13 September, 2026

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Carbonia e Marco Cullurgioni Giba sono le squadre finaliste della 55ª edizione della Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni, organizzata dalla delegazione provinciale della FIGC di Carbonia Iglesias. Il Carbonia si è qualificato superando questa mattina l’Isola Sant’Antioco con il largo punteggio di 5 a 1; la Marco Cullurgioni Giba si era qualificata ieri, nella semifinale vinta con la Don Vito Sguotti di misura, per 2 a 1. Entrambe le partite sono state disputate al campo Santa Barbara di via Giovanni Maria Angioj.

La finalissima, una rivincita della scorsa edizione, vinta dal Carbonia per 3 a 1, verrà disputata martedì mattina, al campo Santa Barbara, con inizio alle ore 10.00.

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Ieri, al termine di una concitata discussione con gli operatori della Comunità, la mamma e l’avvocato hanno riportato a casa due bambini. Il bambino più grande, figlio di un precedente papà ora defunto, sarà collocato con la zia e la mamma, mentre la più piccola starà con il padre. I due fratelli potranno continuare a frequentarsi. A quanto ci viene riferito, il ritorno entro le feste natalizie rischiava addirittura di saltare: la Comunità si era rifiutata di consegnare i bambini ed è stato necessario l’intervento dei Carabinieri per far eseguire il Decreto. Ora finalmente questi bimbi potranno passare il Natale in famiglia.

La notizia di questi bambini aveva suscitato polemiche sulla stampa locale perché erano stati tolti alla mamma rea, a dire degli operatori della Comunità, di essere troppo permissiva e indulgente. Secondo la testimonianza di uno dei bambini, l’educazione impartita da questi operatori invece era molto più rigida: il ragazzo ha riferito maltrattamenti subiti in Comunità con tanto di lividi e lesioni documentate. Eppure, nonostante la denuncia della mamma alle forze dell’ordine e l’interessamento diretto e formale del Consolato del Brasile in Italia, i Servizi Sociali non si erano mossi perché «non avrebbero creduto alla mamma». Ora finalmente il Tribunale ha compreso e li ha riportati a casa.

«Siamo molto lieti che il Tribunale abbia accolto le richieste dei genitori, ricollocando questi bambini nella loro famiglia – esulta Paolo Roat, responsabile nazionale Tutela Minori del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus -. Come abbiamo sostenuto fin dall’inizio, questo allontanamento “non s’aveva da fare”. Le accuse rivolte alla madre erano mere valutazioni arbitrarie: allontanare un bambino in base a valutazioni psicologiche, prive di qualsiasi riscontro oggettivo (analisi di laboratorio, radiografie o altro) è una grave violazione dei diritti dei bambini. Finalmente il tribunale ha posto fine a questa ingiustizia. Ringraziamo l’avvocato Manuela Saddi che si è battuta come un leone per questi due bambini. Un sentito ringraziamento va anche al Console dott. Alfonso Carbonar e a tutto il Consolato Generale del Brasile a Roma per l’aiuto vero ed efficace dato a questa mamma brasiliana e ai suoi bambini.»

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«Interriamo i cavi di alta tensione negli stagni, a tutela dell’avifauna.»

Le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Lipu e Wwf della Sardegna hanno indirizzato un documento-denuncia alla Regione Sardegna, alla società Terna spa, alla provincia del Sud Sardegna, ai sindaci di Sant’Antioco e di San Giovanni Suergiu, al ministero dell’Ambiente e alla Rappresentanza in Italia della Commissione delle Comunità Europee, per segnalare i danni causati dalle linee di alta tensione agli uccelli che popolano e attraversano gli stagni e le lagune del sud-ovest sardo.

«L’intera zona umida, comprese le isole di Sant’Antioco e San Pietro, rappresenta un sito di incomparabile valore ambientale e naturalistico, un’enorme “ricchezza” naturale riconosciuta dal Piano Paesaggistico Regionale che la ha inserita tra quelle da tutelare paesaggisticamente. Gli stagni e le lagune sono inoltre tutelati dalla rete europea natura 2000 (SIC e ZPS), e al loro interno sono stati individuati due IBA (Important Bird Areas) – si legge in una nota -. Si tratta di un sistema continuo di zone umide inserite nelle principali rotte migratorie che le rendono importanti siti di nidificazione, sosta, svernamento ed approvvigionamento di nutrienti per talune specie d’importanza internazionale. 15 di queste specie sono presenti ed elencate nell’all. 1 della Direttiva Uccelli, ed alcune di queste sono presenti nell’intero arco dell’anno: il Fenicottero e il Gabbiano roseo, laVolpoca, il Falco di palude e il Falco Pescatore, la Garzetta, l’Airone Rosso e l’Airone Bianco Maggiore, la Pivieressa e il Mestolone. Altre specie pur avendo una presenza sporadica sono altrettanto importanti quali il Cavaliere d’Italia, l’Avocetta, l’Occhione e, anche se più di rado, sono stati avvistati esemplari di Gru e di Cicogna Bianca.»

«Questo importante patrimonio naturalistico è messo in pericolo da una serie di criticità derivanti da attività antropiche, tra le più rilevanti e devastanti segnaliamo il rischio da collisione e folgoramento degli uccelli che popolano abitualmente la zona di Santa Caterina – si legge ancora nella nota -. Le linee guida ISPRA inseriscono il fenicottero (phoenicopterus roseus), il falco pescatore (Pandion haliaetus) ed il falco di palude (Circus aeruginosus), tra le specie estremamente sensibili al rischio elettrico (SRE). Purtroppo, gli interventi finora tentati dal gestore della rete elettrica Terna per limitare l’impatto di collisione degli uccelli con i cavi (l’installazione dei dissuasori a spirale) non hanno sortito alcun effetto pratico, visto che le carcasse dei volatili si ritrovano spesso sotto i cavi e talvolta anche appese ad essi proprio in prossimità dei dissuasori.»

«Si rende quindi necessario l’interramento dell’intero tratto di linea che attraversa ZONE UMIDE SUDOVEST SARDO: RISCHIO DI COLLUSIONE E DI FOLGORAZIONE PER LAVIFAUNA l’area umida della laguna di Sant’Antioco e dell’intera area SIC ITB042223 – Stagno di Santa Caterina. Soluzione già adottata con risultati positivi nello stagno  di Molentargius a Cagliari – aggiungono le tre associazioni ambientaliste -. Le stesse “linee guida ISPRA per la mitigazione dell’impatto delle Linee Elettriche sull’avifauna (maggio 2008)” indicano tra le soluzioni possibili, risolutive «… indubbiamente più efficaci ed altamente raccomandate l’interramento delle linee AT che attraversano o sono limitrofe a siti inclusi in rete Natura 2000 dove è segnalata la presenza di specie ornitiche minacciate».

Graziano Bullegas, Carmelo Spada e Francesco Guillot – rappresentanti per la Sardegna rispettivamente di Italia Nostra, Wwf e Lipu – chiedono che «attraverso il finanziamento dei fondi Fsc del Patto per la Sardegna di 20 milioni di euro per le zone umide, approvato recentemente dalla Giunta Regionale, o con altre fonti di finanziamento, si adottino le misure idonee per questo importante ed improcrastinabile intervento infrastrutturale al fine di salvaguardare la biodiversità presente nelle zone umide del sud ovest della Sardegna oggi gravemente minacciate e di tutelare gli aspetti culturali e paesaggistici del territorio».

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Giovedì mattina, a Teulada, si è svolta la cerimonia di commemorazione del 76° anniversario della Battaglia di Natale (Fronte Russo 25-31 dicembre 1941) presso l’aerocampo situato sulla strada statale 195, a circa 1,5 km in direzione Sant’Anna Arresi, dall’ingresso della Caserma “S. PISANO”, in località Sa Portedda.

All’invito del colonnello Gabriele Cosimo Garau, comandante del 3° Reggimento Bersaglieri, hanno risposto numerose autorità militari, civili e religiose, nonché gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di I grado dell’Istituto comprensivo “Taddeo Cossu” di Teulada.

Nel corso della prima parte della cerimonia, è stata ricostruita la storia del 3° Reggimento, con la proiezione di alcuni filmati, con particolare attenzione alla Battaglia di Natale del 1941 in Russi.

Il cappellano militare don Giancarlo Caria ha celebrato la Messa tenendo davanti a sé l’altare da campo che fu di don Giovanni Mazzoni, il cappellano del 3° due volte decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto a Petropawlovka il 25 dicembre 1941 mentre tentava di portare al riparo dal fuoco nemico un bersagliere ferito.
La commemorazione, caratterizzata dalle musiche della Banda della Brigata SASSARI, si è conclusa con la visita alla mostra statica dei mezzi in dotazione al reggimento e ad una selezione dei cimeli del 3° Bersaglieri trasferiti per l’occasione nell’hangar dell’aerocampo. Il Museo Storico raccoglie i cimeli del Reggimento dal 1861, anno di costituzione del Reparto, e si è arricchito un anno fa della divisa di gala del col. Aminto Caretto donata al 3° Reggimento per volontà della vedova del comandante caduto in Russia.

Nella seconda parte sono state effettuate alcune esercitazioni dimostrative sul piazzale antistante l’aerocampo.

Nel mese di luglio 1941, il 3° Reggimento Bersaglieri partecipò all’occupazione di Spalato, alla Campagna contro la Jugoslavia, in Bosnia. Il 24 luglio, il Reggimento partì da Bardolino per la Russia, nell’ambito del Corpo di spedizione italiano in Russia (C.S.I.R.). Il 5 settembre, il Reggimento entrò in contatto con il nemico nella zona del fiume Dnieper. Il 28 settembre, partecipò alla prima battaglia combattuta e vinta da soli reparti italiani a Petrikovka, sul Don. Successivamente, proseguì verso il bacino del Donez, in condizioni ambientali proibitive, conquistando la testa di ponte di Uspenowka. Il 20 ottobre, conquistò il centro industriale e ferroviario di Stalino, precedendo la IV Divisione alpina tedesca. Il 1° novembre, i bersaglieri del leggendario col. Aminto Carretto si impadronirono del centro industriale di Rjkowo, con un ingente bottino di uomini e materiali. L’11 e 12 novembre, i bersaglieri del XX e quelli del XVIII Battaglione si lanciarono in aiuto dell’80° Reggimento fanteria, che riuscì così a sottrarsi all’annientamento. Il bilancio fu di 54 morti e 222 feriti. Il 18 novembre, il Reggimento occupò la linea Rassipnaja-Petropawlowka-Ivanowski, che mantenne per tutto l’inverno, contendendo il terreno a forze enormemente superiori. Il 25 dicembre, nella battaglia di Natale, il 3° Reggimento bersaglieri, posto a presidio del caposaldo di Petropawlowka, in tre giorni di furiosi combattimenti, contenne forze dieci volte superiori, finché non fu costretto a ripiegare sul caposaldo del XXV Battaglione. Il 28 dicembre, spronato dal colonnello Aminto Carretto, il Reggimento conquistò tutte le posizioni dopo una serie di contrattacchi.

Il 3° è il Reggimento bersaglieri più decorato (in qualità) d’Italia. Vanta, infatti, due Ordini Militari d’Italia, tre Medaglie d’Oro e tre d’Argento al Valor Militare, una d’Argento al Valore dell’Esercito, tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare ed una di Bronzo al Merito Civile.

Con la profonda ristrutturazione dell’esercito italiano del 1976 che aboliva il livello reggimentale, il 3º Reggimento bersaglieri venne sciolto il 20 ottobre 1975 ed il suo comando si trasformò in Comando 3ª Brigata mec. “Goito”. La Bandiera di Guerra e le tradizioni vennero ereditate dal 18º battaglione bersaglieri “Poggio Scanno”. Sia il 18° che il 10º battaglione bersaglieri “Bezzecca”, stanziato a Solbiate Olona, presso la caserma “Ugo Mara”, vennero inquadrati nella 3ª Brigata mec. “Goito”, intanto costituitasi in seguito alla soppressione della Divisione “Centauro”. Tra il 1982 e 1983 alcune Compagnie del 18° Battaglione “Poggio Scanno” vennero aggregate al II Battaglione Bersaglieri “Governolo” per la missione di Pace in Libano.

Ricostituitosi nuovamente nell’agosto del 1991 in fase sperimentale come 3° Reggimento Bersaglieri “Goito”, dal 1° agosto 1992 assunse la denominazione attuale.

Nel quadro del processo di riordinamento dell’Esercito Italiano, nel 2002 il Reggimento è passato alle dipendenze della Brigata cor. “Ariete”. Il 30 novembre 2009 infine, con la cerimonia di chiusura della caserma “Mameli” di Milano, il Reggimento (dopo 46 anni di permanenza) è stato trasferito a “Sa Portedda” (Teulada), inglobando il disciolto 1º Reggimento Corazzato della Brigata Sassari.

Da ottobre 2011 ad aprile 2012, il Reggimento ha partecipato all’operazione ISAF XVII in Afghanistan, nell’ambito del “Provincial Reconstruction Team” di Herat.

Alleghiamo un ricco album fotografico e due filmati, uno relativo alla cerimonia religiosa officiata dal cappellano militare, e uno alla lettura della preghiera del bersagliere.

                                   

                     

 

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La Sulcispes chiude il 2017 con una vittoria sofferta nella gara casalinga, disputata ieri sera, contro il Quartu. Sotto di un punto nel primo quarto, 22 a 23, la squadra lagunare ha preso il largo nel secondo, chiuso con un ampio margine, 23 a 8, ed ha poi controllato la prevedibile reazione quartese nel secondo tempo. Nel terzo quarto il Quartu ha accorciano le distanze con un parziale di 13 a 22, mentre l’ultimo quarto s’è chiuso in parità, 14 a 14, e la Sulcispes si è così aggiudicata il match sul punteggio definitivo di 72-67.

«Abbiamo giocato con la formazione rimaneggiata, per cui siamo stati bravi a fare nostra la partita, seppur con qualche difficoltà – ha commentato a fine match coach Paolo Massidda – siamo felici per aver chiuso in bellezza l’ultima gara di quest’anno, con la speranza di recuperare, nel 2018, tutte le nostre pedine costrette ai box a causa dei troppi infortuni.»

«È stata una partita difficile, perché il Quartu, nonostante la giovane età dei suoi giocatori, ci ha dato seriamente del filo da torcere – ha aggiunto Nicola Tosadori -. Il nostro calo di rendimento, poi, ha fatto sì che ricucissero lo strappo. Considerata inoltre la situazione che stiamo attraversando a causa delle numerose assenze, siamo riusciti a portare a casa due punti d’oro.»

Sulcispes 72 – Quartu 67 

Parziali: 22 a 23, 23 a 8, 13 a 22, 14 a 14.

Sulcispes: Cera, Rasset 18, Pintus 12, Tosadori 9, Castiglia 21, Cavassa 4, Massidda 8, Era. Allenatore: Paolo Massidda.

Quartu: Ba Cheihk 8, Rosas 9, Laconi 4, Solla 5, Bartocci 25, Cinus 10, Angioni D 4, Faggioli 2, Angioni A. Allenatore: Lello Asunis.

Arbitri: Carrus e Ciampelli.

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Holy Queen, Amazing Grace,White Christmas, Holy night, Jesus, oh what a wonderful child, Oh happy day queste canzoni è altre ancora hanno rappresentato il vasto repertorio del concerto di Natale a Stintino. Una corale Vivaldi in grande spolvero ha animato il consueto appuntamento prenatalizio che l’amministrazione comunale stintinese ha voluto dal 2010.

In tanti, stintinesi e non solo, ieri sera nella palestra di via Frecce Tricolori hanno assistito all’esibizione della corale diretta da Daniele Manca e alle musiche suonate dalla Joyful Soul ensemble, formata da Uccio Soro alla chitarra, Giancarlo Longoni al basso, Daniele Ziranu al pianoforte e Paolo Zannin alla batteria.

Il concerto, che ha spaziato tra il pop, il gospel e la World music, è stato organizzato dall’assessorato alla Cultura, diretto da Francesca Demontis, in collaborazione con l’associazione LABohème Stintino e la partecipazione di “Bertas associazione Fra Artisti”, con la parte fonica curata da Graziano Desole.

Gli appuntamenti natalizi organizzati dall’assessorato alla Cultura proseguiranno sino all’Epifania.

Il 28 dicembre il Museo della Tonnara, alle 18,30, ospiterà la presentazione del libro “Fabrizio De Andrè e l’isola paradiso” di Giovanni Gelsomino. L’incontro, che sarà accompagnato dall’esibizione musicale di Giada Moschella, è organizzato in collaborazione con la Comes, la cooperativa che gestisce la biblioteca comunale di piazza dei 45.

Venerdì 29 dicembre, invece, tutti al cinema. Alle 18,30, nella palestra comunale, sarà proiettato il film della Disney “Alla ricerca di Dory”. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la “Enzo Event Management”.

Il 30 dicembre quindi, alle ore 16.00, tombolata in famiglia sempre al palazzetto dello sport.

Il giorno dell’Epifania sarà dedicato ai ragazzi e non solo. Con il contributo dell’associazione Tuttotondo e al Circomobile Sardegna, le vie del paese si animeranno per una grande caccia al tesoro. “La Befana cerca casa a Stintino” vedrà la comparsa di personaggi bizzarri per le vie del centro che, con giochi entusiasmanti e divertenti, coinvolgeranno grandi e piccini. Tutti, alla fine, si ritroveranno alla “Casa della Befana” ambientata al centro culturale di via Marco Polo.

A fare da cornice a questi appuntamenti sarà il presepe a grandezza naturale che, quest’anno, si sviluppa lungo tutto il porto Minori, dalla piazzetta delle vele sino al Museo della Tonnara. La “Betlemme d’Europa” sarà visitabile anche dopo l’Epifania.

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Unire il fascino del passato nuragico sardo alla vitalità dell’arte contemporanea, tra pittura e fotografia, attraverso convegni, mostre e visite guidate nel cuore del Sarcidano, proponendo una proposta di turismo culturale che unisca archeologia, natura, enogastronomia.

Da giovedì 28 a domenica 31 dicembre, ad Isili e Serri, si svolgerà la manifestazione “Artecracy.eu: l’arte contemporanea in Sardegna”, organizzata dall’associazione Youth Caravella, con il contributo dell’Assessorato regionale del Turismo e la collaborazione dei Comuni  di Isili e Serri, del Santuario Nuragico Santa Vittoria di Serri, dall’associazione culturale Artecrazia e del giornale on line Artecracy.eu.

 La manifestazione prenderà il via giovedì 28  dicembre, alle 10.30, nella sala del Centro sociale culturale di Isili (corso Vittorio Emanuele), con una conferenza di presentazione: saranno presenti i sindaci di Isili e Serri, Luca Pilia e Samuele Gaviano, Daniele Lastretti, curatore mostra d’arte, e l’archeologa Alessandra Saba.

Alle 16.30, presso il Monte Granatico (piazza Costituzione), verrà inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Volcano ed altri cicli” di Antonio Mallus; alle 17.00, visita guidata all’esposizione. La mostra ripercorre il percorso artistico di Mallus, formatosi nel clima neoavanguardistico degli anni Settanta ed avendo come maestri spirituali Kandinsky, Mondrian ed il primo Futurismo. La mostra sarà visitabile sino al 7 gennaio 2018 (il 31 dicembre aperta solo la mattina, il 1° gennaio aperta solo la sera), dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Venerdì 29 dicembre, alle 10.30, all’interno del Santuario nuragico Santa Vittoria di Serri, si terrà una conferenza (sarà presente il sindaco Gaviano, Sara Costa, curatrice della mostra fotografica, e l’archeologo Giacomo Paglietti, direttore area archeologica Santa Vittoria). Alle 12, partirà una visita guidata al sito archeologico di Santa Vittoria. Immerso in un habitat di notevole interesse naturalistico, il Santuario è uno dei più importanti complessi cultuali della Sardegna nuragica. È situato sull’estremità occidentale della Giara di Serri, tra le regioni storiche della Marmilla e del Sarcidano, in un’area complessiva di circa 22 ettari.

Alle 16.30, al Monte Granatico (piazza Sant’Antonio), verrà inaugurata la mostra fotografica “Sguardi” del fotografo Pier Paolo Fusciani; a seguire la visita guidata condotta da due storici dell’arte. Le fotografie di Fusciani raccontano, attraverso i volti, il vissuto delle persone. Volti senza età per cogliere il momento più intenso, lo sguardo dove si concentrano tutti i nostri sentimenti: amore, tenerezza, rabbia, meraviglia, passione e malinconia. La mostra sarà visitabile sino al 7 gennaio 2018 (il 31 dicembre aperta solo la mattina, il 1° gennaio aperta solo la sera), dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Parte della mostra sarà allestita anche presso il Santuario Nuragico Santa Vittoria e sarà visitabile durante l’orario di apertura del sito archeologico, a partire dalle 9.00.

Sabato 30 dicembre, l’evento fa tappa nuovamente ad Isili, alle 10.30, con la visita guidata alla Chiesa di San Sebastiano sul  lago omonimo; alle 14.30, si terrà la visita guidata al nuraghe Is Paras, chiamato così perché il terreno su cui è stato costruito, sulla cima di una piccola collina nel nord del paese, era di proprietà dei Padri Scolopi. La sua forma è quella di un nuraghe trilobato, formato cioè da un bastione triangolare con tre torri agli angoli, e della mirabile volta a tholos nella sua camera centrale.

Per prenotare le visite guidate è necessario contattare la mail: associazione.artecrazia@gmail.com . 

 

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«La decisione di ieri del Consiglio dei ministri, a cui plaudo, è importante perché ha ritenuto prevalenti le motivazioni di un ampio fronte di istituzioni locali, rappresentanze politiche e semplici cittadini nel ritenere il progetto di solare termodinamico non collocabile nelle aree del Guspinese dove era proposto.»

Lo scrive, in una nota, Francesco Sanna, deputato del Partito democratico.

«Si tratta di un atto ad alta intensità politica, avendo il presidente del Consiglio sospeso e sottratto la decisione ad una singola amministrazione dello Stato, trasferendola alla responsabilità collegiale del Consiglio dei ministri – aggiunge Francesco Sanna -. Ovviamente, non si sta bocciando una tecnologia di produzione energetica da fonte rinnovabile, né si sta aderendo alla facile moda del “no” a tutto: il diniego è specifico e circoscritto a quella collocazione territoriale, e all’impatto che determina in un’area di pregio paesaggistico. Questo argomento – presente in numerose istanze territoriali – è stato riassunto nella posizione del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ed è risultato decisivo nell’orientare il voto del Consiglio. Per l’intervento pubblico a favore delle fonti rinnovabili penso sia arrivato il tempo della programmazione, che è il contrario degli interventi spot legati solo alle proposte imprenditoriali.»

«Ho proposto nella discussione della Legge europea 2017 – ed oggi è una norma vincolante in tutto il Paese – che le prossime assegnazioni di agevolazioni alle fonti rinnovabili, che pesano moltissimo sulla bolletta elettrica di cittadini e imprese, avvengano attraverso bandi in cui, nel confronto tra più tecnologie e salvo che se ne debba sostenere una in particolare a fini scientifici, prevalga quella meno onerosa economicamente. E’ il modo più trasparente – conclude Francesco Sanna – di promuovere le energie pulite, e va applicato subito.»

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L’ennesimo colpo di scena sulla vertenza Forestas è arrivato con la programmazione delle assunzioni per il prossimo triennio. Una beffa per i lavoratori dell’agenzia – riporta in una nota il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu -, che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore della difesa dell’Ambiente.

«Abbiamo raggiunto un accordo in conferenza dei capigruppo per venire incontro alle richieste dell’esercito di dipendenti – spiega Gianluigi Rubiu – con il capovolgimento del contratto di lavoro per gli addetti dell’ente ed un inquadramento giuridico nell’ambito della pianta organica della Regione. I vertici dell’ente hanno presentato il piano triennale per il fabbisogno del personale. Non si comprende la finalità del concorso dello scorso gennaio, con 8mila sardi che hanno presentato domanda per entrare nell’organico dell’ente. Una presa in giro per tanti disoccupati, che hanno perso tempo in spese, viaggi e raccomandate. Dall’ultimo provvedimento traspare un segnale chiaro. Forestas affonda per incapacità dei dirigenti e i cantieri forestali (sprovvisti di attrezzature e strumentazione) – conclude Gianluigi Rubiu – sono portati avanti grazie alla serietà ed alla professionalità dei dipendenti.»

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Sono aperte le iscrizioni dei gruppi e carri allegorici per la sfilata in maschera in programma sabato 10 febbraio 2018 per le vie della città di Iglesias, organizzata dal comitato Stardust Events Sardegna, nato dall’unione di tre associazioni sportive Azzurra 2000, D.N.A.Fitness & Dance New Age e Milly’s Angels Dance & Fitness Center.
Per informazioni e iscrizioni: stardustiglesias@hotmail.com .