense, la prima passata a cantare insieme al “Blasco sardo”, Carmine Cardia, e la sua band e la seconda a ballare rock’n’roll e respirare un’epoca passata grazie a Mademoiselle Cherry Moon, Lady Satin e Miss Ellen Van De Kamp.

Il calendario degli eventi del pub affacciato sulla passeggiata di Alghero propone da qui alla fine dell’anno otto concerti di cui quattro tra questo fine settimana, la Vigilia e Natale.

Venerdì 22 va in scena la terza tappa del “Friday Tribute Night”, la rassegna musicale dedicata alle migliori tribute band made in Sardinia ospita “Alessandro Azara Quartet” in un meraviglioso omaggio al grande Rino Gaetano. Il tributo in questi anni ha girato praticamente tutte le piazze della Sardegna e torna ad Alghero dopo anni di assenza. Il sabato del Miramare, il giorno successivo 23 dicembre, porta sul palco “La pillola”, longeva band sassarese che si appresta a spegnere le candeline del diciottesimo compleanno. Mentre gli ospiti della Vigilia arrivano direttamente dalla Gallura, gli Hollywood Band con il proprio suono granitico da un lustro ormai fanno ballare club e piazze dell’Isola intera. L’ultimo appuntamento musicale si svolge il giorno di Natale, Chistmans Day in live con i Puro Malto featuring Barbara Sanna, per la prima volta ad Alghero il progetto nato a suon di qualità artistiche dall’incontro tra lo storico trio e la celebre pianista e cantante.

Tutti gli eventi del Miramare Gastro & Music Pub sono rigorosamente ad ingresso libero ed il locale, tra la via Carducci ed il lungomare Dante, è dotato di un prelibato sevizio di cucina.

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La Giunta regionale ha approvato ieri lo schema di Accordo di Programma tra Regione, Ministero per lo Sviluppo Economico ed Invitalia S.p.A. per la realizzazione del Contratto di Sviluppo presentato dalla Sider Alloys Italia S.p.A., grazie al quale si potrà attuare un Programma di sviluppo industriale nel sito di Portovesme.

Insieme allo schema di Accordo di Programma, la Giunta, su proposta del Presidente Pigliaru, ha deciso di destinare 8 milioni di euro, come quota di cofinanziamento regionale, per garantire il sostegno della Regione al piano di rilancio industriale proposto dalla Sider Alloys in vista della ripresa della produzione di alluminio primario nel Sulcis. La soluzione della vicenda Alcoa, dunque, è sempre più a portata di mano a tre anni e mezzo dalla decisione della Giunta Pigliaru di attivarsi, insieme al Governo, per la ricerca di investitori disposti a rilevare lo smelter di Portovesme.

Nei giorni scorsi, nel corso di un incontro al MISE, sono stati evidenziati i prossimi passi del percorso, avviato in questi ultimi mesi, e che si dovrà concludere entro il 15 febbraio con la firma finale per la cessione dello stabilimento. L’Accordo di Programma, che il Piano Sulcis contribuisce parzialmente a finanziare, rende operativo l’iter del passaggio dello stabilimento da Alcoa a Invitalia e, quindi, da Invitalia a Sider Alloys. Poi sarà la volta del Contratto di Sviluppo. A partire dal prossimo 11 gennaio inizierà il confronto fra sindacati e investitore, con la mediazione del MISE e della Regione, per definire una piattaforma sindacale.

Oggi, intanto, l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, ha ricevuto una delegazione dei sindacati territoriali del Sulcis, CGIL, CISL, UIL e CUB, che hanno chiesto di essere aggiornati sulla proroga dei trattamenti di mobilità in deroga fino al 30 giugno 2018 per i lavoratori di Portovesme, in applicazione dell’accordo siglato lo scorso 8 novembre al tavolo con i rappresentanti sindacati regionali confederali.

«Stiamo lavorando per dare attuazione all’impegno preso con le segreterie regionali confederali per l’impiego degli stanziamenti previsti per le aree di crisi complessa di Portovesme e Porto Torres, in applicazione del Decreto legislativo n. 148 del 2015, per la proroga dei trattamenti di mobilità in deroga fino al 30 giugno 2018. Sono complessivamente, tra Porto Torres e Portovesme, oltre 900 i lavoratori interessati, con un impegno di spesa di circa 10 milioni di euro. Nei prossimi giorni – ha detto l’assessore del Lavoro – dopo il necessario aggiornamento del tavolo regionale, verrà adottata la delibera di Giunta contenente l’elenco già definito dei lavoratori in possesso dei requisiti per accedere all’ammortizzatore, ed il Piano di politiche attive destinato agli stessi lavoratori. Sono già stati definiti, d’intesa con la competente Direzione generale del ministero del Lavoro, gli ulteriori passaggi finalizzati a ottenere l’autorizzazione che consentirà all’INPS di procedere con l’erogazione dei trattamenti.»

«Non nascondo – ha aggiunto Virginia Mura – lo stupore per l’esigenza manifestata dai sindacati territoriali, che dovrebbero essere stati informati da tempo dalle segreterie regionali, tenuto conto del fatto che l’accordo risale all’8 novembre. L’incontro di oggi, in ogni caso, ha permesso di dare una corretta informazione ai lavoratori, anche in vista della visita di domani del ministro Carlo Calenda per la firma dell’accordo con Sider Alloys, che finalmente dà una prospettiva concreta per il riavvio dello stabilimento e il reimpiego delle maestranze.»

«Siamo, inoltre, in attesa dell’approvazione della finanziaria nazionale – ha concluso l’assessore del Lavoro – che potrebbe prevedere, stando alle ultime notizie che giungono da Roma, una norma che consentirebbe l’ulteriore proroga della mobilità in deroga ai lavoratori delle aree di crisi complessa fino al 31 dicembre 2018.»

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I 122 lavoratori precari dell’INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) di Firenze, con il sostegno dei colleghi a tempo indeterminato, in Assemblea permanente dal 18 dicembre 2017, chiedono all’Ente chiarimenti in merito alla stabilizzazione della propria posizione lavorativa alla luce delle nuove disposizioni contenute nel decreto Madia (D.lgs. 75/2017).

La mobilitazione è stata indetta a seguito dell’incontro tra le OO.SS. FLC CGIL – FIR CISL – UIL SCUOLA RUA e l’Amministrazione dell’Ente avvenuto in data 14 dicembre.  Nonostante gli strumenti legislativi disponibili che chiariscono anche le modalità di individuazione dei fondi necessari per procedere, l’Amministrazione si propone, infatti, di bandire nuovi concorsi non finalizzati alla stabilizzazione ma all’assunzione di nuove figure professionali esterne, non valorizzando le competenze già presenti all’interno dell’Istituto.

Nel caso dell’INDIRE, il decreto permetterebbe di risolvere senza bisogno di nuove selezioni la situazione di tutti i 122 lavoratori precari (circa la metà dell’organico totale dell’Ente) in attesa di una stabilizzazione da oltre 20 anni e grazie ai quali l’INDIRE ha ottenuto e gestito tra gli altri i programmi per l’istruzione e la formazione Erasmus Plus e il Programma Operativo Nazionale (PON) per la scuola 2014-2020.

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Ritorna a Stintino il concerto di Natale, l’appuntamento che l’amministrazione comunale dal 2010 ha voluto per augurare buone feste agli stintinesi, e non solo. Sarà la palestra funzionale di via Frecce tricolori a ospitare il 22 dicembre l’evento che, quest’anno, vede un gradito ritorno: la corale Vivaldi che, proprio nel 2010, aprì la serie dei concerti natalizi. Non mancheranno, poi, altri appuntamenti culturali e per la famiglia sino all’Epifania.

La palestra dedicata alla Frecce Tricolori è pronta a ospitare il concerto di Natale che, venerdì 22 dicembre alle ore 19, vedrà salire sul palco la corale Vivaldi di Sassari ed i Joyful Soul. Una ensemble frizzante con un repertorio che spazierà tra il pop, il gospel e la World music.

A dirigere il coro sarà Daniele Manca mentre suoneranno alla chitarra Uccio Soro, al basso Giancarlo Longoni, al pianoforte Daniele Ziranu e alla batteria Paolo Zannin.

Il programma prevede le canzoni Hail, Holy Queen, It’s alright, it’s OK, Asimbonanga, Everybody sing freedom, Amazing Grace, When the saints go marchin’in, Down by the riverside, This little light of mine. Quindi ancora White Christmas, Salelaka mokonzi, Give me that old time religion, Holy night, Jesus, oh what a wonderful child, Oh happy day.

Il concerto è stato organizzato dall’assessorato alla Cultura, diretto da Francesca Demontis, in collaborazione con l’associazione LABohème Stintino e la partecipazione di “Bertas associazione Fra Artisti”, con la parte fonica curata da Graziano Desole.

Gli appuntamenti natalizi organizzati dall’assessorato alla Cultura proseguiranno sino all’Epifania.

Il 28 dicembre il Museo della Tonnara, alle 18,30, ospiterà la presentazione del libro “Fabrizio De Andrè e l’isola paradiso” di Giovanni Gelsomino. L’incontro, che sarà accompagnato dall’esibizione musicale di Giada Moschella, è organizzato in collaborazione con la Comes, la cooperativa che gestisce la biblioteca comunale di piazza dei 45.

Venerdì 29 dicembre, invece, tutti al cinema. Alle 18,30 nella palestra comunale sarà proiettato il film della Disney “Alla ricerca di Dory”. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la “Enzo Event Management”.

Il giorno dell’Epifania sarà dedicato ai ragazzi e non solo. Con il contributo dell’associazione Tuttotondo e al Circomobile Sardegna, le vie del paese si animeranno per una grande caccia al tesoro. “La Befana cerca casa a Stintino” vedrà la comparsa di personaggi bizzarri per le vie del centro che, con giochi entusiasmanti e divertenti, coinvolgeranno grandi e piccini. Tutti, alla fine, si ritroveranno alla “casa della Befana” ambientata al centro culturale di via Marco Polo.

A fare da cornice a questi appuntamenti sarà il presepe a grandezza naturale che, quest’anno, si sviluppa lungo tutto il porto Minori, dalla piazzetta delle vele sino al Museo della Tonnara. La “Betlemme d’Europa” sarà visitabile anche dopo l’Epifania.

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Il Consiglio regionale conclude l’esame del Bilancio di previsione triennale 2018-2020. Martedì 9 gennaio il voto finale all’intera Manovra finanziaria.

Aprendo la discussione generale, il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu ha affermato che, al di là della propaganda e degli interessi di parte, «il bilancio contiene interventi che rendono orgogliosi e questa fierezza può coinvolgere anche i colleghi di opposizione soprattutto ciò che riguarda il diritto allo studio e l’università, una proposta valutata con rettori, senati accademici, consigli di amministrazione, associazioni studentesche ed i due Ersu». In Sardegna, ha aggiunto, «abbiamo due università in grado, se ben supportate dalla Regione, di offrire una formazione di qualità, professionalizzare i giovani, distribuire la competenza e rappresentare quell’ascensore sociale utile per far uscire la Sardegna da una crisi molto dolorosa». Roberto Deriu si è quindi soffermato sulle principali misure previste: contributi ai due Ersu, alle mense, alle case dello studente e ad altri servizi, borse di studio con 10 milioni in più grazie alla quali l’anno prossimo la Sardegna ne garantirà ben 9000. Gli idonei, ha detto ancora Roberto Deriu, «potranno con proseguire i loro studi con fiducia con un beneficio enorme per le università sarde che vedranno aumentare i fondi assegnati e potranno entrare nel ristretto club delle Regioni che incasseranno le premialità, con un incremento delle immatricolazioni che aumenterà anche il fondo ordinario e e potenzierà l’offerta complessiva di istruzione e formazione». Inoltre, ha continuato esponente del Pd, «non abbiamo trascurato la dotazione degli atenei in base alla legge regionale 26 per il funzionamento ordinario introducendo uno strumento simile al fondo unico degli Enti locali, aumentando le risorse di 4.100 milioni in più, compensando in parte le riduzioni disposte dallo Stato». Infine, ha concluso, «c’è la novità rilevantissima di 50 borse di specializzazione per medici e non che offriranno soprattutto ai nostri laureati in medicina l’opportunità di professionalizzarsi definitivamente».

Il consigliere del Misto-Campo Progressista Francesco Agus, dopo aver ricordato che il bilancio costituisce il momento più politico del Consiglio regionale, ha sostenuto che «le scelte che contiene su diritto allo studio e ricerca fanno onore alla nostra Assemblea e invertono una tendenza negativa durata circa 7 anni». Di tutto possiamo privarci tranne che del pane e di mandare figli a scuola, ha detto ancora Francesco Agus, «ed è quanto si fa con le modifiche introdotte nel bilancio, grazie ad uno sforzo che sarà senz’altro utile per chi a fine 2018 entrerà nell’università, grazie al superamento definitivo della figura degli idonei non beneficiari di borse di studio ed un forte piano di sostegno ai meritevoli con un unico canale di finanziamento». Affrontando il problema delle specializzazioni nelle professioni sanitarie, Francesco Agus ha avvertito che «le dinamiche nazionali del concorso unico rischiano di penalizzare la Sardegna e la Giunta dovrebbe riflettere sul rischio di chiusura di alcune scuole oltre quella di chirurgia di Cagliari, perché non esiste programmazione sanitaria senza medici preparati e radicati nel territorio, tenendo conto anche che gli specializzandi non sardi di questi anni tenderanno nel tempo a tornare verso i luoghi di origine lasciando un vuoto nella nostra Regione».,

Il capogruppo di Art. 1 – Mdp Daniele Cocco ha ringraziato la Giunta, la commissione e quanti hanno lavorato al grandissimo risultato sulla scuola, condividendo le argomentazioni dei colleghi Roberto Deriu e Francesco Agus, «perché oggi abbiamo fatto qualcosa di importante e molto positivo per le giovani generazioni».

Successivamente il Consiglio ha approvato l’art. 1 (Bilancio di previsione 2018-2020), modificato dall’emendamento della Giunta n.145, che modifica la collocazione di alcune somme. A seguire, sono stati approvati anche gli articoli 2 (Disposizioni per l’attuazione del bilancio annuale), 3 (Approvazione del bilancio pluriennale e quadro riassuntivo del bilancio pluriennale) e 4 (Entrata in vigore).

Dopo il voto sulla legge, il Consiglio ha esaminato i 15 allegati del documento, modificandolo con l’approvazione dei seguenti emendamenti: 63 (Sabatini e più) che assegna 750.000 di contributo alle Compagnia barracellari, 61 (Sabatini e più) che prevede una spesa nel triennio di 3.5 milioni per il personale, 62 (Sabatini e più) per un contributo di 50.000 euro alle Università della terza età nel 2018, 7 (Christian Solinas) con un contributo di 50.000 euro per il 2018 alla Fondazione Andrea Parodi, 68/147/149 (Sabatini e più) che stanzia 1.8 milioni nel triennio per le emittenti televisive locali e 15.000 euro per il 2018 per l’organizzazione di manifestazioni celebrative di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna a cura di istituzioni private, 69 (Sabatini e più) che assegna 3 milioni nel triennio al Teatro lirico di Cagliari, 83 (Tendas e più) che prevede 100.000 euro per il 2018 a favore della Rete museale dell’emigrazione sarda, 60 (Sabatini e più) con 2.7 milioni nel triennio per la realizzazione di campagne pubblicitarie sugli attrattori ambientali, culturali, turistici, artigianali ed enogastronomici della Sardegna, 64 (Sabatini e più) con un contributo di 500.000 euro per il 2018 alle Pro Loco, 66 (Sabatini e più) con un contributo di 30.000 euro per il 2018 alla sezione regionale dell’Unione nazionale Pro Loco, 74 (Truzzu) con una spesa di 600.000 euro per il 2018 per la mobilità familiare sostenibile attraverso l’uso dei mezzi pubblici della giovani generazioni, 67 (Sabatini e più) con un contributo di 200.000 euro per il 2018 alle associazioni riconosciute di patronato dei lavoratori, 148 (Sabatini e più) con un contributo di 300.000 euro per il 2018 a sostegno del programma di controllo delle nascite negli animali da affezione, 58 (Sabatini e più) che stanzia 270.000 euro nel triennio a favore del Soccorso alpino della Sardegna, 135 (Dessì e più) che prevede lo stanziamento di 150.000 euro per il 2018 per la partecipazione al costo del dosaggio della Gamma-Gt (trattamento delle patologie del fegato) e della Trasferrina desialata (esame di laboratorio per l’individuazione dell’abuso recente di alcool), 57 (Sabatini e più) con 4.5 milioni nel trienni per contributi in conto interessi a favore delle imprese artigiane, 59 (Sabatini e più) con 400.000 euro di trasferimenti all’Agenzia Laore per l’Aras Sardegna.

L’Aula ha quindi approvato l’emendamento 70 (primo firmatario on. Gianfranco Congiu del Pds), che stanzia 250 mila euro per le campagne di educazione alimentare che sarà effettuata dalle Agenzie regionali. Sul punto si sono espressi favorevolmente l’on. Daniela Forma (Pd), Gianfranco Congiu (Pds), Pierfranco Zanchetta (Pds), che hanno parlato del “valore didattico e pedagogico dell’iniziativa, visto che la campagna informativa si terrà nelle scuole sarde”.

Approvati anche gli emendamenti 140 e 142 (primo firmatario on. Gavino Manca del Pd), entrambi relativi al finanziamento di azioni pubblicitarie dei prodotti agroalimentari da parte dell’Agenzia Laore. Per l’ultimo l’Aula ha approvato l’emendamento 2 (on. Rossella Pinna del Pd), che prevede 200 mila euro a favore dell’Associazioni di volontariato che presentino progetti nel campo della cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo. Il presidente del Consiglio ha messo poi in votazione gli allegati alla manovra di bilancio.

All’allegato 1 sono stati presentati gli emendamenti 150, 151, 87 e 146.

Dopo l’approvazione dei primi due l’on. Forma ha suggerito un emendamento orale all’87, per sollecitare “un’attenzione particolare verso l’università diffusa. Chiedo un aumento di 500 mila euro sul fondo unico dell’Università diffusa, cioè a favore di Nuoro, Oristano e Olbia”. Anche il capogruppo di Forza Italia, on. Pietro Pittalis, si è espresso a favore. E così l’on. Antonio Solinas (Pd).

L’assessore Raffaele Paci è intervenuto sulla portata generale della norma: “Questo è un emendamento centrale dentro la manovra finanziaria, qui dentro ci sono almeno due interventi fondamentali: il Reis (reddito di inclusione sociale) che viene portato stabilmente a 75 milioni di euro (30 dello Stato ed il resto della Regione), perfino oltre il fabbisogno dichiarato dai Comuni. Il secondo invece è l’intervento per l’università, con una cifra di dieci milioni aggiuntivi per le borse di studio per un totale di 22 milioni di euro disponibili”. Approvati gli emendamenti 87 e 146, poi il testo dell’allegato 1. Sono stati approvati anche gli allegati dal 2 al 15, con due emendamenti sostitutivi totali per il 9 e per il 15. 

Al termine, il presidente Gianfranco Ganau ha dichiarato conclusa la seduta e aggiornato i lavori a martedì 9 gennaio 2018 alle 10.30.

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La So.Mi.Ca. ha avviato da alcuni giorni i lavori nel tratto superiore di via Giorgio Asproni per il rifacimento del manto stradale e del marciapiede, dissestato a causa dell’espansione irregolare delle radici degli alberi di pino ivi presenti.
Proprio per fronteggiare le criticità relative alla pavimentazione sconnessa, all’asfalto deteriorato e alla scarsa sicurezza per automobilisti e pedoni, l’Amministrazione comunale ha messo a punto un pacchetto di interventi comprendenti la demolizione e il ripristino della strada e del marciapiede.
Il marciapiede sarà realizzato con una pavimentazione in calcestruzzo architettonico, con effetto superficie lavata, di colore neutro.
«Si tratta di uno degli interventi che l’Amministrazione comunale ha programmato tra la fine dell’anno in corso e la prossima primavera con l’obiettivo di rendere più sicure e decorose le strade urbane, tra i quali la via Asproni, che rappresenta un’importante arteria stradale che conduce al centro cittadino – spiega l’assessore delle Manutenzioni e Rapporti con So.Mi.Ca. Gian Luca Lai -. I prossimi interventi verteranno sull’abbattimento di alcune barriere architettoniche, secondo quanto suggeritoci dalle associazioni N.A.B.A. e Comunità Marconi che, su questa problematica, hanno prodotto un dossier consegnato all’Amministrazione comunale nei mesi scorsi. Al termine di questi lavori – conclude Gian Luca Lai -, saranno tangibili i miglioramenti in termini di maggiore fluidità del traffico, riduzione delle barriere architettoniche, decoro urbano e sicurezza.»

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«Oggi partono concretamente le bonifiche per la miniera di Santu Miali, a Furtei. Si chiude un’epoca e se ne apre un’altra, che è quella del risanamento ambientale e della restituzione dell’area industriale per una futura nuova vita grazie al finanziamento che supera i 37 milioni di euro.»

Lo scrive, in una nota, Emanuele Madeddu, coordinatore Filctem-CGIL del Medio Campidano.

«E’ per i lavoratori una conquista, dato che dalla fermata della produzione, solo con la caparbietà e l’impegno volontario delle maestranze si è riusciti a preservare l’ambiente ed evitare un disastro ambientale – aggiunge Emanuele Madeddu -. Quello di oggi è un risultato importante che premia una lotta portata avanti sia per difendere i posti di lavoro sia l’ambiente. Non a caso proprio tra gli obiettivi posti dai lavoratori c’è stato sin dal primo momento quello delle bonifiche e del risanamento ambientale. Oggi si cambia strada e inizia un nuovo corso che vedrà i lavoratori ancora una volta protagonisti.»

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Via libera ai lavori definitivi di bonifica e messa in sicurezza dell’area mineraria dismessa di Santu Miali, a Furtei. A seguito dell’approvazione del progetto operativo, parte il risanamento ambientale teso a sanare lo stato di emergenza risalente al 2009, anno del fallimento della Sardinia Gold Mining (Sgm) che ha operato su una superficie di 530 ettari. In questi anni Igea, società in house della Regione, ha comunque provveduto a mantenere il sito in sicurezza in attesa delle attività di bonifica, finalmente giunte al via grazie all’impegno della Giunta Pigliaru. La stessa Igea, che in questi due anni ha definito i progetti di risanamento, eseguirà gli interventi il cui costo complessivo è pari a 65 milioni di euro. Questa mattina l’inaugurazione dell’avvio delle bonifiche, nel cantiere di Furtei, con il presidente Francesco Pigliaru, gli assessori Maria Grazia Piras e Donatella Spano, i sindaci dei comuni di Furtei, Nicola Cau, di Guasila, Paola Casula, di Segariu, Andrea Fenu e di Serrenti, Mauro Tiddia, e l’amministratore unico di Igea, Michele Caria.

«Oggi qui parte un cantiere di fondamentale importanza non solo per questo territorio ma per tutta la Sardegna – ha detto il presidente Francesco Pigliaru -. Abbiamo lavorato a lungo e con determinazione per far partire la bonifica che avevamo promesso, perché le parole diventassero fatti: la giornata di oggi dimostra che ci siamo riusciti. Siamo molto orgogliosi di essere arrivati a questo punto e, soprattutto, di aver raggiunto l’obiettivo con IGEA. Tutti ricordiamo che solo qualche anno fa le lavoratrici di IGEA avevano occupato una miniera per segnalare la gravità della situazione. Anche se ben pochi scommettevano su una soluzione positiva, noi ci abbiamo comunque creduto, investendo risorse ed energie. Tanto impegno è servito perché IGEA, come stiamo dimostrando, è tornata alla piena operatività: oggi lavora garantendo occupazione e mettendo le sue importanti competenze a servizio di tutta la Sardegna, per restituire alla comunità territori finalmente bonificati», ha aggiunto Francesco Pigliaru, ricordando infine che buona parte del progetto su Furtei è già finanziato. «E se serviranno ulteriori risorse – ha concluso il governatore -, non avremo difficoltà a trovarle attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione, perché le bonifiche sono investimenti infrastrutturali essenziali».

Soddisfatta l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, che ha dichiarato: «Abbiamo raggiunto un altro importantissimo traguardo perché possiamo dare ai sardi risposte certe sul risanamento ambientale, sul quale questa Giunta si è impegnata su tutto il territorio regionale. Le bonifiche, per l’alta complessità che caratterizza questi procedimenti, specialmente su porzioni così ampie del territorio, hanno una tempistica necessariamente lunga a garanzia della qualità del progetto e delle tecniche utilizzate. Voglio ringraziare – ha concluso l’assessore Spano – i funzionari dell’Amministrazione regionale che hanno lavorato per rispettare l’iter amministrativo e seguire la tabella di marcia quanto più celermente possibile».

La competenza di esecuzione degli interventi, che prevede un cronoprogramma di tre anni, è in carico all’assessorato dell’Industria tramite la società in house IGEA. «Le bonifiche sono un obiettivo di legislatura: restituire alla popolazione i propri spazi e anche offrire nuove opportunità per lo sviluppo economico, per future intraprese – ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Spesso si parla di equilibrio fra ambiente e attività produttive. Furtei era una ferita in un territorio che non ha avuto né sviluppo né tutela dell’ambiente. Stiamo iniziando un’operazione di giustizia e lo stiamo facendo con Igea, nostra società in house a cui abbiamo dato una nuova mission dopo le difficoltà del passato». Maria Grazia Piras ha ringraziato la grande squadra che ha permesso, oggi, l’inaugurazione della «prima, importante bonifica. Tre anni fa – ha commentato – in pochi avrebbero scommesso che ce l’avremmo fatta».

La caratterizzazione ha restituito elevate concentrazioni di metalli pesanti in corrispondenza delle strutture di deposito dei rifiuti minerari. La presenza di acque acide ad elevato contenuto di metalli pesanti in corrispondenza del bacino sterili, dei vuoti minerari e delle falde hanno reso necessaria la progettazione di soluzioni specifiche per le acque minerarie. Dinanzi a questa situazione complessa sono state definite le priorità di intervento. Sarà realizzato un impianto di trattamento per le acque dei vuoti minerari e del bacino sterili. Quindi andranno isolate in maniera definitiva le sorgenti della contaminazione: il progetto prevede che le maggiori discariche minerarie siano completamente rimosse e messe in sicurezza. In una seconda fase si procederà agli interventi sui suoli limitrofi ai centri di pericolo e sulle matrici di riporto nell’area impianti.

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Individuare le soluzioni più idonee per la creazione di un nuovo molo traghetti turistici per l’isola dell’Asinara: è in parte quanto prevede il bando di concorso per l’acquisizione di proposte ideative relative alla realizzazione dei lavori di riqualificazione del porto di Stintino e della ridefinizione del water-front del borgo storico.

Il bando è stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito web del comune di Stintino, oltre che sul sito della gazzetta ufficiale e altri siti web specializzati. C’è tempo sino alle ore 12.00 del 15 febbraio per la presentazione della documentazione richiesta nel bando.

L’obiettivo del comune di Stintino è quello di raccogliere idee per la realizzazione del progetto di riqualificazione del Porto di Stintino. Un’area completamente rinnovata che comporterà la riorganizzazione di spazi e funzioni con ricadute anche sul centro storico. Il risultato dovrà essere una proposta ideativa relativa alla porzione di waterfront del centro storico cittadino rivolta a Est, con soluzioni per l’organizzazione e la riqualificazione dell’area portuale, intesa come insieme organico dell’infrastruttura portuale e del borgo.

«Realizzare quest’opera – afferma il primo cittadino Antonio Diana – significherà rafforzare le relazioni tra porto e centro storico. La creazione di passerelle e di percorsi verso il centro del paese rappresenteranno allora questo legame». Un rapporto nuovo che condurrà alla necessaria riorganizzazione del paese in chiave pedonale. «Dovranno realizzarsi nuovi parcheggi – aggiunge l’assessore dei Lavori pubblici Antonella Mariani – bisognerà avere una visione di aree commerciali, di spazi pubblici e di socialità. Il porto diventerà così l’elemento di congiunzione tra paese e mare, tra residenti e turisti, tra abitanti e fruitori.»

Il concorso di idee consentirà quindi di vagliare possibili soluzioni alternative e accogliere proposte progettuali che rispondono alle esigenze anche del turismo. Ecco allora che coloro che parteciperanno al bando dovranno prevedere la realizzazione di pontili e passerelle di collegamento con le infrastrutture esistenti. Quindi ancora la creazione di padiglioni e costruzioni di servizio alle attività portuali, dei sistemi di accessibilità, parcheggi, mobilità sostenibile.

Il montepremi del concorso è di 25.000 euro. Al primo classificato andranno 20mila euro, al secondo 2.500, al terzo 1.200, al quarto 800 e al quinto classificato 500 euro. Al vincitore del concorso di idee sarà affidato l’incarico per la redazione delle fasi successive di progettazione definitiva, progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase progettuale per la “Realizzazione del progetto di riqualificazione del Porto di Stintino”.

Il costo stimato per la realizzazione delle opere, invece, è di 3,5 milioni di euro. Gli interessati a partecipare al concorso di idee possono scaricare la documentazione necessaria dalla home page del sito web del comune di Stintino: www.comune.stintino.ss.it .

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Dopo il grande successo riscosso dall’albero di piazza Roma, che è diventato l’attrattiva principale di cittadini e turisti, tanto da essere stato letteralmente preso d’assalto da fotografi professionisti ed amatoriali, l’Amministrazione comunale di Carbonia ha provveduto a posizionare un nuovo albero, un cipresso alto circa 6 metri, in un’altra tra le principali zone della città, la centralissima Piazza Rinascita.
Domani, venerdì 22 dicembre, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, tutti i cittadini sono invitati a dare il loro contributo, portando da casa materiale per decorare e addobbare l’albero, tra cui palline di Natale, stelle, sfere, fiocchi e qualsiasi altro elemento utile a dare un tocco di colore e di eleganza alla pianta.
Il materiale sarà poi posizionato dagli operatori della So.Mi.Ca, la società in house del comune di Carbonia, attraverso appositi cestelli, che consentiranno di poter salire ad alta quota, in condizioni di totale sicurezza.
La partecipazione dei cittadini alla decorazione dell’albero è un esempio pratico di cittadinanza attiva, già efficacemente sperimentato nella giornata di ieri a Bacu Abis, dove tanti bambini, accompagnati dai genitori, hanno ornato il cipresso di piazza dei Minatori.
Il modo migliore per dare il proprio piccolo ma grande contributo per la nostra città. Il modo migliore per riappropriarsi degli spazi urbani.