17 July, 2026

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La Regione, i vertici della Portovesme Srl e le organizzazioni sindacali hanno fatto il punto, ieri, a Cagliari, sull’iter per la nuova discarica di Genna Luas.

All’incontro hanno preso parte il capo di gabinetto della Presidenza, Gianluca Serra, l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, il capo di Gabinetto dell’assessorato dell’Industria, Simone Atzeni, il capo di Gabinetto della Difesa dell’Ambiente, Franco Corosu, la direttrice generale dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente, Paola Zinzula. Erano presenti rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria regionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, le Rsu aziendali, l’amministratore delegato della Portovesme srl, Carlo Lolliri, i rappresentanti della Confindustria Sardegna Meridionale.

Alla richiesta dei sindacati di un aggiornamento di dettaglio sullo stato del percorso autorizzativo della discarica di Genna Luas, l’assessora Spano ha ricordato gli incontri effettuati in questi mesi nell’ambito della Cabina di Regia istituita lo scorso 1° agosto, strumento che ha favorito le interlocuzioni tra l’assessorato e l’azienda per trovare le soluzioni alle problematiche emerse nel corso dell’istruttoria.

La Portovesme Srl, nel confermare che lo strumento della Cabina di Regia ha fortemente favorito dinamiche di confronto tecnico utili e funzionali alla definizione della procedura, ha comunicato che entro il prossimo 11 dicembre sarà consegnata all’assessorato l’integrazione su ulteriori analisi geologiche. Al termine dell’incontro i rappresentanti della Regione hanno assicurato che sarà data massima priorità alla procedura in corso di valutazione, contenendone al massimo le tempistiche.

Un nuovo incontro tra tutti i soggetti coinvolti si terrà entro il mese di gennaio 2018.

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Il presidente Antonio Tajani, ha tenuto stamani il discorso di apertura del 4° Parlamento europeo delle persone con disabilità, organizzato in collaborazione con il Forum europeo sulla disabilità, nell’emiciclo a Bruxelles.

L’evento ha riunito oltre 700 attivisti e delegati di organizzazioni che rappresentano i portatori di disabilità, provenienti da tutta Europa, oltre a deputati e rappresentanti di altre istituzioni Ue. Il dibattito di questa quarta edizione è stato incentrato sulle nuove politiche per la piena integrazione e partecipazione dei disabili nella società.

«L’impegno volto a migliorare la vita delle persone con disabilità si fonda sui nostri valori europei di libertà, uguaglianza e inclusione di tutti gli individui nella società. Tali valori devono tradursi in azioni concrete. Dobbiamo consentire a ciascun individuo di vivere una vita indipendente e far sì che la nostra società responsabilizzi tutti i cittadini – ha detto il presidente Tajani -. Non è accettabile che vi siano, ancora oggi, degli europei che sono limitati nell’esercizio del loro diritto di voto a causa di una disabilità. La situazione non è ottimale in tutti gli Stati membri. Per questo, ho scritto a tutti i capi di Stato, affinché provvedano a garantire la piena partecipazione democratica alle prossime elezioni europee del 2019.»

«Il Parlamento europeo assicurerà, inoltre, che la sua prossima campagna di informazione istituzionale sia accessibile a tutti. L’Europa sta attraversando un processo di riforma che riguarderà tutti noi. Ognuno di noi deve avere la possibilità di offrire il suo prezioso contributo a questo dibattito. Per questo, sostengo il motto del Forum europeo sulla disabilità, ‘nulla su di noi senza di noi’, aggiungendo inoltre che nessuna decisione sull’Europa deve essere presa senza di voi», ha concluso il presidente del Parlamento europeo.

Nell’UE, quasi una persona su sei di età superiore a 15 anni è affetta da qualche forma di disabilità. Tale dato è destinato ad aumentare, a causa del progressivo processo d’invecchiamento della popolazione.

Il tasso di povertà per le persone con disabilità è del 70 % superiore alla media europea, in quanto devono far fronte a costi aggiuntivi, redditi più bassi e possibilità ridotte di trovare un lavoro.

Giovedì 30 novembre, i deputati al Parlamento europeo hanno approvato una relazione di iniziativa che valuta l’attuazione della strategia europea sulla disabilità 2010-2020.

Adottata nel 2010, la strategia europea sulla disabilità è il principale strumento UE per l’attuazione della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che è un trattato vincolante in materia di diritti umani. La strategia è volta a migliorare la situazione delle persone con disabilità, promuovendo l’accessibilità, la partecipazione e l’uguaglianza in tutti i settori della vita, tassi di occupazione più elevati e un’istruzione inclusiva nonché la protezione sociale ed i servizi sanitari necessari.

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Entro il 31 dicembre 2017 le associazioni di volontariato, gli enti pubblici e privati che svolgono attività socio-assistenziali, operanti nel territorio cittadino, potranno presentare domanda al fine di consentire l’aggiornamento dell’Albo comunale, nonché per confermare la loro iscrizione per il triennio 2018/2020.

«La città di Carbonia annovera, da sempre, un gran numero di associazioni che operano nel settore del volontariato e delle attività socio-assistenziali – spiega l’assessore dei Servizi sociali Loredana La Barbera -. Un ricco patrimonio che l’Amministrazione comunale intende valorizzare, lavorando in sinergia con tutti gli operatori presenti in città e favorendo l’ascolto, la collaborazione, il dialogo e la comunicazione tra i vari attori sociali.»

Le associazioni interessate dovranno inoltrare apposita richiesta, utilizzando i moduli predisposti. La domanda dovrà contenere alcuni elementi imprescindibili: l’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato-Settore sociale/socio assistenziale o l’iscrizione in ulteriori registri previsti da normative nazionali e regionali nell’ambito delle finalità socio assistenziali e/o affiliazione ad altri organismi; il nominativo del rappresentante legale e l’indirizzo della sede sociale; l’elenco degli organi sociali; la regolarità nell’approvazione del bilancio consuntivo; il codice fiscale; l’intestazione e il numero di conto corrente con indicazione dei dati riguardanti la persona abilitata alla riscossione a nome e per conto dell’Associazione.

La nuova iscrizione, o la conferma di una precedente adesione, ha validità triennale, dal 2018 al 2020.

L’Amministrazione può avvalersi della possibilità di diniego di iscrizione all’Albo di un’associazione o alla sua radiazione qualora: l’attività dell’associazione sia contraria alla Costituzione, alla legge, allo statuto Comunale; vengano prodotte false attestazioni e false dichiarazioni; l’associazione non sia in possesso dei requisiti richiesti.

Le associazioni già iscritte che non presenteranno richiesta di conferma per il triennio 2018/2020 verranno cancellate dall’Albo.

L’iscrizione all’Albo è condizione per l’ammissibilità della richiesta di eventuali contributi e benefici economici previsti.

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«Ha un senso un’altra rassegna di jazz in Sardegna? Crediamo di sì. Soprattutto se questa si consuma nella città più bella dell’isola. Città catalana che offre non solo spiagge incontaminate e natura selvaggia ma anche un centro storico vivo e una lingua arcaica. E ha un senso se ciò avviene coinvolgendo le migliori menti creative della città. Costruendo così una serie di eventi di respiro internazionale, collocandoli in un momento diverso rispetto alla ricca proposta estiva e incentivando la destagionalizzazione turistica e culturale.»

Così Paolo Fresu nelle righe introduttive della sua presentazione della prima edizione di JazzAlguer, rassegna in programma ad Alghero a partire dal prossimo 23 dicembre, di cui il trombettista firma la direzione artistica: un gustoso cartellone di concerti e altri appuntamenti che si succederanno con cadenza mensile (e quasi sempre di sabato) fino a luglio, trovando una cornice di volta in volta diversa in alcuni dei luoghi notevoli della cittadina catalana: il Teatro Civico, la Cattedrale , le chiese di San Francesco e di San Michele, lo slargo de Lo Quarter, i bastioni cinquecenteschi della Muralla e, fuoriporta, le tenute della storica cantina Sella&Mosca e l’ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco di Porto Conte.

In arrivo nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale e internazionale: lo stesso Paolo Fresu con il Laudario di Cortona arrangiato insieme al bandoneonista Daniele di Bonaventura ed eseguito in quartetto insieme all’Orchestra da Camera di Perugia e al Gruppo vocale Armonioso incanto: Filomena Campus, la cantante sarda trapiantata da tempo a Londra, con il suo quartetto inglese; il pianista Enrico Pieranunzi in solo tra jazz e classica; una formazione storica come i Cadmo, attesi per una reunion, dopo tanti anni, in un concerto unico proprio nella cittadina dove videro la luce nel lontano 1973; il progetto “Trigono” che riunisce il contrabbassista Marco Bardoscia, il quartetto d’archi Alborada e la pianista Rita Marcotulli. Serata all’insegna delle voci con Eugenio Finardi e con la cantante Franca Masu, prima del gran finale, il 21 luglio, con il grande sassofonista norvegese Jan Garbarek e il suo gruppo.

Fra tanti nomi noti, ci sarà spazio anche per i talenti emergenti con un apposito contest dedicato alle giovani formazioni europee e in particolare dell’area mediterranea. JazzAlguer parteciperà inoltre alla giornata internazionale del jazz, l’appuntamento annuale del 30 aprile, istituito dall’UNESCO. 

Tanta musica da ascoltare, dunque, ma anche momenti di incontro per il pubblico con i protagonisti dei concerti. Perché JazzAlguer vuole essere una rassegna rivolta a tutti, come suggerisce il sottotitolo della manifestazione, “Música per tots”, e come si addice a una città che si affaccia sul mare, ponte di giunzione tra Africa e Europa, tra Spagna e Italia, aperta agli incontri e allo scambio: prerogative che stanno alla base della storia e della filosofia anche del jazz.

Eugenio Finardi

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«Nel 2016 è aumentato l’utilizzo dell’auto in Sardegna: è usata, in media, 299 giorni, 7 giorni in più rispetto al 2015 e sono stati percorsi oltre 200 km in più rispetto all’anno precedente. Un incremento che rappresenta un ulteriore indizio della ripresa economica del Paese», sottolinea Enrico San Pietro, Condirettore Generale Assicurativo UnipolSai – a commento dell’Osservatorio UnipolSai sulle abitudini al volante degli italiani nel 2016.

L’Osservatorio è stato realizzato in seguito all’analisi dei dati di circa 3,4milioni di automobilisti assicurati UnipolSai che installano la scatola nera sulla propria autovettura, settore nel quale la compagnia è leader in Italia e in Europa per numero di apparecchi installati.

Tra le province, Oristano è quella in cui si percorrono più km annui (14.415 km), seguita da Ogliastra (13.979) e Medio Campidano (13.555), mentre l’auto è meno utilizzata a Sassari (11.880 km annui).

I sardi trascorrono in media 1 ora e 26 minuti al giorno in automobile, guidando a una velocità media di 29,3 km/h, in linea con la media nazionale di 29 km/h.

«Nell’ultimo triennio è riscontrabile un aumento di 8 minuti al giorno del tempo trascorso in auto a fronte di una diminuzione di oltre 6 km/h della velocità media, elementi che testimoniano una riduzione della qualità complessiva dell’esperienza di guida in Sardegna la cui spiegazione è da ricercarsi nell’incremento del traffico o in criticità legate alla viabilità», ha affermato il vice direttore generale area Danni e Sinistri Enrico San Pietro.

Entrando più nel dettaglio della velocità spicca in particolare il dato di Oristano, con una velocità media di 34,7 km/h. Un po’ più “faticoso” spostarsi a Sassari (27,7 km/h). Così come nel resto d’Italia, infine, il venerdì è il giorno in cui i sardi percorrono più km in auto.

Infine, Ogliastra rappresenta una delle province meno “nottambula” d’Italia: solo il 3% dei km percorsi tra mezzanotte e le sei del mattino.

Il numero di scatole nere in Italia ha raggiunto circa 6,8 milioni di unità, di cui UnipolSai detiene circa il 50%, un apprezzamento legato non solo per la possibilità di ottenere uno sconto significativo sull’RCAuto e sulla polizza Furto e Incendio per chi sceglie l’installazione a bordo della vettura.

In caso di incidente, infatti, la scatola nera è in grado di registrare data e orario dell’evento, posizione Gps, velocità del veicolo ed essere in questo modo particolarmente utile in caso di contestazioni, sia in caso di sentenze del giudice sia in caso di multe non dovute. In caso di incidente grave, il dispositivo può inoltre rappresentare un reale strumento “salva vita” in quanto invia automaticamente un allarme alla Centrale Assistenza grazie al Servizio di Allarme Crash e, infine, in caso di furto del veicolo, ne facilita il ritrovamento.

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Il Corecom Sardegna, in collaborazione con la Polizia di Stato, il ministero della Pubblica istruzione e l’Agcom, prosegue la campagna di sensibilizzazione contro il cyber bullismo ed i rischi di un uso improprio del web.

Per il 14 e 15 dicembre prossimi è in programma a Nuoro una “due giorni” di confronto e dibattito nella quale i massimi esperti della materia risponderanno alle domande degli studenti.

Gli incontri si terranno il 14 ed il 15, di mattina, presso l’Auditorium dell’Istituto Superiore “Francesco Ciusa”, dalle 8.45 alle 13.00.

Nel pomeriggio del 14, con inizio alle 15.30, l’incontro aperto a genitori, insegnanti, operatori sociali e cittadini, che sarà ospitato nell’Auditorium del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”.

Sono previste gli interventi di: Gian Maria De Paulis, autore del libro “Genitori alla riscossa”, che sarà distribuito gratuitamente ai ragazzi; Maura Manca, presidente dell’Osservatorio nazionale dell’adolescenza; Grazia Maria De Matteis, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza; Pier Luigi Sanna, responsabile della Polizia postale di Nuoro; Gianfranco Oppo, ricercatore.

Di particolare interesse la testimonianza di Paolo Picchio, il padre di Carolina, la ragazza di Novara che si è tolta la vita dopo essere stata vittima di ripetute aggressioni sui social media. Da questa tragica vicenda è nata una consapevolezza nuova del problema che ha portato all’approvazione della legge contro il cyber bullismo.

 

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Giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 dicembre, alle 21.00, al Teatro delle Saline (piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari), la compagnia Akròama – nell’ambito della residenza artistico-creativa Living Macbeth, coordinata dal regista e direttore artistico, Lelio Lecis, porta in scena “Farsa nera”. Lo spettacolo è in cartellone per la “Stagione del teatro contemporaneo 2017”.

“Farsa Nera” è uno spettacolo di e con Valentina Capone e Andrea Cosentino. Lo spettacolo è una riscrittura, in chiave tragicomica e alla luce del Macbeth shakespeariano, di un fatto di cronaca nera, “la strage di Erba”. L’episodio sconvolse il Paese: la strage compiuta da Rosa Bazzi e Olindo Romano l’11 dicembre 2006 mise a nudo la fragilità di cittadini spesso ai margini delle consuete. Oltre la dinamica del delitto di coppia e le manifestazioni di follia a due, la cronaca nera è un pretesto per indagare sulla percezione del tragico oggi. Che cos’è il tragico? Come viene percepito nella nostra società? Ha ancora senso tentare di metterlo in scena? E cosa può il Teatro, di fronte all’autorappresentarsi ossessivo di un Reale che si manifesta nell’esibizione scandalosa di corpi martoriati e dettagli morbosi da parte dei media e della rete? L’argomento de la “strage di Erba”, ovvero la trama, si conosce dai mass media: Rosa Bazzi, maniaca di pulizie, silenzio e ordine, con il marito, il più mite e succube Olindo, massacrano la famiglia dei vicini del piano di sopra, compreso un bambino di tre anni, rei di disturbarli con i rumori più svariati a tutte le ore. Così descritta sembrerebbe una tragedia elisabettiana dalle tinte forti: la violenza usata sui corpi delle vittime, ampiamente illustrata  da tv e giornali, che in questi casi non risparmiano particolari scabrosi.

Rosa Bazzi come Lady Macbeth, personificazione del male? Nel Macbeth ciò che avviene è un regicidio, si uccide per il potere e si perde il sonno per il rimorso. Qui, si uccide direttamente per dormire, per avere sonni tranquilli. Apparente inversione farsesca della tragedia, eppure a sua volta profondamente tragica. «Nella nostra tragedia contemporanea è questa insignificanza, questo niente al fondo delle storie degli uomini a venire prepotentemente in superficie. Del testo di Shakespeare – spiega Lelio Lecis – restano echi e frammenti che si insinuano tra interviste, confessioni, intercettazioni ambientali e telefoniche con dovizia di particolari inversamente  proporzionali alla capacità di illuminare la porzione di male che è parte di noi».

Lo spettacolo deriva dalla residenza artistico creativa “Living Macbeth”, realizzata dalla compagnia Akròama e finanziato dalla Regione Sardegna e dall’Unione Europea. Progetto derivante dalla residenza artistico creativa “Living Macbeth” Finanziato dalla Programmazione unitaria 2014-2020. Strategia 2 “Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese” – Programma di intervento 3 “Competitività delle imprese” Por Sardegna F.E.S.R. 2014/2020. Asse III. Bando ScrabbleLAB “Residenze artistico-creative in Sardegna”.

Il cast. In Scena Valentina Capone e Andrea Cosentino. Scena e costumi, Marco Nateri. Assistente scena e costumi, Noemi Tronza. Light design e direzione  tecnica, Lele Dentoni. Video design, Stefano di Buduo (Aesop Studio). Effetti sonori, Valentino Carcassi. Fonica, Nicola Pisano. Assistente alla regia, Margherita Delitala. Maschera Pulcinella, Stefano Perocco di Meduna. Marionetta Antonin Artaud, Andrea Cosentino. Sarta, Mariana Axenti. Foto, Laura Atzori. Scenografia, Andrea Loddo Infissi.

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«E’ passato stamattina il nostro emendamento alla legge di riforma dell’EGAS, Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, che svolge le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, che tutela l’uso pubblico dell’acqua. Il diritto all’acqua, come è risaputo, è un’estensione del diritto alla vita, così come affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, per questo motivo ci siamo battuti in Consiglio regionale. L’acqua è uno dei diritti intoccabili per ogni essere umano.»

Lo scrivono in una nota i quattro consiglieri regionali del gruppo Articolo Uno – Sinistra per la Democrazia e il Progresso Eugenio Lai, Daniele Secondo Cocco, Luca Pizzuto e Paolo Zedda -. Grazie al nostro impegno in Aula oggi, e al nostro emendamento, primo firmatario Eugenio Lai, nella riforma viene sancito che: L’acqua è, e deve essere, pubblica e gestita da società con intero capitale pubblico L’acqua deve essere garantita ai nuclei familiari in difficoltà economica e deve essere impedito lo slaccio. I Comuni che gestiscono il servizio in autonomia potranno continuare a farlo, così come fortemente voluto dal nostro capogruppo Daniele Cocco. La battaglia per garantire l’acqua a tutte e tutti è una battaglia di civiltà – concludono i consiglieri di Art. 1 – Sdp -. Le battaglie di civiltà sono le nostre battaglie.»

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La Dinamo cresce anche in Europa. La squadra di Federico Pasquini ha confermato oggi di essere in grande crescita e in fiducia, andando a vincere in Siberia, sul campo dell’Enisey Krasnoyarsk, con il punteggio di 75 a 65 (primo tempo 42 a 34).

Pierre e compagni hanno fatto capire subito quali fossero le loro intenzioni, con un primo quarto brillantissimo con un parziale iniziale di 16 a 0 che al 10′ li ha visti avanti di ben 11 lunghezze: 26 a 15. In grande evidenza Pierre, autore di due triple pesantissime. Nel secondo quarto l’Enisey si è riportata in partita con un break di 12 a 4, ad un solo possesso di distanza, ma la Dinamo non s’è disunita, e con Jones ed il duo Planinic-Pierre è tornata avanti di 8 lunghezze al termine del primo tempo: 34-42.

In avvio di secondo tempo è stato Shawn Jones a trascinare la squadra sassarese, portandosi ad un bottino personale di 16 punti, ed il vantaggio è cresciuto al 30′ a +12: 48 a 60. L’ultimo quarto ha visto la squadra siberiana tentare di riavvicinare la Dinamo che è stata però brava a respingere ogni tentativo e a chiudere con un punteggio netto: 75 a 65. Per la Dinamo è la seconda vittoria esterna in Champions dopo quella di Murcia, ed ora la qualificazione alla fase successiva è più vicina.

«Abbiamo fatto una buona partita, era importante l’approccio all’inizio del match e poi è stato fondamentale disinnescare la loro inerzia quando hanno reagito, perché quando prendono il ritmo sono davvero pericolosi – ha commentato Federico Pasquini -. Siamo stati bravi a riprendere il controllo della partita, con una buona difesa, muovendo bene la palla in attacco e costruendo dei buoni tiri. Abbiamo mantenuto bene il controllo anche nel secondo tempo, con un’ottima mentalità da parte di tutti, che hanno lavorato duro per vincere questa che era una gara importantissima per andare avanti in questa competizione.»

Sabato la Dinamo si rituffa nel campionato, con una trasferta molto difficile, sul campo dell’imbattuta capolista Germani Brescia dell’ex Brian Sacchetti.

Enisey Kranosnoyarsk 65 – Dinamo Banco di Sardegna 75.

Parziali: 15-26; 19-16; 14-18; 17-15.

Progressivi: 15-26; 34-42; 48-60; 65-75.

Enisey Krasnoyarsk: Dowdell 12, Hilliard 13, Gudumak 2, Liutych 7,  Rebec 4, Zavoruev 8, Zakharov 7, Ellis 5, Braimoh 5, Pavlov, Kanygin 2, Mitusov. All. Oleg Okulov.

Banco di Sardegna: Spissu, Gallizzi, Bamforth 14, Planinic 11, Devecchi, Randolph, Pierre 17, Jones 16, Hatcher 12, Polonara 5, Picarelli, Tavernari. All. Federico Pasquini.

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I gruppi della maggioranza Art. 1 – Sdp e Partito dei sardi, con il presidente della IV commissione, Antonio Solinas (Pd) e l’assessore dei Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, insieme al presidente Gasi, Domenico Gallus, hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa in Consiglio regionale, le principali novità introdotte dalla legge di riforma di Egas, approvata dall’assemblea sarda questa mattina con 30 voti a favore, 4 contrari ma con l’abbandono dell’Aula, in segno di protesta, di parte dei consiglieri della maggioranza Pierfranco Zanchetta, Antonio Gaia e del gruppo Upc.

Soddisfazione per il via libera in Consiglio alla norma che modifica la legge n. 4/2015, istitutiva dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna, è stata espressa dal presidente della IV commissione consiliare che, pur ricordando il parere contrario del Consiglio delle autonomie locali, ha evidenziato come il provvedimento «garantisca il pieno coinvolgimento degli Enti locali nel governo dell’acqua nell’Isola». Antonio Solinas ha quindi preannunciato un’apposita sessione dei lavori del parlamentino del Governo del territorio, aperta alla partecipazione di tutti i capigruppo del Consiglio, per definire con Abbanoa l’organizzazione territoriale e le modalità di erogazione del servizio. «È innegabile però – ha dichiarato l’esponente del Pd – che i servizi di Abbanoa, nel corso degli ultimi anni, siano migliorati, così come è facile constatare un risanamento dei conti aziendali per l’intervento dell’amministrazione regionale».

«Un intervento di circa 187 milioni di euro – ha precisato l’assessore Balzarini – che ha fatto sì che la Regione sarda abbia aumentato la quota di partecipazione nel capitale azionario della Abbanoa spa fino al 70%. Con la legge approvata questa mattina la Regione cederà quote azionarie ai Comuni, fino a ridurre la propria partecipazione in Abbanoa al livello del 20%». Tanto Antonio Solinas quanto Edoardo Balzarini hanno evidenziato come le nuove norme su Egas siano in linea con quanto richiesto dall’Anac a proposito del cosiddetto “controllo analogo” di Egas (titolare del servizio idrico integrato) nei confronti di Abbanoa (soggetto gestore del servizio idrico) e si sono detti fiduciosi sul fatto che possa essere scongiurata l’impugnativa da parte del Governo su quella parte della legge che consente ai 29 Comuni dell’Isola che hanno scelto di stare fuori dall’ambito unico, di continuare a gestire il servizio idrico in autonomia, al di fuori del sistema Abbanoa.

Soddisfazione per quest’ultima previsione normativa è stata manifestata dal capogruppo di Art. 1 – Sdp, Daniele Cocco che ha rimarcato inoltre come la legge su Egas «riaffermi la gestione totalmente pubblica dell’acqua in Sardegna».

«È esclusa qualsiasi ipotesi di privatizzazione – ha aggiunto il consigliere di Art. 1 – Sdp, Eugenio Lai – ed abbiamo introdotto il divieto di slaccio per i morosi che versano in condizioni di indigenza.»

«La nuova legge su Egas – ha dichiarato il capogruppo Pds, Gianfranco Congiu – è un’altra legge utile e intelligente approvata dalla maggioranza che governa la Regione e che ha deciso di affrontare e risolvere una serie di questioni che da tempo erano aperte, ad incominciare dalla cessione di quote Abbanoa verso i Comuni da parte della Regione».

Il consigliere del gruppo Psd’Az-La Base, Domenico Gallus, intervenendo in qualità di presidente del “Gasi” (gestioni autonome servizio idrico) ha dichiarato la piena soddisfazione dei 29 Comuni che gestiscono direttamente il servizio idrico. «Con il riconoscimento in legge della gestione autonoma e diretta dell’acqua da parte dei Comuni che non hanno aderito ad Abbanoa – ha dichiarato Domenico Gallus – otteniamo un riconoscimento storico per la battaglia che da 15 anni conduciamo per garantire servizi più efficienti e a minor costo per i nostri concittadini».