17 July, 2026

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«L’istituzione del “Contributo di sbarco” nel comune di Carloforte è un provvedimento al quale guardiamo con particolare interesse. Si tratta di una tassa a carico dei turisti che, a partire dal 2018, verrà inserita nel costo del biglietto per il traghetto che collega l’isola di San Pietro agli scali di Calasetta e Portovesme. L’atto, approvato all’unanimità, ha messo d’accordo tutto il Consiglio comunale, a testimonianza della sua utilità: è, infatti, una “tassa di scopo” i cui introiti possono essere utilizzati per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la cura dei litorali e la gestione dei servizi ad essi dedicati, etc. L’obiettivo è, dunque, quello di reinvestire le entrate nella conservazione e tutela dell’ambiente, su cui influisce la presenza dell’uomo, soprattutto, durante la stagione di maggiore affluenza.»

A dirlo è Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco.

«La legge offre ai Comuni delle isole minori la possibilità di optare tra “contributo di sbarco” e “tassa di soggiorno” e Carloforte, in quanto isola raggiungibile soltanto via mare, ha optato per il “contributo di sbarco” – aggiunge Ignazio Locci -. Sono convinto che il principio alla base del contributo varato dall’Amministrazione di Carloforte valga anche per i Comuni dell’arcipelago del Sulcis: Sant’Antioco e Calasetta. È necessario, infatti, riflettere sul fatto che se da una parte il turismo garantisce benefici economici alla comunità, dall’altra produce un inevitabile impatto sulle bellezze naturalistiche. E la cura del nostro patrimonio ha dei costi che finiscono per gravare sui residenti. Ecco perché è d’obbligo reperire le risorse da altre fonti, senza incidere sulle tasche dei cittadini dell’arcipelago del Sulcis. Soprattutto, perché i pochi euro richiesti a ogni singolo turista, con ogni probabilità non influiscono sul budget della vacanza ma possono essere invece determinanti per il Comune che è chiamato a proteggere il “paesaggio”. Un “contributo ambientale di soggiorno”, insomma – conclude il sindaco di Sant’Antioco -, è fondamentale per la protezione del nostro patrimonio naturalistico, utile alla creazione di nuovi servizi ed essenzialmente a carico dei turisti.»

 

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Si è chiuso ieri con 196 domande per un ammontare di circa 100 milioni di euro richiesti,  il bando regionale sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici e per la realizzazione di reti Smart Grid rivolto alle strutture pubbliche nel territorio regionale: enti locali, università e consorzi industriali. Il bando, che si inserisce nella programmazione unitaria, è il risultato del lavoro congiunto degli assessorati dei Lavori Pubblici e dell’Industria, che si muovono in sinergia verso un comune obiettivo: dotare l’Isola di edifici intelligenti che consumano meno energia, la producono, usano solo quella necessaria e trasferiscono quella in eccesso ad altre strutture, in un processo virtuoso che si traduce in economia, tutela ambientale e miglioramento della qualità della vita per tutti i sardi.

«Il grande interesse suscitato dal bando ci conferma che siamo sulla strada giusta, sia per quanto riguarda i contenuti che per le modalità in cui scegliamo di portare avanti progetti così importanti e complessi – sottolinea il presidente della Regione Francesco Pigliaru –. Grazie al lavoro congiunto di due assessorati, oggi facciamo un altro passo avanti nel gestire la necessaria transizione da energie fossili a rinnovabili. Pensando la Sardegna sempre più come una “smart region”, stiamo procedendo nella costruzione di un sistema equilibrato: non solo gli edifici sono in grado di generare energia rinnovabile, ma possono anche scambiarla attraverso reti e connessioni che ne garantiscono l’autosufficienza. Così si tutela l’ambiente – conclude il presidente Francesco Pigliaru -, si crea benessere per le persone che vivono vicino a dove l’energia viene prodotta e si creano posti di lavoro di alta professionalità.»

«Questa grande partecipazione è in linea con le nostre aspettative – commenta l’assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini – e con la strategia sostenuta con tenacia dal mio predecessore: portare innovazione in un settore con forti potenzialità, per attrarre ulteriori investimenti, anche privati. Grazie a questi interventi gli edifici pubblici sardi potrebbero diventare vere e proprie isole energetiche, infatti, con l’efficientamento e la costruzione di reti intelligenti che collegano più edifici, e l’uso di sistemi di accumulo dell’energia elettrica, questa potrà essere trasferita alle strutture che ne hanno bisogno, attraverso un sistema di monitoraggio che controlla e regola la distribuzione. Fra gli altri interventi messi in campo – conclude l’assessore dei Lavori pubblici – ricordo il via libera al programma preliminare dei primi due interventi per 16 milioni e 600mila euro: efficientamento energetico nell’edilizia residenziale pubblica di proprietà Area (11,6 milioni) e efficientamento energetico e smart grid negli immobili di viale Trento, via Battisti e viale Trieste (5 milioni) a Cagliari.»

«Contavamo su una risposta positiva, e il riscontro è andato ben oltre le nostre aspettative – aggiunge l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras -. Ciò significa che il pubblico ha ben chiaro qual è il futuro energetico dell’Isola: risparmio, qualità dell’ambiente, creazione di reti intelligenti di distribuzione energetica, a partire dagli edifici. Le azioni che abbiamo programmato e stiamo portando avanti con interventi mirati e risorse certe si inseriscono pienamente nella direzione tracciata dal Piano Energetico Ambientale. La Sardegna ha anticipato le misure contenute nella Strategia Energetica Nazionale per la riqualificazione degli edifici pubblici incentrata su efficienza e autoconsumo. Migliorare le prestazioni dei nostri edifici significa promuovere buone pratiche e utilizzare tecnologie innovative. Oltre ai 44 milioni di euro stanziati insieme ai Lavori pubblici, l’Assessorato ha messo in campo altri 2 milioni di euro, interamente spesi, per l’audit energetico delle imprese, con bandi ai quali hanno partecipato oltre 70 aziende. Con quasi 7 milioni e mezzo di euro, inoltre, consentiamo ai Comuni che già dispongono di produzione di energia da fonti rinnovabili di dotarsi di accumulatori energetici per utilizzare pienamente l’energia prodotta. Altri esempi di buone pratiche in tema di energia da rinnovabili – conclude Maria Grazia Piras – sono l’impianto sperimentale a concentrazione solare di Ottana, una piattaforma aperta alla ricerca applicata, e i sostanziosi finanziamenti concessi alle due Università della Sardegna per lo sviluppo di Smart Gridì.»

L’entità del contributo per ciascun beneficiario è pari al 100% del costo totale ammissibile a finanziamento. Il finanziamento massimo per ciascuna proposta ammissibile, nei limiti delle risorse disponibili, va dai 500 mila euro per i comuni singoli fino a 3000 abitanti a 2.500.000 per le proposte presentate da comuni associati, province, amministrazioni universitarie e consorzi industriali. Il finanziamento minimo per ciascuna proposta è pari a 50.000 euro. il bando “Interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici e di realizzazione di micro reti nelle strutture pubbliche nella regione Sardegna” mette a disposizione di Comuni, Province, Amministrazioni universitarie e Consorzi Industriali 44.159.500 euro del POR FESR Sardegna 2014/2020 Asse Prioritario IV “Energia sostenibile e qualità della vita”, di cui 26.250.000 sull’azione 4.1.1, per la quale sono pervenute domande per circa 70 milioni, e 17.909.500 sull’azione 4.3.1, per la quale il totale delle domande ammonta a 30 milioni. Pubblicato il 4 luglio 2017, è stato prorogato fino al 5 dicembre su richiesta dell’ANCI per garantire la più ampia partecipazione.

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E’ stato pubblicato ieri nella G.U. il decreto attuativo del bando “Resto al Sud”. La presentazione delle domande dal 15 gennaio 2017.

“Resto al Sud” è la nuova misura per under 35 del Mezzogiorno e che sarà gestita da Invitalia, ed è finalizzata ad incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

I beneficiari: imprenditori under 35 residenti o non residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che abbiano già avviato o intendono avviare un’impresa nelle suddette regioni. Se non residenti, dovranno trasferire la loro residenza entro 60/120 giorni dalla comunicazione di ammissione all’agevolazione.

Settori ammessi: sono finanziate le attività imprenditoriali relative  a produzione di beni nei  settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla  fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Settori esclusi: attività professionali e commercio.

Spese ammesse: a) opere edili nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa; b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica; c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

Contributo: l’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento ed il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni e con 2 anni di pre ammortamento.

Tetto massimo: nel caso in cui l’istanza sia presentata dal più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50mila euro per ciascun socio.

Le domande, dal 15 gennaio 2018, si presentano esclusivamente online. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo.

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“La diretta”. Telecronaca e radiocronaca nel giornalismo sportivo. Sulla tecnica, i contenuti, i tempi di questo specifico ed efficace genere giornalistico si svolgerà all’Università di Sassari un seminario organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna. I lavori si apriranno alle 14.00, presso l’aula Segni del dipartimento Giurisprudenza, in viale Mancini 1 e si concluderanno alle 18.00.

Dopo l’introduzione del presidente regionale dell’Ordine, Francesco Birocchi, interverranno i giornalisti Gianni Garrucciu, già vicecaporedattore della Rai in Sardegna e Francesco Pancani, telecronista Rai per diversi sport (calcio, pallavolo, ciclismo).

«Una telecronaca non si improvvisa – dice Francesco Pancani – non basta raccontare quello che si vede. Una telecronaca si prepara: dalla raccolta delle informazioni a come si gestiscono i vari ‘fuori programmi’ che inevitabilmente si possono presentare durante una diretta. A Sassari vorrei raccontare le mie esperienze, utilizzando anche dei contributi video per spiegare l’evoluzione delle tecniche del racconto». La partecipazione all’evento da diritto a 4 crediti formativi.

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Il consigliere regionale di Campo Progressista Sardegna Francesco Agus esprime soddisfazione per l’avvio della campagna informativa sull’importanza delle vaccinazioni che verrà avviata dall’ATS su mandato dell’assessorato della Sanità.

«A volte la discussione delle manovre finanziarie regionali passa per essere una somma di tanti micro interventi a carattere locale – dice Francesco Agus -. Questo tema coinvolge, al contrario, tutta la collettività. L’assessorato della Sanità si è dimostrato attento a non perdere di vista l’importanza di questo provvedimento. Il rischio era che la norma rimanesse inapplicata, perché quest’anno la riforma della rete ospedaliera ha assorbito gran parte delle nostre attenzioni sui temi sanitari.»

Francesco Agus, primo firmatario dell’emendamento approvato dal Consiglio regionale che nella Finanziaria 2017 ha stanziato i fondi per l’avvio di una campagna di straordinaria di sensibilizzazione e informazione sull’importanza delle vaccinazioni,  ritiene che sulle vaccinazioni non si debba abbassare la guardia.

«Il tema è delicato – aggiunge Francesco Agus -. L’uso distorto dei nuovi media, la diffusione delle pseudoscienze insieme alla diffusione spregiudicata di fake news sta esponendo i cittadini a pericoli che qualche anno fa tendevamo a considerare superati. E’ necessario quanto prima ristabilire un dialogo efficace tra comunità scientifica, istituzione sanitarie e popolazione, in questo senso il coinvolgimento di pediatri e studenti delle scuole di specializzazione di Medicina è una scelta intelligente.»

«Infine, occorre mettere a sistema questa miglioria con gli altri provvedimenti che recentemente hanno reso l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuole ed asili. Abbiamo il dovere di promuovere prioritariamente la prevenzione piuttosto che ripiegare, successivamente, in cure costose a carico dell’intero sistema sanitario. Per questo – conclude Francesco Agus – ritengo fondamentale che la campagna di sensibilizzazione ed informazione si rivolga prioritariamente agli studenti, ai giovani nuclei familiari, e alle fasce della popolazione più deboli e con meno armi a disposizione per evitare la diffusione delle bufale.»

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L’Associazione TDM 2000 ha organizzato la proiezione del film “Lunàdigas”, che si terrà martedì 12 dicembre, alle ore 18.30, all’Hostel Marina di Cagliari.

“Lunàdigas” è un film documentario, nato da un progetto web, che raccoglie testimonianze di donne che, per scelta, non sono diventate madri e che racconta una realtà articolata e poco conosciuta, dalla quale emergono ragioni e sentimenti inaspettati, sempre diversi per ogni singola donna. Emozioni affini od opposte, a volte contraddittorie, dai contorni netti: compiacimenti, dolori, dubbi, certezze, pregiudizi. 

“Lunàdigas”, a cura delle autrici Marilisa Piga e Nicoletta Nesler, è ambientato in Italia e racconta le storie di donne determinate nella scelta di non avere figli. I visi e le parole delle donne conducono lo spettatore attraverso un secolo di vita italiana, fino ai giorni nostri, durante i quali sembra ancora che l’emancipazione non sia riuscita a modificare lo stigma da sempre attribuito alle persone che compiono questa scelta. Le autrici si mettono in gioco all’interno del film con le proprie storie e il proprio vissuto personale.

La proiezione è realizzata nell’ambito del progetto transnazionale “Sisterality”, finanziato dal Programma “Erasmus +” e volto ad aumentare la consapevolezza nei confronti delle tematiche legate ai diritti delle donne e alle discriminazioni di genere. Nello specifico, la scelta del film “Lunàdigas” nasce dall’esigenza di dar voce a un’importante fetta della popolazione femminile, ancora troppo spesso vittima di pregiudizi e stereotipi.

 Durante l’evento è previsto l’intervento di Marilisa Piga, una delle autrici.

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Domani, venerdì 8 dicembre, a Sant’Antioco, è in programma la serata dedicata alle Web Series, la parte più innovativa di Passaggi d’Autore. Il fenomeno multimediale del momento, dove le sperimentazioni iniziali stanno lasciando spazio a veri e propri film d’autore.La quarta giornata del festival dedicata alla sezione Web Series, arrivata quest’anno alla seconda edizione. La sezione è coordinata da Mirko Lino, fondatore e caporedattore di EmergingSeries Journal Mirko Lino, docente di Critica Letteraria e di Storia del Cinema presso l’Università degli Studi dell’Aquila, che coordina e presenta la serata. Ospiti della serata saranno i registi Riccardo Cannella, Ettore Nicoletti e Mirko Zaru. La mattina sarà dedicata ai bambini con i cortometraggi realizzati e presentati da Magda Guidi, presente in città insieme a Simone Fratini della cineteca di Bologna.

In programma i migliori prodotti italiani, tra cui “Hidden”, webserie pubblicata interamente sul canale YouTube della Cinnamon Production, è stata scritta e sceneggiata a quattro mani da Riccardo Cannella e Cristiano Bolladi, Riccardo Cannella, premiato nel concorso “Libro in…Corto”, liberamente ispirato al libero “i dieci piccoli indiani” (ore 17.00).

“Arthur” (18.30) premiato come migliore serie al mondo. La serie web, prodotta da Alberto Meroni e girata da Nick Rusconi, uscita per la RSI. Arthur si è aggiudicata il primo posto nel campionato mondiale dedicato alle web series. Un riconoscimento prestigioso, arrivato dopo le numerose vittorie in diversi festival in giro per il mondo.

Dalla Sardegna la serie thriller, ideata e realizzata dal regista oristanese Mirko Zaru “The Slide Projector”. La serie si trova su youtube e ha partecipato a diversi concorsi, come il Roma web fest (ore 21.30).

L’ingresso a tutte le attività del festival è gratuito e aperto a tutti.

 

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Prosegue a declinare il tema del conflitto e dei conflitti Teatri di guerra, la stagione di Teatro d’autore de Il Crogiuolo, la storica compagnia cagliaritana diretta ora da Rita Atzeri. Mending Song è la pièce che va in scena sabato 9 dicembre, alle 21.00, nello spazio Fucina Teatro della Vetreria di Pirri, con Samantha Silvestri e Marco Tizianel sotto la regia di Marco Caldiron (produzione Carichi Sospesi). Lo spettacolo – vincitore del Premio della Critica al Premio Confine Corpo e Premio dei Tecnici 2017 – racconta e descrive il tentativo di mantenere in vita un legame inesorabilmente predestinato: due amanti si accaniscono crudelmente tra loro, in una sorta di gioco senza scampo che sembra essere stato progettato da un dio spietato e lontano. Tutto ruota attorno a un Prima e a un Dopo, che si intrecciano senza un chiaro ordine cronologico, lasciando allo spettatore il compito di ricomporre l’intera trama. Dialoghi serrati, giochi erotici, test inconcludenti, voci e respiri, cambi di ruolo, sono gli elementi utili a sviscerare questa disperata storia d’amore. Una storia fatta di perdita – spiegano le note di regia – e della disperata, fragile, violenta, ricerca di un senso nel sopravvivere l’uno accanto all’altra.

Il giorno dopo, domenica 10, alle 18.00, sarà la volta di Bestie rare (semi-dramma in lingua calabra), scritto e interpretato da Angelo Colosimo, con la regia di Roberto Turchetta (Wobinda produzioni). Il monologo racconta la storia di un bambino che si trova catapultato in una situazione paradossale. Da una semplice marachella dai risvolti tragicomici emerge un substrato culturale cinico e spietato di un piccolo paesello della Calabria, pronto a giudicare e condannare senza remore anche se l’ imputato del “tribunale popolare” è poco più di un bambino. Quello che all’inizio può sembrare un semplice gioco “pericoloso” da ragazzini, fatto per ammazzare il tempo, si rivelerà un gesto calcolato di vendetta. Una vendetta dovuta a soprusi, stupri e storie di pedofilia consumate da un prete, uomo apparentemente virtuoso e rispettato dalla comunità, che, servendosi di persone con disturbi mentali, adesca bambini per i suoi giochi viziosi.

 

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Tre nuovi treni Stadler sono entrati in servizio oggi sulla tratta Macomer – Nuoro gestita da Arst, convogli moderni che si aggiungono ai sei identici già operativi sulle linee Sassari Alghero e Sassari-Sorso. Stamattina la corsa inaugurale con a bordo il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, l’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, i sindaci di Macomer e di Nuoro, Antonio Onorato Succu e Andrea Soddu, e l’amministratore unico di Arst, Chicco Porcu.
«Abbiamo ereditato la peggior rete ferroviaria d’Italia e abbiamo lavorato fin da subito per migliorarla», ha detto il presidente Pigliaru durante l’inaugurazione, ricordando che il trasporto su ferro è uno dei punti chiave nel Patto firmato con il Governo e che l’investimento totale sul sistema ferroviario della Sardegna sfiora il mezzo miliardo di euro. «Sappiamo che le grandi trasformazioni hanno bisogno di tempo, ma la giornata di oggi è la dimostrazione che i risultati cominciano ad essere visibili. È un altro passo verso l’obiettivo di rendere più efficienti, sicuri e confortevoli i nostri trasporti ferroviari – ha concluso Francesco Pigliaru -, ed è un nuovo, concreto segno del cambiamento in meglio che stiamo riuscendo a portare avanti». 
«Prosegue il percorso di rinnovamento dei treni sardi – ha aggiunto l’assessore Carlo Careddu – a questi nove convogli in servizio sulle tratte Arst a scartamento ridotto, ne faranno seguito altri, consapevoli del fatto che il fabbisogno attuale del trasporto pubblico locale su ferro necessita di un ulteriore rafforzamento. Il risultato di oggi non è tanto l’alta velocità, impraticabile nelle tortuose ferrovie dell’interno, ma su qualità, efficienza e sicurezza in un’area della Sardegna per troppo tempo trascurata.»
Complessivamente la Regione ha investito 43 milioni di euro per nove automotrici Stadler composte da due carrozze. Rispetto al passato si avrà un notevole innalzamento degli standard qualitativi: ampi spazi multifunzionali a pianale ribassato con pedana estraibile nelle zone dei vestiboli che consentono l’accesso agevolato ai viaggiatori con mobilità ridotta; due porte di ingresso per lato, compartimenti climatizzati, sospensioni pneumatiche e ridotte emissioni inquinanti. I propulsori sono diesel-elettrici, con potenza massima da 407 kw, che possono consentire la velocità di 120 km/h. Strutture totalmente in alluminio, portabagagli a vista, ganci appendiabiti integrati, possibilità di trasporto per le biciclette e ovviamente per carrozzine e passeggini, design moderno, ambienti luminosi e aperti, soluzioni ergonomiche e funzionali, completano il quadro delle caratteristiche dei treni.
Gli Stadler, pensati per collegamenti brevi del trasporto pubblico locale sulla rete a scartamento ridotto, contribuiranno a fornire un servizio più efficiente e a valorizzare una tratta strategica per le zone interne dell’isola, collegata al centro intermodale di Macomer. Si conferma così anche la politica di svecchiamento del parco rotabile sostenuta dalla Regione che prevede la riduzione del 77% dell’età media della flotta sarda (Trenitalia) dai 23,5 anni del 2016 ai circa 5 nel 2021. Le azioni in tal senso prevedono 87,7 milioni di investimento da parte di Trenitalia, in virtù del contratto di servizio siglato a luglio scorso, destinati all’acquisto di 18 nuovi treni diesel: 10 del tipo “Swing”, che saranno consegnati da dicembre 2018 e nel 2019 e 8, di nuova concezione e di maggiore capacità, che saranno consegnati nel 2020 e nel 2021. A questo si sono aggiunti anche due “Minuetti” Alstom già operativi.
Nuovi convogli saranno acquistati anche con le risorse del Piano operativo nazionale F.S.C. 2014 – 2020. Il programma di investimenti per le annualità 2017-2021, destinato ai servizi del trasporto pubblico regionale sia sulle linee a scartamento ordinario sia a scartamento ridotto, prevede 68,4 milioni di euro. Ancora, 10,5 milioni per la medesima finalità, ma per le annualità 2019-2022, sono garantiti dal decreto del ministero delle Infrastrutture 408 del 10 agosto 2017.
In corso di automazione la rete a scartamento ridotto sulla quale viaggiano i nuovi Stadler per garantire maggiore sicurezza e riduzione dei tempi di percorrenza. Procedono i lavori per l’installazione del sistema ACCM (controllo centrale computerizzato) sulle tratte Monserrato-Isili e Macomer-Nuoro per i quali sono stati investiti 55 milioni provenienti dal trasferimento di competenze delle ex Ferrovie complementari (35 milioni – Decreto legislativo 46/2008) e dal Patto Sardegna (20 milioni – F.S.C. 2014-2020). Si attendono ulteriori risorse a valere sul Piano operativo F.S.C. 2014 -2020 per l’adeguamento ai nuovi standard anche delle tratte Sassari-Alghero e Sassari-Sorso.

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«Dalla terra dei centenari – ha aggiunto l’assessore Pierluigi Caria – continuano a nascere e a crescere produzioni di eccellenza che guardano al futuro. Capisco che oggi non abbiamo a che fare con una annata favorevole, ma questo ci deve dare una forza maggiore per fare ancora di più e meglio, così da permettere a tutto il comparto di crescere.»